Andrea Dovizioso ha chiuso la prima giornata di prove del GP d’Australia, in programma questo fine settimana sul circuito di Phillip Island, al terzo posto. Il pilota italiano del Ducati Team ha ottenuto il suo miglior crono durante la sessione di FP2 del pomeriggio, girando in 1’29”322.

Undicesima posizione per Jorge Lorenzo, che ha fatto segnare il tempo di 1’29”820 nel secondo turno di prove, ed ha terminato la giornata con un distacco di soli 595 millesimi dal miglior crono.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’29”322 (3°)

“Sono molto contento di come siamo partiti oggi, con una bella velocità, ed era importante iniziare così il weekend. Adesso dovremo ancora lavorare per migliorare alcuni aspetti, perché comunque anche Marquez è stato molto veloce e ci sono altri piloti che hanno un buon passo. Vediamo che condizioni troveremo domani, ma sicuramente per me questo è stato un gran primo giorno a Phillip Island.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 1’29”820 (11°)

“Oggi non è stata una giornata facile per me e siamo ancora lontani dai piloti più rapidi. Non ho abbastanza fiducia all’anteriore e, nonostante abbiamo provato delle soluzioni diverse di setting, non siamo riusciti ad essere abbastanza veloci. Abbiamo capito alcune cose, ma non siamo ancora a posto e quindi sarà molto importante trovare delle soluzioni per rendere la mia moto più stabile. Vedremo che tempo farà domani mattina e, se sarà asciutto, cerchermo di entrare direttamente nelle Q2.”

Lo sapevate…?

– Andrea Dovizioso ha centrato 5 vittorie in questa stagione, ed è secondo solo a Stoner per il maggior numero di vittorie in una stagione ottenute su Ducati.

– Dovizioso si trova a 11 punti di distacco da Marquez in campionato. Per conquistare la leadership provvisoria in Australia, Andrea dovrebbe vincere, mentre Marc dovrebbe terminare quarto o con un risultato inferiore.

– Nelle 15 gare fin qui disputate Dovizioso ha vinto 5 volte, come pure Marquez. Le restanti 5 vittorie sono da spartire tra Vinales con 3 successi, ed uno a testa per Pedrosa e Rossi.

– Ducati ha vinto per quattro edizioni consecutive il GP d’Australia, dal 2007 al 2010. Si tratta del maggior numero di vittorie consecutive colto da un costruttore italiano sul medesimo circuito.

– Jorge Lorenzo è rimasto in testa questa stagione per un totale di 41 giri, ed è il pilota con il maggior numero di giri in testa nelle ultime 5 gare.

– Lorenzo ha colto tre vittorie a Phillip Island: due in 250cc (2006 e 2007), e una in MotoGP (2013), tutte conseguite partendo dalla pole position.

– Dovizioso ha vinto il GP d’Australia 2004 in 125cc. Il suo miglior risultato in MotoGP invece è un terzo posto colto nel 2011 dietro a Stoner e Simoncelli. Per Simoncelli si è trattato dell’unico podio raccolto in MotoGP.

– Con il podio ottenuto al GP del Giappone, Danilo Petrucci è diventato il pilota con il maggior numero di podi raccolti in una stagione alla guida di una Ducati satellite.

– Phillip Island è entrata in calendario nel 1989 e quell’anno si aggiudicò la vittoria il pilota di casa Wayne Gardner, ripetendosi poi l’anno successivo. Dal 1991 al 1996 la gara australiana si è tenuta a Eastern Creek, ritornando poi a Phillip Island nel 1997 per rimanerci fino ad ora.

– La pista australiana possiede non solo la curva che immette sul rettilineo finale più veloce di tutto il mondiale, ma anche la maggior distanza fra l’uscita della curva e la linea del traguardo. Questo determina che molte gare si siano decise in volata grazie alla scia. Di tutte le vittorie che si sono verificate in queste circostanze, la più incredibile fu quella di Oliver Jacque su Shinya Nakano che non solo gli regalò la vittoria del Gran Premio, ma anche e soprattutto la vittoria del titolo mondiale della classe 250cc nel 2000.

– Al GP d’Australia del 2006 fu introdotta per la prima volta la regola del “flag to flag” dove i piloti rientrano in pit-lane per cambiare la moto. Quella gara fu vinta da Melandri.

– Il tracciato di Phillip Island conta un totale di 12 curve con la curiosa caratteristica che in sole sei di esse è richiesto ai piloti di rallentare per essere affrontate. Si tratta del circuito in calendario dove i freni vengono utilizzati di meno, essendo azionati per un totale di soli 20 secondi al giro.

