Semaforo verde a Misano per il primo round del Campionato Italiano Velocità. Michele Pirro ha iniziato la giornata con il quarto tempo nelle FP del mattino (1.36.663), nonostante una scivolata alla curva del Tramonto a causa dell’olio lasciato in pista da un’altra moto. Buona prestazione anche per Filippo Rovelli, che ha chiuso la sessione con il nono tempo assoluto e il secondo in Production Bike (1.37.447).
Nel pomeriggio, Pirro ha migliorato sensibilmente il suo tempo in Q1, chiudendo in seconda posizione con 1.35.190, confermandosi tra i protagonisti del weekend, nonostante fosse leggermente affaticato per la caduta del mattino. Dall’altra parte del box, Rovelli ha mostrato costanza e velocità, avvicinandosi al riferimento della sua categoria con il sesto tempo assoluto (1.36.625) e il secondo in Production Bike, suo miglior tempo personale sulla pista romagnola. Il team è ora concentrato sulla seconda giornata di qualifiche, con l’obiettivo di affinare il setup in vista delle gare del weekend.
Le condizioni meteo si sono rivelate favorevoli, con sole e temperature elevate. Anche sabato si prevede bel tempo, mentre la pioggia potrebbe mescolare le carte nella giornata di domenica.
Michele Pirro, #1 “È stata una giornata un po’ complicata. Stamattina, dopo qualche giro, sono stato vittima di una caduta davvero strana. Bisogna guardare avanti. Non sto benissimo, ma nella qualifica sono riuscito comunque a ottenere il secondo posto, a solo 1 decimo di distanza. Ora sarà fondamentale gestire bene le forze per il weekend e dare il massimo in gara. Ce la metterò tutta!”
Filippo Rovelli, #27
“Sono molto contento di come siamo andati oggi. È il primo weekend di gara con la nuova moto e le nuove gomme per me, e piano piano sto prendendo confidenza. Sono felice del team, che è sempre di grande aiuto. Abbiamo lavorato molto bene, anche perché senza i dati è comunque difficile. Sono contento della qualifica 1, dove ho fatto il mio miglior tempo di sempre a Misano. Direi che sono soddisfatto, ma si può sempre fare meglio.”
Marco Barnabò, Team Principal “Prima giornata di qualifiche positiva. Michele questa mattina è incappato in una brutta caduta. Sembra che sia stata causata dall’olio di qualcuno che ha rotto, perché la gomma è un po’ sporca dietro e, dai dati, la caduta sembra piuttosto strana. Oggi era un po’ acciaccato, ma è riuscito a riprendere fiducia e ha fatto una buona qualifica. Vediamo di sistemare le cose per domani. Con Rovelli siamo contenti, siamo secondi nella categoria, anche se abbiamo ancora pochi chilometri con lui sulla moto. Abbiamo ancora molte cose da scoprire, anche se senza la telemetria.”
Sarà Antonio Cairoli ad affiancare Jeremy Seewer nel Monster Energy MXGP del Trentino, in programma il prossimo 12 e 13 aprile sul circuito “Il Ciclamino” di Pietramurata (TN).
Il nove volte campione del mondo di motocross sostituirà Mattia Guadagnini, infortunatosi in allenamento la scorsa settimana in Sardegna, con i colori dell’Aruba.it – Ducati Factory MX Team.
Antonio Cairoli “Ho accettato con entusiasmo la richiesta di Ducati di correre in MXGP a Pietramurata in sostituzione di Mattia Guadagnini, a cui faccio i miei migliori auguri di pronta guarigione. Anche se non era previsto che io tornassi a correre così presto quest’anno, sfrutterò questi pochi giorni che mi separano dal GP del Trentino per allenarmi e farmi trovare nelle migliori condizioni il 12 e 13 aprile. Sarà anche l’occasione perfetta per salutare tutti i tifosi miei e di Ducati in occasione del lancio della Desmo450 MX di serie”.
Un giorno storico per la Casa di Borgo Panigale: Ducati presenta la Desmo450 MX, la prima moto da cross della sua storia. Una moto che nasce seguendo la filosofia che da sempre guida Ducati: sperimentare e testare nelle competizioni le soluzioni da rendere poi disponibili sulle moto di produzione, attingendo anche in questo caso dall’esperienza maturata da Ducati Corse nelle competizioni MotoGP e Superbike.
Grazie a questo approccio, e a un’attenta analisi del segmento, dei competitor e dei regolamenti tecnici FIM e AMA, Ducati ha saputo creare una moto leggera e affidabile, con motore a distribuzione Desmodromica a elevate prestazioni e una dotazione elettronica da riferimento della categoria. La Desmo450 MX è capace di amplificare le doti di guida del suo pilota, professionista o amatore che sia, offrendogli quella confidenza che gli permette di spostare in avanti i propri limiti. Una moto che grazie all’erogazione del suo motore, alla ciclistica e all’innovativa elettronica, è capace di offrire performance elevate con un ridotto impegno fisico.
