A causa di una caduto provocata da un altro pilota in curva 2 il team Motocorsa Racing e Ryan Vickers non sono potuti rientrare in gara dopo la bandiera rossa.

Da un Venerdì positivo e promettente, ad un Sabato condizionato da una piccola dose di sfortuna in superpole, seguito da un carambola al via in Gara 1. Questo è il lato più crudo delle corse, ma fa parte del gioco. 3 punti conquistati in una manche disputata con la moto di scorta per il team Pata Go Eleven.

Fin dal mattino le nuvole hanno notevolmente abbassato la temperatura della pista, alterando leggermente i valori in campo. Andrea ha disputato la FP 3 da solo, senza riferimenti, riuscendo ad avvicinarsi al miglior tempo del Venerdì. Ultima uscita per testare la gomma da qualifica; il #29 riesce a scendere sotto il 40, ma manca qualche decimo per puntare alle prime file.

In Superpole Andrea completa due buoni primi giri piazzandosi ottavo, a meno di due decimi dalla prima fila; 1.39 basso, ottavo posto momentaneo, tutti ai box per il cambio gomma. Nel secondo tentativo il pilota di Vasto parte bene, due decimi sotto al primo settore, bandiera rossa per la caduta di Rabat e sessione congelata. Tutti i piloti scendono in pista per un ultimo giro tutto-o-niente, ma la gomma posteriore SCQ è andata e quasi nessuno migliora i riferimenti. Terza fila, la prima/seconda fila era alla portata, ma resta comunque una buona zona di partenza.

Gara 1 inizia con il caos in partenza; nel cambio di direzione tra Curva 1 e Curva 2, Andrea si trova a centro pista, allunga la staccata e sfortunatamente centra Danilo Petrucci all’esterno. Si innesca una carambola che porta a terra sei piloti; bandiera rossa, i meccanici nel box preparano la seconda moto per permettere ad Andrea di ripartire. Doppio long lap per l’errore al via da scontare nei primi cinque giri; scontata la penalità ad inizio gara, il #29 inizia la rimonta, è veloce a tratti ma non riesce ad essere costante. Il feeling con la seconda moto è diverso, ma sul finale migliora i riferimenti, arrivando tredicesimo. 3 punti conquistati, ma le aspettative ad inizio giornata erano ben più alte. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Purtroppo oggi siamo stati poco fortunati in Superpole, dove hanno esposto la bandiera rossa quando eravamo in linea con la pole o comunque con la prima fila. P 8 non è una brutta posizione di partenza, ma qui al Balaton le prime due curve sono molto strette. Al cambio di direzione tra curva 1 e curva 2 mi sono trovato in mezzo, ho cercato di frenare, mi si è scomposta la moto e non sono riuscito a fermarmi. Ci tengo a scusarmi con tutti i piloti e team coinvolti. Siamo riusciti a ripartire con la seconda moto, ma il feeling non era uguale alla moto 1. Ora cerco di recuperare dalla botta al fianco sinistro e ci riproviamo domani!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Oggi purtroppo la nostra gara è stata condizionata dalla grande caduta della partenza; lì siamo dovuto ripartire con la seconda moto e sicuramente il feeling non era lo stesso. Fino alla Superpole stavamo disputando un buon weekend, ed avevamo il ritmo per giocarci le prime cinque posizioni. Andrea è stato penalizzato per quanto successo, sicuramente non lo ha fatto apposta, e lui stesso è un po’ acciaccato per il colpo subito, le prime due curve qui sono davvero strette e basta un minimo errore per innescare una carambola. Mi dispiace per i team ed i piloti coinvolti. Domani sarà una giornata diversa, ci sono ancora due gare per fare bene, la pioggia potrebbe rimescolare le carte.”

La mattina è stata segnata da una caduta in FP3. A bandiera a scacchi già esposta, Yari Montella si tocca con Tito Rabat, finendo entrambi a terra. Yari ha riportato qualche contusione, fortunatamente senza gravi conseguenze.

In Superpole, una bandiera rossa negli ultimi minuti ha compromesso il giro veloce dei piloti. Danilo Petrucci ha fermato il cronometro sull’1.39.080 (+0.723), classificandosi quinto. Più complicata la sessione per Montella, sceso in pista con la seconda moto. Proprio mentre stava trovando il giusto feeling e si preparava ad effettuare il giro veloce, una caduta ha provocato la sospensione del turno. Montella ha chiuso con un crono di 1.39.827 (+1.470), che lo ha relegato alla diciassettesima casella.

