FERMIN ALDEGUER #54
“Non pensavo di essere così veloce sul bagnato, l’esperienza era pochissima e devo dire che questa mattina mi sono risparmiato nel warmup, non ho voluto rischiare nulla. In gara ho seguito i piloti con esperienza, anche se sono rientrato un giro troppo tardi ma col senno di poi è andata bene. Sapevo che il quarto posto era un ottimo risultato, ma oggi ho visto il podio e ci ho creduto fino in fondo. Fine settimana da 10”.

ALEX MARQUEZ #73
“Da una parte siamo stati veloci in tutte le condizioni, in un circuito in cui di solito non siamo molto performanti. Il lato negativo è che siamo caduti due volte, e la seconda è stato un errore che potevo evitare. Sarebbe stato importante fare punti comunque, anche pochi, ma non ci siamo riusciti. Peccato perché poteva essere un fine settimana ottimo…”

Il Ducati Lenovo Team ha conquistato un’altra vittoria del sabato grazie al successo di Marc Márquez nella Sprint di 13 giri di Le Mans, in quello che è il sesto evento della stagione. Francesco Bagnaia è stato vittima di una scivolata al secondo giro.

Márquez ha mantenuto la seconda posizione al via, salendo poi al comando nelle fasi centrali della corsa e prendendo il largo sugli avversari, per quello che è il sesto successo su altrettante Sprint in stagione. Bagnaia è scattato bene dalla sesta casella, recuperando due posizioni, per poi perdere il controllo della sua Ducati alla curva tre nel corso del secondo giro.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani mattina alle 9:40 per il warm up, con la gara di 27 giri del GP di Francia che avrà inizio alle 14:00.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Sono contento, le sensazioni alla guida sono sempre molto positive e, passo dopo passo, sto migliorando ancora. Mi sentivo bene oggi, ho avuto la pazienza di aspettare nei primi due-tre giri, quando sembrava che Quartararo stesse prendendo il largo, momento in cui era cruciale gestire bene l’usura delle gomme. L’importante era rimanere lì e non commettere errori, in una gara con tempi sul giro davvero veloci e dal ritmo incalzante”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – DNF
“Non stavo spingendo molto in quanto eravamo nelle fasi iniziali della corsa. Purtroppo il feeling con l’anteriore non è quello che vorrei, quindi dobbiamo continuare a lavorare. Sto cercando di guidare in maniera diversa, e sta andando abbastanza bene, ma in questo frangente sono un po’ più al limite.  Siamo stati molto competitivi fino ad ora qui a Le Mans, eccetto la qualifica che è stato un errore mio, e in gara il feeling era buono. Non ci arrendiamo e cercheremo sempre di migliorare; nonostante le difficoltà, la nostra situazione di classifica è buona”.

ALEX MARQUEZ #73
“Siamo gli unici ad essere andati a punti in tutte le gare e bisogna continuare così. Siamo stati più vicini del previsto a Marc, e siamo riusciti a recuperare su Quartararo che sembrava imprendibile nei primi giri. Domani potrebbe cambiare tutto con la pioggia: onestamente speriamo di avere condizioni simili a oggi, perché siamo veloci, ma dobbiamo essere preparati a tutto”.
 
FERMIN ALDEGUER #54
“Vogliamo continuare a stupire. Continuiamo a crescere e nessuno mi mette pressione, tranne me stesso. Sto crescendo mentalmente e riesco a controllare bene le emozioni. È un grande risultato, sempre vogliamo fare meglio, ma bisogna sapersi godere questi momenti e il primo podio sprint non si scorda facilmente”.

Il Ducati Lenovo Team è stato protagonista della prima giornata del Gran Premio Di Francia. A Le Mans, Marc Márquez ha chiuso la sessione di Practice con il miglior tempo, con Francesco Bagnaia non lontano in terza posizione.

