Da una parte la grande soddisfazione per la superba gara di Michael Rinaldi che parte dalla settima posizione e si ritrova in testa fino a otto giri dalla fine. Dall’altra l’amarezza e la rabbia per l’irresponsabile manovra di Rea (Kawasaki) durante la quale colpisce Alvaro Bautista causandone la caduta al secondo giro.

Queste le contrastanti sensazioni che la domenica del Pirelli French Round regala al team Aruba.it Racing – Ducati.

Dopo una splendida Superpole Race chiusa al secondo posto, Alvaro Bautista prende subito la testa della gara che però è costretto ad abbandonare al secondo giro quando Rea lo colpisce durante un tentativo di sorpasso irrealistico e pericoloso.

Michael Rinaldi (partito dalla settima posizione) ci crede e dopo l’incidente causato da Rea si ritrova ad inseguire Razgatlioglu (Yamaha) e Bassani (Ducati). All’ottavo giro il pilota del team Aruba.it Racing – Ducati compie un doppio sorpasso strepitoso e si mette al comando della gara che condurrà fino ad otto giri dalla fine per poi chiudere con un incisivo podio (P2) che gli consente anche di salire in quarta posizione nella classifica del campionato del mondo Superbike.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono molto felice per questo risultato. E’ stata una gara molto dura con tante battaglie. Ho spinto molto nella parte centrale della gara per stare davanti e alla fine non avevo più abbastanza grip per poter lottare con Toprak. Questo podio però ci regala tanto morale e anche la consapevolezza che possiamo essere molto veloci. Voglio ringraziare tutto il team che mi ha sempre sostenuto”.

Alvaro Bautista (aruba.it Racing – Ducati #19)
“Quello di Rea è stato un comportamento inaccettabile perché non ha commesso un semplice errore, ma mi ha colpito intenzionalmente. E’ una manovra che non ci si aspetta da nessun pilota, soprattutto da un campione del Mondo. Per fortuna non ho subito conseguenze fisiche nella caduta. Come se non bastasse, ha subito una penalità che gli ha comunque consentito di conquistare dei punti. Credo che sia un episodio veramente brutto per tutta la Superbike anche in termini di esempio per i giovani piloti. In ogni caso guardiamo avanti. Non vedo l’ora di essere a Barcellona”.     

  • WorldSSP

Dopo un sabato difficile, Nicolò Bulega ritrova un buon feeling con la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing. Il pilota italiano è protagonista di una buona partenza ed ingaggia un bel duello con Caricasulo (Ducati) e Baldassarri (Yamaha) nei primi giri. Da metà gara il suo passo gara non sembra essere sufficientemente incisivo per lottare per il podio ma Bulega stringe i denti e le cadute dei due italiani gli consentono di celebrare un prezioso terzo posto al parco chiuso con il suo team.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“E’ stato un weekend piuttosto difficile. Abbiamo fatto molta fatica e dobbiamo capire il perché. La concorrenza sembrava avere un altro passo e vorrei fare i complimenti a Caricasulo perché è andato molto forte e avrebbe meritato di prendere dei punti. Ho provato a staccarmi subito dal gruppo spingendo nei primi giri ed è stata una strategia giusta. Alla fine sono stato fortunato ma comunque ho avuto il merito di farmi trovare pronto per sfruttare l’occasione. Voglio ringraziare il team che come sempre ha fatto un gran lavoro”

Nella prima giornata in condizioni asciutte, Philipp Oettl si dimostra competitivo e veloce sul tracciato di Magny-Cours. Dopo aver centrato la miglior qualifica stagionale, classificandosi decimo, a soli 0.5 secondi dalla Pole, ha saputo gestire bene i 22 giri di Gara terminando ottavo. Altra Top Ten conquistata, altro bel risultato per tutta la squadra!

Le FP 3 si sono rivelate cruciale per lo svolgimento della giornata odierna. Unico turno a disposizione con le slick per trovare un buon set-up sia sul giro secco che per la distanza di gara. Il pilota tedesco è entrato in pista carico e motivato, trovando subito un buon feeling con la sua Ducati V4-R. Dopo un cambio di mescola a metà turno, conclude in decima posizione, sfruttando bene i suoi punti di forza soprattutto nel primo e nel quarto settore. 

