Che il meteo avrebbe condizionato il secondo weekend del Campionato Italiano Velocità era scritto nelle previsioni, ma i capricci del cielo sulle colline del Mugello hanno reso davvero imprevedibile i risultati della prima giornata. 

Nelle prove libere di questa mattina, disputate sull’asciutto, Michele Pirro è stato il più veloce con 1’50.747, mentre Alberto Butti ha fatto segnare il decimo tempo (1’54.096). Poco dopo le libere della Superbike è arrivato un violento temporale, ma all’orario della Q1 della Superbike (17:10) il sole ha di nuovo fatto capolino. Gomme da bagnato per tutti e tempi che scendevano man mano che la pista andava asciugandosi. Pirro ha abbassato il tempo fino al 2’06.686 che vale la terza posizione provvisoria in griglia. Il tempo di Butti, invece (2’10.065) lo ha confermato in decima posizione del pilota erbese. 

Domani alle 10:40 è in programma la seconda qualifica e il meteo dovrebbe tenere per permettere una qualifica asciutta che potrebbe rimescolare le carte; viceversa in caso di pioggia anticipata (è prevista per le 14:00) la griglia di partenza potrebbe restare questa. 

Marco Barnabò, Team Principal

“Nelle qualifiche di oggi le condizioni erano critiche con una pista né asciutta né bagnata. Michele ha provato tutte e due le specifiche da bagnato che Dunlop ha portato qui, sia la 190 che la 195, mentre Alberto si è concentrato sulla 195. Speriamo che il tempo domani non sia così ballerino e che ci permetta di avere una condizione stabile”.  

Michele Pirro, #1

“Sull’asciutto siamo messi abbastanza bene, poi è arrivata la pioggia e abbiamo cercato di portare a casa più dati possibili per non ripetere l’errore di Misano. Speriamo che domani possa essere una giornata completamente asciutta, in ogni caso il nostro obiettivo resta sempre quello di stare davanti ”.

Alberto Butti, #30

“Queste sono condizioni decisamente difficili per me, preferirei o tutto asciutto o tutto bagnato; in questa fase di apprendistato avrei bisogno di poter lavorare con un programma lineare per capire bene la moto e le gomme. Con il meteo di oggi, soprattutto in qualifica, non è stato possibile, ma è così per tutti e noi continueremo a dare il 100%”.

Francesco Bagnaia ha chiuso con il nono tempo il venerdì del GP di Francia, quinto round del Campionato Mondiale MotoGP in programma questo fine settimana sul circuito Bugatti a Le Mans. In una prima giornata caratterizzata da condizioni dell’asfalto asciutte sia al mattino che al pomeriggio, ma soprattutto da basse temperature, il campione del mondo 2022 non è ancora riuscito a trovare un buon feeling con la gomma morbida e ha fermato il cronometro sull’1:31.467 nel suo ultimo tentativo di time attack, assicurandosi comunque l’accesso diretto alla Q2 di domani.

Chiude invece diciannovesimo Danilo Petrucci, tornato a vestire i colori della squadra ufficiale in sostituzione dell’ancora infortunato Enea Bastianini. Il pilota di Terni ha lavorato per riprendere confidenza con la Desmosedici GP, che non guidava dal 2020. Dopo aver chiuso le Libere 1 in 1:33.168, Danilo è riuscito a togliere ancora qualche decimo al suo miglior tempo nel pomeriggio, nonostante sia stato rallentato da una scivolata nella seconda metà del turno.

Petrucci dovrà quindi prender parte alla Q1 di domani, in programma alle ore 10:50 locali, prima di affrontare la sua prima gara Sprint con partenza prevista alle ore 15:00 su una distanza di 13 giri.

