Dopo aver raccolto tre podi nel round di apertura a Phillip Island, il team Aruba.it Racing – Ducati sarà nuovamente in pista il prossimo fine settimana a Buriram (Tailandia) per il secondo appuntamento del campionato mondiale Superbike 2017.

 

In Australia, sia Chaz Davies che Marco Melandri hanno dimostrato grande competitività, lottando stabilmente nel gruppo di testa. In particolare, Davies ha mancato la vittoria per pochi millesimi in entrambe le gare, mentre Melandri ha riscattato con un terzo posto (dopo essere stato al comando per diverse tornate) l’uscita di pista in Gara 1. Su un circuito dalle caratteristiche nettamente diverse come quello di Buriram, l’obiettivo di Davies è quello di migliorare il terzo posto ottenuto lo scorso anno in Gara 2 per accorciare le distanze in campionato (dove è attualmente secondo, a 10 punti dalla vetta), mentre Melandri vuole innanzitutto partire con il piede giusto venerdì, imparando rapidamente un tracciato a lui sconosciuto per trovare l’assetto giusto in vista delle gare. 

 

Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista venerdì, a partire dalle 09:45 locali (CET +6), per la prima sessione di prove libere.  

 

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 

“Abbiamo iniziato bene la stagione e non vedo l’ora di tornare in pista. Col senno di poi, non credo che in passato abbiamo mai utilizzato l’assetto ideale per la mia Panigale R in Tailandia ma, con le informazioni a nostra disposizione adesso, sappiamo che configurazioni adottare. Sono ansioso di provare la moto in versione 2017 su questa pista. Non penso che i lunghi rettilinei rappresentino un ostacolo come in passato, perché abbiamo fatto progressi per quanto riguarda la potenza. Il circuito chiede molto alle gomme, e correre lì è sempre difficile a causa del caldo, ma le aspettative sono alte”. 

 

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) 

“Non ho mai corso in Tailandia, ma la pista sembra bella e abbastanza facile da imparare. Credo che l’asfalto sia una variabile importante da interpretare, perché guardando le gare in TV mi sembrava che i piloti facessero traiettorie un po’ particolari. Anche il caldo, poi, rappresenta un elemento da tenere in considerazione. Abbiamo già fatto una riunione con i tecnici perché il circuito di Buriram presenta delle necessità specifiche per quanto riguarda l’assetto. Ho molta fiducia nella squadra. Sarà importante partire bene da subito, per sistemare al meglio la moto in vista non tanto della Superpole quanto della gara”. 

 

 

Informazioni Circuito

 

Paese: Tailandia

Nome: Chang International Circuit

Lunghezza:  4.554 km

Curve: 12

Distanza da percorrere: 20 giri / 91.080km

 

PRIMATI

Giro più veloce: Rea (Kawasaki), 1’33.382 (175,563 km/h) – 2015

Record del circuito: Rea (Kawasaki), 1’33.817 (174,749 km/h) – 2015

Superpole: Rea (Kawasaki), 1’33.382 (175,563 km/h) – 2015

 

RISULTATI 2016

Gara 1: Rea (Kawasaki), Sykes (Kawasaki), vd Mark (Honda)

Gara 2: Sykes (Kawasaki), Rea (Kawasaki), Davies (Ducati)

 

 

Informazioni Piloti

 

Chaz Davies

Moto: Ducati Panigale R

Numero di gara: 7

Età: 30 (Nato il 10/02/1987 a Knighton, Galles)

Gare SBK: 129

Vittorie SBK: 20

Podi SBK: 51

 

Marco Melandri

Moto: Ducati Panigale R

Numero di gara: 33

Età: 34 (Nato il 07/08/1982 a Ravenna, Italia)

Gare SBK: 104

Vittorie SBK: 19

Podi SBK: 50

 

 

Programma del weekend (CET +6)

 

Venerdì

09:45 – 10:45 SBK FP1

14:30 – 15:30 SBK FP2

 

Sabato

10:45 – 11:10 SBK FP3

13:30 – 13.45 SBK Superpole 1

13:55 – 14:10 SBK Superpole 2

16:00 SBK Gara 1

 

Domenica

11:30 – 11:45 SBK Warm-up

16:00 SBK Gara 2

In Ducati dal 2002, Alessandro Valia è Collaudatore Ufficiale Ducati per i modelli in produzione

negli stabilimenti di Borgo Panigale. Con alle spalle una carriera in Superbike, conosce bene il mondo del racing. Se cercare sempre di superare i limiti fa parte del suo DNA, la sua professione gli richiede un certo tipo di sensibilità e una conoscenza dei linguaggi più tecnici. L’attività di test sulla 1299 Superleggera si è rivelata un’esperienza inaspettata, che gli ha permesso di apprezzare tutta la potenza della limited edition che, con la sua tecnologia ai massimi livelli, esprime perfettamente la Quintessenza di Ducati.

Quali sono state le tue impressioni sulla 1299 Superleggera al tuo primo test?