La Desmo450 MX è il primo modello di una gamma completa di moto da fuoristrada specialistico, pensata per far entrare la Casa di Borgo Panigale in nuovi mondi, parlare a nuovi motociclisti e quindi far crescere la comunità dei Ducatisti. Per prepararsi ad accogliere in famiglia tutti i futuri Ducatisti a ruote tassellate, Ducati ha lavorato formando una selezione dei propri concessionari per garantire la massima professionalità e competenza in un segmento completamente nuovo per la Casa di Borgo Panigale.
“Negli ultimi 18 mesi molti mi hanno chiesto perché la Ducati ha deciso di entrare nel mondo del fuoristrada professionale. La risposta è semplice: Ducati è un’azienda sana, che genera risorse, e che ha quindi la possibilità di crescere aprendo a una nuova fascia di appassionati.” ha dichiarato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding. “Ci siamo guardati intorno, cercando le unicità importanti della nostra cultura aziendale e trovando quella che credo caratterizzi Ducati come forse nessun’altra azienda: la vicinanza fra il mondo delle corse e quello delle moto di serie. E scoprendo, al contempo, di avere al nostro interno una risorsa incredibile sotto forma di tanti appassionati di fuoristrada nei vari dipartimenti. Tutto questo ci ha permesso di presentare oggi la Desmo450 MX: una moto facile e performante, per amatori e professionisti allo stesso modo, che svilupperemo costantemente attraverso l’attività sportiva ai massimi livelli, supportandola grazie a una rete vendita che parla il linguaggio degli appassionati di motocross e ne capisce davvero tutte le esigenze.”
La Desmo450 MX è stata progettata attorno al monocilindrico da 449,6 cm3 con distribuzione Desmodromica e rappresenta un unicum nel panorama del fuoristrada specialistico, offrendo la possibilità di sfruttare maggiormente ogni rapporto, in partenza e fra le curve, grazie ad un’erogazione particolarmente favorevole, che unisce coppia ai bassi e medi regimi a un allungo da riferimento.
Il leggero telaio in alluminio è stato disegnato in modo da avere il minor numero possibile di saldature, a tutto vantaggio della solidità, della leggerezza e rigidezza della struttura. Queste scelte si sono confermate subito vincenti in gara con Alessandro Lupino, che dopo essersi aggiudicato la prima gara del Campionato Italiano MX1 si è laureato campione nazionale. Le gare sono servite per definire la moto che entrerà in produzione a metà aprile, e saranno il miglior banco di prova per lo sviluppo continuo della Desmo450 MX e di tutti i modelli che andranno a far parte della gamma.
La Desmo450 MX rappresenta una novità nel segmento anche per l’elettronica. È infatti la prima moto da cross al mondo equipaggiata con un Traction Control in grado di definire con precisione l’effettivo slittamento della ruota posteriore (domanda di brevetto depositata). Questo sistema identifica le fasi di guida in cui non deve entrare in funzione per non limitare le prestazioni della moto. Infine, il Ducati Traction Control della Desmo450 MX può essere disattivato istantaneamente dal pilota nelle situazioni in cui è necessario poter usufruire di tutte le performance del motore, per riattivarsi automaticamente poco dopo.
La moto, già ordinabile presso i dealer selezionati, arriverà presso questi ultimi a partire dal mese di giugno in Europa, e successivamente negli Stati Uniti e nel resto del mondo.
Motore monocilindrico con comando Desmodromico della distribuzione La progettazione della Desmo450 MX è partita dal motore, dotato di distribuzione Desmodromica, il sistema utilizzato su tutte le Ducati da competizione, compresa la MotoGP. Questa caratteristica offre diversi vantaggi alla Desmo450 MX, primo fra tutti la possibilità di far girare il motore a regimi molto elevati, offrendo così quel maggior allungo che riduce il numero di cambiate necessarie sull’arco del giro, e aumenta le possibilità di partire più rapidamente dei rivali al cancelletto e conquistare così l’Holeshot, l’ambito premio che va al pilota che esce per primo dalla prima curva. Un premio che i due piloti ufficiali Seewer e Guadagnini hanno conquistato nella gara d’esordio del Campionato Mondiale Motocross, in Argentina, utilizzando un motore di serie equipaggiato solamente con lo scarico completo Akrapovič, lo stesso che Ducati mette a disposizione di ogni appassionato attraverso il suo catalogo Performance.
