A meno di una settimana dal Gran Premio di Spagna, che si è disputato domenica scorsa sul circuito di Jerez de la Frontera, il Ducati Team torna in pista ancora una volta sul tracciato spagnolo per il secondo appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2020, il Gran Premio di Andalusia.

Il terzo posto di Andrea Dovizioso domenica scorsa (miglior risultato del forlivese in MotoGP a Jerez) ha portato a quota cinque i terzi posti ottenuti da Ducati sul circuito spagnolo, mentre l’unica vittoria e pole position della casa di Borgo Panigale in Andalusia risalgono rispettivamente al 2006 e 2003, entrambe con Loris Capirossi.

Dopo il podio del forlivese e il nono posto di Danilo Petrucci, la squadra italiana è pronta ad affrontare un altro fine settimana impegnativo, con condizioni in pista molto simili, e la temperatura dell’asfalto che potrebbe nuovamente superare i 50 gradi. Grazie ai dati raccolti domenica scorsa in gara, Dovizioso è fiducioso di poter migliorare la sua prestazione e punta ad un altro risultato importante nel secondo Gran Premio della stagione.

Danilo Petrucci, che lo scorso weekend è stato protagonista di una gara sofferta a causa dei postumi del brutto incidente nei test pre-gara, torna in pista con l’obiettivo di riscattarsi. Il pilota di Terni, che vanta come suo miglior risultato a Jerez un quarto posto ottenuto nel 2018 con il Pramac Racing Team, domenica è fiducioso di poter lottare per le prime cinque posizioni.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 3° (16 punti)
“Dopo un fine settimana di gara così intenso, ho approfittato di questi giorni per proseguire la mia riabilitazione post-intervento alla clavicola. Il risultato di domenica scorsa è stato decisamente buono, e siamo riusciti ad avere riscontri positivi dal primo Gran Premio dell’anno. Arriviamo alla seconda gara pronti e, soprattutto, conoscendo meglio gli aspetti che dovremo migliorare per ottenere maggiore velocità. Sarà importante proseguire il lavoro in questo modo, continuando ad accumulare il massimo dei punti senza commettere errori. Le temperature saranno ancora una volta molto elevate e la gara sarà dura fisicamente. Ne approfitto per augurare a Marc, Alex e Cal una pronta guarigione. Spero di rivederli presto in pista”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 9° (7 punti)
“Non vedo l’ora di poter correre nuovamente a Jerez. Dopo gli ultimi due giorni di riposo mi sento molto meglio: sono riuscito a risolvere il problema allo stomaco e anche a livello muscolare il collo sta bene. So che abbiamo il potenziale per poter lottare per le posizioni che contano: Dovizioso, Miller e Bagnaia lo hanno dimostrato, perciò il mio obiettivo per questa gara sarà quello di stare nei primi cinque. Anche se non è un tracciato ideale per la nostra moto, sono sicuro che senza problemi fisici riuscirò a migliorare la mia prestazione. Spero anche che Marc, Alex e Cal riescano a recuperare bene dai loro infortuni e a tornare in pista molto presto”.

Il Ducati Team scenderà in pista venerdì 24 luglio per la prima sessione di prove libere alle ore 9:55 locali (GMT +2.00)

Una domenica molto positiva per Pramac Racing, che si conferma uno tra i Team più competitivi di questo primo GP.
Nel giorno che tanto aspettavamo entrambi i piloti hanno dato prova delle loro grandi potenzialità.
Jack Miller e Pecco Bagnaia compiono una partenza straordinaria e si portano rispettivamente in terza e quarta posizione.
Jack è protagonista di una gara sensazionale, che lo vede arrivare in seconda posizione in costante duello con M.Vinales.
Proprio negli ultimi giri viene sorpassato da Dovizioso e chiuderà una gara spettacolare al quarto posto a + 6.668 dal leader.
Pecco si conferma anche oggi in grande forma; un’ottima partenza e una grande costanza gli permettono di rimanere nei Top 5 per 15 giri.
Pecco conquista un’importante settimo posto a conclusione di un fine settimana a dir poco perfetto.

Pecco Bagnaia

Sono abbastanza contento. I primi giri quando ero nel gruppo di testa ho cercato di gestire al meglio la gara che sarebbe stata lunga. Non ho voluto esagerare per non consumare le gomme però purtroppo alla fine si sono consumate comunque. Il prossimo weekend saremo avvantaggiati perché sappiamo già le gomme per la gara e potrò concentrarmi e migliorare sul resto. Posso dire che la gara di oggi ci è servita molto per prepararci alla prossima visto che le condizioni saranno le stesse.