In Superpole Philipp è partito fiducioso di poter ottenere un buon risultato, visto le ottime prime prove della mattinata. Al primo tentativo riesce a sfruttare bene carcassa morbida ed entrare in Top 8, ma come spesso accade, il secondo tentativo è quello che stabilisce poi la classifica finale. Il numero 5 rientra in pista, fa segnare un grande primo settore, difendendosi poi bene nel secondo e terzo, i punti più delicati della pista, e stampando un ottimo ultimo settore, concludendo momentaneamente quinto. Alla fine della sessione è decimo, a solo mezzo secondo dalla Pole position, ma soprattutto con un decimo meglio sarebbe potuto partire in seconda fila. Quando la classifica è così corta resta sempre un pelo di rammarico per non aver limato il tempo, ma rimane comunque una grande prestazione per il rookie tedesco. Quarta fila, buona starting position dall’esterno in curva uno, e una gara tutta da giocare a viso aperto.

Gara 1 parte con poche certezze per i piloti WorldSBK; nessuno ha potuto realizzare un vero long run, di conseguenza nessuno poteva sapere cosa aspettarsi sul finale. In partenza Philipp riesce a difendere bene la sua posizione, cercando subito di passare Mahias. Ad inizio gara il ritmo dei primi dieci è molto tirato, tanto che la distanza tra i piloti è poca e la gara rimane aperta ad ogni interpretazione. Oettl passa Mahias, cerca di essere gentile con le gomme nei primi passaggi, soprattuto essendo consapevole di aver optato per la soluzione più morbida all’anteriore. Verso metà gara perde la posizione nei confronti delle due Honda HRC, ma sul finale, decimo dopo decimo recupera su Vierge, lo sorpassa in curva cinque, poi si mette all’inseguimento di Lecuona sfruttando il treno di Rinaldi. All’ultimo giro Lecuona, Locatelli ed il pilota Go Eleven sono in lotta per il settimo posto; l’italiano li passa entrambi, accusando forse un minor calo dello pneumatico, Philipp sorpassa lo spagnolo al terzo settore e conclude ottavo. Buon risultato, che permette di ripartire il Campionato da dove si era fermato a Most, mostrando una buona crescita. Il risultato di oggi è ottimo, ma nel Team vi era un piccolo rammarico perché la sesta piazza era alla portata; per la giornata di domani sarà necessario uno step ulteriore per chiudere maggiormente il gap dalla quinta piazza!

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi è stata una giornata positiva! Ieri il meteo non ci ha aiutato , quindi non era facile trovare una soluzione che andasse bene in tutte le condizioni. Nelle FP 3 abbiamo lavorato bene, ed anche in Superpole siamo andati forte. La Top Ten è il nostro miglior risultato in qualifica, ed eravamo tutti vicinissimi. La partenza in Gara 1 è stata buona, poi ho lottato per tutta la gara con. qualche bel sorpasso. Sono contento perché il gap dal gruppo davanti è molto ristretto, possiamo essere soddisfatti. Nel warm Up , domani, cercheremo di migliorare ancora il feeling, qui dobbiamo trovare una buona soluzione sull’anteriore, poiché oggi eravamo un po’ al limite con il consumo della gomma. Vediamo cosa succede domani, ma sono contento!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Questa mattina Philipp è stato molto bravo, mi ha quasi sorpreso, perchè nessuno se lo aspettava così veloce la prima volta in questa pista con una Superbike; dobbiamo tenere presente che ieri non hanno girato su pista asciutta quindi era quasi senza riferimenti.  In qualifica si è fermato a due decimi da Alvaro, sono davvero pochi! Il risultato della gara ci rende felici, ha corso bene senza commettere errori ed ha messo dietro moto e piloti ufficiali, inoltre abbiamo ottenuto il minor distacco dal primo da inizio stagione! Ora lavoriamo per domani, oggi abbiamo consumato troppo la gomma anteriore, cercheremo di migliorare questo aspetto ed avvicinarci ancora di più alla Top 5, cercando di riconfermarci nelle posizioni di Gara 1!”

A Magny Cours, in Francia, è andata in scena la prima giornata di gare del campionato WorldSBK. Nella classe Superbike, Bernardi è riuscito a conquistare un punto in una gara piena di colpi di scena, mentre in Supersport Bayliss ha chiuso al nono posto gara-1, interrotta dopo 12 giri per una bandiera rossa e dichiarata conclusa per aver superato due terzi dei giri totali da percorrere. 

