Andrea Iannone ha chiuso al quarto posto la prima giornata di prove del GP Shell della Malesia, in programma questo fine settimana sul circuito di Sepang. Il pilota abruzzese del Ducati Team, al suo rientro in gara dopo le FP1 disputate ad Aragón, ha montato uno pneumatico posteriore nuovo verso la fine del turno ed ha ottenuto il tempo di 2’01”521. Iannone non è poi sceso in pista nella sessione del pomeriggio, che si è svolta con pista bagnata a causa di un temporale abbattutosi sul tracciato malese poco prima delle FP2.

Andrea Dovizioso ha invece disputato tutto il primo turno di prove utilizzando lo stesso treno di gomme, facendo segnare un buon crono (2’02”561) all’ultimo passaggio. Purtroppo l’asfalto bagnato della seconda sessione del pomeriggio non ha consentito al pilota romagnolo di migliorare il suo tempo del mattino e quindi Dovizioso ha chiuso la prima giornata al quindicesimo posto.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 2’01”521 (4°)

“E’ stato un ritorno positivo: mi aspettavo di fare molta più fatica, non tanto a livello fisico ma in generale a riprendere la mia velocità, e invece sono riuscito già dal primo turno di prove ad avere un ottimo feeling con la moto e ritrovare delle buone sensazioni. Quindi alla fine sono contento di come è andata questa prima giornata, dopo il mio lungo periodo di assenza. Oggi pomeriggio con la pista bagnata abbiamo preferito non girare, per evitare rischi inutili, ma ovviamente se domani continuerà a piovere inizieremo a lavorare per essere pronti nel caso la gara domenica dovesse essere bagnata.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2’02”561 (15°)

“E’ stata una giornata un po’ particolare e come era facile immaginare l’asfalto nuovo ha condizionato le due sessioni di oggi. Stamattina le condizioni della pista non erano buone, ma soprattutto c’erano delle chiazze bagnate che non ci permettevano di fare delle linee normali, per cui non ci siamo concentrati per entrare nei primi dieci e non abbiamo montato la gomma nuova come hanno fatto quasi tutti gli altri piloti. Nel pomeriggio, anche se le condizioni non erano il massimo, abbiamo girato il più a lungo possibile sia con le rain che con le intermedie per essere pronti domani e domenica nel caso dovesse piovere, visto che qui in Malesia è sempre possibile. Le mie sensazioni sono abbastanza positive, però aspettiamo domani per vedere se la pista sarà asciutta e se le condizioni miglioreranno man mano che giriamo.”


Questo fine settimana allo spettacolare Circuito di Losail in Qatar si disputerà l‘ultimo round 2016 del Campionato Mondiale Motul FIM WorldSBK

Sotto il cielo stellato, nel cuore del deserto medio-orientale, Gara 1 e Gara 2 alle ore 20:00 locali, saranno illuminate dalle sole luci dei riflettori posizioniati lungo i 5.380 km del tracciato, rendendo ancora più suggestivo il gran finale di stagione.

Reduce da uno sfortunato fine settimana a Jerez de la Frontera, il pilota del Barni Racing Team Xavi Forés è pronto a tornare in pista con l’obiettivo di terminare al meglio il suo anno in sella alla Ducati Panigale R del team.

Dopo aver conosciuto meglio la cultura del paese visitando oggi il Souq Waqif di Doha, lo spagnolo riprenderà confidenza anche con il tracciato di Losail già a partire da domani nei primi turni di libere.

WEEKEND RACE PROGRAM

 

Venerdì, 28 ottobre 2016

17:45 – 18:45 (16:45 – 17:45) Free Practice 1

21:00 – 22:00 (20:00 – 21:00) Free Practice 2

 

Sabato, 29 ottobre 2016

15:30 – 15:45 (14:30 – 14:45) Free Practice 3

17:30 – 17:45 (16:30 – 16:45) Superpole 1

17:55 – 18:10(16:55 – 17:10) Superpole 2

20:00 (19:00) Gara 1 (17 giri)

 

Domenica, 30 ottobre 2016

16:30 – 16:45 (15:30 – 15:45) Warm Up

20:00 (19:00) Gara 2 (17 giri)

Si è conclusa con successo la quarta tappa del viaggio intorno al mondo in sella alla Multistrada 1200 Enduro. Il brasiliano Eduardo Generali, dopo aver percorso 5.300 km sulle strade che attraversano il West degli Stati Uniti, è arrivato a Indianapolis passando la fiaccola Globetrotter 90° a Steve Fraser. Steve, il quinto motociclista selezionato per questo emozionante viaggio, continuerà il “coast to coast” dall’Indiana fino a New York.

