Giornata intensa per Philipp Oettl ed il Team Go Eleven sullo splendido saliscendi del Leicestershire; il rookie tedesco è sceso per la prima volta in pista a Donington, ed in poco tempo ha dovuto riprendere confidenza con la V4-R, trovare le giuste linee ed il giusto set-up per il proseguo del weekend. Complessivamente il Venerdì è stato piuttosto positivo, con un grande lavoro effettuato soprattutto a gomme usate (solo due treni in due turni), ed una buona velocità messa in mostra nei primi tre settori, mentre manca ancora qualcosa nelle due staccate finali.
In FP 1 Philipp è entrato con la copertura più dura a disposizione al posteriore, nell’intento di effettuare più passaggi possibili, per conoscere le insidie di Donington Park, tracciato sempre ostico e complicato da affrontare per la prima volta. Per tutto il turno si posiziona a ridosso della Top Ten, migliorando costantemente i riferimenti e chiedendo solo piccoli aggiustamenti di set-up; l’ultimo settore è il punto debole, quello in cui il rookie numero 5 ha più fatica, soprattutto nel fermare la moto. Si tratta di due curve da prima marcia, molto lente, dove l’accelerazione ed una buona frenata si mescolano per caratterizzare uno dei settori più celebri dell’intero Campionato. Verso fine turno, alcuni protagonisti provano un time attack, ma Philipp preferisce portare a termine il set di gomme che aveva ad inizio turno.
In FP 2 la Ducati color ciano del team Go Eleven è entrata in pista con la SCX, gomma che probabilmente sarà la miglior scelta per la gara; nei primi giri, purtroppo Philipp ha commesso alcuni errori, trovandosi anche spesso nel traffico e non è riuscito a completare un giro pulito. Il miglior crono lo ha ottenuto al dodicesimo passaggio, praticamente a metà gara, scendendo sotto il 29.0. Sicuramente sfruttando il massimo grip avrebbe potuto essere tre o quattro decimi più veloce, ma al Venerdì il tempo non è così fondamentale. Sul finale, Oettl non ha voluto cambiare gomma, risparmiandone una per la mattinata di domani, girando ancora con ottimi tempi in vista del finale delle due “Main Races”. L’ultimo settore, ancora una volta, è una piccola spina nel fianco, sulla quale lavoreranno i tecnici nella serata di oggi, poiché è anche uno dei pochi hotspot di sorpasso qui a Donington. Il pilota tedesco, comunque, si è detto soddisfatto del lavoro e proprio passo, non lamentando particolare fastidio alla spalla destra, il che fa ben sperare per la tenuta nelle gare del weekend.
Domani, è già tempo del turno più delicato del weekend; la Superpole! Qui a Donington specialmente, una bella qualifica potrebbe essere l’anticipazione di una ottima gara; come sempre però pochi millesimi faranno la differenza tra una fila e l’altra…perciò ci riaggiorniamo domani!
UPDATE: Philipp sarà penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza di Gara 1 per aver ostacolato Toprak durante le FP 2, mentre in tedesco procedeva lentamente sul tracciato. Oettl ha provveduto subito a scusarsi, non avendo visto sopraggiungere l’avversario, ma l’incomprensione, fortunatamente, non ha causato alcun tipo di incidente.
Philipp Oettl (Rider): “Oggi non è andata così male! Abbiamo usato solo una gomma per sessione, senza preoccuparci del tempo. Al pomeriggio è stato importante fare più giri possibile sulle SCX, perché per me è la prima volta qui a Donington. Sono molto fiducioso che domani ,miglioreremo il nostro riferimento, e cercherò di focalizzarmi sulla Superpole poiché abbiamo una penalità. Faremo del nostro meglio!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Penso che Philipp abbia adottato una strategia giusta, girare con gomme usate in entrambe le sessioni cercando di conoscere e capire nel miglior modo possibile questa pista, che è corta si, ma davvero molto particolare, in vero stile inglese. Per questo va interpretata e puntare al tempo oggi sarebbe stato inutile. Però in pista l’ho visto guidare bene, e se sistemiamo l’ultimo settore possiamo lottare per le prime posizioni. Dispiace per la penalità, Philipp non ha ostacolato Toprak volontariamente, dal video della Race Direction questo è chiaro, però giustamente bisogna dare l’esempio, quindi condividiamo la decisione della FIM.”
Le prove libere del venerdì del UK Round, quinto appuntamento del WorldSBK si sono concluse sul Circuito di Donington Park, lasciando emergere qualche difficoltà per il piloti del Barni Spark Racing Team, chiamato a cambiare direzione fin dalla giornata di domani .
In Superbike, Luca Bernardi ha concluso la giornata con la venticinquesima posizione nella classifica combinata dei tempi. Il suo miglior giro, arrivato nelle FP2, è stato di 1:30.519. La scarsa confidenza sull’anteriore, unito alla poca conoscenza di un tracciato impegnativo, lo tengono ancora distante dal gruppo in lotta per la zona punti. Pilota e team sono al lavoro per trovare le modifiche più adatte ad affrontare la Superpole e la gara di domani.
In Supersport Bayliss ha affrontato con un buon piglio le FP1 chiudendo con 1:32.894 come suo miglior giro. Oliver ha concluso la sessione in P18 in una classifica che in un solo decimo ha visto racchiusi ben nove piloti tra la quattordicesima e la diciottesima posizione. Al primo giro delle FP2 l’australiano è caduto tra curva 9 e 10 e un ritardo nel rientro al box della moto gli ha fatto perdere tutta la sessione.