La mia prima volta con la bestia (così la chiamo quando siamo “in intimità”) è stata al Mugello. Già in uscita dalla corsia box mi sono reso conto che era un oggetto fuori dal comune, chiaramente votato alla performance, con un’attitudine espressa con grande fierezza, quasi sfacciatamente, in ogni fase di guida: accelera, stacca, piega, inverte la direzione, come mai nessuna moto di produzione è riuscita a fare.

Su cosa vi siete focalizzati nello sviluppare la 1299 Superleggera?

Ci siamo concentrati soprattutto su una sfida: applicare una tecnologia molto evoluta e prestazioni straordinarie a una moto che fosse omologata per uso stradale. Il risultato è senza dubbio positivo.

Avresti mai pensato che una moto omologata per uso stradale potesse raggiungere un tale livello di performance?

Se me lo avessero detto qualche anno fa, non ci avrei creduto. La prima racing vera che ho guidato è stata la 999SBK F03, su cui ho esordito nel ruolo di collaudatore e posso dire con certezza che la 1299 Superleggera non teme confronti.

Qual è la caratteristica più impressionante di questa moto?

Se il motore desmodromico EURO 4 con 215 cavalli che equipaggia la 1299 Superleggera è il bicilindrico di serie più potente mai prodotto e rappresenta la massima espressione tecnologica

di Ducati, è la ciclistica che, grazie all’utilizzo della fibra di carbonio – i materiali più esclusivi mai utilizzati in una moto di produzione-, risulta essere ancor più fuori dall’ordinario, rendendo la 1299 Superleggera addirittura più agile della SBK di Chaz.

In che modo influenza l’handling un uso così esteso della fibra di carbonio?

L’utilizzo così importante del carbonio ha aiutato a contenere ulteriormente il peso, ma è stata soprattutto la minore inerzia delle ruote ad influenzare l’handling: i cambi di direzione sono fulminei e la frenata incredibilmente potente.

Che tipo di performance è in grado di offrire il motore 1285 cc Superquadro della 1299 Superleggera?

Siamo di fronte alla massima espressione del bicilindrico Ducati. Normalmente quando si cercano i cavalli si perde qualcosa in termini di coppia, ma la 1299 Superleggera è l’eccezione che conferma la regola.

Che ruolo svolge l’elettronica nel migliorare l’esperienza di guida di questa moto?

L’elettronica è una delle componenti che ci hanno permesso di rendere gestibile una moto di tale livello prestazionale, garantendo un’esperienza di guida unica. Questo anche grazie ai controlli derivati dalle moto che gareggiano nei campionati di MotoGP e WSBK, come il Controllo Dinamico di Stabilità o Ducati Slide Control (DSC) che, grazie alla piattaforma inerziale (IMU) a 6 assi, permette al pilota di andare oltre al limite della meccanica. Inoltre l’ABS Cornering aiuta a modulare l’incredibile potenza frenante anche in piega.

Come può la 1299 Superleggera essere paragonata a una moto da corsa?

L’unico paragone fattibile è con la Panigale R che corre nel Campionato Mondiale Superbike. Il DNA è lo stesso, il comportamento dinamico anche. Se togliessimo la targa, le frecce e i fanali, di certo non sfigurerebbe in una gara di mondiale.  

Come ci si sente a superare i limiti su una moto in fibra di carbonio e con un motore da 215 hp?

Guidare in pista, sempre al limite è il mio mestiere. Da professionista sono difficilmente impressionabile, ma la 1299 Superleggera è riuscita a farlo: motore, freni, ciclistica ed elettronica rappresentano insieme lo stato dell’arte della tecnologia.

Lo scarico Racing cambia la performance della moto e l’esperienza di guida?

Con lo scarico aperto, la 1299 Superleggera si trasforma in una vera moto da gara. La spinta ai medi cresce spaventosamente: parliamo di ben 15cv in più a 7000 giri! L’erogazione diventa ancora più corposa e il sound è da pelle d’oca, dal momento in cui la si accende fino a quando la si fa girare a 12.000 giri. A chi avesse l’occasione di vederla in pista consiglio di procurarsi un bel paio di tappi per le orecchie…

Oltre diecimila motociclisti provenienti da tutto il mondo in quindici anni di attività. Una didattica sempre all’avanguardia, location prestigiose e un pool di istruttori con campioni del mondo come Carlos Checa, Troy Bayliss, Marco Lucchinelli, Paolo Casoli e Manuel Poggiali. A tutto questo si aggiunge un parco moto con tutta la gamma Ducati, comprese le ultime novità. È questo il segreto del successo della Ducati Riding Experience (DRE), la scuola di guida della Casa motociclistica di Borgo Panigale che, dal prossimo 6 maggio, torna in pista e su strada con molte novità.

 

Dedicata a un pubblico sempre più vasto, sia per tipologia sia per livello di esperienza, l’edizione 2017 del DRE offre una proposta ancora più efficace completate articolata. Da quest’anno i corsi del DRE sono infatti suddivisi in tre sezioni principali: Safety, dedicata alla guida sicura su strada; Racetrack per la pista; Enduro, per apprendere e perfezionare la guida della moto in fuoristrada.

