Un sabato tra i più intensi della stagione (e siamo solo al primo) con Practice, Qualy e Sprint race, tutto in poche ore. Non era facile correre in queste condizioni, ma il Team Gresini MotoGP ha risposto alla grande sia nella sessione mattutina con il miglior tempo di Alex Marquez, sia in qualifica con la seconda fila di Marc Marquez, per chiudere con una top5 e un settimo posto rispettivamente per il numero 93 e il 73.
Tanto lavoro da fare anche in vista di domani con la prima gara ufficiale che inizierà alle 20 ora locale (le 18 in Italia). Marc e Alex partiranno rispettivamente in 6ª e 9ª posizione, all’attacco dei punti che contano.
5º – MARC MARQUEZ #93 “Mi sono divertito, senza dubbio. Ho potuto superare, ho potuto farlo in rettilineo, ero nelle prime posizioni ed è lì che inizi a divertirti ed è lì che i fine settimana si fanno più corti. Ho commesso un errore quando sapevo di poterlo fare, nel primo giro e da lì con la battaglia con Fabio (Diggia) ho perso un po’ di tempo. Siamo dove volevamo, in top5 e domani sarà quello l’obiettivo già che oggi mi aspettavo un Bastianini più avanti e un Binder non così avanti”.
7º – ALEX MARQUEZ #73 “Peccato per la Q2 dove non siamo riusciti a mettere insieme il giro perfetto e arrivavamo da un’ottima practice. Poi nella sprint abbiamo perso tempo all’inizio soprattutto a causa di Di Giannantonio: prima la battaglia con Marc e poi la sua caduta mi hanno fatto perdere troppo terreno. Domani bisognerà partire bene e provare ad amministrare le gomme al meglio”.
Francesco Bagnaia ha terminato al quarto posto nella gara Sprint di apertura della stagione, che si è disputata al Lusail International Circuit sulla distanza di 11 giri. Enea Bastianini ha concluso la corsa in sesta posizione.
I due piloti ufficiali Ducati avevano chiuso le qualifiche nella top 5, con Bastianini autore di un ottimo ultimo giro lanciato che gli aveva garantito la terza posizione in griglia e Pecco quinto al termine delle Q2. Entrambi erano riusciti ad accedere direttamente all’ultima sessione di qualifica grazie al lavoro positivo svolto nelle atipiche Practice di inizio giornata.
Sia Pecco che Enea hanno mantenuto le rispettive posizioni al via, con il due volte Campione in carica che si è fatto strada, nella prima metà di gara, fino alla terza posizione che ha occupato fino all’ultimo giro. Alla bandiera a scacchi, Bagnaia è transitato in quarta posizione davanti al pilota del team Gresini Racing MotoGP Marc Màrquez, anch’egli su Ducati. Terzo nelle prime fasi di gara, Bastianini ha poi perso contatto con il gruppo in lotta per le posizioni da podio, chiudendo sesto.
La gara domenicale del Qatar GP avrà inizio alle 20:00 ora locale (GMT +3) e sarà preceduta dal warm up, in programma alle 15:40.
Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 4º “A conti fatti è stata una sprint positiva, un quarto posto rappresenta un buon bottino di punti. Sicuramente le sensazioni rispetto ai test sono diverse, forse per le condizioni della pista. È vero che se fossi partito dalla prima fila, o dalla pole, la situazione sarebbe stata molto diversa, ma purtroppo in qualifica nel giro lanciato ho sbagliato le ultime due curve. Dobbiamo lavorare sul comportamento della moto al posteriore; nel finale ho fatto fatica, non potevo sfruttare la percorrenza ed ho dovuto cambiare un po’ stile. Adesso abbiamo però un’idea più chiara su dove poter migliorare in vista di domani”.
Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 6º “È stata una gara un po’ particolare, mi aspettavo di fare qualcosa di meglio ma sono comunque abbastanza contento. Dopo quattro giri c’è stato qualche problemino di vibrazione e grip, soprattutto nelle parti veloci, che dovremo analizzare e risolvere in vista di domani, dove ci sarà anche da gestire bene l’usura delle gomme. Proveremo sicuramente qualcosa nel warm up. I ragazzi stanno lavorando per questo e cercheremo di fare meglio domani”.
Il Ducati Lenovo Team ha completato la prima giornata in pista per il Gran Premio di apertura della stagione 2024 del Campionato Mondiale MotoGP, in scena al Lusail International Circuit (Qatar). A causa delle condizioni meteo, la sessione di Practice di fine giornata si è trasformata in un turno di Free Practice di 45 minuti, per dare ai piloti la possibilità di testare sul tracciato qatariota anche sul bagnato.
L’unico turno disputato sull’asciutto è stato quindi quello di Free Practice 1, con entrambi gli alfieri della squadra ufficiale Ducati in MotoGP nella top ten. Bastianini ha terminato al settimo posto con un crono di 1:52.950, mentre Bagnaia ha chiuso in decima posizione (1:53.22). Jorge Martín con la Desmosedici GP del Pramac Racing è stato invece il più veloce della sessione.
Nella FP2, disputata in serata sul bagnato e che ha visto Marc Márquez (Gresini Racing MotoGP) chiudere al comando, Enea ha segnato nuovamente il settimo tempo, mentre Pecco ha concluso in dodicesima posizione.
La sessione di Practice, originariamente in programma per oggi, è stata spostata al primo turno di domani, e determinerà come sempre i dieci piloti ad entrare direttamente in Q2. La nuova Practice sarà di 45 minuti, con tutto il programma del sabato che verrà anticipato di 20 minuti.
Enea Bastianini (#23, Ducati Lenovo Team) “È stata una prima giornata un po’ strana per il Qatar, con la pioggia che qui è un’eventualità più unica che rara. Alla fine, è andata bene, ho chiuso entrambe le sessioni in settima posizione ed in entrambe le condizioni di pista mi sono sentito abbastanza a mio agio. Sicuramente sul bagnato dobbiamo fare qualche passo in avanti ma sull’asciutto siamo andati bene. Sul time attack siamo forti, ma dobbiamo lavorare ancora un pochino sul passo. Domani sicuramente anche gli altri ridurranno il distacco, quindi dovremo fare un altro step.”
Francesco Bagnaia (#1, Ducati Lenovo Team) “Sicuramente come prima giornata non è stata quella che mi sarei aspettato. Mi mancava un po’ di feeling, ma in ogni caso si tratta solo della prima giornata; abbiamo inoltre avuto la nostra prima sessione sul bagnato con la nuova moto, ed ovviamente c’è del lavoro da fare per questo tipo di condizioni di pista. Sappiamo qual è il nostro potenziale e quanto in là possiamo andare, e siamo consapevoli di essere veloci su questa pista – quindi nessuna pressione. Il programma di domani sarà abbastanza intenso, con la Practice come prima sessione, ma se le cose andranno come ci aspettiamo, saremo veloci e competitivi”.
Il #QatarGP parte all’insegna di un venerdì quantomeno atipico con la pioggia che condiziona la seconda sessione di prove e anche il programma del fine settimana già che la maggioranza dei piloti MotoGP decide di spostare la sessione decisiva a domani, lasciando questo pomeriggio come seconda free practice.
Una decisione non condivisa da Marc e Alex Marquez che hanno ben figurato sia questa “mattina” che nel pomeriggio. In particolare il 93 ha fatto segnare il 4º tempo assoluto nelle fp1 per poi trovare il miglior crono con asfalto bagnato. Alex, nonostante qualche problema ancora non risolto, è stato comunque in top11 in entrambe le sessioni. (9º sull’acqua)
Domani dalle 13:40 alle 14:25 Local time la practice decisiva per decidere l’ingresso in Q2, mentre la prima sprint race della stagione sarà alle 19:00 ora di Doha.