– La frenata al termine del rettilineo finale è la più critica di tutte, visto che la velocità scende da 341 km/h a 189 km/h in soli 3.3 secondi in una distanza di 231 metri.

L’Aruba.it Racing – Junior Team è pronto a tornare in pista a Jerez per l’ultimo e decisivo round del Campionato Europeo Superstock 1000. Con il titolo ancora da assegnare, Michael Ruben Rinaldi si presenta all’ultima gara da capo-classifica, con 8 e 14 punti di vantaggio rispettivamente sugli unici rivali ancora matematicamente in gioco. Il pilota italiano, autore di 3 vittorie e cinque podi complessivi quest’anno, è determinato a sfruttare la competitività mostrata durante i test invernali sul tracciato andaluso per laurearsi campione.


Mike Jones, in netta crescita dopo la pausa estiva, ha come obiettivo quello di recuperare quante più posizioni possibili in una classifica che al momento lo vede al sesto posto nella sua stagione d’esordio nella categoria, oltre che confermarsi rookie dell’anno.

Alla vigilia dell’ultimo round, Rinaldi e Jones sono rispettivamente primo (128 punti) e sesto (72 punti) in campionato. L’ Aruba.it Racing – Junior Team tornerà in pista venerdì alle 09:00 (CET) per la prima sessione di prove libere.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #12)
“Dopo una stagione contraddistinta da tanti alti e alcuni bassi, siamo arrivati all’ultimo e decisivo round. Jerez è una pista che conosciamo bene, sulla quale abbiamo percorso tanti chilometri nei test. Non ho mai girato lì dopo i lavori di riasfaltatura, ma mi hanno detto solo cose positive a riguardo. Mi sono preparato al massimo per questa gara, dove come sempre non lasceremo nulla al caso. Essere primi in classifica rappresenta un piccolo vantaggio che possiamo sfruttare, ma l’obiettivo è quello di conquistare il titolo con una vittoria in pista”.

Mike Jones (Aruba.it Racing – Junior Team #57)
“Sono molto carico e non vedo l’ora di tornare in pista questo fine settimana. Credo che Jerez rappresenti una grandissima opportunità per noi. Lì abbiamo fatto dei test molto positivi ad inizio stagione, cosa che ci darà una base solida dalla quale cominciare le prove al venerdì. Abbiamo anche in programma alcuni aggiustamenti da fare basati su ciò che abbiamo imparato nelle ultime tre gare, nelle quali abbiamo raccolto informazioni davvero importanti. Voglio finire il campionato con il mio miglior risultato in questa categoria, e sono ansioso di iniziare il lavoro con la squadra per centrare l’obiettivo”.

Il Campionato Mondiale MOTUL FIM WorldSBK arriva a Jerez de la Frontera per il penultimo round del 2017, ultima tappa europea della stagione prima del gran finale in programma in Qatar.

Sarà la gara di casa per Xavi Forés, un’ottima opportunità – dopo i tre quarti posti ottenuti in stagione, l’ultimo dei quali a Magny Cours – per portare sul podio la Ducati Panigale R delBarni Racing Team. 
Il traguardo, più volte sfiorato in questa stagione, sembra alla portata, ma per adesso la fortuna ha sempre voltato le spalle al team guidato da Marco Barnabó e a Forés, che resta comunque il primo pilota di un team privato nella classifica generale di Campionato. L’obiettivo per questi ultimi due appuntamenti del 2017  è dunque quello di continuare a lottare per le prime posizioni.

WEEKEND RACE PROGRAM
Venerdì, 20 ottobre 2017 
09:45 – 10:45 Free Practice 1
14:30 – 15:30 Free Practice 2

Sabato, 21 ottobre 2017
08:45 – 09:10 Free Practice 3
10:30 – 10:45 Superpole 1
10:55 – 11:10 Superpole 2
13:00 Race 1 (20 giri)

Domenica, 22 ottobre 2017
09:30 – 09:45 Warm Up
13:00 Race 2 (20 giri)

Le gare del MOTUL FIM World Superbike saranno visibili in diretta e in replica sui canali Mediaset Italia 1 HD e Italia 2 e sul canale satellitare Eurosport.

Archiviato da pochi giorni un emozionante GP del Giappone, vinto da Andrea Dovizioso dopo una lotta fino all’ultima curva con Marc Marquez, il Ducati Team è già arrivato in Australia sul circuito di Phillip Island, sede del sedicesimo round del Campionato Mondiale MotoGP e secondo appuntamento dell’impegnativa serie di tre gare extra-europee di fine stagione.