 

DRE Safety

Organizzato nell’Automotive Safety Center di Vairano (Pavia), il DRE Safety è la grande novità di questa nuova edizione della Ducati Riding Experience. Il corso è in grado di offrire gli strumenti per migliorare la guida su strada, con particolare attenzione al tema della sicurezza. Si svolge all’interno di una struttura appositamente realizzata per questo scopo, per l’occasione riservata in esclusiva a Ducati. L’Automotive Safety Center di Vairano è utilizzato dalle più importanti case automobilistiche e motociclistiche come test track per lo sviluppo dei loro prodotti. Si estende su una superficie di 50 ettari ed è composto da un circuito interno, che può essere utilizzato in diverse configurazioni e dotato di tutti gli strumenti necessari ad apprendere o migliorare le tecniche di guida sicura su strada.

 

Una didattica DRE completamente nuova, finalizzata alla sicurezza, viene proposta in base al livello di esperienza dei partecipanti.

Il Level 1 è dedicato a chi ha già la patente ma ancora poca esperienza nella guida o a quanti cercano maggiore confidenza con la moto, magari dopo un periodo di inattività; il Level 2 punta a migliorare la tecnica di guida e a sfruttare al meglio le possibilità offerte dai sistemi elettronici, ormai fondamentali ed estremamente evoluti nell’attuale gamma Ducati.

Il parco moto a disposizione dei partecipanti del DRE Safety offre diverse tipologie di prestazioni e caratteristiche tecniche. Si va dall’agile e divertente Monster 797 all’iconico Monster 1200 S, passando dalla nuova Multistrada 950 e Multistrada 1200S, fino a un’altra delle grandi novità Ducati 2017 ovvero la SuperSport e la “fun bike” per eccellenza, l’Hypermotard 939.

Tutte le moto proposte garantiscono sicurezza ed emozioni uniche; e sono caratterizzate da avanzata tecnologia che contraddistingue ogni moto Ducati.

 

DRE Racetrack

Il DRE nasce in pista ed è qui che continua a offrire una parte molto importante della sua “experience”, grazie a quattro corsi suddivisi in base all’abilità e alle esigenze dei partecipanti. Si va dal Track Warm Up, per chi non ha mai guidato in circuito e desidera imparare a farlo in massima sicurezza in sella alla 959 Panigale, fino alla Champs Academy sotto la guida di campioni come Carlos Checa, Michele Pirro o Troy Bayliss e con a disposizione la Panigale R, passando per i corsi Track Evo e Track Master che permettono a chi ha già una certa esperienza di migliorare la propria tecnica rispettivamente sulla 959 Panigale e 1299 Panigale S. Il tutto su circuiti di livello internazionale e in sella alle più belle e performanti moto della famiglia Superbike Ducati.

Quest’anno il DRE Racetrack si svolge sull’asfalto dei campioni di MotoGP e della Superbike, ovvero sui circuiti del Mugello e di Misano.

 

Sul sito www.dre.ducati.it sono già aperte le iscrizioni ai corsi DRE Safety e DRE Racetrack.

 

DRE Enduro

La location d’eccellenza che ospita il DRE Enduro è il Castello di Nipozzano, in Toscana, nel cuore del Chianti Rùfina. In sella alla Multistrada 1200 Enduro, i partecipanti del corso possono mettersi alla prova e imparare la guida off-road dall’esperienza di istruttori professionisti e sotto la guida del “dakariano” Beppe Gualini, direttore tecnico del  DRE Enduro.

Declinato per qualsiasi livello di guida, tutti i partecipanti hanno la possibilità di saggiare l’estrema versatilità della Multistrada 1200 Enduro e della nuova Multistrada 950, in totale sicurezza grazie alla supervisione di piloti ed istruttori altamente qualificati.

 

Per iscriversi all’edizione 2017 del DRE Enduro, la scuola guida Ducati dedicata all’off-road, l’indirizzo da cliccare è www.dreenduro.ducati.com.

 

Calendario DRE 2017

 

DRE SAFETY  

(Level 1 e Level 2)    

6 -7 Maggio, Vairano 

                                                                         

DRE RACETRACK

(Track Evo – Track Master Champs Academy) 

17-18 -19 Maggio, Mugello

                                               

DRE RACETRACK

(Track Warm Up – Track Master)

27 -28 -29 Giugno, Misano                 

 

DRE RACETRACK

(Track Evo – Track Master) 

5- 6 -7 Settembre, Mugello               

 

DRE ENDURO (Castello di Nipozzano)  

2-3 Giugno 

3-4 Giugno

23-24  Giugno

24-25  Giugno

7-8 Luglio

8-9 Luglio

21-22  Luglio

22-23  Luglio

Lo splendido golfo di Posillipo, a Napoli, ha fatto da cornice alla presentazione della stagione 2017 di Octo Pramac Racing. La nuova livrea che sarà presente sulle griglie di partenza di MotoGp dall’esordio del 26 marzo sul circuito di Doha, in Qatar, è stata svelata ieri nella sala Compagna dell’imponente Castello dell’Ovo di Napoli. Gli ospiti, gli sponsor ed i numerosi media intervenuti poi hanno avuto la possibilità di brindare alla prossima campagna di MotoGp con Danilo Petrucci, Scott Redding e tutto lo staff del team che taglia il traguardo dei 16 anni consecutivi sui circuiti della classe regina del motociclismo mondiale. 

