Oggi è stata un’altra giornata memorabile per il capoclassifica del campionato, Álvaro Bautista del team Aruba.it Racing – Ducati, che ha aggiunto altri due trionfi alla sua striscia vincente di inizio stagione. Con il successo in entrambe le gare, il 34enne di Talavera de la Reina ha portato il suo numero di vittorie a quota undici, eguagliando il record di Jonathan Rea stabilito nella seconda parte della scorsa stagione.

Mentre nella prima gara Bautista, che è partito dalla pole, ha preso il comando fin da subito, andando a vincere poi sul pilota Kawasaki con un margine di 3 secondi, in gara 2 ha dovuto lottare fino a meta distanza contro un agguerrito gruppo composto dai due piloti Kawasaki, della coppia di piloti Yamaha e dal suo compagno di squadra Chaz Davies. Dopo aver superato il leader Rea nel corso del sesto giro, Álvaro ha inanellato una serie impressionante di giri sotto l’1’35, stabilendo anche il nuovo primato della pista olandese, tagliando il traguardo con quasi 5 secondi di margine sul pilota di casa Van der Mark (Yamaha).

Chaz Davies ha portato a casa un settimo posto in gara 1 e un quinto posto in gara 2. Partito dal settimo posto in griglia, il 32enne pilota gallese non è riuscito ad entrare nella lotta per il podio nella prima gara, causa un contatto alla prima curva, e si è dovuto accontentare della stessa posizione al traguardo. Nella seconda manche, dopo un’ottima partenza, ha superato quattro avversari nei primi sei giri per portarsi dietro a Bautista in seconda posizione. Purtroppo, verso metà gara, ha perso un pò di terreno e ha chiuso in quinta posizione.

Con undici vittorie all’attivo, Bautista è saldamente al comando della classifica con 236 punti, 53 più di Rea, mentre Davies sale al sesto posto con 76 punti. Il prossimo appuntamento del Mondiale Superbike, la gara di casa per Ducati, si svolgerà tra tre settimane all’Autodromo di Imola, dal 10 al 12 maggio.

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) – 1° / 1°

“Sono molto contento, ho vinto due gare su una pista che forse non era favorevole per noi inoltre, le Kawasaki hanno sempre primeggiato in passato qui ad Assen. Il weekend non era iniziato nel migliore dei modi venerdì, ma siamo comunque riusciti ad essere costanti e competitivi. Oggi abbiamo fatto due gare sulla distanza di 21 giri e vi assicuro che ho speso tutte le energie, la mia preparazione fisica mi ha aiutato molto. Nella prima gara del mattino le condizioni erano molto fredde, ma ho cercato di partire bene e stabilire il mio passo fin dall’inizio. Sono riuscito a prendere un po’ di vantaggio rispetto ai miei avversari e a gestire bene la situazione per poi andare a vincere gara 1. In gara 2 sinceramente non mi aspettavo di vedere Rea davanti a me alla curva 4 perché partiva dalla terza fila, ha fatto una partenza incredibile. All’inizio ero tranquillo e ho cercato di stare con lui per studiarlo bene ma ho visto che il suo passo era un po’ lento quindi ho deciso di superato. Ho sempre cercato di dare il massimo, anzi abbiamo anche migliorato il record della pista, è stato un altro weekend meraviglioso.”

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 7° / 5°

“Arrivare sul podio nell’ultima gara e non ripetere le stesse prestazioni qui ad Assen potrebbe risultare un po’ deludente ma tutto sommato non siamo andati male, soprattutto in gara 2. Nella prima gara ho avuto un contatto con Johnny alla prima curva, che mi ha fatto perdere il contatto dal gruppo dei primi e di conseguenza non sono riuscito più a ricucire il gap. In gara 2 ho fatto un’ottima partenza, e ho superato i miei avversari fino a raggiungere il secondo posto, ma verso metà gara ho sofferto un po’ con la mia Panigale, in particolare nelle curve ad ampio raggio. Dobbiamo analizzare bene i dati per capire il motivo e migliorare il feeling in alcune aree. Sarebbe stato bello poter restare nella lotta per il podio, ma il risultato dimostra che dobbiamo lavorare ancora per migliorare le nostre prestazioni.”

