L’Aruba.it Racing – Junior Team è sceso in pista a Jerez de la Frontera (Spagna) per l’ultimo appuntamento della Superstock1000 FIM Cup. Con il titolo in palio e sette punti di vantaggio alla vigilia, la domenica di gara ha riservato un destino amaro a Leandro Mercado.  L’argentino è infatti stato penalizzato da problemi tecnici sia nel WUP che durante la corsa, dove è stato costretto a ritirarsi nel corso del giro di formazione. Mercado ha chiuso dunque la stagione al secondo posto, a quattro punti dal vincitore nonostante una vittoria in più all’attivo.  

La squadra ha comunque preso parte alla gara con Michael Ruben Rinaldi. Il rookie italiano, partito dalla sesta posizione, ha lottato nel gruppo di testa nelle fasi iniziali per poi perdere suo malgrado terreno per evitare un pilota caduto. Ottavo al traguardo, Rinaldi ha chiuso la stagione al sesto posto assoluto in classifica (secondo tra gli esordienti). 

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #12) – 8º

“Speravo di fare di più, ma in questo round abbiamo faticato con gomme usate sia in prova che in gara. Siamo anche stati un po’ sfortunati perché Guarnoni è caduto davanti a me e per evitarlo ho dovuto chiudere il gas, perdendo posizioni ed il contatto con i primi. Siamo stati competitivi ovunque quest’anno, anche se in gara non abbiamo sempre concretizzato il potenziale e raccolto i frutti del nostro lavoro. Ho pagato un po’ l’inesperienza, ma il bilancio è positivo e ringrazio tutta la squadra per il grande supporto”. 

Leandro Mercado (Aruba.it Racing – Junior Team #36) – Rit.

“Perdere il titolo così è duro da accettare. Da pilota vorresti sempre giocarti una chance in pista, e non avere l’opportunità di farlo fa male. Ad ogni modo mi considero un lottatore, sono abituato a superare le avversità, e non mi arrenderò. Ho vinto più gare di chiunque altro in questa stagione, in ogni condizione, ma purtroppo non è stato sufficiente. Lo sport a volte è anche questo, quindi guardo avanti senza rimpianti, ringraziando tutto il team”. 

Piero Guidi, Team Manager

“È stata una domenica amara. Dopo essere stati in testa alla classifica per la maggior parte della stagione, non siamo riusciti a difendere la leadership lottando sul campo. A prescindere, Tati ha fatto una stagione eccezionale confermando la propria velocità e professionalità. Michael ha dimostrato un grande potenziale, ma un pizzico d’inesperienza non gli ha consentito di raccogliere sempre risultati in linea con la sua velocità in pista. Grazie a tutta la squadra per l’impegno e la dedizione mostrati dall’inizio alla fine”. 


Dopo aver conquistato il gradino più alto del podio in Gara 1, il team Aruba.it Racing – Ducati ha fatto il bis a Jerez de la Frontera con Chaz Davies. La vittoria di Gara 2 è la quarta consecutiva del pilota gallese, arrivato a quota 9 in stagione – eguagliando il leader in classifica Rea – e protagonista indiscusso dopo la pausa estiva con cinque successi su sei gare disputate.

Grazie ad una partenza fulminea dalla sesta posizione in griglia, Davies si è portato al secondo posto già alla prima curva, per poi prendere la testa della corsa ed adottare una strategia analoga a quella di ieri: incrementare il vantaggio giro dopo giro, sfruttando un passo inavvicinabile per gli avversari. Ad impreziosire una prestazione già di per sé maiuscola, Davies ha anche siglato il giro veloce in gara con un 1’41.492 al secondo passaggio. 

Gara difficile per Davide Giugliano, costretto a giocare in difesa sulla lunga distanza a causa delle condizioni ancora non ottimali della spalla destra infortunata. Il pilota italiano, dopo aver perso terreno nelle fasi iniziali, ha stretto i denti nonostante il dolore e le condizioni di grip precario chiudendo al tredicesimo posto. 

