A poco più di un mese dall’ultimo fine settimana di gara disputato sul Misano World Circuit “Marco Simoncelli” e che ha visto Pecco Bagnaia trionfare davanti al pubblico di casa, il Ducati Lenovo Team torna sul tracciato romagnolo per affrontare il sedicesimo appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2021: il Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna.

Nello scorso GP disputato qui a settembre, Bagnaia si è rivelato dominatore assoluto del fine settimana: dopo aver conquistato la pole position il sabato firmando il nuovo record della pista, Pecco ha ottenuto la sua seconda vittoria consecutiva in MotoGP restando al comando della gara dall’inizio alla fine. Oltre al pilota piemontese, anche Casey Stoner nel 2007 e Andrea Dovizioso nel 2018 hanno portato la Desmosedici GP sul gradino più alto del podio di Misano. Salgono invece a quota 9 i podi totali conquistati da Ducati sulla pista romagnola, grazie anche al terzo posto conquistato da Enea Bastianini nello scorso evento.

Nel Gran Premio in programma questo fine settimana, Pecco punterà ad ottenere un’altra vittoria davanti al pubblico di casa, nel tentativo di mantenere ancora aperto il Campionato, che lo vede attualmente secondo a 52 punti da Quartararo. Anche il compagno di squadra Jack Miller, che nella scorsa gara aveva chiuso quinto, torna in pista a Misano determinato a lottare per un buon risultato ed ottenere altri punti importanti per la classifica generale, che lo vede attualmente quarto a 26 punti dalla terza posizione occupata da Joan Mir. Dopo i primi quindici appuntamenti della stagione 2021 Ducati e il Ducati Lenovo Team occupano la prima posizione rispettivamente nel Campionato Costruttori e nella classifica riservata alle squadre.

Oltre ai due piloti ufficiali, torna in pista questo fine settimana con il Ducati Test Team anche Michele Pirro. Il pilota collaudatore della casa bolognese parteciperà infatti come wildcard al Gran Premio, portando a quota 60 le sue gare finora disputate in MotoGP.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 2°(202 punti)
“Tornare a correre a Misano dopo la bellissima vittoria ottenuta qui davanti al mio pubblico un mese fa è sicuramente molto emozionante! In quel weekend tutto è stato perfetto e anche le due giornate di test post-gara sono state davvero molto positive per noi. Nonostante ciò, dobbiamo restare concentrati: anche i nostri avversari arriveranno a questo Gran Premio molto più preparati e le condizioni della pista saranno sicuramente diverse, con temperature dell’asfalto più basse rispetto ad un mese fa. Sarà importante lavorare bene fin dalle prime sessioni. L’obiettivo è quello di lottare per la vittoria e cercare di mantenere aperto il Campionato fino alla fine”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 4° (149 punti)
“Sono felice di tornare a correre ancora una volta a Misano quest’anno! È la pista di casa di Ducati e ci sono sempre molti tifosi a supportarci, perciò anche questo weekend sarà sicuramente speciale. Nello scorso Gran Premio siamo stati piuttosto competitivi, anche se poi in gara non siamo riusciti ad ottenere i risultati sperati, ma ora abbiamo sicuramente una base più solida su cui poter lavorare durante il fine settimana. Abbiamo avuto anche due giornate di test a settembre e il feedback è stato ottimo. Le condizioni saranno sicuramente diverse rispetto ad un mese fa e anche i nostri avversari saranno più competitivi, ma sono ottimista e determinato a lottare per un buon risultato. Siamo vicini al terzo posto in classifica, perciò sarà davvero importante cercare di fare più punti possibili”.

Michele Pirro (#51 Ducati Test Team) – 23° (8 punti)
“Sono entusiasta di poter tornare a correre qui a Misano! Nello scorso Gran Premio a settembre ho sfiorato la top ten, chiudendo undicesimo una bella gara, nella quale mi sono divertito davvero molto! Spero di poter fare ancora meglio questo fine settimana ma ovviamente l’obiettivo principale sarà come sempre quello di aiutare Pecco e Jack ad ottenere il miglior risultato possibile in gara, oltre che a raccogliere altri dati importanti per proseguire nel lavoro di sviluppo della nostra Desmosedici GP. Correre sulla pista di casa è sempre molto emozionante: daremo il massimo per cercare di far divertire tutti i Ducatisti che verranno a fare il tifo per noi qui a Misano!” 

