Venerdì solido per Nicolò Bulega sul Circuito di Jerez de la Frontera. Il pilota italiano del team Aruba.it Racing – Ducati ha chiuso infatti in seconda posizione nella classifica combinata dopo aver fatto registrare il miglior tempo al mattino.

Qualche difficoltà in più, invece, per Alvaro Bautista che non è riuscito a trovare il miglior feeling con la sua Ducati Panigale V4R chiudendo in undicesima posizione con un ritardo comunque contenuto (+520 millesimi) dal miglior tempo del venerdì realizzato da Rinaldi (Ducati).

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono particolarmente soddisfatto per come sono andate le cose oggi. Forse nel pomeriggio il feeling non era esattamente quello delle FP2 ma credo che le condizioni della pista siano cambiate per molti piloti. C’è molta fiducia in vista delle gare del weekend”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Non è l’inizio che mi aspettavo. Abbiamo incontrato qualche difficoltà sia nelle FP1 che nelle FP2 ma il gap rispetto ai primi è davvero contenuto. E’ chiaro che domani servirà fare un passo in avanti, iniziando ovviamente dalla Superpole”.

WorldSSP
Adrian Huertas conquista l’ottava pole position stagionale con la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“Sono molto contento per la Pole Position anche perché questa mattina abbiamo dovuto superare non poche difficoltà. Come sempre, però, il team ha fatto un lavoro straordinario. Il Campionato? Voglio pensare solo a fare la miglior gara possibile domani”.

Il Ducati Lenovo Team ha completato la prima giornata in pista al Phillip Island Grand Prix Circuit, il circuito che ospita, questo fine settimana, il diciassettesimo evento della stagione 2024. Dopo la cancellazione delle Free Practice a causa delle avverse condizioni meteo, Francesco Bagnaia ha ottenuto la quinta posizione nella sessione di Practice, con Enea Bastianini che ha chiuso al sedicesimo posto.

Non è stata una giornata semplice per Bagnaia, che è riuscito a far segnare il suo primo tempo dopo 20 minuti dall’inizio della sessione pomeridiana. Nonostante le variabili rappresentate dal nuovo asfalto della pista australiana, dal poco tempo in pista a disposizione e da condizioni meteo in costante evoluzione, il campione del mondo in carica è rimasto concentrato sull’obiettivo della top ten di sessione, risalendo fino alla terza posizione a tre minuti dal termine grazie ad un crono di 1:28.013 e chiudendo il turno al quinto posto.

Bastianini ha fatto il possibile per lavorare sul set up della sua Desmosedici GP numero 23, rientrando tra i primi dieci in diverse occasioni nel corso della sessione pomeridiana. Nel finale, Enea è stato privato della possibilità di un ultimo, importante time attack a causa dell’esposizione delle bandiere gialle dovuta alla caduta di un avversario nel primo settore della pista, non riuscendo quindi a conquistare l’accesso diretto alla Q2.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in azione domani mattina alle 10:00 ora locale (GMT +11) per le Free Practice 2. Il primo turno di qualifiche avrà inizio alle 10:50, seguito dalle Q2 alle 11:15. La diciassettesima sprint race della stagione si disputerà sulla distanza di 13 giri, con partenza alle 15:00 (le 6:00 in Italia).

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 5º
“È stata una giornata complicata. Già prima di arrivare in circuito sapevamo che sarebbe stato difficile girare in mattinata. Nel pomeriggio siamo passati alla seconda moto dato che con la prima non avevo il giusto feeling. Da quel momento in avanti siamo riusciti sempre a migliorare ed è stato facile individuare le modifiche necessarie al set-up, tanto che mi sono trovato bene sia con gomme usate che con pneumatici nuovi. L’obiettivo era di chiudere tra i primi dieci e siamo stati fortunati a riuscire a chiudere un giro veloce prima delle bandiere gialle, ma avevamo il potenziale per chiudere nelle prime due posizioni, e questo ci potrà tornare utile domani”.

Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 16º
“Il feeling all’inizio non era il massimo in quanto la moto si muoveva al posteriore e questo ovviamente ha anche influenzato il comportamento dell’anteriore. Siamo riusciti a lavorare per risolvere il problema in tempo per il finale di sessione e mi sentivo molto meglio, ma purtroppo negli ultimi due giri, con gomma nuova, ci sono state delle bandiere gialle e ho finito per prendere la bandiera a scacchi per soli due secondi. Continueremo a lavorare per migliorare in vista di domani, cercheremo di essere veloci da subito in free practice per poi affrontare al meglio le qualifiche e la gara”.

A Phillip Island subito un “uno due” che non vale un knock out, ma è che sicuramente un segnale importante per questo fine settimana downunder. Domina la scena Marc Marquez che nell’unica sessione odierna (le libere del mattino cancellate per maltempo) è primo praticamente sempre, specialmente a fine practice con un tempo quasi da record.
 
Ottimo venerdì anche per Alex Marquez che proprio a tempo scaduto piazza il secondo miglior crono di giornata a un decimo secco dal fratello. Domani entrambi gli alfieri Gresini Racing MotoGP si giocheranno la pole position direttamente dalle Q2 dell’#AustralianGP.

1º – MARC MARQUEZ #93 (1’27.770s)
“Mi adatto sempre velocemente alle condizioni di una pista, ma sicuramente gli altri miglioreranno e da domani saremo tutti più vicini. La qualifica dirà parecchio sui possibili obiettivi di sprint e gara. Alex è stato velocissimo e senza il mio errore nell’ultimo giro probabilmente oggi sarebbe davanti a me. Non è stata una giornata facile, si doveva attaccare ad ogni giro e l’asfalto nuovo è comunque un fattore soprattutto il venerdì”.
 
2º – ALEX MARQUZ #73 (1’27.872s)
“Forse è stato uno dei miei migliori giri di sempre. Ho sfruttato il riferimento di Marc nei primi due settori e poi ci ho messo del mio. Avevo feeling con la moto e con il circuito e questo ci lascia ben sperare per il fine settimana nonostante tutto. Non so perché quest’anno sui circuiti più a sinistra sembra funzionare tutto meglio, ma bene così. È ovvio che la penalità di domenica, considerando le sensazioni positive, pesa di più ma ce ne faremo una ragione”.

Tra obiettivi già raggiunti e traguardi sfumati, il Barni Spark Racing Team si appresta a concludere la stagione 2024 del WorldSBK sul circuito di Jerez, nel sud della Spagna. Con un round di anticipo, la squadra di Marco Barnabò si è assicurata il titolo di miglior squadra Indipendente del Mondiale Superbike, raggiungendo questo traguardo per la seconda volta nella sua storia. Anche Petrucci è già certo del premio come miglior pilota privato, ma il pilota ternano ha già messo nel mirino un altro obiettivo: il quarto posto nel Mondiale SBK.

Con la caduta in gara 2 all’Estoril, sono definitivamente sfumate le possibilità di vincere il titolo Supersport per Yari Montella. Il pilota campano, che nel 2025 verrà promosso in Superbike con una Ducati Panigale V4 R uguale a quella di Petrucci, deve recuperare 11 punti su Manzi (Yamaha) per conquistare il secondo posto assoluto. Il titolo di vice campione è l’unico obiettivo possibile. Per esserne certo, Yari deve centrare due vittorie e sperare che, in una delle due gare, un altro pilota si inserisca tra lui e Manzi.

Jerez è un circuito senza segreti per i piloti delle derivate di serie: qui si disputano diverse giornate di test durante la stagione e tutte le squadre dispongono di dati ed esperienza su questo tracciato. Per questo saranno molti i piloti in grado di lottare per le posizioni di vertice, rendendo ancora più avvincente l’ultimo round sia in Superbike che in Supersport. Negli ultimi due appuntamenti, Petrucci non è più salito sul podio, cosa che gli era sempre riuscita almeno una volta nei precedenti quattro (Most, Portimão, Magny Cours, Cremona).

