Le qualifiche del Gran Premio del Giappone regalano a Jack Miller una straordinaria prima fila, la terza nella stagione dopo la Pole Position in Argentina ed il secondo posto a Misano. Per Danilo Petrucci un sabato molto difficile con un errore nel momento migliore della Q1.

Jack conferma le buone sensazioni del venerdì e nelle FP3 conquista ancora una volta la qualificazione diretta alle Q2. Il pilota australiano va fortissimo nelle FP4 e in Q2 è strepitoso. Dopo il primo giro della seconda run è in pole position, poi nel secondo giro, dopo il miglior T1, commette un errore chiudendo però in prima fila dietro a Dovizioso e Zarco.

Petrux sembra aver superato i problemi del venerdì ma un crash nel time attack delle FP3 non gli permette di qualificarsi alle Q2. Il passo gara nelle FP4 (quinto tempo) da grande fiducia e nella prima run delle Q1 Danilo è in testa. Nel T1 dell’ultimo time attack è casco rosso ma un errore nel T2 non gli permette di qualificarsi alla Q2. Petrux partirà dalla quinta fila.

P3 – Jack Miller

“Sono molto felice per questa qualifica. Il team ha fatto un grande lavoro ed il feeling con la moto è stato molto buono fin dalle prove libere. Nel secondo giro del time attack pensavo di poter conquistare la Pole Position e ho spinto al massimo, probabilmente oltre il limite. Va bene così. Ho grande fiducia per la gara”.

P15 – Danilo Petrucci

“E’ un week end molto difficile. Venerdì abbiamo fatto una scelta sbagliata sul set up ma nelle FP3 il feeling era buono. Purtroppo le qualifiche non sono andate come speravo. Partire dalla quinta fila sarà dura ma il passo gara è positivo. L’obiettivo è quello di arrivare in Top 10 per prendere punti preziosi”.


Splendida pole position di Andrea Dovizioso nel GP del Giappone, in programma domani sul circuito di Motegi. Il pilota romagnolo del Ducati Team, che aveva chiuso al primo posto anche le FP3 del mattino, ha ottenuto il crono di 1:44.590 nella sua seconda uscita delle Q2. Quella di oggi è la seconda pole stagionale per Dovizioso, la settima in MotoGP per il pilota italiano ed anche la settima pole del 2018 per Ducati.

Il GP del Giappone prenderà il via domani alle ore 14:00 locali (le 7:00 in Italia) e verrà disputato sulla distanza di 24 giri.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1° – 1:44.590
“La mia qualifica è andata molto bene e sono contento del feeling che ho avuto durante la pole. Il nostro passo è buono, ma lo è anche quello di Marquez e non solo il suo. Credo che dovremo ancora migliorare qualcosa per lottare per la vittoria domani, e studieremo bene i dati per capire il consumo delle gomme, anche perché probabilmente potremo adottare una strategia diversa da quella delle ultime due gare, dove è stato necessario provare a salvaguardare la gomma per gli ultimi giri. Siamo andati tutti forte sia con la morbida che con la media, e non abbiamo ancora deciso quale scegliere. Voglio ringraziare il mio team per l’ottimo lavoro fatto, perché con piccole modifiche siamo riusciti a migliorare molto e in qualifica ho fatto davvero un gran bel giro. Stamattina avevo come obiettivo il tempo di 1:44.6 ed ho girato in 1:44.5!”

Dopo le FP1 in condizioni di asciutto, la pioggia condiziona il pomeriggio del Twin Ring Circuit di Motegi costringendo la maggior parete dei piloti a rimanere a lungo ai box.

Jack Miller è incisivo in entrambe le sessioni di prove libere e nelle FP1 conquista una buona ottava posizione che gli permetterebbe di qualificarsi direttamente alla Q2 in caso di pioggia domani mattina. Nelle FP2 il pilota australiano è il primo ad uscire con le gomme slick e piazza subito il miglior tempo chiudendo poi in P4.

Danilo Petrucci è in difficoltà nelle FP1 e si concentra sul set up della moto senza provare il time attack (P17). Nelle FP2 Petrux torna in pista con un set up diverso e ritrova fiducia (terzo posto) malgrado che le condizioni della pista non gli consentano di migliorare il tempo del mattino.

