Con i test di giovedì 4 Aprile è iniziata ufficialmente la stagione 2024 del Dunlop CIV, il Campionato Italiano Velocità che vedrà protagonista il Barni Spark Racing Team nelle categorie Superbike e Supersport. Oggi il via delle prove ufficiali e subito, nel pomeriggio, la prima qualifica. 

Nella classe regina del campionato Michele Pirro riparte con rinnovate ambizioni a caccia del suo decimo titolo personale. Oggi il #51 è a quota nove, solo uno in meno di Tarquinio Provini, secondo in questa speciale classifica alle spalle di Giacomo Agostini, recordman con 16. Anche Alberto Butti resta nel box bergamasco con l’obiettivo di migliorare le prestazioni della scorsa stagione che lo hanno visto chiudere il campionato in nona posizione e portare preziosi punti alla squadra per la classifica team.

La classe Superbike si presenta con la novità tecnica del monogomma Dunlop, in qualifica sarà inoltre introdotto uno pneumatico (“VAL33”) con mescola mescola super-soft che permetterà ai piloti di confrontarsi in un time attack più spettacolare che mai. 

Curiosità per vedere all’opera il giovane Edoardo Aquilano con la Ducati Panigale V2 nella classe Supersport, tradizionalmente una delle più affollate e combattute del Campionato Italiano Velocità. Le gare del round di apertura della stagione 2024 saranno trasmesse in diretta su Sky Sport MotoGP e sulla piattaforma Federmoto TV.

Michele Pirro

Inizia finalmente il Dunlop Civ 2024, da parte mia sono pronto a dare, come sempre, il massimo. Ringrazio tutta la famiglia Barnabò che, da dieci stagioni, mi supporta e sopporta e, ovviamente tutte le aziende che anche in questa stagione, con la loro presenza, ci permetteranno di essere al via del Campionato Italiano SBK! Ci vediamo in pista!

Alberto Butti

Dopo un lungo e complicato inverno siamo finalmente arrivati allo start di questa stagione. Ci tengo a ringraziare tutti gli sponsor e tutto il team per avermi permesso di essere ai nastri di partenza del campionato. Cercheremo, come sempre, di dare il massimo, e anche oltre, per fare bene già dalla prima sessione di prove.

Edoardo Aquilano

Sono molto carico per l’inizio del campionato, non vedo l’ora di scendere in pista per confrontarmi con i miei avversari. L’obiettivo è trovare il giusto feeling con tutta la squadra e iniziare questo percorso di crescita, divertendomi. 

Marco Barnabò

Per noi è l’ennesima stagione in questo campionato e ogni anno rinnoviamo il nostro impegno. Vogliamo essere protagonisti in ogni gara che facciamo, non solo in Superbike, ma anche in Supersport. Ci sarà da divertirsi e da lottare, ma le nostre motivazioni e le nostre ambizioni ci devono dare la spinta per puntare sempre al massimo.

Nicolò Bulega si è sottoposto oggi presso la struttura ospedaliera Oglio Po (Cremona) ad un intervento eseguito dal Professore Alessio Pedrazzini per risolvere il problema relativo alla sindrome compartimentale cronica da sforzo (arm pump syndrome).

La patologia, ormai molto comune nel mondo del motociclismo, si è presentata fin dallo scorso inverno per poi acutizzarsi durante l’Australian Round ma soprattutto durante lo scorso weekend a Barcellona quando il forte dolore ha rischiato di limitare le prestazioni del Campione del Mondo in carica di Supersport ed attuale leader della classifica del Campionato del Mondo Superbike.

Per questo motivo, in accordo con il team Aruba.it Racing – Ducati, la decisione di intervenire chirurgicamente sull’avambraccio destro di Nicolò Bulega che avrà adesso tutto il tempo per recuperare dall’operazione e presentarsi nelle migliori condizioni al terzo round della stagione 2023 di WorldSBK in programma dal 19 al 21 aprile sul TT Circuit di Assen (Olanda).