Francesco Bagnaia (#1, Ducati Lenovo Team) – 9° (1:31.467)
“Questa mattina il mio passo è stato uno dei migliori e mi sono sentito subito a mio agio. Abbiamo provato subito il time attack, ma non ho trovato un buon feeling con la gomma posteriore. Abbiamo usato lo stesso pneumatico anche all’inizio del turno pomeridiano e abbiamo avuto qualche difficoltà. Fortunatamente, cambiando gomma per l’ultimo time attack, tutto è tornato alla normalità e abbiamo capito quale fosse stato il problema. In generale è stata comunque una giornata positiva. Abbiamo centrato l’obiettivo della top ten e anche il feeling con la moto è buono. Dobbiamo migliorare ancora un po’, ma direi che ci siamo”.

Danilo Petrucci (#9, Ducati Lenovo Team) – 19° (1:33.022)
“E’ stata una giornata impegnativa, ma soprattutto emozionante. Mi aspettavo di faticare di più, invece è andata bene e sono soddisfatto. Questa mattina ero meno distante dai primi e credo che avrei potuto ancora migliorare se non ci fosse stata la scivolata di questo pomeriggio, che mi ha fatto perdere un po’ di fiducia. Guidare questa moto è fantastico! Ora il mio obiettivo sarà quello di continuare a migliorare senza commettere altri errori”.

Un meteo imprevedibile ha regalato al team Aruba.it Racing – Ducati la possibilità di svolgere sul Misano World Circuit “Marco Simoncelli” un giorno di lavoro in condizioni di completo asciutto. Nel Day-2, invece, la pioggia si è alternata al sole consentendo comunque ai piloti di girare con costanza sia con le gomme slick che con le rain.

Nel Day-1 Alvaro Bautista ha concluso 87 giri con la sua Ducati Panigale V4R lavorando sul set up in vista del Pirelli Emilia Romagna Round (in programma dal 2 al 4 giugno) per poi provare – in accordo con Pirelli – la gomma SCQ con la quale ha fatto registrare il record del circuito in 1’33’035. Nel Day-2 Bautista ha lavorato per trovare feeling e ottenere dati con le gomme rain per poi concludere la giornata regolarmente sulla pista asciutta.

Passo costante e approfondito lavoro di set up anche per Michael Rinaldi che ha girato con costanza anche in 33 alto nel Day -1 facendo registrare il miglior tempo di 1’33.708 (senza utilizzare la SCQ). Anche per il pilota italiano, lavoro differenziato tra asciutto e bagnato nella giornata odierna conclusa con 62 giri completati.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Nel primo giorno abbiamo fatto davvero un buon lavoro. Fortunatamente il meteo ci ha permesso di girare in condizioni di asciutto. Abbiamo lavorato sul set up senza introdurre nuove soluzioni ed ho trovato subito un buon feeling. Il giro veloce? Pirelli ci ha chiesto di provare la SCQ che di solito non proviamo spesso nei test. Mi ha sorpreso la durata della gomma dato che sono riuscito a fare il tempo al quarto giro. Oggi abbiamo sfruttato anche la pioggia per raccogliere dati sul bagnato. Siamo pronti per Misano, in qualsiasi condizione”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Siamo stati fortunati con il meteo perché le previsioni erano decisamente peggiori. Abbiamo concluso tanti giri, lavorando sul set up e le sensazioni sono state molto positive. Il passo gara in condizioni di asciutto si è rivelato incisivo, sugli stessi livelli di Alvaro e Toprak (Razgatlioglu, Yamaha). Un aspetto su cui dobbiamo ancora migliorare è senz’altro quello relativo al feeling con la gomma nuova con la quale non mi sono sentito subito a mio agio. Con le gomma usata, invece, le cose sono andate molto bene. Abbiamo girato anche in condizioni di bagnato per raccogliere dati che ci potranno servire in futuro”.  