Márquez, il più veloce anche nelle libere della mattinata, ha fatto segnare un crono di 1’29.855 a nove minuti dal termine delle Practice, che gli è valso il nuovo record assoluto della pista francese. Bagnaia si è costantemente migliorato nel corso della sessione pomeridiana, risalendo fino al secondo posto nelle fasi conclusive per poi chiudere terzo a 184 millesimi dal compagno di squadra.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in azione domani mattina alle 10:10 per il secondo turno di libere, al quale seguiranno le Q2 (11:15) e la sesta sprint della stagione, di 13 giri, con partenza alle 15:00.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Siamo andati bene, ma è solo venerdì, e c’è ancora qualcosa su cui dobbiamo lavorare. È vero che abbiamo fatto qualche passo avanti nel pomeriggio, in quanto mi sono sentito più comodo soprattutto nella seconda e terza uscita, quindi vediamo come andranno le cose domani. Penso che domani i tempi saranno ancora più ravvicinati, ma mi sto divertendo e sto continuando a lavorare per migliorare.”

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3º
“Sono soddisfatto di questa giornata. Stiamo lavorando per massimizzare la performance con questa configurazione e sono felice, in quanto il feeling è migliorato durante la giornata. Non riesco ancora a fare ciò che voglio con l’anteriore; dobbiamo quindi concentrarci in altre aree e abbiamo fatto un buon lavoro, ma c’è ancora uno step da fare. In questo momento Marc ha qualcosina in più, ma continuiamo a lavorare per ridurre il gap, e l’obiettivo è quello di lottare per le posizioni di vertice”.

FERMIN ALDEGUER #54
“Sono molto soddisfatto perché Le Mans è una pista in cui ho sempre faticato un po’ e trovare qui il mio miglior venerdì in MotoGP è sicuramente un buon segno. Soffriamo qualcosa nel terzo e quarto settore e devo ammettere che nel giro lanciato ho commesso dei piccoli errori dovuti all’eccesso di voglia, ma possiamo lavorare sereni con un’altra Q2 in tasca”.
 
ALEX MARQUEZ #73
“Storicamente è un circuito difficile per me quindi oggi ho preferito concentrarmi sul fare chilometri ed esperienza con questa moto. Due uscite con tanti giri che ci hanno dato sicuramente buone informazioni in vista del sabato. Onestamente sono soddisfatto perché tolto Marc, siamo nel gruppetto di quelli veloci e domani possiamo giocarcela in qualifica”.

In archivio il produttivo test post gara della scorsa settimana a Jerez de la Frontera, il Ducati Lenovo Team torna in pista a Le Mans, un tracciato che nelle ultime cinque stagioni ha visto trionfare nella gara di domenica la Desmosedici GP con ben cinque piloti diversi (’24 Martin, ’23 Bezzecchi, ’22 Bastianini, ’21 Miller e ’20 Petrucci). Marc Márquez e Francesco Bagnaia, entrambi sul podio qui nel 2024 (tripletta Ducati) e soddisfatti di quanto testato nel lunedì di test in Andalusia, puntano ad essere tra i protagonisti.

Secondo nella classifica generale e motivato a lasciarsi alle spalle l’epilogo anticipato nel GP di Spagna, Marc – vincitore a Le Mans tre volte nella classe regina – non vuole lasciare nulla al caso e scenderà in pista per cercare di riprendere la striscia di risultati positivi.

Estimatore del tracciato francese già dalle categorie inferiori, reduce dalla doppia P3 a Jerez e attualmente terzo nella generale, Pecco è al lavoro per trovare fiducia e costanza nelle prestazioni.

Primo appuntamento in pista per entrambi, venerdì 9 maggio alle 10.45 locali per la prima sessione di prove libere.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 2º (139 punti)
“Sono contento di tornare al lavoro, Le Mans nelle ultime stagioni è stata una pista particolarmente amica di Ducati e lo scorso anno ho centrato qui un podio. A Jerez abbiamo fatto molto nella giornata di test, non so cosa porteremo esattamente qui, ma sono positivo. È stato un weekend buono, peccato per la caduta di domenica. Meteo e temperature qui in Francia possono essere un fattore decisivo per la gara”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3º (120 punti)
“Nonostante meteo e temperature, Le Mans è una pista che mi piace da sempre e che ben si adatta alla Ducati. A Jerez sono stato solido nella Sprint, in gara mi sono mancati i sorpassi, ma abbiamo raccolto una doppia P3 e tanti punti. Nel test poi ho fatto dei passi in avanti, provato alcune soluzioni che riporteremo anche qui e che possono farci essere più competitivi”.

