Si sono conclusi alle 17:00 di oggi (ora locale) i tre giorni di test sul Circuito Internazionale di Buriram, dove il 7 ottobre prossimo si disputerà il primo GP della Tailandia.
I due piloti del Ducati Team hanno sfruttato appieno le tre sessioni di prova, sia per memorizzare il nuovo tracciato che per provare le diverse novità messe a loro disposizione dalla squadra.

La classifica combinata finale vede Andrea Dovizioso, che oggi ha compiuto 58 giri e terminato il suo programma di lavoro nel primo pomeriggio, al settimo posto con il crono di 1’30.192 mentre il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo, che è sceso in pista anche nell’ultima parte della giornata, non è riuscito a migliorare il tempo di ieri ed ha chiuso i test in sedicesima posizione (1’30.729).

I piloti della MotoGP torneranno in pista dall’1 al 3 marzo sul circuito di Losail, in Qatar, in preparazione del primo Gran Premio della stagione in programma sullo stesso tracciato il 18 marzo.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’30.192 (7° – 58 giri oggi)
“Sono stati tre giorni molto utili, in cui siamo riusciti a fare parecchio lavoro e a provare bene le carene, il telaio e l’altro materiale nuovo che Ducati ha portato qui in Tailandia. Non è stato un compito facile perchè comunque faceva davvero caldo e questa pista è un pò particolare, però abbiamo raccolto tante informazioni utili e confermato che la GP18 è una moto molto competitiva. Per giudicare meglio le prestazioni dei nostri avversari dovremo anche vedere con che tipo di gomma hanno ottenuto i loro tempi, però secondo me qui a Buriram noi siamo messi bene, come in Malesia. Torno a casa molto contento e pronto a ripartire fra due settimane per il Qatar, dove vogliamo preparare bene la prima gara del campionato 2018.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 1’30.729 (16° – 68 giri oggi)
“Purtroppo per me sono stati tre giorni molto complicati, perché non sono mai riuscito ad essere veramente competitivo. Non mi sentivo a mio agio sulla GP18 e ieri ci sono venuti anche dei dubbi per cui oggi abbiamo deciso di fare una prova comparantiva con la moto dello scorso anno. Come succede quasi sempre ci sono dei pro e dei contro in entrambe le versioni, ma al momento ci sembra che la GP18 abbia un maggior potenziale per cui ci concentreremo su questa moto nel prossimo test in Qatar.”

Il secondo giorno di test ufficiali Irta sul Chang International Circuit di Buriram (Thailandia) regala grandi soddisfazioni a Alma Pramac Racing che chiude con una straordinaria doppia Top 6. Jack Miller impressiona tutti con il 3° tempo e Danilo Petrucci conclude la sua giornata con un convincente 6° posto.
Il feeling di Jack con la sua Ducati Desmosedici GP 2017 cresce in modo evidente giorno dopo giorno. Dopo l’ottimo esordio di ieri (7° posto), il pilota australiano conferma di trovarsi perfettamente a suo agio sul circuito tailandese. Il passo gara è estremamente incisivo e nel pomeriggio Jack piazza anche uno strepitoso time attack che gli permettere di chiudere al terzo posto a 2 decimi dal miglior tempo di Marc Marquez.
Danilo Petrucci lavora molto sulla comparazione delle gomme sfidando anche il caldo torrido nelle ore più calde di fine mattinata. Il pilota di Terni va fortissimo e alla pausa di metà giornata ha il secondo tempo dietro a Marquez. Il lavoro prosegue nel pomeriggio e Petrux preferisce rimandare a domani il time attack per il giro veloce.

3th Jack Miller – 1:30.185 (69 laps)

“Stiamo lavorando molto in ottica campionato. Questa mattina ci siamo dedicati alle gomme e fare ogni volta la prova e la controprova è molto impegnativo. Ma abbiamo avuto dei risultati positivi e anche quando abbiamo provato un giro veloce al mattino il tempo è stato buono. C’è ancora molto da fare ma il feeling è notevole malgrado non abbiamo ancora lavorato sul set up”.