4º – MARC MARQUEZ #93 (1’52.801s) “Prima giornata ufficiale ed era importante iniziare con buone sensazioni senza lasciarsi trascinare dalla voglia di strafare. È andata bene, nonostante la pioggia…È stata una giornata strana, senza time attack che è passato alla sessione di domani. L’obiettivo era la Q2 e ci proveremo domani, ma le sensazioni sia sull’asciutto che sul bagnato erano buone. Con l’asciutto ci sono almeno 3/4 piloti più veloci di noi, ma noi dobbiamo lavorare e scoprire poco a poco la moto”.
11º – ALEX MARQUEZ #73 (1’53.250s) “Prima giornata abbastanza positivo. Questa mattina abbiamo lavorato su diversi setting per risolvere qualche problema del test. Non è andata esattamente come avremmo voluto e nel pomeriggio la pioggia ha “rovinato” i nostri piani. Provare sulla pioggia era comunque importante e ci siamo adattati bene anche in queste condizioni. Domani sarà un sabato di stress, quindi tocca riposare bene stanotte”.
A soli pochi giorni dalla notizia del rinnovo di Francesco Bagnaia con Ducati per altre due stagioni, il Ducati Lenovo Team torna in pista in Qatar per affrontare questo fine settimana l’appuntamento inaugurale del Campionato Mondiale MotoGP 2024.
Il Lusail International Circuit ha visto Ducati ottenere finora 19 podi, 7 vittorie e 8 pole position da quando è stato introdotto in calendario nel 2004. Quest’anno sarà la ventunesima volta che ospiterà il Motomondiale dopo essere stato teatro anche il mese scorso dell’ultimo test precampionato, dominato proprio dal Campione del Mondo in carica Bagnaia.
Grazie ad un tempo record, Pecco ha chiuso al comando le due sessioni con la sua Desmosedici GP24 confermando di poter essere subito tra i protagonisti della nuova stagione. Nell’ultimo GP del Qatar disputato a novembre dello scorso anno, il pilota di Torino aveva sfiorato la vittoria chiudendo secondo alle spalle del vincitore Fabio Di Giannantonio. Anche Enea Bastianini arriva in Qatar da favorito. Il pilota del Ducati Lenovo Team, che qui aveva ottenuto la sua prima vittoria in MotoGP nel 2022, ha dimostrato di essere competitivo con la Desmosedici GP24 chiudendo con il terzo tempo il test del Qatar.
Francesco Bagnaia (#1, Ducati Lenovo Team) “Sono entusiasta di iniziare la mia quarta stagione insieme al Ducati Lenovo Team! Ripartiamo dal Qatar, su una pista che mi piace e dove abbiamo ottenuto dei bei risultati in passato. Nei test siamo stati competitivi sia sul passo gara che sul time attack. Sono riuscito a fare un gran tempo, ma c’erano anche le condizioni giuste. In gara sarà diverso: mi aspetto molti piloti veloci e la competizione sarà alta. In ogni caso siamo pronti e non vedo l’ora di scendere in pista venerdì pomeriggio”.
Enea Bastianini (#23, Ducati Lenovo Team) “Finalmente si torna in pista per la prima gara della stagione e son contento di ripartire dal Qatar, dove ho ottenuto la mia prima vittoria in MotoGP nel 2022. Negli ultimi test precampionato a Lusail siamo stati veloci e competitivi; perciò, i presupposti per fare bene ci sono. Ovviamente, durante il weekend del GP le condizioni saranno diverse dal test, perciò bisogna restare coi piedi per terra. Lavoreremo sodo fin dal primo turno per iniziare questo 2024 con il piede giusto”
Come di consuetudine il Gran Premio del Qatar si disputerà in notturna e prenderà il via ufficialmente venerdì 8 marzo alle ore 15:45 locali (CET +2.00) con la prima sessione di prove libere.