Al termine del dodicesimo round, Davies e Giugliano sono rispettivamente terzo (395 punti) e sesto (197 punti) nella classifica iridata. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista dal 28 al 30 ottobre a Losail (Qatar) per l’ultimo round della stagione, l’unico che si disputerà in notturna.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 1º

“Vincere quattro gare di fila è fantastico. Ultimamente sto guidando con grande fiducia e riesco a spingere al limite ad ogni giro, danzando sulla moto. Oggi poi ho fatto la miglior partenza dell’anno, entrando alla prima curva subito dietro a Sykes. Credo che lui volesse gestire le gomme nei primi giri, ed ho colto l’opportunità perché sapevo che il nostro passo si poteva tenere per tutta la gara. La chiave era gestire il grip. Sono stato un po’ cauto, perché il caldo rende questa pista molto più scivolosa, ma ho visto il gap aumentare progressivamente e da lì ho gestito il margine. Senza montarci la testa, proveremo a vincere altre due gare in Qatar per chiudere la stagione al secondo posto”.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) 13º

“Purtroppo è stata un’altra gara difficile per noi. Questa mattina avevamo trovato un assetto competitivo ma, con temperature dell’asfalto quasi raddoppiate durante la corsa, abbiamo perso grip. La spalla infortunata ha poi aggravato la situazione, e dopo pochi giri siamo stati costretti a rallentare il passo. Era comunque importante arrivare alla bandiera a scacchi per raccogliere punti e dati utili. Nei test di domani faremo delle verifiche, poi continuerò con i trattamenti e la fisioterapia per arrivare in Qatar al meglio e concretizzare il nostro potenziale”. 

Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba S.p.A e Team Principal

“Visti i risultati raccolti in questa seconda metà della stagione, dove siamo stati sempre protagonisti, si può dire che abbiamo raggiunto il livello di competitività che ci eravamo prefissati. Tuttavia, cercheremo di migliorarci ulteriormente per chiudere al meglio il campionato con entrambi i piloti, ed affronteremo la pausa invernale con la massima concentrazione per presentarci all’inizio del 2017 in questo stato di forma”.

Il fine settimana di Xavi Forés e del Barni Racing Team a Jerez de la Frontera ha avuto un epilogo sfortunato.

Dopo la caduta di ieri in Gara 1, lo spagnolo é stato costretto a concludere anzitempo anche Gara 2 a causa di un problema tecnico alla sua Ducati Panigale R.

Scattato dall’ottava posizione in griglia, il pilota del Barni Racing Team si trovava alle spalle del gruppo di testa, in attesa di lottare per le prime posizioni nella seconda parte di gara, quando un improvviso calo di prestazione della sua moto lo ha costretto a fermarsi.

Per il Barni Racing Team e il suo pilota si conclude cosI un weekend dal sapore amaro, consapevoli di aver avuto le potenzialità per essere in lotta per la top five davanti al pubblico di casa dello spagnolo.

Tra due settimane si tornerà ancora in pista per il finale di stagione sulla pista di Losail in Qatar.


Marco Barnabò, Principal Manager:

“Sono molto dispiaciuto per come si sia concluso questo weekend. Per come era iniziato venerdì ci aspettavamo saremmo riusciti a concretizzare dei buoni risultati, invece un problema tecnico ci ha costretti al ritiro. Questa era la gara di casa di Xavi e speravamo di poter fare bene. Purtroppo le corse sono imprevedibili. Ora non ci demoralizziamo, ma speriamo invece di chiudere positivamente la stagione in Qatar”.

