Xavi Forés chiude al sesto posto assoluto un positivo venerdì di prove libere sul circuito di Chang, in Thailandia, secondo appuntamento del MOTUL Campionato del mondo Superbike. Grazie al tempo di 1’34.174 il pilota spagnolo del Barni Racing Team entra di diritto nella Superpole 2, riservata ai 10 migliori piloti che si giocheranno le prime posizioni della griglia di partenza. Forés, con la sua Ducati Panigale R, ha migliorato il suo tempo nell’ultima parte della seconda sessione dopo aver chiuso al quinto posto quella del mattino. Alla fine il distacco dal miglior tempo è di soli sei decimi di secondo. 

Il venerdì di Chang è stato caratterizzato dalle tipico clima tailandese – temperature oltre i 30 gradi in entrambe le sessioni di prova – che ha messo a dura prova la resistenza dei piloti. Per questo Forés ha deciso di “caricare” sulla gobba della tuta dei liquidi supplementari per mantenere una buona idratazione. Dopo le prime due sessioni Forés e tutto il Team Barni sono fiduciosi di poter affrontare nel migliore dei modi il resto del week end. 

Marco Barnabò, Principal Manager
Oggi pomeriggio abbiamo fatto delle prove di ciclistica per la gara, ma il pilota non era soddisfatto e siamo tornati indietro . Questo ci ha fatto perdere più di metà del secondo turno e solo nel finale siamo riusciti a migliorare il tempo della mattinata. Nonostante questo sono soddisfatto della giornata e dei test che abbiamo fatto. Anche se non sono andati bene ci siamo tolti dei dubbi. E crediamo di essere pronti per domani“. 

Xavi Forés, #12
É stata una giornata positiva anche se dobbiamo migliorare sotto alcuni punti di vista. Nel pomeriggio abbiamo provato un nuovo assetto, ma ci siamo accorti che non era quella la direzione da prendere e abbiamo perso tempo nel tornare indietro. Il passo non è male e per domani siamo competitivi. Nella Superpole di domani credo che potremo lottare per essere nei primi cinque come abbiamo fatto in Australia“. 

 

Il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato oggi in pista a Buriram (Tailandia) per il secondo round del Campionato Mondiale Superbike 2017. Il venerdì di prove ha dato riscontri positivi per Marco Melandri e Chaz Davies, che al termine delle prime due sessioni di prove sono rispettivamente terzo e quarto in classifica. 

Nonostante il tracciato di Buriram sia storicamente tra i più difficili, Melandri e Davies hanno trovato immediatamente buone sensazioni in sella alla Panigale R. Nella FP1, l’italiano ed il gallese hanno siglato il secondo e terzo tempo. 

Nel pomeriggio, con un progressivo innalzamento delle temperature di aria e asfalto, entrambi hanno lavorato a lungo con gomme usate in ottica gara. Melandri ha girato su tempi pressoché identici a quelli del mattino, chiudendo con il terzo crono assoluto a +0.279 dal miglior tempo di 1’33.573 (Rea). Davies invece è riuscito sul finale a limare un altro decimo ai propri riferimenti, siglando il terzo tempo della sessione e quarto assoluto, a soli 43 millesimi dal compagno di squadra. Entrambi hanno così guadagnato l’accesso diretto alla Superpole 2. 

Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista sabato a partire dalle 10:45 locali (CET +6) per la terza ed ultima sessione di prove libere in vista di Superpole e Gara 1 (partenza fissata alle 16:00 locali).  

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 1’33.852 (3º)

“Sono contento perché la squadra ha fatto un grande lavoro e la mia Panigale R mi ha dato subito delle buone sensazioni. La pista è più tecnica di quanto sembri: ha grandi staccate, curve veloci, parti da raccordare… È divertente da affrontare, ma devo ancora migliorare qualcosa in staccata e anche a livello di traiettorie, soprattutto nel terzo settore. Comunque è andata meglio di quanto mi aspettassi. In queste condizioni di caldo estremo, la gara sarà dura. Sarebbe importante centrare un’altra volta la prima fila e partire bene. Credo che le Kawasaki restino favorite, ma siamo pronti a rendergli la vita difficile”. 