Sul palco si sono alternati i protagonisti della serata incalzati dalle domande di Sandro Donato Grosso (inviato di Sky Sport Motogp) e Gavin Emmett (presentatore di BT Sport MotoGP). 
Paolo Campinoti, team principal di Octo Pramac Racing ha fatto gli onori di casa dopo la presentazione dello splendido volume fotografico che ripercorre la storia di Pramac in MotoGp dagli esordi del 2002 con Tetsuya Harada, passando per i grandi risultati ottenuti da campioni del calibro di Max Biaggi, Alex Barros, Toni Elias e Loris Capirossi, fino alle imprese recenti di Andrea Iannone, Danilo Petrucci e Scott Redding, gli ultimi due confermati anche per la stagione 2017.
Il pilota italiano correrà con la nuova Ducati Desmosedici Gp 2017, l’inglese salirà in sella alla Ducati Desmosedici Gp 2016. 
La curiosità dei presenti è stata poi soddisfatta al termine della serata quando è stata scoperta la livrea della stagione 2017 di Octo Pramac Racing Team.

PAOLO CAMPINOTI (Team Principal Octo Pramac Racing)

“E’ con grande entusiasmo che ci apprestiamo a disputare una nuova affascinante stagione di MotoGp, la sedicesima consecutiva della nostra storia. Lo facciamo riponendo su Danilo Petrucci e Scott Redding le nostre ambizioni e le nostre aspettative, come sempre supportate dallo straordinario impegno di tutto il nostro team e alimentate dal consolidarsi del rapporto con Octo Telematics. In uno sport dove velocità e cambiamento sono alla base di ogni successo, essere riusciti a creare una partnership così longeva e produttiva è la conferma della bontà del lavoro svolto fino a questo momento, con la convinzione che sarà anche foriera di grandi risultati”.    

FABIO SBIANCHI (CEO Octo)

“Per il terzo anno siamo orgogliosi di essere il Title Sponsor di Octo Pramac Racing, una squadra appassionata e performante, che quest’anno affronterà nuove sfide e da cui ci aspettiamo grandi risultati, anche grazie alla nuova moto Ducati affidata a Danilo Petrucci.
Anche nel 2017 il nostro obiettivo è comune: ci rivolgiamo ad un pubblico internazionale con responsabilità e visione globale per trasferire i nostri valori di innovazione ed eccellenza”.

FRANCESCO GUIDOTTI (Team Manager Octo Pramac Racing)

“Sarà una stagione molto importante per il nostro team e per i nostri piloti. Il rapporto che ci lega a Ducati è di anno in anno sempre più stretto e nel 2017 si concretizzerà con la presenza della Ducati Desmosedici GP 2017 nel box di Danilo Petrucci. Una sfida affascinante per Petrux che avrà il compito di provare a stare con gli altri piloti ufficiali. Un sfida di responsabilità anche per Scott Redding che avrà a disposizione la Ducati Desmosedici GP 2016, una moto che ha dimostrato di essere estremamente performante regalando molte soddisfazioni nella passata stagione. Ci attende un duro lavoro ma siamo pronti per affrontarlo e determinati nel portare a termine la nostra missione: tenere alti i colori di Octo Pramac Racing”. 

DANILO PETRUCCI (Octo Pramac Racing #9)

“Prima di tutto vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno permesso di essere di nuovo con Pramac per il terzo anno. Se non sbaglio sono il pilota che ha corso più stagioni consecutive con il team e questo mi riempie d’orgoglio. Sono contento di essere qua anche perchè questo è un anno importante: sono stato premiato con la ufficiale e devo fare bene. Voglio migliorare i risultati del 2015 e finire le gare del 2016 in cui ero in testa. La moto è un passo avanti rispetto a quella del 2015. Vedremo se sarà abbastanza per stare con la concorrenza che quest’anno è di  un livello ancora più alto. Stiamo ancora lavorando per scoprire tutte le potenzialità ma una cosa è certa: la 2017 è la moto più competitiva che abbia mai guidato”.
 
SCOTT REDDING (Octo Pramac Racing #45)

“E’ chiaro che per la stagione 2017 la speranza sia quella di migliorare i nostri risultati. Devo confessare che l’inizio non è stato dei più facili. Nei test abbiamo cercato di lavorare per risolvere alcune questioni tecniche che ci avrebbero potuto creare dei problemi più avanti. E’ stato un lavoro differente da quello dello scorso anno in cui abbiamo girato molto cercando il tempo. Il nostro obiettivo è quelli di riuscire a fare bene già nelle prime gare e sono molto fiducioso perché la 2016 ha dimostrato di avere un buon passo e ridurre il consumo delle gomme rispetto alla 2015. Penso che in questa stagione possiamo fare bene e migliorarci soprattutto durante la gara della domenica”.