Il Gran Premio del Portogallo, gara che segna il primo terzo della stagione 2025 del Campionato del Mondo FIM di Motocross, si è tenuto questo fine settimana sul circuito di Agueda in condizioni meteorologiche particolarmente difficili. Dopo la buona gara di qualifica, entrambi i piloti dell’Aruba.it  – Ducati Factory MX Team partivano determinati a ottenere buoni risultati e si sono battuti fino all’ultimo giro per ottenere il massimo su una pista al limite della praticabilità a causa delle abbondanti precipitazioni cadute sul tracciato lusitano dalla notte del sabato fino alle gare della domenica, trasformandolo in un catino di fango particolarmente insidioso. 

Scattato quarto al via di gara uno Mattia Guadagnini, al rientro dopo tre GP di stop per infortunio, ha preso subito un buon ritmo e si è assestato al sesto posto, salvo perdere tre posizioni nella fase finale della manche a causa della stanchezza, passando sotto la bandiera a scacchi nono. Gara più complicata per Jeremy Seewer che è partito alle spalle del compagno, in settima posizione ma che condizionato da alcuni errori, è precipitato fuori dalla top 15, rientrandoci nel finale, tagliando il traguardo quindicesimo. Meno brillante l’avvio di gara due di Mattia, 11° dopo il primo giro, con Jeremy 9° per la prima metà della manche. I due hanno corso cercando di portare a casa punti preziosi, raccogliendo dati in condizioni a dir poco impegnative, chiudendo in ordine inverso rispetto alla partenza, con l’italiano 10° dopo aver recuperato tre pozioni negli ultimi giri e lo svizzero 11°. I piazzamenti delle due frazioni regalano a Guadagnini una positiva decima posizione assoluta, con Seewer 13° e sempre nella top 10 di campionato. 

L’ottavo round del Mondiale di motocross si terrà tra una settimana sul tracciato di Lugo, in Galizia e sarà il Gran Premio MXGP di Spagna.

Mattia Guadagnini:“Non male, era difficile sperare in qualcosa di più anche se in queste condizioni era tutto possibile. In prima manche sono partito bene ma negli ultimi 10 minuti ho faticato tanto e ho perso quattro posizioni che hanno fatto una bella differenza di risultato. In gara due sono partito meno bene e ho cercato di non fare troppi errori ma dopo metà manche ero stanco e ho solo cercato di portarla a casa perché era davvero tosta. Una top 10 al rientro comunque ci sta, non potevo sperare in molto di più ma non ambivo a meno, quindi per oggi va bene così.”

Jeremy Seewer: “Non c’è molto da dire. Abbiamo conquistato punti e non abbiamo fatto niente di pazzesco, ma voglio finire più avanti di così, soprattutto dopo ieri, con il feeling e la guida che avevo. Ma sappiamo come sono le gare nel fango: a volte vanno come vuoi, a volte no. Sembra che al momento stiamo faticando. Di solito queste gare si svolgono una volta all’anno, ma sembra che dobbiamo abituarci, visto che dall’anno scorso ne abbiamo fatte molte. Devo lavorare e devo migliorare. Dobbiamo migliorare insieme in queste condizioni, ma sono comunque contento perché, come ho detto, in condizioni normali e con gare normali, abbiamo fatto un passo avanti. Lo abbiamo visto ieri; sono molto più fiducioso. Restiamo positivi e continuiamo ad andare avanti, e penso che presto arriveranno dei buoni risultati.”

Un weekend perfetto per Nicolò Bulega davanti al pubblico italiano che festeggia la tripletta del leader della classifica mondiale di WorldSBK.

Dopo la Superpole e Gara-1 conquistate al sabato, Bulega si ripete in Superpole Race e Gara-2 guidando in modo straordinario la Ducati Panigale V4R del team Aruba.it Racing – Ducati.
Al termine del quarto round della stagione 2025 di WorldSBK il vantaggio in classifica del pilota italiano su Razgatlioglu (BMW) è di 34 punti.