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1’33.895 (4º) 

“Oggi abbiamo seguito un programma preciso per trovare la giusta messa a punto, incrementando progressivamente la nostra fiducia in sella, e pare che nelle prime quattro posizioni la battaglia sia pressoché alla pari. Per la prima volta qui, le condizioni della pista sono state buone fin da subito, consentendoci di attaccare già dai primi giri. Abbiamo fatto dei buoni progressi tra una sessione e l’altra, ma ci restano un paio di aspetti da migliorare, specialmente nel terzo settore. Dobbiamo trovare uno o due decimi, ma il nostro passo è comunque buono. Ho fatto il mio miglior tempo con gomme usate questo pomeriggio, quindi il bilancio del primo giorno è positivo”. 

Il team manager Valerio Menghi svela i nuovi programmi del VFT Racing per la stagione 2017: “Parteciperemo all’intero Campionato Italiano Velocità nella classe Superbike, oltre a due/tre wild card nel mondiale, sempre con Ducati, ma con due pacchetti tecnici differenti. La decisione di non fare interamente il mondiale per questa stagione è stata dettata dal fatto che il nostro unico pilota, Fabio Menghi, ha avuto l’ok per correre dai medici solo alcune settimane fa.”

Il pilota romagnolo ha subito uno stop di 8 mesi, dovuto alle lesioni occorse l’anno scorso con la frattura dell’anca e la rottura di tre tendini della spalla, e questa stagione sarà il punto di partenza per il ritorno a tempo pieno nel mondiale per il 2018.

Il team ha già effettuato dei test a Cartagena in Spagna e i riscontri, nonostante le normali difficoltà dovute alla lunga assenza, sono positivi.
Fabio sta lavorando bene e molto in palestra, presso la Thai Gym di Rimini dove è seguito costantemente da un personal trainer; è pronto per ricominciare, carico, sia il team che gli sponsor credono in lui e gli danno fiducia per questa stagione 2017 che sicuramente sarà davvero interessante.

Fabio Menghi: “È stata dura ritornare in sella dopo 8 mesi senza aver mai girato o provato nemmeno con un semplice scooter. Questi test a Cartagena sono stati importanti, perché mi hanno permesso di ricominciare a trovare la giusta motivazione ed il feeling con moto e circuito.
Mi sono divertito, le sensazioni sono state positive e già dopo pochi giri mi sento di poter essere competitivo.
Non sono a posto del tutto, ma lavoro intensamente con i ragazzi della palestra Thai Gym di Rimini che ringrazio, e mi sento pronto per rimettermi in gioco.
Sarò l’unico pilota quest’anno del team VFT Racing, perché sia il team che gli sponsor hanno fiducia in me, e vorrei ringraziarli per il supporto che mi danno.”

Torna in pista il Campionato Mondiale Motul WorldSBK. Per il secondo appuntamento stagionale il circus resta lontano dai confini europei e sbarca sullo spettacolare Chang International Circuit di Buriram, in Thailandia. 
Il pilota del Barni Racing Team Xavi Forés cercherà di confermarsi al livello dei migliori dopo l’ottimo avvio di stagione. 
In Australia lo spagnolo si è piazzato sesto in gara 1 e quinto in gara due, ma in entrambe le manche è riuscito a stare molto vicino al podio. I risultati di Phillip Island gli hanno consentito di guadagnare la quinta posizione nella classifica del mondiale con 21 punti. Sui 4,554 km del tracciato asiatico, il pilota spagnolo cercherà di stabilire subito un buon feeling con la moto, come avvenuto in Australia, per mostrare il potenziale della sua Ducati Panigale R durante il week end tailandese.
Per i tecnici della squadra bergamasca decisivi saranno il lavoro di messa a punto della moto e la scelta degli pneumatici in grado di sostenere la durata della gara, viste le alte temperature previste durante il weekend. 

WEEKEND RACE PROGRAM

Venerdì, 11 Marzo 2017
03:45 – 04:45 Free Practice 1
08:30 – 09:30 Free Practice 2

Sabato, 12 Marzo 2017
04:45 – 05:10 Free Practice 3
07:30 – 07:45 Superpole 1
07:55 – 08:10 Superpole 2
10:00 – Race 1 (20 giri)

Domenica, Marzo 2017
05:30 – 05:45 Warm Up
10:00 – Race 2 (20 giri)

Le gare del Mondiale Superbike saranno visibili in diretta e in replica sui canali Mediaset e su canale satellitare Eurosport.