Luca Bernardi, #29 «Stiamo cercando di risolvere i problemi che si sono presentati questa mattina, non è facile perché purtroppo conosco molto poco questa pista, ma non è il momento di mollare. Sono convinto che possiamo aggiustare la situazione e fare un buon week end. Continuo a essere fiducioso perché la pista mi piace e credo di poter ritornare sulla giusta strada».
Oliver Bayliss, #32
«Oggi è stata una giornata difficile, abbiamo fatto una prima sessione abbastanza buona per prendere confidenza con la moto su questa pista. Purtroppo nella seconda sessione sono caduto all’uscita della chicane. È stata una caduta strana perchè non stavo spingendo e all’improvviso l’anteriore si è chiuso nel passaggio sul cordolo, quindi stiamo cercando di capire cosa sia successo».
Marco Barnabò, Team Principal «Bernardi non riesce a trovare il giusto feeling sull’anteriore e questo gli causa più problemi che su altri tracciati. Sapevamo che questa non è la pista più adatta alle nostre caratteristiche e dobbiamo migliorare tanto. Faremo sicuramente delle modifiche sull’assetto per cercare di mettere il pilota a suo agio. Su Oliver possiamo solo giudicare positivamente le FP1 di stamani perché nelle FP2 la moto è rientrata al box molto tardi dopo la caduta. Quando lo abbiamo rimandato in pista il tempo era praticamente finito».
Le prove libere del Prosecco DOC UK Round si concludono con Alvaro Bautista e Michael Rinaldi rispettivamente in quinta e sesta posizione.
E’ stato un venerdì positivo sul circuito di Donington Park con i due piloti del team Aruba.it Racing – Ducati che hanno lavorato intensamente sulle Ducati Panigale V4R per raccogliere informazioni utili in vista delle gare di domani e di domenica. Dopo il terzo posto nelle FP1, Rinaldi ha chiuso in sesta posizione (1’27.735) con un distacco di 719 millesimi dal miglior tempo di giornata fatto registrare da Rea (Kawasaki) e a meno di due decimi dal secondo posto di Razgatlioglu (Yamaha).
Alvaro Bautista ha lavorato sui dettagli provando anche alcune soluzioni di gomme e chiudendo entrambe le sessioni in quinta posizione con il miglior tempo di 1’27.730.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “E’ stata una giornata molto positiva in cui abbiamo fatto meglio di quanto ci aspettavamo. E’ chiaro: dobbiamo ancora sistemare alcuni dettagli per avvicinarci a Rea che al momento sembra essere un gradino sopra a tutti. Sono però molto soddisfatto delle sensazioni che ho provato oggi e credo che ci siano tutti i presupposti per fare domattina un passo in avanti e metterci nelle condizioni di poter lottare per il podio”.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “Sono soddisfatto perché abbiamo fatto davvero un buon lavoro. Il feeling con la moto è buono e questo conferma il fatto che da Misano abbiamo intrapreso la direzione giusta. L’obiettivo di oggi era quello di non fare troppe modifiche alla moto e le buone sensazioni delle FP1 ci hanno aiutato in questo senso. Manca ancora qualcosa per essere al top ma credo che stiamo lavorando bene”.
WorldSSP
Venerdì molto positivo per Nicolò Bulega che ha girato per la prima volta con la Ducati Panigale V2 sul circuito di Donington chiudendo al terzo posto (1’31.164) a due decimi dal miglior tempo di giornata realizzato da Aegerter (Yamaha).
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11) “Sono contento per la giornata di oggi. Soprattutto nelle FP2 abbiamo migliorato molto il feeling con la moto. Del resto questa è stata per me la prima volta a Donington con la moto da gara. Malgrado questo mi sono trovato subito a mio agio. Le sensazioni sono buone e credo che possiamo fare un bel weekend”. Le prove libere del Prosecco UK Round si concludono con Alvaro Bautista e Michael Rinaldi rispettivamente in quinta e sesta posizione.
Donington Park, nel 1988, il Campionato Mondiale Superbike prese vita; oggi, trentaquattro anni dopo, le derivate di serie si daranno battaglia sul celebre saliscendi inglese per decidere il Round 05!
Philipp Oettl prenderà conoscenza dei 4020 metri del Leicestershire nella giornata di Venerdì, in quanto non ha mai disputato un weekend di corse qui a Donington. La pista regala da sempre grandi emozioni, dal primo settore alle Fogarty Esses, la linea e la traiettoria saranno fondamentali. Curve ad alta velocità, cambi di direzione e qualche buca sull’asfalto accompagneranno i piloti per tutto il fine settimana. Per Go Eleven l’obiettivo sarà lottare per la Top Ten, dimostrando maggiore costanza tra un turno e l’altro, cercando di concretizzare la velocità mostrata finora. Di sicuro, però, questo è uno dei tracciati peggiori per un rookie, di difficile interpretazione, ed inoltre è una delle piste più complicate per la Ducati V4-R di tutto il calendario; quest’ultima non ha mai vinto tra i cordoli di Donington Park. Nelle ultime settimane Philipp è potuto tornare ad allenarsi regolarmente, riprendendo fiducia e confidenza nella spalla destra, oltre che poter tornare a girare in moto, sia da cross che su pista. Fisicamente è tornato quasi al 100%, ma da domani vedremo quale sarà il nostro livello, qui, oltremanica, dove si respira la storia del WorldSBK!