P8 – Jack Miller

“Sono soddisfatto per ciò che abbiamo fatto nelle FP1. Il feeling con la moto è stata buona. Nelle FP1 avrei potuto fare ancora meglio ma nel miglior giro ho commesso un errore. Alla fine abbiamo fatto qualche buon giro anche nelle FP2 con le slick e questo mi da fiducia in vista di domani”.

P17 – Danilo Petrucci

“Al mattino abbiamo rischiato con il set up ma la scelta è stata sbagliata. Abbiamo lavorato dopo le FP1 e qualcosa si è visto nelle FP2. Domani ci sarà ancora da lavorare per cercare di stare nelle Q2. L’ultima volta che sono stato così in difficoltà il venerdì, però, è stato a Le Mans dove poi ho fatto podio…”.


Andrea Dovizioso ha chiuso in prima posizione la giornata inaugurale del GP del Giappone, in programma questo fine settimana sul circuito di Motegi. Il pilota italiano del Ducati Team ha ottenuto il miglior crono questa mattina nelle FP1, disputate sull’asciutto, girando in 1:45.353 e non è sceso in pista nelle FP2 quando il tracciato era ancora bagnato a causa della pioggia caduta nel primo pomeriggio.

Jorge Lorenzo questa mattina ha percorso solo due giri del tracciato giapponese prima di rientrare al box e fermarsi a causa del forte dolore al polso sinistro infortunato nella caduta di due settimane fa a Buriram. Il pilota spagnolo ieri era stato sottoposto ad una TAC nell’ospedale di Utsunomiya che purtroppo non aveva rivelato una positiva evoluzione del processo di guarigione della frattura. Lorenzo verrà sottoposto in serata ad una ulteriore risonanza magnetica che dovrebbe fornire ai medici tutti gli elementi necessari per poter decidere le terapie più indicate per accelerare la guarigione e definire con precisione i tempi del suo rientro in gara.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1° – 1:45.353
“Questa mattina siamo partiti subito molto bene nel turno di FP1 ed il mio feeling era molto buono. Per la gara dovremo ancora migliorare però iniziare con una base così buona il venerdì mattina fa la differenza. Sappiamo già su cosa lavorare e la frenata è sicuramente l’aspetto più importante in questo circuito. Nel pomeriggio non siamo scesi in pista, anche se avremmo voluto provare ancora alcune cose, ma le condizioni dell’asfalto rendevano troppo rischioso provare a spingere. In ogni caso la nostra Desmosedici GP funziona particolarmente bene qui a Motegi e domani speriamo di trovare la pista asciutta per poter lavorare in ottica gara.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99)
“Dopo essermi impegnato al massimo per recuperare in fretta dalla lesione al polso causata dalla caduta in Tailandia, oggi ho provato a scendere in pista per capire come mi sentivo in moto. Ieri le mie sensazioni non erano molto positive e purtroppo oggi ho avuto la conferma non solo del dolore che mi provoca guidare, ma anche che i rischi di peggiorare la frattura sono importanti. E’ un vero peccato non poter correre qui perché Motegi è un circuito che mi piace moltissimo, si adatta molto bene alle caratteristiche della nostra moto e avevo davvero voglia di ottenere un buon risultato. Mi dispiace molto per la mia squadra e per i fans, ma ora devo avere solo pazienza e cercare di recuperare al meglio per essere pronto in Australia o in Malesia.”


Dopo il GP della Tailandia, disputato due domeniche fa a Buriram e che ha visto Dovizioso tagliare il traguardo in seconda posizione, il Ducati Team arriva a Motegi per il Gran Premio del Giappone, quartultimo appuntamento del Mondiale MotoGP 2018 e seconda tappa dell’impegnativa serie di quattro gare extra-europee di fine stagione, che proseguirà nei due weekend successivi con i round di Australia e Malesia.

Il circuito Twin Ring Motegi ha una configurazione molto particolare con una serie di lunghi rettilinei seguiti da curve strette che mettono a dura prova i freni delle moto e le loro prestazioni in accelerazione. Negli scorsi anni la pista giapponese è stata favorevole ai piloti del Ducati Team, che hanno ottenuto degli ottimi risultati su questo circuito, con le tre vittorie consecutive di Loris Capirossi nel 2005, 2006 e 2007 e la vittoria del 2010 di Casey Stoner, che proprio a Motegi conquistò il titolo mondiale 2007 con la Ducati.