Jack Miller

E’ stata davvero una bella gara, sono contento perché sono migliorato notevolmente se facciamo un confronto con l’anno scorso qui a Jerez.
La cosa più importante è stata finire oggi, abbiamo capito tante cose, la moto era fantastica e il feeling era buono. Abbiamo saputo gestire le gomme che era uno degli aspetti più importanti.
Prendiamo il 4° posto e torneremo la prossima settimana con un quadro più chiaro in mente.

Andrea Dovizioso è salito sul terzo gradino del podio a Jerez de la Frontera, teatro questo fine settimana del Gran Premio di Spagna. In un GP estremamente impegnativo, che ha messo a dura prova moto e piloti a causa delle temperature molto elevate, il pilota del Ducati Team ha saputo gestire al meglio la sua strategia di gara.

Scattato dalla terza fila, Dovizioso si è portato in quinta posizione dopo poche tornate, girando fin da subito con un ritmo costante. Quarto fino a pochi giri dal termine, il pilota forlivese è riuscito a difendersi dagli attacchi di Morbidelli e Pol Espargaro e poi a ricucire il distacco su Jack Miller, sferrando l’attacco decisivo al pilota australiano del Pramac Racing team a due giri dalla bandiera scacchi, conquistando così il terzo gradino del podio.

Il terzo posto conquistato oggi a Jerez rappresenta per Dovizioso il suo miglior risultato nella classe regina sul tracciato andaluso, mentre per Ducati si tratta del quinto terzo posto conquistato sul circuito di Jerez.

Danilo Petrucci, non ancora al 100% a causa dei dolori al collo e alla schiena dopo la caduta di mercoledì scorso, ha comunque concluso con una top ten un fine settimana complicato, ottenendo il nono posto finale.
Al termine del primo Gran Premio della stagione 2020 MotoGP, Ducati occupa la seconda posizione nella classifica costruttori, mentre il Ducati Team è secondo nella classifica riservata alle squadre.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 3°
“Questo podio per me è quasi come una vittoria. È stata una gara davvero difficile e non pensavo di poter ottenere questo risultato, ma fortunatamente non ho mai mollato fino alla fine e sono riuscito a non commettere errori. Nel warm up di questa mattina il team ha fatto davvero un grande lavoro, riuscendo a migliorare il mio feeling con la Desmosedici GP e dandomi la possibilità di essere costante oggi in gara. Purtroppo non mi sentivo però ancora completamente a mio agio e, soprattutto, mi mancava velocità. Sicuramente, grazie al feedback di questa gara, riusciremo ad essere più competitivi nel prossimo GP, che si correrà nuovamente qui a Jerez domenica prossima”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 9°
“E’ stato davvero un GP difficilissimo per me. Oltre ai dolori al collo, sto soffrendo anche per dei problemi allo stomaco dovuti probabilmente agli antidolorifici che ho assunto in questi giorni e oggi non ero davvero nelle condizioni per poter fare di più. In gara ho cercato di tener duro e sono riuscito ad ottenere un risultato nella top ten. Spero di poter recuperare fisicamente al 100% per il prossimo fine settimana. Sono fiducioso di avere il potenziale per poter stare con le altre Ducati e lottare per le prime cinque posizioni”.

Il Ducati Team tornerà nuovamente in pista la prossima settimana sul Circuito de Jerez – Ángel Nieto per il Gran Premio di Andalusia, dal 24 al 26 luglio 2020.

Andrea Dovizioso scatterà dalla terza fila nel primo Gran Premio della stagione MotoGP 2020, in programma domani alle ore 14:00 sul circuito andaluso di Jerez de la Frontera. Il pilota del Ducati Team, che era riuscito ad accedere direttamente alla Q2 grazie al decimo tempo ottenuto negli ultimi minuti della FP3 al mattino, ha ottenuto l’ottavo tempo in qualifica, girando in 1:37.535. 

