Una pagina di storia del team, una pagina di storia del Mondiale Superbike. Ieri Danilo è diventato il primo pilota al mondo a vincere in MotoGP, Dakar, MotoAmerica e Mondiale Superbike. Oggi il Barni Spark Racing Team è diventato il primo team indipendente a vincere tre gare in un weekend! Già, perchè Petrux – dopo la vittoria del sabato – si è ripetuto nelle due gare della domenica, conquistando una fantastica tripletta. Lo ha fatto nella vera gara di casa del team, davanti a tantissimi sponsor e amici del team Barni che sono arrivati qui per il fine settimana. 

L’andamento delle due gare, Superpole Race al mattino e Gara 2 nel primo pomeriggio è stato incredibilmente simile: dominio assoluto. Partito terzo nella gara Sprint, il #9 ha messo subito davanti a tutti la sua Ducati Panigale V4 SBK e ha mantenuto la testa della gara fino alla fine. In gara 2, scattando dalla pole position, è scappato subito via senza mai salire sopra all’1:29 per i primi tredici giri. Poi ha gestito e rintuzzato la rimonta di Bautista fino alla bandiera a scacchi. Con questi risultati il pilota del Barni Spark Racing Team sale a 252 punti, staccato di sole tre lunghezze da Lowes, quarto in classifica assoluta.

In Supersport Montella e il team hanno risolto nel warm-up i problemi di assetto che avevano condizionato la gara del sabato e in gara Yari si è lanciato al comando fin dalla prima curva. Dopo aver subito un duro sorpasso da Huertas – che gli aveva fatto perdere la posizione anche su Manzi – Montella ha ricostruito la gara riportandosi in testa, ma nel tentativo di portare a casa la vittoria è caduto a otto giri dalla fine. Ora i punti di distacco dalla vetta del campionato sono 43. Tra meno di una settimana nuovo appuntamento ad Aragon, per il decimo round del campionato. 

Danilo Petrucci

Dopo lo scorso weekend a Magny-Cours con tre podi non credevo di poter fare di meglio, adesso lo posso dire ad alta voce: non si può fare di meglio in un fine settimana! Farlo in una gara che per il team è davvero a un’ora da casa è stato incredibile. Sono felicissimo di aver potuto regalare a Marco Barnabò e a tutta la sua squadra una gioia così davanti a migliaia di persone e tanti sponsor e amici che ci supportano. Che altro aggiungere?! Non poteva andare meglio di così. 

Yari Montella

Oggi è finita nel peggiore dei modi, ma anche a freddo credo che la mia tattica fosse quella giusta: cercare di stare davanti e spingere il più possibile. Quando ho visto che il mio diretto rivale per il campionato era terzo ho cercato di mettere più gap possibile tra me e gli altri, ma sono scivolato. Peccato perchè – per come si era messa la gara – era la situazione ideale e mi spiace anche per la squadra che ha lavorato duramente e mi ha dato una moto competitiva. Non possiamo che continuare a lavorare e pensare alla prossima gara che, per fortuna è soltanto tra una settimana. Sono sicuro che avremo modo di rifarci perchè anche oggi, fino alla caduta, lo abbiamo dimostrato.

Marco Barnabò

È una gioia immensa, non pensavo che potesse succedere davvero! Frutto del lavoro di tutti questi anni in cui non abbiamo mai smesso di crederci. Con Danilo abbiamo iniziato due anni fa e all’inizio non è stato facile, ma abbiamo sempre continuato a lavorare con calma e metodo. Devo dire grazie al pilota, ma anche a tutti i tecnici che lavorano sulla moto, in pista e a casa, questi risultati sono molto importanti anche per loro. E poi un grazie ai nostri sponsor che hanno creduto in questo progetto e qui a Cremona hanno potuto godersi lo spettacolo da vicino e gioire con noi. Una dedica speciale però voglio farla alla mia famiglia, a mia moglie che segue tutta la parte logistica e finanziaria del team, ai miei figli, ma anche ai miei genitori, in particolare a mia mamma. Purtroppo se n’è andata presto e non ha mai visto il team Barni, ma sono sicuro che sarebbe orgogliosa. È anche grazie ai loro insegnamenti che tutto questo è stato possibile. Tornando alla Supersport, la caduta è stata davvero un peccato. Oggi la vittoria di Montella era possibile, tutti e tre stanno spingendo fortissimo (Montella Huertas e Manzi) e sono al limite. Infatti anche Huertas ha fatto un piccolo errore, ma noi l’abbiamo pagato più caro. Ci abbiamo provato e ci vogliamo provare ogni gara, per giocarci il Mondiale fino alla fine.