Anche il bilancio di Alvaro Bautista è positivo, soprattutto alla luce di un venerdì estremamente difficile a causa di un inconveniente tecnico. Il pilota spagnolo chiude terzo sia in Superpole Race che in Gara-2. Risultati che gli permettono di conquistare il terzo posto in classifica.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Ero abbastanza preoccupato prima di questo weekend. Sapevo che sarebbe stato un circuito non facile per me. Ma con il team abbiamo fatto un lavoro straordinario che mi ha permesso di avere un grande feeling fin dal venerdì. Sono entusiasta di festeggiare davanti a tanti amici e a questo grande pubblico che mi ha spinto ad ogni curva. Grazie a tutti”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“A prescindere dalle prove libere, in questo weekend non avevamo il passo per stare con Nicolò e Toprak. Per questo motivo posso dire di essere molto soddisfatto perché abbiamo ottenuto il miglior risultato possibile. Il feeling con la moto sta crescendo gara dopo gara. Ci vediamo a Most”.  

Domenica di riscatto per Danilo Petrucci, protagonista di una prestazione in costante crescita. Scattato dalla tredicesima posizione in Superpole Race, Petrux mette in scena una rimonta entusiasmante. Nei soli primi due giri recupera cinque posizioni, portandosi all’ottavo posto. Il long lap di Iannone e un sorpasso magistrale su Locatelli gli valgono infine una solida sesta posizione al traguardo. Buona prestazione anche per Yari Montella, partito diciassettesimo. Grazie a un ritmo costante sull’1.29 alto, recupera terreno e chiude quattordicesimo. Un risultato che premia il lavoro svolto dal team nei giorni precedenti.

In Gara 2, Petrucci completa il capolavoro. Partito dalla sesta casella, supera Locatelli per la quinta posizione e ingaggia una bella battaglia con Xavi Vierge, riuscendo poi a conquistare un meritatissimo quarto posto. Il ritmo sul 29 alto gli consente di consolidare la posizione, nonostante il gap con i primi tre. La nuova gomma posteriore, non perfettamente adatta al suo stile, ha creato qualche difficoltà, ma Danilo ha saputo adattarsi, mostrando una velocità superiore rispetto al 2024. Dall’altra parte del box, Montella continua a crescere nel feeling con la Panigale V4R. Scattato quattordicesimo, riesce a risalire diverse posizioni grazie a un buon ritmo e a un approccio costante. Purtroppo un fastidio all’avambraccio emerso nei giri finali ha compromesso la sua gara, costringendolo a chiudere sedicesimo. Nonostante ciò, il lavoro svolto e i dati raccolti rappresentano un ulteriore passo avanti.

Danilo Petrucci, #9

“Stamattina, nella Superpole Race, sono riuscito a recuperare diverse posizioni che mi hanno permesso di partire bene in Gara 2. I primi tre avevano un altro passo, ma siamo molto contenti del quarto posto e del titolo di miglior indipendente. Non sono ancora riuscito a sfruttare al meglio il potenziale della nuova gomma posteriore, che a volte mi mette in difficoltà, ma devo imparare a gestirla. Abbiamo comunque avuto un ritmo più veloce rispetto allo scorso anno.”

Yari Montella, #5

“Mi dispiace per come sia andata oggi. Avevamo risolto alcuni problemi, stavamo trovando costanza e un buon ritmo e di questo voglio ringraziare la squadra. In Gara 2 sono partito consapevole del pacchetto che avevo e stavamo facendo una buona gara, in un gruppo competitivo. Purtroppo negli ultimi giri ho iniziato a soffrire di un dolore all’avambraccio che mi ha penalizzato e mi dispiace veramente tanto. Continuiamo su questa strada, come abbiamo fatto in questo weekend, ritrovando un buon passo.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Una giornata importante per Danilo, che per me vale quanto una vittoria. Complimenti a lui e alla squadra per il lavoro fatto. Hanno trovato la soluzione giusta nonostante le difficoltà con la gomma nuova. Montella stava facendo una bella gara da top 10, poi l’avambraccio gli ha dato problemi. Comunque sono soddisfatto, stiamo migliorando e lavorando bene in vista delle prossime gare.