Più difficile la giornata del suo compagno di squadra Danilo Petrucci, ancora sofferente ai muscoli del collo dopo la caduta di mercoledì nei test pre-gara. Il pilota di Terni oggi è riuscito a ritrovare un buon feeling con la sua Desmosedici GP ma nel turno di FP3 di questa mattina non è riuscito ad andare oltre il tredicesimo tempo. Costretto a prender parte alla Q1 questo pomeriggio, Danilo ha ottenuto il quarto tempo in 1:37.423 senza riuscire ad accedere alla Q2, e quindi partirà in quinta fila nella gara di domani.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 1:37.535 (8°)
“Oggi per me è stato difficile riuscire a restare nelle prime posizioni durante le FP3 e in qualifica. Peccato, perché speravo di poter partire dalla prima o dalla seconda fila, e invece scatteremo dall’ottava posizione, in terza fila. Abbiamo un buon passo gara, ma al momento non sono ancora del tutto soddisfatto del mio feeling con la moto. Ci stiamo lavorando e speriamo di riuscire a migliorare in tempo per domani. Sarà importante riuscire a restare da subito nelle prime posizioni e sono sicuro che abbiamo il potenziale per poter fare una bella gara”.

 Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 1:37.423 (14°)
“E’ stata una giornata piuttosto difficile. Purtroppo questa notte ho faticato molto a dormire a causa dei dolori al collo e gli antidolorifici mi stanno debilitando molto. Nonostante ciò, sono contento di essere riuscito a ritrovare il feeling con la moto e di aver fatto dei passi avanti rispetto alla giornata di ieri. Il mio tempo in qualifica è stato buono e, se fossi riuscito ad entrare direttamente in Q2, con quel crono avrei ottenuto la quinta posizione in griglia. Ora però dobbiamo concentrarci sulla gara di domani. Sarà molto difficile per me, ma sono convinto di avere il potenziale per poter fare bene. Spero solo di sentirmi meglio fisicamente!”

I piloti del Ducati Team torneranno in pista domani, domenica 19 luglio, alle ore 9:20 locali per venti minuti di warm up in vista della gara che prenderà il via alle ore 14:00 locali, sulla distanza di 25 giri. 

Un intero inverno di lavoro condensato in una giornata. Così il Barni Racing Team ha affrontato la prima volta in pista con Marco Melandri, che ha scelto il team bergamasco per un clamoroso ritorno in Superbike. Nonostante il test sul circuito di Cremona non fosse a porte chiuse e Melandri abbia avuto la pista a sua completa disposizione soltanto per due ore, il ravennate ha messo insieme addirittura 100 giri.

Immediato il feeling con la squadra, che insieme al #33 si è calata in una full immersion di lavoro inusuale. Dalla posizione in sella, all’assetto, fino all’elettronica, tutte le aree della moto sono state oggetto di analisi e adattamento.

Testo alternativo

«Sono molto soddisfatto di questa giornata. Da ottobre non guidavo una Superbike, ma con la Ducati Panigale V4 R mi sono sentito subito a mio agio e anche il feeling con il team è stato immediato, davvero una bella sensazione. All’inizio ho dovuto prendere confidenza con la moto, abbiamo provato la posizione in sella, quella dei manubri e poi abbiamo cercato di prendere la giusta direzione per l’assetto. La Panigale V4 R ha un motore incredibile e so che dovrò lavorare duro per adattarmi e riuscire a sfruttarlo nel migliore dei modi, ma già oggi la squadra ha dimostrato di potermi dare tutto ciò di cui ho bisogno. Insieme spero che potremo divertirci e toglierci delle soddisfazioni».

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«Lavorare con i campioni è facile perchè sono in grado di trasmetterti sensazioni e indicarti la direzione da prendere in pochissimo tempo. Con Marco oggi è andata proprio così. È chiaro che se avessimo avuto qualche giorno in più ci sarebbero state molte più prove da fare, ma sono comunque molto soddisfatto. Abbiamo le idee chiare in vista di Jerez e Marco ha dimostrato di essere davvero in forma».

Le prove libere del primo round della stagione 2020 di MotoGp si chiudono con sensazioni molto positive per i due piloti di Pramac Racing. Jack Miller conquista agevolmente la Top 10 e Francesco Bagnaia è protagonista di una progressione convincente nella FP2; purtroppo l’alta temperatura del circuito e il vento non hanno  permesso ai piloti di migliorare i tempi raggiunti nella  prima sessione.
Jack Miller e Francesco Bagnaia chiudono la giornata rispettivamente al 6° e 18° posto.
Jack è stato molto incisivo nella FP1 dove ha chiuso in sesta posizione con il miglior tempo di 1:37.487 al quindicesimo giro. Nelle FP2 ha trovato delle difficoltà causate dal vento e dal caldo, ma ha saputo sfruttare questa sessione per migliorare alcuni aspetti tecnici provando diversi set up.
Il feeling di Pecco Bagnaia cresce giro dopo giro, concentratosi più sugli aspetti tecnici che sulla velocità durante la FP1.
Il pilota italiano chiude in Top Ten nella FP2 con il miglior tempo di 1: 38.625 conquistato nel quinto giro.