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Il team Aruba.it Racing – Ducati è salito sul podio con entrambi i suoi piloti in Gara 2 del Campionato Mondiale Superbike a Phillip Island. In una corsa decisa in volata, Chaz Davies ha chiuso al secondo posto a soli 25 millesimi dalla vittoria. Marco Melandri, ritiratosi ieri in seguito ad un incrocio di traiettorie con un avversario che lo ha mandato fuori pista, si è invece riscattato ottenendo il terzo posto.
Partiti rispettivamente dall’ottava e decima posizione in virtù del nuovo regolamento per la griglia di partenza di Gara 2, Davies e Melandri hanno gestito tatticamente la gara nelle fasi iniziali, risalendo progressivamente la china. Se da un lato Davies ha tallonato costantemente il vincitore Jonathan Rea, Melandri si è invece ritrovato momentaneamente fuori dalla top ten a causa della bagarre ma è riuscito a ricucire il distacco dal gruppo dei primi a suon di giri veloci, siglando anche (in 1’31.178) il primato in gara. Nell’entusiasmante volata a cinque nelle fasi finali, entrambi hanno preso provvisoriamente il comando per poi chiudere sul podio.
Al termine del primo round, Chaz Davies è secondo nella classifica iridata (40 punti), Marco Melandri 7º (16 punti). Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista a Buriram (Tailandia) dal 10 al 12 marzo per il secondo round del Campionato Mondiale Superbike.
Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 2º
“È stata una gara più difficile da gestire rispetto a quella di ieri a causa del caldo. Il bicchiere comunque è mezzo pieno, senza ombra di dubbio. Abbiamo provato a cambiare qualcosa, ma perdevo un paio di lunghezze qua e là e non era possibile passare Rea in volata prima del traguardo. In ottica campionato, questo è un risultato molto positivo. Sarebbe facile sentirsi delusi dopo aver mancato due vittorie per pochi millesimi, ma storicamente Phillip Island non è mai stata tra le mie piste favorite e a volte ho perso punti preziosi qui, quindi due secondi posti rappresentano delle ottime fondamenta sulle quali costruire il resto della stagione”.
Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 3º
“È stata una gara davvero dura. Ero partito bene ma ho perso posizioni nel traffico all’inizio, quindi ho spinto al massimo per rientrare, consumando sia le gomme che le energie. Quando sono andato in testa ho cercato di imporre il mio ritmo, ma non è stata la mossa vincente col senno di poi. A tre giri dalla fine, quando Rea e Davies hanno dato lo strappo, ero un po’ in crisi con il grip e non ho potuto attaccare. Avevo comunque bisogno di fare una gara intera per capire dove migliorare, ed il podio è la conferma che stiamo lavorando positivamente con tutta la squadra”.
Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba S.p.A e Team Principal
“Sono state due gare particolari, entrambe molto tattiche, dove la vittoria si è giocata in volata sul filo dei millesimi. Sia Chaz che Marco hanno fatto un ottimo lavoro, confermando che il livello di tutta la squadra è molto alto. Il potenziale espresso ci lascia soddisfatti, anche se non completamente appagati. La pista di Buriram in Tailandia non è stata tra le più favorevoli per noi in passato, ma siamo fiduciosi che rappresenterà una bella occasione per verificare i passi avanti fatti fin qui”.

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Si chiude con un quinto posto in gara 2 il week end di Xavi Forés a Phillip Island, primo appuntamento del campionato mondiale MOTUL Superbike. Con il sesto posto nella gara di apertura e con i 21 punti conquistati in totale, il pilota del BARNI Racing Team è quinto anche nella classifica generale del campionato, guidata a punteggio pieno (50 punti) da Jonathan Rea (Kawasaki).
Grazie alla rinnovata formula della griglia di gara 2 (i primi nove cambiano l’ordine di partenza in base ai risultati della gara del sabato) Forés è scattato dalla terza casella nell’appuntamento domenicale e con un grande start si è messo davanti a tutti alla prima curva. Per tutta la gara il pilota spagnolo è stato in lotta per le prime posizioni ed è stato protagonista di una serie di sorpassi con Rea (Kawasaki), Davies (Ducati) e Melandri (Ducati). Grazie a un ottimo passo e alla buona confidenza con la sua Ducati Panigale R, Forés è rimasto sempre a contatto con il gruppo di testa, ma negli ultimi tre giri non ha potuto lottare per il podio a causa di problemi con la gomma anteriore deteriorata, che lo ha anche costretto a cedere la quarta posizione al pilota della Yamaha Lowes.
Quello australiano è stato un week end molto positivo per Xavi Forés che ha dimostrato di poter tenere il ritmo dei piloti ufficiali sia in qualifica che in gara, e per tutto  il BARNI Racing Team che può guardare con fiducia al prossimo appuntamento del Mondiale MOTUL Superbike in programma in Tailandia dal 10 al 12 marzo.

Marco Barnabò, Principal Manager
“Sono molto felice per gara 2 e per tutto il week end. Nella gara della domenica Xavi è riuscito a stare con i primi e a lottare per le prime posizioni. Solo negli ultimi giri ha perso il passo e non ha potuto lottare per il podio. È qui che dobbiamo cercare di migliorare, fare quello step in più che ci consentirà di dire la nostra anche nel finale di gara. So che Xavi sperava in un podio visto come si erano messe le cose, ma i piloti ufficiali hanno dimostrato di avere qualcosa in più rispetto a noi nel set up, partire da questa base, però, ci dà grande fiducia per il futuro.”.