Il Ducati Lenovo Team scenderà in pista venerdì 22 ottobre a partire dalle 9:55 locali per la prima sessione di prove libere, mentre la gara scatterà domenica 24 ottobre alle 14:00 ora italiana, sulla distanza di 27 giri.

Una domenica in crescendo per Chaz Davies ed il Team Go Eleven. Un brutta partenza ha condizionato il risultato della Superpole Race, ma in Gara 2 ha saputo stringere i denti fino alla fine e difendere la posizione in Top Ten, dimostrandosi più veloce e costante rispetto alla giornata di Sabato.

Nel Warm Up, disputatosi in condizioni fresche, con soli sedici gradi nell’aria, Chaz è partito bene impostando diversi passaggi sul 38, terminando in settima posizione. Un bell’inizio di giornata che ha dato slancio a tutto il Team, dimostrando che avrebbe potuto dire la sua nelle due gare giornaliere.

In Superpole Race la partenza ha influenzato il risultato, in negativo; dopo la prima curva il pilota gallese si trovava in terzultima posizione. Da lì in poi ha tentato il recupero per entrare nei primi 9, ed usufruire dell’inversione della griglia, ma in soli 10 giri non è riuscito ad andare oltre la tredicesima posizione. Sicuramente non un buon risultato, considerando il passo mostrato, ma per lo meno ha guadagnato maggiore fiducia in ottica di Gara 2.

In Gara 2 Chaz è scattato dalla dodicesima casella, trovandosi all’interno alla prima curva, a causa della mancata partenza di Alex Lowes, causata dall’infortunio alla mano. Nel primo giro il pilota Go Eleven mantiene la posizione e supera subito due rivali, mostrandosi più aggressivo e veloce rispetto alla gara di ieri. Dopo i primi dieci giri accusa un po’ la stanchezza fisica e d il fastidio alle costole, ma riesce comunque ad entrare in lotta con Gerloff e Haslam. Li passa entrambi, si getta all’inseguimento di Locatelli, ma sul finale deve cedere leggermente il passo. Gerloff lo ripassa, ma Davies riesce a difendersi bene dal ritorno di Bautista. Termina così in nona posizione, con un distacco dimezzato dal primo rispetto a Gara 1. Una gara che fa ben sperare in vista dell’ultimo Round stagionale, in Indonesia, tra un mese circa, quando Chaz si sarà ripreso del tutto dall’infortunio!

Il WorldSBK si appresta ad affrontare l’ultima tappa di questa lunga ed emozionante stagione 2021, su un circuito completamente nuovo; il Mandalika International Street Circuit, dal 19 al 21 Novembre, sarà il teatro della sfida iridata. Per Chaz sarà l’ultima gara prima di concludere la sua carriera, il Team Go eleven farà di tutto per metterlo in condizione di dare il massimo e lasciare un bel ricordo agli appassionati!