Pecco Bagnaia

Durante le FP1 non ho messo le gomme nuove, abbiamo preferito concentrarci sul passo visto che l’anno scorso ho sempre fatto molto fatica a lavorare con gomme usate. Nelle FP2 siamo stati davvero efficaci sia sul tempo che sul passo, ed è molto importante in previsione della gara e delle qualifiche, perché saranno queste le condizioni della pista e dovremo gestire bene il caldo. Mi sto trovando molto bene con la mia moto, siamo molto forti in staccata e riesco a guidare come voglio.

Jack Miller

Sono Molto contento della prima vera giornata di Campionato, oggi pomeriggio ho faticato un po’ a causa del vento e del caldo.
Abbiamo lavorato molto al box con il team per cercare di capire come poter migliore in certe curve.
Sicuramente un primo giorno veramente positivo e un ottimo feeling con la moto fin da questa mattina.

I piloti del Ducati Team sono scesi in pista oggi per le prime due sessioni di prove del Gran Premio di Spagna di MotoGP, in programma questo fine settimana sul circuito andaluso di Jerez de la Frontera.
Andrea Dovizioso ha chiuso la prima giornata con il quarto tempo complessivo, grazie ad un giro veloce in 1:37.471 fatto segnare dalla sua Desmosedici GP durante il turno del mattino, quando le temperature dell’asfalto non avevano ancora superato i 50 gradi raggiunti nel pomeriggio, permettendo un ritmo più elevato.

Il compagno di squadra Danilo Petrucci, reduce dalla brutta caduta di mercoledì nei test pre-gara che fortunatamente non gli ha lasciato gravi conseguenze, ha chiuso invece le FP2 in tredicesima posizione, mentre la classifica provvisoria lo vede attualmente al ventunesimo posto al termine della prima giornata, con il crono di 1’38.507 ottenuto nelle FP1 di questa mattina.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 1:37.471 (4°)
“Oggi è andata bene! Sono molto contento perché siamo riusciti a compiere un ulteriore passo in avanti rispetto al test di mercoledì e questo era il nostro principale obiettivo per la giornata di oggi. Ci siamo avvicinati molto ai piloti più veloci e abbiamo anche un buon ritmo in vista della gara. Domenica il GP sarà molto impegnativo e non mi sento ancora completamente a mio agio, ma abbiamo ancora diversi aspetti su cui lavorare e sicuramente del margine per migliorare. In generale sono comunque soddisfatto di questo primo giorno”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 1:38.507 (21°)
“E’ stato abbastanza difficile riuscire a ritrovare subito il ritmo dopo la brutta caduta di mercoledì! Nel turno di questa mattina non mi sentivo completamente a posto ma poi, nel pomeriggio, ho iniziato a ritrovare il feeling con la mia Desmosedici GP nonostante il grande caldo. Ci sono ancora diverse cose che dobbiamo migliorare, soprattutto sul passo gara, ma siamo già riusciti ad avvicinarci ai primi e ciò mi rende ottimista e fiducioso per il resto del fine settimana”

I piloti del Ducati Team torneranno in pista domani, sabato 18 luglio, alle ore 9:55 locali per la terza sessione di prove libere, mentre le qualifiche si terranno nel pomeriggio dopo le FP4 a partire dalle ore 14:10 locali.

Marco Melandri e il Barni Racing Team insieme per la ripartenza della Superbike. La squadra bergamasca e il 37enne pilota ravennate hanno stretto un accordo valido fino al termine della stagione 2020 del WorldSBK. 

Barni ha scelto “Macho” per la ripartenza, Marco ha scelto la Ducati Panigale V4 R firmata Barni per un ritorno entusiasmante e affascinante. La stima tra i due è consolidata da anni, ora le strade si incrociano.

Così come in passato gli eventi avevano sempre reso impossibile un’avventura insieme, la strana situazione di questa stagione ha portato all’accordo: preso atto delle condizioni fisiche di Leon Camier, il Barni Racing Team è stato costretto a trovare una nuova soluzione; Melandri, che ha sempre riconosciuto la professionalità e la qualità della squadra, ha accettato la sfida di un campionato con pochi round e ha deciso di rimettersi in gioco.  

