Andrea Dovizioso ha chiuso al quarto posto la prima giornata di prove del GP di Australia, in programma sul circuito di Phillip Island questo fine settimana. Il pilota italiano del Ducati Team, che aveva terminato in quarta posizione anche le FP1 del mattino, nel pomeriggio ha migliorato il suo tempo, ottenendo il crono di 1:29.406.

Álvaro Bautista, al suo esordio sulla Desmosedici GP del Ducati Team come sostituto di Jorge Lorenzo, è scivolato in ingresso alla curva 6 pochi minuti dopo l’inizio delle FP2 e non ha potuto continuare la sessione, chiudendo in quindicesima posizione la giornata con il tempo di 1:30.734.

Domani i piloti scenderanno nuovamente in pista per le FP3 alle 11:55 ora locale (le 2:55 in Italia). Questi gli altri orari: FP4 15:30, Q1 16:10 e Q2 16:35.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 4° – 1:29.406
“Oggi le prove sono andate abbastanza bene perché abbiamo trovato delle buone condizioni in pista, con poco vento, e siamo riusciti a fare una buona parte del lavoro che avevamo programmato. Alla fine i miei tempi sono in linea con quelli dei migliori, per cui sono soddisfatto. La Desmosedici GP è più stabile rispetto all’anno scorso e quindi riusciamo ad essere più veloci anche se facciamo sempre un po’ di fatica a centro curva, ma sicuramente perdiamo meno rispetto al passato. Domani dovremo continuare a lavorare e migliorare ancora perché vedo molti piloti che potranno avere un passo competitivo in gara. Phillip Island è una pista particolare e va interpretata: vediamo che condizioni meteo troveremo domani.”

Álvaro Bautista (Ducati Team #19) -15º – 1:30.734
“E’ stata una giornata un po’ particolare, sia per il ritardo con cui siamo scesi in pista che per la mia caduta nella sessione del pomeriggio, che non mi ha consentito di fare molti giri oggi. In generale sono contento delle mie sensazioni e mi sento molto tranquillo. Nelle FP1 ho provato il setting abituale della squadra e nelle FP2 uno più simile a quello che utilizzo di solito sulla mia Desmosedici GP17 e mi sono trovato meglio con questa seconda soluzione. Peccato per la caduta, perché sono sicuro che avrei potuto fare un buon tempo, ma non sono entrato in curva con la marcia giusta, ho tolto il gas e quando ho cambiato nuovamente marcia ho perso l’anteriore e non ho potuto evitare di cadere. In ogni caso sono convinto che domani riusciremo a migliorare.”


Con 12 round in archivio, il team Aruba.it Racing – Ducati ha iniziato oggi l’atto finale del Campionato Mondiale Superbike 2018, in scena come di consueto sotto i riflettori del circuito di Losail (Qatar), l’unico dove si corre in notturna. Al termine delle prove libere, Marco Melandri e Chaz Davies si trovano rispettivamente in settima e nona posizione provvisoria nella classifica dei tempi, e accederanno direttamente alla Superpole 2 venerdì.

Melandri, protagonista di un buon inizio in FP1, ha poi focalizzato il proprio lavoro sul miglioramento dell’aderenza in un tracciato solitamente ostico sotto questo frangente a causa della vicinanza col deserto, limando un secondo e mezzo ai propri riferimenti nell’arco della giornata per poi chiudere in 1’57.924, a +0.601 dal miglior tempo provvisorio. Stesso discorso per Davies, che ha migliorato progressivamente per poi terminare il giovedì non distante dal compagno di squadra, in nona posizione (+0.763).

Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista venerdì 26 ottobre alle ore 14:25 locali (CET +1) per la quarta ed ultima sessione di prove libere in vista di Superpole e Gara 1, in programma rispettivamente alle 16:30 ed alle 19:00.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 1’57.924 (7º)
“Abbiamo lavorato tanto insieme alla squadra, ma purtroppo è stata una giornata un po’ più difficile del previsto. Fatichiamo ancora in condizioni di scarso grip. Oggi avevamo qualche problema sia in fase di staccata che di percorrenza di curva, cosa che ci ha penalizzato un po’ rispetto ai nostri avversari, ma sfortunatamente la pista non è migliorata quanto ci aspettavamo tra una sessione e l’altra. La priorità domani sarà di migliorare in frenata. Non credo sarà una gara facile ma non ci arrendiamo”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1’58.046 (9º)
“Non siamo ancora al massimo del nostro potenziale, ma nemmeno così lontani come la nona posizione sembrerebbe indicare. Qui in Qatar, la pista è sempre un po’ sporca nei primi turni ma, con il progressivo migliorare delle condizioni dell’asfalto, anche noi abbiamo mostrato passi avanti nell’arco della giornata. Il nostro assetto probabilmente si addice maggiormente a condizioni di maggiore aderenza, ma sul finale ho iniziato a spingere di più e la Panigale R ha risposto bene. Domani la pista sarà in condizioni migliori, cosa che ci aiuterà molto, ma dobbiamo anche migliorare la guidabilità. Vorrei poter raddrizzare la moto più velocemente. Stiamo migliorando, ma vogliamo fare un passo avanti più grande in vista della gara”.

Luci e ombre nella prima giornata in Qatar per il Barni Racing Team e per il suo pilota Xavi Forés. Sotto le luci dei riflettori nello spettacolare circuito di Losail, il pilota spagnolo ha chiuso con il 12esimo posto dopo i tre turni di prove libere. Non essendo riuscito a entrare nella top 10 Forés sarà costretto a disputare la Superpole 1 per cercare di accedere alla Superpole 2 e migliorare il posizionamento sulla griglia di partenza.
La giornata, come di consuetudine in Qatar iniziata al calare del sole, aveva visto Forés confermare il suo straordinario momento di forma: quinto dopo i primi due turni di prove con un tempo che si è abbassato dall’ 1’59.933 delle FP1 all’ 1’58.241 delle FP2. Tuttavia, nelle decisive FP3 il pilota della Ducati Panigale R non è riuscito a migliorasi ed è scivolato indietro fino alla dodicesima posizione. In questa stagione soltanto a Donington Forés non era riuscito ad accedere direttamente alla Superpole 2. Per farlo, domani dovrà riuscire a conquistare uno dei due migliori tempi nella Superpole 1.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Fino al secondo turno di prove libere è filato tutto liscio, non avevamo problemi a far segnare gli stessi tempi dei primi cinque e per questo eravamo abbastanza tranquilli. Purtroppo con l’ultimo treno di gomme non abbiamo trovato il giusto grip e a ogni apertura di gas la moto aveva problemi di scivolamento. Questo ha impedito al pilota di restare nella top 10, ma siamo fiduciosi di poter riuscire a entrare in Superpole 2».
Xavi Forés #12
«È stata una giornata difficile da decifrare: nelle prime due sessioni ero nei primi cinque, purtroppo la terza è stata più difficile del previsto perché avevo pochissima aderenza e non sono riuscito a migliorare il tempo. Domani sarà un giorno positivo, ne sono convinto!».

WEEKEND RACE PROGRAM (ora italiana)

Venerdì, 26 ottobre 2018

13:25 – 13:45 Prove libere 4

15:30 – 15:45 Superpole 1

15:55 – 16:10 Superpole 2

18:00 Gara 1

Sabato, 27 ottobre 2018

14:30 – 14:45 Warm Up

18:00 Gara 2


Archiviato da pochi giorni il GP del Giappone, che ha visto Marc Marquez aggiudicarsi il titolo mondiale a Motegi dopo la caduta di Andrea Dovizioso a meno di due giri dal traguardo, il Ducati Team è già arrivato in Australia per la tappa successiva. Sul circuito di Phillip Island infatti, si svolgerà il diciassettesimo round della stagione e il terzo appuntamento dell’impegnativa serie di quattro gare extra-europee di fine stagione.

Il pilota italiano del Ducati Team è salito sul podio a Phillip Island tre volte nelle diverse categorie, ottenendo una vittoria in 125 nel 2004 e un terzo posto in MotoGP nel 2011, mentre lo scorso anno ha chiuso in tredicesima posizione una gara difficile.

Jorge Lorenzo, rientrato in Europa domenica scorsa, mercoledì è stato operato con successo al polso sinistro dal Dottor Xavier Mir della Clinica Dexeus, che è intervenuto in artroscopia su una lesione al legamento scafo-lunato sinistro. Il pilota spagnolo è già rientrato a casa a Lugano per cercare di accelerare il recupero, con l’obiettivo di ritornare in gara a Sepang fra dieci giorni.

