Marc Márquez e il Ducati Lenovo Team hanno conquistato il successo nella Sprint di 12 giri al Circuit de Barcelona – Catalunya, permettendo a Ducati di aggiudicarsi il Titolo Costruttori con largo anticipo nella stagione 2025. Per la casa di Borgo Panigale è il settimo alloro tra i costruttori nella Premier Class. Francesco Bagnaia ha chiuso la corsa al quattordicesimo posto.

Márquez ha mantenuto la terza posizione al via e, dopo una bella battaglia con Quartararo, è risalito al secondo posto all’inizio del secondo giro. A quattro tornate dal termine, si è ritrovato al comando in seguito alla caduta del fratello Alex, gestendo poi la gara fino al traguardo. Bagnaia, partito dalla ventunesima casella in griglia, è riuscito a rimontare fino al quattordicesimo posto finale.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in azione domani mattina alle 9:40 ora italiana per il warm up, a cui seguirà la gara del Gran Premio Monster Energy di Catalogna, di 24 giri, con partenza alle 14:00.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Sono felice innanzitutto per Ducati ed il Titolo Costruttori conquistato, e ovviamente contento per il successo nella Sprint. Oggi avevo un buon feeling, che mi ha permesso di stare con i primi nonostante questa non sia la mia pista preferita. Subito dopo la caduta di Alex ho rischiato anch’io di scivolare, perché mi sono rilassato un attimo e ho avuto un avvertimento alla curva 7. Succede quando si modifica leggermente lo stile di guida: anche se giriamo due o tre decimi più lenti, siamo comunque al limite. Per domani il riferimento sarà comunque Alex, al momento, sembra essere leggermente più veloce di me”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 14º
“Stiamo continuando a lavorare e a provare nuove soluzioni. Questo, finora, è uno dei weekend più difficili della stagione: a differenza di Balaton Park, che era un circuito nuovo per tutti, qui lo scorso anno avevo vinto ed ero molto veloce. Proprio per questo è ancora più complicato accettare le difficoltà. La cosa importante, però, è rimanere uniti e continuare a lavorare per trovare la direzione giusta”.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“Sono davvero felice per il sesto Titolo Costruttori consecutivo: sono numeri che mi impressionano ogni anno sempre di più. Marc ha raggiunto un livello di fiducia con la moto assolutamente incredibile, cresciuto gara dopo gara. Fin dall’inizio della stagione sta facendo un lavoro straordinario, con pochissimi errori, e la classifica lo dimostra chiaramente. Un altro aspetto che fa la differenza è il suo approccio: non dà mai nulla per scontato e cerca sempre la massima performance in ogni turno e in ogni gara. Per quanto riguarda Pecco, da parte nostra faremo tutto il possibile per aiutarlo a ritrovare il feeling con la moto e tornare ad essere il campione che conosciamo. Non è nella mia natura gettare la spugna, e lo stesso vale per il pilota, la squadra e Ducati. Noi crediamo in lui, e lui crede in noi: questa è la chiave per trovare la soluzione”.

In Superpole, entrambi i piloti “Barni” hanno mostrato grande velocità. Yari centra la seconda fila con il sesto tempo in 1.35.628, il suo miglior risultato in qualifica di questa stagione, frutto del buon lavoro di squadra. Danilo, invece, chiude settimo con 1.35.756, segnalando però un problema in frenata.

Diverso da quanto sperato, la gara di sabato pomeriggio ha offerto scenari differenti. Danilo, pur limitato da un problema all’anteriore che non gli permetteva di frenare e inserire la moto come avrebbe voluto, porta a casa una prestazione solida. Nonostante le difficoltà, ha gestito la corsa con intelligenza, interpretando la moto e chiudendo al quarto posto, guadagnando punti importanti in ottica classifica. Ora si trova a 246 punti, staccato di 17 da Locatelli.

Yari, invece, non ha un ottimo scatto in Gara 1. Dopo poche curve, nel tentativo di superare Rea, si ritrova davanti Iannone, impegnato ad incrociare la traiettoria dopo una manovra su Danilo. L’impatto è stato inevitabile e Yari si è ritrovato protagonista di una bella carambola. Un episodio che ha compromesso una gara in cui il numero #5 poteva ambire a un buon risultato. Per lui la domenica sarà ancora più impegnativa a causa di due long lap penalties da scontare nella Superpole Race.