Una tappa entusiasmante, quella affrontata dal globetrotter brasiliano Eduardo Generali che, in 17 giorni ha documentato il viaggio negli USA catturando immagini e sensazioni dalla telecamera montata sulla fiaccola Globetrotter 90° e raccontando la sua esperienza attraverso il diario online, costantemente aggiornato sul sito ufficiale www.globetrotter90.ducati.com.

Eduardo ha definito il suo viaggio “un’emozione unica!”. Il globetrotter brasiliano ha toccato località mitiche e, al tempo stesso, storiche per Ducati. È entrato con la moto nel leggendario circuito di Laguna Seca affrontando il famoso Cavatappi, ovvero la spettacolare “esse” in discesa che ha visto scrivere pagine indimenticabili della storia motociclistica e della Ducati. Un circuito dove Marco Lucchinelli, nel 1986, conquistò la prima vittoria italiana nel campionato AMA, da cui nacque la serie celebrativa 750 F1 Laguna Seca. E ancora, nel 1995 e nel 1998, le gare vinte in Superbike da Troy Corser, poi John Kocinski nel 1996 e nel 1999 Anthony Gobert, Ben Bostrom nel 2001, Troy Bayliss nel 2002 e nel 2003 Pierfrancesco Chili e Rubén Xaus. Anche la MotoGP Ducati è stata protagonista in questo circuito, basti pensare alla vittoria di Casey Stoner che nel 2007 si aggiudicò la gara americana, preludio al trionfo finale di una stagione che vide la Desmosedici GP07 conquistare il titolo mondiale. Ultimo ricordo indelebile di questa pista è la doppietta del 2015 quando Chaz Davies si aggiudicò entrambe le gare Superbike con la Panigale R. 

Da Laguna Seca, Eduardo ha visitato il nuovo museo di Robb Talbott, nella vicina Carmel Valley dove sono esposte molte moto Ducati, di cui alcune davvero speciali come la “60 Sport” del 1950 e la “125 cm3 Gran Sport” del 1951. Lasciata la Carmel Valley ha raggiunto Los Angeles dove ha incontrato il padre Ricardo, che ha voluto unirsi al viaggio del suo “ragazzo” attraversando insieme il deserto del Mojave per poi raggiungere la Death Valley. Panorami mozzafiato e strade bellissime, che hanno permesso di passare il Grand Canyon, la Monument Valley e la Valley of the Gods nello Utah guidando spesso la Multistrada 1200 Enduro in off-road per poi raggiungere le Backcountry Routes, lo spettacolare itinerario del Colorado.

Salite, discese, sabbia, ghiaia e rocce; dopo i passi di Ophir, Cumberland e Cottonwood, circondato da cime innevate, Eduardo ha raggiunto Colorado Springs dove ha guidato sulla strada che porta al Pikes Peak. Qui si svolge la cronoscalata più celebre degli USA, quella “corsa verso le nuvole” che Ducati ha vinto per tre volte consecutive dal 2011 al 2013 e a cui è dedicata l’omonima versione della Multistrada 1200.

Raggiunta Denver, Eduardo ha salutato il padre e ha proseguito da solo lungo le solitarie highways che solcano le grandi pianure. Kansas, Missouri, Illinois, infine l’Indiana e Indianapolis dove si trova il circuito più famoso del mondo e dove l’americano Nicky Hayden, nel 2009, conquistò il suo primo podio MotoGP con Ducati.

Qui, nel tempio dei motori, il passaggio del testimone con il quinto globetrotter: l’australiano Steve Fraser.

Steve è di Kalamunda, Australia Occidentale. Ha 50 anni e si descrive come un “fotografo professionista e avventuriero”. Un “landscaper”, ovvero un fotografo specializzato nel ritrarre paesaggi e spettacolari panorami. “La mia passione per la moto – racconta Steve – e l’amore per la fotografia mi hanno portato in tutto il mondo.  Viaggiare in moto mi ha insegnato a guardare la vita per come è, aiutandomi ad affinare, ma anche sfidare, il mio stesso carattere. Durante questa avventura con Ducati il mio massimo desiderio è riuscire a trasmettere e condividere tutte le sensazioni che sono certo proverò nel corso del viaggio, condividendole con quante più persone possibile, cercando di cogliere l’anima di ogni luogo che attraverserò”.