Philipp Oettl (Rider): “Sarà un weekend interessante! Il meteo sembra stabile, ciò aiuterà perché Donington è un circuito nuovo per me e con la pista asciutta potrò ottenere un migliore set-up della moto. Voglio imparare bene il tracciato, probabilmente domani faremo qualche long run. Sono felice di tornare a correre dopo Misano, è già passato più di un mese, e la mia spalla sta molto meglio. Quindi, sono abbastanza ottimista, ma non ho un obiettivo, voglio solo fare un buon lavoro e divertirmi!”
Il Barni Spark Racing Team è pronto ad affrontare il quinto round del Campionato Mondiale FIM Superbike di scena in Gran Bretagna, sul circuito di Donington Park. Dopo una pausa di cinque settimane, Luca Bernardi e Oliver Bayliss sono pronti a tornare in azione nel circuito situato accanto all’Aeroporto di East Midlands, non lontano dalla foresta di Sherwood.
Luca Bernardi farà i suoi primi giri in assoluto su questo tracciato con la Ducati Panigale V4 R. Il pilota Sammarinese è reduce dal 13esimo posto come miglior risultato nel weekend di Misano Adriatico e punta ora a un piazzamento nella Top10. Luca si è allenato nelle ultime settimane con la Panigale V4 S sui circuiti di Rijeka in Croazia e di Most in Repubblica Ceca. Anche Oliver Bayliss sarà all’esordio in gara sull’iconico tracciato britannico, ma il pilota australiano ha preso confidenza con Donington Park nelle scorse settimane con una Panigale V2 stradale. Un allenamento che gli è servito per imparare le linee di un tracciato misto che presenta parti veloci, brusche frenate e diversi saliscendi. L’australiano dopo il doppio “zero” di Misano è chiamato a un pronto riscatto.
A causa del fuso, posticipate di un’ora rispetto al canonico orario tutte le gare: la Superbike scenderà in pista alle ore 15:00 sia sabato per Gara 1 che domenica per Gara 2, preceduta dalla Superpole Race (ore 12:00). La Supersport correrà Gara 1 alle 16:15 sabato e alle 13:30 domenica. Le gare saranno trasmesse in diretta sul canale Sky Sport MotoGP HD e in chiaro su TV8.
Luca Bernardi, #29 «Durante questa pausa mi sono allenato tanto in moto con la Ducati Panigale V4 S. Avere la possibilità di stare in moto è sempre positivo perchè questo mi consente di lavorare sul mio stile di guida che non è ancora perfetto per sfruttare tutta la potenzialità della moto. Ho cercato di adattarmi ancora di più allo stile di guida della 1000 e di imparare il circuito di Most».
Oliver Bayliss, #32
«Ho avuto l’opportunità di fare un test a Donington in occasione di un track day circa una settimana fa e per questo devo ringraziare Chris Walker e Ducati UK per avermi dato una Panigale V2 da guidare. Abbiamo sfruttato al massimo quello che avevamo a disposizione e abbiamo imparato a conoscere la pista nel miglior modo possibile, è una pista che mi si addice e penso che potremo fare un buon weekend».
Marco Barnabò, Team Principal «Durante queste settimane abbiamo cercato di dare la possibilità ai nostri piloti di allenarsi in moto. Abbiamo fatto i test a Misano a fine giugno, Oliver ha potuto girare a Donington, Luca è andato a Most. L’obiettivo è quello di accorciare il più possibile il percorso di apprendistato dei due nostri giovani piloti che spesso si confrontano con circuiti che non hanno mai visto. Donington è uno di questi e tradizionalmente non è una pista facile per Ducati. Come sempre daremo il 100% per cercare di ottenere buoni risultati».
Dopo tre settimane di sosta, il paddock di WorldSBK è di nuovo in fermento per preparare il quinto round della stagione 2022 che andrà in scena sul pittoresco circuito di Donington, vicino a Londra (Gran Bretagna).
Reduci dallo strepitoso weekend di Misano, Alvaro Bautista e Michael Rinaldi vogliono essere ancora protagonisti nel Prosecco Doc UK Round che prenderà il via domani alle 10.30 locali (11.30 CEST) con le prime prove libere. Gara-1 è prevista per sabato alle 14.00 (15.00 CEST) mentre domenica andranno scena la Superpole Race (11.00 CEST) e Gara-2 (15.00 CEST)
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “Non voglio parlare di aspettative o obiettivi. Vogliamo solo iniziare bene fin da venerdì su una pista in cui tre anni fa con la mia Ducati Panigale V4R ho fatto un po’ di fatica. Adesso però la situazione è differente: conosco le gomme e la moto, che ha fatto un notevole step in avanti rispetto a quella del 2019. Voglio solo pensare ad ottenere il miglior risultato possibile, anche con l’idea di divertirmi, senza pensare alle difficoltà che questo circuito ci può presentare”.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “Il weekend di Misano, e anche il successivo test, ci ha regalato grandi soddisfazioni e la voglia di dare continuità a quei risultati è grande. Sono certo di poter essere competitivo anche se quello di Donington non è storicamente uno dei circuiti migliori per noi. Siamo, però, in un mood positivo ed anche questa convinzione può aiutarci a lottare per il podio. Arriviamo in Inghilterra concentrati e allenati e non vedo l’ora di cominciare”
WorldSSP
Per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP sarà un vero e proprio esordio sul circuito di Donington.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11) “Ho avuto la possibilità di girare per la prima volta su questo circuito qualche settiman fa e devo ammettere che il primo impatto è stato positivo. La pista mi è piaciuta: è molto tecnica e spero che si possa adattare bene al mio stile di guida. Veniamo da un periodo positivo in cui abbiamo fatto delle belle gare. Anche a Misano le sensazioni sono state molto buone. Per questo siamo molto determinati e convinti di poter fare un bel weekend”.