Serafino Foti (Team Manager Aruba.it Racing – Ducati)

“Ovviamente siamo molto felici perché questo di Assen è stato un altro weekend straordinario. Álvaro ha eguagliato il record di vittorie consecutive di Rea dimostrando ancora una volta la sua forza e il suo talento anche su un tracciato con caratteristiche diverse dai precedenti. Anche se abbiamo vinto tutte le gare fino ad oggi, il campionato è ancora lungo, dobbiamo comunque rimanere concentrati al massimo e continuare a lavorare. Per quanto riguarda Chaz abbiamo visto dei progressi anche qui, in questo week end ha lottato per portare a casa il miglior risultato possibile. Conosciamo il suo reale potenziale e continueremo a lavorare duramente per metterlo in condizioni di lottare sempre per il podio. Voglio ringraziare tutti i ragazzi del team e tutti i ragazzi a casa per l’impegno e l’ottimo lavoro che stanno facendo.”

Si è concluso un weekend molto complicato per il Barni Racing Team e il suo pilota Michael Rinaldi ad Assen, sede del quarto round del MOTUL FIM WorldSBK. Con temperature basse e freddo, Rinaldi ha faticato sin dal venerdì a portare in temperatura gli pneumatici e non è mai riuscito a stabilire il giusto feeling con la Ducati Panigale V4 R sul tracciato olandese. In un weekend vecchio stile con due gare la domenica a causa della neve caduta al sabato, il pilota romagnolo è riuscito a portare a casa un quindicesimo posto in gara 2 dopo essersi ritirato in gara 1.

Gara 1

Con una temperatura simile a quella di ieri (4°C aria, 6°C l’asfalto), ma con un pallido sole che faceva capolino tra le nuvole ha preso il via gara 1, non disputata sabato a causa della neve. Scattato dalla sesta fila, Rinaldi ha avuto un discreto start e dopo aver superato Kiyonari si è preso il quindicesimo posto, ma all’11esimo giro si è presentata un’anomalia alla gomma posteriore, simile a quella già avuta ad Aragon in gara 1: una vibrazione che ha costretto Rinaldi a rientrare ai box in anticipo.

Gara 2

Alla partenza di gara 2 la temperatura è salita fino ai 9° C dell’aria e i 17° C dell’asfalto. Rinaldi è riuscito a ripetere una buona partenza prendendosi il 15esimo posto alla prima curva. Intorno a metà gara il pilota del Barni Racing Team ha trovato il suo passo facendo segnare il proprio giro veloce in 1’36.494 e riuscendo ad agganciare il terzetto di piloti davanti a lui formato da Camier, Laverty e Melandri. Rinaldi ha dato tutto nelle fasi finali, ma al fotofinish, per soli 18 millesimi, non è riuscito a guadagnare la posizione su Melandri e ha chiuso 15esimo.
Nella classifica di campionato il pilota del Barni Racing Team è dodicesimo con 36 punti.

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E’ stato il weekend più difficile della stagione. Il pilota ha avuto difficoltà ad interpretare il tracciato e le temperature molto basse non ci hanno aiutato. Oltre a tutti i problemi che abbiamo dovuto affrontare, in gara 1 si è ripresentato lo stesso problema che avevamo avuto ad Aragón in gara 1 e ci ha costretti al ritiro. In gara 2 abbiamo fatto modifiche sostanziali e il pilota è riuscito a tenere il passo di Laverty e Melandri, piloti di grande esperienza. Il problema più grande resta quello di non avere un setup di base da utilizzare su tutte le pista per iniziare a lavorare, questo complica molto le cose se, come ad Assen, non troviamo subito la strada giusta.