Chaz Davies (Rider): 
“Questa mattina il feeling era meglio di ieri, dal punto di vista fisico. Così ho potuto spingere abbastanza forte per un paio di giri, ma nelle gare mi son o comunque dovuto gestire. Nella Superpole Race, mi sono ritrovato all’esterno in Curva 1, come conseguenza della posizione in griglia, e stono stato portato largo, fino a scivolosa in fondo alla classifica. Il mio passo era buono sul finale e mi sentivo bene con la moto, anche se ero decisamente indietro. Poi abbiamo fatto alcuni piccoli aggiustamenti per Gara 2, e con Alex Lowes fuori dalla griglia di partenza, ho guadagnato una posizione. ero così all’interno, invece che all’esterno, e questo ha fatto una Bella differenza sul mio primo giro. La partenza, comunque, non è stata buona, ma mi sono trovato in un buon gruppo fin dall’inizio. Ad un certo punto pensavo di poter prendere Locatelli, ma poi ho finito le energie, ce l’ho messa tutta. Ho davvero sofferto fisicamente, ma sono soddisfatto con il lavoro svolto, di come ho sentito la moto, ed anche se so che la mia Ducati può fare di più, con le limitazioni fisiche, questo è il nostro passo al momento. Penso che possiamo essere abbastanza orgogliosi di quello che abbiamo fatto, run grazio il Team, tutti I ragazzi e mi dispiace di sentirmi così e non poter dare qualcosa in più. Ora abbiamo un po’ di settimane di pausa, è una buona opportunità per tornare in forma prima del finale di stagione!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Chaz a fine gara era davvero provato, ha fatto il massimo e ci ha messo tutto se stesso…quando ci siamo abbracciati al parco chiuso ho capito che ha veramente messo il cuore, oltre la fatica e oltre il dolore. Bello vedere un pilota, dopo aver annunciato il ritiro, dare ancora tanto e soffrire per il nostro sport. Ora ci sono 4 settimane prima dell’Indonesia, avrà tempo per tornare ad allenarsi ed essere al 100% per il gran finale. Siamo curiosi e non vediamo l’ora di sbarcare su questo nuovo circuito!”

Una giornata difficile, oggi, per il Team Go Eleven sul tracciato di San Juan. La mattinata si è aperta con un problema tecnico che ci ha costretto a saltare quasi completamente le FP 3, per poi terminare Gara 1 in dodicesima posizione, stringendo i denti e terminando la gara, pur essendo stravolto all’arrivo ai box.

Le FP 3 sono state condizionate, appunto, da un problema meccanico al motore, che ha costretto Chaz a terminare il turno in anticipo a bordo pista. Purtroppo il problema si è verificato ad inizio turno, costringendo, così, il pilota gallese ad effettuare un solo giro cronometrato nei trenta minuti a disposizione. 

Per la Superpole, il problema tecnico è stato risolto, e Chaz ha potuto prendere parte alla sessione fin dall’inizio. La squadra, insieme al pilota ha scelto di disputare il turno con la gomma da Gara, la SCX, la quale, su questo circuito dal grip particolare, forniva prestazioni simili a quella da qualifica. Chaz, nel suo giro migliore, accende degli ottimi intertempi nei primi due settori, salvo poi perdere qualcosa nella seconda metà della pista. Sul traguardo è tredicesimo, quinta fila. Non una posizione ottimale per la partenza, ma comunque il tempo sul giro è buono, a meno di un secondo dalla vetta, considerando che i primi hanno sfruttato la gomma da Qualifica. 

In Gara 1, Chaz purtroppo ha sofferto il mancato allenamento fisico delle ultime quattro settimane, oltre al fastidio provocato dall’infortunio alle costole, risultando poco costante nel ritmo gara. Dopo una partenza complicata, che lo ha visto retrocedere in coda al gruppo, ha recuperato piano piano fino a lottare per il gruppo a ridosso della Top Ten. Gli attacchi risultavano però difficili con una condizione non eccellente. In alcuni frangenti di gara il pilota gallese ha saputo siglare degli ottimi giri in linea con la Top 5, salvo poi doversi difendere da metà Gara in poi. Sul finale è riuscito ad agguantare la dodicesima posizione, al termine della battaglia, vinta, con Laverty. Decisamente non una buona Gara, ma al rientro da un infortunio non è mai semplice e già aver terminato ed essere passati sotto la bandiera a scacchi è un risultato!