I risultati della domenica sul Circuito di Barcellona-Catalogna premiano ancora una volta i piloti del Barni Spark Racing Team. Nel warm up su pista umida per una lieve pioggia caduta nella mattinata Danilo Petrucci ha ottenuto il secondo miglior tempo, a conferma di un buon feeling. Di nuovo pista asciutta per la Superpole Race sulla distanza di dieci giri: il momento più emozionante della gara è stato quando Petrux ha effettuato un doppio sorpasso sulle Yamaha di Aegerter e di Gardner in curva 1, per prendersi l’ottava posizione. Nelle ultime fasi il pilota del Barni Spark Racing Team è andato a riprendere anche Alex Lowes per chiudere la gara in settima posizione e guadagnare una fila sulla griglia di gara 2.

Sulla lunga distanza il copione non è cambiato: scivolato decimo dopo essersi trovato nel traffico della prima curva, Petrucci è riuscito nell’impresa di rimontare senza stressare troppo le gomme. Dopo aver sorpassato agilmente i fratelli Lowes e Rea si è messo in caccia di Gardner (superato a sei giri dalla fine) e ha guadagnato un’altra posizione per la caduta di Iannone . A quel punto Danilo era troppo lontano per andare a prendere Van der Mark, se ci avesse provato avrebbe distrutto lo pneumatico, il ternano ha così gestito quel che restava delle sua Pirelli SCX e ha concluso la gara al quinto posto. Con i 14 punti portati a casa oggi (3 in SP Race e 11 in gara 2) il portacolori del team bergamasco è sesto in campionato con 47 punti, quattro in meno di Iannone, primo nella classifica degli indipendenti.

In Supersport Yari Montella ha bissato il quarto posto di ieri con un copione leggermente diverso: scattato dalla nona casella è stato autore di una partenza incredibile, girando secondo alla prima curva. La gara è stata interrotta a sei giri dalla fine per una bandiera rossa mentre era quarto. Ripartiti per una mini-gara, la Ducati Panigale V2 #55 ha lottato con Manzi, Huertas, Mahias e Shroetter per la prima posizione, ma negli ultimi due giri non è riuscito a inserirsi nella bagarre e si è dovuto accontentare del quarto posto. Con questo risultato Montella resta primo nella classifica di campionato con 76 punti; quattro punti in più di Schroetter. 

Danilo Petrucci – (SP Race: P7; Race 2: P5)  

Una top five è sempre un buon risultato anche se è il nostro obiettivo minimo. Siamo stati i  primi indipendenti in gara 2 e un po’ di punti li abbiamo portati a casa, quindi va bene così. Questa probabilmente era una delle nostre piste meno favorevoli a causa della scarsa aderenza e della gestione delle gomme. In generale sono contento perché mi sento davvero bene con la moto e la squadra sta facendo un ottimo lavoro, quindi non vedo l’ora di andare ad Assen che invece è uno dei miei tracciati preferiti. Spero che il tempo sia bello e fresco. Ci sarà un buon grip nelle curve veloci e non vedo l’ora fare quei curvoni da quinta marcia con questa Ducati Panigale V4 R che sento sempre più mia. 

Yari Montella – Race 2: P4 

Siamo stati capaci di migliorare la moto da ieri e nella prima parte di gara – interrotta dalla bandiera rossa – sentivo di avere il potenziale per giocarmi il podio e forse anche la vittoria. Nella seconda gara, con soli sei giri, è stato un po’ un terno al lotto. Al di là del risultato sono contento del weekend perchè nonostante i problemi di messa a punto siamo usciti in maniera egregia da Barcellona. Voglio ringraziare tutti i miei ragazzi che stanno lavorando al massimo e che mi permettono di avere una moto competitiva.

Marco Barnabò

È stato un weekend complessivamente positivo perchè abbiamo portato a casa punti importanti con entrambi i piloti nonostante abbiamo sofferto molto lo scarso grip dell’asfalto e l’eccessivo consumo delle gomme. Lo scorso anno qui non avevamo raccolto praticamente niente, significa che abbiamo fatto grandi passi avanti. Adesso dobbiamo concentrarci su Assen perchè dobbiamo ambire al podio con entrambi i piloti. 

La domenica, come già successo nel Round di apertura, si rivela un saliscendi di emozioni per il Team Go Eleven ed Andrea Iannone. Una gara eccezionale in Superpole Race, lottando come un leone e chiudendo al secondo posto, a soli 75 millesimi dalla vittoria. In Gara 2, poi, una leggera scivolata di anteriore, senza conseguenza per moto e pilota, ha estromesso il numero ventinove dalla lotta per il podio. 

