Marc Márquez ed il Ducati Lenovo Team hanno trionfato nella gara di 21 giri del Gran Premio del Qatar al Lusail International Circuit. Francesco Bagnaia ha conquistato il secondo posto finale, transitando alla bandiera a scacchi non lontano dal compagno di squadra.

Dopo un contatto con il fratello Alex alla prima curva, Márquez ha lottato per il successo fino alle fasi conclusive, quando è salito nuovamente al comando ed ha preso il largo verso il successo. Bagnaia è scattato ottimamente dalla quarta fila, passando da undicesimo a secondo in poco più di tre giri, per poi tagliare il traguardo in terza posizione. Pecco è stato successivamente promosso al secondo posto, dopo la penalizzazione inflitta a Viñales a gara conclusa.

A chiusura del quarto GP del 2025, Márquez sale a quota 123 punti in prima posizione, con Bagnaia terzo a 26 lunghezze di distanza. Il Ducati Lenovo Team è sempre al comando della classifica a squadre (220 punti), con Ducati saldamente prima nella classifica costruttori (148 punti).

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in azione tra due weekend al ‘Circuito de Jerez’ in Spagna, per il quinto appuntamento stagionale.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Il contatto alla prima curva con Alex è stato più un errore mio che suo, ma nonostante l’ala mancante non ho sentito cambi di comportamento della moto. La gara l’ho gestita come volevo: ho visto che Morbidelli provava a scappare via ma non ero preoccupato, perché per me la priorità era quella di gestire l’usura della gomma anteriore. Sapevo che girando in questo modo c’era la possibilità che Pecco rientrasse, ed è stato così. Quando mi ha sorpassato ho dato il via alla mia vera gara ed ho iniziato a spingere un po’ di più e fare la differenza negli ultimi dieci giri”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 2º
“Sono contento alla fine del risultato di oggi, in quanto partendo dall’undicesima posizione in griglia non sai mai cosa può succedere. L’unica cosa che un po’ mi fa arrabbiare è che, di domenica, riesco sempre ad essere più competitivo ed efficace, soprattutto nei primi giri, nei quali riesco a compiere sorpassi. Il sabato, invece, faccio sempre fatica a fare lo stesso, quindi devo capire cosa fare per migliorarmi e fare uno step in avanti, ma tutto sommato sono soddisfatto”.

Luigi Dall’Igna (General Manager Ducati Corse)
“Marc è stato autore di una condotta di gara intelligente: ha gestito abbastanza la situazione e quando è arrivato il momento di spingere, ha fatto segnare due giri più veloci in sequenza, abbastanza puliti, quindi credo che quest’oggi abbia dimostrato una certa superiorità. Sono contento anche per Pecco, perché ha fatto una gara bellissima dopo la difficile giornata di ieri. Non era facile, ma ha reagito come lui sa fare e sono felice sia per lui che per la sua squadra”.

ALEX MARQUEZ #73
“Un peccato questa gara. Devo chiedere scusa a Diggia perché è stato un errore mio di calcolo e credo che la penalità sia corretta. È toccata una gara in rimonta e dobbiamo essere soddisfatti di questa sesta posizione: sono punti importanti per il campionato e purtroppo oggi c’è poco da celebrare. Andiamo a Jerez forti di un fine settimana comunque solido”.

FERMIN ALDEGUER #54
“Molto felice per questa gara e per tutto il fine settimana. Siamo stati competitivi, volevamo la top10 e abbiamo chiuso con un quarto e un quinto posto. Ho speso tanto a metà gara per prendere Zarco e Morbidelli, e alla fine non ne avevo più per superarli. In ogni caso sono soddisfatto della mia gestione della gara”.