 

Xavi Forés, #12:

“Purtroppo anche oggi siamo stati sfortunati. Sono riuscito a partire bene e a portarmi alle spalle delle Yamaha, ma ho aspettato ad attaccarle perché dopo qualche giro la gomma anteriore é iniziata a calare. Speravo che diminuendo il peso del serbatoio la situazione migliorasse. Poi all’improvviso anche le prestazioni della moto sono diminuite finché non mi sono dovuto fermare. Mi dispiace perché avevo molte aspettative per la gara di casa, visto anche come erano andate le prove venerdì. Ma le gare sono così! Ora l’importante é iniziare a pensare al Qatar. È una pista che mi piace molto e quindi spero di poter fare due belle gare per chiudere al meglio la stagione 2016”.

Grande prestazione di Andrea Dovizioso a Motegi. Il pilota del Ducati Team ha ottenuto un ottimo podio nel GP del Giappone grazie al secondo posto ottenuto nella gara di oggi. Dovizioso, che partiva dalla seconda fila, è scattato bene al via ma ha perso alcune posizioni alla prima curva ed è transitato in quinta posizione al termine del primo giro. Andrea ha poi superato Aleix Espargaro al sesto passaggio ed ha iniziato a recuperare costantemente terreno su Lorenzo, che è caduto nel corso del ventesimo giro. A quel punto Dovizioso è riuscito a controllare la rimonta di Viñales ed ha concluso il suo Gran Premio con una meritata seconda posizione. 

Sfortunata la gara di Hector Barbera, all’esordio sulla Demosedici GP del Ducati Team. Il pilota valenciano, che partiva dalla terza fila, ha perso alcune posizioni al via ed ha poi iniziato la sua rimonta superando Petrucci e raggiungendo Pol Espargaro. Nel tentativo di superare il suo connazionale Hector ha però commesso un errore ed è caduto, riuscendo a ripartire nonostante la moto danneggiata, ed è arrivato al traguardo in diciassettesima posizione. Barbera sostituirà Andrea Iannone, ancora convalescente, anche nel GP di Australia a Phillip Island, in programma domenica prossima.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2°

“La gara di oggi è stata davvero molto difficile. Sono partito abbastanza bene ma sono rimasto chiuso da Valentino alla prima curva ed ho perso diverse posizioni e soprattutto il contatto con i primi tre. Sono però rimasto calmo e ho iniziato ad avvicinarmi a Lorenzo giro dopo giro: non volevo prendere troppi rischi, ma lo avevo quasi raggiunto quando lui ha commesso un piccolo errore ed è scivolato. Sono molto contento di come mi sono trovato con la moto ed ho gestito la situazione: non potevo azzardare troppo perché era molto facile cadere ma sono riuscito ad essere costante, sempre con un buon passo, e ad ottenere un risultato importante per me e per la Ducati. Questo weekend abbiamo lavorato bene, confermando di avere una buona base su cui continueremo a lavorare per migliorare ancora alcuni aspetti.”

Hector Barbera (Ducati Team #8) – 17°

“Per me è stata un’opportunità fantastica poter guidare la Desmosedici GP 2016 e correre per una squadra ufficiale come il Ducati Team e quindi voglio ringraziare sia la Ducati che il team Avintia Racing che mi hanno concesso questa possibilità. Per me era tutto nuovo: infatti non conoscevo nè la moto nè i ragazzi della squadra, ma sessione dopo sessione la situazione è decisamente migliorata. In gara purtroppo non sono riuscito a partire molto bene, anche perché la frizione è molto diversa dalla mia, e ho subito perso due posizioni. Ci ho messo un po’ a superare Petrucci e poi ho raggiunto Pol Espargaro che ho cercato di superare diverse volte, fino a quando ci ho provato con maggiore decisione e purtroppo sono caduto. Mi dispiace molto perché credo che oggi sarei potuto arrivare in quinta o sesta posizione. Ho comunque rialzato la moto per finire la gara, ma nella caduta si sono rotte le due ali e non sono più riuscito a guidare bene. Comunque è stata un’esperienza bellissima e sono molto contento che mi venga data un’altra possibilità la settimana prossima a Phillip Island.” 