  • WorldSSP

Una brutta caduta ha costretto Nicolò Bulega ad interrompere il primo giorno di test – concluso con il super tempo di 1’37.010 – pochi minuti prima della pausa pranzo. Gli esami a cui si è sottoposto il pilota italiano hanno dato esito negativo e Bulega è tornato in pista questa mattina per alcuni giri in condizioni di bagnato.   
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Non abbiamo potuto fare molti giri con la pista asciutta anche a causa della caduta. Devo ammettere però che il feeling è stato buono fin dall’inizio ed i tempi sono stati estremamente positivi. Abbiamo lavorato un po’ sul set up ed il passo gara è stato incisivo. Sono ancora un po’ dolorante dopo la caduta e per questo abbiamo deciso di chiudere in anticipo il test. Ma non ci sono dubbi sul fatto che sarò al 100% per Misano”.

Decimo tempo ufficiale di Alex Marquez nelle libere del venerdì del quinto round del Campionato del Mondo MotoGP di scena a Le Mans, Francia. Lo spagnolo, protagonista sfortunato anche di una caduta alla curva 7, è bravo a tornare in sella e ritrovare subito il giusto feeling. Il crono di 1’31.508 è sufficiente (per pochissimo) per l’ennesima Q2 diretta stagionale.
 
Una caduta anche per Fabio Di Giannantonio alla curva 3 questa mattina e tanto lavoro nel pomeriggio per trovare il miglior setup con la sua Desmosedici numero 49. L’italiano chiude col 17º tempo e domani si giocherà l’accesso in Q2 con Marini e Quartararo come principali rivali.

10º – ALEX MARQUEZ #73 (1’31.508s)
“Molto contento per come abbiamo reagito alla caduta che è stata abbastanza dura. Abbiamo mantenuto la calma su un circuito in cui non sempre sono performante e abbiamo acciuffato la Q2, che alla fine era la cosa importante. C’è tanto su cui lavorare e la caduta ha frenato tutto il programma che avevamo sulla moto. Un grazie alla squadra perché ha lavorato alla grande. La caduta errore mio, le sensazioni con la media davanti non erano buone ma ho preferito insistere e ho perso l’anteriore”.
 
17º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1’32.311s)
“Venerdì complicato, abbiamo lavorato tanto anche se la caduta di stamattina ci ha un po’ limitato. Siamo partiti dalla base di Jerez di cui eravamo molto soddisfatti e stiamo vedendo se anche qui può essere performante. Per ora perdiamo tanto nel t3 e nel t4 e domani sarà importante lavorare bene nelle P3 per provare a giocarci le nostre carte in qualifica”.

Il Ducati Lenovo Team arriva a Le Mans per il quinto appuntamento della stagione MotoGP 2023
Il Ducati Lenovo Team è pronto ad affrontare il quinto appuntamento stagionale del Campionato Mondiale MotoGP, il GP di Francia, in programma dal 12 al 14 maggio sullo storico circuito di Le Mans.

Situato nella regione della Sarthe, il celebre tracciato francese, che ospiterà il mondiale per la trentaseiesima volta, ha visto Ducati trionfare nelle ultime tre edizioni del Gran Premio. La prima vittoria della casa di Borgo Panigale a Le Mans porta la firma di Danilo Petrucci che proprio questo fine settimana tornerà in sella alla Desmosedici GP per sostituire l’ancora infortunato Enea Bastianiani. Il pilota di Terni, attualmente impegnato nel mondiale Superbike con il Barni Racing Team, su questo circuito ottenne una bella vittoria sul bagnato nel 2020. Nel 2021 fu invece Jack Miller a portare la Desmosedici GP sul gradino più alto del podio, mentre Bastianini ottenne il suo terzo successo stagionale a Le Mans lo scorso anno.

Reduce da uno splendido successo nell’ultimo GP, disputato in Spagna a Jerez, Francesco Bagnaia arriva in Francia determinato a continuare il trend positivo che lo vede al comando della classifica iridata con 87 punti e un vantaggio di 22 lunghezze sul compagno di marca Bezzecchi (VR46 Racing Team).