Il circus WorldSBK si è svegliato sotto la pioggia di Barcellona, con temperature piuttosto invernali. Warm Up saltato dalla maggior parte dei piloti a causa di condizioni miste e poco utili. 

È alle 11.00 ora locale che scatta una delle gare più belle degli ultimi anni delle derivate di serie. Ogni giro un sospiro, un attacco, diversi sorpassi, dando vita ad uno spettacolo incredibile. Andrea ha sfruttato il buon feeling con la gomma da qualifica, inserendosi da subito in testa e restando sempre all’interno della Top 3. Duro e pulito il corpo a corpo con Bulega, i due non si sono risparmiati, permettendo però il rientro a Bautista e Toprak. All’ultimo giro, nell’ultima curva, il turco di casa BMW effettua una manovra spettacolare che costringe Bautista a rialzare la moto; Iannone beffa lo spagnolo proprio sul traguardo e conquista il secondo posto! Podio, prima fila difesa per gara 2 e soprattutto la condizione in cui sembrava “aver la moto in mano”. Gara da vedere e rivedere con il fiato sospeso!

In Gara 2, ottimo scatto ancora una volta, e fin dalle prime battute Andrea si è inserito nei primi posti. Questa volta, visto il drop di ieri della gomma, si è optato per la mescola SCX, con qualche piccolo aggiustamento a livello di set-up. Sempre belli e avvincenti i duelli con Toprak, a suon di staccate e ruote posteriori sollevate. Il duo Ducati Aruba prende un leggero vantaggio, mentre il numero 54 ed il 29 restano in attesa, mantenendo sempre il contatto con la vetta. Da metà gara in poi la Ducati Go Eleven stabilizza il passo sul 42 mezzo/alto, chiudendo decimo a decimo il gap con il terzo posto. A sette giri dalla fine, in curva 10, si chiude l’avantreno e termina così la corsa. Una caduta senza conseguenze, è giusto provarci quando si è a un soffio dal podio. Le modifiche effettuate, forse, hanno migliorato alcune aree, peggiorando un po’ il feeling con la gomma davanti. Più importante è, comunque, aver dimostrato di essere costantemente in lotta con i migliori su tutte le piste finora incontrate. E siamo solo all’inizio, il rapporto tra la Panigale V4-R e Andrea Iannone si sta ancora costruendo.

Il WorldSBK si ferma per quasi un mese, prossima tappa è sinonimo di storia; TT-Circuit Assen ospiterà il Round 03, 19-21 aprile. Il Team Go Eleven lascia la Catalogna carico e motivato, consapevole di poter lottare al vertice, ma con ancora un po’ di lavoro da fare per limare gli ultimi dettagli. Essere lì davanti non è per nulla scontato, e il Campionato quest’anno è più aperto che mai; tutto può cambiare da una gara all’altra.

Andrea Iannone (Rider): 
“Questa mattina è stato bello battagliare con tutti i piloti più forti di questo campionato, mi sono divertito molto. Sicuramente dobbiamo ancora calibrarci meglio per quanto riguarda la gara lunga. Nella gara corta, con determinati tipi di gomme, riesco a essere molto più efficace. Nella gara lunga, invece, ieri ho faticato molto, oggi abbiamo provato a modificare leggermente il balance della moto ma, secondo me, le variazioni di questi piccoli dettagli hanno un po’ peggiorato la situazione. Bisognava comunque rischiare per cercare di fare dei passi avanti rispetto a ieri. La squadra elaborerà i dati raccolti, abbiamo sicuramente più informazioni per cercare di rivedere e comprendere meglio alcuni aspetti. Sono comunque contento di come abbiamo iniziato il campionato e dei risultati che stiamo ottenendo, non era per niente scontato. Stiamo facendo tutti un ottimo lavoro, anche quando si commettono degli errori bisogna accettarlo e guardare avanti. L’obiettivo è cercare di fare del proprio meglio. Ringrazio, come sempre, Ducati e il Team Go Eleven.” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Nella Superpole Race questi quattro “pazzi” ci hanno regalato una gara fantastica dal primo all’ultimo giro, ed Andrea ha dimostrato tutta la sua determinazione. Bravissimo! In gara 2 purtroppo è scivolato, ha provato a prendersi un altro podio… ma le corse sono così. Questa è il nostro secondo weekend insieme, penso che ancora non siamo al 100%, abbiamo alcuni aspetti importanti da poter migliorare, stiamo facendo esperienza insieme, noi con lui e lui con questa moto e gomme. Siamo comunque contenti perché l’impressione è che ci sia margine per migliorare, inoltre dopo l’Australia era importante per noi confermarci al vertice. Grazie a tutto il Team per il grande lavoro e l’impegno mostrato finora!”