Guardando ai precedenti, nel 2023 Petrucci ha conquistato il 5º posto sia in gara 1 che in gara 2, mentre nella Superpole Race non era riuscito a fare meglio del nono posto. Yari, invece, si era infortunato cadendo in gara 1 e aveva saltato gara 2.

Danilo Petrucci

L’ultima gara è quella dove tutti vogliono fare bene, noi compresi. Jerez è una pista che mi piace, voglio restare quarto nel Mondiale e risalire sul podio perché negli ultimi due round mi è mancato.

Yari Montella

Sicuramente sarà diverso dagli ultimi weekend, non possiamo più giocarci il campionato, ma ci tengo a vincere qui. Voglio dimostrare di essere competitivo su tutte le piste e, per quanto possibile, dimenticare quello che è successo all’Estoril.

Marco Barnabò

Nonostante il traguardo che abbiamo raggiunto in Superbike, nelle ultime gare non siamo stati così performanti, quindi vogliamo tornare a lottare davanti. In Supersport non possiamo più puntare alla vittoria, ma possiamo portare a casa il secondo posto.

La stagione 2024 di WorldSBK si concluderà questo weekend sul Circuito de Jerez – Angel Nieto dove andrà in scena lo Spanish Round.

Un finale avvincente per la categoria Superbike che deve ancora assegnare tutti i titoli.
Nicolò Bulega, infatti, è ancora in corsa per il Campionato del Mondo piloti anche se lo svantaggio di 46 punti su Toprak Razgatlioglu (BMW) non gli consente di essere padrone del proprio destino.

Alvaro Bautista scenderà invece in pista senza pressioni ma con l’obiettivo di replicare la splendida tripletta realizzata lo scorso anno sul circuito andaluso.

Sia il titolo Costruttori per Ducati (+35 su BMW) che quello riservato ai team per Aruba.it Racing – Ducati (in vantaggio di 92 punti su Rockit BMW) potrebbero essere conquistati già al termine di Gara-1

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“E’ davvero incredibile quanto questo anno sia trascorso in fretta. Certo dopo il primo test dello scorso inverno proprio su questo circuito non mi sarei assolutamente immaginato di poter arrivare all’ultimo round della stagione ancora in lotta per il titolo. E’ ovvio che la distanza da Toprak è molto grande ma non è importante. Voglio solo chiudere questo splendido 2024 nel migliore dei modi”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ stata una stagione molto particolare, iniziata con i postumi dall’infortunio, rimediato proprio qui ad Jerez, e poi proseguita dovendo superare molto difficoltà, anche a causa dei nuovi regolamenti. Devo però ammettere che nella seconda parte della stagione sono tornato a divertirmi guidando la mia moto ed è quello che voglio fare anche in questo weekend”.

WorldSSP
Adrian Huertas ha a disposizione due match point per laurearsi Campione del Mondo Supersport. In Gara-1, infatti, al pilota spagnolo del team Aruba.it Racing WSSP sarà sufficiente passare sotto la bandiera a scacchi in undicesima posizione per chiudere alla grande una straordinaria stagione.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“E’ chiaro che iniziamo questo weekend con un vantaggio importante in classifica. Ma non faremo certo dei calcoli durante la gara di sabato. Il nostro obiettivo rimane sempre quello di ottenere il massimo risultato”.

ANDREA IANNONE RINNOVA CON IL TEAM GO ELEVEN PER LA STAGIONE 2025 WORLDSBK!

PATA NUOVO TITLE SPONSOR DEL TEAM

16 ottobre 2024. Dopo una entusiasmante stagione di rientro alle corse, in cui la squadra è stata in lotta al vertice della classifica su vari tracciati, il Team Pata Go Eleven e Andrea Iannone rinnovano il proprio sodalizio in vista della stagione 2025 del Campionato WorldSBK. Attualmente settimi in classifica generale, il rinnovo dell’accordo tra il Team Pata Go Eleven e il #29 è il coronamento di questo primo anno insieme in cui, sulla Ducati Panigale V4-R, il pilota e il team hanno ottenuto cinque podi, di cui una vittoria tanto incredibile quanto meritata nel Round di Aragon. Per il 2025 Andrea Iannone godrà di tutti gli sviluppi tecnologici messi a disposizione da Ducati. L’obiettivo comune sarà quello di migliorare i buoni risultati ottenuti nella stagione di esordio nelle derivate di serie, sfruttando l’esperienza maturata quest’anno in termini di gomme, circuiti e feeling con la moto, con l’obiettivo comune di inserirsi nelle posizioni di prestigio della classifica Mondiale.