Francesco Bagnaia (#1, Ducati Lenovo Team) – 1° (87 punti)
“Sono contento di tornare a correre in Francia, dove l’atmosfera è sempre incredibile grazie ai numerosi tifosi. Le Mans è una pista che mi piace molto e dove lo scorso anno ero in lotta la vittoria, prima della caduta. Rispetto al 2022, quest’anno ci aspettano però temperature più basse ed è prevista pioggia tutto il weekend. Sarà un fine settimana insidioso dove importante sarà restare concentrati”.

Danilo Petrucci (#9, Ducati Lenovo Team)
“Tornare a correre insieme al Ducati Lenovo Team in MotoGP è per me un’emozione indescrivibile, soprattutto perché lo farò su una pista dove nel 2020 ho ottenuto la mia ultima vittoria nel mondiale. Avrò l’onore di provare la moto Campione del Mondo! Sicuramente non sarà un weekend facile, considerando anche le condizioni meteo, ma in passato sul bagnato sono sempre stato competitivo. L’obiettivo comunque è quello di divertimi e fare un buon lavoro insieme alla squadra”.

I piloti del Ducati Lenovo Team scenderanno in pista per le Libere 1 venerdì 12 maggio alle ore 10:45 locali. La gara Sprint si correrà sabato alle ore 15:00, mentre il GP di Francia prenderà il via domenica alle ore 14:00 sulla distanza di 27 giri.

Jerez de la Frontera lontano ricordo, è già tempo di Francia e dello storico circuito Bugatti dove Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio proseguiranno la propria rincorsa mondiale con qualche asso della manica in più dopo i buonissimi test di Andalusia.
 
Le Mans è un tracciato amico sia per lo spagnolo (primo podio in MotoGP nel 2020, una vittoria e un podio in Moto2 rispettivamente nel 2019 e 2018) che per l’italiano (terzo nel 2017 in Moto3, ma anche una vittoria al traguardo nel 2018 con penalità dopo la bandiera).
 
I due alfieri Gresini Racing MotoGP saranno in pista a partire dal venerdì alle 10:00 (fp1) con Sprint race e gara rispettivamente sabato alle 15:00 e domenica alle 14:00.

ALEX MARQUEZ #73 (10º in campionato – 41 punti)
“Circuito molto diverso da quelli su cui abbiamo corso fino ad ora, di solito ha molto grip e può essere un buon tracciato per noi. Qui ho conquistato il mio primo podio in MotoGP e normalmente mi trovo bene qui. Vogliamo ritrovare buone sensazioni dopo la gara “negativa” di Jerez e con un occhio alle condizioni meteo cambianti. Per Ducati può essere un buon circuito con tanto stop&go”.
 
FABIO DI GIANNANTONIO #49 (15º in campionato – 17 punti)
“Le Mans è un circuito dov’è importantissima la frenata e la precisione di come arrivi nell’inserimento di curva. Nel test di Jerez abbiamo lavorato tanto su questi aspetti e possiamo essere un filo più pronti. L’idea è partire forte già il venerdì e poterci giocare le nostre carte con una base di setup già ottimale, o quasi. Vogliamo correre con i primi della classe e imparare ogni giorno di più da loro”.

Ancora una strepitosa tripletta, la terza della stagione, per Alvaro Bautista che domina il weekend di Barcellona e festeggia al parco chiuso insieme al compagno di squadra Michael Rinaldi, protagonista di una eccellente gara.

Alvaro Bautista è in un momento di forma strepitoso e completa un altro weekend perfetto iniziato con la Pole Position e chiuso con 3 vittorie. Anche Gara-2 è un dominio del pilota spagnolo che già al secondo giro iniziare a costruire il gap per passare sotto la bandiera a scacchi con un grande vantaggio.

Michael Rinaldi è sofferente alla mano destra dopo il crash di Gara-1 ma stringe i denti e si rende protagonista di una Gara-2 fantastica. Prima lotta con Lowes (Kawasaki) e Razgatlioglu (Yamaha) poi spinge alla grande. Quando la seconda posizione sembra orami certa, il drop improvviso della gomma posteriore consente a Toprak di soffiargli il secondo gradino del podio.