A Phillip Island sarà quindi Álvaro Bautista a salire sulla Desmosedici GP del pilota maiorchino. Bautista, 33 anni, ha ottenuto il quinto posto nel GP del Giappone di domenica scorsa con la GP17 dell’Ángel Nieto Team. Il suo miglior risultato nelle otto edizioni del GP di Australia a cui ha preso parte è stato il quinto posto nel 2012 e nel 2013.

Situato vicino allo Stretto di Bass, nello stato del Victoria, il tracciato di Phillip Island presenta una configurazione anti-oraria con una serie di curve molto veloci che lo rendono una delle piste più veloci e spettacolari del Mondiale. Nonostante le condizioni meteo della primavera australiana siano spesso imprevedibili, l’evento è sempre gradito alle squadre, ai piloti e agli appassionati. A Phillip Island il Ducati Team può vantare un totale di quattro vittorie, tutte ottenute grazie a Casey Stoner.

A tre gare dalla fine del campionato 2018, Dovizioso è attualmente al secondo posto in classifica generale con 194 punti, mentre Bautista si trova in dodicesima posizione con 83 punti.

Il programma del weekend di Phillip Island inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 11:55 (02:55 CET) mentre la gara, sulla distanza di 27 giri, è prevista per domenica alle 16:00 (06:00 CET).

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° (194 punti)
“Dopo Motegi il mio obiettivo è restare in seconda posizione nel campionato perché Rossi adesso si è avvicinato a soli nove punti, e qui a Phillip Island, dove mi aspetto che le Yamaha vadano forte, sarà un test fondamentale per noi perché è una delle piste su cui nel passato abbiamo fatto sempre fatica. Stiamo vivendo un momento positivo: da Brno siamo sempre stati in lotta per la vittoria in tutti i GP e quindi vogliamo continuare così, evolvere la moto e migliorare ancora. Non sarà facile ma ce la metteremo tutta.”

Álvaro Bautista (Ducati Team #19) – 12° (83 punti)
“Correre un GP con il team ufficiale Ducati per me è un sogno diventato realtà. Voglio ringraziare Jorge Martinez “Aspar”, il team di Angel Nieto, e la Ducati per avermi dato questa possibilità per il GP d’Australia, e sono davvero entusiasta. In questo fine settimana sarà cercherò solo di imparare e divertirmi, senza pressioni e senza risultati particolari nel mirino. Va bene così: l’anno prossimo non sarò in questo campionato perché correrò in Superbike con la Ducati ufficiale, e quindi questa gara è come un premio per me.”

Il Barni Racing Team e il suo pilota Xavi Forés si preparano per la fase finale della stagione del Campionato Mondiale MOTUL FIM sotto i riflettori del Losail International Circuit.
Il tradizionale appuntamento in Qatar è tra i più attesi dell’anno visto che le gare si svolgono di notte, su un circuito molto amato dai piloti, situato a circa 30 km da Doha, nel deserto del Qatar.Sarà un weekend “anticipato” visto che le gare, come da tradizione, si svolgeranno venerdì e sabato.
La squadra capitanata da Marco Barnabò arriva a Losail con l’obiettivo di lottare per il podio in entrambe le gare. Xavi Forés sa di poter far bene in sella alla Ducati Panigale R che disputerà la sua ultima gara nel mondiale delle derivate di serie, prima di lasciare spazio nel 2019 alla Ducati Panigale V4 con motore a quattro cilindri.
Nel 2017 lo spagnolo era stato protagonista in Qatar con un quinto posto in gara 2 – arrivato dopo una lunga serie di sorpassi e una straordinaria rimonta dall’undicesima posizione – mentre era stato costretto al ritiro in gara 1. Nel 2016, invece, aveva chiuso sesto e ottavo.
Dopo il suo miglior weekend stagionale in Argentina con un quarto posto in gara 1 e un secondo in gara 2 – risultati che gli hanno regalato il titolo di miglior pilota indipendente – Forés punta a un altro podio per completare la sua ottima stagione.
Il portacolori della squadra bergamasca è settimo nella classifica di campionato con 227 punti, a sole cinque lunghezze da Lowes e l’obiettivo dichiarato è quello di superare il pilota ufficiale Yamaha e conquistare la sesta posizione.
Marco Barnabò, Principal Manager
«Xavi ha detto che vuole conquistare un altro podio? Io vorrei vederlo salire lassù per ultimo…. perchè significherebbe aver vinto una gara!».
Xavi Forés #12
«L’ultimo round della stagione si corre su uno dei miei tracciati preferiti. Dopo il weekend in Argentina spero di poter essere veloce e competitivo anche in Qatar e credo che ci siano tutte le possibilità perchè ciò avvenga. Mi piacerebbe poter lottare per il podio in tutte e due le gare perchè vorrei chiudere in bellezza questa stagione».