Alvaro Bautista protagonista di una domenica spettacolare. Nicolò Bulega chiude il secondo round della stagione 2024 di WorldSBK con il primo posto nella classifica del campionato.
Il Pirelli Catalunya Round ha regalato tante emozioni fin dalla Superpole Race al termine della quale il Campione del Mondo in carica ha conquistato il podio (P3) dopo una fantastica rimonta dalla undicesima posizione.
Bautista è stato poi perfetto in Gara-2 tenendo dal decimo giro un passo gara imprendibile anche per il compagno di squadra.
Per Nicolò Bulega la soddisfazione di un solido secondo posto (P4 in Superpole Race) che gli consente di tornare a casa con il primo posto nella classifica del Campionato del Mondo di Superbike con un vantaggio di 12 punti Alvaro Bautista.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Questo è un grande risultato alla fine di un weekend sicuramente non facile. Siamo riusciti a recuperare posizioni su posizioni partendo dal P14 di Gara-1 per una penalizzazione che non ho compreso bene. Per questo motivo voglio ringraziare il team con cui abbiamo fatto davvero un grande lavoro. Ci vediamo ad Assen”.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Abbiamo adottato oggi una strategia diversa da quella di Gara-1 e la scelta si è dimostrata quella buona. Sono molto felice per ciò che abbiamo fatto in questo weekend anche perché questa è una pista che mi piace ma non una delle mie preferite come, per esempio Assen. Torniamo a casa con tanta fiducia e con un feeling che cresce ogni giorno sempre di più”.

WorldSSP
Adrian Huertas non riesce a replicare la splendida vittoria di Gara-1. Il pilota spagnolo parte bene e difende il primo posto fino alla bandiera rossa che interrompe la gara. Dopo la seconda partenza Huertas combatte per la vittoria con Manzi (Yamaha) ma a due giri dalla fine è costretto ad andare lungo alla curva 1 e cade.

Adrian Huertas (Aruba.it Racin WSSP #99)
“E’ un vero peccato perché avevamo tutte le carte in regola per poter chiudere questo round con due vittorie. Sono comunque soddisfatto perché abbiamo dimostrato di essere molto competitivi”.

Il Ducati Lenovo Team ha conquistato il secondo gradino del podio nella gara del Gran Premio del Portogallo con Enea Bastianini, autore di un’ottima performance che lo ha visto a distanza ravvicinata dalla testa della corsa fino alla bandiera a scacchi. Francesco Bagnaia è uscito di scena a tre giri dal termine, mentre si trovava in lotta per la quinta posizione, a causa di un contatto alla curva cinque.

Bastianini ha mostrato un passo di gara costante e veloce nel corso dei 25 giri di gara. Autore del miglior tempo della corsa al ventunesimo passaggio (1:38.685, nuovo record di gara a Portimão), Enea è salito in seconda posizione all’inizio dell’ultimo giro, ottenendo il suo primo podio della stagione.

Dopo un inizio che lo aveva visto nel gruppo di piloti in lotta per il podio, Bagnaia ha poi trascorso la maggior parte della corsa in difesa del quarto posto. A tre tornate dal termine, il contatto con Marc Márquez (Gresini Racing Team) e la conseguente caduta alla curva cinque lo hanno costretto al ritiro mentre si trovava in quinta posizione.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in azione dal 12 al 14 aprile sul Circuit of The Americas di Austin, Texas, per il terzo Gran Premio della stagione 2024.

Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 2º
“È stata una bella battaglia. Ci ho creduto fino alla fine, ma Jorge (Mártin) ha spinto molto forte ed ha fatto una gara perfetta quindi mi sono dovuto accontentare della seconda posizione. È un risultato speciale per me, in quanto Portimão non è tra i miei tracciati preferiti. Certo, è molto bello, ma in passato non ero mai riuscito ad essere davvero veloce qui. Noi tre di testa abbiamo fatto un po’ di tira e molla nel corso dei giri ma alla fine oggi è stato impossibile vincere. L’aver avuto Maverick (Viñales) davanti non mi ha certo reso la vita semplice, in quanto lui era molto forte nel T4 e non riuscivo mai ad avvicinarmi abbastanza nel resto della pista. Se fossi stato davanti a lui avrei forse avuto qualche possibilità in più, ma ero un po’ nervoso nel corso del primo giro ed ho fatto qualche errore di troppo.  Ci tengo a ringraziare il team e la mia famiglia per il supporto perché non è stato semplice tornare nelle posizioni che contano dopo un 2023 così complesso.”

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – DNF
“Sono partito bene, purtroppo però ho scelto la linea sbagliata alla curva tre: ho chiuso un po’ la linea, mentre sarebbe stato meglio se fossi stato all’esterno. Nei primi giri volevo passare Enea, perché lo vedevo un po’ in difficoltà, ma da un certo punto in avanti ho iniziato ad accusare una mancanza di grip al posteriore e non sono riuscito più a spingere quanto avrei voluto. Non eravamo a posto ed è chiaro che non siamo riusciti a trovare una soluzione ideale, anche se il feeling sia ieri che questa mattina era molto buono. È un peccato, però guardiamo alla prossima gara perché, dopo il warm-up, sentivo di avere il potenziale per lottare e cercare di stare lì davanti, ma non siamo riusciti a capitalizzare. Mi spiace particolarmente perché abbiamo lavorato bene, ma oggi in gara ci è mancato qualcosa”.

Le premesse per una buona domenica c’erano tutte, specialmente dopo una gran partenza di entrambi gli alfieri del Team Gresini MotoGP. Bravi a scattare dall’8ª e 12ª piazza rispettivamente, Marc Marquez e Alex Marquez recuperano subito posizioni nei primissimi metri fino al primo ostacolo di giornata.
 
Il numero #73 cade dopo pochissimi chilometri, una scivolata senza conseguenze alla curva 5 che però elimina subito lo spagnolo dalla lotta per i punti in un fine settimana che si era già complicato parecchio ieri causa una “disgraziata” Q2. Per Marc la sorte è praticamente la stessa anche se la dinamica totalmente diversa…
 
A 4 giri dal termine il #93 passa Bagnaia, ma il ritorno dell’italiano nella curva successiva finisce in un contatto che manda al suolo entrambi. Il #93 torna in pista e chiude sedicesimo tagliando il traguardo con un po’ di amaro in bocca: la 4ª piazza sarebbe valsa il secondo posto nella generale.

16º – MARC MARQUEZ #93
“Un incidente di gara che nessuno dei due avrebbe voluto. Andiamo via con zero punti, ma con un fine settimana positivo dove abbiamo trovato continuità e velocità. Gli stewarts hanno deciso che non l’incidente non merita sanzione e accettiamo la decisione. Pecco ha provato a difendere la posizione, ma forse con un pelo di ottimismo. Il risultato rimane quello che nessuno avrebbe voluto”.
 
RIT. ALEX MARQUEZ #73
“Peccato perché eravamo partiti bene. Ho spinto tanto, la MotoGP di oggi ti obbliga a fare qualcosa in più nei primi giri. Ho dato il massimo e purtroppo sono caduto. Sono rientrato in pista semplicemente perché in caso di pioggia sarebbe cambiato tutto, ma dopo qualche giro ho deciso di ritirarmi. Domenica da dimenticare, ci riproviamo ad Austin”.