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NC (Gara 1) – P15 (Gara 2)
E’ stato un weekend complicato sotto diversi punti di vista. In gara 1, oltre ai problemi che ci portavamo dietro da tutto il weekend, abbiamo avuto una vibrazione anomala al posteriore che ci ha costretti al box. C’è tanto lavoro da fare per capire cosa non funziona nelle piste dove facciamo più fatica: quando le cose vanno bene riesco a sfruttare il potenziale della moto, ma quando non vanno è dura venirne fuori. In gara 2 ci siamo riusciti migliorando la nostra prestazione, ma non è stato abbastanza per tornare dove vorremmo essere.
PROSSIMA GARA

Round 5, 10-12 Maggio 2019, Pirelli Italian Round – Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola (ITA)

Nelle qualifiche del GP delle Americhe in programma sul Circuit Of The Americas nei pressi di Austin (USA), Danilo Petrucci e Andrea Dovizioso hanno ottenuto rispettivamente l’ottava e la tredicesima posizione sulla griglia di partenza per la gara di domani.

In una giornata caratterizzata da condizioni meteo mutevoli – con piogge torrenziali al mattino e cielo sereno ma forte vento nel pomeriggio – i piloti del team Mission Winnow Ducati non hanno avuto a disposizione la FP3, cancellata a causa della pioggia intensa con pericolo di fulmini, per continuare nel lavoro di messa a punto delle loro Desmosedici GP 19, mentre la FP4 si è invece disputata in condizioni particolarmente insidiose, con il tracciato in parte asciutto ed in parte bagnato.

Nel corso della Q1, Petrucci e Dovizioso hanno subito spinto al massimo con gomme ‘slick’ ed il pilota ternano con il secondo miglior crono è riuscito ad accedere alla Q2, nella quale ha siglato l’ottavo tempo in 2:04.696, che gli è valso la terza fila. Epilogo sfortunato per Dovizioso, autore di un tempo quasi identico a quello del compagno di squadra, che ha invece mancato l’accesso alla seconda sessione di qualifica per soli 16 centesimi e partirà quindi dalla quinta fila con il tredicesimo tempo.

Danilo Petrucci (#9 Mission Winnow Ducati) – 2:04.696 (8º)
“È stata una giornata particolare. Dopo aver disputato la FP4 in condizioni anomale, abbiamo trovato pista asciutta soltanto nelle qualifiche, e in Q1 ho dovuto fare un giro da ‘tutto o niente’. Sono contento di essere riuscito a passare il turno, anche se mi dispiace che Andrea sia rimasto escluso. In Q2 avrei potuto fare un tempo leggermente migliore, ma ci resta del lavoro da fare sull’assetto per migliorare soprattutto il nostro passo. La terza fila tutto sommato non compromette troppo le nostre possibilità di fare bene in gara per portare a casa punti importanti, e quindi sono fiducioso per domani”.

Andrea Dovizioso (#04 Mission Winnow Ducati) – 2:05.907 (13º)
“Le qualifiche di oggi sono state piuttosto complicate: le condizioni del tracciato erano molto insidiose ed inoltre abbiamo faticato più del previsto nei curvoni veloci a causa del forte vento. È un peccato non essere riusciti ad accedere alla Q2, perché sono certo che avremmo potuto recuperare altre posizioni in griglia, ma in ogni caso bisogna guardare avanti. Purtroppo il meteo non ci ha nemmeno permesso di lavorare in ottica gara ma siamo consapevoli del nostro potenziale: vogliamo e possiamo recuperare. Bisognerà innanzitutto fare una buona partenza, dopodiché cercheremo, come sempre, di portare a casa il miglior risultato possibile”.

Il team Mission Winnow Ducati tornerà in pista domani, domenica 14 aprile, alle 09:40 locali per una sessione warm-up in vista della gara, con partenza fissata alle ore 14:00 locali (le 21:00 in Italia).

GoEleven: Let it snow!

Pubblicato: 13 aprile 2019 in Go Eleven, News, Superbike

Giovedì si scherzava sulla piccola probabilità di neve, invece oggi eccoci qui con un immagine epica delle tribune di Assen!
Basta guardare la foto in copertina per capire come si è conclusa la giornata…forte nevicata e tutto rimandato a domani! L’atmosfera era davvero suggestiva, ma più per una sciata in compagnia che per una gara del Mondiale Superbike!