Dopo aver raccolto tre podi nel round di apertura a Phillip Island, il team Aruba.it Racing – Ducati sarà nuovamente in pista il prossimo fine settimana a Buriram (Tailandia) per il secondo appuntamento del campionato mondiale Superbike 2017.

 

In Australia, sia Chaz Davies che Marco Melandri hanno dimostrato grande competitività, lottando stabilmente nel gruppo di testa. In particolare, Davies ha mancato la vittoria per pochi millesimi in entrambe le gare, mentre Melandri ha riscattato con un terzo posto (dopo essere stato al comando per diverse tornate) l’uscita di pista in Gara 1. Su un circuito dalle caratteristiche nettamente diverse come quello di Buriram, l’obiettivo di Davies è quello di migliorare il terzo posto ottenuto lo scorso anno in Gara 2 per accorciare le distanze in campionato (dove è attualmente secondo, a 10 punti dalla vetta), mentre Melandri vuole innanzitutto partire con il piede giusto venerdì, imparando rapidamente un tracciato a lui sconosciuto per trovare l’assetto giusto in vista delle gare. 

 

Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista venerdì, a partire dalle 09:45 locali (CET +6), per la prima sessione di prove libere.  

 

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 

“Abbiamo iniziato bene la stagione e non vedo l’ora di tornare in pista. Col senno di poi, non credo che in passato abbiamo mai utilizzato l’assetto ideale per la mia Panigale R in Tailandia ma, con le informazioni a nostra disposizione adesso, sappiamo che configurazioni adottare. Sono ansioso di provare la moto in versione 2017 su questa pista. Non penso che i lunghi rettilinei rappresentino un ostacolo come in passato, perché abbiamo fatto progressi per quanto riguarda la potenza. Il circuito chiede molto alle gomme, e correre lì è sempre difficile a causa del caldo, ma le aspettative sono alte”. 

 

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) 

“Non ho mai corso in Tailandia, ma la pista sembra bella e abbastanza facile da imparare. Credo che l’asfalto sia una variabile importante da interpretare, perché guardando le gare in TV mi sembrava che i piloti facessero traiettorie un po’ particolari. Anche il caldo, poi, rappresenta un elemento da tenere in considerazione. Abbiamo già fatto una riunione con i tecnici perché il circuito di Buriram presenta delle necessità specifiche per quanto riguarda l’assetto. Ho molta fiducia nella squadra. Sarà importante partire bene da subito, per sistemare al meglio la moto in vista non tanto della Superpole quanto della gara”. 

 

 

Informazioni Circuito

 

Paese: Tailandia

Nome: Chang International Circuit

Lunghezza:  4.554 km

Curve: 12

Distanza da percorrere: 20 giri / 91.080km

 

PRIMATI

Giro più veloce: Rea (Kawasaki), 1’33.382 (175,563 km/h) – 2015

Record del circuito: Rea (Kawasaki), 1’33.817 (174,749 km/h) – 2015

Superpole: Rea (Kawasaki), 1’33.382 (175,563 km/h) – 2015

 

RISULTATI 2016

Gara 1: Rea (Kawasaki), Sykes (Kawasaki), vd Mark (Honda)

Gara 2: Sykes (Kawasaki), Rea (Kawasaki), Davies (Ducati)

 

 

Informazioni Piloti

 

Chaz Davies

Moto: Ducati Panigale R

Numero di gara: 7

Età: 30 (Nato il 10/02/1987 a Knighton, Galles)

Gare SBK: 129

Vittorie SBK: 20

Podi SBK: 51

 

Marco Melandri

Moto: Ducati Panigale R

Numero di gara: 33

Età: 34 (Nato il 07/08/1982 a Ravenna, Italia)

Gare SBK: 104

Vittorie SBK: 19

Podi SBK: 50

 

 

Programma del weekend (CET +6)

 

Venerdì

09:45 – 10:45 SBK FP1

14:30 – 15:30 SBK FP2

 

Sabato

10:45 – 11:10 SBK FP3

13:30 – 13.45 SBK Superpole 1

13:55 – 14:10 SBK Superpole 2

16:00 SBK Gara 1

 

Domenica

11:30 – 11:45 SBK Warm-up

16:00 SBK Gara 2

In Ducati dal 2002, Alessandro Valia è Collaudatore Ufficiale Ducati per i modelli in produzione

negli stabilimenti di Borgo Panigale. Con alle spalle una carriera in Superbike, conosce bene il mondo del racing. Se cercare sempre di superare i limiti fa parte del suo DNA, la sua professione gli richiede un certo tipo di sensibilità e una conoscenza dei linguaggi più tecnici. L’attività di test sulla 1299 Superleggera si è rivelata un’esperienza inaspettata, che gli ha permesso di apprezzare tutta la potenza della limited edition che, con la sua tecnologia ai massimi livelli, esprime perfettamente la Quintessenza di Ducati.