Chaz Davies (Rider): 
“E’ stata urna giornata difficile, partendo con il problema al motore che abbiamo avuto nelle FP 3, senza poter effettuare giri questa mattina; poi mi sono sentito un po’ strano all’inizio della qualifica, e n on ho avuto il tempo per mettere la gomma da qualifica, ciò ha condizionato la mia gara. In griglia di Gara 1 ho avuto un piccolo problema alla frizione, la moto si muoveva anche a frizione completamente tirata, perciò abbiamo avuto una serie di piccoli problemi durante la giornata. Penso, però, che la cosa che più ha condizionato la mia gara di oggi sia stata la condizione fisica; non tanto per il dolore, ma proprio come forma fisica in sella. Ho sofferto tantissimo, so che attualmente la mia moto può fare molto di più, ma non potevo fare di meglio dal punto di vista fisico. Mi sento come se avessi un quarto della forza che avevo prima; mi dispiace dover gestire così le gare ed il mio livello di energia, ma ancora sono in fase di recupero. Considerando l’infortunio che ho avuto, non era una garanzia essere qui, ma ci siamo, abbiamo finito la gara, sono dispiaciuto per il risultato, ma almeno abbiamo visto la bandiera a scacchi!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“La nostra gara di oggi può sembrare incolore, vista da fuori, ma Chaz è appena rientrato da un infortunio, è da un mese che non si allena. Inoltre si può immaginare il fastidio e dolore che provocano le costole. Sono orgoglioso di lui, è riuscito a portare a termine la gara e questo è il nostro punto di ripartenza. Purtroppo oggi non siamo stati competitivi per le posizioni che contano, ma in qualche passaggio ha dimostrato di essere veloce; mantenere il ritmo degli altri quando non si è al 100% fisicamente non è facile. Questo week end ci servirà per essere pronti a Mandalika, per l’ultima di campionato!”

 La grande gara di Samuele Cavalieri resta, il suo miglior risultato in carriera nel WorldSBK sfuma solo a causa di un problema al cambio, all’ultimo giro di Gara 1. Al debutto sul circuito Villicum di San Juan, il pilota del Barni Racing Team è stato protagonista di una bella rimonta prima che una scalata lo tradisse nelle ultime curve e lo facesse precipitare dalla P11 alla P14.

Superpole

Fin dalle FP3 si era capito che il passo di Cavalieri gli avrebbe permesso di lottare per la Top 10. Nonostante l’1’38.902 della Superpole, un tempo soltanto un secondo e due decimi più lento della pole position, Samuele si è dovuto schierare sulla sedicesima casella in una classifica dei tempi cortissima.

Gara 1

Scattato bene dalla sesta fila, il pilota del Barni Racing Team ha superato agevolmente Rabat al terzo giro, mettendosi alla caccia del terzetto formato da Gerloff (Yamaha), Haslam (Honda) e Laverty (BMW). Poco dopo metà gara Cavalieri è riuscito a raggiungere l’inglese della BMW, ma non ad attaccarlo subito. Disturbato anche dal rientro di Redding (caduto al primo giro), il 24enne di Comacchio ha dovuto rinviare l’attacco su Laverty al giro 17, quando ha compiuto il sorpasso prendendosi la P11. Quando il #76 aveva saldamente in mano la posizione, un problema in scalata lo ha mandato lungo facendogli perdere tre posizioni a poche curve dalla bandiera a scacchi.  

Samuele Cavalieri, #76 

«Grazie a una bella partenza mi sono attaccato al gruppetto davanti, ci ho messo un po’ a superare Laverty, altrimenti avrei potuto tenere il passo di Haslam e giocarmi la top 10. Sanza il problema che mi ha quasi fatto cadere e costretto a fare un “lungo” sarebbe stato il mio miglior risultato nel WorldSBK. È stato un peccato vederlo sfumare così, ma domani possiamo rifarci». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Anche questa volta siamo stati sfortunati, ma il risultato finale non cancella la grande gara che abbiamo fatto fino all’ultimo giro: Samuele era riuscito a fare una bella rimonta con un passo veloce e diversi sorpassi. Siamo stati in lotta per la top 10 fino a poche curve dalla fine e questa gara ci dà molta fiducia per la Superpole Race e per Gara 2». 

Michael Ruben Rinaldi è protagonista di una gara estremamente solida grazie ad un passo eccellente che gli consente di conquistare il podio. Scott Redding conquista la Pole Position ma la sua gara è compromessa alla prima curva.
Ecco gli high lights di Gara-1 dell’Argentinean Round, dodicesima tappa della stagione 2021 di WorldSBK.  