Gli ottimi risultati per la squadra bolognese sono ripresi negli ultimi due anni, con il secondo posto di Dovizioso nel 2016 e la straordinaria vittoria del forlivese lo scorso anno, dopo una entusiasmante battaglia con Marquez fino all’ultima curva.

Anche Jorge Lorenzo può vantare un ottimo record a Motegi in MotoGP, con quattro pole e tre vittorie all’attivo. Lo scorso anno il pilota maiorchino si è qualificato in seconda fila ed ha terminato la gara al sesto posto.

Il programma del weekend di Motegi inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 9:55 ora locale (2:55 CET), mentre la gara, sulla distanza di 24 giri, è prevista per domenica alle ore 14:00 (le 7:00 in Italia).

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° (194 punti)
“Dopo il risultato di Buriram credo che la lotta per il titolo sia quasi chiusa, anche se non è ancora matematicamente certo, e quindi ci impegneremo al massimo nelle prossime gare. Insieme alla mia squadra riusciamo a capire dei nuovi dettagli molto importanti in ogni gara, e quindi continueremo a lavorare così anche a Motegi, dove il nostro obiettivo è vincere. Il tracciato giapponese mi piace molto e la nostra Desmosedici è sempre efficace in frenata e in accelerazione, per cui non vedo l’ora di scendere in pista e provare a prendermi la rivincita su Marquez.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 5° (130 punti)
“Sono già passati alcuni giorni da quando ho lasciato Buriram senza poter correre e, anche se ora mi sento meglio dopo essermi allenato e riposato in Tailandia, nelle prime prove di venerdì dovrò capire quali saranno le mie sensazioni sulla moto. Voglio assolutamente correre in Giappone perché Motegi è uno di quei circuiti in cui penso che potremo fare davvero bene, e quindi spero che i postumi degli infortuni al piede e al polso non mi daranno fastidio. Inoltre saranno anche molto importanti le condizioni meteo che troveremo, perché negli ultimi anni in Giappone ha quasi sempre piovuto nel weekend di gara.”

Il secondo posto in gara 2 in Argentina vale a Xavi Forés il titolo di miglior pilota indipendente del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike. Allo stesso tempo il Barni Racing Team conquista così la vittoria nella classifica dei team privati per la stagione 2018.

E’ questo il risultato finale di un weekend esaltante per la squadra guidata da Marco Barnabò sul nuovissimo circuito di San Juan Villicum, primo round di sempre del campionato mondiale delle derivate di serie in terra argentina.

Grazie al quarto posto di gara 1 Forés è partito in pole ed è stato il più veloce allo start prendendo subito la testa della gara. Lontano dalla bagarre dei primi giri il pilota spagnolo è riuscito ad aprire un gap di tre secondo sul resto del gruppo, ma dopo aver condotto la gara per nove giri ha dovuto subire il ritorno di Rea. Il passo del nordirlandese era insostenibile, per Forés, che è riuscito comunque a tenere a distanza tutti gli altri, compreso il tentativo di rimonta di Melandri negli ultimi giri.

Il secondo posto consente a Forés di salire a quota 227 punti nella classifica di campionato dove è ancora settimo, ma Lowes, il pilota che lo precede, è a sole cinque lunghezze. Nell’ultimo round della stagione, in Qatar fra due settimane, l’obiettivo di Forés sarà quello di completare il sorpasso per raggiungere un altro importante traguardo dopo il titolo di miglior indipendente: il sesto posto nella classifica generale.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Arrivare secondi, oggi, è stato come vincere la gara. Su una pista nuova per tutti siamo stati bravi a interpretare le condizioni e – grazie alle indicazioni del pilota – siamo riusciti a trovare fin da subito l’assetto giusto. Abbiamo azzeccato anche la scelta delle gomme e tutto questo ci ha consentito di fare un weekend che posso definire perfetto. Per una squadra piccola come la nostra è motivo di grande orgoglio e voglio ringraziare tutti, pilota e componenti del team. Dopo il titolo di campioni italiani Superbike ora festeggiamo quello di miglior pilota e squadra indipendente del 2018 nel Mondiale».
Xavi Forés #12
«Non è stato facile stare davanti e spingere forte senza avere un riferimento, poi quando mi ha superato Rea ho cercato di seguirlo, ma aveva un passo troppo superiore al mio. A quel punto ho deciso di difendere la seconda posizione e ce l’ho fatta. Ieri abbiamo perso il podio per un soffio e oggi volevo togliermi questa soddisfazione. L’obiettivo stagione era quello di vincere il titolo come miglior pilota privato e lo abbiamo raggiunto. Per questo devo ringraziare tutto il team che mi ha sempre supportato alla grande. Ora voglio chiudere la stagione con un altro bel risultato in Qatar, una pista che mi piace molto».