Da Indianapolis, Steve viaggerà verso Cincinnati e poi Birmingham per vistare due importantissimi collezionisti che possiedono autentiche rarità Ducati. Quindi una lunga cavalcata fino al circuito di Daytona, in Florida per poi arrivare a New York.

Il Ducati Team è arrivato in Malesia per il terzo appuntamento dell’impegnativa serie di tre GP extra-europei di fine stagione, che porterà le squadre della MotoGP a coprire cerca 35,000 km in aereo in meno di un mese.

 

La gara malese vede il rientro in pista di Andrea Iannone, che tornerà al fianco del suo abituale compagno di squadra Andrea Dovizioso dopo un’assenza che dura dalla prima sessione di prove del venerdì di Aragòn. Il pilota di Vasto, che si era procurato una frattura alla vertebra T3 nel primo turno di prove libere del GP di Misano, è stato costretto a saltare quattro GP. Iannone è arrivato in Malesia martedì e, nonostante ammetta di non essere ancora al 100% della sua forma fisica, è pronto a salire in sella alla sua Desmosedici GP a Sepang, dopo essere stato sostituito da Hector Barbera in Giappone e in Australia.

 

Il penultimo appuntamento della stagione 2016 si svolge sul Sepang International Circuit, un tracciato molto gradito alla maggior parte dei piloti, e che può vantare una serie di caratteristiche che lo rendono ideale per sfruttare al massimo le caratteristiche delle MotoGP: lunghi rettilinei, pista molto larga e tante possibilità di sorpassare. Tutti i team sono venuti in Malesia per la sessione di test IRTA a febbraio, ma oltre al consueto caldo afoso del paese tropicale in questo weekend ci sarà anche l’incognita dovuta alla riasfaltatura dell’intero tracciato, con alcune modifiche alle vie di fuga e la sostituzione di quattro cordoli.

 

A Sepang il Ducati Team ha vinto tre volte grazie a Loris Capirossi e Casey Stoner. In  MotoGP Andrea Dovizioso è salito sul podio in Malesia due volte, l’ultima nel 2010, nelle sue sette partecipazioni. Lo scorso anno “Dovi” si è ritirato in seguito a una caduta nel corso dell’undicesimo giro dopo essersi qualificato in settima posizione per la gara. Andrea Iannone prenderà il via della gara malese soltanto per la terza volta in MotoGP. Lo scorso anno il pilota abruzzese è scattato dalla seconda fila grazie al sesto tempo ottenuto nelle qualifiche, ma in gara è stato vittima di un inconveniente che ha causato il suo ritiro nel corso del secondo giro.

 

Quando mancano due gare alla fine del campionato, Dovizioso è al settimo posto nella classifica generale piloti con 137 punti, mentre Iannone è in nona posizione con 96 punti.

 

Il programma del weekend di Sepang inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 09.55 (03.55 CET) mentre la gara, sulla distanza di venti giri, è prevista per domenica alle 15.00 (08.00 CET).

 

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 7° (137 punti)

“Arriviamo in Malesia molto soddisfatti della quarta posizione ottenuta a Phillip Island. Sepang è una delle mie piste preferite e quest’anno con l’asfalto nuovo e il banking modificato in alcune curve sarà sicuramente ancora più interessante e affascinante. Come sempre dovremo capire come si comporteranno la moto e soprattutto le gomme con tutti questi cambiamenti, ma sono sempre andato bene a Sepang e quindi non vedo l’ora di scendere in pista.”

 

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 9° (96 punti)

“Sono molto contento di tornare finalmente in pista, e spero che sia un weekend positivo per noi, anche se sono consapevole che non sarà facile per me perché la mia schiena non è ancora del tutto a posto. Ho comunque deciso di rientrare in gara qui a Sepang, anche perché faccio molta fatica stare a casa a guardare i GP in TV e avevo tantissima voglia di tornare: per la Ducati, per me stesso e per tutti i miei fans che mi supportano sempre. Spero di riuscire ad essere subito veloce e competitivo, anche se dovrò sicuramente capire la mia condizione, le mie possibilità e la mia velocità. Incrociamo le dita e torniamo in pista con l’obiettivo di ottenere dei risultati positivi.”