Danilo Petrucci, #9

“Non è stata una giornata molto positiva, perché non sono mai riuscito a trovare il giusto feeling con la moto. Stamattina in qualifica non mi sono divertito particolarmente, soprattutto nell’ultima parte di frenata non riuscivo a fermare bene la moto; consumavo molto l’anteriore e, provando a portare più velocità, finivo soltanto per andare largo. In gara è stato complicato, non ho mai potuto spingere come avrei voluto. Ho cercato di interpretare la moto, ma non sono riuscito a capire cosa servisse davvero. Abbiamo comunque guadagnato qualche punto sui nostri avversari per il terzo posto. Il podio, che era il nostro obiettivo, oggi era troppo distante, ma il quarto posto resta importante.”

Yari Montella, #5

“È stata una giornata un po’ dolceamara. Fino alla Superpole era andato tutto liscio. Poi nei primi giri ho trovato due bandiere gialle, al terzo tentativo ho commesso un errore, quindi ci restava solo l’ultima possibilità con la seconda gomma. Siamo riusciti a concretizzare il lavoro, centrando la seconda fila, che è il miglior risultato in qualifica di quest’anno e sono molto soddisfatto del lavoro della squadra. Mi dispiace per come è andata Gara 1, perché avevamo il potenziale per un buon risultato. Nel sorpassare Rea, ho trovato davanti Iannone che stava incrociando la traiettoria dopo il sorpasso con Danilo e non ho avuto modo di evitarlo. Mi dispiace molto di averli coinvolti. Domani in Superpole Race dovrò scontare due long lap penalties che condizioneranno la gara, ma archiviamo questa giornata con la consapevolezza di avere un buon ritmo e guardiamo avanti a quello che possiamo fare domani.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Oggi con Danilo abbiamo conquistato punti importanti per la classifica, anche se la moto non gli ha permesso di guidare come avrebbe voluto. È stato limitato da un problema all’anteriore che in tutte le curve lo spingeva largo. Dobbiamo capire come intervenire per migliorare questa situazione in vista di domani. Per quanto riguarda Yari, non abbiamo ancora rivisto la dinamica dell’incidente, ma purtroppo abbiamo vanificato il lavoro fatto in qualifica con una caduta che non ci voleva. Serve lavorare per concretizzare il risultato che ci meritiamo, soprattutto dopo aver svolto bene il lavoro del venerdì e aver ottenuto una buona qualifica.”

ALEX MARQUEZ #73
“È stato un errore mio, mi sono rilassato o forse non ho respirato a sufficienza. Abbiamo perso una grande occasione, ma meglio oggi che domani. Abbiamo il passo e la velocità per essere protagonist e ora manca solo mettere tutto insieme per ritrovare punti pesanti. Domani è un altro giorno”
*Caduta alla curva 10 a 3 giri dal termine

FERMIN ALDEGUER #54
“Un vero peccato perché avevamo un buon ritmo e stavamo recuperando posizioni. Mi spiace per il team, per me e anche per Marco che non ho potuto evitare. Domani abbiamo tutte le carte in regola per provare a rifarci e per centrare le posizioni che contano, anche se il long lap non ci aiuterà”.
*Long lap a causa dell’incidente con Bezzecchi alla curva 5

Si chiude con il secondo posto di Nicolò Bulega il sabato del French Round, nono evento della stagione 2025 di WorldSBK. Dall’altra parte, invece, ancora tanta sfortuna per Álvaro Bautista, praticamente estromesso dalla gara già alla prima curva.

Bulega non riesce a sfruttare al meglio la seconda posizione in griglia e si ritrova costretto a dover lottare con i fratelli Lowes nei primi 5 giri prima di potersi mettere alla caccia di Razgatlioglu. Il passo gara del pilota italiano non è sufficiente per colmare il gap.

Bautista non fa una buona qualifica ed è costretto a partire dalla quattordicesima posizione. Alla prima curva è coinvolto in un incidente con altri tre piloti e dopo la caduta è costretto a tornare ai box per sistemare la moto. Il team consente a Bautista di tornare in pista ed il pilota spagnolo giunge alla bandiera a scacchi (P16) anche con l’obiettivo di raccogliere dati importanti in vista delle due gare di domani.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Abbiamo faticato in alcuni punti del circuito, forse di più rispetto a ieri. Non sono stato particolarmente incisivo nel primo giro e ho perso delle posizioni, ma voglio precisare che non sarei riuscito a stare vicino a Toprak neppure se avessi girato secondo alla prima curva. Stiamo lavorando tanto, ma da Most le cose sono cambiate in modo evidente”.  