Ringraziamo i nostri sponsor che sono venuti numerosi per questo round di casa. Ci ha fatto molto piacere accoglierli e fargli vivere questa esperienza.”

Dalla lotta per il podio in Superpole Race, sfumata a causa di un Jump Start a dir poco millimetrico, ad una gara opaca nel pomeriggio, dove l’anteriore ha causato diversi problemi nelle curve a sinistra. Una domenica che non sorride ad Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven, dopo la positiva Gara 1 del sabato.

Nel Warm Up da dieci minuti è stata utilizzata una gomma usata della FP 3; 1.29.0, bel tempo considerando lo pneumatico usato, nonostante ci sia stato un piccolo problema in scalata che ha rallentato il lavoro del 29 in pista.

In Superpole Race il 29 parte bene, inserendosi subito alle spalle del trio di testa, Bulega, Toprak e Alvaro Bautista; esce però al secondo giro la penalità per Jump start, partenza anticipata, e conseguente penalità di due Long Lap. Una penalità piuttosto severa, per un Jump Start quasi invisibile ad occhio nudo; nello scontare le sanzioni perde circa 3 secondi e mezzo, 5 posizioni, ritrovandosi nono. The Maniac non perde, però, motivazione e grinta, rimontando su Van der Mark e Gardner e concludendo ottavo. In questa gara il ritmo era in linea con il podio, tanto che stava chiudendo il gap sul 19 per tentare l’attacco. Peccato per la penalità, ma terza fila difesa per lo start di gara 2.

In Gara 2 Andrea trova un ottimo scatto nuovamente, sorpassando Lowes e Petrucci nelle prime fasi; il ritmo però non è dei migliori e quasi subito va l’anteriore della Ducati gialla entra in crisi, sopratutto nelle curve a sinistra. presta il fianco agli attacchi di diversi piloti, lotta a centro gruppo e verso metà gara sembra poter ritrovare slancio con due giri sul 29.5. Purtroppo, però, il feeling davanti peggiora nuovamente ed Andrea è costretto a difendersi; nel finale, complice qualche contatto di troppo perde altre posizioni terminando quattordicesimo. Di certo non il risultato sperato, è stata una gara finale piuttosto deludente, da cui capirne il problema e risolverlo al più presto. Due punti presi, comunque positivo il fatto che Andrea non abbia mollato e sia riuscito a portare la moto al termine in zona punti.

Andrea Iannone (Rider): 
“Purtroppo oggi le cose non sono andate come speravamo. Nella SP Race avevo un buon ritmo e stavo cercando di recuperare Álvaro, forse sarei riuscito a raggiungerlo, ma un Jump Start millimetrico mi è costato una penalità che mi ha fatto perdere tempo. In gara 2, invece, ho sofferto parecchio sulla gomma anteriore: nelle curve a sinistra la moto tendeva sempre a chiudere e non siamo riusciti a trovare una soluzione efficace. Ho provato a difendermi, ma non sono riuscito a mantenere il mio ritmo, subendo diversi attacchi. Nel finale ho perso ulteriore tempo ma ho cercato comunque di portare a casa la gara. Mi dispiace concludere così il weekend di Cremona, ma ora dobbiamo concentrarci sul prossimo Round a Most, dove lo scorso anno ho conquistato il podio”.”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Sono molto dispiaciuto per le due gare di oggi; stamattina Andrea era veloce e stava cercando di lottare per il podio, quando questa possibilità gli è stata tolta per una partenza anticipata davvero al limite, tanto che non avevamo nemmeno visto dal vivo. Abbiamo comunque concluso ottavi, limitando i danni. Nel pomeriggio invece siamo andati subito in crisi con il davanti e nelle frenate, e non avevamo ritmo; verso metà gara Andrea è riuscito a fare due ottimi giri sul 29 e mezzo, ma poi ha dovuto nuovamente alzare il ritmo per non perdere l’anteriore. Dispiace non sfruttare a pieno il potenziale, qui avevamo la velocità e cercavamo un weekend costante; abbiamo fatto un bel Sabato ma ci è mancata la Domenica. Ora ci spostiamo a Most con l’obiettivo di trovare la costanza per lottare davanti!”