WEEKEND RACE PROGRAM (ora italiana)

Giovedì, 25 ottobre 2018

13:20 – 14:00 Prove libere 1

15:20 – 16:00 Prove libere 2

18:00 – 18:40 Prove libere 3

Venerdì, 26 ottobre 2018

13:25 – 13:45 Prove libere 4

15:30 – 15:45 Superpole 1

15:55 – 16:10 Superpole 2

18:00 Gara 1

Sabato, 27 ottobre 2018

14:3014:45 Warm Up

18:00 Gara 2


Reduce da una trasferta in Argentina conclusa con due podi, il team Aruba.it Racing – Ducati è pronto ad affrontare l’ultimo round della stagione, in programma come di consueto a Losail (Qatar), l’unico tracciato in calendario ad ospitare gare in notturna. Il circuito alle porte di Doha ha già regalato diverse soddisfazioni alla squadra, che nelle ultime tre stagioni vi ha raccolto due vittorie – con Chaz Davies – e sei podi complessivi.

Per Davies, la priorità sarà innanzitutto sfruttare le caratteristiche della pista – dove ha chiuso sempre al primo o secondo posto nelle ultime quattro gare – per consolidare la seconda posizione nella classifica iridata e chiudere l’anno da vice-campione, un risultato già conseguito due volte nelle ultime tre stagioni. A questo proposito, il gallese si presenta alla vigilia con 24 punti di vantaggio. Marco Melandri, già autore di quattro podi in sei gare dopo la pausa estiva, è invece determinato ad estendere la propria striscia di risultati per chiudere il campionato su una nota positiva. Il round del Qatar avrà inoltre una valenza storica, trattandosi della gara conclusiva sul palcoscenico mondiale della Panigale R, ultimo esemplare di una lunga e blasonata tradizione di moto bicilindriche da competizione progettate e sviluppate da Ducati in attesa del debutto ufficiale dell’attesissima Panigale V4.

Dopo dodici round, Davies (348 punti) e Melandri (286 punti) sono rispettivamente secondo e quinto in campionato. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista a giovedì 25 ottobre alle ore 16:20 locali (CET +1) per la prima sessione di prove libere.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Abbiamo raccolto buoni risultati in Qatar negli ultimi anni, con una doppietta nel 2016 e due secondi posti nel 2017. La seconda posizione in campionato è ancora da assegnare ma abbiamo un buon margine di vantaggio alla vigilia dell’ultimo round, quindi il piano è semplicemente di fare del nostro meglio per consolidarla. Inoltre sarà un round ricco di emozioni perché è la nostra ultima ‘danza’ con la Panigale R. Abbiamo tanti bei ricordi legati a questa moto, e ci impegneremo ancora di più per salutarla nel miglior modo possibile, ma d’altro canto c’è anche tanta attesa per l’inizio di una nuova era con il V4”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33)
“Losail è uno dei tracciati più divertenti e spettacolari in calendario. Correre di notte, poi, lo rende speciale, anche se la preparazione alla gara non cambia. È una pista scorrevole, con molte curve da raccordare, e quindi si addice abbastanza alle mie caratteristiche di guida. Stiamo lavorando bene insieme a tutta la squadra e, dopo il doppio podio in Argentina, mi aspetto di essere competitivo anche qui. È molto importante per noi chiudere con una prestazione degna di nota”.

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Per la prima volta, in quindici anni di storia della “Autostyle Design Competition”, anche una casa motociclistica è stata invitata a far parte di questa importante manifestazione, che vede riunito il “gotha” del design automotive internazionale.

Ducati, da sempre icona di stile ed eleganza nel design motociclistico, ha avuto l’onore di far parte di questo evento dedicato al design automobilistico e promosso da Berman S.p.A., azienda leader nella produzione di componenti per auto.