A pochi giorni dall’apertura della stagione MotoGP 2024, Ducati Corse e Francesco Bagnaia mettono nero su bianco un futuro insieme, annunciando la firma dell’accordo che lega il due volte Campione del Mondo MotoGP alla Casa motociclistica di Borgo Panigale anche per le stagioni 2025 e 2026.
Il rinnovo del contratto dà continuità a un binomio vincente tutto italiano: una combinazione perfetta tra la tecnologia e le prestazioni della Desmosedici GP e il talento, la passione e la determinazione di Francesco “Pecco” Bagnaia.
Nato a Torino nel 1997 e residente a Pesaro, Bagnaia è approdato in Ducati con il team Pramac Racing nel 2019 e, con l’estensione del suo attuale contratto, entrerà in maniera ancora più decisa nella storia della Casa di Borgo Panigale, diventando il secondo pilota a legarsi a Ducati per ben otto anni.
Pecco si è messo in luce nel 2020 ottenendo il suo primo podio in MotoGP nella gara di casa a Misano Adriatico e nel 2021 ottiene la promozione nel team ufficiale. Nel suo primo anno in sella alla rossa del Ducati Lenovo Team sfiora la vittoria del titolo mondiale, chiudendo secondo in classifica generale dopo un finale di stagione strepitoso. Il 2022 è l’anno della consacrazione di Bagnaia, che conquista il suo primo titolo piloti in MotoGP, diventando anche il primo italiano a riuscirci con una moto italiana: la Desmosedici GP. Si tratta anche del secondo titolo mondiale piloti per Ducati, dopo quello conquistato da Casey Stoner nel 2007, 15 anni prima. Con il numero 1 sul cupolino Pecco si riconferma Campione del Mondo anche nel 2023 grazie a un’altra stagione esaltante, caratterizzata da 15 podi, 7 vittorie e 7 pole position.
Francesco Bagnaia (#1, Ducati Lenovo Team) “Sono contentissimo di poter continuare a correre con la squadra dei miei sogni! Vestire questi colori è un onore per me. È fantastico ed è un orgoglio. Insieme a Ducati, alla mia squadra e a tutti i ragazzi di Ducati Corse siamo riusciti a fare delle cose incredibili e in questi altri tre anni (2024 compreso) che ci aspettano assieme, continueremo a dare il massimo per cercare di ottenere altrettanti successi. Sono felicissimo e pronto a scendere in pista tra qualche giorno in Qatar per la prima gara dell’anno”.
Claudio Domenicali (CEO Ducati Motor Holding) “Pecco è davvero il pilota perfetto per Ducati. Rappresenta al meglio i nostri valori, stile, eleganza, performance. Non solo è veloce, determinato, tenace in pista ma si distingue per eleganza ed educazione fuori dalla pista. Sono molto felice per questo rinnovo che sono certo che i Ducatisti di tutto il mondo accoglieranno con entusiasmo”
Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse) “Siamo estremamente contenti di avere Bagnaia con noi anche per il 2025 e il 2026. Insieme abbiamo scritto una pagina di storia importante del Motociclismo: Pecco è stato il primo pilota italiano a vincere un titolo mondiale in MotoGP con una moto italiana, la nostra Desmosedici GP. Insieme abbiamo riportato a Bologna un titolo mondiale piloti che mancava da ben 15 anni e ci siamo riusciti di nuovo lo scorso anno. È un due volte Campione del Mondo e in più di un’occasione ha dimostrato di meritarsi davvero il numero 1 sul cupolino della sua moto. Oltre a questi risultati, Bagnaia continua a dimostrare di essere in perfetta sintonia con la sua moto e la sua squadra. Per tutte queste ragioni, era naturale per noi voler continuare con lui. Non vediamo perciò l’ora di iniziare anche questo nuovo capitolo insieme, fiduciosi di poter raggiungere altri traguardi importanti”.