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Penso che alla fine di questa stagione dovrò comprare un biglietto della lotteria di Natale. Alla prima curva sono riuscito ad evitare un incidente, ma subito dopo sono stato colpito da Vierge e la mia gara è finita subito. Devo dire che, quantomeno, è stato importante tornare in pista per provare una soluzione che potremmo utilizzare domani”.

Con la vittoria di Marc Márquez nella Sprint al Circuit de Barcelona-Catalunya, Ducati si aggiudica il sesto Titolo Costruttori consecutivo in MotoGP, il settimo complessivo nella storia della Casa di Borgo Panigale. Un successo ottenuto con sette round di anticipo rispetto alla fine della stagione grazie alle prestazioni decisive di Marc Márquez, Francesco Bagnaia e Alex Márquez.

Con questo risultato, Ducati firma la serie consecutiva più lunga di Titoli Costruttori vinti in MotoGP

Il primo Titolo Costruttori risale al 2007, mentre dal 2020 Ducati ha imposto la propria supremazia stagione dopo stagione, con le Desmosedici GP ambasciatrici della passione e dell’eccellenza tecnologica che caratterizzano la Casa di Borgo Panigale

Nella stagione in corso, Ducati ha collezionato 27 vittorie su 29 gare disputate , con una presenza costante sul podio e prestazioni solide sia per il team ufficiale che per le squadre satellite. Questi risultati sono il frutto di un lavoro corale che unisce la visione ingegneristica di Ducati al talento dei piloti, dimostrando ancora una volta la forza del progetto tecnico di Borgo Panigale che si evolve senza compromessi.

Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati: “ Sei Titoli Costruttori consecutivi in MotoGP: un risultato che solo pochi anni fa sarebbe sembrato impossibile persino da immaginare, e che oggi ci dimostra ancora una volta che con metodo, visione e determinazione nulla è fuori portata per Ducati. Questo è un successo sportivo che va ben oltre le prestazioni in pista perché racconta chi siamo come Azienda e come lavoriamo, trovando un riflesso diretto nella progettazione e nella realizzazione delle moto che ogni giorno portiamo su strada per i nostri appassionati. Il mio ringraziamento va a Gigi, ai nostri piloti, ad ogni singolo membro di Ducati Corse, dei Team Ducati Lenovo e Gresini Racing: insieme siamo una squadra capace di trasformare esperienza, passione e talento in risultati concreti. La nostra forza sta nel riuscire a mantenere costanza e continuità nel tempo, una solidità che ci ha permesso di ottenere risultati straordinari, quasi “noiosi” agli occhi di chi ci guarda. La verità è che vincere una volta è difficile, ripetersi lo è ancora di più e farlo dando l’impressione che sia la normalità… è un altro sport. Sappiamo che i nostri avversari stanno crescendo e che ogni stagione di MotoGP porta con sé nuove sfide, quindi oggi vogliamo goderci la soddisfazione di aver scritto un’altra pagina indimenticabile della nostra storia e di quella del motociclismo!

Per Ducati, la pista è il più importante laboratorio per le moto di serie. L’esperienza acquisita nei circuiti viene infatti costantemente trasferita nello sviluppo dei modelli destinati agli appassionati. In questo senso, il Titolo Costruttori rappresenta uno dei riconoscimenti più significativi, perché premia l’eccellenza tecnica e la filosofia di sviluppo che caratterizzano la Casa di Borgo Panigale.

Il countdown è ufficialmente iniziato: dal 18 al 21 settembre il FIM Endurance World Championship 2025 vivrà il suo epilogo nella leggendaria 24 Ore del Bol d’Or, una delle gare più iconiche e affascinanti del motorsport internazionale.

Il Team Aviobike WRS, guidato da Giovanni Baggi, si presenterà sulla griglia di partenza del Circuit Paul Ricard – 5.673 km di layout spettacolare e unico, con l’imponente Mistral Straight di 1,8 km dove le moto superano i 300 km/h per oltre 20 secondi – con la voglia di confermarsi protagonista della classe Superstock, la più affollata del campionato.

A difendere i colori del team #111, in sella alla Ducati Panigale V4 – l’unica presente in griglia – ci saranno i confermati Luca Bernardi e Matteo Ferrari, affiancati dal nuovo arrivo Andrea Mantovani. Completa la formazione lo special guest locale Adrien Lapine, che porta la sua esperienza sul tracciato di casa.