Il team Aruba.it Racing – Ducati si sposta adesso a Misano per i test che andranno in scena l’11 ed il 12 maggio.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Voglio dirlo: è stato un weekend perfetto. Sono davvero molto felice. E’ chiaro che questo sia un circuito che mi piace molto ma vincere tre gare davanti alla mia famiglia, agli amici e ai tifosi è sempre una sensazione bellissima. E’ un inizio di stagione fantastico ma voglio pensare soltanto ai test ed al round di Misano dove la concorrenza sarà agguerritissima”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stato un weekend davvero particolare in cui è successo di tutto. Nella Superpole Race stavo andando forte, ero in lotta per il podio, ma quando sono cominciate a cadere delle gocce ho dovuto pensare soprattutto a non cadere per proteggere la mano destra. In Gara-2 le cose sono andate molto bene anche se negli ultimi due giri la gomma posteriore ha avuto un calo molto maggiore del previsto. Toprak mi ha preso ma non importa. E’ comunque un bel podio”.    

  • WorldSSP

Il feeling con la sua Panigale V2 non è lo stesso di Gara-1 e Bulega fa fatica nei primi giri ritrovandosi in settima posizione. La rimonta del pilota italiano è inesorabile ma quando si trova a ridosso della zona podio, a due giri dalla fine la moto si ferma per un inconveniente elettrico.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Non posso negare che sia stato un weekend positivo anche se, ovviamente, questo ritiro pesa abbastanza in termini di classifica. Siamo comunque sulla strada giusta e non vedo l’ora di essere a Misano, un circuito che mi piace moltissimo”.

Di certo in questa Domenica al Montmelò il Team Go Eleven non è riuscito a svoltare un weekend di difficoltà, condizionato dall’eccessivo consumo degli pneumatici e dalla scarsità di grip presente in pista. La nota positiva è che per metà gara, oggi, Philipp è riuscito a tenere il passo della Top Ten, migliorando i propri riferimenti rispetto a ieri di oltre mezzo secondo. Non basta, poiché, il gap è ampio rispetto al gruppo davanti, ma ci sono stati dei segnali di ripresa e di crescita. 

Il Warm Up è stato un turno davvero poco utile per Go Eleven, Philipp ha dovuto utilizzata coperture molto consumate, per risparmiare le gomme in caso di ripartenze o bandiere rosse nelle gare in programma.

In Superpole Race si è visto un piccolo passo avanti; il numero 5 ha potuto tenere il passo dei piloti in lotta per i punti, i primi nove, non ha mai potuto chiudere il gap definitivamente, ma per lo meno ha tenuto un passo simile a quello di Scott Redding. Negli ultimi tre giri la condizione della pista era veramente critica; la pioggia ha bagnato il tracciato in alcuni punti, ma ancora la pista era da slick. Tutti hanno alzato di molto i tempi, Oettl, era uno dei più veloci in pista nell’ultima parte di gara. Tredicesima posizione al traguardo, nessuna variazione per la griglia di partenza di Gara 2. 

Gara 2 è stata la miglior gara del weekend, nonostante i punti conquistati alla fine siano stati solamente due; Philipp ha potuto tenere il passo del gruppo davanti, recuperando su Redding e Gardner, passandoli entrambi. Ancora una volta, però il finale di gara è stato amaro e di difficile gestione; la gomma è calata tanto, il pilota tedesco ha cercato di tenere duro, lottare, ma ha dovuto cedere il passo all’australiano di casa Yamaha sul finale. Il passo gara è stato più veloce rispetto a ieri, e per lo meno ha potuto lottare con gli avversari. Oggi le tre Ducati satellite hanno faticato parecchio a trovare il ritmo, navigando oltre la decima piazza.