La prima delle due gara in programma ad Jerez de La Frontera per il penultimo round del mondiale Motul FIM WorldSBK si conclude anzitempo per il pilota del Barni Racing Team Xavi Forés.

Scattato dalla ottava posizione, lo spagnolo era fiducioso di poter lottare per le posizioni di testa, grazie all’ottimo feeling maturato in sella alla sua Ducati Panigale R.

Quinto già al primo passaggio, Forés é però incappato in una scivolata al secondo giro, perdendo l’anteriore.

Per lo spagnolo si tratta del primo ritiro in stagione dovuto ad una caduta, mentre in Australia e in Thailandia le conseguenze dell’infortunio subito ad un dito gli avevano impedito di prender parte ad una delle due manche previste per i due round.

Domani alle ore 13:00 si correrà gara 2, durante il quale il pilota di casa cercherà di riscattarsi davanti al suo pubblico.

 

Marco Barnabò, Principal Manager

“Mi dispiace molto per la gara di oggi. Dopo una buona partenza era riuscito a recuperare fino alla quinta posizione ed ero convinto oggi potesse fare un’ottima prestazione. Anche lui ci ha confermato di aver avuto un buon feeling con la moto, ma poi é incappato nella caduta perdendo l’anteriore. Sono cose che possono succedere e questo é il suo primo ritiro della stagione a causa di una caduta. Peccato. Ora cercheremo di capirne il motivo e cercheremo di concludere al meglio Gara 2 domani”.

 

Xavi Forés, #12:
“Peccato! Purtroppo sono scivolato dopo solo due giri. Oggi mi sentivo molto bene in sella alla moto e ancora non sono riuscito ad individuare il motivo della caduta. Non stavo esagerando e stavo guidando tranquillo. Ero quinto ed ero convinto di avere un buon passo per poter fare una buona gara! Siamo stati sfortunati. Ciò che ha di positivo la Superbike é che ci resta ancora una gara domani, in cui cercheremo di dare del nostro meglio! Ora lavoreremo per capire dov’é stato l’errore“.

 Il team Aruba.it Racing – Ducati si è aggiudicato Gara 1 del Campionato Mondiale Superbike a Jerez, teatro del penultimo round della stagione, grazie ad un’altra straordinaria vittoria di Chaz Davies. Il gallese, vincitore di quattro delle ultime cinque gare, ha confermato il proprio stato di forma siglando l’ottavo successo stagionale. Davide Giugliano, al rientro dopo aver saltato entrambe le gare a Magny-Cours per infortunio, è scivolato nelle fasi iniziali senza conseguenze fisiche. 

Partito dalla seconda fila dopo aver ottenuto il sesto tempo in Superpole, Davies ha rapidamente risalito la china nei primi giri fino a portarsi al comando della corsa nel quarto passaggio. Forte di un ritmo di gara inarrivabile, sotto al muro di 1’42 per metà della corsa, il gallese ha gradualmente aumentato il proprio vantaggio sugli inseguitori, capeggiati da Sykes, fino a tagliare il traguardo con oltre tre secondi di vantaggio. 

Giornata difficile per Giugliano, che nonostante una Superpole incoraggiante conclusa in terza posizione ha accusato difficoltà in frenata fin dalle prime curve, scivolando all’inizio del secondo giro quando era settimo. La caduta non ha fortunatamente aggravato le condizioni della spalla destra infortunata, ed il pilota italiano è determinato a riscattarsi in Gara 2 domani. 

Il ritorno in pista è fissato per le ore 09:25 (CET) di domenica per il warm-up in vista di Gara 2 alle 13:00.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 1º

“Non ero sicuro che avessimo abbastanza margine per scappare, visti i passi avanti fatti dalle Kawasaki questa mattina, ma siamo stati veloci fin dall’inizio. Mi sono messo a martellare a testa bassa ed il gap è progressivamente aumentato. Jerez era storicamente una pista difficile per me, ed aver ribaltato la situazione e vinto qui nelle ultime due stagioni è speciale. Ringrazio il team, che ha lavorato duramente in estate per migliorare il bilanciamento della moto. Ora ho una migliore percezione del limite. Probabilmente sto attraversando il miglior momento della mia carriera. Forse è un po’ tardi ma possiamo solo continuare così e vedere a che livello arriviamo in vista del prossimo anno”.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) rit. 