Xavi Forés, #12
“Gara 2 è stata fantastica, mi sono divertito tantissimo a stare con i primi e a giocarmi con loro le prime posizioni. È un peccato per gli ultimi giri, ma la gomma davanti mi ha un po’ mollato e io non volevo rischiare di fare errori e buttare via un buon risultato. Dall’Australia mi porto via ottime sensazioni pensando alla Tailandia e devo ringraziare il team perché in questa settimana la moto è migliorata moltissimo”.

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Comincia con un’ottimo sesto posto la stagione 2017 del Mondiale Superbike per Xavi Forès e il Barni Racing Team. Sul circuito australiano di Phillip Island il pilota spagnolo, con la Ducati Panigale R, è stato protagonista di una prova solida al termine di una gara molto tattica, che si è risolta solo nell’ultima parte. Scattato dall’ottava posizione Forès ha avuto un ottimo spunto al via e si è accodato al gruppo di testa formato dai piloti ufficiali di Ducati e Kawasaki. Dopo due terzi di gara Forès ha perso un po’ di contatto ed ha subito il rientro di Lowes (Yamaha) e di Camier (MV Augusta) chiudendo alla fine sesto a tre secondi dal vincitore. Grazie a questo piazzamento, il pilota del Barni Racing Team porta a casa i primi punti in Campionato e, con il nuovo regolamento dell’inversione delle prime otto posizioni, si conquista il diritto di partire dalla prima fila in gara 2 . Il via domani scatterà alle 5.00 ora italiana.

Marco Barnabò, Principal Manager
Per quanto mi riguarda sono soddisfatto perchè fino a pochi giri dalla fine eravamo molto vicini alla vetta e anche alla fine il distacco non è stato così ampio. A parte la posizione siamo molto più vicini ai primi rispetto alla scorsa stagione e questo è un buon passo avanti. Adesso ci manca l’ultimo step per dire la nostra. Forse dobbiamo migliorare nella gestione della gara, ma questi sono aspetti che si acquisiscono con l’esperienza.”

Xavi Forés, #12
È stata una bella gara anche se sinceramente mi aspettavo qualcosa di più. Forse sono stato un po’ troppo prudente nella prima parte di gara per cercare di salvare le gomme, ma negli ultimi giri mi sono trovato imbottigliato e non sono riuscito a risalire posizioni. Domani partiremo in prima fila quindi cercherò di stare con i quattro piloti di testa, che sono quelli più veloci e cercherò di non farmi staccare. Credo che domani si possa migliorare il sesto posto di oggi“.

WEEKEND RACE PROGRAM (Ora italiana)
Domenica, 26 febbraio 2017
01:25 – 01:40 – Warm UP
05:00 – Race 2

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La prima gara del Campionato Mondiale Superbike 2017, tenutasi come di consueto sull’iconico circuito di Phillip Island, si è conclusa con un risultato dolceamaro per il team Aruba.it Racing – Ducati. Da un lato, Chaz Davies è stato protagonista di una corsa molto tattica ed ha chiuso al secondo posto a soli 0.042 dal vincitore Jonathan Rea. Dall’altro, Marco Melandri è stato costretto al ritiro a 7 giri dal termine in seguito ad un incrocio di traiettorie che lo ha portato fuori pista.
Qualificatisi rispettivamente in quarta e terza posizione durante la Superpole, Davies e Melandri si sono portati al comando grazie ad una splendida partenza, per poi lottare stabilmente nel gruppo di testa. Come è spesso accaduto in passato, la pista australiana ha regalato una gara estremamente combattuta al vertice, con sette piloti in fila indiana e distacchi minimi. La bagarre ha però penalizzato Melandri, uscito di pista alla curva 2 in seguito ad un incrocio di traiettorie e costretto al ritiro, mentre Davies ha giocato d’attesa per poi scatenarsi sul finale, mancando la vittoria per soli 42 millesimi.
Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista domani alle 11:25 locali (01:25 italiane) per il warm-up, mentre Gara 2 è fissata per le 15:00 (05:00 italiane). In virtù del nuovo regolamento riguardante la griglia di Gara 2, Davies e Melandri partiranno rispettivamente dall’ottava e decima posizione.
Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 2º
“Oggi abbiamo fatto un passo avanti sulla lunga distanza, ma la gara in sé è stata un gioco di attese, come spesso accade qui a Phillip Island. Abbiamo tutti cercato di gestire le gomme, giocando un po’ al gatto col topo, ed è stato un bello spettacolo. Ho cercato di non farmi coinvolgere troppo nella battaglia e semplicemente reagire a quello che succedeva intorno a me. Siamo andati vicini alla vittoria, ma ci è mancato qualcosa sul dritto. Ero in grado di sorpassare, ma solo dopo il traguardo, quindi dovremo tentare qualcosa di diverso. Ad ogni modo, abbiamo adottato una strategia nuova rispetto al passato, più conservativa, per non regalare punti ai nostri avversari. È la chiave in questa fase del campionato, perché presto arriveranno tracciati più favorevoli a noi. Detto ciò, non vedo l’ora di riprovarci domani”.
Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – Rit.
“Essendo una gara di gruppo, con un ritmo piuttosto lento, volevo temporeggiare e risparmiare le gomme per poi tentare la fuga con Rea e Davies negli ultimi giri. Ho sorpassato Lowes alla prima curva e sono andato leggermente largo, ma lui ha cambiato direzione in anticipo alla curva 2, chiudendomi la strada. Ho perso momentaneamente l’anteriore ed ho dovuto alzare la moto, finendo nella via di fuga. Sapevo che la battaglia di gruppo avrebbe rappresentato una criticità per me dopo tanto tempo lontano dalle gare. Oggi però eravamo davvero in tanti, e a volte le gare sono così. Sono amareggiato, ma anche consapevole del nostro potenziale e desideroso di rifarmi. Ho imparato tante cose, e domani sarà una gara diversa anche se partirò in quarta fila”.
Ernesto Marinelli, Responsabile Progetto Superbike
“Sicuramente è stata una gara un po’ strana, perché al vertice erano tutti impegnati a gestire le gomme ed hanno giocato in difesa, compattando il gruppo. In queste condizioni, il risultato finale è sempre incerto. A livello di risultati, da una parte siamo contenti perché Chaz si è giocato la vittoria in volata fino all’ultimo metro, mentre dall’altra abbiamo un po’ di amaro in bocca perché anche Marco avrebbe potuto fare lo stesso ma un contatto lo ha tolto dai giochi prematuramente. Entrambi hanno dimostrato di avere un ottimo potenziale, ma vogliamo continuare a lavorare e metterli in condizioni ancora migliori per giocarsela in Gara 2”.