Il weekend qui in Catalunya, è stato negativo per il team Go Eleven; le aspettative erano diverse, difficoltà inaspettate sono sorte fin dal primo giorno, che non hanno permesso alla Ducati numero 5 di essere nelle posizioni che contano. Più volte è stato scritto di piccoli miglioramenti, di passi avanti, poi non riscontrati nelle posizioni finali di classifica; nell’arco dei tre giorni, però, lo staff e Philipp sono riusciti a trovare soluzioni e modifiche da portare avanti nelle prossime gare. Questo aspetto da fiducia per i test di prossima settimana, a Misano, dove sarà fondamentale trovare la giusta quadra per la gara di casa, risalendo la classifica!

Philipp Oettl (Rider): 
“Anche se il risultato di oggi è peggio di quello di ieri, in termini di posizione, penso che abbiamo fatto una solida gara, ed uno step ulteriore nella giusta direzione. Vorrei essere molto più vicino ed in battaglia, spero che i prossimi test a Misano ci aiutino da questo punto di vista. Avremo modo di provare qualcosa di diverso per il proseguo della stagione. Mi piace che ci siano i test ora, perché durante il weekend possiamo solo lavorare sulla gara, e abbiamo pochi minuti al giorno. Abbiamo ottenuto il massimo dal nostro weekend, non è abbastanza, ma non abbiamo commesso errori o avuto problemi tecnici. Dobbiamo concentrarci su noi stessi, continuare a lavorare, il team ha creato comunque una bella atmosfera, nonostante i risultati non siano proprio ottimi. Sono sicuro che possiamo tornare a farci vedere!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Il risultato non premia il lavoro che stiamo facendo e la determinazione che tutto il team, Philipp compreso, sta mettendo per tornare nella zona della classifica che ci meritiamo. Qui abbiamo impostato un tipo di lavoro diverso, intraprendendo una strada che pensiamo ci porti benefici già dal prossimo round. Tornati da Barcellona abbiamo programmato 2 giornate di test a Misano, giovedì e venerdì prossimi, dove avremo modo di testare un po’ di cose e di idee che abbiamo. Oggi in gara due siamo stati sicuramente più veloci di ieri, abbiamo fatto un passo avanti ma dobbiamo farne un altro, ed abbiamo tutte le carte in regola per poterlo fare. Usciamo da Barcellona consapevoli che dobbiamo fare di più per tornare nelle posizioni che ci competono!”

Il fattore gomme è stato determinante per il risultato del Barni Spark Racing Team sul circuito di Barcellona-Catalunya, quarto weekend del Campionato Mondiale Superbike.

Nella Superpole Race del mattino, sulla distanza di 10 giri, Petrucci ha dovuto fare la solita rimonta pagando una partenza non felice. Scivolato in 15esima posizione, Danilo è risalito fino ai piedi della Top 10, tagliando il traguardo in P11, non abbastanza per conquistare punti.

Altra storia in Gara-2 dove il suo passo è stato costante e veloce fino a cinque giri dalla fine, quando si trovava in decima posizione, attaccato a Lecuona ed Aegerter che hanno chiuso ottavo e nono. Il calo della gomma posteriore gli ha però impedito di spingere per conquistare il piazzamento di top independent e sia Gerloff che Bassani lo hanno superato negli ultimi giri. Petrux ha così terminato la gara in P12 portando a casa quattro punti in campionato dove è undicesimo a quota 55.

In Supersport Yari Montella è stato autore di un’altra buona partenza dalla decima casella, ma un contatto con Spinelli (Yamaha) nel corso del secondo giro lo ha fatto precipitare diciannovesimo. Nonostante i problemi di scivolamento con il posteriore Yari è riuscito a guadagnare qualche posizione, ma non a entrare in zona punti, tagliando il traguardo sedicesimo.

Danilo Petrucci, #9

“Ho fatto molta fatica ad accettare il verdetto di ieri perché quella con i commissari è stata un’incomprensione: non ce l’avevo con me quando sono andato alle operazioni di peso, ma ho corso con la protezione del petto. È una situazione incommentabile, anche per questo oggi avevo una gran voglia di far bene; avevo un buon feeling con la moto soprattutto in frenata. Per stare con il secondo gruppetto ho dovuto spingere molto, ma eravamo lì e potevamo giocarci il piazzamento come migliori tra gli indipendenti, poi quando era il momento di attaccare ho avuto un calo netto della gomma e ho perso due posizioni. Sono dispiaciuto perché io e il team ci stiamo impegnando molto, ma i risultati non sono quelli che ci meritiamo. Guardiamo avanti e procediamo passo dopo passo”.