L’appuntamento, che di anno in anno diventa sempre più ricco di contenuti e spunti, si è tenuto il 19 ottobre, presso la suggestiva location di Villa Di Bagno (Porto Mantovano) alle porte di Mantova. Il programma di Autostyle 2018 ha visto, come da tradizione, sia la premiazione del concorso “versioni speciali”, dedicato ai giovani allievi delle scuole internazionali di design, sia il workshop tenuto dai chief designer delle case. A fare da corollario l’esposizione di venti modelli, tra prototipi, vetture di serie e supercar lanciati nel corso dell’anno, e, novità di questa quindicesima edizione, una bellissima Ducati Panigale V4 Speciale, la quale ha conquistato l’attenzione e l’ammirazione di tutti i partecipanti.

Momento centrale dell’evento è stata una panoramica sul design di settore, con grande spazio dedicato ai Centri Stile delle aziende coinvolte.

Una delle sorprese di quest’anno è stato il primo workshop dedicato al design motociclistico, grazie al contributo di Andrea Ferraresi, Responsabile del Centro Stile Ducati, e di Julien Clement, designer della Panigale V4, che hanno descritto lo sviluppo dell’ultima nata tra le Superbike Ducati. La casa motociclistica di Borgo Panigale ha accettato con entusiasmo l’invito degli organizzatori, confermando la grande attenzione che dedica al design, al confronto con i giovani designer e agli istituti che li formano professionalmente. Ducati prosegue quindi il suo percorso di valorizzazione dei talenti, che già la vede protagonista di iniziative importanti al fianco delle Università (la recentissima MotoStudent ed i vari Corsi di Laurea attivati) e del Ministero della Pubblica Istruzione (il progetto DESI e la Fisica in Moto).

Tra gli altri contributi, Flavio Manzoni, responsabile del Centro Stile Ferrari, ha presentato le linee guida delle nuove vetture di Maranello, mentre due supercar estreme sono state argomento delle relazioni di Mitja Borkert di Lamborghini (la Lamborghini Terzo Millennio) e Lowie Vermeersch di GranStudio (la Dallara Stradale).

Apprezzatissimi anche gli interventi riservati a due icone giapponesi nel mondo di SUV e fuoristrada: Tatsuya Sonoda ha mostrato la nuova Toyota RAV4, mentre Hisanori Matsushima ha svelato i segreti della nuova Suzuki Jimny.

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Ducati Motor Holding comunica che dal 1° ottobre 2018 Andrea Buzzoni lascia l’incarico di Global Sales and Marketing Director e che all’interno del Board of Management sono state istituite due nuove Direzioni: la Direzione Global Sales and After Sales, la cui responsabilità è affidata a Francesco Milicia, e la Direzione Marketing and Community, la cui responsabilità viene assunta ad interim da Claudio Domenicali.

Le due nuove Direzioni sostituiscono la posizione finora ricoperta da Andrea Buzzoni. Buzzoni, nel ruolo di Global Sales and Marketing Director, ha contribuito al raggiungimento dei record di vendita nel triennio 2015-2017, ha dato un forte impulso alla strategia globale di crescita qualitativa e quantitativa e ha potenziato i processi di vendita e di marketing di medio e lungo termine. Inoltre ha coordinato il lancio e il consolidamento del nuovo Brand Scrambler® e rafforzato posizionamento e vendita dell’alto di gamma del segmento Supersportivo.

Andrea Buzzoni, che ringraziamo per il lavoro svolto negli ultimi quattro anni in Ducati, rimarrà nel Gruppo Volkswagen e a breve verrà comunicato il nuovo incarico.

Milicia, 43 anni, laureato in ingegneria meccanica, dopo aver iniziato la sua carriera in Ducati nel 1999 in ambito Operations, nel 2005 si è trasferito in Cina nel gruppo Ariston, ricoprendo il ruolo di Managing Director della Thermowatt. Rientrato in Italia, dal 2009 diventa Amministratore Delegato di Elco Italia. Nel 2012 è di nuovo in Ducati con l’incarico di Managing Director Ducati Motor Thailand, per tornare poi a Borgo Panigale nel 2015, entrando a far parte del Board of Management di Ducati, come Direttore Supply Chain (Acquisti e Logistica).