Andrea Iannone (Rider): 
“Sono felice di proseguire questo percorso con il Team Pata Go Eleven in sella alla Ducati Panigale V4-R. Il primo anno nel Campionato Mondiale Superbike è stato ricco di sorprese e soddisfazioni, continueremo a lavorare insieme per migliorarci costantemente e raggiungere nuovi obiettivi.
Ringrazio Gigi Dall’Igna, Claudio Domenicali, Paolo Ciabatti, Marco Zambenedetti, Mauro Grassilli e tutto il team Pata Go Eleven per la rinnovata fiducia. Un ringraziamento speciale anche a Remo Gobbi e alla famiglia del WorldSBK.”

Gianni Ramello (Team Owner): 
“Dare continuità al progetto con Andrea Iannone significa molto per tutto il nostro Team, io poi ci tenevo particolarmente perché sono convinto che, con l’esperienza maturata nel 2024, potremmo disporre di molti dati in ogni gara e partire con una base solida. Diamo seguito ad una scelta presa a fine 2023, una scelta fuori dagli schemi che ha sorpreso parecchi, ma che si è comunque rivelata vincente regalandoci grandi soddisfazioni e podi. Inoltre ci tengo a dare il benvenuto a Pata, che ha scelto di credere nel progetto nostro e di Andrea, permettendoci di effettuare un ulteriore salto in avanti, unendosi al supporto di tutti i nostri partner e sponsor. Ringrazio tutti i miei collaboratori, specialmente Elia, Denis e Luciana che mi hanno sempre supportato in questa avventura e la Ducati che ci permette di avere un mezzo competitivo e ambito. Una menzione specifica per Andrea, pilota e uomo con il quale è nato un rapporto speciale, diverso da molti, non lo conoscevo ma dopo poche gare è entrato nel mio cuore, non solo per il talento dimostrato, ma anche come persona. Sapere di avere lui in squadra nel 2025 mi riempie di grande entusiasmo e siamo pronti a lottare per le posizioni importanti del WorldSBK 2025!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Sono davvero entusiasta di poter continuare il lavoro con Andrea anche nel 2025, credo che lui e il Team abbiano dimostrato affiatamento e crescita continua, questo è certificato dalla vittoria di Aragon, un sogno coronato a 3 gare dalla fine, che ci proietta al 2025 con motivazioni altissime. Inutile ripetere il potenziale del nostro binomio, dopo 4 anni di stop e un campionato, gomme, moto, tutto nuovo per Andrea, i risultati sono stati migliori delle aspettative, alla luce di questo siamo certi di poter puntare a risultati ancora più importanti. Il nostro progetto è valorizzato ulteriormente da una moto fantastica che è la Ducati Panigale V4R, di cui godremo di tutti gli sviluppi tecnologici che Ducati porterà in pista. Voglio ringraziare Andrea Iannone, Mauro Grassilli, Marco Zambenedetti, Gigi Dall’Igna per la fiducia rinnovata in noi e la famiglia Ramello per lo sforzo che sta profondendo nella crescita di Go Eleven.”

Remo Gobbi (Presidente di PATA):
“Ho sempre avuto stima e ammirazione per Andrea dai tempi della Moto 2 e MotoGP. Il nostro percorso insieme è iniziato quest’anno con il suo arrivo in WorldSBK, nel quale è riuscito a stupirmi e a valorizzare ulteriormente il brand della mia azienda, da sempre vicino al mondo dei motori. Questo mi ha portato a voler rafforzare e incrementare il legame instaurato quest’anno. Sono contento di poter aggiungere un ulteriore tassello al continuo e costante supporto di Pata del mondo dei motori e della velocità.”