 

Il Circuito di Sepang

Il Circuito Internazionale di Sepang, situato a circa 50 km a sud di Kuala Lumpur, è uno dei tracciati più moderni e spettacolari al mondo. È stato costruito nel cuore di una grande area che comprende hotel, campi da golf, negozi e altri impianti sportivi. Il complesso è stato realizzato in meno di quattordici mesi e i suoi impianti rispondono ai criteri di sicurezza più elevati. Con quattro curve lente seguite da rettilinei e una decina di curve abbastanza rapide, la configurazione favorisce i sorpassi e le elevate velocità. Le gare su questo tracciato, che con cinque chilometri e mezzo è uno dei più lunghi dell’intero calendario MotoGP, si svolgono di solito con un caldo intenso e alti livelli di umidità.

 

Giro più veloce in gara: Pedrosa (Honda), 1’59”053 (167.6 km/h) – 2015

Record del Circuito: Lorenzo (Yamaha), 2’00”606 (165.4 km/h) – 2014

Miglior Pole: Pedrosa (Honda), 1’59”053 (167.6 km/h) – 2015

Velocità massima: Iannone (Ducati), 339.6 km/h – 2015

Lunghezza pista: 5.5 km

Lunghezza gara: 20 giri (110.9 km)

Curve: 15 (5 a sinistra, 10 a destra)

Inizio gara: 15.00 (08.00 CET)

 

Così nel 2015

Podio: 1° Pedrosa (Honda), 2° Lorenzo (Yamaha), 3° Rossi (Yamaha)

Pole: Pedrosa (Honda), 1’59”053 (167.612 km/h)

Giro più veloce: Lorenzo (Yamaha), 2’00”606 (165.454 km/h)

 

Andrea Dovizioso

Moto: Ducati Desmosedici GP

Numero di gara: 04

Età: 30 (nato il 23 marzo 1986 a Forlimpopolì)

Residenza: Forlì (Italia)

Gare: 256 (158 x MotoGP, 49 x 250cc, 49 x 125cc)

Primo GP: 2001 Gran Premio d’Italia (125cc)

Vittorie: 10 (1 x MotoGP, 4 x 250cc, 5 x 125cc)

Prima vittoria: 2004 Gran Premio di Sudafrica (125cc)

Pole: 16 (3 x MotoGP, 4 x 250cc, 9 x 125cc)

Prima Pole: 2003 Gran Premio di Francia (125cc)

Titoli Mondiali: 1 (1 x 125cc)

 

Andrea Iannone

Moto: Ducati Desmosedici GP

Numero di gara: 29

Età: 27 (nato il 9 agosto 1989 a Vasto, Italia)

Residenza: Vasto (Italia)

Gare: 190 (63 x MotoGP, 51 x Moto2, 76 x 125cc)

Primo GP: 2005 Gran Premio di Spagna (125cc)

Vittorie: 13 (1 X MotoGP, 8 x Moto2, 4 x 125cc)

Prima vittoria: 2008 GP di Cina (125cc)

Pole: 10 (2 x MotoGP, 5 x Moto2, 3 x 125cc)

Prima Pole: 2008 GP di Malesia (125cc)

Reduce da due doppiette consecutive ottenute con Chaz Davies a Magny-Cours (Francia) e Jerez de la Frontera (Spagna), il team Aruba.it Racing – Ducati è pronto a far tappa in Qatar per l’evento di chiusura del Campionato Mondiale Superbike 2016. La pista di Losail, alle porte di Doha, accenderà come di consueto i riflettori per due spettacolari gare in notturna, le uniche della stagione. 

 

Chaz Davies, vincitore di cinque delle ultime sei gare, cercherà di estendere ulteriormente la striscia positiva di risultati che lo ha visto imporsi come protagonista indiscusso del campionato dopo la pausa estiva. Per il pilota gallese, l’obiettivo è quello di chiudere la stagione al secondo posto in classifica (dal quale attualmente lo separano 19 punti). Davide Giugliano, dopo due round difficili a causa di un infortunio alla spalla destra, è ottimista riguardo alle proprie condizioni fisiche e determinato a risalire sul podio per sigillare il suo triennio con i colori del team nel miglior modo possibile.