  • RACE-1

P3 – Partito dalla terza fila, Michael Rinaldi recupera subito tre posizioni. Il suo passo gara cresce giro dopo giro e gli consente di attaccare prima Locatelli (Yamaha) poi Lowes (Kawasaki). Da metà gara Rinaldi accelera ulteriormente e all’11° giro si prende il terzo posto superando Bassani (Ducati) per poi conquistare agevolmente un solido podio.   
P9 – Scott Redding conquista la prima pole position della stagione ma cade alla prima curva. Il pilota inglese torna in pista e lotta caparbiamente per conquistare qualche punto chiudendo al nono posto.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ chiaro che il risultato ottenuto sia positivo ma rimangono dei rimpianti per la qualifica che ha compromesso la prima parte della gara. Devo però sottolineare il lavoro fatto con il team dopo la Superpole che ci ha permesso di avere un passo molto competitivo. Proverò domani mattina a spingere forte nella Superpole Race per partire in una posizione migliore in Gara-2”.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Abbiamo conquistato una bella pole position ma devo ammettere che sia stata un po’ inaspettata. Sapevo di aver un buon passo anche se forse non sufficiente per stare in testa per tutta la gara ma comunque sufficiente per consentirmi di lottare con il gruppo di testa. Purtroppo alla prima curva ho perso il posteriore. E’ stata una caduta davvero strana e improvvisa: dovremo studiare i dati per capire cosa sia successo”.

Bella prestazione per il gallese nel Venerdì di San Juan, Argentina; Chaz si piazza in sesta posizione nella classifica dei tempi combinati, con un buon turno in mattina e qualche ottimo giro veloce nelle Free Practice 2!

Il primo turno ha visto i piloti WorldSBK scendere in pista con un asfalto molto sporco e scivoloso, a causa della tempesta di sabbia abbattutasi nel pomeriggio di ieri sul tracciato argentino. Giro dopo giro, i tempi sono andati via via migliorando, e Chaz ha saputo gestire le sue energie e spingere fino alla fine della sessione. Il numero 7 ha concluso in ottava posizione, poco oltre il secondo dalla vetta. Fisicamente, i postumi dell’infortunio si fanno sentire in termini di forza fisica e resistenza, ma il dolore è tuttavia sopportabile!

Nelle FP 2 la pista è migliorata tanto, portando buona parte dei piloti ad abbassare i rispettivi riferimenti della mattinata. Chaz ha faticato fisicamente nella prima parte del turno, salvo poi stringere i denti e mettere a segno un paio di passaggi veloci sul finale di turno. Nell’ultimo minuti disponibile ha tirato fuori un ottimo giro sotto al 39, migliorando di oltre sei decimi il suo best. Molto positiva la prestazione, ma rimane da capire la durata sulla lunga distanza, in ottica gara. Il feeling con la moto è buono, non sono state fatte grosse modifiche rispetto agli scorsi weekend con Loris, dimostrando che l’ottima base di partenza della V4-RS Go Eleven in questo finale di stagione. 

Nella giornata di Sabato, è già tempo di Qualifiche e Gara 1! Il meteo sembra buono, con temperature che andranno a salire fino alla fine del weekend, fattore che potrebbe variare leggermente i valori in campo.

Chaz Davies (Rider): 
“Che bello essere nuovamente in sella! Stamattina mi sono preso il mio tempo, le condizioni del tracciato mi hanno aiutato un po’, era molto scivoloso e non c’era tanto grip dall’inizio. Piano piano ho dovuto costruire il mio feeling sia con la moto, che con il tracciato, che con il mio fisico. Ero contento della prestazione di questa mattina, non avevo molto dolore, ma non mi sentivo agile in moto. Non ho potuto fare nessun tipo di allenamento dalla gara di Barcellona, perciò oggi il mio corpo ha subito un forte shock. Nel pomeriggio ho sentito la mia condizione calare un po’, faticavo a fare I movimenti che normalmente faccio in moto. Comunque, ero veloce e sono molto contento della performance, la moto funzionava bene, possiamo migliorare qualcosa, ed io posso migliorare decisamente me stesso. devo solo lasciare che il mio corpo si adatti allo sforzo, per poi tornare al top della forma!”