Quali sono state le tue impressioni sulla 1299 Superleggera al tuo primo test?

La mia prima volta con la bestia (così la chiamo quando siamo “in intimità”) è stata al Mugello. Già in uscita dalla corsia box mi sono reso conto che era un oggetto fuori dal comune, chiaramente votato alla performance, con un’attitudine espressa con grande fierezza, quasi sfacciatamente, in ogni fase di guida: accelera, stacca, piega, inverte la direzione, come mai nessuna moto di produzione è riuscita a fare.

Su cosa vi siete focalizzati nello sviluppare la 1299 Superleggera?

Ci siamo concentrati soprattutto su una sfida: applicare una tecnologia molto evoluta e prestazioni straordinarie a una moto che fosse omologata per uso stradale. Il risultato è senza dubbio positivo.

Avresti mai pensato che una moto omologata per uso stradale potesse raggiungere un tale livello di performance?

Se me lo avessero detto qualche anno fa, non ci avrei creduto. La prima racing vera che ho guidato è stata la 999SBK F03, su cui ho esordito nel ruolo di collaudatore e posso dire con certezza che la 1299 Superleggera non teme confronti.

Qual è la caratteristica più impressionante di questa moto?

Se il motore desmodromico EURO 4 con 215 cavalli che equipaggia la 1299 Superleggera è il bicilindrico di serie più potente mai prodotto e rappresenta la massima espressione tecnologica

di Ducati, è la ciclistica che, grazie all’utilizzo della fibra di carbonio – i materiali più esclusivi mai utilizzati in una moto di produzione-, risulta essere ancor più fuori dall’ordinario, rendendo la 1299 Superleggera addirittura più agile della SBK di Chaz.

In che modo influenza l’handling un uso così esteso della fibra di carbonio?

L’utilizzo così importante del carbonio ha aiutato a contenere ulteriormente il peso, ma è stata soprattutto la minore inerzia delle ruote ad influenzare l’handling: i cambi di direzione sono fulminei e la frenata incredibilmente potente.

Che tipo di performance è in grado di offrire il motore 1285 cc Superquadro della 1299 Superleggera?

Siamo di fronte alla massima espressione del bicilindrico Ducati. Normalmente quando si cercano i cavalli si perde qualcosa in termini di coppia, ma la 1299 Superleggera è l’eccezione che conferma la regola.

Che ruolo svolge l’elettronica nel migliorare l’esperienza di guida di questa moto?

L’elettronica è una delle componenti che ci hanno permesso di rendere gestibile una moto di tale livello prestazionale, garantendo un’esperienza di guida unica. Questo anche grazie ai controlli derivati dalle moto che gareggiano nei campionati di MotoGP e WSBK, come il Controllo Dinamico di Stabilità o Ducati Slide Control (DSC) che, grazie alla piattaforma inerziale (IMU) a 6 assi, permette al pilota di andare oltre al limite della meccanica. Inoltre l’ABS Cornering aiuta a modulare l’incredibile potenza frenante anche in piega.

Come può la 1299 Superleggera essere paragonata a una moto da corsa?

L’unico paragone fattibile è con la Panigale R che corre nel Campionato Mondiale Superbike. Il DNA è lo stesso, il comportamento dinamico anche. Se togliessimo la targa, le frecce e i fanali, di certo non sfigurerebbe in una gara di mondiale.  

Come ci si sente a superare i limiti su una moto in fibra di carbonio e con un motore da 215 hp?

Guidare in pista, sempre al limite è il mio mestiere. Da professionista sono difficilmente impressionabile, ma la 1299 Superleggera è riuscita a farlo: motore, freni, ciclistica ed elettronica rappresentano insieme lo stato dell’arte della tecnologia.

Lo scarico Racing cambia la performance della moto e l’esperienza di guida?

