Iniziata nel migliore dei modi, la giornata dei piloti del Barni Spark Racing Team è finita con una doppia caduta in gara 1 in Superbike. Sul tracciato del Mugello, teatro del terzo weekend del CIV 2024, Michele Pirro aveva ribadito la sua forza conquistando la pole position, la prima della stagione in 1’50.860. In gara non ha però raccolto i frutti della sua superiorità. In Q2 è arrivato anche il record personale al Mugello per Butti (1’51.750) che con il settimo tempo è scattato dalla terza fila.

Dopo una bandiera rossa che ha interrotto la gara quando Pirro era in testa, la corsa è ripartita con lo stesso copione: la Ducati Panigale V4 R del Barni Spark Racing Team a fare il ritmo e Delbianco capace di tenere il passo. A metà gara sorpasso e contro-sorpasso tra i due leader, poi Michele ha provato ad allungare, ma a un giro e mezzo dalla fine è stato tradito dall’anteriore alla curva 7. Il #51 resta leader del campionato ma vede il suo vantaggio sul secondo dimezzato. Ora sono 20 i punti in più su Samuele Cavalieri.

Rammarico anche per Butti caduto mentre era in settima posizione, davanti a Gabellini e Saltarelli e in rimonta su Vitali e Bernardi.

Anche la Supersport è stata condizionata da una bandiera rossa che ha diviso in due la gara. Nella prima parte Aquilano è riuscito a rimontare dalla 34esima posizione della griglia di partenza fino alla 28esima. Nella seconda parte, grazie a diversi sorpassi è risalito ancora tagliando il traguardo diciottesimo.

Michele Pirro

È stata una caduta piuttosto strana, dai dati non è emerso nulla di diverso rispetto al giri precedenti, velocità e angolo di piega erano gli stessi, ma ho perso l’anteriore e sono scivolato. Ho fatto un bel volo, per fortuna non ci sono conseguenze a livello fisico e domani posso correre tranquillamente. Voglio rifarmi immediatamente perchè le sensazioni che sento sulla moto sono buone e sono veloce. 

Alberto Butti

È davvero un peccato non riuscire a concretizzare quanto di buono stiamo facendo: stamattina ho fatto il mio best lap al Mugello, in gara stavo girando in 52.5 di passo. Rispetto alle gare dell’anno scorso sono migliorato tantissimo e oggi eravamo in lotta con il secondo gruppetto di piloti. Adesso che la velocità c’è dobbiamo trovare la costanza e la facilità nel fare questi tempi. È quasi paradossale, ma sono felice di come sta andando il weekend, serve solo non cadere. 

Edoardo Aquilano

Considerando che partivamo dal fondo la gara non è andata male, sono riuscito a fare un sacco di sorpassi, ma soprattutto ho trovato quella fiducia che mi era mancata ieri. Il best lap all’ultimo giro ne è la testimonianza. Abbiamo un sacco di dati da analizzare, saranno utili per la prossima gara al Miugello, dato che domani dovremo ripartire molto indietro e sarà difficile entrare nelle posizioni che contano. In ogni caso sono fiducioso. 

Marco Barnabò

C’è davvero poco da commentare di questa giornata. Le cadute fanno parte delle corse e oggi sia Pirro che Butti sono finiti a terra. È un peccato perchè entrambe stavano facendo una bella gara: Michele era in testa, dopo un ottimo tempo in qualifica Alberto poteva cogliere il suo miglior risultato stagionale in gara. Anche Edoardo ha reagito alla giornata no di ieri, rimbocchiamoci le maniche e prepariamoci per domani. 

Il terzo weekend stagionale del Campionato Italiano Velocità si è aperto con il dominio di Michele Pirro e della sua Ducati Panigale V4 R preparata dal Barni Spark Racing Team. Il pilota delle Fiamme Oro è stato il più veloce sia nelle prove libere del mattino, dove ha svolto un long run di 12 giri, sia nella Q1 (1’51.602) precedendo di un decimo e mezzo Alessandro Delbianco. 

Giornata positiva anche per Alberto Butti con la seconda Ducati Panigale V4 R; sempre nella top 10 Alby ha concluso la qualifica con un 1’52.965 che lo piazza virtualmente in terza fila sulla griglia di partenza. 

Di segno opposto la giornata di Edoardo Aquilano, impegnato con la Ducati Panigale V2 in Supersport.  Edo ha pagato l’aver saltato la giornata di test per svolgere l’esame di Maturità. Arrivato solo giovedì sera in circuito ha faticato a trovare feeling con la moto e si è dovuto accontentare di risultati nelle retrovie. Domani potrà esprimere il suo potenziale nella Q2. Sia la Superbike che la Supersport effettueranno il secondo e decisivo turno cronometrato al mattino con gare alle 13:55 e 14:35. 