6th Danilo Petrucci – 1:30.367 (75 laps)

“Sono molto soddisfatto. Stiamo lavorando bene ed il feeling è davvero positivo. Giro dopo giro, run dopo run, siamo sempre più veloci e questo da grande fiducia. Sento di avere grande fiducia anche con le gomme usate. Abbiamo ancora del margine, quindi dobbiamo continuare a lavorare senza guardare ai tempi. Le sensazioni sono davvero molto positive”.


E’ terminata alle 17:30 ora locale la seconda giornata di test ufficiali sul circuito di Buriram, in Tailandia. Gli ultimi quindici minuti della sessione, come da programma per i primi due giorni, sono stati dedicati esclusivamente alle prove di partenza per i piloti della MotoGP.

Anche oggi i due piloti ufficiali Ducati hanno portato avanti il lavoro di sviluppo delle loro Desmosedici GP18 e la preparazione della gara in programma su questo tracciato il prossimo 7 ottobre.

Andrea Dovizioso ha chiuso la seconda sessione in nona posizione con il tempo di 1’30.494, seguito in decima posizione da Jorge Lorenzo in 1’30.729.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’30.494 (9° – 78 giri)
“Oggi abbiamo lavorato davvero tanto, facendo molte comparazioni sia con le nuove carene che con una nuova versione del telaio, e quindi sono soddisfatto di aver avuto una giornata intera per provare dei nuovi particolari. Come sempre ci sono dei pro e dei contro, ma per fortuna siamo andati forte con tutto il materiale nuovo e questo è davvero positivo. Siamo stati veloci senza usare la gomma morbida, ma qui probabilmente i tempi sul giro sono più difficili da interpretare rispetto alla Malesia, anche perché la Michelin non ha ancora molta esperienza su questo tracciato e quindi sembra che le gomme giuste per la gara saranno quelle più dure, piuttosto simili a quelle già utilizzate nel GP d’Austria. Non è quindi così facile interpretare il livello degli altri piloti, ma anche oggi la nostra moto si è dimostrata molto competitiva.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 1’30.729 (10° – 57 giri)
“Anche oggi non è stata una giornata troppo positiva per me. Non siamo stati sufficientemente competitivi e non mi trovo ancora bene con la mia moto, per cui dobbiamo capire bene le ragioni. Anche se mi sembra di guidare meglio in diversi punti del tracciato, altri piloti sono andati ancora più forte e per questa ragione siamo piuttosto indietro come tempi sul giro. Abbiamo però alcune idee per domani che ci dovrebbero aiutare a risolvere questi problemi per riuscire a migliorare soprattutto il mio ritmo.”

C’era molta attesa per vedere Danilo Petrucci e Jack Miller per la prima volta sul Chang International Circuit di Buriram, in Thailandia. E dopo la prima giornata di attività, le indicazioni che emergono dai secondi test invernali della stagione 2018 di MotoGP sono davvero interessanti (12 piloti in soli 5 decimi di secondo).

Il day-1 del #ThaiTest si conclude infatti alla grande per Alma Pramac Racing con la 6° posizione per Petrux e la 7° per Jack, entrambi a due decimi di secondo dal miglior tempo di giornata.

Dopo l’intenso lavoro di comparazione svolto nei test in Malesia, Danilo Petrucci ha potuto dedicarsi interamente alla versione 2018 della sua Ducati Desmosedici GP e le sensazioni sono state estremamente buone fin dal mattino. Petrux è partito fortissimo (1° dopo la prima ora) e alla pausa di metà sessione era in 4° posizione. Nel pomeriggio ha lavorato sul set up per poi concludere con il time-attack che gli ha permesso di chiudere al 6°. Per Danilo anche la Top speed di giornata (331.3 km/h).
Jack Miller ritrova subito il grande feeling dei test in Malesia e durante la giornata è sempre stabilmente in Top 10 partendo forte fin dal mattino. Il pilota australiano lavora tantissimo con il suo team (83 giri conclusi) ed il passo gara sembra essere molto positivo, in attesa di riferimenti più indicativi che arriveranno nei prossimi due giorni. Anche per Jack un bel time-attack che gli regala la settima posizione a 41 millesimi dal compagno di squadra.