“Questa mattina avevamo fatto un passo avanti in termini di competitività e, nonostante il fatto che la spalla probabilmente ci avrebbe dato qualche grattacapo sulla lunga distanza ed il nostro passo fosse leggermente meno veloce rispetto a quello dei primi, ero pronto a fare una bella gara. Purtroppo abbiamo avuto problemi in staccata fin dalla partenza, ed ho perso l’anteriore alla curva 1 praticamente in contemporanea con Forés. Ora studieremo soluzioni per migliorare l’avantreno in vista della gara di domani. Fisicamente sto bene, e non vedo l’ora di rifarmi”. 

Ernesto Marinelli, Direttore Progetto Superbike

“Quella di oggi è stata un’altra bellissima vittoria, che conferma il trend positivo di questa ultima parte della stagione. Siamo riusciti a dare a Chaz quella sicurezza in più che ci è mancata nella prima parte della stagione e il ringraziamento a tutti i ragazzi che lavorano senza tregua a casa e in pista è d’obbligo. Peccato per la caduta di Davide, perchè sono sicuro che avrebbe potuto fare una bella gara nonostante la spalla ancora dolorante, ma le alte temperature rendono questa pista sempre insidiosa. Dobbiamo migliorare ancora qualche dettaglio per domani, ma la determinazione non ci manca e farem

Andrea Dovizioso ha ottenuto il quarto tempo nella sessione di qualifica del GP del Giappone, in programma domani su circuito di Motegi. Il pilota italiano del Ducati Team ha fatto segnare il crono di 1’44”294 e ha mancato la prima fila per pochi centesimi di secondo. Hector Barbera, in sella alla Desmosedici GP normalmente utilizzata da Andrea Iannone, si è invece classificato all’ottavo posto in 1’44”980 e partirà dalla terza fila per la gara giapponese.

Questa mattina entrambi i piloti Ducati avevano ottenuto una prestazione convincente nelle FP3, terminate con Dovizioso terzo e Barbera quarto. Entrambi i piloti si erano così qualificati direttamente per le Q2, disputate subito dopo aver affrontato i 30 minuti della sessione di prove libere pomeridiana, chiusa da Dovizioso al quarto posto con Barbera ottavo.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’44”294 (4°)

“Sono molto contento del tempo che ho ottenuto in qualifica: ho fatto davvero un gran giro e sono anche soddisfatto del lavoro che abbiamo svolto insieme alla mia squadra. La quarta posizione mi va bene, perché su questo circuito non è un grosso limite partire in seconda fila. Nelle FP4 abbiamo sempre tenuto un buon passo, ma siamo tutti molto vicini e solo la gara farà capire chi ha lavorato meglio. Come velocità sul giro siamo in linea con i più veloci e l’unico punto interrogativo riguarda la possibilità di mantenere questo passo per tutti i 24 giri.”

Hector Barbera (Ducati Team #8) – 1’44”980 (8°)

“Oggi è stata una giornata positiva e mi sono trovato molto meglio di ieri sulla Desmosedici GP. Avrei solo bisogno di fare tanti chilometri in più con questa moto per abituarmi alle sue caratteristiche. Nelle FP4 abbiamo lavorato solo con gomme usate e ho cominciato a capire meglio la moto: abbiamo fatto un bel passo in avanti, ma nelle Q2 non sono riuscito a mettere insieme un giro perfetto. Comunque sono ottavo in griglia e parto in terza fila, ma è una posizione da cui si può fare una bella gara. Per domani penso che potremo migliorare ancora un po’ il set-up e credo che anch’io potrò migliorare il mio feeling.”