La Desmo450 MX offre anche una curva di coppia molto sostenuta ai bassi regimi, garantendo grande spunto in uscita di curva, con un’erogazione lineare e un allungo sconosciuto per la categoria. Questa curva di erogazione unica, che mette a disposizione del pilota il 70% della coppia massima già a 4.200 giri, rende la Desmo450 MX meno impegnativa e affaticante rispetto a una 450 tradizionale, a tutto vantaggio delle performance in pista e del divertimento nella guida. Ciò è stato possibile grazie alla distribuzione Desmodromica, che riducendo l’energia necessaria per l’apertura delle valvole consente diagrammi di alzata più spinti anche scegliendo diametri elevati per le valvole stesse.
Grazie a misure di alesaggio e corsa di 96 x 62,1 mm, è stato infatti possibile utilizzare valvole di aspirazione da 40 mm e scarico da 33 mm. Le prime sono in titanio, mentre le seconde in acciaio, con stelo cavo riempito con sodio per migliorare lo scambio termico, aumentando così affidabilità e costanza delle prestazioni.
Particolare attenzione è stata rivolta al sistema di raffreddamento, caratterizzato da radiatori a forma romboidale. Questi rappresentano una novità per il segmento e permettono di avere una superficie radiante più elevata del 6,5% rispetto a una soluzione di forma tradizionale, migliorando il raffreddamento del motore e mantenendo al contempo la moto compatta, offrendo così un’elevata libertà di movimento del pilota verso l’anteriore della moto. Alessandro Lupino e Tony Cairoli hanno gareggiato nel 2024 con i radiatori di serie, capaci di garantire un’elevata affidabilità anche nelle condizioni più estreme e proibitive come nella gara di Ponte a Egola, dominata dai due piloti Ducati, interrotta per l’eccessivo fango in pista che ha costretto a fermarsi la maggior parte delle moto.
La potenza massima del motore Desmo450 è di 63,5 CV a 9.400 giri, e la coppia massima erogata è di 53,5 Nm a 7.500 giri. L’intervento del limitatore è fissato a 11.900 giri, un nuovo riferimento per la categoria.
Ciclistica La ciclistica della Desmo450 MX si basa su un telaio perimetrale in alluminio. Questo schema è stato scelto per ottenere una struttura leggera, che permettesse al motore di avere condotti di aspirazione e scarico più rettilinei possibile, in maniera tale da garantire le migliori prestazioni. I tecnici della Casa di Borgo Panigale sono riusciti a realizzare una struttura dal peso inferiore ai 9 kg caratterizzata dal minor numero possibile di saldature, centrando così i target desiderati di leggerezza, affidabilità e rigidezza. Il telaio contribuisce in maniera significativa a contenere il peso della moto, in configurazione pronta all’uso ma senza benzina, in 104,8 Kg.
Il telaio della Desmo450 MX è costituito da soli 11 pezzi, circa la metà rispetto alla concorrenza, ed è composto da elementi fusi, forgiati ed estrusi. La parte anteriore, che collega il cannotto di sterzo con l’attacco superiore dell’ammortizzatore, è rappresentata da un unico elemento fuso. Questa tecnologia costruttiva, che Ducati utilizza anche sui telai delle Superbike, permette di avere totale controllo degli spessori, utilizzando così soltanto la quantità di materiale necessaria in ogni punto e realizzando forme complesse senza compromessi in termini di peso o robustezza.
Il disegno del telaio, estremamente compatto, è stato studiato anche per garantire la miglior ergonomia per il pilota e al contempo una rapida e facile manutenzione in officina o a bordo pista, dove si possono effettuare rapidamente interventi come lo smontaggio dell’ammortizzatore.
Quest’ultimo è montato in posizione centrale e lavora su un forcellone fuso in alluminio e un leveraggio con link in alluminio forgiato. La progressività del link è stata definita durante le gare corse nella stagione 2024
Sospensioni e freni della Desmo450 MX sono stati oggetto di una scelta mirata. Ducati si è affidata alla lunga esperienza nelle competizioni di Showa, scelta anche per facilitare la messa a punto da parte degli amatori in virtù dello schema tecnico basato su molla e non aria per la componente elastica. La forcella è completamente regolabile, con steli rovesciati da 49 mm, corsa 310 mm e trattamento Kashima Coating sui foderi. L’ammortizzatore è completamente regolabile, l’escursione ruota è di 301 mm. Per definire al meglio il setup, Alessandro Lupino ha corso tutta la prima parte del Campionato Italiano con sospensioni di serie, confermando la validità della scelta.
Per quanto riguarda l’impianto frenante, Ducati ha scelto anche in questo ambito di collaborare con lo storico partner Brembo per collaborare allo sviluppo, anche nel Motocross, di impianti frenanti di riferimento come avviene da tantissimi anni sulle moto stradali. All’anteriore è presente una pinza flottante a due pistoncini, mentre al posteriore una pinza a singolo pistoncino. I dischi freno Galfer sono da 260 mm all’anteriore e 240 mm al posteriore.