Federico Sabbioni, che con la nuova carica entra anche a far parte del Board of Management, subentra a Francesco Milicia nel ruolo di Direttore Supply Chain.

Sabbioni, 41 anni, ingegnere meccanico, è in Ducati dal 2002 dove ha maturato importanti esperienze nell’ambito dello Sviluppo Prodotto, dapprima in R&D come Project Engineer, poi nella funzione Project Management, sino a diventare Head of Vehicle Project Management per alcune delle famiglie di prodotto più strategiche della gamma Ducati (Multistrada, Scrambler® e Hypermotard).

Il Board of Management di Ducati Motor Holding è ora composto da: Claudio Domenicali (Presidente), Silvano Fini (Direttore di Produzione), Andrea Forni (Ricerca e Sviluppo), Francesco Milicia (Global Sales and After Sales), Federico Sabbioni (Supply Chain), Oliver Stein (Finanza, Controlling e IT) e Luigi Torlai (Risorse Umane e Corporate Social Responsability).

Il #JapaneseGP si chiude con la TOP 10 di Danilo Petrucci ed il buon week end di Jack Miller che dopo la prima fila conquistata nelle qualifiche del sabato combatte con il gruppo di testa prima di cadere all’11° giro.

Petrux parte 15° e nei primi due giri riesce a recuperare 3 posizioni. Al quarto giro, però, commette un errore che gli fa perdere contatto con la Top 10. Il pilota di Terni rimane concentrato ed un buon passo gara (46 alto) gli consente di conquistare la nona posizione dopo le cadute di Iannone, Miller e Dovizioso.

La partenza di Jack è molto buona. Il pilota australiano gira secondo alla prima curva e prova a stare in zona podio. Il passo gara dei suoi avversari, però, è migliore e all’11° giro cade quando era in 8° posizione.

P9 – Danilo Petrucci

“Volevo fare la Top 10 dopo un week end difficile e ci sono riuscito anche se mi hanno aiutato alcune cadute. Sono contento di aver preso alcuni punti anche se per la classifica Independent Crutchlow sta facendo grandi risultati. In Australia devo fare meglio e non vedo l’ora di essere a Philip Island”.

DNF – Jack Miller

“E’ un peccato soprattutto perché il week end è stato davvero positivo. Il passo gara non era male e sentivo di poter tornare vicino a Rins e Iannone ma dopo aver subito il sorpasso di Zarco ho sbagliato una frenata e sono caduto. Adesso andiamo in Australia e voglio fare bene nel mio Home-GP”.


GP del Giappone sfortunato per Andrea Dovizioso che, dopo essere stato al comando della gara per i primi 20 giri, è stato poi superato da Marc Marquez ed ha seguito il pilota spagnolo fino a due tornate dal termine quando, nell’affrontare la curva 10, ha perso l’anteriore della sua Desmosedici GP ed è scivolato. Risalito in moto, Andrea ha chiuso al diciottesimo posto il GP del Giappone.

Jorge Lorenzo, questa mattina si è recato in circuito per salutare la squadra ed è poi subito partito per l’Europa. Nei prossimi giorni Jorge si sottoporrà ad una serie di esami approfonditi al polso sinistro, ancora dolente dopo l’incidente a Buriram. L’obiettivo per il pilota maiorchino è quello di tornare in pista a Sepang fra due settimane ed il suo posto nel team ufficiale a Phillip Island verrà preso da Alvaro Bautista, oggi quinto al traguardo a Motegi. Il Ducati Team desidera ringraziare Jorge Martinez “Aspar” e l’Angel Nieto Team per la collaborazione e Alvaro Bautista per la sua disponibilità.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 18°
“Ovviamente sono deluso perché volevamo vincere a tutti costi questa gara, ma tutto sommato è stato un weekend positivo perché siamo stati molto veloci e abbiamo confermato la nostra competitività. Anche se abbiamo fatto una bella gara non siamo riusciti a fare la differenza nei confronti di Marquez, e voglio fargli i miei complimenti perché anche quest’anno ha meritato di vincere il campionato. Peccato per la caduta: non ho esagerato ma ho semplicemente cercato di preparare al meglio l’uscita dalla curva per poi attaccarlo ed ho commesso un piccolo errore che però mi è costato molto caro.”