Altra giornata di alti e bassi per il Team Go Eleven al Cremona Circuit. Splendido podio in Superpole Race, al terzo posto, poi in Gara 2 Andrea Iannone è stato costretto al ritiro causa contatto con un altro pilota, il quale ha portato alla rottura della pedana destra e della leva del freno posteriore. Weekend di casa in cui i punti raccolti sono stati molto meno di quelli sperati, ma purtroppo la sorte non ha girato a favore della squadra piemontese. 

Nel Warm Up Andrea ha testato la soluzione di sviluppo SCX al posteriore, da valutare in ottica Gara 2. Tanti giri costanti, sul 29 basso, e il Best Lap all’ultimo giro. Le piccole modifiche effettuate sembrano portare alcuni miglioramenti. Resta da sistemare leggermente l’uscita dalla curva nove alla dieci.

In Superpole Race il pilota #29 parte bene difendendo la seconda posizione in griglia e si mette all’inseguimento di Petrucci. Il ternano di casa Barni ha un paio di decimi di margine, crea un leggero gap, ma Iannone riesce a difendere la seconda piazza fino all’ultimo giro. Bulega e Lowes si riavvicinano sfruttando il calo della gomma, all’ultimo giro l’alfiere Kawasaki riesce a prendere la seconda posizione, ma il team Go Eleven conquista il podio e mantiene la prima fila per la Gara principale. 

In Gara 2 Andrea trova la miglior partenza del weekend, sopravanzando Lowes e lanciandosi nuovamente all’inseguimento di Petrucci. Bulega riesce a infilarsi all’interno, le prime tre posizioni diventano così Petrucci-Bulega-Iannone. Inizia una gara di strategia, con il pilota Go Eleven che perde progressivamente il contatto dai primi due. Al settimo giro commette un leggero errore e scala in quinta posizione, all’inseguimento di Alvaro Bautista. Da lì in poi iniziano le difficoltà sull’anteriore che portano il pilota ad arrivare lungo in tutte le frenate e a tornare così in lotta nel gruppo con Gerloff, Locatelli, Vierge. Il #55 di Yamaha, al giro quattordici, ha un contatto con Iannone, rompendo la pedana destra e leva del freno posteriore. Iannone prova a portare a termine la gara, ma la ruota dietro è quasi bloccata ed è costretto al ritiro.

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi abbiamo conquistato un podio in Superpole Race, un risultato sempre bello da ottenere specialmente davanti a tanti tifosi italiani. Nelle gare lunghe purtroppo non è andata come speravamo, ma abbiamo comunque dimostrato di poter essere veloci. Speriamo di poter fare qualche passo avanti nel prossimo weekend di gara ad Aragon.”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Le due gare lunghe qui a Cremona non ci hanno dato soddisfazioni, oggi Andrea ha lottato anche se fisicamente non era al 100%, ma dal settimo/ottavo giro, il feeling con la moto è peggiorato. Un contatto lo ha costretto al ritiro, ma non riuscivamo a tenere il passo per il podio. Stamattina in Superpole Race, invece, ha tenuto duro e torniamo a casa con un podio, un terzo posto che ci regala morale. Per fortuna torniamo subito in pista, ad Aragon, dove avremo occasione di rifarci.”

Il Gran Premio dell’Emilia-Romagna ha riservato emozioni contrastanti per il Ducati Lenovo Team: da un lato c’è il successo di Enea Bastianini, vincitore di una gara entusiasmante e decisa soltanto all’ultimo giro, dall’altro l’uscita di scena di Francesco Bagnaia, scivolato a sette giri dal termine mentre si trovava in terza posizione.

Bastianini è scattato bene dalla prima fila, riuscendo a mantenere la terza posizione alla prima staccata di gara nonostante un contatto con Binder. Il pilota Ducati #23 ha mostrato sin da subito un ottimo passo di gara, superando il compagno di squadra nel corso del quinto passaggio con l’obiettivo di non perdere contatto con il leader Martín. Enea è bravo a colmare il piccolo distacco dal rivale e, dopo essergli rimasto in scia per diversi passaggi, il sorpasso vincente arriva alla curva 4 nel corso dell’ultimo giro, con Bastianini che si invola verso il successo davanti al pubblico di casa.