Il World Ducati Week 2022 – dal 22 al 24 luglio al Misano World Circuit “Marco Simoncelli” – è ormai alle porte e la Casa di Borgo Panigale ha condiviso un momento per celebrare le sinergie con il territorio insieme a tutti i comuni, le Istituzioni e gli enti coinvolti nell’evento e per condividere nuovi dettagli del ricco programma dell’evento.
A dare il loro contributo, fondamentale per rendere ancora più speciale il raduno Ducati, ci sono infatti i Comuni di Rimini, Riccione, Misano Adriatico, Cattolica e la Repubblica di San Marino, che partecipano attivamente ospitando alcuni dei momenti più importanti, come gli eventi serali o la cena dei Presidenti dei Ducati Official Club (DOC) provenienti da tutto il mondo.
Il World Ducati Week è quindi un evento diffuso sul territorio, che vedrà la Riviera Romagnola vestirsi dei colori Ducati grazie a un progetto di city dressing con cartellonistica e insegne dedicate, pensato per attirare e offrire a tutti, dai turisti ai locali, l’opportunità di vivere le città sotto una nuova veste durante i tre giorni di evento. Nei comuni saranno anche distribuite delle magliette per i locali e le attività commerciali affinché possano dare il benvenuto alle migliaia di Ducatisti che vivranno la riviera. Non meno importante, la tradizionale e amata parata di tutti i motociclisti del World Ducati Week: migliaia di Ducati che venerdì sera parteciperanno alla parata partendo dal Misano World Circuit attraverseranno Cattolica, Misano e Riccione per arrivare in spiaggia allo Scrambler Beach Party.
La celebrazione della partnership con il territorio si è svolta durante il Warm-up Party del WDW, nella splendida cornice del giardino dei Palazzi dell’Arte di Rimini (P.A.R.T.), alla presenza della Direttrice Marketing e Comunicazione Ducati, Patrizia Cianetti; dei sindaci di Rimini, Jamil Sadegholvaad, Misano, Fabrizio Piccioni, Riccione, Daniela Angelini, e Cattolica, Franca Foronchi; del Direttore Dipartimento Turismo e Cultura della Repubblica di San Marino Filippo Francini; del Managing Director del Misano World Circuit “Marco Simoncelli”, Andrea Albani.
“Ducati è fortemente radicata nella Motor Valley e vede nel legame con i comuni, le amministrazioni e le aziende del territorio un importante valore aggiunto – ha commentato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati e Presidente Motor Valley. – Durante lo sviluppo del World Ducati Week questo legame si trasforma in una vera partnership con le istituzioni che contribuiscono con la loro collaborazione a rendere il raduno degli appassionati delle due ruote ancora più speciale. Il WDW, che unisce migliaia di appassionati Ducatisti di tutto il mondo, vuole essere anche per questa sua undicesima edizione una grande festa aperta a tutti, sostenibile e con ricadute positive sul territorio. Questo evento, unico nel suo genere, ci consente anche di coniugare le due anime di Ducati: quella tecnologica, che spinge su innovazione e performance e quella relazionale, con la valorizzazione del piacere di stare insieme e del divertimento tipici del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna”.
Nel corso dell’evento con le istituzioni è salito sul palco anche Francesco Scarlata, Managing Director Business Assurance Division TUV, per la consegna ufficiale del certificato che attesta che il World Ducati Week si certifica come evento sostenibile secondo la norma ISO 20121:2012 per la terza edizione consecutiva. Un momento di grande orgoglio per Ducati, che fin da subito si è posta l’obiettivo di coinvolgere le decine di migliaia di appassionati in un’esperienza indimenticabile, realizzata tenendo in considerazione responsabilità sociale e sostenibilità ambientale.
In esposizione alla serata anche la Multistrada V4 S con la speciale grafica realizzata da Emiliano Ponzi per Visit Romagna, un progetto realizzato nel contesto della valorizzazione della Riders’ Land e nello specifico per il progetto Romagna Motorcycle , una delle attività di collaborazione per la promozione territoriale tra Ducati e APT attraverso il mototurismo. I due lati della moto rappresentano la terra, il cielo e il mare della Romagna.
“Non possiamo che essere orgogliosi dell’appuntamento che a breve ci attende con il World Ducati Week – ha detto Jamil Sadegholvaad sindaco di Rimini e presidente di Visit Romagna – una manifestazione che è nata qui, in questo territorio universalmente conosciuto come la “Terra dei motori” per la passione che da sempre caratterizza la sua gente, fin dagli anni ’60 quando la stagione balneare si apriva con le gare motociclistiche sui lungomari di Rimini, Riccione, Cesenatico, Milano Marittima. Un’epopea che ha saputo trasformarsi facendo nascere il circuito di Misano, oggi dedicato a Marco Simoncelli, diventato punto di riferimento per qualità e servizi dell’intero panorama motoristico mondiale. Ecco perché il WDW è una manifestazione che, incrociando la passione per la moto delle sue genti con la capacità tutta romagnola nell’accoglienza, è fin dalla nascita un evento che, con la sua capacità di attirare decine e decine di migliaia di appassionati, sentiamo interamente nostro e un appuntamento che per nulla al mondo vorremo perdere. Ed è anche pensando a loro, per incrociare la passione per la moto con il nostro territorio, che abbiamo promosso Romagna Motorcycle, il progetto per lo sviluppo del mototurismo che con dieci itinerari, racconti, foto, video, cartine, offre a questo popolo di appassionati le chiavi per conoscere la Romagna più bella e segreta”.