 

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 3º (395 punti)

“Siamo giunti all’ultimo round, ma sinceramente parte di me vorrebbe che la stagione in realtà fosse appena iniziata, visti i risultati che abbiamo ottenuto di recente. Siamo arrivati un po’ tardi alla festa, ma dobbiamo guardare avanti. Lo scorso anno siamo stati abbastanza competitivi in Qatar, centrando il secondo posto in Gara 2, e quest’anno abbiamo qualche cavallo in più che dovrebbe aiutarci nel lungo rettilineo. Correre di notte poi è sempre divertente. Ci restano 19 punti da recuperare per il secondo posto. Penso che la lotta al vertice avrà qualche protagonista in più rispetto alle gare passate, e nelle corse tutto può succedere. Quindi, perché no? Noi dobbiamo solo provare ad ottenere gli stessi risultati delle ultime gare, e poi faremo i conti” .

 

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) 6º (197 punti)

“Vado in Qatar in condizioni fisiche migliori rispetto a Jerez. Ho continuato il programma di fisioterapia, e in settimana sono riuscito a girare forte e con continuità in allenamento con il motard, nonostante abbia ancora dolore ovviamente. Quello del Qatar è un tracciato molto scorrevole, teoricamente meno duro per la spalla rispetto ai precedenti, e sicuramente mi piace molto come layout. Lo scorso anno ero ai box per infortunio, ma all’esordio nel 2014 avevamo ottenuto la pole position. In gara avevamo sofferto un po’ in termini di velocità di punta, ma da allora la Panigale R è migliorata molto sotto questo aspetto. La priorità per me sarà salutare la squadra con due belle gare, anche se di ricordi belli ne abbiamo già tanti, soprattutto per il grande lavoro svolto sulla moto in questi anni”.

 

 

Informazioni Circuito:

 

Paese: Qatar

Nome: Losail International Circuit

Lunghezza:  5.380 km

Pole position: a destra

Distanza da percorrere: 17 giri/91.460 km

 

PRIMATI:

Record del circuito – Sykes (Kawasaki) 1’56.821 (2015)

Best lap – Sykes (Kawasaki) 1’57.317 (2015)

 

 

Informazioni Piloti:

 

Chaz Davies

Moto: Ducati Panigale R

Numero di gara: 7

Età: 29 (Nato il 10/02/1987 a Knighton, Galles)

Gare SBK: 125

Vittorie SBK: 18

Podi SBK: 47

 

Davide Giugliano

Moto: Ducati Panigale R

Numero di gara: 34

Età: 26 (Nato il 28/10/1989 a Roma, Italia)

Gare SBK: 112

Vittorie SBK: –

Podi SBK: 14

 

 

Programma del weekend (CET +2):

 

Venerdì

17:45 – 18:45 SBK Free Practice 1

21:00 – 22:00 SBK Free Practice 2

 

Sabato

15:30 – 15:45 SBK Free Practice 3

17:30 – 17:45 SBK Superpole 1

17:55 – 18:10 SBK Superpole 2

20:00 SBK Gara 1

 

Domenica

17:30 – 17:45 SBK Warm-up

21:00 SBK Gara 2

Andrea Dovizioso ha ottenuto un buon quarto posto nel GP di Australia, che si è disputato oggi a Phillip Island in condizioni di asciutto. Il pilota italiano del Ducati Team, che scattava dalla terza fila, è transitato in settima posizione alla fine del primo passaggio ed è poi risalito fino al quarto posto al settimo giro. Dovizioso ha poi ingaggiato una bella battaglia con Aleix Espargarò, scivolato nel corso del ventitreesimo giro, e Maverick Viñales ma non è riuscito a superare il giovane pilota spagnolo ed ha quindi chiuso la sua gara con un buon quarto posto.