Bagnaia è stato autore di una buona partenza dalla pole position, che gli ha permesso di conquistare la testa della corsa nel cambio di direzione dopo la prima curva. Il campione del mondo in carica, nonostante il buon passo, è apparso in difficoltà a livello di aderenza con il posteriore della moto, subendo prima il sorpasso da Martín al quarto giro e poi dal compagno di squadra nel passaggio seguente. Dopo aver perso terreno dai rivali, Pecco ha provato il cambio di passo, facendo segnare due giri più veloci di gara in sequenza, ma una scivolata a sette tornate dal termine lo ha privato di un podio che era alla sua portata.

A chiusura del quattordicesimo Gran Premio stagionale, Bagnaia è secondo in classifica a 24 punti da Martín. Bastianini è terzo, con 59 lunghezze da recuperare. Ducati sale a quota 500 punti e si aggiudica il titolo costruttori, mentre il Ducati Lenovo Team continua a comandare la classifica a squadre (599 punti).

Il Ducati Lenovo Team tornerà in azione già da questo venerdì per il Gran Premio di Indonesia al Mandalika Circuit.

Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Questa vittoria rappresenta una bella soddisfazione perché è stato un weekend in crescendo. Ieri ci mancava qualcosa per lottare per il successo, ma abbiamo lavorato fino a tardi per mettere insieme tutti i pezzi e trovare una soluzione in vista della gara di oggi, ed ha funzionato. Jorge (Martín) è stato velocissimo per la gara e c’è stato un punto in cui non ero sicuro di poter rimanere a contatto con lui, perché ho iniziato ad avere un po’ di vibrazioni al posteriore, ma con il passare dei giri ho cercato di capire come fare per ridurre questa situazione al minimo. Negli ultimi giri ovviamente esce quel qualcosa che ti dà la possibilità di lottare per la vittoria. Alla fine, ho provato il sorpasso: quando mi sono infilato, Jorge ha provato a chiudere e quindi ho dovuto fare una piccola piega, e in quel momento ha iniziato a bloccarmi il davanti. Ho cercato di appoggiarmi il più possibile sul posteriore, cercando allo stesso tempo di chiudere la curva, ed è andata bene”.

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – DNF
“Oggi è andata com’è andata. Già dall’inizio accusavo dei problemi di bloccaggio all’anteriore e quindi, anche quando la gomma posteriore ha iniziato a performare dopo 15 passaggi, ed ho fatto il miglior tempo in due giri consecutivi, ho comunque cercato di guidare nella maniera più attenta possibile, soprattutto in frenata. Alla fine, ho perso il davanti ad inizio staccata, e non ero neanche in piega. Una giornata strana, senza dubbio, ma saremo pronti nella prossima occasione”.

Luigi Dall’Igna (Ducati Corse General Manager)
“Il titolo costruttori è un risultato molto importante per noi, oltre ovviamente alla vittoria numero cento per Ducati in MotoGP. Siamo molto orgogliosi di questi traguardi. La gara è stata, come spesso accade, molto intensa e spettacolare, e sono molto contento del successo di Enea, che ha fatto un ottimo lavoro con la squadra per trovare quel qualcosa in più che gli permettesse di lottare per la vittoria, soprattutto contro un avversario temibile come Jorge, che è sempre incredibilmente veloce. Peccato per Pecco, che stava facendo comunque una bella gara e ci teneva a far bene, ma purtroppo queste sono le corse. Lavoreremo per capire che cosa è successo e come migliorare in vista della lunga trasferta extra europea”.

L’Italian Round si chiude con il team Aruba.it Racing – Ducati che celebra i suoi piloti sotto il podio del Circuito di Cremona.

Così come è successo ieri, infatti, sia Alvaro Bautista che Nicolò Bulega conquistano l’accesso al parc ferme concludendo Gara-2 rispettivamente in seconda e terza posizione.
Il pilota spagnolo recupera prima sette posizioni nella Superpole Race del mattino riuscendo quindi a partire dalla seconda fila. Dopo uno spettacolare doppio sorpasso su Lowes (Kawasaki) e Iannone (Ducati), Bautista inizia a recuperare terreno a Bulega superandolo a tre giri dalla fine per chiudere dietro a Petrucci (Ducati).

