Il team Aruba.it Racing – Ducati ha terminato le attività in pista per il 2017 con tre giorni di prove a Jerez de la Frontera (Spagna). Sfruttando il meteo favorevole, Marco Melandri ha effettuato 208 giri, portando avanti lo sviluppo della moto in configurazione 2018 e chiudendo con un miglior tempo personale di 1’39.577. Chaz Davies ha invece potuto effettuare solo la prima giornata di prove a causa di una caduta che gli ha procurato un trauma distorsivo-contusivo al ginocchio destro. Il gallese ha potuto mettere a referto soltanto 64 tornate, fermando il cronometro sul tempo di 1’40.630. 

Per l’occasione, i box del team Aruba.it Racing – Ducati hanno anche ospitato Michael Ruben Rinaldi, che ha provato per la prima volta la Panigale R in configurazione Superbike come premio per il titolo del Campionato Europeo Superstock 1000, conseguito proprio a Jerez de la Frontera con i colori dell’Aruba.it Racing – Junior Team. Il pilota italiano ha siglato un miglior tempo personale di 1’40.223. Tutti i tempi sono stati realizzati con gomme da gara. 

La squadra osserverà ora la consueta pausa invernale, per tornare nuovamente in pista il 23 e 24 gennaio a Jerez de la Frontera per i primi test del 2018. 

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) 

“È stato un test tutto sommato positivo. Ci siamo concentrati sui grandi particolari in funzione del regolamento 2018, senza focalizzarci troppo sul lavoro di fino su assetto e gomme, e siamo riusciti a provare la maggior parte delle novità. Dobbiamo ancora lavorare per ottimizzare motore e cambio con le nuove specifiche, ma abbiamo migliorato il feeling sull’anteriore e la guidabilità in generale. Ho cercato di essere il più costante possibile, in questa fase le buone sensazioni in sella contano di più del miglior tempo. Ora ricaricheremo le batterie per presentarci al meglio ai test di gennaio”. 

In seguito ad una caduta ad alta velocità sul finire del primo di tre giorni di prove in programma a Jerez de la Frontera (Spagna), Chaz Davies ha dovuto interrompere anzitempo i test con il team Aruba.it Racing – Ducati. Una risonanza magnetica ha infatti evidenziato un trauma distorsivo del legamento collaterale mediale e crociato anteriore del ginocchio destro, con annessa contusione ossea, oltre che ad un trauma contusivo al polso sinistro. 

Il pilota gallese tornerà dunque a casa per un consulto approfondito con lo staff medico di fiducia, in seguito al quale sarà definito un programma di fisioterapia e riabilitazione. 

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)

“Sfortunatamente, una caduta nella prima giornata di prove ci ha impedito di svolgere la maggior parte del programma previsto. Ora osserverò qualche giorno di riposo assoluto per ridurre l’infiammazione, e lunedì visiterò un fisioterapista sportivo per valutare un programma di recupero. È la prima volta che riporto un infortunio al ginocchio, dobbiamo solo avere pazienza ma spero e credo che potrò ricominciare ad allenarmi nel giro di poche settimane”. 

Si è conclusa questo pomeriggio sul circuito di Jerez de la Frontera l’ultima sessione di test del 2017 per i piloti del Ducati Team. Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo sono scesi in pista ieri ed oggi per provare alcune evoluzioni in previsione della moto 2018 ed anche per testare delle nuove soluzioni di pneumatici messe a disposizione dalla Michelin.

Dovizioso ha portato a termine 84 giri, ottenendo il suo miglior tempo in 1’37”663, mentre Lorenzo ha compiuto 99 giri, con il miglior crono di 1’37”921. Dopo la pausa invernale obbligatoria di quasi due mesi, i piloti del Ducati Team torneranno in pista nei test ufficiali MotoGP in programma a Sepang dal 28 al 30 gennaio 2018.

La sorpresa dei test di Valencia è Jack Miller che dopo l’exploit del 6° sesto posto nel primo giorno di attività sul circuito Ricardo Tormo, si è ripetuto anche oggi chiudendo 8° (7° nella classifica finale dei test).

La sua giornata non era iniziata bene con un crash dovuto anche alla temperatura troppo fredda del circuito. Il grande lavoro del suo team gli ha permesso però di tornare in pista prima della pausa pranzo e di riprendere subito confidenza grazie ad un passo gara estremamente competitivo. Nell’ultimo time attack del pomeriggio Jack ha fatto registrare il tempo di 1’30.860 che vale l’ottava posizione.