Il team Aviobike WRS ha preparato con cura questo appuntamento grazie a due intense giornate di test a Le Castellet, durante le quali Lapine ha potuto provare per la prima volta la quattro cilindri di Borgo Panigale.

Dopo aver celebrato nel 2022 il suo centenario, la gara francese giunge quest’anno all’88ª edizione e rappresenta il secondo appuntamento stagionale sulla distanza delle 24 ore. La sfida sarà resa ancora più impegnativa dalle condizioni mutevoli del clima mediterraneo e dal vento che spesso caratterizza il tracciato del sud della Francia. L’evento sarà trasmesso in diretta su Eurosport 2, garantendo massima visibilità al gran finale del campionato.

Giovanni Baggi commenta:

«Sono davvero orgoglioso di partecipare per l’undicesima volta a questa gara, per me una delle più affascinanti del mondo. Ogni volta è una sfida, ma sento sempre la stessa emozione. Arriviamo a questo Bol d’Or con grande motivazione. Insieme a WRS siamo felici di portare in pista l’unica Ducati della griglia e di schierare un team solido, con due piloti confermati e due novità importanti. Il nostro obiettivo è dare il massimo in una delle gare più dure del calendario e chiudere al meglio la stagione. Un ringraziamento particolare ai nostri sponsor, grazie a loro supporto possiamo continuare ad affrontare queste grandi sfide».

La prima giornata di gare sul circuito di Magny-Cours si è conclusa in tredicesima posizione per il team Motocorsa Racing e il pilota Ryan Vickers, che si trovano ad affrontare una pista tecnica impegnativa, resa più complessa dal fatto che si tratta del debutto assoluto per Vickers su questo tracciato. Il lavoro di squadra proseguirà con l’obiettivo di migliorare il rendimento e affrontare al meglio le prossime sfide sul circuito di Magny-Cours.

Ryan Vickers:
“Non è sempre facile ottenere risultati su un tracciato dove non si è mai girato. La moto e il mio stile di guida non sono cambiati, ma qui le caratteristiche del tracciato rendono tutto più complesso. Durante la gara abbiamo provato alcune soluzioni, ma sfortunatamente non sono riuscito a migliorare. Ora analizzeremo i dati per cercare di fare meglio nelle due gare di domani.”

Lorenzo Mauri:
“In questo momento stiamo soffrendo con il feeling della moto e fatichiamo a essere incisivi nelle bagarre in pista. Abbiamo comunque conquistato qualche punto grazie alla tredicesima posizione, ma il nostro obiettivo è di trovare una soluzione per migliorare la performance in vista delle due gare di domenica.”

Magny – Cours è un tracciato complicato, sul quale lo scorso il team Pata Go Eleven ed Andrea Iannone hanno faticato ad adattarsi; quest’anno il feeling è sembrato subito migliore, i tempi sono stati più veloci, ma alcune difficoltà si sono ripresentate, sia in termini di set-up elettronico che di adattamento, soprattutto nel primo e nel terzo settore. Top 15 al termine di una giornata focalizzata sul ritmo gara, senza cambiare gli pneumatici; mezzo secondo di ideal time a testimoniare come il giro perfetto non sia venuto fuori.

In FP 1 Andrea è sceso in pista con la soluzione SC0, la più dura in termini di pneumatici, portando a termine 18 giri, migliorando sul finale della sessione. I settori più in difficoltà erano il primo ed il terzo, dove la maggior parte del distacco viene accumulata. Qualche modifica di set-up ed alcune richieste di elettronica hanno portato ad un buon miglioramento, ma resta comunque un gap da colmare, considerando che quasi tutti i piloti sono racchiusi in un secondo.

Per la FP 2 vi è stato un importante cambiamento all’anteriore, il quale non ha dato i frutti sperati, optando per tornare indietro alla moto della mattinata. Inoltre è stata testata la gomma 126 posteriore, che è risultata molto più veloce diventando la scelta migliore in ottica gara. Ottimo step in avanti nel secondo e terzo settore, accompagnati da una solida ultima parte di tracciato. Serve ancora sistemare il primo settore, dove si accumula circa metà del distacco finale. Nell’ultimo giro, quando vi erano buone probabilità di miglioramento, Andrea è incappato in una leggera scivolata senza conseguenze. Nessun cambio gomma, lavoro sulla distanza di gara, domani sarà il momento di tentare il time attack!