Bulega parte bene dalla quarta posizione e gira terzo alla prima curva. Al terzo giro si prende la seconda posizione dopo il sorpasso su Iannone. Il pilota italiano chiude in terza posizione riducendo a 13 punti il distacco in classifica da Razgatlioglu (BMW) costretto a saltare l’Italian Round a causa dell’infortunio patito a Magny-Cours.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ stato un weekend davvero molto intenso. Quando sono arrivato a Cremona mi chiedevo se fossi stato in grado di correre ed oggi chiudo il round dopo aver conquistato due volte il podio. Le sensazioni sono state davvero molto buone. Spero ad Aragon di poter replicare questo feeling e di riuscire a guidare con meno dolore”.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Tutto sommato posso essere soddisfatto per i risultati del weekend anche perché questo circuito non si adatta molto bene al mio stile di guida. Ho comunque conquistato punti importanti in classifica. Non vedo l’ora di essere ad Aragon, una delle mie piste preferite”.

WorldSSP
Dopo la vittoria in Gara-1, Adrian Huertas chiude al secondo posto Gara-2 – vinta da Manzi (Yamaha) – conquistando punti preziosi anche alla luce della caduta di Montella (Ducati). Il pilota spagnolo consolida il primato in classifica con 43 punti di vantaggio.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing – Ducati #99)
“Non è stata la migliore gara della mia stagione. Ma l’unica cosa che conta è la classifica e dopo il weekend difficile di Magny-Cours abbiamo fatto un significativo passo in avanti. Adesso andiamo ad Aragon, il mio Home GP”.  

Marc Marquez è di nuovo protagonista nella seconda e ultima tappa europea (escludendo Valencia) con un terzo posto importantissimo in vista del tour asiatico che inizierà tra pochissime ore. Una partenza non brillante come quella di ieri, ma sufficiente per piazzarsi in 5ª posizione e poi risalire la china anche grazie alle cadute di Acosta prima e Bagnaia poi. 16 punti fondamentali che mantengono lo spagnolo nella parte altissima della classifica, anche se in 4ª piazza.
 
Grande rimonta per Alex Marquez che dal fanalino di coda della griglia di partenza chiude addirittura in 9ª posizione. Non una super partenza ma poi una gara di grande orgoglio in un fine settimana dove tutto era andato storto. Punti buoni per partire con le motivazioni alte in vista di Indonesia e Giappone.

3º – MARC MARQUEZ #93 (4º in campionato con 281 punti)
“Godiamoci questo podio anche se oggi il nostro passo era da quarto posto. Avrei potuto rischiare un po’ di più e chiudere quarto a 3 secondi dai primi, oppure amministrare e chiudere 4º a 8 secondi… La caduta di Pecco ovviamente ci aiuta, prendiamo 16 punti importanti e guardiamo all’Indonesia”.

9º – ALEX MARQUEZ #73 (9º in campionato con 121 punti)
“Forse la peggior partenza dell’anno e nonostante ciò un bel risultato in una gara di sofferenza. Qui abbiamo sofferto l’extra grip e ora tocca l’Indonesia, una gara che mi sono perso lo scorso anno per infortunio e dove le condizioni saranno sicuramente molto diverse”.
 

Il Gran Premio dell’Emilia-Romagna disputato questo pomeriggio al Misano World Circuit Marco Simoncelli è destinato a rimanere nella storia del motociclismo. Grazie alla vittoria di Enea Bastianini con la Desmosedici GP del Ducati Lenovo Team, Ducati ha ottenuto la sua 100esima vittoria in MotoGP: un traguardo importante per la Casa di Borgo Panigale raggiunto in un contesto unico, quello della gara di casa sul tracciato situato nel cuore della Motor Valley, a pochi chilometri dalla sede bolognese.

Ducati entra così a far parte di una ristrettissima élite di costruttori in grado di raggiungere i 100 successi in MotoGP, che comprende solamente altre due Aziende. Ducati è anche la prima Casa europea ad ottenere questo risultato. Il successo di Bastianini ha permesso a Ducati, inoltre, di centrare il sesto Titolo Mondiale Costruttori della sua storia, quando ancora mancano 6 Gran Premi al termine della stagione 2024. Per la Casa motociclistica bolognese si tratta del quinto Titolo Costruttori consecutivo dal 2020.