Danilo Petrucci ed il suo team hanno lavorato sul set up e lo sviluppo nei due giorni di test senza cercare la prestazione sul giro. Il pilota italiano (che ha chiuso oggi 18°) salirà in sella alla Ducati Desmosedici Gp (versione 2018) nei testi di Jerez della prossima settimana.

18° Danilo Petrucci – 1’31.874 – 36 laps

“Abbiamo lavorato molto sul set up della moto cercando di risolvere i problemi dell’ultimo week end e provando anche dei nuovi componenti. Un lavoro per Ducati che mi fa sempre piacere portare a termine. Ad Jerez avrò la nuova moto e sono molto curioso di provarla”.

8° Jack Miller – 1’30.860 – 46 laps

“Sono stati due giorni molto positivi per me e sono davvero per felice per il feeling che sono riuscito a trovare subito con la moto. Mi sento a mio agio sulla moto e con tutto il team. Le sensazioni sono molto buone. Non vedo l’ora di essere a Jerez”.

Ducati Motor Holding e Locman annunciano un importante accordo di collaborazione per la produzione di orologi caratterizzati da alto contenuto tecnico, e resi ancora più originali ed esclusivi dal marchio della nota casa motociclistica bolognese. 

La lunga esperienza di Locman nel settore dell’orologeria la rende il partner ideale per un progetto di rilevante valore tecnologico e qualitativo. Grazie agli importanti investimenti in ricerca e sviluppo su materiali innovativi e compositi, come carbonio e titanio, Locman ha maturato una significativa conoscenza, che la contraddistingue per prodotti all’avanguardia e per un design unico.  

“Locman identifica lo spirito giusto per una partnership dinamica che unisce l’eccellenza tecnologica di due aziende leader nei rispettivi settori” ha commentato Alessandro Cicognani, Ducati Licensing e Corporate Partnership Director. “I prodotti che stiamo sviluppando insieme interpretano, attraverso design e materiali innovativi, l’unicità del marchio Ducati”.

“È con grande entusiasmo che affrontiamo questa nuova sfida” ha dichiarato Marco Mantovani, Presidente di Locman. “Non solo per la notorietà di un’azienda come Ducati, i cui tecnici e designer sono tra i più preparati al mondo, ma anche perché sin dai primi incontri abbiamo condiviso la stessa passione per la qualità e l’eccellenza produttiva”.

“Credo inoltre” ha aggiunto Mantovani, “che le alleanze e le sinergie tra aziende italiane siano un grande valore aggiunto, è importante uscire dagli schemi individualisti che spesso penalizzano la nostra economia. Sui mercati internazionali si può vincere solo facendo sistema intorno al marchio Italia”.

Gli orologi Ducati saranno presentati sul mercato a gennaio 2018, e avranno una distribuzione attraverso le più importanti orologerie e gioiellerie a livello internazionale.

L’accordo di Licenza è stato gestito da IMG, l’agenzia esclusiva di Ducati Motor Holding per il Licensing.

Si sono conclusi questo pomeriggio sul circuito Ricardo Tormo di Valencia i due giorni di test post-gara che hanno dato il via in modo ufficiale alla stagione MotoGP 2018.

Al temine delle due giornate, Jorge Lorenzo ha percorso 87 giri, facendo segnare il suo miglior tempo durante la sessione odierna in 1’30”534, mentre Andrea Dovizioso ha ottenuto il suo miglior crono ieri in 1’30”850, totalizzando 72 giri.

Entrambi i piloti del Ducati Team hanno utilizzato il test per effettuare prove comparative tese alla definizione delle specifiche della Desmosedici GP18, il cui esordio è previsto nei primi test del 2018 in programma a Sepang dal 28 al 30 gennaio.

Sia Lorenzo che Dovizioso torneranno in pista la prossima settimana a Jerez de la Frontera per due giorni di test, il 22 e 23 novembre, prima della pausa invernale.

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 1’30”534

“In questi test non abbiamo provato delle grosse novità, però abbiamo raccolto delle informazioni molto utili per lo sviluppo della moto del prossimo anno. Oggi mi sono trovato particolarmente bene, ho migliorato il mio rendimento sulla moto cambiando alcune cose nel mio modo di guidarla, ed ho girato con dei buoni tempi. Dobbiamo però continuare a lavorare per trovare quei decimi che ancora ci mancano su alcune piste. Abbiamo provato anche le nuove forcelle Öhlins, però sappiamo che le novità più importanti arriveranno solo a Sepang per il primo test del 2018.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’30”850

“Abbiamo utilizzato bene questi due giorni per provare vari particolari e soluzioni utili per la definizione della moto 2018. Siamo riusciti a concludere tutto il programma che era stato deciso insieme ai nostri ingegneri ed anche a testare le nuove forcelle Öhlins 2018. Adesso ci aspetta l’ultimo test dell’anno a Jerez la prossima settimana, dove lavoreremo per definire gli ultimi dettagli della nuova moto, prima della pausa invernale.” 