Sabato ricco di emozioni in casa Barni Spark Racing Team con entrambi i piloti capaci di mettere a sfrutto in gara il lavoro fatto durante le prove. Come ampiamente annunciato, in Superbike le gomme sono state il fattore chiave e hanno trasformato la gara di Danilo Petrucci in un’altalena: in rimonta fino a due giri dalla fine, in crisi di gomme nell’ultima parte. Alla fine il bilancio è un settimo posto agrodolce. 
Scattato forte dalla decima casella della griglia di partenza (Superpole: 1’40.240), Petrux è uscito ottavo dalla prima curva, ma un contatto con Gardner gli ha fatto perdere due posizioni. Danilo ha dovuto ricostruire la sua gara con una lunga serie di sorpassi: tra il giro 3 e il giro 13 ha sopravanzato Gardner, Aegerter, Lowes e Locatelli e si è messo in quinta posizione, anche grazie alla caduta di Sam Lowes. In coppia con Bautista, Danilo è andato a riprendere anche Van der Mark, sorpassato per mantenere la quinta piazza dopo che Bautista aveva fatto altrettanto e aveva allungato sul pilota del Barni Spark Racing Team. Negli ultimi due giri la crisi della gomma ha però costretto Petrucci a vedere vanificati i suoi sforzi. Senza più aderenza il ternano ha subito la contro-rimonta e ceduto la posizione prima a Locatelli e poi a Lowes.

Altrettanto emozionante la gara di Montella in Supersport: partito dalla sesta casella Yari era già secondo alla prima curva, ma sia Manzi che Oncu lo hanno sorpassato nel primo giro. Il turco è poi scivolato indietro a causa di un errore, Manzi ha preso il largo con Huertas. Anche Schroetter ha preso e saldamente mantenuto la terza posizione. La gara di Montella è stata tutta in lotta con Debise e Navarro per il quarto posto: a quattro giri dalla fine il #55 è andato “lungo” in curva 1 perdendo contatto dalla coppia di avversari, ma con un grande finale di gara è riuscito a riportarsi su di loro, a sorpassarli e ad acciuffare la quarta posizione, ottima per il campionato dove  resta in testa con 63 punti, 11 in più di Schroetter. 

Danilo Petrucci – P7 

Oggi è stata una gara veramente combattuta, con qualche spallata di troppo all’inizio. Ho perso un paio di posizioni per un contatto tra curva due e curva tre con Gardner, poi ho recuperato.  Purtroppo per rimontare ho stressato troppo la gomma posteriore e alla fine, gli ultimi due giri, mi hanno passato sia Locatelli che Lowes; da quinto ho finito settimo. Peccato perchè a un certo momento della gara pensavo di poter raggiungere il podio, però va bene così, ci riproviamo domani.

Yari Montella – P4 

Credo che oggi abbiamo portato a casa il massimo risultato possibile. Abbiamo gestito bene una situazione in cui non eravamo a posto al cento per cento. Il quarto posto non è affatto da buttare, ora dobbiamo analizzare i dati e cercare di eliminare quelle situazioni che oggi non ci hanno permesso di lottare per il podio.

Marco Barnabò

Dobbiamo guardare il bicchiere mezzo pieno. In Superbike abbiamo finito le gomme due giri prima di quello che ci aspettavamo e Danilo non è riuscito a concretizzare del tutto una grande rimonta. Avremmo meritato di stare nei cinque e forse anche una posizione in più. In ogni caso sono molto contento, sapevo che per la Superbike questa sarebbe stata la gara più difficile della stagione ed essere lì a giocarsela per la top 5 vuol dire che abbiamo fatto grandi passi avanti rispetto alla stagione scorsa. Per quanto riguarda la Supersport abbiamo avuto un consumo anomalo della gomma anteriore e questo non ha permesso a Yari di guidare al meglio. Nonostante questo è arrivato un quarto posto molto prezioso per la classifica di campionato. Globalmente una buona giornata.

La seconda Sprint Race della stagione 2024 MotoGP ha visto i piloti del Ducati Lenovo Team nella top 6, con Francesco Bagnaia quarto al traguardo ed Enea Bastianini in sesta posizione al termine dei 12 giri di gara. Pecco partiva dalla quarta posizione in griglia, mentre Enea scattava davanti a tutti grazie alla seconda pole position della sua carriera con Ducati.