Andrea Iannone (Rider): 
“Sono contento di essere tornato in sella dopo la pausa estiva; qui a Magny Cours è sempre un po’ complicato perché è una pista che conosco poco. Oggi sono partito cauto in mattinata, poi nel pomeriggio abbiamo migliorato nella seconda metà del turno. Non abbiamo mai cambiato gomme, ci siamo focalizzati sul ritmo gara. Nel finale sono riuscito a migliorare il secondo e il quarto settore, ma ancora non ho  messo insieme un giro pulito.  Nella serata lavoreremo sul lato elettronico. In ingresso e uscita di curva mi manca linearità invece a livello di set- up e di meccanica abbiamo una buona base. Penso che il potenziale sia buono, abbiamo già girato più forte dello scorso anno, ma vediamo quanto riusciamo a migliorare per domani!”

Il Ducati Lenovo Team ha completato la prima giornata in pista al Circuit de Barcelona – Catalunya, sede questo fine settimana del Gran Premio Monster Energy di Catalogna.  Marc Márquez ha concluso la sessione di Practice in quarta posizione, mentre Francesco Bagnaia ha chiuso ventunesimo.

Márquez, il più veloce nelle Free Practice del mattino, ha cominciato bene la sessione pomeridiana, tornando al vertice a 14 minuti dal termine e chiudendo al quarto posto, a soli 139 millesimi dal tempo più veloce di giornata. In quella che è stata una sessione di Practice particolarmente combattuta, Bagnaia ha accusato un ritardo di poco più di un secondo, e sarà costretto a passare dalla Q1.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in azione domani mattina alle 10:10 ora italiana per le Free Practice 2, a cui seguiranno le Q1 (10:50) e Q2 (11:15). La quindicesima Sprint del 2025, di 12 giri, avrà inizio alle 15:00.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 4º
“Nelle piste come questa, che non è tra le mie preferite, l’obiettivo è rimanere con il gruppo di testa. La gara qui sarà molto lunga, ma il time attack oggi è venuto bene e questa è una cosa importante.  Devo migliorare a livello di stile di guida nelle curve veloci a destra – nelle quali ho sempre fatto un po’ di fatica – perché la moto già così va bene. Oggi abbiamo girato con il set-up di base, per domani la squadra mi aiuterà con qualche piccola modifica per trovare un po’ più di stabilità nelle parti veloci, ed essere un po’ più costante”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 21º
“Purtroppo oggi eravamo ben lontani dall’accesso diretto alle Q2. Il problema è che non riesco a sentire la moto sotto di me e dobbiamo capire il perché. Sto spingendo forte, mi sento sempre al limite e la moto si muove molto, soprattutto in ingresso curva e in accelerazione. Sicuramente dobbiamo fare un reset e provare altre soluzioni, per uscire da questa situazione che non è affatto semplice. Vediamo come andrà domani”.

Il weekend a Imola per Michele Pirro è iniziato con una brutta caduta nelle prove libere del mattino. Il pilota delle Fiamme Oro si è subito recato ad effettuare ulteriori accertamenti. Seguiranno aggiornamenti sulle sue condizioni.

Filippo Rovelli, invece, continua a costruire un buon feeling con la sua Panigale V4 bibraccio nella categoria Production Bike. Al mattino ha registrato il quarto tempo nelle prove libere, confermando il ritmo costante. Nel pomeriggio, durante le Q1, Rovelli ha chiuso con un crono di 1.50.705, a +1.779 dal leader, ottenendo il nono tempo complessivo e il terzo nella classifica della Production Bike.

Filippo Rovelli, #27
“Oggi tutto sommato è andata bene e mi sento a mio agio con la moto. Anche se non giravo da un po’, Imola è una pista che mi piace molto. Sono soddisfatto, ma so di poter migliorare ancora, perché ci sono alcuni punti del tracciato su cui devo lavorare. Domani voglio fare più giri per testare il passo gara. La moto risponde bene con l’assetto attuale, anche se qualche piccolo aggiustamento è sempre possibile.”

Pamela Bosco, Dir Finanziaria e Logistica
“Ci dispiace per la caduta di Michele. Attendiamo ulteriori accertamenti per valutare le condizioni fisiche di Michele in vista di domani. Siamo soddisfatti del venerdì di Filippo Rovelli, che ha ottenuto un ottimo tempo e continua a trovarsi bene con la moto.”