6th Danilo Petrucci – 1:31.003 (74 laps)

“La pista mi è piaciuta subito. Ci aspettavamo di trovare un circuito con molte staccate aggressive ed invece molte curve si sono rivelate veloci. La moto si è comportata molto bene: siamo competitivi. Nel pomeriggio abbiamo lavorato anche sul set up. L’aspetto positivo è che ci siamo concentrati sulla 2018 e le cose sono andate bene. Devo ammettere che è molto caldo ma ci stiamo preparando per quelle che saranno le condizioni della gara”.

7th Jack Miller – 1:31.044 (83 laps)

“Il layout del circuito è affascinante. Mi aspettavo che fosse più sporco, soprattutto al mattino, ed invece ho avuto subito la sensazione di avere un buon grip. E’ un circuito veloce ed è bello correre qua. La cosa importante è avere pazienza e rimanere concentrati ogni giro perché si rischia di sottovalutare le insidie. Sono soddisfatto per il tempo anche se siamo davvero tutti molto vicini. Domani sarà una giornata molto interessante”.


Oggi i piloti della MotoGP sono scesi in pista per la prima volta sul circuito di Buriram per una tre giorni di test in preparazione del primo Gran Premio della Tailandia, in programma su questo tracciato il prossimo 7 ottobre.

I due piloti del Ducati Team hanno potuto girare con continuità, provando diverse soluzioni di set-up sulle loro Desmosedici GP18 e, nel tardo pomeriggio, hanno anche fatto alcune uscite con un nuovo pacchetto aerodinamico.

Andrea Dovizioso è stato costantemente fra i primi fin dal mattino ed ha chiuso la giornata al quarto posto in 1’30.945 percorrendo in tutto 60 giri, mentre Jorge Lorenzo (64 giri) ha terminato la sessione odierna in decima posizione, con il tempo di 1’31.246.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’30.945 (60 giri)
“Quella di Buriram è una pista molto particolare e non è stato facile adattarsi alla sua configurazione. Ci sono tre curve che sono dei veri tornanti e poi per il resto è tutta percorrenza. E’ un circuito abbastanza lento per la nostra moto, però è sempre interessante provare dei nuovi tracciati. Sono contento del mio feeling con la moto, siamo andati subito forte e poi ci siamo concentrati nel fare diverse prove, soprattutto con le nuove carene, ma domani dovremo entrare più nel dettaglio per avere il feedback giusto su queste novità.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 1’31.246 (64 giri)
“Oggi ho avuto qualche difficoltà su questa pista e non sono riuscito ad essere molto veloce. Nei prossimi due giorni dovremo trovare una soluzione per migliorare il mio feeling, in modo che possa spingere a fondo. Alla fine della giornata abbiamo provato alcune novità di aerodinamica, ma è troppo presto per poter trarre delle conclusioni, anche perchè siamo ancora lontani dal potenziale che possiamo esprimere su questo circuito.”


A Lurago d’Erba (CO) presso la propria sede, il team Motocorsa Racing ha presentato ufficialmente la squadra che in questa stagione sarà impegnata nel Campionato Italiano di Velocità Superbike, ma non solo.
Oltre ai componenti del team erano presenti gli sponsor e moltissimi sostenitori ed appassionati, nonché il Dott. Alessandro Fermi, Sottosegretario della Regione Lombardia, che oltre a seguire il team Motocorsa Racing, può anche vantare un trascorso da motociclista nella categoria enduro.

Anche quest’anno saranno tre i piloti della squadra di Lorenzo Mauri e Roberto Terenghi. Ai confermati Lorenzo Zanetti e Timothy J. Alberto (che purtroppo non ha potuto essere presente alla presentazione per problemi logistici) si è aggiunto Fabrizio Perotti, andando a costituire un attacco a tre punte, che ha il dichiarato obiettivo di riportare al team Motocorsa Racing quel titolo di campione italiano Superbike già conquistato nel 2016. Ma l’impegno della squadra non sarà rivolto solo al CIV, ma anche alle due wild card nelle due gare di Imola e Misano nell’Europeo Superstock 1000, che rappresenteranno il debutto internazionale per il team Motocorsa e per il pilota TJ Alberto.