Superbike

Solo nelle FP3 si è girato in condizioni di asciutto e, avendo perso praticamente tutto il venerdì, il team ha cercato di velocizzare al massimo il lavoro alla ricerca del giusto setup. Con il tempo di 1’38.337 Bernardi ha ottenuto solo il 20esimo tempo in Superpole e partire dalla settima fila ha condizionato il suo risultato. In una gara-1 con tante cadute e diversi piloti usciti di pista e poi rientrati, Luca ha superato agevolmente le Honda di Mercado e Syahrin e è accodato a un trenino formato da Laverty, Nozane, Ponsson e Tamburini. Dopo essere riuscito a sorpassarli su di lui si sono riportati Toprak e Baz (precedentemente caduti). All’ultimo giro il francese della BMW è riuscito a superare Bernardi soffiandogli la quattordicesima posizione.

Supersport

Oliver Bayliss ha ottenuto il suo miglior risultato stagionale in qualifica: con 1:41.297 l’australiano si è qualificato ottavo. Scattato dalla terza fila Oli ha fatto una gara piena di sorpassi e controsorpassi in lotta per la top 10. Di fronte a piloti con molta più esperienza di lui, il #32 è riuscito  a concludere in nona posizione  una gara interrotta al 12esimo dei 19 giti totali. Con i sette punti conquistati oggi, Oliver sale a quota 39 nella classifica di campionato, dove è in quattordicesima posizione assoluta.

Luca Bernardi, #29 – Superpole: P20 (1’38.337) – Gara 1: P15

«Purtroppo il risultato in gara è condizionato dalla qualifica, dove non riesco ancora a essere incisivo. Partendo così indietro facciamo molta fatica a rimontare anche se abbiamo un passo migliore degli altri. Un po’ mi ha penalizzato non aver girato sull’asciutto ieri, ma con l’esperienza di oggi, e con una buona partenza, domani possiamo cercare lottare per una posizione migliore».

Oliver Bayliss, #32- Superpole P8 P8 (1:41.297) – Gara 1: P9

«Sono abbastanza soddisfatto di oggi, la squadra mi ha dato un’ottima moto per la Superpole e mi sono qualificato ottavo. Purtroppo in gara ho faticato molto con il grip al posteriore fin dal primo giro, ma il risultato non è affatto male. Abbiamo ancora un po’ di margine che contiamo di sfruttare domani».

Marco Barnabò, Team Principal

«In Superbike il risultato non ci soddisfa e dobbiamo cercare la strada per fare meglio di così, sono troppe gare che navighiamo in queste posizioni e non riusciamo ad esprimere al 100% il potenziale della moto. In Supersport, invece, siamo riusciti a conquistare un bel piazzamento: partendo davanti, Oliver è riuscito a fare una gara costante, molto vicino al gruppetto di testa e stabilmente nella top 10, che era il nostro target».

Gara-1 del Pirelli French Round si conclude con la straordinaria vittoria di Alvaro Bautista ed il sesto posto di Michael Rinaldi.

Sul circuito di Magny-Cours i colpi di scena non mancano. Prima Rea (Kawasaki) poi Razgatlioglu (Yamaha) cadono al terzo giro lasciando Bautista (partito dalla quarta posizione) all’inseguimento di Redding (BMW). Il pilota del team Aruba.it Racing – Ducati prende giro dopo giro sempre maggiore confidenza con le gomme e con la sua Ducati Panigale V4R e al settimo giro supera il pilota inglese per guadagnare la testa della gara e chiudere poi con ampio margine.

La partenza di Rinaldi (dalla settima posizione) è brillante ed il pilota italiano si porta subito a ridosso del gruppo di testa. Dopo aver vinto i duelli con Lowes (Kawasaki) e Bassani (Ducati), Rinaldi sembra poter agevolmente prendere Baz (BMW) per la zona podio ma il pilota francese gli agevola il compito cadendo al 12° giro. Il passo di Rinaldi è incisivo ma al 14° giro il pilota del team Aruba.it Racing – Ducati commette un piccolo errore che lo costringe ad uscire di pista. Rientrato in 10° posizione, Rinaldi inizia una caparbia rimonta chiudendo in P6.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“E’ un risultato importante su un circuito non facile per noi. Abbiamo fatto una buona scelta in termini di penumatici anche se in partenza ho commesso un piccolo errore che per fortuna non mi ha fatto perdere molto terreno. Nei primi giri ho cercato soprattutto di prendere confidenza con le gomme e dopo la caduta di Toprak e Johnny ho cercato di prendere con calma le misure per superare Redding. Il vantaggio in classifica (56 punti)? Preferisco concentrarmi sulla pista che sulla classifica. Domani sarà un’altra giornata importante”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) 
“E’ stata una gara solida. Sono partito bene e fin dai primi giri sentivo di avere un ottimo feeling con la mia moto. Il passo gara è stato incisivo e dopo aver lottato con Bassani e Lowes il mio piano era quello di passare Baz che poi è scivolato. Le sensazioni erano davvero buone e pensavo di avere le potenzialità per provare a prendere anche Redding ma ho commesso un errore alla curva 1 e sono uscito di pista. Purtroppo non sono riuscito a sfruttare questa occasione d’oro, anche alla luce dei crash di Toprak e Johnny ma rimane la certezza di essere stati veloci”.