Michele Pirro

La cosa migliore è stata ritrovare le giuste sensazioni in moto. Dopo il weekend di Misano nel Mondiale Superbike avevo proprio bisogno di tornare subito su una moto che conosco bene. È stato bello anche tornare a girare al Mugello dopo quasi 10 mesi e sentire che dall’ultima gara del CIV non è cambiato niente. Abbiamo fatto due buoni turni e siamo pronti per le gare, ma al di là del setup la cosa più importante è che mi sento di nuovo bene sulla moto. 

Alberto Butti

Abbiamo confermato il buono step in avanti che avevamo fatto a Vallelunga, se guardo il tempo sul giro sono a 1.3s dal tempo di Pirro. Posso essere soddisfatto, ma ci sono ancora alcuni aspetti da migliorare. Da una parte la mia guida, dall’altra il setup, perdiamo troppo tempo nel terzo settore. Stasera dobbiamo cercare di capire dove agire perché possiamo andare ancora più forte e fare una bella gara.  

Marco Barnabò

Con Michele abbiamo fatto un lavoro in preparazione della gara. Il caldo ci ha costretto a cambiare un po’ l’assetto della moto rispetto a quello che ci aspettavamo, ma abbiamo trovato una buona base. C’è stata un’ottima crescita anche da parte di Butti, la squadra sta lavorando bene insieme al pilota e i suoi tempi sono migliorati. Con Aquilano invece non è stata una buona giornata: non aveva fiducia e non riusciva a guidare la moto come voleva. Sicuramente non aver svolto i test del giovedì non lo ha aiutato. Stiamo lavorando per migliorare domani.

Michele Pirro e il Barni Spark Racing Team vogliono continuare la loro marcia verso la conquista del titolo italiano Superbike. Dopo quattro vittorie in altrettante gare il pilota di San Giovanni Rotondo si presenta al Mugello, sede della terza tappa del campionato, a punteggio pieno (100 punti) e con un vantaggio di quaranta sul secondo, Samuele Cavalieri (Aprilia). Sulle colline toscane il #51 ha vinto 24 volte e nel weekend potrebbe ottenere la vittoria numero 70 nel CIV Superbike. Prima di questo fine settimana il bilancio è di 69 vittorie in 103 gare, tutte con la squadra di Marco Barnabò. 

Il suo compagno di box Alberto Butti, con la seconda Ducati Panigale V4 R preparata a Calvenzano (BG),  ha avuto un avvio di campionato sfortunato: pur dimostrando di essere costantemente più veloce rispetto ai tempi fatti registrare nel 2023,  non ha raccolto i frutti di questo miglioramento. Vittima di un violento high side in gara 1 a Vallelunga il pilota erbese è stato poi costretto a saltare gara 2 per infortunio. 

In Superport torna protagonista Alberto Aquilano che sulla pista romana ha ottenuto il suo miglior risultato stagionale: tredicesimo in gara 1. Il pilota monzese, prima del weekend di gara affronterà un’altra prova importante, l’esame di maturità. 

Michele Pirro

Dopo l’intenso weekend vissuto da wild card al mondiale SBK di Misano, sono proto a vestire nuovamente i colori del Barni Spark Racing Team. Siamo in testa al campionato, ma non dobbiamo abbassare la guardia e tenere sempre alta la tensione. Come sempre darò il 100% per cercare di ottenere il massimo risultato.  

Alberto Butti

In questo terzo round al Mugello è arrivata l’ora di concretizzare lo step fatto fino a qui. Dobbiamo essere concentrati fin dal primo turno dei test di oggi e cercare di non sbagliare mai durante il weekend. Voglio dimostrare il mio reale valore.  

Edoardo Aquilano

Sono molto carico per questa terza gara del CIV e sono sono sicuro che ci divertiremo perchè il Mugello è una pista che mi piace molto. Il mio weekend inizierà senza i classici test del giovedì perchè ho la seconda prova della maturità, ci vedremo in pista dal venerdì. 

Marco Barnabò

Con la Superbike vogliamo confermare il lavoro fatto fino ad oggi. Aiutare Michele a mantenere questo ruolino di marcia, ma anche Alberto a fare risultati all’altezza delle sue performance. È evidente che il suo potenziale è più alto di quello che ha raccolto in queste prime quattro gare. Con Edoardo questo weekend avremo un giorno in meno di lavoro, ma anche con lui l’obiettivo è crescere in una categoria affollata e competitiva. 

Per Danilo Petrucci doveva essere un weekend di sofferenza, lo è stato, ma nessuno si aspettava che andasse in crescendo di risultati. Dopo il nono posto del sabato Petrux ha ottenuto il nono posto anche nella Superpole Race e poi un incredibile sesto in gara 2, migliore tra i piloti indipendenti.

In Superpole Race il gruppo è partito molto aggressivo, Danilo non voleva prendersi rischi ed è scivolato in quattordicesima posizione, ma già dopo il primo giro – grazie a numerose cadute – si è ritrovato decimo, in scia alla Yamaha di Jonny Rea; nono dopo la caduta di Bautista. A quel punto Petrux ha cercato solo di finire la gara con un risultato che gli avrebbe permesso di conquistare un punto e di avanzare una fila sulla griglia di gara 2. 