Nel pomeriggio, Gara 1 si è rivelata un vero banco di prova. Alla seconda curva del primo giro si è verificata una maxi caduta che ha coinvolto sei piloti, tra cui Petrucci e Montella. Con l’esposizione della bandiera rossa, entrambi sono rientrati ai box con le moto gravemente danneggiate.

Il team ha risposto con un intervento eccezionale, sistemando la moto di Yari e preparando la seconda moto di Danilo in tempi record. Montella è riuscito a tornare in pista in tempo per la ripartenza, mentre Petrucci ha trovato il semaforo rosso della pit lane acceso per pochi secondi ed è stato costretto a partire dal fondo dello schieramento, in ventunesima posizione.

In una gara ridotta a 20 giri, Danilo ha messo in pista tutto il suo talento, nonostante il dolore alla spalla sinistra riportato nella caduta iniziale. Petrux ha imposto un ritmo elevato fin dai primi passaggi, firmando una rimonta impeccabile che lo ha portato fino al quinto posto, primo tra i piloti indipendenti. Montella ha risposto con una prestazione solida e regolare, risalendo fino alla settima posizione grazie a sorpassi puliti e determinati su avversari del calibro di Vierge e Rea.

Danilo Petrucci, #9

“Sono partito abbastanza bene, poi purtroppo alla seconda curva Iannone mi ha colpito e siamo rimasti coinvolti in un incidente con altri cinque piloti. Il mio team ha fatto un lavoro incredibile per ricostruire la moto. Purtroppo, quando siamo usciti per rientrare in pista, abbiamo preso il semaforo rosso della pit lane per pochi secondi e sono stato costretto a partire ultimo. È stata una gara difficile, anche per il caldo intenso. Ho dovuto fare moltissimi sorpassi e devo dire che nella seconda metà di gara è stata davvero dura, perché le gomme erano ormai finite. Però ho tenuto duro e sono riuscito a chiudere quinto. Abbiamo limitato i danni.”

Yari Montella, #5

“Chiudere la giornata con un settimo posto ci voleva proprio. Stamattina era iniziata male. In FP3, alla fine della sessione, mi sono scontrato con un altro pilota in pista e sono caduto, facendomi male un po’ dappertutto. In Superpole siamo scesi in pista con la seconda moto e ho impiegato un po’ di tempo per adattarmi. Nel mio giro veloce è uscita la bandiera rossa, quindi siamo stati costretti a partire dalle retrovie, dalla diciassettesima posizione. In Gara 1, alla seconda curva, sono stato coinvolto in un incidente. Fortunatamente hanno esposto la bandiera rossa e siamo riusciti a ripartire. Avevo un buon ritmo e sono riuscito a rimontare bene, battagliando con piloti di alto livello come Vierge e Rea. Ho chiuso settimo, concludendo nel miglior modo possibile una giornata complicata. Voglio ringraziare tantissimo tutta la squadra per il grande lavoro fatto durante il giorno. Siamo riusciti a venirne fuori bene, e ora siamo concentrati su domani, con altre due gare importanti davanti a noi.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Oggi è stata una giornata davvero caotica, a partire da questa mattina nella FP3, quando Yari ha avuto un contatto con Tito Rabat. In Gara 1, nonostante il brutto incidente a inizio corsa, dobbiamo comunque essere soddisfatti del lavoro svolto. Siamo riusciti a rimettere in pista entrambi i piloti, che erano caduti senza colpe. Peccato per Danilo perchè per pochi secondi siamo usciti dai limiti consentiti della pit lane ed è dovuto partire ultimo. Ma questo lo ha spinto a fare una gara bellissima, con una grande rimonta. Siamo comunque contenti, perché guardando il risultato finale e confrontandolo con com’era iniziata la giornata, possiamo solo essere felici. Voglio ringraziare i ragazzi del team, che sono stati bravissimi nel box a rimettere in sesto le moto e ringraziare i piloti, che hanno entrambi disputato un’ottima gara.”

Gara-1 dell’Hungarian Round si conclude con un doppio podio per il team Aruba Racing – Ducati grazie al secondo posto di Nicolò Bulega e al terzo di Alvaro Bautista.