Grazie a una stagione che fin qui ha regalato 11 podi con 4 vittorie, il Barni Spark Racing Team si laurea campione tra i team indipendenti per la seconda volta nella sua storia. Dopo il titolo conquistato nel 2018 con Xavi Forés, nel 2024 il successo è arrivato grazie a una stagione di altissimo livello di Danilo Petrucci, autore di una storica tripletta a Cremona e di 10 podi. A questi si aggiunge la vittoria di Nicholas Spinelli in gara 1 ad Assen. La certezza matematica è arrivata in uno dei weekend più difficili della stagione. Caduto in gara 1 al sabato, Petrux ha dovuto difendersi in entrambe le gare della domenica. Quinto nella Superpole Race e settimo in gara 2, lo sviluppo delle due manche è stato molto simile: con problemi di trazione in uscita di curva, evidenti soprattutto nell’ultima, Danilo non ha mai potuto difendersi dagli attacchi in curva 1 e ha dovuto cercare di recuperare negli altri punti della pista. Il pilota del team bergamasco si è confermato il migliore tra i piloti indipendenti sia in Superpole Race che in gara 2.

Domenica da dimenticare per Montella, che è caduto a otto giri dalla fine mentre era in testa alla gara della Supersport. Yari stava comandando il gruppo con la stessa autorevolezza del sabato, ma un errore lo ha privato della possibilità di lottare per il titolo mondiale piloti fino alla fine della stagione. Ora è terzo e potrà giocarsi il secondo posto assoluto con Manzi. Tra soli 4 giorni si torna in pista per l’ultimo weekend della stagione del WorldSBK a Jerez de la Frontera.

Danilo Petrucci

È stato uno dei weekend più difficili della stagione perché siamo partiti molto bene il venerdì, abbiamo lottato per la pole position, ma da quel momento in avanti ho sofferto tantissimo i problemi di accelerazione in uscita di curva. In gara 1 sono caduto cercando di restare con il gruppo di testa, oggi non ne avevamo per fare meglio. In ogni caso, sono molto felice per questi traguardi che abbiamo raggiunto insieme al team. La stagione è stata un ottovolante di emozioni, ma dal mio incidente in avanti ho cominciato ad apprezzare molto di più quello che ho fatto nella mia carriera e quello che ho. Il team mi ha sempre sostenuto e oggi siamo qui a festeggiare insieme. Adesso possiamo andare a Jerez senza pressione, cercando di chiudere la stagione in bellezza e, possibilmente, con il quarto posto in campionato.

Yari Montella

Mi dispiace per aver buttato via l’opportunità di giocarmi il titolo fino alla fine. Per il lavoro che abbiamo fatto con la squadra, avremmo meritato di arrivare a Jerez. Non è andata così, ma ora spostiamo l’obiettivo. Se non possiamo più essere campioni del mondo, vogliamo almeno essere vice-campioni. Stavo facendo una bella gara, spingevo per mantenere un distacco superiore al secondo dal mio inseguitore, che credevo fosse Huertas, e non Manzi, ma ero al limite e sono caduto. Ci servirà da lezione per Jerez.

Marco Barnabò

Sono felice di aver portato a casa un titolo che ci mancava dal 2018. Sono state stagioni difficili, ma abbiamo continuato a lavorare con lo stesso impegno di sempre, per questo ringrazio tutte le persone e gli sponsor che sono rimasti al nostro fianco e quest’anno ritrovano la situazione che meritano. A partire dai piloti, Danilo, ma anche Nicholas, che ci ha portato punti per il campionato team. La squadra che lavora in pista e chi resta a casa, ma soprattutto la mia famiglia, che è totalmente coinvolta in questa avventura. In Supersport ci resta l’amaro in bocca per non poter lottare fino in fondo per il campionato. Non dobbiamo dimenticare, però, che abbiamo ottenuto sette vittorie e che siamo stati competitivi ovunque. Dobbiamo esserlo anche a Jerez.