Il momento di condivisione con il territorio è stata anche occasione per presentare in anteprima la “Food Court”, l’area dedicata al cibo del World Ducati Week realizzata in collaborazione con SummerTrade, azienda di catering che opera sul territorio, e con il Comune di Misano. La zona food del WDW proporrà a tutti gli appassionati un menù di specialità proprie del territorio emiliano-romagnolo, prodotte con materie prime locali e nel rispetto della tradizione: piadina IGP, squacquerone DOP, mortadella IGP, cocomero di Ferrara sono solo alcuni esempi.
Sempre sul tema del cibo, è stata annunciata un’altra collaborazione d’eccezione: Chef Riccardo Monco del ristorante tre stelle Michelin Enoteca Pinchiorri firmerà una ricetta speciale per la Rustida che verrà servita dai manager Ducati sabato sera, direttamente sul rettilineo del circuito di Misano.
La Riviera ha un ruolo centrale anche durante gli appuntamenti serali del WDW, veri e propri eventi nell’evento a cui sarà possibile accedere acquistando i biglietti del World Ducati Week.
Giovedì 21 luglio, San Marino sarà la tappa finale del World President Meeting, l’evento annuale che raduna i presidenti dei Ducati Official Club di tutto il mondo per una settimana di moto, meeting con il management Ducati e tanto divertimento. Per questo momento sarà prevista una convention e una bellissima cena in piazza Sant’Agata nel centro storico dell’Antica Repubblica.
Venerdì 22 luglio la parata , uno dei momenti più attesi che vede protagonisti tutti gli appassionati e le loro Ducati, partendo da un giro di pista del circuito raggiungerà il Bagno Samsara Beach di Riccione per lo Scrambler Beach Party. Protagonista della serata di musica e divertimento il celebre DJ e produttore italiano Benny Benassi, conosciuto in tutto il mondo grazie a successi che hanno scalato le classifiche mondiali facendo ballare i suoi fan nei club e ai festival più esclusivi.
Cattolica, oltre ad ospitare la parata che toccherà via Fiume e i 4 bar, nella data di domenica 24 luglio ospiterà in Piazza 1 Maggio lo spettacolo musicale di sensibilizzazione “Guido e basta” organizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e l’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza.
Sabato 23 luglio , dopo l’immancabile “Rustida” servita direttamente sul rettilineo del Misano World Circuit dai manager Ducati, la serata continuerà allo Stadio Comunale di Misano, adiacente al paddock. Qua saliranno sul palco i piloti per il tradizionale saluto ai Ducatisti. Successivamente la serata si arricchirà dell’energia della musica dei Meduza. Il trio italiano della house music con più di 15 milioni di ascolti in streaming, capace di mandare sold-out interi tour live nei club di tutto il mondo e reduce proprio quest’anno dalla presenza come band ospite al Festival di Sanremo.
Il momento più atteso di questa edizione del WDW è sicuramente la Lenovo Race of Champions, che vedrà 21 piloti Ducati impegnati nei campionati MotoGP, Superbike e Supersport scendere in pista e sfidarsi sulla Panigale V4 e V2. Tutti gli appassionati che non potranno seguire la gara dal vivo potranno collegarsi alla pagina dedicata del sito Ducati, che trasmetterà in live streaming dalle prove libere fino alla gara. Inoltre, anche per questa edizione è confermata la diretta sul canale Sky Sport MotoGP dalle ore 17.30.
Per rendere ancora più divertente e digitale questa edizione del raduno, Ducati ha deciso di organizzare il FantaWDW: un gioco a cui tutti possono partecipare, incentrato proprio sulla Lenovo Race of Champions . Il FantaWDW ha regole semplici, tramite una web-app l’obiettivo è creare la squadra di piloti su cui fare un pronostico di vittoria. Tramite una serie di azioni, si guadagnano dei punti spendibili per schierare la propria squadra. Dopo la leggendaria sfida tra i piloti Ducati sarà disponibile la classifica dei giocatori che hanno partecipato al FantaWDW sul sito Ducati e sugli schermi in circuito.
Ma quella in pista non è l’unica gara che vedrà protagonisti i campioni Ducati, è stata infatti confermata la gara in e-bike sulle Ducati TK-01RR. Nove piloti tra cui Troy e Oliver Bayliss, Calr Fogarty e Chaz Davies si sfideranno sull’ovale sterrato nell’area Adventure del WDW, dedicata al mondo dell’off-road.
A completare il panorama dell’universo racing ci sarà nel paddock di Misano anche uno spazio dedicato alla Ducati MotoE dove sarà esposto il prototipo che a partire dal 2023 gareggerà nella FIM MotoE™ World Cup, di cui la Casa motociclistica bolognese sarà partner come fornitore unico con 18 moto in pista nel corso di ogni weekend di gara.
Nonostante il Misano World Circuit – Marco Simoncelli abbia appena ospitato il weekend del WorldSBK, il Barni Spark Racing Team ha deciso di sfruttare l’opportunità di due giorni sul circuito della Riviera Romagnola messi a disposizione da Ducati per effettuare due giornate di test.
Martedì 28 giugno sono scesi in pista sia Oliver Bayliss con la Panigale V2 che Luca Bernardi, in sella alla Panigale V4 R, mentre la mattinata di mercoledì 29 ha visto impegnato solo il pilota Sammarinese.
Oliver ha infatti lasciato l’Italia per volare verso Donington dove nei prossimi avrà l’opportunità di provare il tracciato britannico in sella a una Panigale V2 stradale. Proprio Donington Park sarà il teatro del prossimo round del WorldSBK il prossimo 15-17 luglio.