Con lo scarico aperto, la 1299 Superleggera si trasforma in una vera moto da gara. La spinta ai medi cresce spaventosamente: parliamo di ben 15cv in più a 7000 giri! L’erogazione diventa ancora più corposa e il sound è da pelle d’oca, dal momento in cui la si accende fino a quando la si fa girare a 12.000 giri. A chi avesse l’occasione di vederla in pista consiglio di procurarsi un bel paio di tappi per le orecchie…

Oltre diecimila motociclisti provenienti da tutto il mondo in quindici anni di attività. Una didattica sempre all’avanguardia, location prestigiose e un pool di istruttori con campioni del mondo come Carlos Checa, Troy Bayliss, Marco Lucchinelli, Paolo Casoli e Manuel Poggiali. A tutto questo si aggiunge un parco moto con tutta la gamma Ducati, comprese le ultime novità. È questo il segreto del successo della Ducati Riding Experience (DRE), la scuola di guida della Casa motociclistica di Borgo Panigale che, dal prossimo 6 maggio, torna in pista e su strada con molte novità.

 

Dedicata a un pubblico sempre più vasto, sia per tipologia sia per livello di esperienza, l’edizione 2017 del DRE offre una proposta ancora più efficace completate articolata. Da quest’anno i corsi del DRE sono infatti suddivisi in tre sezioni principali: Safety, dedicata alla guida sicura su strada; Racetrack per la pista; Enduro, per apprendere e perfezionare la guida della moto in fuoristrada.

 

DRE Safety

Organizzato nell’Automotive Safety Center di Vairano (Pavia), il DRE Safety è la grande novità di questa nuova edizione della Ducati Riding Experience. Il corso è in grado di offrire gli strumenti per migliorare la guida su strada, con particolare attenzione al tema della sicurezza. Si svolge all’interno di una struttura appositamente realizzata per questo scopo, per l’occasione riservata in esclusiva a Ducati. L’Automotive Safety Center di Vairano è utilizzato dalle più importanti case automobilistiche e motociclistiche come test track per lo sviluppo dei loro prodotti. Si estende su una superficie di 50 ettari ed è composto da un circuito interno, che può essere utilizzato in diverse configurazioni e dotato di tutti gli strumenti necessari ad apprendere o migliorare le tecniche di guida sicura su strada.

 

Una didattica DRE completamente nuova, finalizzata alla sicurezza, viene proposta in base al livello di esperienza dei partecipanti.

Il Level 1 è dedicato a chi ha già la patente ma ancora poca esperienza nella guida o a quanti cercano maggiore confidenza con la moto, magari dopo un periodo di inattività; il Level 2 punta a migliorare la tecnica di guida e a sfruttare al meglio le possibilità offerte dai sistemi elettronici, ormai fondamentali ed estremamente evoluti nell’attuale gamma Ducati.

Il parco moto a disposizione dei partecipanti del DRE Safety offre diverse tipologie di prestazioni e caratteristiche tecniche. Si va dall’agile e divertente Monster 797 all’iconico Monster 1200 S, passando dalla nuova Multistrada 950 e Multistrada 1200S, fino a un’altra delle grandi novità Ducati 2017 ovvero la SuperSport e la “fun bike” per eccellenza, l’Hypermotard 939.

Tutte le moto proposte garantiscono sicurezza ed emozioni uniche; e sono caratterizzate da avanzata tecnologia che contraddistingue ogni moto Ducati.

 

DRE Racetrack

Il DRE nasce in pista ed è qui che continua a offrire una parte molto importante della sua “experience”, grazie a quattro corsi suddivisi in base all’abilità e alle esigenze dei partecipanti. Si va dal Track Warm Up, per chi non ha mai guidato in circuito e desidera imparare a farlo in massima sicurezza in sella alla 959 Panigale, fino alla Champs Academy sotto la guida di campioni come Carlos Checa, Michele Pirro o Troy Bayliss e con a disposizione la Panigale R, passando per i corsi Track Evo e Track Master che permettono a chi ha già una certa esperienza di migliorare la propria tecnica rispettivamente sulla 959 Panigale e 1299 Panigale S. Il tutto su circuiti di livello internazionale e in sella alle più belle e performanti moto della famiglia Superbike Ducati.

Quest’anno il DRE Racetrack si svolge sull’asfalto dei campioni di MotoGP e della Superbike, ovvero sui circuiti del Mugello e di Misano.

 

Sul sito www.dre.ducati.it sono già aperte le iscrizioni ai corsi DRE Safety e DRE Racetrack.