Partito dal quarto posto dopo una qualifica non facile, il pilota italiano si ritrova nel traffico all’insidiosa curva 1 chiudendo il primo giro in sesta posizione. La rimonta è inesorabile: tra il secondo ed il settimo giro, infatti, Bulega supera prima Rea, poi Bautista e Locatelli per portarsi definitivamente in seconda posizione dopo la caduta di Lowes. Il distacco da Razgatlioglu (BMW) è a quel punto già ampio (3.4 secondi) ma Bulega spinge in modo incisivo chiudendo la gara con un gap praticamente invariato dal pilota turco.

Bautista scatta bene dalla settima posizione e gira quarto alla prima curva. Al nono giro attacca con successo Locatelli per la terza posizione che difende agevolmente fino alla bandiera a scacchi.   

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Ammetto di essere molto contento per questo risultato soprattutto alla luce delle difficoltà che abbiamo incontrato ieri. Per questo motivo ringrazio il team che ha lavorato ieri fino a tardi per analizzare i dati e trovare una soluzione. Adesso abbiamo una base solida per cercare di fare un ulteriore step che ci permetta di lottare domani per la vittoria”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Sono soddisfatto per il podio anche se nei primi giri ho fatto davvero tanta fatica per restare con al passo dei primi. E’ chiaro che i chili in più non mi aiutano, soprattutto perché non mi consentono di poter spingere come vorrei. Da metà gara, quando il serbatoio si è un po’ scaricato, sono riuscito ad avere un buon passo. Stiamo facendo il massimo e continueremo a farlo”.

Il primo venerdì di prove libere sul circuito Balaton Park (Ungheria) riserva alcune insidie ai piloti del team Aruba.it Racing – Ducati.

Sia Alvaro Bautista che Nicolò Bulega, infatti, hanno dovuto fare i conti con un terzo settore che non gli ha permesso di poter essere particolarmente incisivi. Entrambi hanno comunque lavorato intensamente – senza montare, come altri piloti, la gomma morbida per il time attack – per raccogliere dati importanti da studiare per riuscire a fare uno step convincente fin dalle FP3 di domani.

Bautista ha chiuso con il tempo di 1’40.551 che gli è valso la sesta posizione mentre Bulega ha chiuso all’ottavo posto con il crono di 1’40.568.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“E’ stato in ogni caso un venerdì produttivo su una pista nuova. Abbiamo lavorato molto sul set up per riuscire a trovare un buon feeling. Sono soddisfatto perché nel pomeriggio, malgrado le condizioni della pista fossero peggiorate a causa dell’alta temperatura, siamo riusciti ad eguagliare il tempo del mattino. Domani sarà una giornata molto particolare anche per via del meteo imprevedibile”.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Oggi purtroppo le cose non sono andate nel migliore dei modi. Abbiamo fatto faticare a trovare un buon feeling con la moto, soprattutto in fase di frenata. L’obiettivo per domani è quello di migliorare sotto questo aspetto per riuscire a tenere un ritmo costante durante tutto il giro”.  

Marc Márquez ha riscritto una parte importante della storia Ducati all’Automotodrom Brno diventando, con la Desmosedici GP del Ducati Lenovo Team, il primo pilota di Borgo Panigale a conquistare cinque successi di fila in gara. Bagnaia si ferma a mezzo secondo dal podio in quarta posizione, dopo un’ottima rimonta nel finale. 

Márquez ha mantenuto la seconda posizione al via e, dopo un breve periodo in testa, è sceso al terzo posto. Tornato secondo nel giro seguente, Marc è rimasto in scia a Bezzecchi fino all’ottavo passaggio, superandolo alla curva tre per poi prendere il largo definitivamente nella seconda metà di gara. Bagnaia, dopo un buon inizio, ha poi perso contatto con il terzetto di testa. Nel finale, Pecco ha trovato un ottimo passo, non riuscendo però a chiudere definitivamente il gap con Acosta per il terzo posto.

A chiusura del dodicesimo Gran Premio della stagione, Marc Márquez sale a quota 381 e porta a 120 punti il suo vantaggio su Alex Márquez. Francesco Bagnaia è terzo, a 168 lunghezze di distacco dal compagno di squadra. Il Ducati Lenovo Team resta saldamente al comando della classifica a squadre (594 punti), con Ducati sempre al vertice della classifica costruttori (430 punti).