Acclamata e decretata “superstar” sin dall’apertura di questa 75esima edizione della kermesse milanese, la Ducati Panigale V4 ha confermato le aspettative e si è aggiudicata il titolo di “moto più bella di EICMA 2017”. A conclusione di un Salone interessante che sembra dare positivi segnali per il mercato internazionale della moto, è stato proprio il pubblico, che ha affollato per cinque giorni i padiglioni della Fiera Internazionale di Milano-Rho, a decretare la regina tra le tante moto esposte. Il risultato è frutto del sondaggio “Vota e vinci la moto più bella del Salone”, organizzato dalla rivista italiana Motociclismo. Giunto quest’anno alla sua tredicesima edizione, il concorso, ha visto primeggiare Ducati per ben nove volte, aggiudicandosi consecutivamente le ultime cinque edizioni.
Oltre 16.000 appassionati hanno espresso la propria preferenza e la Panigale V4 è risultata la moto più votata sia dai visitatori della Fiera sia dagli utenti del sito di “Motociclismo”. La nuova supersportiva Ducati ha conquistato il primo posto con un vantaggio sulla seconda classificata, di oltre il 61,17 % sul totale dei voti.
Lo scrutinio dei voti ricevuti è stato fatto domenica 12 novembre, giornata conclusiva del Salone, presso lo stand di “Motociclismo”, davanti a tanto pubblico e alla presenza di Pierfrancesco Caliari (Direttore Generale di EICMA), Piero Bacchetti (Presidente e AD Edisport Editoriale), Federico Aliverti, (Direttore di “Motociclismo”), e Julien Clement (Senior Designer Centro Stile Ducati e designer del progetto Panigale V4) che ha ricevuto il riconoscimento in rappresentanza della casa motociclistica bolognese. La premiazione della “Moto più bella del Salone” è stato l’ultimo atto di un’intensa settimana di esposizione ed eventi che ha visto oltre 600.000 visitatori a EICMA, in aumento rispetto al 2016, confermando i positivi segnali di ripresa che arrivano dal settore del motociclo.
La Panigale V4 è la prima moto prodotta in serie dalla Casa bolognese ad essere equipaggiata con un motore 4 cilindri, strettamente derivato dal Desmosedici della MotoGP. È un concentrato di tecnologia, stile e performance Ducati. Una moto che con un rapporto potenza/peso di 1,1 CV/kg diventa il nuovo riferimento nel segmento delle supersportive di produzione. È stata sviluppata in stretta collaborazione con Ducati Corse ed è la moto stradale più vicina in assoluto ad una MotoGP. Il design, in continuità con quello delle supersportive che l’hanno preceduta, trasmette in modo ancora più marcato il senso di potenza ed essenzialità tipico delle moto da corsa Ducati. Oltre alla Panigale V4 la famiglia è composta dalla Panigale V4 S, equipaggiata con raffinate sospensioni Öhlins con sistema Smart EC 2.0 e componentistica di altissimo livello come le ruote forgiate in alluminio e la batteria agli ioni di litio. Completa la gamma l’esclusiva Panigale V4 Speciale realizzata in serie limitata, numerata, caratterizzata da una livrea dedicata, scarico in titanio e componenti in alluminio lavorati dal pieno. Il motore Desmosedici Stradale è un V4 di 90° a distribuzione Desmodromica come il Desmosedici GP, dal quale riprende anche il valore di alesaggio di 81 mm (il massimo consentito dal regolamento tecnico della MotoGP). La già elevata potenza del motore Desmosedici Stradale in configurazione di serie cresce ulteriormente, raggiungendo i 226 CV, montando lo scarico racing completamente in titanio, realizzato da Akrapovič su specifiche Ducati Corse.
Sin dal primo giorno di apertura il pubblico ha affollato lo stand Ducati. Quattro le novità assolute presentate ad EICMA 2017: oltre alla “regina”, la Panigale V4, anche il nuovo Scrambler® 1100 che va a completare la gamma introducendo una terza cilindrata nella Land of Joy, la Multistrada 1260 rinnovata in tutto, con una nuova ciclistica, elettronica più evoluta e un aggiornamento estetico e la 959 Panigale Corse, massima espressione sportiva della celebre bicilindrica di Borgo Panigale.