Dopo il secondo posto in campionato e la vittoria nella gara del Mugello ottenuti nella scorsa stagione, i riflettori sono puntati su Lorenzo Zanetti uno dei piloti favoriti per la vittoria del titolo italiano, che nel 2018 sarà impegnato anche con il Test Team Ducati, con il compito di sviluppare la nuova Panigale V4.
“Far parte del team Motocorsa Racing significa essere nelle condizioni di puntare alla vittoria in ogni gara – ha dichiarato Zanetti – ed è quindi logico che il nostro obiettivo sia quello di vincere il titolo italiano Superbike. Quest’anno inoltre sarò impegnato nello sviluppo della nuova 4 cilindri Ducati. Una moto che spero di portare in gara nel 2019, magari con il team Motocorsa Racing nel mondiale Superbike”.

Una speranza condivisa dal team manager Lorenzo Mauri che ha fatto un importante annuncio: “Ci siamo impegnati molto per essere pronti per un CIV Superbike di vertice e per portare TJ Alberto a disputare due gare della Stock 1000 Europea, ma stiamo lavorando anche per disputare una wild card con Zanetti nella gara del mondiale Superbike di Imola. Mancano ancora alcuni dettagli ma speriamo di riuscire nel nostro intento. Sarebbe la nostra prima gara mondiale, in un campionato al quale da tempo guardiamo con interesse in ottica futura”.

Un team preparato ed ambizioso, del quale Perotti è molto felice di essere entrato a far parte. “Ringrazio il team Motocorsa Racing per la fiducia accordatami – è stato il commento del pilota di Brescia – e tutti i miei sponsor che hanno reso possibile questo accordo. Ho corso in molti campionati diversi ed è venuto il momento di mettere a frutto la mia esperienza e le mie capacità. Darò il massimo per approfittare di questa grande occasione”.

Non poteva mancare a chiusura della serata la dichiarazione del Team Principal Roberto Terenghi: “La nostra squadra è cresciuta molto in fretta ed in pochi anni abbiamo raggiunto dei risultati che forse nemmeno noi pensavamo di ottenere in così poco tempo. Però non restiamo certo a dormire sugli allori, ma al contrario consideriamo i nostri successi solo dei punti di partenza verso obiettivi ancora più ambiziosi. Tutto questo è possibile grazie all’impegno di tutti i componenti del nostro team ai quali devo fare i complimenti con un particolare ringraziamento a Lorenzo Mauri, che si è rivelato un bravissimo manager”.

Il Barni Racing Team ha svelato le livree e i piloti per la stagione 2018, in anteprima assoluta ha presentato anche la Ducati Panigale V4 con scarico Termignoni in configurazione gara.
Il 2018 sarà un anno di grande sforzo per il team guidato da Marco Barnabò: confermato per il terzo anno consecutivo il pilota spagnolo Xavi Forés nel campionato Mondiale Spuerbike, al via fra dodici giorni in Australia. Nutrita la pattuglia di piloti che correvano nell’Elf CIV Superbike, con le Ducati Panigale R: il Campione italiano Michele Pirro parteciperà ad alcune tappe, mentre è stato confermato il giovane Samuele Cavalieri che a chiuso nono nella classifica di campionato alla sua prima esperienza su una “mille”. La new entry del team è Matteo Ferrari, quarto l’anno scorso nel CIV Superbike.
Alla presentazione, condotta dal giornalista Mediaset Alberto Porta, è intervenuto anche Marco Zambenedetti, coordinatore tecnico del team Ducati Superbike in pista, che ha confermato il grande rapporto di collaborazione che c’è fra la casa di Borgo Panigale e il Barni Racing Team. Alla presentazione non è voluto mancare neppure Ernesto Marinelli, nuovo direttore tecnico di prodotto di Termignoni, che ha svelato, insieme a Barnabò, il nuovo scarico Termignoni 4 uscite. La Panigale V4 sarà la grande novità di questa stagione. Il Barni Racing Team è stato il primo a svelarla in configurazione gara. Saranno Ivan Goi e Luca Conforti a portare in pista la 4 cilindri bolognese partecipando al National Trophy, campionato satellite dell’Elf  CIV.