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Dorna WSBK Organization è lieta di annunciare che la copertura televisiva del WorldSBK in tutto il mondo è destinata ad ampliarsi nel 2017. Con più spazio televisivo e più canali che mai, il WorldSBK sarà trasmesso in più di 20 reti. Una varietà di nuove offerte per l’attesissima stagione 2017 vedrà una maggiore esposizione rispetto al passato, con il MOTUL FIM Superbike World Championship che si dirige verso la sua 30esima stagione.
La serie continua a cercare nuovi modi per espandersi e andare avanti, e d’ora in poi i tifosi di tutto il mondo potranno godersi anche le prove libere e tutte le sessioni Superpole. Per tutti i 13 round stagionali andrà in onda un numero maggiore di ore, con l’aggiunta della giornata del venerdì. Con la possibilità di poter seguire tutto il fine settimana, dall’inizio alla fine, la vera sensazione di essere in contatto con il WorldSBK si farà sentire per la prima volta in assoluto.
Attirando un pubblico molto più vasto, il WorldSBK si è assicurata una serie di nuove offerte in nuovi paesi dove il pubblico continuerà ad aumentare. Servus TV in Austria e Germania offrirà 90 minuti per le gare WorldSBK, mostrandole live per i tifosi che supporteranno i loro piloti Stefan Bradl (Red Bull Honda World Superbike Team) e Markus Reiterberger (Althea BMW Racing Team), che saranno alla ricerca del podio. Dato che il WorldSBK torna in Portogallo per il decimo round della stagione, Sport TV offre ora la copertura live delle gare WorldSBK e WorldSSP.  Il campione in carica del mondo Supersport Kenan Sofuolgu sarà celebrata nel suo paese d’origine con SSport TV, che con un contratto di due anni offrirà live le gare WorldSBK e la Superpole, la gara WorldSSP così come la gara STK1000 vivono, per tutti i 13 round WorldSBK. Spiler TV aumenta ulteriormente la copertura europea, con il canale ungherese che trasmette tutto il fine settimana live.
FLOW Sport fornirà la copertura del campionato mondiale delle derivate di serie ai Caraibi dal 2017. AlmaSport TV aumenterà ancora di più la copertura per i paesi del Medio Oriente, mentre OSN manterrà aggiornati il Medio Oriente e il Nord Africa sul MOTUL FIM Superbike World Championship; così facendo il WorldSBK sarà accessibile a milioni di fan, un qualcosa mai successo prima.
Dorna Sports è anche entusiasta di aver mantenuto il programma degli highlights in vista della stagione, con canali che portano il MOTUL FIM Superbike World Championship tramite emittenti free-to-air. C’è stato il rinnovo con il canale tradizionale britannico ITV4, il programma che ripropone highlights del Campionato che andrà in onda in prima serata alle ore 20:00, dando così ai tifosi inglesi la possibilità di tenere il passo con le prestazioni mozzafiato dei loro piloti. L’Australia continuerà a mostrarli invece su SBS, il che significa che nessuno potrà perdere niente del racing, anche dopo l’evento. In Ungheria, il canale TV2 distribuirà gli highlights in tutto il paese, mentre il Motorsport.TV si occuperà di trasmetterlo in tutta Europa.
Eurosport continuerà ad essere un forte partner all’interno del paddock WorldSBK. Con il commento appropriato per ogni paese, la copertura non sarà seconda a nessuno. La britannica Eurosport coprirà esclusivamente tutti i round con commento Live sul posto e una telecamera Live U KIT; tutti i tre turni di prove libere sono disponibili su Eurosport Player. Mediaset trasmetterà lo spettacolo per i tifosi italiani, con grandi protagonisti: Ducati e Marco Melandri, Aprilia e Lorenzo Savadori, e MV Agusta, che sono importanti per creare eventi in loco. Teledeporte e Esport3, invece, terrà aggiornati i tifosi spagnoli  puntando l’attenzione sui connazionali Jordi Torres, Roman Ramos, e Xavi Fores per il 2017.
Fox Asia continuerà a svolgere un ruolo importante nel WorldSBK. Il conglomerato asiatico trasmetterà ogni gara per più di 25 paesi live o in differita nella stessa giornata, con un accento particolare per il secondo round della serie in Tailandia e per il malese Zulfahmi Khairuddin. Con lo stesso modello, Fox Australia continuerà a mostrare lo splendido MOTUL FIM Superbike World Championship nel 2017, con tutte le gare e tutte le sessioni dal vivo o al più tardi lo stesso giorno. La Nuova Zelanda non si perderà lo spettacolo del WorldSBK grazie a SKY che copre tutto il campionato 2017, e il pilota di casa Avalon Biddle disputerà il WorldSSP300. JSPORTS, principale canale giapponese di sport, manterrà la copertura del WorldSBK grazie al rinnovo del contratto nella nuova stagione.
Con una forte presenza sul circuito, uno slot di prima serata andrà in onda lunedì notte e l’azione di gara sarà in diretta su OTT.
Per continuare a mantenere la connessione anche con l’America, beIN Sports trasmetterà per USA e Canada anche nel 2017, e Nicky Hayden è il loro punto di riferimento con i suoi progressi sulla moto del Red Bull Honda World Superbike Team, prima che il campionato arrivi da quelle parti, a Laguna Seca, a luglio.
L’America Latina invece seguirà la stagione con Fox Sports, e tutti i paesi potranno seguire l’azione in pista live o al più tardi nella stessa giornata, mentre il Brasile avrà un proprio provider con ESPN e Pan Africa sarà ospitata da SuperSport.
Oltre alla copertura TV, c’è anche il sito http://www.worldsbk.com che continua a fornire una copertura totale durante tutto l’anno, oltre alle classiche interviste esclusive, notizie e articoli. Inoltre anche l’attività sui social media continua a essere in crescita. È degna di nota quella dell’account Twitter, che è migliorata del 20% nell’ultimo anno con un aumento dei seguaci di giorno in giorno, mentre l’impegno è cresciuto di un sorprendente  163%. I follower di Instagram sono quasi raddoppiati nel corso dell’ultimo anno, con il WorldSBK che è vicino al raggiungimento dei 300.000 tifosi, mentre su Facebook – il formato in continua evoluzione – stiamo raggiungendo 1,5 milioni di utenti, che si trova su una pendenza costante del 20%.
Il MOTUL FIM Superbike World Championship sarà più che mai accessibile a voi, e ovunque ci si trovi nel mondo l’azione imperdibile non sarà troppo fuori portata. Assicuratevi di non perdere mai un giro di quella che è impostata per essere un’entusiasmante stagione WorldSBK, con l’App WorldSBK gratuita.
@WorldSbk