  • WorldSSP

Sabato difficile per Nicolò Bulega che dopo una buona qualifica (P4) deve fare i conti con un problema all’anteriore che non gli consente di spingere con fiducia. Quando Gara-1 del WorldSSP viene interrotta a sette giri dalla fine per una bandiera rossa, il pilota italiano si trovava in undicesima posizione.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Purtroppo fin dai primi giri ho sentito delle vibrazioni che venivano dalla parte anteriore della moto. E’ stato molto strano perché non mi era mai successo durante tutto il weekend. Cerchiamo di capire cosa sia successo per risolvere il problema ed essere pronti domani”.

Il meteo di Magny Cours ha giocato un ruolo fondamentale nella prima giornata di prove libere del settimo round del WorldSBK, costringendo i piloti a continui cambiamenti di assetto e di gomme. 

Superbike

Bernardi, tornato in sella solo 40 giorni dopo l’operazione di rimozione della stabilizzazione vertebrale, è riuscito a sfruttare i primissimi minuti delle FP1 senza pioggia, siglando il tempo di 1’42.056. Poi ha iniziato a piovere in maniera intermittente e tutti i piloti sono stati costretti a tornare in pista con gomme da bagnato. I tempi si sono alzati e nessuno è più riuscito a migliorare. Il crono fatto registrare con gomme slick vale al pilota #29 il decimo tempo nella classifica combinata dei tempi. Anche le FP2, infatti, si sono disputate su asfalto bagnato per uno scroscio d’acqua durante la pausa pranzo. La pista si è asciugata molto lentamente e il 21enne Sammarinese non ha mai trovato il giusto feeling e non è riuscito a far meglio di 1’58.731. 

Supersport

Nella prima sessione, oltre al meteo ballerino, Bayliss ha dovuto fare i conti con un piccolo problema tecnico subito rientrato. Le FP2, iniziate con asfalto umido, si sono concluse con l’asciutto; con l’asfalto in buone condizioni l’australiano ha abbassato progressivamente i suoi crono fino al 1’43.499 del penultimo giro cronometrato che gli vale la diciassettesima posizione. A causa di un “lungo” nell’ultimo crono Oliver non è riuscito a migliorare, ma il suo ideal time (1’43.049) lo avrebbe portato nella top 15. 

Le previsioni annunciano un meteo in miglioramento e più stabile per il resto del weekend. In previsione di gare asciutte, per tutti sarà importante sfruttare al massimo i turni di prove del sabato mattina.  Gara-1 della Superbike, trasmessa in diretta da Sky Sport MotoGP HD e da TV8 scatterà alle 14:00, alle 15:15 la Supersport. 

Luca Bernardi, #29 – P10 (1’42.056)
«In queste condizioni è veramente difficile, sul bagnato non ho feeling, ma sull’asciutto mi sentivo a posto. Soprattutto le sensazioni, appena risalito in moto dopo l’operazione, erano migliori rispetto alle altre gare. Questo è l’aspetto positivo di questa giornata, se domani sarà asciutto posso essere veloce».

Oliver Bayliss, #32- P17 (1’43.499)
«Oggi è stata una giornata abbastanza buona, tutto sommato. Nella prima sessione abbiamo avuto un problema che mi ha permesso di completare solo qualche giro su una pista metà bagnata e metà asciutta. Nella seconda sessione la prima metà era bagnata e sono riuscito a trovare un buon feeling, alla fine è diventato asciutto e per questa condizione abbiamo un buon setting. Il mio ultimo giro sarebbe stato il più veloce, ma sono andato largo nel tornante dell’ultimo settore (curva 15). Nel complesso è stata una buona giornata e possiamo essere veloci domani».