MXGP of Trentino

Pubblicato: 13 aprile 2025 in Cross, Motocross, News

Il Gran Premio MXGP del Trentino si è tenuto oggi sul tracciato del Ciclamino di Pietramurata, a pochi chilometri dalla riva nord del Lago di Garda. Dopo l’eccellente terzo posto nella qualifica del sabato, Jeremy Seewer ha preso il via di gara uno in settima posizione, seguito da Antonio Cairoli, scattato magnificamente dall’ultimo cancelletto con la sua Desmo450 MX. Lo svizzero ha trovato subito un buon ritmo, guadagnando una posizione dopo sei giri, portandosi a ridosso della top 5, prima di tagliare il traguardo 6°. Positiva anche la prova del 9 volte Campione del Mondo, 13° dopo una scivolata dovuta alle braccia indurite nel corso della manche. Al via di gara due Seewer è scattato nuovamente bene, trovandosi 3° all’ingresso della prima curva, salvo perdere l’anteriore e finire a terra, venendo travolto dagli avversari che sopraggiungevano alle sue spalle. Ottimo anche l’avvio di Cairoli che è però stato chiuso alla prima curva, passando fuori dai 20 sulla linea dell’hole-shot. Con una gara generosa il siciliano ha terminato 19°, raccogliendo punti e dati preziosi, mentre Jeremy, ripartito ultimo e molto attardato, ha tentato l’impossibile, guidando per tutta la seconda frazione senza freno anteriore, sfiorando la zona punti e recuperando 14 posizioni. Il prossimo appuntamento con la MXGP è tra otto giorni sul tracciato di Frauenfeld per il Gran Premio di Svizzera.

Jeremy Seewer: “Non è stato il finale ideale di un weekend in realtà molto positivo. Come ho detto la scorsa settimana, a Riola abbiamo fatto molti progressi e qui si è visto con la terza posizione in qualifica. Oggi abbiamo fatto un’ottima prima manche, ho cercato di fare qualche buon giro e mi sentivo sempre meglio e alla fine guadagnavo terreno sui ragazzi davanti. Peccato che in seconda manche, alla prima curva, ho fatto una caduta molto sfortunata. Sono partito molto bene in terza posizione, ma la terra di qualcun altro ha colpito la mia ruota anteriore e sono caduto senza poter fare nulla. Ho continuato a guidare senza freno anteriore per tutta la manche per cercare di raccogliere punti ma non è stato possibile. Comunque è stato un weekend molto positivo e da qui in poi possiamo aumentare la velocità e la fiducia.”

Antonio Cairoli: “Il weekend era cominciato in maniera positiva e mi sentivo bene. Qui era molto importante la partenza e purtroppo sabato, mentre lottavamo per la sesta posizione, sono atterrato corto dal triplo e ho rotto la ruota dietro. E’ stato un peccato, perché partire dall’ultimo cancelletto su questa pista è molto complicato. Nella prima manche siamo riusciti a fare comunque una grande partenza, con una moto che al via è fantastica, curvando nella top 10, poi una scivolata dovuta all’indurimento delle braccia mi ha fatto perdere terreno e ho concluso 13°. Comunque un buon risultato vista l’assenza dal cancello di partenza da così tanto tempo. In gara due sono partito nuovamente bene ma alla prima curva mi hanno chiuso e mi sono trovato indietro. Ho recuperato qualche posizione ma è sopraggiunta la stanchezza e non ho voluto correre rischi, così da prendere punti e raccogliere dati che era il nostro obbiettivo principale e sono contento di aver potuto sfruttare questa opportunità per farlo. Ringrazio il pubblico venuto a vederci, erano anni che qui non si vedeva così tanta gente.”

Una domenica di alti e bassi per il Team Pata Go Eleven ad Assen; giornata iniziata sotto la tipica pioggia dei Paesi Bassi, Superpole Race con le gomme Rain, poi il sole ha asciugato la pista di Assen, permettendo una spettacolare e tirata Gara 2. Due primi giri incredibili di Andrea Iannone, da decimo a quarto in SP Race, da quattordicesimo a quinto in Gara 2, non hanno portato al risultato finale sperato, pur riscattando, comunque, la difficile giornata di ieri con il nono posto finale ed una bella lotta nel pomeriggio.

Il Warm Up con molta acqua in pista ha inaugurato l’ultimo giorno al TT – Circuit; cinque giri per Andrea Iannone, che si dimostra soddisfatto del feeling con le rain, senza prendere rischi particolari, viste anche le temperature molto basse, sotto i dieci gradi.

Per la Superpole Race l’asfalto inizia ad asciugare, ma ancora la linea ideale resta bagnata e quasi tutto lo schieramento opta per le gomme Rain. Il pilota di Vasto ha uno scatto perfetto, girando quinto in curva 1, poi quarto in curva 5. Inizia un primo giro di lotta e battaglia con Locatelli, i due si scambiano per quattro curve di fila, poi le speranze del Team Pata Go Eleven terminano alla chicane finale; freno posteriore bloccato, gara terminata. Un peccato, perché la Superpole Race fornisce anche la griglia di partenza per Gara 2, ed un buon risultato avrebbe potuto svoltare la giornata. Assen non sembra voler sorridere all Ducati gialla numero 29.