Ancora una volta sfortunato Hector Barbera, alla sua seconda esperienza nel Ducati Team. Il pilota valenciano, che partiva dalla quarta fila, ha tagliato il traguardo del primo giro in quattordicesima posizione ed ha poi iniziato una bella rimonta che lo ha portato fino all’undicesimo posto. Purtroppo Hector, che era in un gruppetto di sette piloti in lotta per la settima piazza, è poi scivolato alla curva 6 a soli tre giri dalla fine ed è stato costretto al ritiro.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 4°

“Sono soddisfatto della mia gara di oggi anche se, quando si è in lotta per il podio fino a pochi giri dalla fine, dispiace non riuscire a salirci. Però se penso che l’anno scorso qui ho fatto una delle mie gare peggiori, terminata in tredicesima posizione, riuscire a finire il GP a Phillip Island con un quarto posto è qualcosa di positivo per me. Sono contento di come abbiamo lavorato durante tutto il weekend, ma soprattutto perché stiamo continuamente migliorando la moto. Ho gestito bene la mia gara, sfruttando le caratteristiche della mia Desmosedici GP nelle parti del circuito che ci erano maggiormente favorevoli, e sono riuscito a restare in lotta per il podio fino alla fine. Nell’ultimo giro e mezzo ho poi deciso di mollare perché stavo rischiando troppo per raggiungere Viñales, ma un quarto posto su questo circuito per me è davvero un buon risultato.”

Hector Barbera (Ducati Team #8) – ritirato

“E’ stata una gara difficile, perché ho potuto girare sull’asciutto solo nel warm-up di stamattina e quindi per me gli assetti in gara erano tutti nuovi. Dopo la partenza ho fatto una rimonta che mi ha portato a lottare nel gruppo di Redding e Petrucci per il settimo posto, ma a tre giri dal termine ho commesso un errore cercando di passare Miller: sono andato lungo, finendo sull’erba, e sono caduto. Davvero un peccato, perché oggi ho cercato di fare del mio meglio, ma non è stato sufficiente. Voglio ringraziare ancora una volta la Ducati, il mio team, Avintia Racing, e tutti quelli che mi hanno dato questa possibilità. Non ho avuto molta fortuna ma adesso devo guardare avanti e cercare di fare meglio nelle prossime due gare.”

Anche oggi il meteo imprevedibile ha condizionato le prove e le qualifiche sul circuito di Phillip Island. Con una temperatura dell’aria costante intorno ai 12°C è stata la pioggia intermittente, unita a folate di vento freddo accompagnate da veri e propri acquazzoni, a mettere in difficoltà i piloti e le squadre impegnate nella seconda giornata del GP di Australia.

La sessione di FP3 del mattino, disputata con una durata di 60 minuti per dare ai piloti la possibilità di recuperare il tempo perduto ieri con l’interruzione delle FP2, ha visto Andrea Dovizioso chiudere in quinta posizione con il tempo di 1’34”721 mentre Hector Barbera si è classificato al decimo posto in 1’35”300. Entrambi i piloti del Ducati Team si sono quindi garantiti l’accesso diretto alle Q2 del pomeriggio.

Dopo aver disputato la sessione di FP4, interrotta per oltre mezz’ora a causa di un vero e proprio nubifragio abbattutosi sul circuito australiano e terminata con Dovizioso ottavo e Barbera quindicesimo, i due piloti del Ducati Team sono scesi sulla pista ancora umida per la sessione di qualifica Q2, decisiva per le prime quattro file.

Dopo aver fatto segnare i loro migliori crono con pneumatici anteriori e posteriori intermedi, i due piloti Ducati si sono fermati ai box per montare una gomma posteriore slick, considerando che la pista nel frattempo si era asciugata quasi completamente, ma non sono riusciti a sfruttare il poco tempo rimasto e la sessione si è quindi chiusa con Dovizioso nono (1’33”090) e Barbera decimo (1’33”914).

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’33”090 (9°)

“Sono dispiaciuto per la mia qualifica perché in questi due giorni abbiamo lavorato davvero bene: purtroppo quando abbiamo montato la gomma posteriore slick abbiamo avuto un problema, credo causato dalla bassa temperatura esterna e quindi, senza il feeling necessario per provare a spingere forte, sono rientrato ai box. Peccato, perché oggi siamo sempre stati nei primi cinque e con la gomma intermedia nella prima uscita delle Q2 ero terzo. Abbiamo fatto il cambio gomme al momento giusto e sicuramente potevamo giocarci le prime due file, che era il nostro obiettivo. Domani partire in terza fila certamente non aiuta, però credo che abbiamo tutto il potenziale per poter fare comunque una bella gara.”