Marco Barnabò, Team Principal
«Questo test non era finalizzato a provare nuove componenti o a cercare la performance a tutti i costi, ma abbiamo deciso di tornare a Misano per far fare chilometri ai nostri piloti. La squadra sta lavorando senza sosta e si sta impegnando al 100% per far crescere Luca e Oliver nel più breve tempo possibile. Questo test fa parte proprio di questo percorso di miglioramento che tutti insieme stiamo cercando di fare».
Luca Bernardi, #29
«Il test è stato positivo, anche se non ci siamo soffermati sui tempi ho migliorato il passo rispetto alla gara che abbiamo corso qui a metà giugno. Ciò che sto facendo è concentrarmi nell’adattare il mio stile di guida alla Panigale V4 R perché ancora non riesco a sfruttare tutto il potenziale. Voglio ringraziare la squadra che mi supporta e mi sostiene in questo percorso».
Oliver Bayliss, #32
«Il test di Misano è stato utile per vedere il comportamento della moto dopo molti giri con il gran caldo. In gara a Misano sono caduto sempre nelle fasi iniziali e ci mancavano questi dati. Confrontando il ritmo del nostro test con gara 1 e gara 2 della Supersport di due settimane fa, il nostro passo non era affatto male, ciò che devo migliorare è sicuramente il giro secco. Questa giornata in pista mi lascia comunque buone sensazioni per Donington».
Ducati svela tutti i dettagli tecnici del progetto MotoE in un video in cui il prototipo viene raccontato dal team che ne ha curato la nascita e che ne sta seguendo lo sviluppo. La sigla “V21L” a Borgo Panigale identifica la prima moto elettrica Ducati, prototipo che a partire dal 2023 gareggerà nella FIM MotoE™ World Cup, di cui la Casa motociclistica bolognese sarà partner come fornitore unico con 18 moto in pista nel corso di ogni weekend di gara.
Il progetto MotoE ha una rilevanza strategica per Ducati poiché le consente di sviluppare competenze per il proprio futuro mantenendo l’approccio che da sempre alimenta il DNA della Casa di Borgo Panigale: sperimentare soluzioni tecnologiche nel mondo delle competizioni e lavorare affinché tutto ciò che viene sviluppato in questo ambito possa poi approdare sulle moto destinate agli appassionati Ducatisti di tutto il mondo.
Claudio Domenicali, CEO Ducati:“Qualche settimana fa ho avuto la straordinaria possibilità di guidare la Ducati MotoE in pista e mi sono reso immediatamente conto di star vivendo un momento storico. Il mondo sta attraversando un periodo complesso e la sostenibilità ambientale è un elemento che tutti gli individui e tutte le aziende devono considerare una priorità se si vuole preservare il delicato equilibrio del pianeta. Come Ducati abbiamo colto questa necessità e siamo andati alla ricerca di una sfida che ci consentisse di contribuire all’obiettivo comune di riduzione delle emissioni di CO2 e al contempo di tenere fede al nostro DNA legato alle competizioni. Abbiamo accettato con determinazione di sviluppare la più performante moto elettrica da corsa che la tecnologia attuale renda possibile realizzare e di utilizzare questo progetto come un laboratorio in cui costruire il nostro futuro. Il risultato che abbiamo raggiunto è sorprendente. Appena mi sono seduto sulla moto ho realizzato la qualità del lavoro svolto dal team e nel momento in cui sono rientrato nel box ho sentito un grande senso di orgoglio per quello che ancora una volta siamo stati capaci di creare”.
Per realizzare il prototipo MotoE la Casa motociclistica di Borgo Panigale ha composto una squadra che unisce progettisti di Ducati e di Ducati Corse, creando un mix di competenze davvero straordinario. La realizzazione della moto ha seguito il procedimento che abitualmente viene adottato sulle moto di produzione, innescando una stretta collaborazione tra i membri del team che ha portato a modi nuovi di pensare e di progettare, incentivati da un progetto così tecnologicamente sfidante.
La suddivisione dei compiti e il confronto continuo tra le persone che compongono la squadra sono stati fondamentali nel corso di tutto il percorso. In particolare, l’R&D Ducati si è occupato di tutte le attività di Project Management, insieme alla progettazione e alle simulazioni sul powertrain elettrico, mentre il design della MotoE è stato curato interamente dal Centro Stile Ducati che ha realizzato anche la livrea della moto. Ducati Corse ha invece lavorato sul design dell’elettronica, sulle strategie di controllo e gestione del veicolo elettrico, sulle simulazioni della dinamica e dell’aerodinamica della moto e infine sui processi di assemblaggio, test in pista e acquisizione dati.
Il risultato ad oggi è già davvero soddisfacente: la Ducati MotoE ha un peso totale di 225 kg (12 kg in meno rispetto ai requisiti minimi imposti da Dorna e FIM per una moto in grado di completare la distanza di gara) e conta su valori di potenza e coppia massime rispettivamente di 110 kW (150 CV) e 140 Nm, che in un circuito come il Mugello le hanno consentito di raggiungere una velocità di 275 km/h.
Vincenzo De Silvio, R&D Director Ducati:“Per Ducati avere la possibilità di diventare fornitori della FIM MotoE™ World Cup non è soltanto un’impresa tecnologicamente entusiasmante, è anche la maniera migliore per interpretare le sfide del nuovo millennio. Le competizioni rappresentano il terreno ideale sul quale sviluppare nuove tecnologie che poi andranno sulle moto di produzione. Al momento le sfide più importanti in questo campo rimangono relative alla dimensione, al peso, all’autonomia delle batterie e alla disponibilità delle reti di ricarica. L’esperienza di Ducati nella FIM MotoE™ World Cup sarà un supporto fondamentale per l’R&D di prodotto, insieme alla fisiologica evoluzione della tecnologia e della chimica. Far crescere le competenze interne all’Azienda già oggi è fondamentale per farci trovare pronti quando sarà il momento di mettere in produzione la prima Ducati elettrica stradale”.