Statistiche dal 2019 ad oggi
GP disputati con Ducati in MotoGP: 86 Primo GP: Qatar 2019 Vittorie: 18 Prima vittoria GP: Aragón 2021 Podi: 35 Primo podio: San Marino 2020 Pole position: 18 Prima pole: Qatar 2021 Giri più veloci: 13 Punti: 1085 Titoli mondiali: 2 (MotoGP 2023, MotoGP 2022)
Insieme al Ducati Lenovo Team, Bagnaia scenderà in pista per il primo appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2024 dall’8 al 10 marzo, sul Lusail International Circuit in Qatar.
Guardando al giovedì pre event, chiunque avrebbe messo la firma per tornare a casa con un quarto ed un terzo posto e la P 3 in Campionato a pari punti con Locatelli; ma oggi forse è più la delusione ed il rammarico di aver mancato almeno una grande chance.
In Superpole Race, un mix di emozioni ha investito il team Go Eleven ed Andrea Iannone. Metà gara in testa, poi quando sembra potersi aprire un gap, il classico ed inaspettato problema tecnico, la manopola sinistra si è sfilata e nel frattempo l’airbag della tuta si è aperto. Il pilota di Vasto ha provato a trovare una soluzione temporanea, cercando di reinserirla, un’operazione difficilissima ad oltre 300 all’ora, e non ci è riuscito. Da quel momento in poi non poteva più spingere, ha quindi solo potuto terminare la gara. Occasione persa, rammarico altissimo all’interno di tutta la squadra. Dispiace ancora di più poiché la sensazione è che veramente Andrea avrebbe potuto concludere in zona podio.
Gara 2 scatta con un notevole ritardo a causa di un perdita di olio nel Campionato nazionale Australiano; temperature più basse e vento fresco che altera ulteriormente le condizioni rispetto alla Superpole Race. Andrea parte decimo, in seguito all’inconveniente accaduto in mattinata. Tre giri incredibili, nei quali effettua sorpassi, attacchi, linee diverse per mettersi nel gruppo di testa; sfrutta bene il momento di caos generato dalla rottura di Toprak e balza al terzo posto con un duplice sorpasso in Curva 1. Bandiera rossa per l’incidente occorso a Rea, poi, quando la gara riparte Andrea non trova lo stesso feeling con la gomma posteriore, perdendo tanto nei curvoni a sinistra. Rimane comunque nella lotta per il podio e nel finale cerca di difendersi dal rientro di Danilo Petrucci. Spettacolare il duplice attacco a Rinaldi ed all’alfiere Barni Racing all’inizio dell’ultimo giro, salvo poi non raggiungere il terzo posto per un soffio.
Una giornata di sicuro non fortunatissima, nella Domenica di Phillip Island, per il Team Go Eleven. Il primo Round stagionale termina con un pizzico di amaro in bocca. Ma il solo pensiero dell’essere leggermente delusi dopo due gare strepitose, sempre con il gruppo dei migliori, alla prima vera e propria Gara, rende l’idea di quanto il pacchetto moto-box-pilota stia funzionando nel verso giusto. Un po’ di riposo, magari gustando le repliche delle gare con più calma, e poi sarà tempo di Barcellona, secondo Round stagionale, preceduto da una due giorni di test proprio sul tracciato catalano!