PROSSIMA GARA

Round 13, 25-27 Ottobre 2018, Pirelli Qatar Round, Losail International Circuit, Doha (QAT)


Dopo aver ottenuto un secondo posto in Gara 1, il team Aruba.it Racing – Ducati è salito nuovamente sul podio con Marco Melandri in Gara 2 a Villicum (Argentina), teatro del dodicesimo round del Campionato Mondiale Superbike. L’italiano ha effettuato una rimonta spettacolare dalla terza fila e, dopo una dura lotta nelle fasi iniziali che lo ha visto scendere fino alla nona posizione, ha risalito la china con diversi sorpassi per chiudere al terzo posto.

Partito dalla quarta fila, Chaz Davies si è districato bene nei primi giri, risalendo fino al terzo posto per poi chiudere in quarta posizione, un risultato che gli ha consentito di portare il proprio vantaggio su Vd Mark (suo avversario nella lotta per la seconda posizione in campionato) a 24 punti. Dopo dodici round, Davies (348 punti) e Melandri (286 punti) sono rispettivamente secondo e quinto in campionato. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista a Losail (Qatar) per l’ultima gara della stagione, in programma dal 23 al 25 ottobre.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 3º
“Anche oggi abbiamo fatto una bella gara, anche se sono un po’ deluso perché stavo rimontando bene dalla terza fila e dopo pochi giri ero già quarto, ma ho commesso un piccolo errore e sono finito largo alla curva 6, rientrando in nona posizione. Dopo ho fatto diversi sorpassi per ritornare in lotta per il podio e, a cinque giri dal termine, ho visto Forés davanti a me ed ho provato a spingere ancora più forte per raggiungerlo, ma lui non ha commesso errori e non è stato possibile chiudere il gap. Il terzo posto era il miglior risultato possibile oggi, ma speriamo di fare ancora meglio in Qatar. Insieme alla squadra stiamo lavorando molto bene, quindi sono fiducioso in vista dell’ultimo round”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 4º
“È stato un weekend un po’ travagliato, quindi il quarto posto di oggi può essere considerato positivo. Abbiamo portato a casa punti importanti nella lotta per il secondo posto in campionato, aumentando il nostro vantaggio. Detto ciò, non è stato un round facile. Un paio di problemi tecnici ci hanno fatto partire indietro e ci hanno messo nella posizione di prenderci qualche rischio di troppo. Oggi abbiamo rimontato abbastanza in fretta ed abbiamo lottato per salire sul podio. Sul finale sentivo di avere ancora un po’ di margine ma ho preferito non prendere troppi rischi dopo quanto è successo ieri. Abbiamo un potenziale più alto di quello mostrato qui, e non vedo l’ora di andare in Qatar per metterlo a frutto”.

Serafino Foti, Team Manager
“Il bilancio del weekend è molto positivo per Marco, il quale è stato competitivo in ogni sessione, portando a casa due podi importanti e la pole position. Purtroppo Chaz, non ha avuto un weekend facile a causa di alcuni problemi ma, dopo la scivolata in gara 1, insieme a Marco, oggi ha fatto una grande rimonta. A questo proposito, voglio fare i complimenti a tutti i ragazzi della squadra perché hanno lavorato davvero tanto per consentirci di raccogliere il miglior risultato possibile”.


Il team Aruba.it Racing – Ducati è salito sul podio in Gara 1 a Villicum (Argentina), teatro del dodicesimo round del Campionato Mondiale Superbike, grazie al secondo posto ottenuto da Marco Melandri. L’italiano, autore della pole position con un giro record da 1’39.012, ha mostrato un passo molto competitivo in gara nonostante le condizioni fossero più difficili rispetto al venerdì a causa di un forte vento ed una leggera pioggia, centrando così il suo nono podio stagionale.