Sul circuito Ricardo Tormo di Valencia si è chiusa la stagione 2017 di MotoGp che ha regalato grandi emozioni a Octo Pramac Racing.  Petrux è salito quattro volte sul podio (Mugello, Assen, Misano e Giappone) ed ha conquistato per quattro volte la prima fila (Barcellona, Germania, Assen e Giappone) contribuendo al quinto posto nella classifica finale del campionato di MotoGp riservata ai team che vede partecipare sei case ufficiali. Scott ha lottato ottenendo buoni risultati ad inizio stagione e per lui si apre una nuova avventura.

Nel Gran Premio de la Comunitat Valenciana Scott parte bene recuperando 8 posizioni e Danilo prova a spingere anche se il feeling non è dei migliori. La gara del pilota inglese si chiude al 14° giro con un crash alla curva 1 mentre Petrux rimane concentrato e si prende tre punti per chiudere la sua stagione in ottava posizione “in scia” a Jorge Lorenzo.

13° Danilo Petrucci

“E’ stata una stagione ricca di soddisfazioni. Abbiamo vissuto grandi emozioni che ricorderò per sempre. Ho un team straordinario che voglio ringraziare per il lavoro che ha fatto. Una dedica speciale a tutti quelli che hanno contribuito a raggiungere questi risultati. Un saluto anche al mio meccanico Edoardo con cui ho condiviso gli istanti prima della partenza di ogni gara”.

DNF Scott Redding

“Mi dispiace aver chiuso così la stagione ma il feeling con la moto non era buono. Sono comunque soddisfatto per questi due anni. Ho avuto un grande rapporto con tutta la squadra con cui ho lavorato per superare le difficoltà. Quello con Pramac Racing è un legame che rimarrà anche nel futuro. Un ringraziamento a tutti i ragazzi che hanno lavorato per mettermi nelle condizioni di dare il massimo”.

Andrea Dovizioso ha terminato il Campionato Mondiale MotoGP 2017 in seconda posizione. Il pilota italiano del Ducati Team, che doveva vincere la gara e sperare in un piazzamento di Marquez peggiore dell’undicesima posizione per potersi aggiudicare il titolo, è caduto a sei giri dal termine del GP de la Comunitat Valenciana mentre era in terza posizione. Resta comunque la soddisfazione per una stagione fantastica in cui Andrea ha vinto sei GP e lottato per il primo posto finale fino all’ultima gara.

Anche Jorge Lorenzo non è riuscito a concludere l’ultima gara della stagione. Il pilota maiorchino è stato costretto al ritiro da una scivolata nel corso del venticinquesimo giro mentre si trovava in terza posizione, dietro a Zarco e Pedrosa e davanti al compagno di squadra. Jorge ha così chiuso la sua prima stagione in Ducati con il settimo posto finale in classifica.

Buona la gara di Michele Pirro, alla sua terza wild card stagionale con la Desmosedici GP del Ducati Test Team. Il pilota pugliese, che scattava dalla seconda fila grazie al sesto tempo ottenuto ieri in qualifica, ha terminato il GP de la Comunitat Valenciana in nona posizione.

I piloti della MotoGP torneranno in pista già martedì 14 novembre per due giornate di test che daranno ufficialmente il via alla stagione MotoGP 2018.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – ritirato

“Ci ho provato e credo che dobbiamo comunque essere contenti di questo weekend. Non eravamo veloci quanto Marquez però abbiamo lottato fino alla fine. Ho spinto al massimo fin dal primo giro, non ho sbagliato niente e mi sono messo nella posizione giusta ma purtroppo non avevo molte carte da giocare. All’inizio pensavo di poter passare Jorge però c’erano dei punti dove perdevo e dei punti dove guadagnavo: alla fine stare dietro di lui mi ha aiutato a guidare più pulito, e quindi è stato positivo averlo davanti a me. Eravamo tutti al limite, anche Marc che è riuscito a salvarsi ancora una volta dalla caduta, e gli voglio fare i miei complimenti perché anche quest’anno è riuscito a fare la differenza. Sono comunque molto contento di questa stagione e voglio ringraziare i ragazzi della squadra, la Ducati e tutti quelli che ci hanno supportato perché abbiamo fatto un campionato davvero esagerato, pieno di grandi soddisfazioni.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – ritirato