Fu proprio nel 2020 che Ducati festeggiò il primo importante traguardo delle 50 vittorie in MotoGP grazie alla vittoria conquistata da Andrea Dovizioso (14 vittorie in totale) sul circuito di Spielberg in Austria. Fino a quel momento, oltre a lui, altri 6 piloti erano riusciti a portare la Rossa di Borgo Panigale al successo. Il primo fu ovviamente Loris Capirossi (autore di 7 vittorie complessive con Ducati) al Montmelò nel 2003, anno di debutto di Ducati in MotoGP. Seguirono poi le incredibili vittorie di Casey Stoner (23), primo Campione del Mondo con la Desmosedici nel 2007; Troy Bayliss (1), che fresco del titolo iridato Superbike partecipò al GP della Comunità Valenciana nel 2006 in sostituzione dell’infortunato Gibernau e vinse la gara; Andrea Iannone (1), Jorge Lorenzo (3) e Danilo Petrucci (2).

Nell’arco di quattro anni, Ducati si è imposta come il riferimento nel mondo delle Corse ed è riuscita a dimostrare questa superiorità tecnica conquistando altri 50 successi e tornando contemporaneamente a vincere il Titolo Mondiale Piloti dopo 15 anni. Francesco Bagnaia, due volte Campione del Mondo con Ducati nel 2022 e nel 2023, è attualmente il pilota più vincente con la Desmosedici GP, avendo firmato ben 25 dei 100 successi finora ottenuti dalla Rossa nella classe regina. Per il vincitore odierno Enea Bastianini quella ottenuta a Misano è stata la settima vittoria in MotoGP in sella a Ducati. Nel 2021, Jack Miller (3) ottenne il primo successo con la Desmosedici GP in Spagna, alla quale seguirono altre due vittorie. Nello stesso anno è arrivata anche la prima vittoria per un pilota di un team satellite Ducati, quella di Jorge Martín con la Desmosedici GP del team Pramac Racing. L’attuale leader del Mondiale e vicecampione del Mondo lo scorso anno, conta attualmente 7 successi con Ducati. Marco Bezzecchi, pilota del VR46 Racing Team ha invece ottenuto 3 vittorie con la Desmosedici GP, mentre uno è il successo che porta il nome del suo compagno di squadra Fabio Di Giannantonio. Anche Johann Zarco ha contributo con una vittoria nel 2023 in Australia, mentre Marc Márquez (Gresini Racing MotoGP) conta due successi, tra cui il più recente quello ottenuto a Misano due settimane fa nel GP di San Marino e della Riviera di Rimini.

Claudio Domenicali (CEO di Ducati Motor Holding):“Il traguardo delle 100 vittorie in MotoGP e la conquista del Titolo Mondiale Costruttori ci rendono orgogliosi e scrivono il nome di Ducati in modo ancora più indelebile nella storia della massima competizione motociclistica al mondo. Questi momenti sono un’opportunità per guardarsi indietro e dare il giusto peso a ogni singolo sforzo, al duro lavoro e ad anni di impegno e innovazione continua. Sono questi i valori che hanno caratterizzato la nostra partecipazione al Campionato Mondiale MotoGP sin dal 2003 e la perseveranza e la dedizione con cui li abbiamo applicati ci hanno portato ad essere oggi il riferimento del Campionato, attraverso un metodo di lavoro che prevede anche uno scambio continuo con il mondo delle moto di serie, come dimostrato dalla nuova Panigale V4, la settima generazione di supersportiva Ducati recentemente presentata proprio qui a Misano. Avevamo festeggiato le 50 vittorie nel 2020, e le successive 50 sono arrivate nell’arco degli ultimi 4 anni in un crescendo straordinario di successi. Le 100 vittorie in MotoGP e il quinto Mondiale Costruttori consecutivo sono il coronamento del nostro miglior momento sportivo di sempre. Un grazie di cuore a tutti i piloti, ai colleghi, agli ingegneri, ai tecnici, ai nostri partner e sponsor, ai collaboratori, ai Ducatisti e a tutte le persone che in questi anni hanno lavorato duramente con passione e determinazione per portare la Ducati sul gradino più alto del podio”.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse):“Sono passati solo quattro anni da quando abbiamo festeggiato il primo storico traguardo delle 50 vittorie in MotoGP e in così poco tempo siamo riusciti a sommare lo stesso numero di successi e raggiungere quota 100. Prima di noi, solo altri due costruttori ci erano riusciti e noi siamo i primi europei a farlo. È sicuramente un risultato importante, che ci riempie immensamente di orgoglio. Dobbiamo tutto ciò a 15 piloti fantastici, che in questi anni hanno scritto pagine di storia importanti insieme a noi. Oggi, conquistiamo anche il nostro sesto titolo costruttori in MotoGP, il quinto consecutivo. Oltre che dei piloti e delle squadre, questa è la vittoria di tutti i ragazzi e le ragazze di Ducati Corse, molti dei quali impegnati dietro le quinte, che con il loro instancabile lavoro, la loro passione e dedizione, ci hanno permesso di crescere e diventare quello che siamo. Quindi, un grazie di cuore a tutti loro e un ringraziamento speciale anche a tutti i nostri tifosi, i Ducatisti, che con il loro sostegno ci spingono ogni giorno a raggiungere obiettivi sempre più grandi”.