 

Marco Barnabó, Principal Manager 
“Questa stagione il nostro team farà un grande sforzo: continuare lo sviluppo della Panigale R per  confermarsi ad alti livelli nel Mondiale Superbike e sviluppare la Panigale V4 per il 2019. Se tutto questo è possibile è grazie ai nostri sponsor, ai nostri partner tecnici e al team che lavora duramente tutta la stagione. A loro va il mio ringraziamento principale. Con Forès e Pirro oramai ci conosciamo bene e mi fa grande piacere lavorare ancora con loro. Sono molto felice di far crescere nel CIV due piloti giovani e la decisione di farli partecipare a due tappe dell’Europeo Superstock va proprio in questa direzione. La Panigale V4 sarà una scoperta per tutti, è una grande fortuna poter contare su due piloti esperti come Goi e Conforti.

 

Xavi Forés, 12#
“Oramai per me questa è una piccola famiglia. Nell’ultima stagione abbiamo fatto importanti progressi, siamo l’unico team privato che riesce a competere – e a volte anche a stare davanti – con team ufficiali. Ripartire dalle certezze della scorsa stagione è importante anche per la mia carriera. Sono sicuro che cresceremo ancora e saremo in grado di lottare per il podio quasi in ogni gara”.

 

Michele Pirro, #51 
“Nonostante faccia tanti chilometri di test per me resta importante correre in gara per non perdere l’abitudine alla battaglia in pista. Per questo ringrazio “Barni” che oramai da anni mi dà questa possibilità, non si trovano tanti team privati strutturati e professionali come il suo. Per questo è un piacere poter continuare con loro”.

 

Samuele Cavalieri, #76 
“Non vedo l’ora di tornare in sella dopo un inverno lungo. Per me è una bella opportunità poter continuare il percorso iniziato l’anno scorso, questo team mi ha permesso di crescere e in questa stagione cercherò di fare altri step in avanti”.

 

Matteo Ferrari, #11 
“Arrivare in un team che ha sempre ottenuto grandi risultati è una bella responsabilità, ma anche un grosso stimolo. Mi sono allenato duramente in inverno, non vedo l’ora di fare i test con il team e poi la speranza è quella di fare bene e cercare di stare davanti”.

 

Ivan Goi, #12
“È bello tornare nel Barni Racing Team dopo un anno di lontananza ed è bello soprattutto far parte di questa nuova avventura. Ci sono molte analogie con la mia prima esperienza con questa squadra: nel 2012 abbiamo iniziato insieme a conoscere la Panigale R, ora affrontiamo insieme la nuova era del 4 cilindri. Per questo sono veramente molto motivato e deciso a presentarmi al meglio al via della stagione»

Luca Conforti, #14
“Anche se gli anni avanzano la voglia di andare in moto resta e poter guidare un mezzo così all’avanguardia sarà stimolante. L’obiettivo è quello di portare subito la V4 in alto in classifica e dare una mano al team nello sviluppo, magari già con un occhio al 2019 in cui ci sarà la possibilità di correre nel CIV Superbike”.

Già protagonista nel 2017 con 8 vittorie complessive ed il secondo posto nella classifica iridata ottenuto con Chaz Davies, il team Aruba.it Racing – Ducati è pronto ad affrontare una nuova sfida nel Campionato Mondiale Superbike 2018. Nella suggestiva cornice del Global Cloud Data Center di Aruba a Ponte San Pietro (BG), la squadra ha presentato piloti e moto per la stagione alle porte, che prenderà il via come di consueto a fine febbraio a Phillip Island (Australia).