 Il penultimo round del WorldSBK si accende sul circuito di San Juan – El Villicum, in Argentina. Samuele Cavalieri, al debutto in una gara extraeuropea, ha concluso con una P16 nella classifica combinata dei tempi i primi due turni di prove libere. Nelle FP1 – condizionate da una pista sporca e poco gommata dopo la tempesta di sabbia che ha investito il circuito giovedì pomeriggio – Cavalieri ha messo insieme 20 giri per adattare l’assetto della sua Ducati Panigale V4 R. Il pilota del Barni Racing Team ha migliorato costantemente il suo tempo sul giro fino ad abbattere il muro dell’1’41” nelle ultime due tornate (1’40.429 il best lap). 

Nel secondo turno, pur migliorando ulteriormente il suo passo, Cavalieri non è riuscito a guadagnare posizioni in classifica. Al terzultimo giro lanciato Samuele ha siglato un 1’39.753 con cui ha confermato la P16 nella classifica combinata dei tempi. 

Samuele Cavalieri, #76 

«Le condizioni non sono facilissime perchè la pista è molto sporca, ma il tracciato mi piace. Sulla moto mi sento a mio agio, ma non sono mai riuscito a mettere insieme un giro buono per fare il tempo; senza un piccolo errore nel mio giro veloce avrei potuto essere più avanti, per questo so di poter migliorare domani». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«La prima giornata è stata abbastanza positiva. La pista è molto tecnica e non è facile da interpretare, ma Samuele è riuscito a fare un discreto passo, migliorando i suoi tempi tra le FP1 e le FP2. Dopo aver analizzato i dati crediamo di aver trovato delle possibili soluzioni ai problemi di inserimento in curva che ha lamentato il pilota». 

Le prove libere dell’Argentinean Round si concludono con Scott Redding e Michael Ruben Rinaldi rispettivamente in 2° e 4° posizione.

Malgrado la spaventosa tempesta di sabbia che ha investito l’area di San Juan nel pomeriggio di giovedì la pista si presenta subito in buone condizioni – grazie all’efficacia del personale addetto – come confermano i tempi delle prime prove libere, non lontani dalla pole position del 2019.

  • FP1

P2 – Scott Redding impiega pochi giri per prendere confidenza con una pista su cui non ha mai corso. Il feeling con la sua Ducati Panigale V4R sembra subito positivo e gli consente di spingere con costanza per chiudere in seconda posizione.
P7 – Michael Ruben Rinaldi è ancora dolorante per la botta alla caviglia destra rimediata nella Superpole Race di Portimao (Portogallo) ma stringe i denti e chiude con il settimo tempo.

  • FP2

P2 – Scott Redding conferma le positive sensazioni del mattino e dopo aver lavorato anche sul passo gara, riduce di tre decimi il distacco da Razgatlioglu (Yamaha) leader di giornata.
P4 – Solido passo in avanti per Michael Rinaldi che migliora di oltre un secondo il tempo del mattino e chiude al quarto posto malgrado un T3 ancora da sistemare.  

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Sono soddisfatto per ciò che abbiamo fatto oggi, dato che era per me la prima volta su questo circuito. Devo dire che mi sono divertito molto anche perché la pista è veramente bella. Abbiamo lavorato sulle gomme in vista della gara di domani ed abbiamo ottenuto dati importanti. Forse in Gara-1 farò più fatica degli altri che hanno già corso qui ma le sensazioni sono davvero positive”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stata una giornata positiva non solo per il quarto posto ma anche per il fatto che siamo tutti molto vicini. Purtroppo dopo la caduta di Portimao ho ancora molto dolore alla caviglia e non riesco ad utilizzare bene il freno posteriore. Questo ovviamente è un limite ma cercherò domani comunque di trovare altre soluzioni che possano aiutarmi in fase di frenata”.

Due anni dopo, due anni che hanno cambiato il mondo, il WorldSBK torna ad animarsi nelle tappe extraeuropee; Argentina, circuito di San Juan El Villicum è il primo palcoscenico internazionale dell’epoca Post-Covid. Una tappa che, fino a poche settimane, fa sembrava un miraggio, è pronta ad entrare nel vivo! 