Chaz Davies, partito dalla terza fila dopo aver accusato un problema tecnico durante la Superpole, ha lottato duramente recuperando terreno fino a portarsi a ridosso del gruppo in lotta per il podio. Il gallese è tuttavia scivolato nel corso del tredicesimo giro quando si trovava in sesta posizione, fortunatamente senza conseguenze fisiche. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista domenica 14 ottobre alle 11:30 locali (CET -5) per una sessione di warm-up in vista di Gara 2, con partenza fissata per le ore 16:00 locali.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 2º
“La gara di oggi non è stata per nulla facile. C’era molto vento e dopo metà gara ha iniziato a piovigginare, quindi abbiamo dovuto prestare molta attenzione. Comunque abbiamo dimostrato di avere un bel passo. Abbiamo sofferto un po’ con l’anteriore nei primi giri, poi abbiamo preso un bel ritmo ma Rea era già troppo lontano per tentare una rimonta senza prendere rischi eccessivi. Quando la pista ha iniziato a diventare ancora più scivolosa a causa della pioggia, ho deciso di non forzare, mantenendo la posizione. Il secondo posto era il miglior risultato possibile per noi oggi, ma proveremo a fare di meglio domani. Speriamo di partire bene dalla terza fila, non vedo l’ora di riprovarci”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – Rit.
“Il nostro piano per la gara era di trovare gradualmente il ritmo, e ad inizio gara sono riuscito a recuperare posizioni ed avvicinarmi al gruppo in lotta per il podio. Tuttavia, è molto difficile sorpassare qui perché c’è solo una traiettoria ‘pulita’. Dopo aver preso la scia a Sykes nel rettilineo posteriore, ho provato a passarlo in staccata alla curva 6, una delle più pulite. Il posteriore però si è bloccato e, nel tentativo di stabilizzare la moto, ho alleggerito la pressione sui freni perdendo l’anteriore sullo sporco. Guardando al lato positivo, il nostro passo oggi non era male, quindi abbiamo buone possibilità di rifarci domani”.

Marco Zambenedetti, Coordinatore Tecnico Ducati Corse in pista
“È stata una gara dolceamara per noi. Da una parte, Marco ha confermato la sua competitività su questa pista dopo un venerdì positivo, siglando la pole position e portando a casa un ottimo secondo posto in condizioni difficili. Dall’altra, Chaz è stato penalizzato da un problema tecnico in qualifica ed è scivolato nel tentativo di recuperare posizioni. Lavoreremo duramente per consentire ad entrambi i piloti di esprimersi al meglio in Gara 2 domani”.

Programma del weekend (CET -5):

Domenica (14 ottobre)
11:30 – 11:45 SBK Warm-up
16:00 SBK Gara 2


La prima gara argentina nella storia del Campionato mondiale MOTUL FIM SBK porta un buon risultato al Barni Racing Team e al pilota Xavi Forés, quarto sotto la bandiera a scacchi dopo una splendida rimonta. Sul circuito San Juan Villicum, Forés è partito dalla quinta posizione della griglia, ma in un concitato primo giro ha perso posizioni ed è finito nono. Frenato da piloti più lenti di lui il numero 12 ha perso terreno dal gruppo di testa, ma, dopo aver scavalcato Mercado, da metà gara in avanti ha iniziato a contrattaccare. Al 9° giro, Forés ha conquistato la settima posizione con un sorpasso su Lowes, e con pista libera è stato capace di tenere un ritmo che gli ha permesso di recuperare terreno. Caduto Davies, Xavi si è ritrovato sesto, ma girando costantemente sotto 1’40 è riuscito a ricucire lo strappo dal gruppetto che lo precedeva e a prendere prima Sykes e poi Laverty. A rendere ancor più incandescente il finale, sul circuito sono comparse anche alcune gocce di pioggia, ma Forés ha gestito perfettamente la sua Ducati Panigale R e con due sorpassi fantastici ha conquistato il quarto posto. Con due soli giri ancora da compiere si è messo in caccia di Razgatlioglu senza però riuscire a sferrare l’attacco. Sotto il traguardo Forés si è trovato a soli 0,385 s dal podio.
Grazie a questo risultato il portacolori della squadra bergamasca partirà domani dalla pole position in gara 2.
Marco Barnabò, Principal Manager

«C’è un po’ di amaro in bocca perché il podio era alla nostra portata. Peccato per qualche contatto in partenza che dopo la prima curva ci ha fatti retrocedere in nona posizione. Ma da quel momento in poi è stata una gara bellissima. Oggi devo fare davvero i complimenti sia al pilota – che ci ha messo del suo – sia a tutta la squadra. Sono stati bravissimi ad adattarsi ai cambiamenti della pista. Ogni turno c’erano condizioni diverse, ma tutte le modifiche fatte sono state nella giusta direzione. La rimonta e il risultato di oggi confermano la bontà del nostro lavoro».