Xavi Forés partirà dall’ottava posizione della griglia di Phillip Island per il primo round stagionale del MOTUL WorldSBK Championship 2017. Il pilota del Team Barni è scivolato durante il giro veloce della Superpole 2 mentre era in lotta per la prima fila e non ha potuto migliorare il tempo di 1’30.728 fatto registrare con la gomma dura. La Ducati Panigale R non ha subito nessun danno particolare e lo spagnolo sarà regolarmente al via in gara 1. Forés ha chiuso la sessione di qualifica a un secondo e mezzo dal poleman Rea (Kawasaki) e scatterà dalla terza fila tra la BMW di Torres e la MV Augusta di Camier. Il via della prima gara della stagione è previsto alle ore 2.55 ora italiana. 

Marco Barnabò, Principal Manager
Eravamo proti per fare un buon tempo, ma durante il giro di lancio Davies ha fatto passare Xavi e così lui per non dargli la scia ha mollato un po’. Per questo la gomma si è un po’ freddata e al tornantino a destra lo ha mollato“.

Xavi Forés, #12
Stava andando tutto bene, con le gomme da gara eravamo secondi. Avevo un buon feeling con la moto, ma quando abbiamo montato la gomma da qualifica ho dovuto rallentare per non trovare traffico durante il giro veloce e per non dare la scia a Davies e Rea. Ho alzato il ritmo e la gomma davanti si è freddata, non sentivo più la confidenza di prima e sono scivolato. Abbiamo comunque un buon passo gara ed è importante portare a casa dei punti. Per la gara siamo fiduciosi“.