Giunto al quarto anno, il sodalizio tra Aruba.it e Ducati è stato fin qui contraddistinto da risultati – 24 vittorie e 74 podi complessivi – che ne hanno cementato lo status di protagonisti assoluti, e l’obiettivo per il 2018 resta il titolo. A portare in pista la Panigale R, giunta al suo ultimo anno di competizioni nel mondiale in vista del debutto iridato della Panigale V4, saranno nuovamente Chaz Davies e Marco Melandri. La coppia di piloti ha confermato il proprio valore con 31 podi complessivi raccolti nella passata stagione, tra i quali spiccano 8 successi. Per Davies, due volte secondo nelle ultime tre stagioni e divenuto un’icona per i ducatisti, l’unico trofeo che manca alla bacheca è ormai quello del titolo Piloti. Melandri, che al debutto sulla bicilindrica ha mostrato una crescita costante culminata con la vittoria a Misano davanti al suo pubblico, vuole innanzitutto sfruttare l’esperienza accumulata per togliersi soddisfazioni ancora più grandi.

Nel corso dell’evento è stato presentato anche l’Aruba.it Racing – Junior Team, che dopo aver conquistato il titolo nel Campionato Europeo Superstock 1000 è pronto a sbarcare in classe regina con Michael Ruben Rinaldi, che parteciperà a tutti i round europei.

Il live streaming della presentazione, trasmesso su http://www.arubaracing.com, ha poi permesso ai tanti appassionati di seguire l’evento in diretta. Il team Aruba.it Racing – Ducati partirà ora per l’Australia, dove il 19 e 20 febbraio si svolgeranno i consueti test pre-stagione a Phillip Island in vista del primo round del Campionato Mondiale Superbike 2018 in programma il fine settimana successivo, dal 23 al 25 febbraio, sulla stessa pista.

Stefano Cecconi, AD Aruba S.p.A. e Team Principal
“Siamo pronti ad affrontare una nuova sfida con grande entusiasmo. Il primo obiettivo è sempre quello di migliorarsi rispetto alla stagione precedente, e questo ci impone di puntare al primo posto in campionato, anche per chiudere nel migliore dei modi l’era della Panigale R in vista del debutto della Panigale V4. Chaz e Marco hanno tutte le carte in regola per correre sempre al vertice, quindi sta a noi metterli in condizione di esprimersi al meglio. Inoltre abbiamo deciso di sbarcare in SBK con l’Aruba.it Racing – Junior Team e Michael Ruben Rinaldi, un giovane dalle grandi potenzialità. Ci impegneremo al massimo per giocare un ruolo da protagonisti, tra presente e futuro”.

Luigi Dall’Igna, Direttore Generale Ducati Corse
“Il livello di prestazioni raggiunto con la Panigale R, grazie anche alla sinergia tra i progetti SBK e MotoGP, ci ha portato a lottare stabilmente per il titolo nelle ultime stagioni. È ciò che vogliamo fare anche in quello che sarà l’ultimo campionato con la bicilindrica, per onorarla portandola al traguardo più alto. Lo sviluppo non si ferma mai ed il nuovo regolamento, in particolare per quanto riguarda il limite ai giri motore, rappresenta una nuova e stimolante sfida da affrontare. Il valore dei nostri piloti ufficiali, Chaz e Marco, non è mai stato in discussione e faremo del nostro meglio per mettere entrambi in condizione di lottare per il titolo”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Sarà una stagione emozionante. Si tratta del mio quinto anno in pista con la Panigale R. Ho vinto diverse gare con questa moto ed ho tanti ricordi speciali, sarà un onore cercare di chiudere al meglio la sua epoca prima del debutto della Panigale V4. L’infortunio sostenuto a novembre mi ha tenuto occupato durante la pausa invernale. Ho lavorato duro in questi mesi per farmi trovare pronto per l’Australia. Il nuovo regolamento sarà sicuramente interessante per il pubblico. Da parte nostra, dobbiamo fare bene i compiti a casa ma non c’è motivo per non essere competitivi come in passato. Stiamo lavorando ed abbiamo novità in arrivo per Phillip Island. Siamo pronti a dare battaglia”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33)
“Per questo campionato posso contare su un anno in più di esperienza, e spero di sfruttarla nel migliore dei modi, soprattutto nei momenti critici. Nella scorsa stagione abbiamo tenuto una media podi alta ma in alcuni casi abbiamo incontrato delle difficoltà ed è innanzitutto sotto questo aspetto che vogliamo migliorare. Penso che con il nuovo regolamento ci saranno più piloti a giocarsi il podio, quindi sarà importante essere più costanti. Sappiamo le aree sulle quali dobbiamo lavorare, quindi non ci resta che rimboccarci le maniche. Vogliamo toglierci delle belle soddisfazioni”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21)
“Dopo aver conquistato il titolo nel Campionato Europeo Superstock 1000, debuttare in SBK rappresenta un sogno che si avvera. Le due stagioni già disputate con la Panigale R e la squadra rappresentano un’opportunità da sfruttare, anche se nella top class cambiano diverse variabili e non ti regala niente nessuno. La nostra priorità è fare esperienza e cercare di imparare il più possibile, migliorando su tutti i fronti. Fatto questo, i risultati arriveranno di conseguenza”.