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Dopo la pausa di fine estate, la Motogp torna con il primo giorno di attività della “tripla”. Le prove libere del venerdì nel #JapaneseGp sul circuito di Motegi, si chiudono con il prezioso ottavo posto di Danilo Petrucci che trova subito un buon feeling in una delle piste storicamente per lui più difficili. Per Scott Redding, invece, qualche difficoltà in più e la necessità di migliorare domani mattina per poter lottare per la Q2.

Petrux ha iniziato bene fin dal mattino utilizzando per tutta la sessione lo stesso set di gomme. Nel pomeriggio, con la pista riscaldata da un bel sole, le prestazioni del pilota di Terni sono subito cresciute e già nella prima run è arrivato il tempo di 1’46.172 che gli ha permesso di restare a lungo tra i primi. Nel time attack con la gomma morbida, però, Petrux ha trovato traffico in pista e non è riuscito ad abbassare il suo tempo chiudendo comunque con un convincente ottavo posto.

Scott non è invece riuscito a trovare il giusto feeling soprattutto in percorrenza di curva. Dopo un intenso lavoro di set up, il pilota inglese è riuscito nel pomeriggio ad abbassare di 6 decimi il suo tempo delle Fp1 senza però andare sotto il muro dell’1’47. Il crono di 1’47.072 non gli ha permesso di avvicinarsi alla Top 10 (16° posizione).

Petrux
“Sono soddisfatto anche perché questo non è mai stato uno dei miei circuiti preferiti. Per questo non mi aspettavo di essere così veloce fin dall’inizio. Non abbiamo fatto molte modifiche rispetto ad Aragon ed ho trovato subito feeling. Peccato per il time attack. Abbiamo avuto un piccolo problema prima di rientrare ma soprattutto ho trovato traffico in pista che non mi ha permesso di fare il tempo. Sono partito molto calmo e concentrato e le cose sono andate bene. Sarà difficile stare domani in mezzo agli ufficiali ma ci proveremo”.

Scott
“Non è stato un bel venerdì. Abbiamo fatto fatica con il set up soprattutto perché non c’era grip in percorrenza di curva. Tra la gomma dura e la morbida non ho trovato particolari differenze. La situazione è un po’ difficile al momento. Dovremo lavorare molto per cercare di trovare la strada giusta. Non dico che nelle ultime tre gare abbiamo perso la strada ma non siamo riusciti a fare progressi. C’è da lavorare ma sono sicuro che possiamo trovare la soluzione giusta per lottare per la Q2”.