Reduce dallo splendido, in termini di risultati, Round di Portimao, con tre podi all’attivo, Il Team Go Eleven è pronto a riabbracciare Chaz Davies, ristabilitosi dall’infortunio alle costole. E’ passato ormai quasi un mese dall’incidente sul tracciato di Barcellona, Chaz è pronto a concludere le ultime gare della sua ammirevole carriera nel migliore dei modi. La pista di San Juan è sempre stata teatro di grandi duelli e grande spettacolo, con un tracciato spesso insidioso che mette a dura prova le caratteristiche delle moto e le abilità dei piloti. Ai piedi dell’imponente catena della Ande, Chaz a El Villicum è già stato capace di centrare il podio nel 2019, nell’ultima gara effettuata qui in Argentina; il tracciato è congeniale alle caratteristiche del pilota gallese, ma nella prima giornata sarà da valutare la reale condizione fisica al termine delle sessioni in pista. 

Prima di entrare nel vivo del weekend, tuto il Team Go Eleven tiene particolarmente a ringraziare Loris Baz per l’ottimo lavoro svolto insieme, raggiungendo obiettivi impensabili; salire tre volte sul podio in tre condizioni diverse, considerando il livello del Mondiale Superbike, dopo soli due Round è qualcosa di eccezionale. Grazie Loris, in bocca al lupo per il tuo futuro, l’augurio è di rivederti presto in pista nel Mondiale Superbike!

Chaz Davies (Rider): 
“E’ bello essere di nuovo in pista! Prima di questa volta, non avevo mai dovuto saltare weekend interi, senza nemmeno fare un turno. A volte mi sono infortunato durante il weekend, e poi ho saltato gare, ma mai un’intero Round fin dall’inizio. E’ stata un’esperienza diversa, un po’ come se fosse un anticipazione del mio futuro, restando a casa e guardando le gare in TV dal divano. Ma sono contento di essere tornato in Argentina, su un circuito che adoro particolarmente; mi sento molto meglio rispetto ad un paio di settimane fa, e mi aspetto di stare bene in sella. Ovviamente, la cosa più importante era passare il controllo medico, e sono FIT. L’obiettivo del weekend è nullo di andare in progressione, di non fare le cose di fretta, così da riuscire a capire la mia condizione in sella e la mia condizione fisica in generale. Ho saltato un po’ di gare, non mi sono potuto allenare in nessun modo, perciò soffrirò un po’ da questo punto di vista, ma stringerò i denti per terminare il weekend. Sono fiducioso che possiamo fare qualcosa di buono e di consistente, vediamo da domani in poi come andrà!”

Scrambler Ducati è stato il protagonista del secondo episodio della Ducati World Première 2022 (qui il link diretto al video), che ha visto la presentazione agli appassionati di tutto il mondo dei due nuovi modelli Scrambler® 1100 Tribute PRO e Scrambler® Urban Motard, che vanno ad arricchire la gamma della “Land of Joy” per il 2022.

Lo Scrambler® 1100 Tribute PRO nasce per rendere omaggio alla storia del motore bicilindrico raffreddato ad aria, a cinquant’anni dalla prima introduzione su una Ducati, avvenuta nel 1971.

Creato da Scrambler® pensando agli amanti delle modern-classic e agli appassionati di storia motociclistica, lo Scrambler® 1100 Tribute PRO omaggia la storia e le imprese della Casa di Borgo Panigale. Per questa moto il Centro Stile Ducati si è ispirato ad alcuni elementi iconici di Ducati degli anni ’70, come la speciale livrea “Giallo Ocra”, il logo Ducati dell’epoca disegnato da Giugiaro e i cerchi a raggi, che nella colorazione nera si integrano alla perfezione con le tonalità della livrea celebrativa. Ulteriori dettagli stilistici distintivi sono rappresentati dagli specchietti retrovisori circolari e dalla sella marrone con cucitura dedicata.

Dal punto di vista tecnico la moto possiede le caratteristiche della famiglia Scrambler® 1100 PRO. Ha un design iconico e al tempo stesso originale, una ciclistica agile e un motore da 1.079 cmche eroga una potenza di 86 CV a 7.500 giri/minuto e una coppia di 9,2 kgm a 4.750 giri/minuto, caratterizzato da una erogazione generosa fin dai bassi regimi.