Reduce da una fantastica vittoria sul circuito di Twin Ring Motegi, la sua quinta affermazione della stagione, a Phillip Island Andrea Dovizioso affronterà un’altra gara molto importante, quando rimangono solo tre GP alla fine del Campionato.

Dovizioso è salito sul podio a Phillip Island per tre volte nelle diverse categorie, ottenendo una vittoria in 125 nel 2004 e un terzo posto in MotoGP nel 2011, mentre lo scorso anno ha ingaggiato una bella battaglia con Viñales, chiudendo la sua gara con un buon quarto posto. Nelle nove edizioni del GP di Australia a cui ha preso parte, Jorge Lorenzo ha vinto una volta ed è arrivato al secondo posto in altre quattro occasioni, mentre lo scorso anno ha chiuso la gara al sesto posto.

Situato vicino allo Stretto di Bass, nello stato del Victoria, il tracciato di Phillip Island presenta una configurazione anti-oraria con una serie di curve molto veloci che lo rendono una delle piste più veloci e spettacolari del Mondiale. Nonostante le condizioni meteo della primavera australiana siano spesso imprevedibili, l’evento è sempre gradito alle squadre, ai piloti e agli appassionati. Come a Motegi, anche a Phillip Island il Ducati Team può vantare quattro vittorie, tutte ottenute grazie a Casey Stoner.

A tre gare dalla fine del campionato 2017, Dovizioso è al secondo posto in classifica generale con 233 punti, a 11 lunghezze da Marquez, mentre Lorenzo si trova in settima posizione con 116 punti.

Il programma del weekend di Phillip Island inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 10:55 (01:55 CET) mentre la gara, sulla distanza di 27 giri, è prevista per domenica alle 16:00 (07:00 CET).

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° (233 punti)

“Sicuramente Phillip Island è una delle piste preferite da Marquez, e probabilmente la situazione sarà un po’ più difficile per noi, ma lo scorso anno abbiamo fatto una bella gara e quindi dobbiamo cercare di lavorare nel miglior modo possibile durante tutto il weekend. Mancano solo tre gare alla fine del Campionato e può succedere di tutto: noi dobbiamo cercare di essere sempre veloci su tutte le piste e in tutte le condizioni. Sulla carta non siamo i favoriti per la vittoria in Australia ma lotteremo come sempre.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 7° (116 punti)

“La gara di Motegi non è andata come ci aspettavamo, ma ora siamo già concentrati su Phillip Island. Quest’anno nei GP dove avevamo più aspettative non siamo riusciti a fare delle belle gare e invece a volte, dove meno ce lo aspettavamo, siamo riusciti a migliorare molto. In Australia dovremo fare un passo avanti rispetto ai test invernali, in cui non avevamo un ritmo sufficientemente veloce. Siamo però tornati qui molto più preparati che otto mesi fa e quindi dobbiamo continuare a dare il massimo per migliorare”.

Con due round e quattro gare complessive ancora da disputare, il Campionato Mondiale Superbike 2017 si appresta a calare il sipario ed il team Aruba.it Racing – Ducati è quanto mai determinato ad affrontare le tappe rimanenti all’attacco. La prossima fermata è al circuito di Jerez, una sorta di “seconda casa” per la squadra in quanto meta fissa dei test invernali, nonché uno dei tracciati più amati dai piloti. 

Chaz Davies – pienamente in lizza per il secondo posto nel mondiale, dal quale attualmente lo separano 9 punti – vi ha raccolto tre vittorie (cinque podi complessivi) con  Ducati, inclusa una spettacolare doppietta la scorsa stagione. Anche Marco Melandri – 11 podi in 22 gare fin qui con la Panigale R – ha centrato il bis, nel 2014, cogliendo anche un secondo posto l’anno precedente. 