Costretto a partire in Gara 2 dalla quattordicesima posizione, Andrea reagisce perfettamente al semaforo verde, attaccando molto bene nel primo giro; quinto sul traguardo, nove posizioni recuperate in un giro! Con gomma nuova ed il pieno di benzina, il feeling con l’anteriore è critico, e nel tentativo di difendere l’interno in Curva 1, va lungo, perdendo tante posizioni, e ritrovandosi tredicesimo. Lì inizia la vera rimonta, migliora i propri riferimenti giro dopo giro, sorpassando Aegerter, Van der Mark e rientrando nella lotta per la P 6. Best Lap di gara al quattordicesimo passaggio, 1.34.574, in quel frangente il secondo pilota più veloce in pista; recupera il gruppo formato da Lecuona, A. Lowes, Petrucci, e sul finale Toprak, accende la lotta con il pilota italiano di casa Barni, passandolo a tre giri dal termine. Purtroppo la sfida con Danilo ha fatto perdere un paio di decimi, che non hanno dato possibilità di attaccare altri piloti sul finale. Il ritmo c’era e Andrea ha saputo gestire le gomme cambiando passo nella seconda metà. Il nono posto finale non ripaga in toto gli sforzi effettuati da tutto il Team, ma resta una buona gara da cui ripartire e trovare slancio per il prossimo Round.

Un weekend difficile, nel quale però vi è stata una buona risposta nelle due gare finali, riscattando parzialmente i due zeri tra Gara 1 e Portimao; oggi il passo gara era buono, tanto da poter rimontare diverse posizioni. Di certo il nono posto non è un risultato che appaga, ma l’importante è trovare fiducia e morale con cui costruire le prossime gare. Round 04, Cremona, la tappa di casa 02-04 Maggio; non vediamo l’ora di tornare davanti al pubblico italiano!

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi ho dato il massimo per riscattare la difficile giornata di ieri. In SP race abbiamo corso con le Rain, ed il mio feeling con il bagnato era molto buono. Nella gara sono partito bene, ero quarto, ho lottato con Locatelli nel primo giro per la terza posizione, ma già avevo avvertito un problema al freno posteriore, che poi è rimasto bloccato all’ultima variante e ho dovuto abbandonare la corsa. Per Gara 2 la pista era asciutta, sono partito molto bene, recuperando varie posizioni, poi con il pieno di carburante non riuscivo a spingere bene sull’anteriore, ho fatto un lungo e perso un po’ di posizioni. Da metà gara in poi ero tra i più veloci in pista, tanto che ho rimontato arrivando a giocarmi la sesta posizione ed ero il più veloce del gruppo; ho gestito bene le gomme e comunque ho portato a casa un risultato da cui dobbiamo ripartire. Voglio ringraziare tutti per questo weekend, abbiamo lavorato molto e raccolto meno di quanto meritiamo, ma spero di tornare davanti già dalla prossima gara a Cremona!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Assen si è rivelata più amara del previsto, oggi in Superpole Race Andrea aveva trovato un grande ritmo, era addirittura terzo, ma un problema al freno posteriore ci ha costretti al ritiro; la rabbia è tanta in queste occasioni, perché potevamo cambiare completamente il nostro weekend, ma purtroppo in questo periodo le cose non girano per il verso giusto. In Gara Andrea è stato autore di un primo giro magistrale, ha sorpassato praticamente un pilota a curva rimontando nove posizioni; poi nella prima fase di gara abbiamo sofferto un po’ la gomma nuova ed il pieno di benzina, ma dopo abbiamo rimontato con grande slancio. Un paio di giri in più ed avrebbe potuto concludere sesto. Comunque portiamo a casa una nona posizione, un punto di partenza per tornare nelle posizioni con cui vogliamo competere!”

La domenica del Pirelli Dutch Round si conclude con emozioni contrastanti per il team Aruba.it Racing – Ducati.

Alvaro Bautista porta per due volte la sua Ducati Panigale V4R al Parc Ferme (P3 in SPR e P2 in Gara-2) ottenendo risultati importanti dopo l’errore del sabato.
Nicolò Bulega è invece costretto per due volte al ritiro per inconvenienti tecnici. Partito dalla decima posizione in Gara-2, il pilota italiano è protagonista di una rimonta sensazionale. Dopo aver preso la testa della gara dopo un bel duello con Locatelli (Yamaha), Bulega amministra il vantaggio ma a due giri dalla fine deve fermarsi.