Il Ducati Lenovo Team tornerà in azione dopo la pausa estiva a Spielberg, in Austria, dal 15 al 17 agosto, per affrontare il tredicesimo Gran Premio della stagione.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Mi sono sentito davvero bene in sella alla moto, come nella Sprint di ieri. Ho visto che nei primi giri Marco (Bezzecchi) stava spingendo molto, prendendosi qualche rischio, quindi ho deciso di aspettare, perché la gara era lunga. Quando ho notato il primo calo delle gomme, l’ho sorpassato ed ho creato un gap, gestendo poi la gara. Ad essere sinceri, il feeling con la moto era davvero super, anche migliore di quello del Sachsenring, guidavo in maniera fluida ed avevo del margine per andare ancora più veloce. Sono felice e mi sono davvero divertito in questa prima parte di stagione: la squadra e gli ingegneri hanno fatto davvero un ottimo lavoro”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 4º
“Col passare dei giri sono riuscito a gestire meglio la trazione al posteriore, in quanto mi trovavo sempre meglio man a mano che toglievo un po’ di controllo trazione. Non avendo avuto la FP2 sull’asciutto non sono riuscito a fare un lavoro con le mappe ature, quindi con meno traction control questo aspetto è migliorato.  Sul davanti, invece, non riuscivo a frenare forte. Sono sempre stato un pilota difficile da sorpassare in frenata, mentre ora la situazione è opposta. Stiamo lavorando in diverse aree per migliorare. Di certo, l’approccio è cambiato col passare delle gare, in quanto è difficile pensare di lottare con Marc in queste condizioni, bisogna essere realisti. Bisogna ripartire e cercare di fare il massimo possibile, avendo come riferimento Alex.”

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“Marc ha fatto un’altra gara straordinaria, che all’apparenza è sembrata facile ma non è affatto così. Il lavoro fatto in questa prima parte della stagione è stato perfetto e risultati si sono visti, e lui ha dimostrato davvero di essere un grandissimo campione. Siamo ancora a metà dell’opera, quindi dobbiamo mantenere alta la concentrazione. Pecco ha mostrato dei passi in avanti in gara, ed è stato bello vederlo competitivo nella seconda metà. Sappiamo che non è ancora del tutto a suo agio ma stiamo facendo passi avanti; lui sta dando il massimo, e si vede. I risultati arriveranno, ne sono sicuro”.

ALEX MARQUEZ #73
“Spiace perché oggi avevamo un ottimo feeling, nel warm up qualcosa è cambiato e avremmo potuto chiudere in top5 “tranquillamente”. Mi spiace per Mir, ovviamente è stato un contatto non voluto. Un errore da cui imparare, c’è da essere più pazienti in fine settimana in cui le cose non vanno benissimo. Ora riposeremo e ci faremo trovare nella miglior forma in Austria tra tre settimane”.
*Sanzionato con un long lap penalty da scontare nella gara domenicale di Spielberg.
 
FERMIN ALDEGUER #54
“Sono soddisfatto, abbiamo fatto una bella gara e con un buon passo considerando anche che qui ho avuto poco tempo in pista sull’asciutto ed era la mia prima volta. La penalizzazione non ci toglie quanto di buono abbiamo fatto vedere”.
*Penalizzato con 3 secondi sul traguardo per guida irresponsabile 

Marc Márquez e il Ducati Lenovo Team hanno conquistato l’undicesimo successo del sabato in stagione, in quella che è stata la Sprint di 10 giri all’Automodrom Brno in Repubblica Ceca. Francesco Bagnaia è transitato in settima posizione alla bandiera a scacchi.

Márquez è scattato bene dalla seconda casella, conquistando la testa della corsa dopo poche curve. Al quinto giro, ha lasciato passare Acosta per la criticità della pressione della gomma anteriore. A due passaggi dal termine, Marc è tornato al comando, vincendo la Sprint.