Andrea Iannone (Rider): “Questa mattina nella Superpole Race, eravamo posizionati bene, ero in testa, credo che avremmo potuto finire la gara in modo completamente diverso ma è subentrato un problema tecnico. In gara mi sentivo molto bene, ero parecchio veloce e avevo recuperato tante posizioni, poi con la bandiera rossa e il cambio della gomma posteriore non ho ritrovato lo stesso feeling della prima partenza e ho fatto fatica con il grip in inserimento di curva. Abbiamo comunque raggiunto il quarto posto, torniamo a casa con un podio nella prima gara dell’anno dopo tanto tempo e con preziose informazioni per la squadra. Potevamo sicuramente ottenere di più ma è tutta esperienza per il team. Voglio ringraziare Ducati per il supporto, la mia squadra e le persone che hanno contribuito al mio ritorno rendendolo possibile. Ora pensiamo a Barcellona!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Non possiamo dire di non essere contenti perché è stato un week end positivo e siamo tornati sul podio, Andrea ha sorpreso tutti credo che nessuno si aspettava di vederlo già così forte e devo fargli i miei complimenti! Purtroppo in Superpole Race abbiamo avuto un problema tecnico, cose che non dovrebbero succedere, ma è successo e ci siamo mangiati un’occasione importante! In gara due stava andando fortissimo, la sensazione era di poter lottare per la vittoria, poi alla ripartenza dopo la bandiera rossa, la gomma nuova non funzionava come la prima e Andrea ha dato il massimo, concludendo quarto in volata con Petrucci. Torniamo a casa soddisfatti e ancora più carichi per le gare future!”
Weekend da incorniciare per il Barni Spark Racing Team che torna dalla trasferta in Australia con due vittorie di Montella in Supersport e un terzo posto acciuffato all’ultimo giro di gara 2 da Petrucci in Superbike.
La domenica è stata condizionata dagli incidenti che hanno stravolto il programma e la durata delle gare. A causa delle condizioni della pista, inondata do olio durante una delle categorie di contorno, la Supersport è scesa in pista con un’ora e mezza di ritardo e ha disputato una gara di soli nove giri, senza pit stop. Montella è partito dalla pole position grazie al giro veloce ottenuto in gara 1 e ha dominato: scattato in testa il pilota campano ha condotto dall’inizio alla fine mantenendo sempre un margine di vantaggio rassicurante su Schroetter. Grazie alla doppietta tra gara 1 e gara 2 Yari è in testa alla classifica del mondiale Supersport con 50 punti, 14 in più di Schroetter.
Grande gioia anche in Superbike dove, dopo una Superpole Race in cui non era riuscito a prendere punti (P15), Danilo è stato autore di una straordinaria prestazione in gara 2. Partito dodicesimo Petrux è riuscito a rimontare e al terzo giro era già in settima posizione, quando la gara è stata interrotta per l’incidente a Rea. Dopo la bandiera rossa la direzione gara ha deciso di optare per una ripartenza sulla distanza di 10 giri, senza pit stop. Il pilota ternano è scattato dalla settima casella della griglia e ha gestito bene la gomma nella prima metà. Al settimo dei dieci giri ha poi sferrato l’attacco su Sam Lowes e si è preso la sesta posizione, gettando il cuore oltre l’ostacolo negli ultimi due: dopo un sorpasso e contro-sorpasso con Iannone, Petrux ha superato Rinaldi in crisi di gomme e, all’ultimo passaggio nella curva 4, ha scavalcato ancora Iannone; nella stessa curva è caduto Locatelli. A quel punto il portacolori del Barni Spark Racing Team si è ritrovato terzo e sul traguardo ha conquistato un dolcissimo podio.
I sedici punti di gara 2, sommati agli otto di gara 1 portano Petrucci a quota 24 nella classifica generale, dove è sesto, secondo tra i piloti indipendenti.
Danilo Petrucci – P15 / P3
È bellissimo finire il weekend con un podio dopo una grande battaglia. È stata dura perché anche ieri avremmo potuto lottare per queste posizioni, ma siamo stati sfortunati nel pit stop, stamattina non mi sentivo così a mio agio sulla moto ed ero un po’ nervoso per gara 2. Nei primi 3 giri però ho capito che potevo agganciarmi al gruppo di testa e anche la seconda partenza dopo l’incidente di Jonny è stata buona. Da metà gara in avanti ho pensato che avrei potuto chiudere la gara come migliore indipendente e ce l’ho messa tutta. Gli ultimi giri sono stati pazzeschi perché ho passato Iannone e Rinaldi, ma poi Andrea mi ha ripassato e all’ultimo giro ho pensato ‘ci riprovo’. Quando sono andato dentro ho visto Locatelli cadere e ho realizzato di essere sul podio. Sono molto contento perché qui in Australia non sono mai stato troppo fortunato, invece oggi è andata alla grande; anche grazie al lavoro del team siamo riusciti a raccogliere questo bel risultato.