Statistiche:

  • Ducati ha totalizzato 100 vittorie in MotoGP con 15 piloti diversi. Il pilota con il maggior numero di successi con la Desmosedici GP è Francesco Bagnaia (25). Seguono Casey Stoner (23), Andrea Dovizioso (14), Enea Bastianini (7), Loris Capirossi (7), Jorge Martín (7), Jorge Lorenzo (3), Jack Miller (3), Marco Bezzecchi (3), Danilo Petrucci (2), Marc Márquez (2), Troy Bayliss (1), Andrea Iannone (1), Johann Zarco (1) e Fabio Di Giannantonio (1)
  • Il 2023 è stato l’anno in cui Ducati ha ottenuto il maggior numero di vittorie in MotoGP: 17
  • Ducati conta 13 vittorie nella stagione attuale
  • Ducati ha trionfato su 26 diversi circuiti: Spielberg (9), Lusail (8), Mugello, Sepang, Motegi e Misano (7), Le Mans, Valencia, Barcellona, Phillip Island e Jerez (5), Assen ed Aragon (4), Sachsenring, Brno, Portimão e Silverstone (3), Donington Park (2), Austin, Termas de Rio Hondo, Buriram, Laguna Seca, Buddh International Circuit, Istanbul, Mandalika e Shangai (1)
  • Oltre alle 100 vittorie, la casa di Borgo Panigale vanta 296 podi nella classe regina
  • Nelle stagioni 2023 e nel 2024, Ducati non è mai rimasta per più di un GP senza vincere
  • Per Ducati sono 22 vittorie negli ultimi 23 GP: la sequenza attuale è di 11 vittorie (record)
  • Ducati vanta 19 monopoli del podio, incluso quello conquistato nel Gran Premio dell’Emilia-Romagna

Mattinata positiva, pomeriggio che lascia l’amaro in bocca. Purtroppo la lotta per la vittoria è scivolata via alla curva sette, con una traiettoria lunga in ingresso. Il Team Go Eleven e Andrea Iannone, fino a quel momento, si stavano giocando un buon piazzamento, quasi sicuramente nelle posizioni da podio. Resta però la straordinaria prima fila in qualifica, a un decimo dalla Pole, e il giro veloce in Gara 1.

La mattina inizia nel migliore dei modi, con il #29 che ottiene il tempo più veloce in FP 3, relegando gli avversari a circa tre decimi di distacco. Qualche giro sulla SCX per sistemare gli ultimi dettagli in ottica gara, poi un tentativo di time attack per testare la qualifica. 1.28.729, primo pilota a scendere sotto al 29 sul tracciato di Cremona.

In Superpole Andrea Iannone si dimostra sicuro con la SCQ, centrando un tempo velocissimo al primo tentativo, 1.28.2, staccando il secondo posto di circa cinque decimi. Seconda gomma, secondo time attack. Andrea migliora due decimi, ma Bulega riesce ad abbassare ancora qualche centesimo, conquistando la Pole nel quarto e ultimo settore. Peccato, primo posto mancato per poco, ma il ritorno in prima fila nella gara di casa ha un sapore speciale.