 

DRE Enduro

La location d’eccellenza che ospita il DRE Enduro è il Castello di Nipozzano, in Toscana, nel cuore del Chianti Rùfina. In sella alla Multistrada 1200 Enduro, i partecipanti del corso possono mettersi alla prova e imparare la guida off-road dall’esperienza di istruttori professionisti e sotto la guida del “dakariano” Beppe Gualini, direttore tecnico del  DRE Enduro.

Declinato per qualsiasi livello di guida, tutti i partecipanti hanno la possibilità di saggiare l’estrema versatilità della Multistrada 1200 Enduro e della nuova Multistrada 950, in totale sicurezza grazie alla supervisione di piloti ed istruttori altamente qualificati.

 

Per iscriversi all’edizione 2017 del DRE Enduro, la scuola guida Ducati dedicata all’off-road, l’indirizzo da cliccare è www.dreenduro.ducati.com.

 

Calendario DRE 2017

 

DRE SAFETY  

(Level 1 e Level 2)    

6 -7 Maggio, Vairano 

                                                                         

DRE RACETRACK

(Track Evo – Track Master Champs Academy) 

17-18 -19 Maggio, Mugello

                                               

DRE RACETRACK

(Track Warm Up – Track Master)

27 -28 -29 Giugno, Misano                 

 

DRE RACETRACK

(Track Evo – Track Master) 

5- 6 -7 Settembre, Mugello               

 

DRE ENDURO (Castello di Nipozzano)  

2-3 Giugno 

3-4 Giugno

23-24  Giugno

24-25  Giugno

7-8 Luglio

8-9 Luglio

21-22  Luglio

22-23  Luglio

Lo splendido golfo di Posillipo, a Napoli, ha fatto da cornice alla presentazione della stagione 2017 di Octo Pramac Racing. La nuova livrea che sarà presente sulle griglie di partenza di MotoGp dall’esordio del 26 marzo sul circuito di Doha, in Qatar, è stata svelata ieri nella sala Compagna dell’imponente Castello dell’Ovo di Napoli. Gli ospiti, gli sponsor ed i numerosi media intervenuti poi hanno avuto la possibilità di brindare alla prossima campagna di MotoGp con Danilo Petrucci, Scott Redding e tutto lo staff del team che taglia il traguardo dei 16 anni consecutivi sui circuiti della classe regina del motociclismo mondiale. 

Sul palco si sono alternati i protagonisti della serata incalzati dalle domande di Sandro Donato Grosso (inviato di Sky Sport Motogp) e Gavin Emmett (presentatore di BT Sport MotoGP). 
Paolo Campinoti, team principal di Octo Pramac Racing ha fatto gli onori di casa dopo la presentazione dello splendido volume fotografico che ripercorre la storia di Pramac in MotoGp dagli esordi del 2002 con Tetsuya Harada, passando per i grandi risultati ottenuti da campioni del calibro di Max Biaggi, Alex Barros, Toni Elias e Loris Capirossi, fino alle imprese recenti di Andrea Iannone, Danilo Petrucci e Scott Redding, gli ultimi due confermati anche per la stagione 2017.
Il pilota italiano correrà con la nuova Ducati Desmosedici Gp 2017, l’inglese salirà in sella alla Ducati Desmosedici Gp 2016. 
La curiosità dei presenti è stata poi soddisfatta al termine della serata quando è stata scoperta la livrea della stagione 2017 di Octo Pramac Racing Team.

PAOLO CAMPINOTI (Team Principal Octo Pramac Racing)

“E’ con grande entusiasmo che ci apprestiamo a disputare una nuova affascinante stagione di MotoGp, la sedicesima consecutiva della nostra storia. Lo facciamo riponendo su Danilo Petrucci e Scott Redding le nostre ambizioni e le nostre aspettative, come sempre supportate dallo straordinario impegno di tutto il nostro team e alimentate dal consolidarsi del rapporto con Octo Telematics. In uno sport dove velocità e cambiamento sono alla base di ogni successo, essere riusciti a creare una partnership così longeva e produttiva è la conferma della bontà del lavoro svolto fino a questo momento, con la convinzione che sarà anche foriera di grandi risultati”.    