Dal 1980, Salisburgo, non accadeva un simile evento; condizioni atmosferiche comunque facilmente pronosticabili, viste le temperature glaciali che ci hanno “accolto” fin dalla mattinata e le nuvole minacciose che si sono presentate alla partenza di Gara 1.

L’organizzazione ha deciso di convocare, in una riunione straordinaria i team manager, dove è prevalso il buonsenso e si è presa la decisione unanime di cambiare la programmazione per domani: si faranno due gare normali da 21 giri che assegneranno punteggio pieno, in stile vecchia Superbike.
La griglia di partenza per entrambe le manche sarà, quindi, quella decisa dalla Superpole, e non si svolgerà la Superpole race: al suo posto, stesso orario, Gara 1.

Eugene partirà dalla dodicesima casella (se Toprak Razgatlioglu sarà confermato unfit); purtroppo in Superpole non è riuscito a sfruttare la gomma da tempo e causa dell’esposizione della bandiera rossa in seguito alla caduta del pilota turco e dell’alfiere Honda Kiyonari.

Superpole: P 13 1.36.222 + 1.482

Eugene Laverty:
Abbiamo provato 4 stagioni in un giorno oggi! Un attimo c’era il sole e poco dopo il vento era gelido ed iniziava a nevicare. E’ stato un peccato non aver potuto correre per I fans che erano presenti oggi, ma rimandare la gara a domani è stata la decisione giusta. Le condizioni erano troppo instabili. Sono contento di poter correre domani!


Condizioni meteorologiche proibitive per il freddo, neve e grandine hanno caratterizzato l’intera seconda giornata del Dutch Round del Mondiale Superbike. Dopo aver ritardato la partenza, per ragioni di sicurezza quindi, la direzione gara ha deciso giustamente di cancellare la gara. Di conseguenza la Dorna, in accordo con i vari team, ha deciso di cambiare il programma per domani. Il nuovo programma prevede due gare Superbike da disputare alle 11:00 e alle 14:00, entrambe sulla distanza di 21 giri, mentre verrà cancellata la Superpole Race.

La griglia di partenza per entrambe le gare sarà determinata dalla Superpole di oggi che vede in pole position Álvaro Bautista del team Aruba.it Racing – Ducati, alla sua terza affermazione consecutiva. Il 34enne pilota spagnolo si era appena portato al comando della classifica, con un giro in 1’34.740, davanti al pilota di casa van der Mark (Yamaha), quando un incidente a due minuti dalla fine della Superpole ha causato l’esposizione delle bandiere rosse così portando al termine la sessione.

Più penalizzato invece il compagno di squadra, un lanciatissimo Chaz Davies che stava migliorando la sua prestazione ma purtroppo non ha potuto completare il suo miglior giro a causa delle bandiere rosse. Di conseguenza, il pilota britannico partirà dalla terza fila dello schieramento con il miglior tempo di 1’35.288.

Álvaro Bautista ( Aruba.it Racing – Ducati #19) – 1° – 1’34.740
“Oggi sono davvero contento perché dopo la modifica che abbiamo fatto ieri ho trovato di nuovo un buon feeling con la moto, anche se stamattina la pista era freddissima e ci ha creato qualche problema. Nella Superpole abbiamo fatto un bel passo avanti con le gomme da gara anche se quando abbiamo messo la gomma da qualifica purtroppo non ho notato una grande differenza. Per fortuna, con l’esposizione della bandiera rossa, ho conservato il miglior tempo nel momento giusto! Mi dispiace per la gara di oggi ma le condizioni sicuramente non erano delle migliori e il rischio era troppo alto. Vediamo se il meteo di domani sarà clemente, così potremo fare due gare di attacco partendo dalla pole position!”