Bautista, partito dalla quinta posizione, conduce Gara-2 per 8 giri prima di ingaggiare un intenso duello con Locatelli (Yamaha) e Gardner (Yamaha) chiudendo poi in seconda posizione.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“E’ stata una domenica positiva dopo la caduta di ieri. Se devo essere onesto, però, oggi non avevo un buon feeling come quello di Gara-1. Le condizioni della pista in Superpole Race erano molto difficili e in Gara-2 non sono riuscito ad avere un passo gara per lottare per la vittoria. Abbiamo comunque preso punti importanti per la classifica”.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Non ho molto da dire. E’ stata una giornata davvero difficile. Abbiamo avuto dei problemi che ci hanno fatto perdere tanti punti importanti per il campionato. In Gara-2 mi ero molto divertito, avevo fatto tanti sorpassi, ero ad un passo dalla vittoria. Rimane la certezza di essere stati molto competitivi”.

Weekend olandese terminato. Motocorsa e Ryan Vickers chiudono la Superpole Race della mattina in decima posizione, quindi in top ten e Gara 2 in diciannovesima. Passi in avanti per il team lombardo, che ha iniziato il fine settimana sul circuito di Assen in salita, ma che con impegno e duro lavoro è riuscito ad ottenere delle belle soddisfazioni.

Ryan Vickers:
“Devo essere contento di questo weekend qui ad Assen, a dire il vero pensavo sarebbe stato più facile perché questa è una pista su cui già avevo corso sei anni fa. Il livello in Superbike è veramente alto e tutti i piloti sono molto competitivi e super veloci. Abbiamo fatto un ottimo lavoro nella Superpole Race oggi, partendo ventunesimi e chiudendo in P10 sul bagnato! Abbiamo fatto dei grandi passi avanti anche in Gara 2, nonostante il risultato non renda giustizia, però sono davvero molto contento e continueremo a progredire.”

Lorenzo Mauri:
“Abbiamo chiuso questo weekend in diciannovesima posizione, ma abbiamo fatto sicuramente un passo avanti. Da 42” di distacco in Gara 1, siamo scesi a 29” in Gara 2. I tempi sul giro sono migliorati notevolmente e per arrivare nel gruppo tra il decimo e il quindicesimo, ci manca fare una qualifica un po’ più aggressiva. Stiamo costruendo un percorso con Vickers di miglioramento a ogni weekend di gara e lo stiamo ottenendo. Secondo le mie previsioni prima della fine dell’anno arriveremo nella top ten lottando con i migliori. Quindi continueremo a lavorare e a crescere con il pilota gara dopo gara, per trovare tutto ciò che serve a Ryan. Siamo veramente contenti del lavoro svolto.”

Nel primo appuntamento della domenica, la Superpole Race, la pista viene dichiarata full wet, ma smette presto di piovere e l’asfalto inizia ad asciugarsi rapidamente. Le condizioni restano insidiose anche per il forte vento. Montella riesce a trovare il ritmo giusto, risalendo nel gruppo della top ten e chiudendo ottavo. Petrucci conclude in tredicesima posizione, penalizzato da un problema elettronico che ne compromette le prestazioni.

Nel pomeriggio, con il sole tornato a splendere, Gara 2 si disputa su pista asciutta. Petrucci, fuori dalla top 9 nella Superpole Race, parte dalla dodicesima casella; Montella dall’ottava. Il grip e la gestione della gomma posteriore diventano i fattori chiave della gara di Petrux. Il numero 9 riesce a risalire fino alla nona posizione, ma con il passare dei giri la gomma posteriore cala drasticamente. Dal diciassettesimo giro in poi è costretto a cedere terreno ai rivali, chiudendo undicesimo.

Gara in rimonta per Montella. Un contatto nelle prime curve lo relega in ventesima posizione. Yari non si arrende, gestisce bene le gomme e recupera giro dopo giro, chiudendo tredicesimo, una posizione che non rende giustizia all’ottimo ritmo del numero 5, che avrebbe potuto lottare per la top ten.

In classifica generale, Petrucci è ora quinto con 81 punti, primo tra i piloti indipendenti. 20 i punti complessivi conquistati da Montella. Prossimo appuntamento dal 2 al 4 maggio a Cremona, per l’attesissimo round italiano del mondiale.