Hector Barbera (Ducati Team #8) – 1’33”914 (10°)

“Oggi è stata una giornata abbastanza positiva perché sono riuscito a girare più a lungo di ieri e sul bagnato mi sono trovato bene, anche se dobbiamo sistemare ancora qualcosa sulla moto nel caso che domani piova. Nelle qualifiche abbiamo poi girato sull’asfalto quasi completamente asciutto, raccogliendo molte informazioni, e il mio feeling è stato buono fino al momento in cui abbiamo montato lo pneumatico posteriore slick. Purtroppo, probabilmente a causa del freddo, la gomma non ha lavorato bene e quindi non ho potuto spingere come avrei voluto. Domani spero in un warm-up asciutto per poter sistemare meglio questo aspetto, e sono convinto che senza questa difficoltà avremmo potuto essere molto più avanti in griglia.”

La pioggia battente ed un freddo quasi invernale sono stati i protagonisti della prima giornata di prove sul circuito di Phillip Island.

Andrea Dovizioso ha ottenuto il quinto miglior crono all’undicesimo dei tredici giri disputati nel corso delle FP1 del mattino, in 1’41”569. Il pilota romagnolo ho poi deciso di non scendere in pista nel pomeriggio a causa dell’aumentare dell’intensità della pioggia, che ha poi costretto gli organizzatori a fermare la sessione con bandiera rossa dopo i primi 15 minuti.

Il suo compagno di squadra Hector Barbera ha invece potuto percorrere diciannove giri nella sessione del mattino e ha ottenuto il tempo di 1’44”792. Nel pomeriggio il pilota valenciano è stato il più veloce dei sei piloti scesi in pista, ma non ha potuto migliorare il proprio crono ed ha quindi chiuso la giornata in diciottesima posizione.

Per dare ai piloti della MotoGP la possibilità di recuperare in parte il tempo perduto oggi pomeriggio a causa del meteo sfavorevole, gli organizzatori hanno deciso che la sessione di FP3 in programma domani mattina avrà una durata di 60 minuti invece dei 45 minuti tradizionali.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’41”569 (5°)

“Questa mattina abbiamo trovato delle condizioni piuttosto estreme e quindi abbiamo fatto un turno a metà perché in pista c’era troppa acqua, però è stata lo stesso una sessione indicativa perché ci ha fatto capire il comportamento degli pneumatici sull’acqua. Alla fine abbiamo ottenuto un buon tempo, che ci mette in quinta posizione, e adesso dovremo vedere le condizioni che troveremo domani. Io comunque sono contento di come ho iniziato questo weekend.”

Hector Barbera (Ducati Team #8) – 1’44”792 (18°)

“Oggi è stata una giornata complicata perché questa mattina abbiamo dovuto apportare delle modifiche alla moto in quanto era la prima volta che guidavo la Desmosedici GP 2016 sull’acqua. Purtroppo nel pomeriggio ho potuto girare pochissimo a causa delle condizioni meteo che hanno reso la pista praticamente impraticabile e quindi sono riuscito a fare solo tre giri. Qui a Phillip Island ho nuovamente a disposizione un’ottima moto e una grande squadra e quindi ci sono le condizioni per poter ottenere un buon risultato, ma le condizioni ci hanno messo un po’ in difficoltà, visto che ho l’handicap di non conoscere ancora bene la nuova moto.”

Archiviato da pochi giorni il GP del Giappone, il Ducati Team è già arrivato in Australia sul circuito di Phillip Island, sede del sedicesimo round del Campionato Mondiale MotoGP e secondo appuntamento dell’impegnativa serie di tre gare extra-europee di fine stagione.

Reduce da un ottimo secondo posto a Motegi, a Phillip Island Andrea Dovizioso sarà di nuovo affiancato da Hector Barbera, che ha già sostituito Andrea Iannone a Motegi, in attesa che il pilota di Vasto faccia il suo rientro nel Ducati Team a Sepang.

Dovizioso è salito sul podio a Phillip Island per tre volte nelle diverse categorie, ottenendo una vittoria in 125 nel 2004 e un terzo posto in MotoGP nel 2011, mentre lo scorso anno il pilota italiano ha disputato una gara difficile, terminata al tredicesimo posto. Barbera invece ha ottenuto un secondo posto in 250 nel 2009 e può vantare come miglior risultato in MotoGP l’ottimo quinto posto ottenuto nel 2014 con la Desmosedici GP14 del team Avintia Racing.