A due round dal termine, Davies (327 punti) e Melandri (281 punti) sono rispettivamente terzo e quarto nella classifica iridata. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista venerdì alle ore 09:45 (CET) per la prima sessione di prove libere.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 

“Abbiamo ottenuto buoni risultati a Jerez nelle ultime due stagioni. La Panigale R si è rivelata competitiva, specialmente per quanto riguarda il consumo delle gomme. In passato era sempre difficile preservare il posteriore ed allo stesso tempo trovare le migliori sensazioni con l’anteriore, specialmente con temperature alte. In ogni caso la pista è stata riasfaltata, quindi dovremo innanzitutto capirne le caratteristiche. Solitamente questo tipo di interventi porta a cambiamenti radicali, quindi sarà interessante perché abbiamo passato tanti anni correndo sullo stesso asfalto, sostanzialmente abituandoci ad esso. Ripartiremo dall’assetto utilizzato nelle ultime gare, e cercheremo di adattarlo in base alle novità del tracciato. Vogliamo concretizzare il nostro potenziale e portare a casa quanti più punti possibili”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) 

“Jerez è sempre stata una delle mie piste preferite, ed è indubbiamente quella sulla quale ho percorso più chilometri in sella alla Panigale R. Il fatto che sia stata riasfaltata per me ha rappresentato un po’ una sorpresa, perché il manto era tra i migliori in calendario. Questo sicuramente rimescolerà le carte, e non vedo l’ora di scendere in pista e scoprire cosa è cambiato. In passato le temperature influenzavano molto le prestazioni, con il caldo la pista diventava molto più lenta e dovevi privilegiare la durata della gomma a scapito dei tempi sul giro, mentre ora potremmo trovare un grip più elevato, simile alle condizioni dei test invernali. A Magny Cours abbiamo fatto altri passi avanti, pur perdendo un’occasione la domenica. Sento che è il momento propizio per raccogliere i frutti migliori del nostro lavoro”.

Ducati anticipa il 2018 presentando la prima delle cinque novità della prossima stagione: il Monster 821. La celebre naked di Borgo Panigale si rinnova proprio in occasione del 25° compleanno dell’iconica moto presentata al Salone di Colonia nell’ottobre del 1992. L’821 eredita il carattere e il fascino del primo Monster 900, la moto che ha rilanciato il segmento delle sportive senza carenatura, riuscendo però a combinare prestazioni, agilità e facilità di guida.

Il Monster 821 cambia le proprie forme adottando le novità estetiche e funzionali introdotte nel Monster 1200: un design snello e agile, con serbatoio e coda completamente ridisegnati e ispirati a quelli della moto del 1992. Ci sono poi un nuovo silenziatore sportivo e un proiettore, classico e contemporaneo allo stesso tempo. Per avere tutte le informazioni chiare e sotto controllo debutta sul Monster di media cilindrata il cruscotto TFT a colori con indicatore di marcia e di livello carburante. Mentre per migliorare ulteriormente la già ottima esperienza di guida che è in grado di regalare l’821 sono ora disponibili come accessori il Ducati Quick Shift up/down e il Ducati Multimedia System.

Torna sul Monster lo storico colore Giallo Ducati che in passato ha fatto innamorare tanti monsteristi. Questo colore, riservato solo all’821, va ad affiancare il Rosso e l’aggressivo Nero opaco.

I 109 CV (80 kW) a 9.250 giri/minuto del bicilindrico Testastretta raffreddato a liquido offrono grande divertimento alla portata di tutti e, grazie a una coppia di 8,8 kgm (86 Nm) a 7.750 giri/minuto, l’821 garantisce performance entusiasmanti unite ad una facilità e un piacere di guida unici.

Le emozionanti prestazioni del Monster 821 sono facilmente controllabili grazie al Ducati Safety Pack, che garantisce elevati standard di sicurezza attiva grazie all’ABS Bosch e al Ducati Traction Control, entrambi regolabili su diversi livelli di intervento. I tre Riding Mode invece, agendo su ABS, DTC e Power Mode (che gestisce potenza massima e tipologia di erogazione), conferiscono all’821 tre caratteri completamente differenti.

La dotazione del Monster 821 si completa con i freni Brembo, che vedono all’anteriore un doppio disco da 320 mm di diametro e pinze monoblocco radiali M4-32, e sospensioni con forcella da 43 mm di diametro all’anteriore e ammortizzatore regolabile al posteriore.

La ricchezza della dotazione di serie, i lunghi intervalli di manutenzione e il ricco catalogo di accessori fanno dell’821 il compagno ideale di tutti i giorni.

Il nuovo Monster 821 è solo la prima delle novità Ducati 2018. Sarà compito della Ducati World Première, che sarà in diretta streaming domenica 5 novembre alle ore 21:00, svelare in anteprima mondiale le altre quattro novità per il prossimo anno della Casa di Borgo Panigale che saranno poi esposte al grande pubblico all’EICMA, in programma dal 9 al 12 novembre alla fiera di Rho.