Chaz Davies ( Aruba.it Racing – Ducati #7) – 7° – 1’35.288
“Mi dispiace per le persone presenti oggi sulle tribune, ma la sicurezza viene prima di tutto. Qui ad Assen, anche in condizioni normali, il lato sinistro del pneumatico è sempre critico e non sarebbe stato sicuro correre; penso che abbiano preso la decisione giusta ad annullare la gara. La cosa positiva è che domani avremo abbastanza tempo per disputare due gare sulla lunga distanza e speriamo di offrire ai fan olandesi un bello spettacolo. Il mio feeling con la moto in Superpole era buono, anche se ovviamente sono rimasto deluso di non aver potuto concludere il giro con la gomma da qualifica perché nel settore 1 stavo migliorando sensibilmente la mia prestazione. La terza fila non ci penalizzerà più di tanto, stiamo lavorando bene senza fare troppe modifiche al nostro set-up di base, quindi ci manca solo di fare un po’ di fine-tuning per essere pronti per le gare di domani “.

Ad Assen arriva la neve e costringe gli organizzatori a cancellare gara 1. Condizioni meteo permettendo si tornerà in pista domani, quando la Superpole Race di 10 giri verrà “convertita” in una gara sulla distanza completa (21 giri). Sarà così un “ritorno all’antica” per il MOTUL FIM WorldSBK che vedrà i protagonisti impegnati in due gare la domenica: Gara 1 alle 11:00, seguita da Gara 2 alle 14:00 ora locale.

Superpole

Su una pista molto fredda (temperatura dell’aria 4 °C e 7 °C sull’asfalto) e sotto un cielo nuvoloso, i piloti hanno affrontato la Superpole. Durante la sessione Rinaldi ha completato sette giri cronometrati facendo registrare il best lap in 1’37.221, diciottesimo tempo assoluto, il suo peggior risultato nelle qualifiche in questa stagione.

Nonostante una procedura di partenza ritardata di quasi 20 minuti oltre orario previsto, appena schierati sulla griglia i piloti si sono trovati sotto una nevicata che ha convinto la direzione gara a cancellare la corsa.

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Non si poteva correre nelle condizioni in cui siamo andati in griglia, poco dopo forse sarebbe stato possibile, ma credo che la decisione di rinviare sia stata quella corretta. Stiamo lavorando ancora sulla moto perchè non siamo a posto, domani proveremo nuove soluzioni di assetto nel warm up e poi faremo gara doppia, come una volta. Sarà entusiasmante per il pubblico, ma anche per noi.

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GARA 1 – CANCELLATA
Condivido la decisione di non correre gara 1, era veramente molto freddo e il rischio che continuasse a nevicare durante la gara era troppo alto. Domani recupereremo quindi non cambia molto, se non che speriamo di poter correre in condizioni di maggior sicurezza. Dal punto di vista del setup siamo ancora indietro perchè con questo freddo non riesco a scaldare le gomme e di conseguenza a trovare il feeling. L’aspetto positivo è che avremo modo di provare i cambiamenti fatti in prova e non direttamente in gara.
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PROGRAMMA DEL WEEKEND

Domenica, 14 aprile 2019

09:00 – 09:15 Warm UP

11:00 Gara 1 (21 giri)

14:00 Gara 2 (21 giri)

Il team Mission Winnow Ducati è sceso nuovamente in pista oggi sul Circuit of the Americas (COTA) nei pressi di Austin (USA) per il terzo round del Campionato Mondiale MotoGP 2019. Nelle prove libere del venerdì, i piloti ufficiali Ducati hanno portato avanti come di consueto il lavoro di messa a punto delle loro Desmosedici GP 19, ma sul finale della FP2 hanno incontrato qualche difficoltà nella ricerca del giro veloce con gomma posteriore morbida.

Andrea Dovizioso, che ha migliorato i propri riferimenti di circa 1.2 secondi nel corso della giornata, ha siglato l’undicesimo tempo con miglior crono personale di 2:04.714, a poco più di otto decimi dalla vetta. Danilo Petrucci, nonostante nella seconda sessione sia stato quasi due secondi più veloce rispetto al mattino, ha chiuso il venerdì in tredicesima posizione con un miglior giro in 2:04.953, a poco più di due decimi dal compagno di squadra.