Elettronica L’esperienza in MotoGP e Superbike, dove Ducati è riferimento tecnologico, ha permesso ai tecnici di Borgo Panigale di introdurre sulla Desmo450 MX un vero e proprio sistema di controllo della trazione, in grado di offrire benefici in termini di tempo sul giro, sicurezza del pilota e risparmio di energie nella guida. A differenza dei sistemi attualmente disponibili nel segmento, il Ducati Traction Control (DTC) implementato sulla Desmo450 MX calibra il taglio di potenza in funzione del reale slittamento della ruota posteriore, garantendo così efficacia, prontezza e linearità di intervento. Questo sistema è in grado di identificare i momenti in cui non deve entrare in azione, come ad esempio i salti, escludendosi automaticamente. Inoltre, qualora il pilota identificasse punti del tracciato in cui vuole poter usufruire di tutte le performance del motore, può disattivare il sistema con una lieve pressione sulla leva della frizione. Il controllo rientrerà in funzione automaticamente pochi istanti dopo. Il Ducati Traction Control offre quattro differenti livelli di intervento.
La dotazione elettronica comprende anche Launch Control ed Engine Brake Control, che, come il DTC, sono configurabili su diversi livelli di intervento e associabili a due Riding Mode che il pilota può adattare alle proprie esigenze e alle caratteristiche del tracciato attraverso l’App X-Link. Il cambio è dotato di Quickshifter in innesto.
Intervalli di manutenzione Gli intervalli di manutenzione sono stati definiti con l’obiettivo di ridurre i relativi costi per il cliente. La sostituzione del pistone è fissata a 45 ore, insieme al controllo gioco valvole mentre la revisione totale del motore è fissata a 90 ore, valori da riferimento per il segmento.
Accessori Grazie al catalogo Ducati Performance è possibile realizzare una replica della Ducati Desmo450 MX guidata nel Mondiale MXGP con Jeremy Seewer e Mattia Guadagnini. Tutti i dettagli della 450 MX Factory, infatti, sono disponibili sul catalogo Ducati Performance con la sola eccezione delle sospensioni ufficiali Showa, non acquistabili dai piloti privati.
Le parti speciali offerte comprendono pezzi Factory ricavati dal pieno come mozzi ruota, piastre di sterzo, ma anche scarico completo oppure silenziatore slip-on Akrapovič in titanio e pinze freno Brembo Racing. La lista degli accessori disponibili verrà progressivamente ampliata.
Per completare il look Factory, infine, il catalogo Ducati Performance offre una collezione tecnica completa realizzata in collaborazione con Drudi Performance. L’offerta si compone di un completo maglia/pantalone/guanti/stivali Alpinestars, casco Arai, gilet antivento, softshell e giacchetto antipioggia Spidi.
Colorazioni e disponibilità La Desmo450 MX arriverà presso le concessionarie europee selezionate a partire da giugno 2025, La distribuzione si estenderà verso il Nord America a luglio, e a seguire nel resto del mondo.
Desmo450 MX
Colorazioni
Ducati Red
Principali dotazioni di serie
Motore monocilindrico Desmo450, 449,6 cm3
Potenza massima di 63,5 CV a 9.400 giri/minuto, Coppia massima di 53,5 Nm a 7.500 giri/minuto
Telaio a doppio trave in alluminio
Serbatoio da 7,2 litri
Forcella Showa a steli rovesciati da 49 mm, completamente regolabile, corsa 310 mm e Kashima Coating sui foderi
Monoammortizzatore Showa completamente regolabile, escursione ruota 301 mm
Forcellone fuso in alluminio
Impianto frenante Brembo con dischi singoli Galfer da 260 mm (anteriore) e 240 mm (posteriore)
Pneumatici Pirelli Scorpion MX32 Mid-Soft 80/100-21” e 110/90-19”
Trasmissione finale a catena DID
Cerchi Takasago Excel in alluminio con raggi Alpina, 21” x 1.60” e 19” x 2.15”
2 Power Mode, 2 Riding Mode
Riding Mode configurabili tramite app X-Link accessoria
Pacchetto elettronico di nuova generazione con Ducati Traction Control (DTC); Power Launch; Quick Shift, Engine Brake Control.
La stagione 2025 del CIV inizia questo weekend sul circuito Marco Simoncelli di Misano, con il Barni 51 Racing Lab pronto a scendere in pista con Michele Pirro e Filippo Rovelli.
Dopo i test invernali a Misano di due settimane fa, il team si prepara ad affrontare la nuova stagione con due piloti determinati a lasciare il segno. Michele Pirro, reduce dal dominio dello scorso anno e al via della sua undicesima stagione con Barni, punta a confermarsi al vertice, mentre Filippo Rovelli debutta nella categoria Production Bike con la Ducati Panigale V4 bi-braccio, deciso a trovare subito il giusto feeling.