Marco Barnabò –  Team Principal 
«Luca non ha la giusta fiducia per poter spingere sul bagnato e questo ci ha condizionato soprattutto nella seconda sessione. I pochi giri che avevamo fatto sull’asciutto, invece, sono stati positivi. Dobbiamo essere pronti in tutte le condizioni, per questo stiamo lavorando a testa bassa. Oliver ha fatto delle buone prove, nell’ultimo giro ha commesso un errore, altrimenti la sua posizione poteva essere ancora migliore, siamo fiduciosi». 

Nonostante la pioggia fosse altamente prevedibile, il venerdì sul tracciato di Magny-Cours si è rivelato davvero incerto, con diversi cambiamenti nelle condizioni dell’asfalto a causa di continui scrosci di pioggia, intervallati da un timido sole che asciugava alcuni tratti di pista. Difficile dare importante a tempi e posizioni odierne, visto anche che per il proseguo del weekend è previsto tempo decisamente più stabile. 

Le FP 1 sono iniziate con pista asciutta, ma giusto il tempo di completare due giri, e la pioggia si è presentata copiosa soprattutto nella zona del Paddock, nel primo e nell’ultimo settore. Philipp stava prendendo il ritmo, cercando di capire il comportamento della V4-R su un tracciato molto tecnico e complicato come quello francese. Dopo il settimo tempo ottenuto in condizioni più o meno asciutte, il pilota tedesco, come tutti i rider della Superbike, si sono fermati a lungo ai box, prima di riascendere in pista nel finale in configurazione Rain. Pochi passaggi utili per sistemare l’elettronica e tutto rimandato alle FP 2.

Le FP 2 si svolgono sotto una pioggia leggera ma consistente, dando vita ad un vero e proprio turno bagnato; la pista però migliora giro dopo giro, asciugandosi abbastanza rapidamente, ma non tanto da poter montare le slick. Oettl abbassa ad ogni passaggio di circa mezzo secondo, ma  sul finale non riesce ad ottenere un passaggio pulito, perdendo qualche decimo di troppo. Il feeling, però, sul bagnato è abbastanza buono, considerando che si tratta della seconda uscita stagionale su pista bagnata, e con qualche rischio in più avrebbe sicuramente potuto ottenere una posizione migliore. Il miglior passaggio dell’alfiere Go Eleven, inoltre, è stato cancellato a causa di una bandiera gialla. 

Per domani e Domenica il meteo sembra decisamente più clemente, e con buona probabilità le gare si terranno in condizioni asciutte; purtroppo per Philipp sarà piuttosto complicato trovare un set-up ottimale nel caso in cui non dovesse piovere, viste le poche sessioni rimaste a disposizione, ma il tempo è uguale per tutti e sarà fondamentale lavorare nella giusta direzione fin dalle FP 3. 

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi è stata una giornata complicata per noi, e più in generale per tutti I piloti WorldSBK, a causa di un meteo variabile, che cambiava velocemente dall’asciutto al bagnato. Abbiamo fatto solo un paio di giri in buone condizioni, poi tutto il giorno con le Rain; era la mia seconda uscita in vere condizioni di bagnato, dopo Most, quindi è stato molto importante concludere qualche giro. Penso che oggi ho capito cosa fare in caso di gara Bagnata. La posizione del pomeriggio non è così buona, ma ho un buon feeling nel caso in cui si ripetessero le stesse condizioni. Domani sarà una giornata difficile, poiché non avremo molti giri a disposizione per trovare il giusto set-up; il circuito sta mattina, nonostante qui due giri asciutti, sarà molto diverso rispetto a domani mattina!” 