Andrea Dovizioso (#04 Mission Winnow Ducati) – 2:04.714 (11º)
“Sapevamo che su questa pista avremmo faticato un po’, ma tutto sommato in assetto da gara siamo stati abbastanza competitivi. Oggi pomeriggio, in particolare, il nostro passo era buono. Col senno di poi, credo che non abbiamo scelto la gomma anteriore migliore per il time attack alla fine della FP2. Non sono riuscito a fare un giro come avrei voluto, ed è un peccato perché domani probabilmente pioverà. Guardando al lato positivo, disputare la Q1 potrebbe rappresentare un vantaggio per arrivare in Q2 con più feeling sul bagnato. Dobbiamo innanzitutto vedere le condizioni meteo di domani – potranno influenzare molto le posizioni in griglia e, di conseguenza, anche la gara – e farci trovare pronti”.

Danilo Petrucci (#9 Mission Winnow Ducati) – 2:04.953 (13º)
“Siamo riusciti a migliorarci nel corso della giornata ma non ho ancora trovato la giusta fiducia in sella. Nonostante mi sentissi più a mio agio in FP2, non siamo riusciti a restare nei primi dieci nel time attack finale, cosa che complica un po’ i nostri piani per domani dal momento che è previsto brutto tempo. Non abbiamo un problema in particolare da risolvere, e questo rende più difficile il lavoro sull’assetto. Dobbiamo migliorare dal punto di vista del grip e della stabilità per riuscire ad essere più costanti. Non posso essere soddisfatto della nostra posizione, ma ci restano delle soluzioni da provare e sono convinto che potremo fare passi avanti domani”.

Il team Mission Winnow Ducati tornerà in pista domani, sabato 13 aprile, alle 09:55 locali per la terza sessione di prove libere con qualifiche in programma, dopo la FP4, a partire dalle ore 14:10 locali (le 21:10 in Italia).

I turni di prove libere del Venerdì si aprono sotto un cielo grigio e minaccioso, con temperature intorno ai 6 gradi.
Pista molto fredda e scivolosa che non permette tempi stellari ai piloti scesi in pista.
Eugene ed il Team Go Eleven si presentano con un diverso set-up rispetto alla precedente gara in terra spagnola, si continuano a testare diverse soluzioni tecniche per trovare i limiti della nuova V4-R. Il feeling con la sua Panigale non è proprio perfetto e non riesce ad incidere sul cronometro.

Free Practice 1: P 13 1.37.503 +1.905

Nel turno pomeridiano i ragazzi del team Go Eleven, in accordo con gli uomini Ducati, hanno rivoluzionato la moto alla ricerca della giusta direzione, è la prima volta che la V4-R affronta questo tracciato!
I passi avanti sono subito notevoli, Eugene abbassa di quasi un secondo il tempo della mattinata con gomme usate. Nell’ ultima run, grazie a qualche piccola modifica di elettronica, riesce a limare il suo best lap fermandosi a pochi decimi dalla Top 5!
Dato interessante è che i primi della classifica hanno migliorato di massimo qualche decimo dalla mattinata, mentre il nostro portacolori ha tirato giù un secondo e due decimi!

Free Practice 2: P 11 1.36.197 +0.783

I punti da migliorare sono, comunque, ancora molti, domani il Team si concentrerà sul migliorare il feeling del pilota ed il comportamento della moto in condizioni pista così fredda.

Eugene Laverty:
E’ stato un primo giorno difficile qui ad Assen, abbiamo concluso appena fuori dalla Top 10. Dobbiamo migliorare il setting sul posteriore con temperature fredde e cercare di assorbire meglio le buche. Il mio Team Go Eleven sta lavorando sodo per trovare una soluzione che domani mi permetta di lottare con i primi.”


La prima giornata di prove libere del quarto round del Mondiale Superbike ad Assen ha visto i piloti del team Aruba.it Racing – Ducati, Álvaro Bautista e Chaz Davies classificarsi rispettivamente al sesto e al nono posto. In condizioni pressoché invernali, con una temperatura massima dell’aria di 7° e di 15° C di asfalto, sono stati disputati due turni davvero combattuti durante i quali lo spagnolo e il britannico hanno faticato più del solito per raggiungere un set-up convincente. Al termine dei due turni i primi nove piloti classificati sono separati da soli quattro decimi.