Pirro ha già dimostrato il suo passo gara nei test pre-stagionali, completando 70 giri in due giorni con un miglior tempo di 1’35″7. Lo scorso anno, il pilota di San Giovanni Rotondo ha dominato il Round 1 a Misano, conquistando una doppietta di vittorie. Ora l’obiettivo è ripetersi, partendo forte fin dal primo weekend di gara. Grande attesa anche per Filippo Rovelli, che dovrà adattarsi rapidamente alla nuova moto e alle gomme Dunlop. Dopo due sessioni di test per prendere confidenza, è pronto ad affrontare il debutto nella Production Bike con il numero 27.
L’appuntamento è per sabato 5 aprile alle 13:50 con Gara 1 e domenica 6 aprile alle 13:50 con Gara 2, in diretta su Sky Sport MotoGP, mentre l’intero programma del weekend sarà disponibile in live streaming su Federmoto.tv.
Michele Pirro, #1 “Questo weekend inizia un’altra stagione, l’undicesima con il team Barni. Come sempre, è un po’ come il primo giorno di scuola, anche se siamo già rodati e collaudati. Ma l’emozione resta la stessa. Quest’anno, poi, corriamo con il numero 1 e ci tengo in particolar modo a ringraziare Barni per la pazienza e il supporto che ha avuto in tutti questi anni e che continua ad avere! Sono felice e voglio approfittarne per ringraziare tutte le persone, gli sponsor e i partner tecnici che ci permettono di essere al via anche quest’anno, pronti a dare il massimo con lo stesso obiettivo di sempre. Ci vediamo in pista!”
Filippo Rovelli, #27
“Sono davvero entusiasta per questo primo weekend di gara. Non vedo l’ora di tornare in pista con il team Barni e la nuova Ducati V4. È un’esperienza completamente nuova, con moto, team e gomme diverse, ma grazie ai test abbiamo iniziato ad ambientarci e a trovare il giusto feeling. Purtroppo, nell’ultimo test non ero al massimo della forma fisica, ma ora mi sento molto meglio e sono carico per dare il massimo.”
Marco Barnabò, Team Principal “Inizia il Campionato Italiano Velocità e, come sempre, lo affrontiamo con il massimo impegno. Sono sicuro che i piloti e tutto il team daranno il massimo per riconfermare i successi dello scorso anno e difendere il numero 1. Questa stagione gareggiamo anche con la nuova V4 bi-braccio 2025 insieme a Rovelli, al suo primo anno con noi. Siamo entusiasti di debuttare nella nuova categoria Production Bike e daremo tutto per ottenere i migliori risultati possibili. Un grande grazie a tutti gli sponsor e ai partner tecnici. Buon lavoro e buona stagione 2025.”
Francesco Bagnaia ed il Ducati Lenovo Team hanno trionfato nel terzo Gran Premio della stagione al Circuit of The Americas di Austin. Marc Márquez è stato costretto al ritiro dopo una caduta nelle fasi centrali della corsa mentre era in testa.
Bagnaia è risalito dalla sesta alla terza posizione nelle prime curve di gara, superando Alex Márquez al quarto giro e salendo al comando al nono passaggio. Pecco ha poi preso il largo, conquistando il primo successo in stagione. Scattato ottimamente dalla pole Márquez si è mantenuto in testa alla corsa fino al nono giro, quando è scivolato alla curva 5. Rientrato in pista senza la pedana destra, è rientrato ai box alla fine del dodicesimo passaggio.
Al termine del terzo Gran Premio stagionale, Marc Márquez è secondo nella classifica piloti (86 punti), a una lunghezza di distanza dal fratello Alex. Bagnaia è terzo a quota 75. Il Ducati Lenovo Team resta al comando della classifica riservata ai team (141 punti), con Ducati in testa alla classifica costruttori (111 punti). Il prossimo appuntamento stagionale si terrà in Qatar al Lusail International Circuit tra due settimane.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 1º “Sono davvero felice, è speciale tornare sul gradino più alto del podio dopo quello che non è stato un periodo semplice. Sapevo di dover aspettare in quanto il feeling non era ideale, ma siamo partiti bene questo weekend continuando sulla scia dei miglioramenti fatti in Argentina. È chiaro che Marc anche oggi andava più forte, ma le condizioni erano al limite ed i cordoli erano davvero scivolosi, soprattutto quello della cinque, e me ne ero già reso conto nel giro di warm up. Dopo la sua scivolata ho solo provato a prendere il largo e non è stato semplice, perché Alex (Márquez) aveva un bel passo. Vincere è ciò che ti fa andare avanti, soprattutto quando ti manca quella sensazione dopo averla provata. È fantastico”.
Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – DNF “Ovviamente è stato un grosso errore, perché avevo la gara in mano. Stavo gestendo il margine, ma ho tagliato un po’ troppo la linea alla curva cinque ed ho perso l’anteriore. È stato un disastro? Sì, ma siamo essere umani e a volte facciamo errori. La cosa buona è che siamo comunque vicinissimi alla testa della classifica, quindi andiamo avanti. Per il Qatar avremo lo stesso approccio, cercando di capire la migliore maniera di interpretare la pista. L’anno scorso ho corso la mia prima gara in sella ad una Ducati, ed era andata bene. La cosa buona è che è chiara l’origine della caduta, ovvero il taglio eccessivo della curva; mi spiace per la squadra, ma domani è un altro giorno, l’inizio di una nuova settimana”.
Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse) “Quella di oggi è una bella vittoria per Pecco. Per Marc invece, un passo falso: era in testa, è vero, ma il bello (e il brutto) della MotoGP è che non si sa mai. In ogni caso è stato un weekend molto positivo per Ducati, con il successo in entrambe le gare e oggi con quattro Desmosedici nella top 4. Abbiamo un lato del box molto felice oggi, l’altro un po’ meno, ma queste sono le corse e sono situazioni a cui siamo abituati”.
ALEX MARQUEZ #73 “Godiamoci il momento. Non era un tracciato tra i miei favoriti e non mi sentivo alla perfezione oggi sulla moto. Nonostante questo e il caos di inizio GP siamo stati bravi a mantenere il sangue freddo. Quando ho visto Marc cadere ho capito che era necessario metterci il doppio dell’attenzione e portare a casa il risultato. Siamo leader del mondiale, per quel poco che conta, ma è un grande momento per me e per il mio team. Godiamocelo”.
FERMIN ALDEGUER #54 “Mi sentivo alla grande oggi e siamo arrivati a un momento in cui era necessario decidere se tirare i remi in barca e accettare la 5ª posizione o attaccare la quarta. Sappiamo com’è andata e purtroppo sono caduto. Avevamo il ritmo, mi sentivo comodo ed ero veloce senza sforzi, per quello ci ho provato: è andata male ma ci teniamo tutto il positivo di questo fine settimana e andiamo in Qatar con grande motivazione”.
Domenica sfortunata e da lasciarsi alle spalle per il Team Pata Go Eleven a Portimao, nonostante un grande passo in avanti in termini di velocità rispetto ai giorni scorsi. Se la Superpole Race ha visto faticare il numero 29, in Gara 2 stava mostrando un grande ritmo rimontando diverse posizioni. Purtroppo la partenza anticipata di pochi millesimi, e la conseguente mancata realizzazione della penalità (double Long Lap) hanno portato al ride through e conseguente ritiro. Zero punti oggi, dispiace perché il lavoro non è stato ripagato, ma nella giornata di oggi è stato ritrovata la via corretta in termini di set-up.
Nel Warm Up è stata effettuata una comparativa in termini di mappe di elettronica, cercando di sistema l’ultima parte del tracciato. Riscontri positivi da portare in Superpole Race.
In Superpole Race Andrea trova il giusto spazio nel primo giro, recuperando due posizioni. Chiude il gap sul gruppo in lotta per la Top 9, che vale il cambiamento in griglia per gara 2, ma una volta accodatosi, non ha i decimi di margine che servono per attaccare. Quasi tutti i piloti dalla sesta posizione in giù girano con tempi simili, rendendo i sorpassi difficili. Dodicesima posizione finale, zero punti e tutto rimandato al’ultima Gara di Portimao.
Per raccontare Gara 2, è necessario fare precisare quanto successo; Andrea scatta in anticipo prendendo la penalità per Jump Start, ovvero doppio Long Lap penalty come da regolamento. Comminato al terzo giro, effettua subito il primo in maniera corretta, ed in quel momento la penalità scompare dal dashboard, lasciando intendere che la penalità fosse scontata. Il numero 29 rimonta velocissimo, con giri sul 40 alto, sorpassando diversi piloti. Passa sul traguardo dell’ottavo giro senza fare il secondo Long Lap, ma proprio in quel momento viene esposta la bandiera rossa. Nei dieci minuti trascorsi in Pit Lane prima della ripartenza, nonostante i chiarimenti richiesti in Direzione Gara e presso i presenti della FIM, nessuno ha saputo dare informazioni né al Team nè ad Andrea. Quest’ultimo riparte in gara, ed al primo giro viene dato un Ride Through. Gara completamente andata e nessuna possibilità per rimontare. Il problema principale è stata la poca tempestività della comunicazione e e la non chiarezza sul da farsi alla ripartenza. Il ritmo c’era, in questa Gara 2 il Team ha ritrovato la via in termini di set-up, tanto che Andrea era piuttosto contento del feeling in sella. Ripartire da qui per tornare a conquistare punti importanti ad Assen!