Il mix di competenze, passione e lavoro del team Ducati MotoE ha portato alla nascita di una moto elettrica dalle soluzioni tecniche uniche. A partire dal pacco batteria, l’elemento più vincolante per masse e ingombri, che sulla Ducati MotoE è caratterizzato da una sagoma specificatamente pensata per seguire il naturale andamento della zona centrale della moto. Il pacco batteria pesa 110 kg e offre una capacità di 18 kWh con presa di ricarica da 20 kW integrata nel codone. Al suo interno trovano posto 1.152 celle di forma cilindrica del tipo “21700”.
L’inverter, dal peso contenuto di 5 kg, è un’unità derivata da un modello ad alte performance impiegato nelle competizioni automobilistiche per mezzi elettrici, mentre il motore (21 kg di peso e un regime di rotazione massimo di 18.000 giri) è stato sviluppato da un partner seguendo le specifiche tecniche fornite da Ducati. L’intero sistema si basa su una tensione di 800V (a pacco batteria completamente carico) per massimizzare il rendimento del powertrain elettrico e, di conseguenza, le prestazioni e l’autonomia.
Una delle soluzioni tecniche più avanzate sperimentate sul prototipo Ducati MotoE riguarda il sistema di raffreddamento. I componenti del prototipo sono raffreddati infatti da un sistema a liquido particolarmente sofisticato ed efficiente con un doppio circuito studiato per rispondere alle differenti esigenze termiche del pacco batteria e del gruppo motore/inverter . Ciò garantisce un’estrema regolarità delle temperature con benefici importanti in termini di costanza delle prestazioni ma anche delle tempistiche di ricarica. Non è infatti necessario attendere che il pacco batteria si raffreddi per poter iniziare il processo: la Ducati MotoE può essere caricata quasi contestualmente al suo ingresso al box e per ricaricarla fino all’80% della sua autonomia sono necessari circa 45 minuti.
L’involucro del pacco batteria è realizzato in fibra di carbonio e svolge anche la funzione di parte stressata della ciclistica, analogamente a quanto avviene per il motore della Ducati Panigale V4, con un telaio monoscocca Front Frame in alluminio per la zona anteriore dal peso di 3,7 kg. Il retrotreno è composto da un forcellone in alluminio dal peso di 4,8 kg con geometria molto simile a quella della Ducati Desmosedici impegnata in MotoGP. Il telaietto posteriore, che integra codino e sella pilota, è realizzato in fibra di carbonio.
Il comparto sospensioni prevede all’avantreno una forcella pressurizzata Öhlins NPX 25/30 con steli rovesciati dal diametro di 43 mm derivata dal componente in uso sulla Superleggera V4, mentre al retrotreno è presente un ammortizzatore Öhlins TTX36 completamente regolabile. L’ammortizzatore di sterzo è un’unità Öhlins regolabile.
L’impianto frenante è fornito da Brembo ed è dimensionato per le richieste specifiche della Ducati MotoE. È composto all’avantreno da da un doppio disco in acciaio da 338.5 mm di diametro dallo spessore maggiorato, il quale presenta alettature sul diametro interno al fine di aumentare la superficie di scambio termico e migliorare il raffreddamento del disco in condizioni di uso estremo su pista. Questo doppio disco in acciaio è accoppiato a due pinze GP4RR M4 32/36 con pompa radiale PR19/18. Al retrotreno la pinza P34 agisce su un’unità a disco singolo da 220 mm di diametro e 5 mm di spessore con una pompa PS13. Per azionare il freno posteriore è possibile utilizzare anche un comando posizionato sul manubrio di sinistra, una feature di cui i team partecipanti al Mondiale potranno scegliere di dotarsi.
Roberto Canè, eMobility Director Ducati:“Ricordo bene la nascita del progetto MotoE e ogni fase della composizione del team di lavoro, con il coinvolgimento dei colleghi di Ducati Corse e la ricerca di contatti interni al Gruppo Volkswagen che potessero darci suggerimenti su come sviluppare questo progetto. Per realizzare questa moto abbiamo seguito lo stesso procedimento che abitualmente seguiamo su una moto di produzione. Siamo partiti con il definire il design della moto e in parallelo l’ufficio tecnico ha iniziato a progettare i vari componenti veicolo. Il brief iniziale era realizzare una moto da corsa che rispettasse le caratteristiche minime di performance richieste da Dorna. In realtà, questo progetto ha fatto e sta facendo innamorare tutto il gruppo di lavoro coinvolto e ci sta spingendo a realizzare una moto con caratteristiche migliori rispetto a quanto richiesto inizialmente dall’organizzatore”.
Il processo di sviluppo della Ducati MotoE ha coinvolto anche il test team di Ducati Corse guidato da Marco Palmerini, che ha lavorato in pista applicando le stesse metodologie utilizzate in MotoGP, grazie anche al supporto dei piloti Michele Pirro, Alex De Angelis e Chaz Davies. In particolare, attraverso il lavoro sull’elettronica si è puntato a ottenere una risposta dell’acceleratore analoga a quella di un’unità endotermica e una risposta dei controlli elettronici (come ad esempio Ducati Traction Control, Ducati Slide Control, Ducati Wheelie Control e gestione mappe acceleratore/freno motore) sostanzialmente indistinguibile da quella delle moto da corsa a cui i piloti Ducati sono abituati.