Bagnaia è scattato ottimamente dalla pole, ma ha dovuto lasciare spazio a diversi avversari nelle fasi centrali della gara a seguito di un avvertimento relativo alla pressione degli pneumatici, che si è poi rivelato non fondato. Pecco ha poi completato la Sprint in settima posizione.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in azione domani mattina alle 9:40 ora italiana per il warm up, a cui seguirà la dodicesima gara della stagione, di 21 giri, con partenza alle 14:00.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Il fatto che ieri non siamo riusciti a girare in condizioni di asciutto, unito al nuovo asfalto della pista, ha portato le gomme a comportarsi in una maniera differente dal solito, rendendo difficile il lavoro degli ingegneri. Eravamo un po’ bassi in termini di pressione della gomma anteriore, e per questo motivo ho deciso di aspettare Acosta, restandogli in scia per aumentare la temperatura della gomma e, di conseguenza, anche la pressione. Sentivo di aver il passo per potergli rimanere vicino e nel penultimo giro ho visto che il range era tornato in sicurezza, quindi sono tornato a spingere”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 7º
“In gara mi sono sentito comodo e guidavo bene. Stavo perdendo qualcosina da Marc ma avevo margine sui piloti dietro ma, secondo me, ero in grado di gestire la situazione. Già sulla griglia di partenza abbiamo avuto un piccolo intoppo elettronico e sono apparse, nel corso della gara, delle notifiche che suggerivano di compiere un’azione specifica, ma in realtà la pressione della gomma davanti era corretta e non avrei dovuto cedere delle posizioni. La squadra sta analizzando la situazione per capire cos’è effettivamente successo. È un peccato perché stavamo facendo bene e riuscivo ad essere più incisivo, soprattutto in staccata”.

ALEX MARQUEZ #73
“Non ho ben capito cos’è successo in partenza. Ho “lottato” con un tear off, quello di Marc. L’ho allontanato, ma ho comunque patinato. Da lì in poi ho toccato Fermin subito (curva 3), e ho deciso di prendermi la sprint con calma, perché era una battaglia persa. Abbiamo raccolto buoni dati in vista di domani e non partiamo troppo lontani, quindì lavoriamo per essere competitivi”.
 
FERMIN ALDEGUER #54
“Diciamo che è stato più un test per la gara di domani più che una sprint. Sappiamo di avere punti forti in questa pista anche se dobbiamo lavorare sulla parte elettronica di freno motore e trazione, e perché no, dare un’occhiata ai dati soprattutto di Marc”.

Marc Márquez e il Ducati Lenovo Team sono stati protagonisti di un ottimo inizio nel Gran Premio della Repubblica Ceca, chiudendo al primo posto entrambe le sessioni del venerdì all’Automotodrom di Brno. Francesco Bagnaia ha concluso le prove libere in tredicesima posizione.

Márquez ha interpretato alla perfezione le condizioni di pista in continua evoluzione, dopo il diluvio che aveva portato a un ritardo nell’inizio della sessione di Practice. A 22 minuti dal termine, Marc ha fermato i cronometri sul tempo di 2’03.935, tempo rimasto imbattuto fino al termine del turno. Bagnaia, terzo nelle FP1, non è riuscito a trovare la velocità necessaria e a gestire al meglio la strategia nelle condizioni miste nel finale, e sarà costretto a prendere parte alla Q1.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in azione domani mattina alle 10:10 ora italiana per le Free Practice 2, che saranno seguite a stretto giro da Q1 (10:50) e Q2 (11:15). La dodicesima Sprint del 2025, di 10 giri, avrà inizio alle 15:00.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Il nuovo asfalto funziona davvero bene, sia in condizioni di asciutto che di bagnato, grazie a un grip davvero eccezionale. Dobbiamo ancora lavorare sul set-up, analizzando con attenzione i dati, perché oggi non abbiamo avuto abbastanza tempo. Sembra però che da ora in avanti le condizioni saranno asciutte. Nelle FP1 non ero completamente a mio agio sulla moto, ma l’importante è essere passati direttamente in Q2. Domani mattina avremo solo 30 minuti per trovare il miglior set-up, dopodiché dovremo concentrarci sul time attack. In un certo senso, i piloti che prenderanno parte alla Q1 avranno un po’ più di margine. La Sprint sarà un altro test in vista di domenica”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 13º
“La giornata in sé è stata positiva, poi purtroppo abbiamo sbagliato strategia negli ultimi minuti e questo non ci ha permesso di chiudere nei primi dieci. In mattinata siamo andati molto forte sull’asciutto, e anche sul bagnato riuscivo comunque ad andare bene. Abbiamo perso un po’ troppo tempo nel box e questo non aiuta, non ci siamo resi la vita semplice quest’oggi. Spero che domani la pista sia asciutta, perché sarà importante lavorare bene per capire come sfruttare al meglio il grip di questa pista e il time attack sarà cruciale. Il potenziale c’è, ma entrare in Q2 è sempre una lotteria”.