Domani alle ore 09.00 CET si disputerà la terza ed ultima sessione di prove libere, seguita due ore dopo alle 11:00 dal turno della Superpole valida per la griglia di partenza di Gara 1 che partirà alle 14:00.

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing Ducati #19) – 6° – 1’35.547
“Oggi è stata una giornata un po’ insolita. Le temperature erano molto basse e abbiamo utilizzato un setting un po’ diverso dalle ultime gare per provare ad essere veloci da subito. Forse la pista era troppo fredda, ma non sono riuscito a migliorarmi come volevo durante il primo turno. Nella sessione di prove pomeridiana, dopo alcuni giri, abbiamo deciso di tornare al set-up utilizzato nelle ultime gare. I meccanici sono stati molto rapidi ad effettuare le modifiche e subito il feeling con la moto è migliorato. In pratica nelle due sessioni di prove, abbiamo girato senza problemi solo per gli ultimi dieci minuti. A volte succede ma per fortuna siamo stati in grado di terminare la giornata con un buon feeling. I tempi sono tutti molto vicini, ma credo che abbiamo trovato la strada giusta per il weekend.”

Chaz Davies ( Aruba.it Racing Ducati #7) – 9° – 1’35.813
“Oggi è andata abbastanza bene con i tempi finali sul giro tutti molto vicini. Siamo in nona posizione e a soli 4 decimi dalla vetta, ma mi sento di avere ancora margine per migliorare. Sono incappato in una scivolata perché ho difficoltà ad affrontare curva 5 come vorrei, fa abbastanza freddo e non riesco a completare in piena fiducia quel punto del tracciato. Questa mattina appena sono sceso in pista la mia Panigale V4 R mi dava delle buone sensazioni e sono abbastanza contento perché a fine giornata siamo riusciti a stabilire il nostro set-up di base. La mia fiducia sulla parte anteriore della moto è passata dal 60% al 90% e sono molto più felice di quello che ero nelle prime gare della stagione.”

In condizioni meteorologiche estremamente complicate il pilota del Barni Racing Team Michael Rinaldi e la squadra non sono riusciti a trovare il giusto assetto sulla Ducati Panigale V4 R e hanno sofferto molto il primo giorno di prove sul Circuito di Assen, quarto round del Campionato mondiale MOTUL FIM WorldSBK.

Con la “massima” che ha raggiunto soltanto i 9 °C, Rinaldi si è classificato diciassettesimo alla fine della prima giornata di prove con il tempo di 1’37.405, a un secondo e nove decimi dal leader.

Si tratta certamente di una inversione di tendenza rispetto a quanto fatto vedere soltanto una settimana fa ad Aragón dal pilota romagnolo che ora ha bisogno di un grande passo in avanti per migliorare il proprio tempo sul giro e sul passo gara, in vista delle qualifiche e poi della gara 1 di domani.

Nonostante l’incessante lavoro del team Rinaldi ha faticato molto in termini di stabilità, lamentando scarsa confidenza con la sua Ducati Panigale V4 R sia nel turno della mattina che in quello del pomeriggio. Tutta la squadra si prepara adesso a una lunga nottata di lavoro per cercare di raddrizzare la situazione.

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E’ stata una giornata in salita. I pochi riferimenti che abbiamo con la nuova moto, su questa pista ci stanno penalizzando più che altrove. Vista la situazione l’obiettivo principale è quello di restituire al pilota un mezzo che gli dia fiducia in ingresso di curva. In un tracciato così guidato l’inserimento è molto importante e al momento stiamo soffrendo. Questa sera lavoreremo ancora più duramente rispetto al solito per arrivare pronti all’ultimo turno di prove libere di domani mattina.

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P17 (1’37.405)
E’ stata una giornata più difficile del previsto. Né io né la moto stiamo esprimendo il massimo del nostro potenziale, dobbiamo capire il perchè. Siamo troppo lontani dalle posizioni che sappiamo di poter raggiungere e non riusciamo a comprenderne a pieno il motivo. Per fortuna siamo ancora all’inizio del weekend e c’è tempo per uscire da questa situazione.