Andrea Iannone (Rider): “Oggi è stata una giornata sfortunata per noi, in Superpole Race non sono riuscito a rimontare per entrare nei 9, e in gara 2 ho dovuto lasciare la lotta per le posizioni a ridosso del podio a causa di una jump start. La comunicazione sul Dashboard mi ha segnato penalità Ok dopo il primo long lap e li non ho realizzato di farne un altro. Poi con bandiera rossa nessuno ha saputo darci una comunicazione corretta della nostra penalità e appena ripartiti ci hanno dato un ride through. Li la nostra gara è terminata. Oggi avevamo il passo per stare nella Top 5, ma ci rifacciamo ad Assen!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Oggi è stata davvero una giornata sfortunata per noi, peccato, perché in gara 2 eravamo veramente veloci. Il Jump start, purtroppo, ha rovinato i nostri piani, ma nelle corse accade anche questo, purtroppo Andrea ha rilasciato un attimo prima la frizione involontariamente. Mi dispiace un po’ per la poca chiarezza nella comunicazione sul Dashboard, perché magari avremmo potuto conquistare qualche punto, ma ci è stato fatto notare che la tabella dei marshal sul traguardo ha sempre segnato la giusta penalità. Durante la bandiera rossa, ho avuto un momento in cui mi sono innervosito, perché non ho ricevuto spiegazioni dalla direzione gara su quello che Andrea avrebbe dovuto fare alla ripartenza. Probabilmente già sapevano del ride through, sarebbe bastata una tempestiva comunicazione per informare Andrea, invece che tenerci nell’incognita. Comunque non si può tornare indietro, oggi non è stata la nostra giornata, ma non vedo l’ora di andare ad Assen e tornare a lottare là davanti!”
La seconda prova del Campionato Italiano Prestige di Motocross si è tenuta questo fine settimana sul circuito Tazio Nuvolari di Mantova. Alessandro Lupino, accreditato del secondo miglior tempo nella sessione di prove cronometrate del sabato si è schierato al cancello delle due manche della domenica desideroso di riportare la Ducati Desmo250 MX sul podio, dopo l’ottimo terzo posto assoluto ottenuto nella gara di esordio della piccola di Borgo Panigale.
Buono lo scatto del Campione in carica della MX1 che in gara 1 parte terzo e duella per tutta la manche per la seconda posizione, transitando sul traguardo terzo dopo 15 tornate. Nei primi cinque al via della seconda frazione, il pilota del team Beddini Racing sale al 4° posto nelle prime curve, passando 3° dopo quattro giri e ingaggiando un bel duello per la seconda piazza che conquista a due tornate dal termine, tagliando il traguardo 2°. Con un 3° e un 2° posto Alessandro sale sul 2° gradino del podio di Mantova, come già fatto all’esordio con la Desmo450 MX un anno prima. Grazie al risultato odierno Lupino si porta al 2° posto nella classifica di campionato che riprenderà a Montevarchi il 26 e 27 Aprile con il terzo dei sei round in programma.
Alessandro Lupino: “In prima manche non mi sentivo completamente a mio agio, nella seconda invece mi sono divertito. Ritornare alle gare con il 250 non è semplice, serve un altro approccio e sto cercando di adattare la mia guida. A Ottobiano ho sofferto e mi è successo anche oggi ma piano piano inizio a trovare i giusti riferimenti. Comunque sono contento, il gap con gli avversari non è così ampio e stiamo facendo un buon lavoro. La moto sta crescendo, da Ottobiano abbiamo fatto un altro step e il risultato ne è la prova. Devo ringraziare Ducati per l’incredibile lavoro che stanno facendo; non dimentichiamoci che la Desmo250 MX è nata solo il 14 febbraio e ha già dimostrato di essere competitiva ed affidabile.”
Il Round portoghese del Mondiale Superbike si chiude con risultati positivi per il team Barni Spark. Danilo Petrucci ha sfiorato il podio nella Superpole Race, terminando al quarto posto, mentre in Gara 2 ha rimontato fino alla sesta posizione dopo un brivido in partenza. Il numero 9 è ora terzo nella classifica piloti. Ottima prova anche per Yari Montella che ha lottato con determinazione in Gara 2 e ha centrato un’altra top 10 dopo l’Australia.
Nella Superpole Race, Petrucci, scattato dalla terza casella, si porta subito secondo dietro a Bulega. Nel secondo giro viene superato da Razgatlioglu e si stabilizza in terza posizione, mantenendo un ritmo sull’1.40 basso. Al penultimo giro Bautista, lo sopravanza in curva 1, relegando il numero 9 al quarto posto, posizione con cui chiude la gara sprint della domenica mattina.
Montella, partito dodicesimo, perde posizioni dopo un contatto con Bassani in partenza. Dopo essersi ritrovato sedicesimo, a quattro giri dalla fine subisce il sorpasso di Gerloff e termina la Superpole Race al diciassettesimo posto.