La possibilità di applicare il metodo di sviluppo e test già utilizzato in MotoGP, con una sequenza precisa di prove da effettuare sui vari particolari per massimizzare il rendimento di ogni giornata in pista, si è avuta anche grazie all’efficienza dell’impianto di raffreddamento, che ha ridotto al minimo i tempi per la ricarica consentendo una continuità d’uso veramente significativa per una moto elettrica. Il lavoro di sviluppo ha comportato un percorso di apprendimento e formazione specifico per tutto il personale coinvolto, sfruttando le conoscenze condivise all’interno del Gruppo Volkswagen, al fine di garantire la totale sicurezza del pilota e dei tecnici.
L’appartenenza di Ducati al Gruppo Volkswagen, che ha fatto della mobilità elettrica un elemento essenziale della propria strategia 2030 “New Auto”, rappresenta il presupposto migliore per uno straordinario scambio di competenze nel campo dei powertrain elettrici. Ducati è in contatto con i centri di competenza del Gruppo e in particolar modo con il Centro di Eccellenza (CoE) di Salzgitter in Germania, ma anche con altri brand del Gruppo come Porsche e Lamborghini.
OkIl piano di lavoro del progetto Ducati MotoE è già giunto ad uno stadio avanzato di sviluppo e procede a ritmo spedito verso il 2023, anno nel quale Ducati assumerà il ruolo di fornitore unico del FIM MotoE™ World Cup con 18 moto in pista ogni weekend. L’obiettivo seguente per la Casa di Borgo Panigale è quello di sfruttare la partecipazione alla più importante competizione mondiale di moto elettriche per sperimentare nuove tecnologie, formare competenze inedite e studiare come realizzare, non appena la tecnologia lo permetterà, un veicolo elettrico Ducati che sia sportivo, leggero, emozionante e in grado di soddisfare tutti gli appassionati.
Il team Aruba.it Racing – Ducati è lieto di annunciare il prolungamento del contratto di Alvaro Bautista che guiderà la Ducati Panigale V4R ufficiale anche nella stagione 2023 del campionato del Mondo Superbike.
Dopo essersi laureato nel 2006 Campione del Mondo della classe 125cc ottenendo 8 vittorie e 14 podi in totale, nelle tre stagioni successive Alvaro Bautista partecipa al campionato mondiale 250cc conquistando 8 successi e 24 podi complessivi.
Il pilota spagnolo – nato a Talavera de la Reina (Toledo, Spagna) il 21 novembre 1984 – approda in MotoGP nel 2010 (ottenendo tre podi tra il 2012 ed il 2014) per poi salire in sella alla Ducati Desmosedici GP nelle stagioni 2017 e 2018.
Nel suo esordio in WordSBK (2019) con la Paginale V4R del team Aruba.it Racing – Ducati ottiene 16 vittorie (24 podi in totale) chiudendo al secondo posto nella classifica del campionato.
Dopo due anni disputati con un’altra casa costruttrice, Bautista torna a far parte del team Aruba.it Racing – Ducati all’inizio della stagione 2022. Con quattro round su dodici già disputati, il pilota spagnolo è attualmente leader della classifica del Campionato del Mondo Superbike con 220 punti, 36 di vantaggio sul primo degli inseguitori.
Stefano Cecconi (Team Principal, Aruba.it Racing – Ducati) “Ho sempre creduto in Alvaro dal punto di vista sportivo ed abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto personale anche quando le nostre strade si sono temporaneamente divise. Quando abbiamo deciso di puntare nuovamente su di lui la scorsa estate, qualcuno ha definito questa mossa come una scommessa molto rischiosa, ma c’era la convinzione da entrambe le parti di aver fatto la scelta giusta ed i risultati ottenuti fino a questo momento ce lo stanno confermando e ci rendono felici. Anche per questo motivo siamo lieti di proseguire il nostro rapporto con Alvaro almeno per un altro anno. Oggi vogliamo fare un piccolo strappo alla regola e brindare al suo rinnovo, ma già da domani torneremo al lavoro per prepararci al meglio per le prossime gare. La stagione è ancora lunga e sappiamo bene che non ci possiamo permettere di abbassare la guardia”.
Luigi Dall’Igna (Direttore Generale, Ducati Corse) “Siamo molto contenti di poter continuare insieme a Bautista anche nel 2023. Come era già accaduto nel 2019, Alvaro è stato subito competitivo con la nostra moto a partire dai test invernali e, non a caso, sta conducendo ora una bellissima stagione, lottando con intelligenza per il titolo mondiale. È un pilota preciso, con il quale è semplice lavorare: ha uno stile di guida fantastico che lo rende piacevole da guardare in TV, ma soprattutto gli permette di sfruttare appieno il potenziale della nostra Panigale V4 R. Siamo convinti che insieme potremo ottenere numerosi traguardi importanti”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “Sono molto felice di poter rimanere un anno ancora con il team Aruba.it Racing – Ducati che rappresenta per me una famiglia. Mi sono sempre trovato bene in questa squadra e da quando sono tornato, le sensazioni state ancor più positive rispetto alla stagione 2019. Quando una cosa funziona così bene, possiamo solo continuare a lavorare, guardando avanti. Sento di essere ancora al top, sento che posso dare ancora molto. Fisicamente e mentalmente credo che questo sia il momento migliore della mia carriera. Sono inoltre molto contento di continuare a lavorare con Ducati, una fabbrica molto importante, molto tecnologica, sempre alla ricerca dello sviluppo: essere parte di questo progetto, di questa squadra è qualcosa di incredibile a livello personale”.