Non c’è tempo per la presentazione, oggi Marco è stato nella factory di Calvenzano (BG) per “prendere le misure” alla Ducati Panigale V4 R e già domani scenderà in pista sul circuito di Cremona per una sessione di test. Tra due settimane, dal 31 luglio al 2 agosto, la Superbike tornerà finalmente in pista per il secondo round stagionale sul circuito di Jerez de la Frontera, a difendere i colori del Barni Racing Team ci sarà Marco Melandri.

Testo alternativo

«E’ stato tutto abbastanza surreale, in condizioni normali non avrei mai pensato di rientrare, poi è come se il destino abbia scelto per me. Questo lungo periodo di stop mi ha rigenerato e ha fatto scivolare via tutte le cose negative su cui mi focalizzavo prima, è bastato tornare in pista una volta per riscoprire tutte le sensazioni positive che solo una moto può darti. Infine si sono allineate una dopo l’altra situazioni quasi incredibili: non aver avuto la possibilità di guidare la Ducati Panigale V4 R era un rimpianto e ora si presenta l’opportunità, sulla moto del Barni Racing Team ci sono le  Showa e dai tempi della MotoGP mi sono sempre trovato alla grande con quelle sospensioni.  Sarà un campionato con solo sei round, tutti in Europa su piste che mi piacciono, quindi un impegno limitato e concentrato nel tempo. E poi se c’era uno che poteva convincermi a tornare questo era Marco Barnabò: in passato ci siamo sempre sfiorati e ora voglio ripagare la sua fiducia, regalando a me stesso un finale di carriera diverso da quello che ho avuto. Credo che il Barni Racing Team sia la squadra giusta per me, un ambiente familiare dove c’è voglia di crescere, ma anche di divertirsi lavorando con passione. So che avrò a disposizione una moto vincente e il miglior materiale in circolazione, di questa opportunità ringrazio anche Claudio Domenicali, Gigi Dall’Igna, Paolo Ciabatti e tutta la Ducati».

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«Dopo tutto quello che è successo avevamo bisogno di un pilota con esperienza, che conoscesse già le piste, le gomme e tutto il resto dell’ambiente. Marco ha mostrato un grande entusiasmo e una grande voglia di rimettersi in gioco ed è stato questo approccio a convincerci che fosse la scelta giusta. Il suo valore non si discute e, test a parte, ha fatto una sola gara in meno degli altri. In pratica, è come se non si fosse mai fermato. Crediamo che in un campionato strano come quello che ci troviamo ad affrontare possa essere un valore aggiunto e anche Ducati ci ha sostenuto in questa scelta».

Il Barni Racing Team e Leon Camier hanno raggiunto un accordo per risolvere consensualmente il contratto che li legava per la stagione 2020 de WorlSBK. La scelta sofferta è arrivata dopo le difficoltà mostrate dal pilota britannico nel riprendersi dall’infortunio alla spalla subito durante i test invernali ad Aragon e dalla successiva operazione. Gli ultimi test svolti a Misano in giugno hanno chiarito che Leon ha bisogno di tempo per tornare al 100% della forma e il nuovo calendario della WorldSBK – con sei round in due mesi e mezzo – non prevede pause di recupero. Alla luce di questa situazione, nel reciproco interesse, le parti hanno deciso di interrompere la collaborazione. Augurandogli di tornare presto al massimo della forma, il Barni Racing team ringrazia Camier e tutto il suo staff per la professionalità dimostrata. 

Testo alternativo

«È una situazione molto spiacevole. Il team aveva creduto in me nonostante fossi reduce da un infortunio, ma la caduta durante i test di Aragon davvero non ci voleva. Ho subìto un nuovo infortunio alla spalla – non nello stesso punto, ma in uno diverso –  e nonostante questo Barni ha continuato a darmi fiducia restando al mio fianco. A Phillip Island, quando ho provato a scendere in pista, non mi ha mai fatto pressione mettendo la mia salute al primo posto. Durante il periodo di stop a causa del Covid-19 la spalla ha beneficiato del riposo di cui aveva bisogno, e io, seguito costantemente dai medici, ho ricominciato ad allenarmi ritrovando la piena forma fisica. Guidando il Supermotard non avevo più dolori alla spalla, ma durante i test di Misano di fine giugno ho ricominciato ad accusare fastidi.
Secondo gli esperti non sembra esserci nessun danno strutturale, ma solo un problema a un nervo o un muscolo che può essere risolto con una fisioterapia dedicata. Il mio medico è fiducioso che tutto possa risolversi per la gara di Jerez, ma capisco che è difficile per la squadra e i suoi sponsor avere nuovamente fiducia in un parere medico dopo quello che è successo. Abbiamo trovato un accordo che dà al team la possibilità di sostituirmi e a me il tempo per una completa guarigione. Per quanto possa essere spiacevole, gli infortuni fanno parte del nostro sport, auguro a Barni e ai ragazzi tutto il meglio. Per me è il momento di rimettermi in piena forma».