Il venerdì del Pirelli French Round, settima tappa della stagione 2022 di WorldSBK, viene compromesso dalla pioggia intermittente che cade durante le FP1 e che rende difficile trarre informazioni utili, concedendo poi ai piloti di tornare a lavorare con continuità solo nelle FP2 in condizioni di completo bagnato.
Sono state quindi prove libere piuttosto complicate per Alvaro Bautista e Michael Rinaldi (rispettivamente quarto e quinto nelle FP2), soprattutto in vista di un weekend in cui le condizioni meteo, seppur sempre difficili da ipotizzare sul circuito di Magny Cours, sembrerebbero prevedere gare sull’asciutto.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“E’ stata una giornata che posso definire positiva sia perché siamo tornati a lavorare sulla moto ma soprattutto per il fatto che dal punto di vista fisico mi sono sentito subito a mio agio. Non sappiamo cosa succederà domani ma dobbiamo essere pronti per tutte le situazioni. La caduta? Niente di grave e nessuna conseguenza per me e per la moto”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stato un venerdì particolare. Questa mattina abbiamo avuto solo due giri asciutti poi è iniziato a piovere. Non siamo riusciti a raccogliere, molti dati ma siamo tutti nella stessa condizione. Ci riproveremo  domani sperando avere delle condizioni meteo che ci permettano di lavorare in un’unica direzione”.

  • WorldSSP

Anche Nicolò Bulega ha dovuto fare i conti con il meteo riuscendo comunque a prendere confidenza con il circuito sul quale ha girato oggi per la prima volta con la Ducati Panigale V2 in configurazione WorldSSP.   

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Abbiamo trovato il tipico clima di questa zona che alterna pioggia al sole e non rende facile provare con continuità. Abbiamo fatto qualche giro questa mattina e nel pomeriggio con la pista semi-bagnata poi alla fine delle FP2, quando il circuito si è asciugato siamo arrivati già a fare dei buoni tempi con le gomme slick. E’ stata la prima volta per me a Magny Cours e sono contento perchè sono stato subito veloce”. 

Dopo la lunga pausa estiva, il Barni Spark Racing Team è pronto a tornare in pista per il settimo round del Campionato Mondiale delle derivate di serie, in programma questo weekend sul circuito di Nevers Magny-Cours, in Francia.

Luca Bernardi e Oliver Bayliss approcciano la seconda parte di stagione con l’obiettivo di continuare il loro percorso di crescita e migliorare i risultati ottenuti fin qui: con il decimo posto in gara-2 a Most – ultima gara prima della pausa – Bernardi ha ottenuto il suo miglior risultato nella stagione del debutto in WorldSBK e ora punta a restare stabilmente nella top 10. Dopo l’exploit dell’Estoril, dove aveva conquisto il sesto posto in gara-2, anche Bayliss punta a trovare continuità nella seconda parte della stagione del WorldSSP, che lo vede debuttare praticamente su ogni tracciato. Nelle settimane scorse il 19enne australiano ha svolto una sessione di test a Magny-Cours con una Ducati Panigale V2 stradale. 

Bernardi ha invece utilizzato la finestra estiva per rimuovere la stabilizzazione vertebrale inserita dopo il grave incidente avvenuto proprio a Magny-Cours nella gara della Supersport della scorsa stagione. L’intervento chirurgico è perfettamente riuscito e il 21enne Sammarinese è già tornato ad allenarsi a pieno ritmo alla ricerca della migliore forma per affrontare il finale di stagione. Bernardi è così pronto a risalire sulla Ducati Panigale V4R per affrontare il weekend. Orari “classici” sia per la Superbike che per la Supersport:  gara-1 della SBK scatterà alle 14:00 di sabato. Alla stessa ora di domenica il via di gara-2, preceduta dalla Superpole Race di 10 giri alle 11:00. La SSP scenderà in pista alle 15:15 di sabato e alle 12:30 di domenica. Tutte le gare saranno trasmesse in diretta sul canale satellitare Sky Sport MotoGP HD,  mentre si potrà seguire la Superbike anche su TV8 con diretta al sabato e differita la domenica:  Superspole Race alle 18:45 e gara-2 SBK alle 19:45. 

Luca Bernardi, #29 
«Dopo l’operazione ho recuperato in fretta e praticamente ho già ripreso ad allenarmi come prima dell’intervento. Questo è un aspetto molto importante per il finale di stagione soprattutto da un punto di vista mentale, correrò con la massima determinazione per dimostrare il mio valore».

Oliver Bayliss, #32 

«Mi piace molto il circuito di Magny Cours. C’è qualcosa che lo fa assomigliare a molte delle piste australiane, nel test mi sono sentito subito a mio agio. Durante la pausa estiva mi sono allenato duramente e mi sono preparato per la seconda metà dell’anno».

Marco Barnabò, Team Principal 
«La pausa è stata piuttosto lunga, ma è servita a Oliver per recuperare da qualche acciacco dopo la gara di Most e soprattutto a Luca per anticipare l’operazione originariamente programmata in inverno. Senza la stabilizzazione vertebrale sono convinto che sarà mentalmente più libero e potrà esprimersi al 100% in questo finale di stagione. Dopo le vacanze siamo tutti molto concentrati e determinati a far bene». 