Bagnaia era stato autore di un ottimo spunto al via, transitando in seconda posizione alla prima curva per poi salire al comando ad inizio del terzo giro. Il pilota #1 ha mantenuto la testa fino al nono giro, quando è finito lungo alla prima staccata perdendo tre secondi ed altrettante posizioni, per poi difendere il quarto posto fino alla bandiera a scacchi.
La partenza non perfetta dalla pole è costata qualche posizione a Bastianini, che ha sofferto nei primi giri di gara salvo poi trovare un passo costante, che non gli ha però permesso di rientrare nella battaglia per il podio. Il #23 ha chiuso sesto al traguardo, a poco più di due decimi dal compagno di squadra.

La gara di 25 giri del Gran Premio del Portogallo avrà inizio domani alle 15:00 ora italiana, e sarà preceduta dal warm-up in programma alle 10:40. 

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 4º
“Stavo gestendo tutto bene, così come avevo fatto in Qatar, sia in termini di feeling che di margine rispetto agli inseguitori. Purtroppo, però, non ho fatto i conti con il calo del livello del carburante e quindi, quando sono arrivato alla staccata, mi si è alleggerito un po’ di più il posteriore, fino a quando non ho potuto fare altro che evitare di cadere. Ho dovuto quindi allargare la traiettoria un po’ di più e ho perso terreno. Di lì in poi ho cercato semplicemente di arrivare al traguardo e mantenere la posizione. La gara di domani sarà diversa, con una gomma che mi piace molto di più e quindi non credo si ripresenterà una situazione analoga. Purtroppo, sono cose che succedono, ma quello che so è che oggi abbiamo fatto un grosso passo in avanti in termini di feeling e questo si è tradotto in un buon livello di competitività anche nella Sprint”.

Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 6º
“Ho fatto un errore un po’ banale, ho inserito l’hole shot per poi toglierlo pensando di non averlo ancora messo. È davvero un peccato, perché credo che avrei potuto fare meglio. Nei primi giri ho stressato molto la gomma anteriore nel tentativo di sorpassare e recuperare posizioni quindi diciamo che ho giocato male le mie carte e non sono riuscito ad esprimere il mio potenziale. Domani le cose andranno diversamente e cercherò di sfruttare al meglio la pole position”.

Il sabato del Pirelli Catalunya Round regala tante emozioni. Nicolò Bulega prende il comando della gara al sesto giro e costruisce un vantaggio molto ampio ma negli ultimi tre giri deve fare i conti con l’improvviso drop della gomma posteriore e viene superato da Razgatlioglu (BMW) chiudendo con un secondo posto che gli regala comunque la provvisoria leadership nella classifica del Campionato del Mondo Superbike.
Alvaro Bautista deve fare i conti prima con una qualifica non incisiva (P11) poi con una penalizzazione di tre posizioni. Il Campione del Mondo in carica, però, è protagonista di una rimonta fantastica che gli consente di conquistare il podio (P3) e la terza posizione nella classifica mondiale a pari merito con Razgatlioglu.

P2 Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Non posso direi di essere molto contento perché sono stato primo con grande vantaggio fino all’ultimo giro. Purtroppo nella parte finale della gara non ho più avuto grip sul posteriore e questo non mi ha permesso di gestire il vantaggio che avevo costruito. D’altro canto, però, questa è una esperienza importante che mi potrà sicuramente servire in futuro. Ho imparato qualcosa oggi e domani cercherò di fare meglio”.

P3 Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ stato molto difficile riuscire a tornare nel gruppo di testa partendo dalla quattordicesima posizione. E sinceramente non comprendo bene le motivazioni della penalizzazione perché durante la qualifica la mia velocità bassa non ha creato problemi a nessun altro pilota. Sono contento per questo podio ma ancora non sento di avere il miglior feeling con la mia moto. Dobbiamo solo continuare a lavorare per migliorarci”.

WorldSSP
Adrian Huertas si prende la prima vittoria in carriera in WorldSSP dominando Gara-1 dal primo all’ultimo giro in sella alla Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP.

P1 Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“Sono veramente felice per questa vittoria. In Australia non siamo stati fortunati ed avevo tante motivazioni per fare bene nel mio Home GP. Dedico questo successo alla mia famiglia, al mio team che ha fatto ancora una volta un grande lavoro e a tutti i tifosi che sono venuti oggi a vedermi. L’obiettivo è quello di fare bene anche domani”.