Domenica in crescendo all’Estoril per Andrea Iannone e il Team Go Eleven. Ottavo posto che sta stretto in Gara 2, dopo un’accesa lotta per la Top 5, dalla quale è scaturito un errore in curva 1, perdendo così due posizioni e il Best Independent. Due belle rimonte oggi, un gran ritmo e sorpassi aggressivi. Ancora una volta in questo 2024, alla fine, è stata trovata la soluzione a diversi problemi che ha permesso di lottare davanti.

Nel Warm Up non si sono potuti disputare dei giri validi a causa dell’umidità notturna, la quale ha lasciato diverse zone del tracciato bagnate, non permettendo così al team di valutare le modifiche effettuate.

In Superpole Race l’obiettivo era entrare nei primi 9 e migliorare la griglia di partenza per Gara 2; nel primo giro la confusione creatasi ha costretto il #29 a perdere un paio di posizioni, transitando quindicesimo sul traguardo. Inizia la rimonta sorpassando diversi piloti, Gerloff, van der Mark, Lowes, poi a tre giri dalla fine conquista la nona posizione su Bassani e la mantiene fin sul traguardo. Una bella gara, centrando l’obiettivo minimo, che dà ottime speranze in vista della gara del pomeriggio.

In Gara 2 il #29 parte carico e determinato a recuperare diverse posizioni. Nel primo giro, però, la lotta con le Kawasaki lo porta a perdere molto tempo, complice un lungo in curva 1 nelle prime battute. Il ritmo di Andrea, però, è velocissimo tanto da essere in linea con i primi quattro. Sorpassa praticamente un pilota al giro, Gerloff, Bassani e Rinaldi, stampando il Best Lap sul 37 e mezzo. Sfruttando un ultimo settore incredibilmente veloce, il migliore di tutti i piloti in pista, rimonta e conquista la posizione su Petrucci e Vierge, diventando sesto. Gli ultimi sette giri sono una battaglia totale con van der Mark, la Ducati gialla è più veloce, ma il sorpasso sull’olandese è difficile. All’ultimo giro, in curva 1, Iannone prova il tutto per tutto, va lungo e perde due posizioni, terminando così ottavo e lasciando il Best Independent a Petrucci. Resta la prestazione superlativa, la consapevolezza di aver trovato un ottimo set-up e, per stessa ammissione di Andrea, “uno dei migliori feeling di tutta la stagione”.

Andrea Iannone (Rider): 
“In questo weekend c’è stata una buona progressione. Rispetto a ieri siamo riusciti a fare uno step in avanti con l’avantreno per la Superpole Race e con il posteriore per Gara 2. L’aspetto importante è che il feeling che avevo con la è stato uno dei migliori tra tutti i round disputati. È un dettaglio che evidenzia l’evoluzione che c’è stata durante l’anno. Speriamo di fare un buon weekend a Jerez per l’appuntamento conclusivo della stagione.”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Purtroppo oggi non abbiamo raccolto il massimo e dispiace per aver regalato il Best Independent di gara 2 all’ultimo giro, ma sono più contento della gara di oggi rispetto quella di ieri, perché eravamo competiti e con il potenziale per il podio. L’errore all ultimo giro ci sta, Andrea doveva provarci, lottiamo con Van der Mark (e Locatelli) per il sesto posto nel Mondiale. Nonostante il meteo abbia complicato il nostro weekend di Estoril, alla fine ne siamo usciti con positività e fiducia, e la consapevolezza di aver dato ad Andrea una moto per lottare davanti!”

Lo spettacolo è iniziato al mattino con una Superpole Race che passerà alla storia. Nicolò Bulega, infatti, si aggiudica la gara battendo al photofinish Razgatlioglu (BMW) con un vantaggio di 3 millesimi di secondo, il minimo storico mai registrato in Superbike. Prestazione da ricordare anche per Bautista che parte 11°, perde due posizioni ma poi è protagonista di una fantastica rimonta chiusa sul podio (P3).