Magny-Cours, Francia, circuito storico dal passato ricco e glorioso; il Campionato delle derivate di serie riparte dopo una lunga pausa estiva in vista di una seconda metà intensa e tutta da vivere! Qui, negli ultimi anni, lo spettacolo non è mai mancato: tribune piene, battaglie in pista, condizioni meteo sempre “precarie” e colpi di scena. 

Per Philipp Oettl si tratterà di una prima volta assoluta in sella ad una moto di grossa cilindrata; le FP 1, se asciutte, saranno fondamentali per prendere le misure del tracciato, soprattutto della temibile curva Adelaide, tornantino di prima marcia, la curva più lenta dell’intero calendario. Questo weekend, inoltre, la Pirelli ha portato una nuova soluzione di gomma posteriore, evoluzione della SCX, ed una copertura più morbida all’anteriore, che andranno valutate nei turni di prove libere, entrambe non essendo mai state utilizzate in un weekend di gara. Dopo Most, a Magny-Cours, torna, inoltre, la SCQ, la mescola studiata per la qualifica. Il meteo, però, svolgerà un ruolo fondamentale nell’arco dei tre giorni; le previsioni prevedono instabilità soprattutto nelle giornate di Venerdì e Sabato. Sarà di fondamentale importanza sfruttare al massimo ogni sessione, soprattutto per i rookie, perché le condizioni potrebbero cambiare velocemente.

Philipp Oettl (Rider): 
“Sono molto ottimista per questo weekend! Questa estate ho avuto modo di allenarmi bene, sia sulla moto che in altri sport. Qui a Magny-Cours, dovremo trovare il set-up giusto, Venerdì e Sabato mattina dobbiamo concentrarci su noi stessi per farci trovare pronti in qualifica, sessione che pensò sarà molto importante. Il meteo potrebbe essere un po’ pazzo, perciò dovremo cercare di ottenere il meglio in ogni condizione. Sono molto contento di ritornare sulla Superbike dopo così tanto tempo. Mi sono mancati io ragazzi della squadra durante quest’estate!”  

La lunga pausa estiva volge al termine. Alvaro BautistaMichael Rinaldi ed il team Aruba.it Racing – Ducati torneranno infatti in pista domani dopo 5 settimane nelle prove libere del Pirelli French Round, settima tappa della stagione 2022 di WorldSBK che andrà in scena sul circuito di Magny Cours.

Alvaro Bautista arriva in Francia da leader della classifica con 31 punti di vantaggio sul primo degli inseguitori (Rea – Kawasaki) mentre l’obiettivo di Micheal Rinaldi è quello di conquistare punti preziosi e concretizzare le ottime sensazione riscontrate negli ultimi due round e nei test di Barcellona con la sua Ducati Panigale V4R.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Dopo più di un mese senza le gare ho tanta voglia di tornare a sentire l’adrenalina e le emozioni tipiche del weekend in circuito. Fisicamente sono al 100%, mi sono riposato e soprattutto adesso la mano sembra essere tornata nelle condizioni ideali. E’ stata una bella pausa con la mia famiglia e le mie figlie, ma adesso è il momento di tornare in pista. Non sai mai cosa può succedere a Magny Cours dove non ho praticamente mai girato in condizioni di asciutto. Cercherò di divertirmi e prendere il massimo”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)  
“Andiamo in Francia dopo un buon test a Barcellona. Al momento non so cosa posso aspettarmi da questo weekend anche perché le condizioni meteo di Magny Cours sono sempre imprevedibili. Non possiamo far altro che scendere in pista e dare il 100% in ogni sessione e cercare di ottenere i migliori risultati possibili”.

  • WORLDSSP

Torna in pista anche Nicolò Bulega con la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing. Nell’ultima tappa del campionato del mondo Supersport a Most, il pilota italiano ha sfiorato la vittoria chiudendo un weekend estremamente convincente.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono molto contento di tornare in moto e rivedere finalmente tutto il mio team. La pausa è stata lunga e nell’ultima gara eravamo andati molto bene giocandoci la vittoria. Spero di fare un altro buon weekend confermando il fatto di essere sempre veloci e continuare a fare un bel lavoro finchè non riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi”.