Lo Scrambler® 1100 Tribute PRO è dotato di serie di tre Riding Mode, ognuno associato a diversi Power Mode e differenti livelli di Ducati Traction Control (DTC). Inoltre, grazie al faro anteriore con guidaluce a LED, la moto è sempre visibile e riconoscibile anche di giorno.

Altra novità per il 2022 è il nuovo Scrambler® Urban Motard: una moto nata per vivere l’ambiente cittadino facendosi notare attraverso una combinazione di stile, sportività e divertimento.

Il nome scelto per questa nuova versione rimanda immediatamente alle atmosfere caratteristiche delle grandi metropoli e si rivolge a chi vive la città con energia ed entusiasmo. Il Centro Stile Ducati ha interpretato questi concetti attraverso la proposta di una nuova livrea che unisce in maniera inedita il bianco Star White Silk e il Rosso Ducati GP ’19 in una grafica energica, ispirata al mondo della street art e dei graffiti metropolitani.

Lo Scrambler® Urban Motard è spinto dal motore bicilindrico a L da 803 cm3 con distribuzione desmodromica, che eroga una potenza di 73 CV a 8.250 giri/minuto e una coppia di 6,7 kgm a 5.750 giri/minuto, offrendo prestazioni brillanti che non risultano mai intimidenti per il pilota, garantendogli grande agilità nel traffico cittadino e divertimento su itinerari ricchi di curve.

Il richiamo al mondo Motard di questa versione risulta evidente nella scelta di elementi come le ruote a raggi da 17”, il parafango anteriore alto, la sella piatta e le tabelle portanumero laterali, che si vanno a integrare perfettamente al design Scrambler Ducati.

Anche l’Urban Motard è dotato di serie del faro anteriore con DRL a LED, segno distintivo di tutti i modelli Scrambler®, che si abbina al faro posteriore con tecnologia full LED a diffusione.

A testimonianza dell’attenzione e dell’impegno di Ducati sul tema della sicurezza attiva per i propri appassionati, la Casa motociclistica di Borgo Panigale ha scelto di equipaggiare tutti i modelli Ducati e Scrambler Ducati con l’ABS Cornering, che garantisce elevati livelli di sicurezza anche nelle frenate a moto inclinata.

Tutti i modelli Scrambler sono inoltre predisposti per il Ducati Multimedia System (DMS), che abilita la connessione dello smartphone alla moto tramite bluetooth, mentre è di serie la presa USB posizionata sotto la sella.

La novità Scrambler® Urban Motard si aggiunge alla gamma delle 800 della “Land of Joy”, al fianco dei modelli Scrambler® Icon, Scrambler® Icon Dark, Scrambler® Nightshift e Scrambler® Desert Sled. Lo Scrambler® 1100 Tribute PRO si inserisce all’interno della gamma di moto più performanti della famiglia Scrambler®, insieme ai modelli Scrambler® 1100 Dark PRO e Scrambler® 1100 Sport PRO.

Entrambi i nuovi modelli della gamma Scrambler® saranno disponibili presso le concessionarie della rete Ducati dal mese di novembre 2021.
Tutti i modelli Scrambler® sono disponibili anche nella versione 35 kW per i possessori di patente A2. In Italia, su tutte le Rosse di Borgo Panigale a 35 kW, per incentivare l’ingresso dei giovani appassionati al mondo delle due ruote, Ducati offre un’agevolazione sul prezzo di listino.

Per dare la possibilità agli appassionati della “Land of Joy”, l’universo che meglio di tutti rappresenta la self-expression in Ducati, di raccontare la propria attitudine alla customizzazione nel miglior modo possibile, Scrambler® offre una vasta scelta in termini di abbigliamento e accessori. La linea di abbigliamento comprende caschi, abbigliamento tecnico e prodotti lifestyle (acquistabili nelle concessionarie oppure tramite lo shop online), mentre la collezione di accessori comprende numerosi articoli, tra cui spiccano le selle, le guance serbatoio e gli scarichi omologati, tutti visualizzabili tramite il configuratore online.