“Nessuno vorrebbe finire la stagione con una caduta però, a parte il mio ritiro, credo che dobbiamo essere contenti di come abbiamo finito il campionato, perché sia in Malesia che qui a Valencia abbiamo lottato per il podio e questo è il modo in cui dobbiamo iniziare il prossimo anno. Ho forzato per tutta la gara per provare a raggiungere il gruppo di testa e verso la fine della gara ho dovuto prendere molti rischi: mi si chiudeva l’anteriore, soprattutto nelle curve a destra, e alla fine ho perso il controllo senza poter evitare la caduta. A metà gara, quando Andrea mi seguiva da vicino, ho analizzato la situazione ed ho pensato che era meglio provare a tirarlo per raggiungere il gruppo di testa. Se fossimo riusciti a raggiungere Zarco e Pedrosa lo avrei sicuramente lasciato passare. Voglio comunque fargli i miei complimenti perché quest’anno ha disputato una stagione davvero fantastica.”

Michele Pirro (Ducati Test Team #51) – 9°

“All’inizio è stata una gara divertente per me perché stavo lottando con i migliori. In seguito la gomma anteriore morbida mi ha limitato un po’ e quando ho visto che Dovi e Jorge erano caduti ho cercato di portare a casa il miglior risultato possibile per la Ducati. Mi dispiace, però quest’anno abbiamo dimostrato di poterci giocare il mondiale e quindi partiamo ancora più forti per l’anno prossimo. Voglio ringraziare la Ducati, Andrea e Jorge perché insieme abbiamo fatto una stagione incredibile.”

Claudio Domenicali (Amministratore Delegato Ducati Motor Holding S.p.A.)

“Oggi abbiamo vissuto emozioni fortissime, l’epilogo pieno di colpi di scena di una stagione straordinaria per Ducati e Andrea Dovizioso. Marc Marquez si laurea meritatamente campione del mondo 2017 e a lui vanno i nostri complimenti. Ma anche in quest’ultima gara Andrea ha dimostrato di avere passo, velocità e grinta in una pista che nel passato lo aveva visto spesso in difficoltà. Poi due errori in pochi secondi, e sia Jorge che Dovi hanno chiuso la stagione con un ritiro, ma rimane la grande soddisfazione per quanto la squadra ha fatto quest’anno.”

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale Ducati Corse)

“E’ stato un campionato veramente combattuto, e alla fine hanno vinto con merito Marquez e Honda, per cui dopo la gara sono andato a far loro i miei complimenti. Noi ce l’abbiamo messa davvero tutta, ci siamo andati veramente vicino, e per me abbiamo fatto una stagione molto bella e concreta, sia per i risultati che tecnicamente. Resta un po’ di amaro in bocca per l’occasione persa, ma dobbiamo essere soddisfatti per la crescita che abbiamo portato a casa quest’anno. Un grazie di cuore a tutte le persone che hanno reso possibile questo bellissimo mondiale.”

Le ultime qualifiche della stagione 2017 di MotoGp non regalano emozioni a Octo Pramac Racing. Danilo Petrucci e Scott Redding non riescono a risolvere i problemi del venerdì e devono accontentarsi rispettivamente della quinta e ottava fila.

Petrux prova a superare le difficoltà delle prove libere lavorando sul set up e riesce ad incrementare la sua velocità. I problemi di percorrenza di curva nella parte centrale del circuito, però, rimangono. Nelle Q1 il pilota di Terni prova a spingere ma non riesce a trovare le condizioni per conquistare la Q2 chiudendo in 15° posizione.

Per Scott un sabato molto deludente. Il passo gara del pilota inglese è buono (13° tempo nelle FP4 a 2 decimi dal quarto posto) ma una caduta al termine della FP3 gli toglie fiducia. Nelle Q1 Scott non è competitivo e finisce in 22° posizione.

15° Danilo Petrucci – 1’31.216

“Abbiamo avuto molte difficoltà in questo week end. Abbiamo cambiato molto, siamo tornati anche al set up di inizio stagione ma non siamo riusciti a fare un passo in avanti importante. Credo comunque che la Top 10 sia possibile”.

22° Scott Redding – 1’31.625

“Domani partiremo da lontano quindi possiamo solo andare avanti. Se devo essere sincero, il passo gara è buono ma non sarà facile riuscire a fare un buon risultato. E’ un week end molto difficile per me”.