Yari Montella, #55

“Il weekend è stato più difficile del previsto, abbiamo provato tantissime modifiche di assetto sulla moto senza mai venirne veramente a capo, adesso l’unica cosa da fare è staccare un attimo la spina dopo tre settimane di fuoco. Dobbiamo riunirci e analizzare i dati a mente fredda perché il weekend di Misano sarà veramente molto importante”.


Marco Barnabò, Team Principal

“Dal piazzamento in classifica non si direbbe, ma con la Superbike abbiamo fatto un bel salto in avanti, avevamo un passo gara veramente veloce ma ci siamo giocati la gomma gli ultimi cinque giri. L’obiettivo era quello di trovare delle soluzioni per permettere al pilota di spingere e la situazione oggi è migliorata perché abbiamo lavorato molto bene questo weekend. Faremo dei test prima della gara di Misano e proveremo altre cose nuove ancora più importanti, sappiamo che possiamo arrivare dove vogliamo. Nella Supersport abbiamo avuto problemi di grip al posteriore, è una cosa che non c’era mai successa e che ci ha condizionato per tutto il weekend. Dobbiamo ancora adattare la moto allo stile di guida di Yari”.

Nella prima giornata di gare del quarto round del Campionato Mondiale Superbike sul Circuito di Barcelona-Catalunya il Barni Spark Racing Team non è riuscito a esprimere al meglio il proprio potenziale. Per motivi diversi sia Danilo Petrucci che Yari Montella hanno raccolto meno del loro reale valore.

In qualifica Danilo ha conquistato l’undicesimo tempo (1’41.420), ma la sua partenza non è stata ottimale e si è ritrovato tredicesimo quando è stata esposta la bandiera rossa. Ripartito con quella posizione e autore di un altro start non brillante, la Ducati Panigale V4 R #9 ha dovuto fare una gara tutta in rimonta. Agevolato dai ritiri di Rinaldi e Lowes, Petrucci è riuscito a superare in pista Baz e all’ultimo giro ha conquistato la top 10 superando Gardner.

Ancora più complicata la gara di Montella: scattato dalla decima casella, Yari è uscito terzo dalla prima curva ed è stato velocissimo nei primi giri, ma è scivolato indietro a causa dei due long lap penalty: al giro 3 è rientrato nono e poi ha ingaggiato una bella lotta con Navarro fino alla seconda penalità (giro 5) che lo ha portato in quattordicesima posizione. Yari è comunque riuscito a rimontare fino all’undicesima posizione sotto la bandiera a scacchi.

Danilo Petrucci, #9

“Stiamo provando in tutti i modi a risolvere il problema che ci condiziona la prima parte di gara. Con le gomme nuove non riesco a sentire il posteriore e non ho mai trazione, mi sembra di guidare sul bagnato… Oggi ho sbagliato anche la partenza, mi dispiace perché sia io che il team ci stiamo impegnando tantissimo, lavoriamo incessantemente sulla moto, ma i miglioramenti non sono determinanti. Questo decimo posto non riflette il nostro potenziale. Testa bassa e continuiamo a lavorare”.

Yari Montella, #55

“Sapevamo che sarebbe stata una gara sofferta con i due long lap penalty, ma dopo la bella partenza ci aspettavamo di fare meno fatica e di tenere un ritmo più costante. Siamo stati veloci nella prima parte, ma non abbastanza nella seconda. In ogni caso finire la gara per noi è stato importantissimo in vista di quella di domani”.


Marco Barnabò, Team Principal

“Non ho molto da dire su questa giornata se non che dobbiamo continuare a lavorare”.