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Il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in azione a Jerez de la Frontera (Spagna) per il penultimo round del Campionato Mondiale Superbike 2016, in programma dal 14 al 16 ottobre. Dopo il maltempo dei giorni scorsi, condizioni meteo decisamente migliori hanno contraddistinto le prime due sessioni di prove sul tracciato andaluso, con temperature superiori ai 20 gradi.
Chaz Davies, vincitore di tre delle ultime quattro gare, ha confermato il proprio stato di forma siglando il secondo tempo nella classifica combinata in virtù di un 1’41.777. Il gallese, terzo nella FP1, ha limato circa mezzo secondo ai propri riferimenti nel pomeriggio per chiudere a soli 38 millesimi dal leader provvisorio Sykes, suo diretto rivale per il secondo posto nella classifica iridata.
Giugliano, che non aveva preso parte alle gare in Francia a causa di un infortunio alla spalla destra, è tornato in pista in condizioni fisiche nettamente migliori seppur non ancora ottimali. Il pilota italiano ha migliorato i propri tempi sul giro di circa otto decimi nell’arco della giornata, chiudendo al decimo posto (+0.604) e centrando l’accesso diretto alla Superpole 2.
Il ritorno in pista è fissato per le ore 08:45 (CET) di sabato per la terza sessione di prove libere in vista di Superpole e Gara 1.
Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 2º
“È stata una giornata positiva, sono contento della moto. Questo pomeriggio, sul finale del turno, ci siamo avvicinati molto al centro del bersaglio. La pioggia caduta durante la notte ha reso la pista piuttosto scivolosa durante la FP1, ma dovevamo semplicemente adattarci gradualmente. Abbiamo ripreso il nostro cammino con la stessa competitività mostrata nelle ultime gare, dove siamo stati veloci in ogni condizione, e vogliamo continuare così in vista di domani. In gara sarà importante trovare immediatamente un buon grip, perché 21 giri sono tanti da percorrere. Dobbiamo ancora sistemare qualcosa a livello di elettronica e migliorare il feeling sull’anteriore, ma stiamo sicuramente procedendo nella giusta direzione”.
Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) 10º 
“Mi sento abbastanza bene, i trattamenti ai quali mi sono sottoposto hanno dato dei benefici e la situazione è molto migliorata rispetto a Magny-Cours. Ora riesco a girare con continuità, anche se naturalmente la spalla mi limita ancora. Non guido ancora in scioltezza come vorrei ma il dolore è diminuito. Oggi abbiamo faticato un po’ nella ricerca del setup, ma tutto sommato era prevedibile dal momento che in Francia avevamo lavorato soprattutto per massimizzare il comfort in sella. Ad ogni modo abbiamo centrato la Superpole 2 ed il distacco dai primi è contenuto. Dobbiamo migliorare ancora, soprattutto l’ingresso in curva, ma siamo fiduciosi”.

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Con il quinto tempo complessivo di Xavi Forés terminano le prove libere del venerdì ad Jerez de la Frontera, che sarà teatro questo fine settimana del penultimo appuntamento 2016 del Mondiale Motul FIM WorldSBK.

Lo spagnolo del Barni Racing Team ha dimostrato subito di sentirsi a proprio agiosulle curve del circuito andaluso in sella alla Ducati Panigale R, risultando il più veloce nel turno di questa mattina e conservando la top five nel pomeriggio, grazie ad un giro veloce in 1’41.895.

Sulla pista di casa Forés ha dichiarato di aver trovato fin da subito un buon feeling con la moto nonostante la mancanza di grip al posteriore non gli permetta ancora di avere un ritmo costante.
Domani il portacolori del Barni Racing Team prenderà parte direttamente al turno di Superpole 2 durante il quale cercherà di restare tra i piloti più veloci per garantirsi una partenza dalle prime file dello schieramento in Gara 1 e Gara 2.

Marco Barnabò, Principal Manager:
“Siamo soddisfatti del lavoro che abbiamo fatto durante questa prima giornata. Oggi pomeriggio la pista aveva meno grip e quindi non é stato facile riuscire a mantenere lo stesso ritmo avuto in mattinata. Sono comunque sereno perché complessivamente il pilota si trova bene in sella alla moto e sappiamo già dove intervenire per riuscire a migliorare il nostro passo gara. Ora lavoreremo in vista delle FP3 di domani mattina in cui testeremo queste soluzioni“.

Xavi Forés, #12:
“È stata una giornata positiva! Questa mattina sono riuscito a trovare subito il feeling con la moto e questo mi ha permesso di fare dei buoni giri anche se purtroppo soffriamo la mancanza di grip al posteriore. È un problema comune a tutti e nel pomeriggio ci siamo concentrati sulla ricerca del giusto assetto per migliorare questo aspetto ed avere un ritmo costante giro dopo giro. Abbiamo lavorato bene e sono fiducioso anche per la giornata di domani“.
WEEKEND RACE PROGRAM

Sabato, 15 ottobre 2016
08:45 – 09:00 Free Practice 3
10:30 – 10:45 Superpole 1
10:55 – 11:10 Superpole 2
13:00 Race 1 (20 giri)

Domenica, 16 Ottobre 2016
09:25 – 09:40 Warm Up
13:00 Race 2 (20 giri)