FABIO SBIANCHI (CEO Octo)

“Per il terzo anno siamo orgogliosi di essere il Title Sponsor di Octo Pramac Racing, una squadra appassionata e performante, che quest’anno affronterà nuove sfide e da cui ci aspettiamo grandi risultati, anche grazie alla nuova moto Ducati affidata a Danilo Petrucci.
Anche nel 2017 il nostro obiettivo è comune: ci rivolgiamo ad un pubblico internazionale con responsabilità e visione globale per trasferire i nostri valori di innovazione ed eccellenza”.

FRANCESCO GUIDOTTI (Team Manager Octo Pramac Racing)

“Sarà una stagione molto importante per il nostro team e per i nostri piloti. Il rapporto che ci lega a Ducati è di anno in anno sempre più stretto e nel 2017 si concretizzerà con la presenza della Ducati Desmosedici GP 2017 nel box di Danilo Petrucci. Una sfida affascinante per Petrux che avrà il compito di provare a stare con gli altri piloti ufficiali. Un sfida di responsabilità anche per Scott Redding che avrà a disposizione la Ducati Desmosedici GP 2016, una moto che ha dimostrato di essere estremamente performante regalando molte soddisfazioni nella passata stagione. Ci attende un duro lavoro ma siamo pronti per affrontarlo e determinati nel portare a termine la nostra missione: tenere alti i colori di Octo Pramac Racing”. 

DANILO PETRUCCI (Octo Pramac Racing #9)

“Prima di tutto vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno permesso di essere di nuovo con Pramac per il terzo anno. Se non sbaglio sono il pilota che ha corso più stagioni consecutive con il team e questo mi riempie d’orgoglio. Sono contento di essere qua anche perchè questo è un anno importante: sono stato premiato con la ufficiale e devo fare bene. Voglio migliorare i risultati del 2015 e finire le gare del 2016 in cui ero in testa. La moto è un passo avanti rispetto a quella del 2015. Vedremo se sarà abbastanza per stare con la concorrenza che quest’anno è di  un livello ancora più alto. Stiamo ancora lavorando per scoprire tutte le potenzialità ma una cosa è certa: la 2017 è la moto più competitiva che abbia mai guidato”.
 
SCOTT REDDING (Octo Pramac Racing #45)

“E’ chiaro che per la stagione 2017 la speranza sia quella di migliorare i nostri risultati. Devo confessare che l’inizio non è stato dei più facili. Nei test abbiamo cercato di lavorare per risolvere alcune questioni tecniche che ci avrebbero potuto creare dei problemi più avanti. E’ stato un lavoro differente da quello dello scorso anno in cui abbiamo girato molto cercando il tempo. Il nostro obiettivo è quelli di riuscire a fare bene già nelle prime gare e sono molto fiducioso perché la 2016 ha dimostrato di avere un buon passo e ridurre il consumo delle gomme rispetto alla 2015. Penso che in questa stagione possiamo fare bene e migliorarci soprattutto durante la gara della domenica”.