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«Si tratta di una scelta dolorosa perché abbiamo sempre creduto che Camier potesse essere competitivo e crediamo che possa tornare ad esserlo, ma talvolta il mio ruolo mi impone di prendere decisioni difficili. La salute del pilota è al primo posto ed è giusto che possa prendersi tutto il tempo necessario per rimettersi in forma al 100%, io – come responsabile della squadra – devo tutelare gli interessi del team, di tutte le persone che ci lavorano e fare il meglio anche per i nostri sponsor. Per quanto sofferta questa decisione era inevitabile, ma credo che tuteli l’interesse di entrambe le parti. Sono altrettanto convinto che Leon possa superare questo periodo e tornare presto a mostrare il suo valore».

I piloti del Ducati Team Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci sono finalmente ritornati in sella alle loro Desmosedici GP20 in occasione della giornata di test pre-gara, che precede l’inizio ufficiale del campionato MotoGP 2020, in programma questo fine settimana sullo stesso circuito di Jerez de la Frontera. 

I due turni di 90 minuti sono stati una buona occasione per squadre e piloti per riprendere il ritmo dopo il lungo stop forzato di oltre quattro mesi causato dall’emergenza coronavirus. Per Dovizioso, reduce da un infortunio alla clavicola sinistra, la giornata di oggi è stata anche un’opportunità per confermare la sua condizione fisica, dopo essere stato dichiarato idoneo a partecipare al gran premio durante il controllo medico effettuato in circuito ieri mattina.

Il pilota di Forlì, che ha chiuso con il quindicesimo tempo in 1:38.779, si è dichiarato soddisfatto della sua prima giornata a Jerez. Oltre ad essere pronto fisicamente, Andrea e la sua squadra sono riusciti ad impostare la base sulla quale lavoreranno nei prossimi giorni in vista della gara di domenica.

Più sfortunato invece il compagno di squadra Danilo Petrucci, che nel pomeriggio è stato vittima di una brutta caduta alla curva 11 dopo soli quattro giri, causata dalla presenza di olio in pista. Il pilota di Terni, che era riuscito a trovare buone sensazioni durante il turno del mattino, non è più sceso in pista a causa del leggero trauma cranico con stiramento dei muscoli subito durante l’incidente. Petrucci ha chiuso la giornata al ventunesimo posto in 1:39.249.

I piloti del Ducati Team torneranno in pista venerdì alle ore 9:55 locali (GMT +2.00) per le prime prove libere del Gran Premio di Spagna, in programma domenica 19 luglio.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 15° (1:38.779)
“Dopo i quattro mesi di stop, la giornata di oggi si è rivelata davvero fondamentale e sono molto contento di come è andata. Grazie al lavoro svolto a casa dopo l’intervento alla clavicola, sono riuscito ad arrivare qui nelle condizioni ideali per poter fare un buon test. Ho trovato una situazione particolare: le temperature sono alte, le gomme diverse rispetto a quelle dello scorso anno e noi siamo stati molto tempo senza andare in moto, ma grazie a questo test ora possiamo concentrarci sugli aspetti importanti per la gara senza perdere tempo”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 21° (1:39.249)
“E’ stata una giornata molto impegnativa, ma sono contento perché sono riuscito a ritrovare il feeling con la mia Desmosedici GP fin da subito. Stamattina ero abbastanza soddisfatto del lavoro fatto e anche oggi pomeriggio stavo facendo un bel giro prima di cadere. Purtroppo la moto davanti a me ha perso dell’olio e non ho potuto evitare la caduta. Sono scivolato alla curva 11 battendo forte la testa. Fortunatamente non mi sono fatto nulla di grave, ma ho preferito non rischiare oggi pomeriggio e riposarmi in vista del fine settimana di gara”.