Danilo Petrucci, #9

“È stata una giornata difficile. Stamattina abbiamo commesso un errore sull’elettronica della moto e abbiamo chiuso molto indietro, compromettendo la posizione di partenza per Gara 2. Nel pomeriggio ho avuto problemi di grip, la gomma posteriore è crollata e negli ultimi giri è stato davvero complicato. Mi dispiace perché abbiamo perso punti importanti per il campionato. Ora analizzeremo bene cosa non ha funzionato e cercheremo di risolverlo in vista della prossima gara.”

Yari Montella, #5

“Stamattina nella Superpole Race siamo riusciti a portare a casa una buona prestazione, nonostante le condizioni difficili. In Gara 2 avevamo una bella opportunità partendo dall’ottava posizione, ma purtroppo alla prima staccata, a causa di un contatto, sono finito fuori pista. Sono rientrato ventesimo e da lì è iniziata una gara tutta in rimonta. Il risultato finale non rispecchia il nostro reale potenziale, perché nel momento in cui ho avuto pista libera ho iniziato a recuperare sul gruppo davanti. Ci è mancato un po’ di sprint iniziale, ma il passo era buono e sono soddisfatto di aver chiuso la gara con un buon ritmo.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Oggi è stata una giornata complessa, anche a causa delle condizioni meteo che hanno reso tutto più difficile. Nonostante questo, siamo riusciti a portare a casa qualche punto con entrambi i piloti. Il consumo delle gomme ha influito parecchio sulle prestazioni di Danilo, soprattutto nella seconda parte della gara. Yari, invece, è stato costretto a una rimonta dopo un contatto iniziale, ma ha dimostrato di avere un buon ritmo. Continueremo a lavorare in vista della prossima gara. “

Marc Márquez ed il Ducati Lenovo Team mantengono l’imbattibilità del sabato grazie alla vittoria nella Sprint al Lusail International Circuit, tornando in testa alla classifica piloti. Francesco Bagnaia ha chiuso all’ottavo posto.

Scattato dalla pole – conquistata grazie al nuovo record sul giro in 1’50.499 – Márquez ha piegato le resistenze iniziali del fratello Alex, vincendo in solitaria.

Dopo una scivolata in qualifica, che lo ha relegato in undicesima posizione in griglia, Bagnaia è riuscito a rientrare nella top-8 nel finale, conquistando due punti.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani alle 15:40 ora locale (GMT +3) per il warm up, con la gara del Gran Premio del Qatar – di 22 giri – che avrà inizio alle 20:00 (le 19:00 in Italia).

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Stiamo facendo un buon weekend, che ritengo il più importante della mia stagione. È presto per trarre conclusioni, con la gara lunga che ci aspetta domani. Per il momento sia io, che Pecco ed Alex siamo ad un livello simile. Dal quinto/sesto giro, con gomma usata, normalmente mi sento molto meglio a livello di guida ed è per questo che ho deciso di provare a prendere il largo, ovvero quando ho iniziato a sentire che la moto scivolava un po’ di più. Ma la differenza vera quest’anno la stiamo facendo nel time attack.”

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 8º
“Oggi ho faticato. Purtroppo, al momento, non riesco a oltrepassare questo mio limite nella Sprint, nella quale non mi viene facile frenare forte e a superare come vorrei. Il primo giro non è andato male, ma poi sono stato risucchiato e ci ho messo un po’ a rifarmi strada, perché non riuscivo a fare il mio passo. La qualifica è un’altra storia: dopo il primo tentativo, nel quale non mi sentivo a posto, sono finito per scivolare nel secondo time attack, quando il feeling era migliore. È stato un errore mio, ma dovevo provarci”.

ALEX MARQUEZ #73
“Ci abbiamo provato oggi, ma non era fattibile. In quella frenata non volevo superarlo, ma Marc ha anticipato per ripassarmi e lì è finito l’attacco. Ho rischiato di cadere alla 2 mentre ero ancora vicino a lui, e lì ho capito che non era il caso di rischiare. Sono altri punti importanti per il mondiale e in più abbiamo raccolto dati importanti in vista della gara di domani. Oggi Marc è stato più veloce di noi e dobbiamo essere contenti così”.
 
FERMIN ALDEGUER #54
“Molto felice, sapevo di poter fare una buona gara. Ho avuto il dubbio fino all’ultimo se correre con la gomma soft o la media, ho deciso di essere coraggioso e la scelta ci ha premiato. Nel finale eravamo davvero veloci e questo fine settimana ci siamo sentiti bene fin dalla prima sessione. Correndo col gruppo davanti imparo molto e imparo in fretta. Domani ci riproviamo e spingeremo per essere nel top5”.