Ducati è riconosciuta “Top Employer Italia 2018”. La Casa motociclistica bolognese è certificata, per il quarto anno consecutivo, tra le aziende top a livello nazionale in ambito Human Resources dal Top Employers Institute.

La certificazione è data alle aziende che offrono eccellenti condizioni di lavoro, che formano e sviluppano i talenti a ogni livello aziendale e che si sforzano costantemente di migliorare e ottimizzare le loro Best Practice nel campo delle Risorse Umane.

La procedura Top Employers prevede la partecipazione a un severo e approfondito processo di ricerca – HR Best Practices Survey – e il raggiungimento degli alti standard richiesti. A garanzia della validità del processo di ricerca, tutte le risposte vengono sottoposte a un Audit di revisione.

Tutte le informazioni su Top Employers Institute e sulla Certificazione Top Employers sono disponibili sul sito http://www.top-employers.com.

Si è conclusa sulla pista di Portimao una positiva giornata di test per il Barni Racing Team e per il suo pilota Xavi Forés. Quello portoghese è stato anche l’ultimo test prima di trasferirsi in Australia dove avranno luogo altre due giornate di prove subito prima dell’ inizio della stagione.

Con la Ducati Panigale R del team bergamasco Forés ha completato 61 giri facendo registrare il suo miglior tempo in 1’42.746, dodicesimo assoluto. Il pilota e il team sono riusciti a completare il programma di lavoro esprimendo un buon passo gara.

Con le novità introdotte dal regolamento 2018 che limitano i régimi di rotazione del motore di tutte le Ducati a 12400rpm una parte del lavoro si è concentrata su questo aspetto e le sensazioni sono state molto positive.

Sensazioni che danno grande fiducia al team e al pilota spagnolo in vista della gara di apertura in Australia, tra il 23 e il 25 febbraio.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Sono soddisfatto di questo primo test della stagione. Abbiamo provato diverse novità sulla moto anche se gli ultimi pezzi arriveranno solo in Australia. Rispetto allo scorso test e alla gara del 2017 disputata qui abbiamo migliorato molto il passo. Ci manca ancora qualcosa per il giro veloce, ma siamo fiduciosi perché pur avendo saltato i test di Jerez della settimana scorsa non siamo così lontani da primi».

Xavi Forés, #12
«I primi chilometri della stagione sono stati positivi, ho ritrovato subito il feeling con la moto e con il team. Sono soddisfatto del passo, specialmente con le gomme da gara, il nostro tallone d’Achille resta sempre la gomma morbida nel giro secco. Portimao è una pista dove ho faticato negli anni scorsi e i risultati di oggi mi lasciamo ben sperare perché siamo stati nella top 6 quasi tutto il giorno. Credo che possiamo andare in Australia con grande fiducia. Un grazie a tutto il team, come sempre, per il lavoro fatto!».