La Gara 2 è stata invece divisa in due, causa bandiera rossa all’undicesimo giro. Nella prima parte Danilo, scattato dalla quarta casella, ha un problema in partenza e non riesce ad innestare la prima marcia. Si ritrova così in diciassettesima posizione, costretto a una difficile rimonta, al momento della bandiera rossa è nono. Montella, scattato dodicesimo, mantiene un buon passo sull’1.41 basso e si porta in Top 10.
Alla ripartenza, Petrucci continua a guadagnare posizioni superando Gardner e Lecuona. Nelle battute finali si accende un duello con Bassani, che vede prevalere il numero 9. Petrux taglia così il traguardo in sesta posizione, primo tra gli indipendenti. Montella, ripartito dodicesimo, guadagna due posizioni e chiude decimo una gara di costanza che lo porta ad essere il secondo miglior indipendente della Gara 2.
Il Round portoghese si chiude con Danilo Petrucci terzo in campionato a quota 60 punti. La doppia soddisfazione di primo e secondo miglior pilota indipendente per Petrucci e Montella conferma la crescita della squadra bergamasca.
Danilo Petrucci, #9
“Stamattina abbiamo dato il massimo, ma purtroppo ho mancato il podio per poco. In Superpole Race abbiamo lottato duramente, ma non è bastato. In Gara 2, invece, ho avuto un problema alla partenza. La prima marcia non si è innestata bene e questo mi ha fatto perdere molte posizioni. Ho cercato di recuperare il più possibile, ma oggi questo era il massimo che si poteva fare. Mi dispiace non aver portato a casa nemmeno un podio in questo weekend, ma siamo terzi nel mondiale e ora si pensa ad Assen.”
Yari Montella, #5
“Sono soddisfatto di questa domenica. Era importante portare a termine la Superpole Race. Sono partito, ma un contatto con un altro pilota mi ha fatto perdere posizioni. Da lì ho dovuto difendermi, perché l’obiettivo era concludere la gara. In Gara 2, invece, sono partito con più convinzione e sono rimasto più concentrato. Un’altra Top 10 era fondamentale per la nostra crescita. Devo ancora migliorare nell’ultima fase di inserimento in curva, dove mi manca un po’ di feeling con la moto, ma stare nel gruppo con piloti esperti mi aiuta a imparare e a cogliere ogni dettaglio.”
Marco Barnabò, Team Principal
“Siamo soddisfatti di questa domenica. Yari ha disputato un’ottima gara, chiudendo nella top 10 con tempi davvero buoni. Il suo percorso durante il weekend è stato in crescita e, pur sapendo che c’è ancora da lavorare, abbiamo un buon pilota e una squadra solida. Danilo, nella gara lunga, ha avuto un problema in partenza, è entrata la seconda marcia invece della prima. Fortunatamente, con la bandiera rossa siamo riusciti a recuperare. È stata una gara un po’ complicata, ma il bilancio resta positivo perché siamo stati competitivi in tutte e tre le prove del weekend. In Gara 2 siamo stati i primi due piloti indipendenti e con Danilo manteniamo la terza posizione in campionato.”
Nicolò Bulega e Alvaro Bautista portano le rispettive Ducati Panigale V4R per due volte al parco chiuso nella domenica di Portimao.
I piloti del team Aruba.it Racing – Ducati chiudono infatti sia la Superpole Race che Gara-2 rispettivamente in seconda e terza posizione dietro a Toprak Razgatlioglu.
Bulega sfiora per due volte la vittoria passando sotto la bandiera a scacchi della SPR con soli 55 millesimi di ritardo prima di dare vita (in Gara-2) ad un’altra entusiasmante battaglia con il pilota turco che dopo la bandiera rossa del decimo giro è sembrato avere un passo leggermente più incisivo.
Bautista costruisce il suo podio nella Superpole Race del mattino. Il pilota spagnolo recupera infatti sei posizione e chiude al terzo posto conquistando la prima fila di Gara-2. Il suo passo, però, non gli consente di lottare per la vittoria.
Bulega mantiene la leadership del Campionato del Mondo Superbike con 29 punti di vantaggio su Razgatlioglu. Bautista è quarto ad 1 punto dal terzo posto.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Usciamo da Portimao con la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile per portare a casa almeno una vittoria. Allo stesso tempo, però, siamo molto soddisfatti di aver combattuto sempre fino all’ultimo metro con Toprak su una pista dove lo scorso anno avevamo faticato molto. Ringrazio il mio team e Ducati per il grande lavoro fatto prima e durante questo Round. Ci vediamo ad Assen”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “Credo che oggi abbiamo ottenuto il miglior risultato possibile perché sia Razgatlioglu che Bulega hanno dimostrato di avere un passo gara decisamente migliore. E’ stato però un buon weekend perché in termini di feeling siamo riusciti a replicare le buone sensazioni già provate in Australia. Dobbiamo continuare su questa strada”.