Gara 1 perfetta per Andrea Iannone e il Team Go Eleven fino all’ottavo giro, in curva sette. Fino al momento della caduta il pilota di Vasto ha lottato senza uscire mai dalle prime tre posizioni; prima un sorpasso mozzafiato a Bulega nel cambio di direzione, poi alcuni giri in gestione con Danilo Petrucci. I due stavano creando un leggero gap dal terzo/quarto posto, proprio quando Andrea ha perso l’anteriore, entrando leggermente largo. Peccato, un podio in casa sarebbe stato unico, ma c’è la consapevolezza di avere tra le mani una grande possibilità. Due gare domani, si parte dalla prima fila.

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi stavamo gareggiando tra i primi e questo è un aspetto importante, il passo c’era. Peccato per la caduta in Gara 1, sono arrivato un pochino largo in quel punto. Al momento ho un po’ di dolore alla clavicola, spero non mi dia problemi domani. Dobbiamo ancora lavorare ma c’è margine di miglioramento, ci riproveremo negli appuntamenti della domenica.” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi Andrea ci ha fatto divertire, almeno fino a metà gara, poi il sogno è svanito in Curva sette. Eravamo in piena lotta per la vittoria, abbiamo la velocità e possiamo migliorare ancora un poʻ la moto per renderla più facile in previsione di domani. Oggi Andrea voleva vincere, non gli bastava il podio e…puoʻ succedere. Domani abbiamo ci sono altre due chances”

Per il Barni Spark Racing Team è una giornata storica. Danilo Petrucci vince dominando Gara 1 a Cremona, centrando quell’obiettivo che Petrux e Barni si erano dati all’inizio del 2022: salire sul gradino più alto del podio insieme. Lo hanno fatto a Cremona, nella gara di casa — il tracciato dista infatti solo 60 km dalla sede della squadra — e davanti a migliaia di tifosi che invocavano il nome di Danilo.

Partito sesto per la penalità di tre posizioni in griglia inflitta venerdì, Petrucci ha fin da subito dimostrato di avere il passo per vincere: superati Lowes e Locatelli nei primi due giri, il pilota del Barni Spark Racing Team ha raggiunto la coppia di testa formata da Iannone e Bulega. Al quinto passaggio, Petrux ha preso la testa e non l’ha più lasciata. Da metà gara in avanti, Bulega ha provato a riavvicinarsi, ma proprio lì Danilo ha spinto e riaperto un gap superiore al secondo. A cinque giri dalla fine, la bandiera rossa ha decretato la fine anticipata della gara e in casa “Barni” è iniziata la festa.

Altro podio per il team in Supersport, dove Yari Montella è salito sul terzo gradino dopo una gara sofferta. Ancora non al 100% con la moto, il #55 non è riuscito a tenere il ritmo di Huertas e nelle fasi finali è stato superato da Manzi. In una giornata difficile per il pilota campano, si tratta comunque di un buon risultato: l’undicesimo podio stagionale, anche se Huertas è tornato ad allontanarsi in campionato e ora le lunghezze da recuperare su di lui sono 23.

Danilo Petrucci

Quello che è successo oggi ha dell’incredibile. Dopo la MotoGP, la Dakar e il MotoAmerica, sono riuscito a vincere in Superbike nella vera gara di casa del team, che ha la sede a pochi chilometri da qui. Con loro abbiamo raggiunto un livello di feeling ottimo e voglio ringraziarli, così come devo ringraziare tutte le persone che mi sono state vicino in questi mesi non facili dall’incidente in avanti. Questa gara mi ha ricordato il Mugello 2019, un’altra prima volta che arriva davanti a tanti tifosi che acclamavano il mio nome, una gioia incredibile.

Yari Montella

Avrei voluto festeggiare la notizia del rinnovo con il team e la possibilità di correre in Superbike nel 2025 con una vittoria, ma dall’inizio del weekend sto lottando con la moto: non riesco a trovare il giusto feeling e oggi più di così non si poteva fare. Dobbiamo guardare il lato positivo: abbiamo preso punti importanti per il campionato e in una giornata no siamo comunque sul podio. Domani possiamo ancora riscattarci.