Una giornata complicata, quella del sabato di Assen per il Team Pata Go Eleven ed Andrea Iannone; doppia caduta nel corso della giornata, una pesante al termine delle qualifiche, che ha costretto i ragazzi agli straordinari, mettendo in pista la seconda moto per Gara 1. Zero punti, ora è fondamentale resettare e cancellare per ripartire con le due opportunità di domani

Nelle FP 3 il numero 29 è ripartito con la gomma posteriore usata, mostrando un buon ritmo ed approvando le modifiche effettuate tra Venerdì e Sabato. Temperature molto fredde, intorno ai 10 gradi di asfalto, che hanno reso la sessione poco indicativa per il proseguo della giornata. Ultimo stint con la SCQ, per testarla in ottica Superpole, Andrea scende sotto il muro del 34, ma non riesce a sfruttare a pieno il quarto settore. 

La qualifica è stata la sessione che ha cambiato le sorti del sabato di Assen; primo tentativo buono, tutti i piloti sono racchiusi in pochi centesimi, ma il 29 ha saputo ottenere il settimo posto momentaneo. Seconda gomma Q,un piccolo problema rallenta Andrea, che prova comunque a concludere il giro, ma non può fare altro che difendere il decimo posto finale; non il risultato sperato, ma comunque una posizione che non compromette le gare. Nel giro di rientro in curva 7, dopo la prova di partenza, il pilota di Vasto perde il controllo della Ducati Panigale V4R, cadendo ad alta velocità. La moto si impunta ed i danni sono ingenti, non riparabili in poche ore, tanto che viene utilizzata la seconda moto per Gara 1. Pilota ok, nonostante la grande strisciata sull’asfalto.

Partire in gara dopo una caduta così pesante, inoltre con la moto di riserva, non è mai facile. Dopo una partenza promettente, dove riesce a recuperare qualche posizione, Andrea commette un paio di errori nel primo e nell’ultimo settore, che lo portano a prendere qualche decimo di distacco da Van der Mark davanti a lui. Al settimo giro, mentre si trova in lotta per la Top 5 finale (considerando poi la classifica di arrivo), perde l’anteriore in curva 4 ed è costretto a concludere anzitempo la gara. Il feeling tra le due moto non è mai uguale, ma i primi giri sembravano promettere bene, il che può essere positivo in vista di domani.

Uno zero pesante, che non ripaga del lavoro svolto nel box per rimettere in pista la moto, e soprattutto perché un risultato nella Top 5 era alla portata. Ora bisogna mettere da parte e dimenticare al più presto questa giornata, pensare alla Domenica e sfruttare le due opportunità che offre la Superbike; doppia gara domani, doppia possibilità di riscattare il risultato odierno!

Andrea Iannone (Rider): 
“Una giornata complicata per noi qui ad Assen; stamattina avevo un buon passo con gomma usata, poi in Superpole, nel secondo tentativo ho avuto un problema, ho cercato di spingere e provare a migliorare il mio tempo comunque , ma non sono riuscito, partendo così decimo. Con pochi centesimi meglio avrei potuto migliorare almeno una fila, poi purtroppo nel giro di rientro sono caduto pesantemente in curva 7. In Gara sono dovuto partire con la seconda moto, ma non avevo un gran feeling e mi si è chiuso lo sterzo in curva 4. Mi dispiace per lo zero, darò il massimo domani per concludere in modo positivo. Voglio ringraziare comunque tutta la squadra, perché hanno lavorato duramente per rimettermi in pista.”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Difficile commentare questa giornata, fa parte delle corse, ma quando il weekend sembrava comunque andare bene, Andrea è caduto nel giro di rientro al box causando molti danni alla moto 1. Siamo stati costretti a prendere il via in gara con la moto di riserva, una cosa che non da un bel feeling al pilota, solitamente. Dopo la caduta però il tempo era poco e non vi erano altre soluzioni. Purtroppo in Gara gli si è chiuso lo sterzo in curva 4 ed abbiamo fatto un altro zero, che mi dispiace perché comunque potavamo lottare nella Top 5/6, risultato che avrebbe dato morale e fiducia a team e pilota. Ora dobbiamo recuperare il morale per domani puntando al miglior piazzamento possibile, cercando di dare una svolta al nostro weekend!”