Yari Montella – P1
È stato davvero un weekend incredibile! Non credevo di poter partire così, ma sono troppo felice. Insieme alla squadra dobbiamo restare coi piedi per terra e pensare già alle prossime gare, ma allo stesso tempo goderci questo bel momento. La gara di oggi è stata abbastanza difficile, le condizioni in curva due erano abbastanza scivolose a causa dell’olio, ma ho cercato di rimanere concentrato spingendo dall’inizio alla fine per creare un po’ di gap con tutti gli altri. Abbiamo fatto veramente un bel lavoro e non vedo l’ora di andare a Barcellona.
Marco Barnabò
In Supersport è stato un weekend perfetto! Non era facile, ma nessuno ha sbagliato niente. Dalla squadra al pilota ha funzionato tutto! Oggi Yari è stato ancora più bravo a rimanere concentrato e a guidare con lucidità. In Superbike è stato tutto più difficile: doppo aver lavorato tutto il weekend per perdere grip al posteriore, questa mattina la pista non era più la stessa e siamo dovuti tornare indietro. Per gara 2 abbiamo trovato la soluzione giusta e poi Danilo ci ha messo del suo. Sono davvero orgoglioso della mia squadra, hanno dato tutti il 100% e i risultati ci hanno premiato. Ci voleva un inizio così.
E’ stata una domenica piena di colpi di scena a Phillip Island. Dopo l’interruzione di Gara-2 al quarto giro con l’esposizione della bandiera rossa per il crash di Rea (Yamaha), i piloti sono ripartiti con 11 giri da compiere, ovviamente senza il flag to flag obbligatorio introdotto per questo round.
Partito dalla quinta posizione, Alvaro Bautista conquista subito la testa della gara che mantiene fino alla bandiera rossa. Stessa situazione nella seconda partenza: il pilota spagnolo parte molto bene ma il consumo eccessivo della gomma posteriore non gli consente di difendersi dall’attacco di Lowes (Kawasaki) a poche curve dalla fine. Nicolò Bulega chiude la domenica australiana con due P5. Il pilota italiano non parte bene, soprattutto dopo la bandiera rossa, e si ritrova 14° ma ha il merito di non mollare e recupera posizioni su posizioni fino al quinto posto e chiudere il suo primo weekend di Superbike in seconda posizione in classifica.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1) “Sono molto soddisfatto perché il feeling con la moto è cresciuto giorno dopo giorno. Era questo l’obiettivo principale dopo un inverno nel quale abbiamo incontrato alcune difficoltà, anche per via delle mie condizioni fisiche. In Gara-2 ho ritrovato le sensazioni dello scorso anno e questo mi da grande fiducia in vista del prossimo round. Il sorpasso di Lowes? Non mi aspettavo che potesse passare in quel punto ma negli ultimi tre giri sentivo di avere un problema con la gomma posteriore. Va bene così”.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Ovviamente il bilancio del weekend è molto positivo. Abbiamo conquistato una pole position, una vittoria, due giri veloci e due quinti posti che danno comunque punti importanti. Sono molto contento di aver iniziato così la stagione. E’ chiaro, però, che ci sia ancora tanto lavoro da fare, soprattutto per riuscire a partire meglio. Anche in Gara-2, infatti, sono rimasto indietro nelle prime curve ed ho dovuto lottare con il gruppo per recuperare posizioni. Quando però ho trovato spazio, a quel punto il passo gara è diventato molto incisivo. Penso che se ci fosse stato qualche giro in più avrei potuto lottare per il podio”.