Marco Barnabò

Questa per me è una soddisfazione immensa: quando abbiamo chiuso l’accordo con Danilo per la Superbike ci siamo detti che avremmo fatto di tutto per vincere una gara e adesso abbiamo raggiunto l’obiettivo. Per me è come la chiusura di un cerchio: dopo aver corso insieme nel 2011, quando eravamo entrambi agli inizi, ci siamo ritrovati per coronare un sogno: vincere insieme! E ora lo abbiamo fatto, scrivendo una bellissima pagina di storia per il nostro team. Ora vogliamo scriverne altre. In questo percorso ci sono tante aziende che sono al nostro fianco da anni, altre che si sono aggiunte nel tempo; il loro contributo è fondamentale. Ma il ringraziamento più grande — oltre che al pilota — lo faccio alla mia famiglia e alla mia squadra. Senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile. Mentre in Superbike siamo stati veloci fin da subito, in Supersport abbiamo faticato dal venerdì e oggi non siamo riusciti a giocarci la vittoria; abbiamo portato a casa il massimo risultato possibile e lavoriamo per far meglio domani

Un sabato ricco di emozioni per il team Aruba.it Racing – Ducati con Nicolò Bulega e Alvaro Bautista protagonisti di una avvincente Gara-1 vinta da Danilo Petrucci (Ducati)

Il pilota italiano, partito dalla Pole Position, guida la gara per tre giri prima di subire l’attacco di Petrucci e Iannone (Ducati) che in quel momento sembrano avere un passo più efficace. Dopo il crash di Iannone al nono giro, Bulega gestisce il risultato prendendo 20 punti importanti per la classifica.

Bautista è protagonista di un’altra straordinaria rimonta. Partito dalla tredicesima posizione, lo spagnolo stringe i denti nei primi giri e poi inizia a recuperare posizioni su posizioni per chiudere con uno splendido podio.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Un risultato importante che mi consente di portare a casa 20 punti. E’ stata una bella gara anche se devo ammettere che mi è mancato un po’ di feeling sull’anteriore per provare a stare vicino a Petrucci che oggi è andato davvero molto forte. Dobbiamo sistemare un paio di dettagli per fare ancora meglio domani”.  

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Nei primi giri il dolore era molto forte. Fortunatamente, però, la situazione si è stabilizzata e mi ha consentito di concentrarmi sulla guida. Il feeling con la moto era straordinario e mi ha permesso di recuperare tante posizioni. Cosa mi aspetto per domani? Spero di svegliarmi senza troppo dolore e provare a fare il massimo”.

WorldSSP
Adrian Huertas domina dal primo all’ultimo giro. Il passo gara del pilota spagnolo è eccellente e gli permette di passare con ampio margine sotto la bandiera a scacchi.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing – Ducati #99)
“Sono molto felice. Ringrazio il team per avermi messo nelle condizioni di poter guidare come mi piace. E’ un risultato importante ma il Campionato è ancora lungo e domani ci aspetta un’altra sfida”.

Tutt’altro che un sabato positivo quello del Team Gresini MotoGP che tra le curve amiche del Marco Simoncelli World Circuit con Alex Marquez e Marc Marquez protagonisti in negativo con una caduta a testa questa mattina (rispettivamente curva 1 e curva 3). Cadute purtroppo fondamentali che hanno influito e non poco sulla griglia di partenza di questo #EmiliaRomagnaGP.
 
Con Marc 7º in partenza e Alex addirittura fanalino di coda, la sprint ha però dato segnali importanti anche in vista della gara di domani su 27 giri. Il numero #73 è stato bravo in partenza recuperando subito varie posizioni e chiudendo poi in 14ª piazza, un risultato che domani porterebbe punti. Per il #93 è stata una gara in difesa con una quarta posizione alla bandiera a scacchi che mantiene lo spagnolo in corsa e con il morale alto.

4º – MARC MARQUEZ #93
“Oggi se fossimo partiti dalla prima fila saremmo comunque arrivati quarti. Il nostro passo di gara ci permetteva di puntare a quello. Quindi dobbiamo essere soddisfatti e sappiamo che la quarta posizione sarà l’obiettivo anche di domani. Oggi siamo caduti per provare a migliorare, non mi sento alla perfezione su queste gomme e dobbiamo continuare a provare per crescere e avvicinarci a Pecco e Martin”.
 
14º – ALEX MARQUEZ #73
“Con queste cadute la fiducia non può essere al massimo, ma in sprint era importante fare bene e raccogliere dati in vista di domani. Siamo partiti ultimi e abbiamo recuperato un po’ posizioni, correndo con la gomma media posteriore per avere più riferimenti in vista della gara. Non ho ancora chiaro che scelta farò domani sulla gomma, ma ora abbiamo sicuramente più dati per paragonare soft e media”.