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Il team Aruba.it Racing – Ducati è salito sul podio con entrambi i suoi piloti in Gara 2 del Campionato Mondiale Superbike a Phillip Island. In una corsa decisa in volata, Chaz Davies ha chiuso al secondo posto a soli 25 millesimi dalla vittoria. Marco Melandri, ritiratosi ieri in seguito ad un incrocio di traiettorie con un avversario che lo ha mandato fuori pista, si è invece riscattato ottenendo il terzo posto.
Partiti rispettivamente dall’ottava e decima posizione in virtù del nuovo regolamento per la griglia di partenza di Gara 2, Davies e Melandri hanno gestito tatticamente la gara nelle fasi iniziali, risalendo progressivamente la china. Se da un lato Davies ha tallonato costantemente il vincitore Jonathan Rea, Melandri si è invece ritrovato momentaneamente fuori dalla top ten a causa della bagarre ma è riuscito a ricucire il distacco dal gruppo dei primi a suon di giri veloci, siglando anche (in 1’31.178) il primato in gara. Nell’entusiasmante volata a cinque nelle fasi finali, entrambi hanno preso provvisoriamente il comando per poi chiudere sul podio.
Al termine del primo round, Chaz Davies è secondo nella classifica iridata (40 punti), Marco Melandri 7º (16 punti). Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista a Buriram (Tailandia) dal 10 al 12 marzo per il secondo round del Campionato Mondiale Superbike.
Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 2º
“È stata una gara più difficile da gestire rispetto a quella di ieri a causa del caldo. Il bicchiere comunque è mezzo pieno, senza ombra di dubbio. Abbiamo provato a cambiare qualcosa, ma perdevo un paio di lunghezze qua e là e non era possibile passare Rea in volata prima del traguardo. In ottica campionato, questo è un risultato molto positivo. Sarebbe facile sentirsi delusi dopo aver mancato due vittorie per pochi millesimi, ma storicamente Phillip Island non è mai stata tra le mie piste favorite e a volte ho perso punti preziosi qui, quindi due secondi posti rappresentano delle ottime fondamenta sulle quali costruire il resto della stagione”.
Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 3º
“È stata una gara davvero dura. Ero partito bene ma ho perso posizioni nel traffico all’inizio, quindi ho spinto al massimo per rientrare, consumando sia le gomme che le energie. Quando sono andato in testa ho cercato di imporre il mio ritmo, ma non è stata la mossa vincente col senno di poi. A tre giri dalla fine, quando Rea e Davies hanno dato lo strappo, ero un po’ in crisi con il grip e non ho potuto attaccare. Avevo comunque bisogno di fare una gara intera per capire dove migliorare, ed il podio è la conferma che stiamo lavorando positivamente con tutta la squadra”.
Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba S.p.A e Team Principal
“Sono state due gare particolari, entrambe molto tattiche, dove la vittoria si è giocata in volata sul filo dei millesimi. Sia Chaz che Marco hanno fatto un ottimo lavoro, confermando che il livello di tutta la squadra è molto alto. Il potenziale espresso ci lascia soddisfatti, anche se non completamente appagati. La pista di Buriram in Tailandia non è stata tra le più favorevoli per noi in passato, ma siamo fiduciosi che rappresenterà una bella occasione per verificare i passi avanti fatti fin qui”.

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Si chiude con un quinto posto in gara 2 il week end di Xavi Forés a Phillip Island, primo appuntamento del campionato mondiale MOTUL Superbike. Con il sesto posto nella gara di apertura e con i 21 punti conquistati in totale, il pilota del BARNI Racing Team è quinto anche nella classifica generale del campionato, guidata a punteggio pieno (50 punti) da Jonathan Rea (Kawasaki).
Grazie alla rinnovata formula della griglia di gara 2 (i primi nove cambiano l’ordine di partenza in base ai risultati della gara del sabato) Forés è scattato dalla terza casella nell’appuntamento domenicale e con un grande start si è messo davanti a tutti alla prima curva. Per tutta la gara il pilota spagnolo è stato in lotta per le prime posizioni ed è stato protagonista di una serie di sorpassi con Rea (Kawasaki), Davies (Ducati) e Melandri (Ducati). Grazie a un ottimo passo e alla buona confidenza con la sua Ducati Panigale R, Forés è rimasto sempre a contatto con il gruppo di testa, ma negli ultimi tre giri non ha potuto lottare per il podio a causa di problemi con la gomma anteriore deteriorata, che lo ha anche costretto a cedere la quarta posizione al pilota della Yamaha Lowes.
Quello australiano è stato un week end molto positivo per Xavi Forés che ha dimostrato di poter tenere il ritmo dei piloti ufficiali sia in qualifica che in gara, e per tutto  il BARNI Racing Team che può guardare con fiducia al prossimo appuntamento del Mondiale MOTUL Superbike in programma in Tailandia dal 10 al 12 marzo.

Marco Barnabò, Principal Manager
“Sono molto felice per gara 2 e per tutto il week end. Nella gara della domenica Xavi è riuscito a stare con i primi e a lottare per le prime posizioni. Solo negli ultimi giri ha perso il passo e non ha potuto lottare per il podio. È qui che dobbiamo cercare di migliorare, fare quello step in più che ci consentirà di dire la nostra anche nel finale di gara. So che Xavi sperava in un podio visto come si erano messe le cose, ma i piloti ufficiali hanno dimostrato di avere qualcosa in più rispetto a noi nel set up, partire da questa base, però, ci dà grande fiducia per il futuro.”.

Xavi Forés, #12
“Gara 2 è stata fantastica, mi sono divertito tantissimo a stare con i primi e a giocarmi con loro le prime posizioni. È un peccato per gli ultimi giri, ma la gomma davanti mi ha un po’ mollato e io non volevo rischiare di fare errori e buttare via un buon risultato. Dall’Australia mi porto via ottime sensazioni pensando alla Tailandia e devo ringraziare il team perché in questa settimana la moto è migliorata moltissimo”.