In Gara-2 i due piloti del team Aruba.it Racing – Ducati partono bene dalla prima fila con Bautista che tiene la testa per 7 giri prima dell’attacco di Razgatlioglu. Bulega riesce a superare il compagno di squadra il giro seguente e le posizioni rimangono invariate fino alla bandiera a scacchi.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono davvero molto soddisfatto per i risultati di questa domenica. In particolar modo sento che la Superpole Race di questa mattina sia stata una delle mie gare più belle, non soltanto di questa stagione. Sono molto felice di essere riuscito a prolungare la lotta per il titolo fino ad Jerez. Credo sia un risultato importante per un rookie”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Purtroppo in Superpole Race ho dovuto fare i conti con una posizione di partenza non facile. Durante la gara, però, il feeling era molto buono e mi ha permesso di recuperare. In Gara-2 ho provato a tenere la testa ma quando Toprak mi ha superato era impossibile riuscire a tenere il suo ritmo. Ho gestito la terza posizione dietro a Nicolò senza prendere il minimo rischio per superarlo e consentirgli quindi di quadagnare qualche punto in più”.

WorldSSP
Adrian Huertas chiude il weekend di Estoril con un vantaggio importante nella classifica del Campionato del Mondo Supersport. Dopo la caduta di Montella (Ducati) il pilota spagnolo accarezza il sogno di conquistare il titolo ma preferisce gestire il secondo posto che gli consente di arrivare ad Jerez con 45 punti di vantaggio su Manzi (Yamaha).

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“I primi giri non sono stati facili ma sono riuscito comunque a restare con il gruppo di testa. C’è poco da dire: abbiamo preso punti importanti. Adesso l’unica cosa da fare è rimane concentrati. Ci vediamo a Jerez”.

La Desmo450 MX vince al debutto il primo titolo di Ducati nel Motocross. Dopo una stagione esaltante iniziata con una vittoria al debutto, Alessandro Lupino, pilota ufficiale di Ducati Corse Off-Road, ha conquistato il Campionato Italiano Motocross MX1 nell’ultimo round, disputato ad Arco di Trento. Un successo che conferma la validità del progetto, nato per sviluppare una gamma completa di moto e motori Ducati per il fuoristrada specialistico. La Ducati Desmo450 MX potrà essere ordinata, presso le concessionarie selezionate, a partire da inizio 2025, con consegne previste dal mese di giugno.

Sul tracciato di Pietramurata a Lupino è bastato un quarto posto nella prima manche per assicurarsi il titolo italiano, che ha permesso al pilota di Viterbo di conquistare il suo nono tricolore. Il pilota Ducati ha poi concluso in terza posizione la seconda gara, risultato che è valso al viterbese anche il terzo posto assoluto di giornata.

Alessandro Lupino“Alla prima gara di Mantova non sapevo cosa aspettarmi da questa stagione, perché la Desmo450 MX era una moto completamente nuova. Durante la stagione però abbiamo fatto grandi miglioramenti, tutti hanno lavorato tantissimo ed ho potuto constatare la serietà e l’impegno con cui la Ducati ha affrontato questo nuovo progetto. Dal mio lato come pilota ho dato il 100% e ho anche imparato un nuovo mestiere, quello del collaudatore. Abbiamo portato a casa il titolo italiano nell’anno del nostro debutto e non era per nulla scontato. Il merito va a tutta la squadra, sia in pista che in azienda, perché hanno fatto davvero un grande lavoro! La cosa che più mi ha fatto piacere è vedere la passione che ci mettono tutti: una passione che fa sì che il lavoro riesca sempre bene. Voglio fare i complimenti a tutti: in Ducati ho trovato una famiglia e questo anno è stato speciale per me. Grazie di cuore”.

Finito il tricolore, lo sviluppo della moto da cross di Borgo Panigale continuerà durante l’inverno con i primi test di Jeremy Seewer, pilota ufficiale Ducati per la MXGP 2025 (che verrà affiancato da un secondo pilota) e successivamente inizieranno anche le prime prove del modello 250cc con Lupino e Cairoli. La moto per la classe MX2 debutterà nel tricolore 2025 con lo stesso approccio avuto per la 450: sviluppare in gara la moto che poi entrerà in produzione nel 2026.