WorldSSP
Adrian Huertas festeggia il primo podio in WorldSSP al termine di Gara-2 ridotta a 9 giri a causa del ritardo dovuto alle lunghe procedure di pulizia del circuito dopo un incidente durante l’Australian Superbike. Costretto a partire dalla decima posizione, il pilota spagnolo è protagonista di una splendida rimonta che gli consente di passare in terza posizione sotto la bandiera a scacchi.
Adrian Huertas (Aruba.it Racing WorldSSP #99) “Sono contento per questo podio e ringrazio il team per il lavoro fatto risolvendo il problema che abbiamo avuto ieri. E’ chiaro, però, che dopo la pole position conquistata venerdì mi sarei aspettato di poter portare a casa qualche punto in più. Ma non importa: abbiamo dimostrato di essere competitivi e a Barcellona cercheremo di fare un grande passo in avanti in termini di risultati”.
Ha dell’incredibile quanto successo nel Sabato di Phillip Island; ci si poteva aspettare un buon risultato dopo l’inverno positivo, ma centrare prima fila in Qualifica e Podio dopo quattro anni di stop è qualcosa che va oltre ogni aspettativa. Andrea Iannone riporta la Ducati Go Eleven sul podio di Gara 1 cosa che non capitava dalla stagione 2021, con una gara al vertice, diversi giri in testa a guidare il gruppo e sorpassi determinanti!
Nelle FP 3 il meteo diverso rispetto a ieri, con meno vento e meno grip dell’asfalto ha messo leggermente in difficoltà i tecnici Go Eleven ed Andrea, riscontrando alcune complicazioni sul posteriore al termine del turno.
Lo si diceva fin dai test, la Superpole avrebbe dovuto rivelarsi il momento più difficile del weekend, poiché fino ad oggi il pilota di Vasto aveva sempre sofferto la gomma morbida; fino ad oggi, appunto. Con il primo tentativo centra la Top 6, con il secondo trova la scia giusta davanti ed abbassa di quasi un secondo. 1.28 basso, seconda posizione in griglia, a poco più di due decimi da Bulega, il poleman. Un giro straordinario, da cardiopalma. Uno step decisivo nel momento che più contava.
Gara 1, forse tra qualche giorno verrà realizzata l’impresa sportiva di Andrea Iannone. Partenza incredibile, diversi giri in testa, sorpassi, controsorpassi, staccate, flag to flag perfetto e tanta tanta determinazione; tutto questo a oltre quattro anni di distanza dall’ultima gara del numero 29. Coloro che hanno visto la gara, presenti in circuito e non, non possono che essere rimasti stupiti e senza parole di fronte a una vera e propria impresa. Oggi la squadra ha lavorato in modo perfetto, con la pressione di un cambio gomme decisivo per il risultato. Il potenziale era ancora maggiore, ma i tecnici Go Eleven hanno già individuato le aree in cui poter intervenire. Goditi questo giorno straordinario Andrea, ma domani ci sono altre due gare, altre due battaglie da affrontare!
Andrea Iannone (Rider): “La qualifica è stata fantastica, partire davanti è stato emozionante. Sono contento, ma voglio tenere i piedi per terra. Dobbiamo anche valutare quali aspetti non sono andati come speravamo e cercare di migliorarli in vista di domani. Ringrazio Ducati nelle persone di Gigi Dall’Igna, Claudio Domenicali, Paolo Ciabatti, Marco Zambenedetti e tutto il team Go Eleven per il supporto. Un ringraziamento speciale anche alla famiglia del WorldSBK. Vedo molto sostegno dalle persone e questo aspetto è molto importante.”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Che cosa si può dire…i fatti contano più delle parole, Andrea ha un talento fuori dal normale e oggi mi ha fatto emozionare. Credo che quello che sta vivendo e dimostrando al mondo sia qualcosa di speciale, oggi ha condotto la gara per diversi giri, ha tirato fuori un giro clamoroso in Superpole, conquistando poi il podio. Per Go Eleven è qualcosa di unico tornare sul podio, speriamo di toglierci qualche altra soddisfazione nella giornata di domani!”