Situato vicino allo Stretto di Bass, nello stato del Victoria, il tracciato di Phillip Island presenta una configurazione anti-oraria con una serie di curve molto veloci che lo rendono una delle piste più veloci e spettacolari del Mondiale. Nonostante le condizioni meteo della primavera australiana siano spesso imprevedibili, l’evento è sempre ben gradito alle squadre, ai piloti e agli appassionati. Come a Motegi, anche a Phillip Island il Ducati Team può vantare quattro vittorie, tutte ottenute grazie a Casey Stoner.

Quando mancano tre gare alla fine del campionato 2016, Dovizioso si trova ora al sesto posto nella classifica generale piloti con 124 punti, mentre Iannone è in nona posizione con 96 punti, 12 davanti a Barbera, decimo.

Il programma del weekend di Phillip Island inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 10.55 (01.55 CET) mentre la gara, sulla distanza di 27 giri, è prevista per domenica alle 16.00 (07.00 CET).

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 6° (124 punti)

“Lo scorso anno a Phillip Island probabilmente ho disputato la peggiore gara di tutto il campionato. Anche se non è fra le mie piste preferite a causa delle caratteristiche del tracciato, devo dire che è un circuito meraviglioso e quest’anno, dopo il buon risultato di Motegi, scenderò in pista con molto più fiducia e determinato a disputare una buona gara.”

Hector Barbera (Ducati Team #8) – 10° (84 punti)

“Phillip Island è una pista che si adatta bene al mio stile di guida, ed è molto favorevole per la Desmosedici GP, perché ha curve veloci e altre dove conta molto il motore. Quando a Motegi sono arrivato nel Ducati Team, era tutto nuovo per me: ora conosco meglio la squadra e la moto, e so che ci sono le condizioni per poter fare molto bene. La realtà è che per me è un’opportunità incredibile, per la quale ringrazio ancora Ducati e Avintia. In questi giorni sono stato tranquillo, cercando di assimilare tutte le informazioni che ho raccolto durante lo scorso weekend, ma è chiaro che qui a Phillip Island partiamo per fare un altro passo in avanti.”

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Dopo un weekend memorabile, con due vittorie in gara da parte di Chaz Davies, il team Aruba.it Racing – Ducati ha preso parte ai test ufficiali DWO sul tracciato di Jerez de la Frontera (Spagna). Le prove sono state utili sia per valutare alcuni aggiornamenti di elettronica in vista del gran finale in Qatar che per provare novità per quanto riguarda sospensioni e gomme in ottica 2017.
Davies e Giugliano hanno percorso rispettivamente 63 e 50 giri in sella alla Panigale R, completando i propri programmi. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista dal 28 al 30 ottobre a Losail (Qatar) per l’ultimo round della stagione.
Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 1’41.563
“La priorità di oggi era seguire il programma, non abbiamo fatto tantissimi giri né cercato il tempo, concentrandoci sulla valutazione di una serie di componenti per il finale di stagione ed il 2017. Abbiamo provato alcuni aggiornamenti per quanto riguarda le sospensioni, ed anche piccole novità di elettronica, con riscontri positivi in entrambi i casi. In aggiunta, abbiamo valutato un paio di soluzioni nuove di pneumatici. La pista era più scivolosa rispetto al weekend di gara perché le temperature sono salite ulteriormente, ma è stata comunque una giornata produttiva. Abbiamo fatto il nostro miglior giro nelle ore più calde, quindi lasciamo Jerez con il sorriso”.
Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) 1’42.247 
“Tutto sommato è stato un test positivo. La nostra priorità era migliorare il setup rispetto al weekend di gara per riuscire ad essere più veloci e costanti con temperature elevate, quando il grip è inferiore. Siamo riusciti a migliorare abbastanza i nostri riferimenti, anche senza cercare il tempo e lavorando a lungo con gomme usate. La spalla continua a impedirmi di guidare come vorrei, ma abbiamo fatto un passo avanti. Ci manca ancora qualcosa in termini di stabilità al posteriore per permettermi di curvare più velocemente e sfruttare la velocità di percorrenza, e lavoreremo su questo in Qatar per chiudere l’anno su una nota positiva”.