Ancora una volta sul podio, ancora un successo per Octo Pramac Racing che con Danilo Petrucci si unisce alla festa Ducati per la vittoria di Andrea Dovizioso. Petrux  è protagonista di una gara fantastica, dominata per 12 giri e poi chiusa con la gioia del quarto podio stagionale. Per Scott Redding un week end molto difficile ma anche una incoraggiante rimonta dalla 22° alla 16° posizione.

I primi giri del Gran Prix of Japan sono uno spettacolo per i milioni di spettatori collegati da tutto il mondo. Petrux parte dalla seconda posizione e ingaggia un bel duello con Lorenzo e Zarco, poi lotta con Marquez. A metà del secondo giro supera Jorge e si porta in testa. Il suo passo gara è esplosivo e gli permette di fare il vuoto. Il pilota di Terni comanda fino a metà gara poi deve subire il rientro di Marquez e di Dovizioso che hanno un passo gara migliore. Petrux prova a combattere per la vittoria poi tiene una terza posizione straordinaria con 10 secondi di vantaggio su Andrea Iannone, giunto quarto.

Per Scott Redding un week end da dimenticare. Il pilota inglese non è mai riuscito a trovare un buon feeling ma ha provato a spingere per portare a casa qualche punto. Al settimo giro supera Smith per il 13° posto poi non riesce ad essere incisivo sul passo gara chiudendo 16°.

3th – Danilo Petrucci

“E’ stata una gara straordinaria. Dopo il Mugello questo è il podio che mi rende più felice. Ho provato a spingere fin dai primi giri e quando mi sono trovato davanti con un buon margine pensavo di poter arrivare fino alla fine e conquistare la mia prima vittoria. Dovi e Marc, però, sono andati più forte. E’ stato bello essere dietro a loro a vedere quella battaglia. Sento di essere molto vicino, ci proverò nelle prossime tre gare. Intanto ringrazio il team per il grande lavoro. E’ un gran momento per noi”.

16th – Scott Redding

“Se devo essere onesto il mio desiderio è quello di dimenticare prima possibile questo week end. Non ho mai avuto feeling e non sono riuscito a fare passi in avanti dopo le FP1. Anche in gara ho provato a spingere ma ho avuto dei problemi. In gara ho ritrovato le sensazioni di venerdì mattina ma ho perso molto tempo partendo così indietro. Negli ultimi giri ho avuto problemi di aquaplaning che non mi hanno permesso di guadagnare altre posizioni. Mancano tre gare e voglio dare il massimo per finire in modo positivo una stagione molto difficile per me”.

  • Andrea Dovizioso ha conquistato oggi a Motegi la sua quinta vittoria stagionale, dopo una gara avvincente ed una lotta serrata fino all’ultima curva con Marc Marquez. Il pilota italiano del Ducati Team ha così ridotto a 11 punti il suo distacco in classifica dal campione spagnolo, quando mancano solo tre gare alla fine del mondiale MotoGP 2017.

    Dovizioso, che scattava dalla terza fila, è risalito nei primi giri fino alla terza posizione, dietro a Petrucci, leader del GP fino al dodicesimo giro, e Marquez. Superato il pilota ternano del Pramac Racing Team, che ha chiuso la sua ottima gara al terzo posto, è iniziato un lungo inseguimento che ha portato Andrea al comando per tre giri, fino al ventunesimo passaggio. Marquez è poi ripassato in testa ma Dovizioso non ha perso il suo contatto e lo ha attaccato a quattro curve dal traguardo, difendendo poi la prima posizione fino alla bandiera a scacchi.

    Sesto posto finale per Jorge Lorenzo, che partiva dalla seconda fila. Il pilota maiorchino è scattato molto bene al via ed è passato in testa durante il primo giro, ma ha poi perso diverse posizioni a causa di un contatto con Zarco e di uno scarso feeling con il grip della gomma posteriore. A sei giri dalla fine Jorge ha iniziato però la sua rimonta dalla nona posizione e, dopo aver superato Viñales, A. Espargaro e Zarco, ha chiuso il GP del Giappone in sesta posizione.

    Grazie al risultato di oggi la Ducati sale al secondo posto nella classifica costruttori, con 273 punti.

    La MotoGP tornerà in pista il prossimo fine settimana sul circuito di Phillip Island, dove si disputerà il GP dell’Australia.

    Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1°

    “E’ stata una gara difficile perché all’inizio non c’era molto grip e non avevo un gran feeling con la mia moto però non ho mai mollato, neanche quando stavo perdendo terreno, e questo ha fatto la differenza. Marc era davvero veloce e ci ha provato fino alla fine, però c’erano dei punti dove lo potevo attaccare ed ha anche fatto un piccolo errore all’ultimo giro che mi ha dato la possibilità di riagganciarmi e di provarci alla curva 11. Sapevo che alle ultime due curve mi avrebbe attaccato ma mi sono preparato bene, chiudendo la porta, e lui per passarmi è dovuto andare un po’ largo. Era fondamentale vincere qui e sono davvero molto contento per la squadra e per il campionato.”

    Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 6°

    “Non posso essere contento della mia gara, perché avevamo il potenziale per provare a vincere se non ci fosse stata così tanta acqua sul tracciato. Non siamo riusciti a trovare il setting giusto per essere veloci in queste condizioni e senza grip al posteriore era impossibile per me fare di più. A poco a poco sono riuscito a gestire meglio il gas per sentirmi più a mio agio e così ho migliorato il mio ritmo ed ho potuto superare Viñales, Zarco e Aleix Espargaro. Alla fine ci è mancato quasi un secondo di passo gara oggi, ed è un peccato perché in questo fine settimana eravamo stati sempre veloci. Voglio fare i miei complimenti ad Andrea, perché sta dimostrando di essere molto forte, anche mentalmente, e riesce a sfruttare al massimo tutte le opportunità per lottare per il Mondiale. Tanto di cappello, e congratulazioni a lui e a tutta la squadra!”

    Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)

    “Che tensione oggi ma, alla fine, che grande soddisfazione! Andrea è stato bravissimo, ha disputato una gara davvero perfetta, ed ha così ridotto il suo distacco in campionato da Marquez a undici punti. La sua quinta vittoria della stagione, proprio qui in Giappone, ha un’importanza particolare e sono davvero felice. Peccato per Jorge, che non è riuscito a raccogliere in gara i risultati di un weekend in cui era stato sempre competitivo. Adesso pensiamo a Phillip Island, consapevoli che sarà una dura battaglia fino alla fine ma che abbiamo le carte in regola per giocarcela fino in fondo.”

  • Una qualifica straordinaria per Danilo Petrucci che conquista il secondo posto sulla griglia di partenza del #JapaneseGp regalando a Octo Pramac Racing la quarta “prima fila” dopo Barcellona, Assen e Germania. Per Scott Redding un sabato negativo in cui non è riuscito a risolvere i problemi di grip già evidenziati nelle prove libere.

    La pioggia concede una tregua dopo le abbondanti precipitazioni del venerdì ma il circuito resta umido e scivoloso costringendo i piloti a disputare le qualifiche con le gomme da bagnato. Petrux (qualificato direttamente alle Q2 dopo il sesto tempo delle FP2) parte subito fortissimo e nella prima run è secondo. La pista si asciuga ed i tempi si abbassano. Il pilota di Terni torna in pista e spinge alla grande. Nel T2 nell’ultimo giro è davanti a tutti poi un piccolo errore gli fa perdere decimi preziosi rispetto al pole-man Zarco. Il secondo posto davanti a Marquez è festeggiato dal team nel Parc Fermé del Twin Ring di Motegi.

    Scott Redding non riesce mai ad essere incisivo. Una caduta nelle FP3 toglie fiducia al pilota inglese che continua a fare fatica a causa della mancanza di grip posteriore. Scott chiude in 22° posizione.

    2th – Danilo Petrucci 1’53.787

    “Sono contentissimo anche perché non me lo aspettavo. Questa mattina il feeling non era perfetto e non riuscivo ad essere veloce come speravo. In qualifica abbiamo fatto un’ottima strategia sfruttando al massimo il tempo a disposizione. Peccato per aver sbagliato una curva altrimenti avrei potuto chiudere con la pole position. Ma non importa. La posizione di partenza è molto buona e partire davanti in questo circuito è importante. Sono molto fiducioso per domani”.

    22th – Scott Redding 1’57.787

    “Non ho mai avuto feeling. Ho avuto gli stessi problemi del venerdì ed il crash di questa mattina non mi ha aiutato. Non riesco a capire perché abbiamo perso completamente la strada. Nelle qualifiche, anche quando la pista iniziava ad asciugare, ho provato a spingere ma andavo un secondo più lento rispetto alle condizioni di bagnato. Sono io? E’ la moto? E’ il setting? Sono le gomme? Molte domande a cui rispondere. Dobbiamo trovare in qualche modo una soluzione per domani”.