WEEKEND RACE PROGRAM (ora italiana)

Domenica, 14 ottobre 2018

16:30 – 16:45 Warm up

21:00 Gara 2 (Diretta su Mediaset Italia 2)


Presentata nel 2016, la Multistrada 1200 Enduro è stata la prima Ducati del segmento travel enduro. Ora, con l’arrivo della 1260 Enduro, la globetrotter di Borgo Panigale diventa ancora più accessibile, facile e divertente da guidare per vivere in qualunque condizione senza limiti la tecnologia, la performance e il comfort Ducati.

L’Enduro monta il motore Testastretta DVT di 1262 cm3 da 158 CV con variatore di fase che ha debuttato lo scorso anno sulla Multistrada 1260. Rispetto alla versione precedente guadagna 64 cm3 di cilindrata e una serie di miglioramenti che gli hanno permesso di avere una curva di coppia estremamente piatta e corposa sin dai bassi regimi che rende la moto più divertente da guidare. Questo permette di cambiare marcia meno di frequente godendosi nient’altro che la guida. Le prestazioni del nuovo motore Testastretta non sono mai impegnative e sono fruibili in massima sicurezza grazie ai Riding Mode, al nuovo Ride by Wire, che permette una gestione dell’acceleratore ancora più fluida e piacevole, e al DQS (Ducati Quick Shift) Up & Down, che migliora sensibilmente l’esperienza di guida grazie a innesti fluidi e precisi delle marce sia in salita sia in scalata senza l’utilizzo della frizione. La dotazione elettronica di serie che comprende ABS Cornering Bosch, Cornering Lights, Wheelie Control , Traction Control e Vehicle Hold Control rappresenta lo state dell’arte nel segmento.

Grazie alle ruote a raggi con l’anteriore da 19’’ e la posteriore da 17’’, la Multistrada 1260 Enduro è la moto perfetta per lunghi viaggi avventurosi. Dotata di sospensioni elettroniche semi-attive Sachs con 185 mm di escursione sia all’anteriore che al posteriore riviste nella taratura e di serbatoio da 30 litri di capacità, la Enduro è confortevole su ogni terreno ed è anche una inarrestabile globetrotter, grazie ad una autonomia che può anche superare i 450 chilometri.

L’ergonomia rivista, con sella, manubrio e centro di gravità abbassati rispetto alla versione 1200, e il setup delle sospensioni aggiornato garantiscono maggiore fruibilità e divertimento nella guida a qualunque pilota e in ogni condizione.

La nuova, sofisticata Human Machine Interface (HMI) permette, attraverso il display TFT a colori da 5’’ e i comandi al manubrio, di gestire in maniera intuitiva tutte le funzioni e i settaggi della moto, anche il Ducati Multimedia System (DMS). Il sistema DMS consente di connettere la moto con lo smartphone tramite Bluetooth e di gestirne le funzionalità multimediali più importanti (ricezione telefonate, notifica sms, ascolto musica). La Multistrada 1260 Enduro è dotata anche di cruise control e di sistema hands-free.

La Multistrada 1260 Enduro è compatibile con la nuova Ducati Link App, grazie alla quale è possibile impostare la modalità di viaggio (combinazione di Load e Riding Mode) e personalizzare i parametri di ogni Riding Mode (ABS, Ducati Traction Control, ecc..) dallo smartphone, in modo intuitivo. Inoltre, la App rende disponibili tutte le informazioni sulle scadenze degli intervalli di manutenzione, il manuale utente e il Ducati Store locator. Infine la Ducati Link App permette di registrare le proprie performance e gli itinerari di viaggio in modo da condividere le esperienze in sella alla nuova 1260 Enduro.

La nuova Multistrada 1260 Enduro sarà disponibile in Rosso Ducati e Sabbia. Inoltre è prevista una ampia gamma di accessori dedicati, tra cui le borse e il top case in alluminio, e i pacchetti Touring, Sport e Urban e Enduro. La Multistrada 1260 Enduro sarà in anteprima a EICMA, a novembre a Milano, e arriverà presso i concessionari nelle primissime settimane del 2019.