Nella terza e ultima gara del weekend la sua partenza è stata ottima e all’uscita della prima “esse” era già sesto. Subìto il sorpasso da Bautista, il gruppo si è sgranato, ma Danilo ha sempre tenuto un distacco inferiore ai due secondi sulla coppia Locatelli-Bassani. Da metà gara in avanti il pilota della Kawasaki ha accusato un calo e il #9 lo ha ripreso e sorpassato a quattro giri dalla fine. Negli ultimi chilometri è riuscito a tenere la posizione tagliando il traguardo sesto, migliore tra i piloti privati. Con questi risultati Petrucci porta a casa 18 punti in totale ed è nono in Campionato. La lotta per il titolo di miglior pilota indipendente lo vede staccato di 18 punti da Iannone. 

Giornata positiva anche in Supersport dove Montella ha ottenuto un altro secondo posto. A differenza di ieri ha sofferto, non aveva il passo per seguire Huertas. Partito in testa, Yari è stato superato ed è tornato in testa solo per un “lungo” dello spagnolo. Huertas si è presto rimesso davanti, fino alla bandiera rossa che ha fermato la gara con tre giri di anticipo. Ora Montella è secondo in campionato, staccato di undici punti dal suo diretto rivale di oggi, e delle prossime gare. Ora per la Superbike un altro mese di pausa fino alla gara di metà luglio a Donington Park, in Inghilterra.

Danilo Petrucci

Quando ho tagliato il traguardo ho provato un misto di emozioni, ripercorrendo il weekend. Venerdì avevo molta voglia di iniziare, ma già dopo un turno la spalla faceva molto male e ho pensato “ma chi me l’ha fatto fare?!”. Sabato, alla fine di gara 1, mi sono chiesto “come farò domani con due gare?!”. Oggi quando sono entrato in griglia per gara 2 credevo di non arrivare in fondo, invece ho fatto una bella partenza e il riferimento di Bassani davanti mi ha aiutato molto, poi gli ultimi quattro giri si è spenta la luce, se sono arrivato in fondo è per l’affetto di tutte le persone che mi hanno aiutato, sostenuto in questi due mesi difficili e la gente di Misano che ha gridato il mio nome in ogni momento. L’ho fatto per loro e per la mia squadra che nell’ultimo periodo si è stretta intorno a me. 

Yari Montella

Se ieri abbiamo perso la gara oggi abbiamo fatto il massimo. Adrian ne aveva più di me e paradossalmente la bandiera rossa mi ha avvantaggiato, non avrei potuto attaccarlo. Anzi, mi sarei dovuto difendere negli ultimi giri. Oggi avevo poco feeling all’anteriore, ma siamo comunque riusciti ad arrivare secondi. A questo weekend di casa darei un 8, sarebbe stato 9 se avessimo vinto ieri, ma siamo competitivi per il campionato e ci riproveremo a Donington. 

Marco Barnabò

Danilo ha fatto qualcosa di eccezionale perchè fisicamente era in condizioni difficili! Già dalla prima giornata andavamo avanti turno dopo turno chiedendoci se avrebbe potuto fare quello dopo, invece il pilota è sempre andato oltre i suoi limiti e abbiamo portato a casa ottimi punti per la classifica. Non resta che aspettare che torni in forma per averlo al top a Donington. Nella Supersport dobbiamo ancora lavorare se vogliamo lottare per il titolo. Yari non aveva lo stesso feeling di ieri e questo gli ha impedito di lottare per la vittoria.  In ottica campionato i due secondi posti sono comunque un ottimo risultato quindi usciamo da Misano molto soddisfatti. Voglio ringraziare prima di tutto i piloti, le squadre che hanno lavorato alla grande e tutti gli ospiti che sono venuti a trovarci. Felice che abbiano potuto godersi le emozioni del weekend insieme a noi. 

Una domenica dolce-amara in chiusura di un weekend solido in termini di punti, ma nel quale Andrea Iannone non ha mai beneficiato di un buon feeling con la sua Panigale V4-R. Quinto posto nella Superpole Race, in miglioramento rispetto alla Gara 1, poi nella manche conclusiva un azzardo sulla gomma posteriore non ha pagato, peggiorando la costanza di rendimento.

Nel Warm Up il pilota di Vasto ha optato per togliersi un dubbio riguardante l’anteriore. Qui Pirelli aveva portato una nuova mescola, con la quale non si era ancora riuscita a realizzare una vera comparativa. Dieci minuti per testarla e valutare se scartarla o provarla in gara. Nessun beneficio particolare al termine del Warm Up, di conseguenza meglio continuare con la “sicura” SC1.

In Superpole Race Iannone ha dimostrato, come accade da inizio stagione, di avere un buon feeling con le gomme da qualifica, la SCQ. Subito in partenza riesce a sopravanzare un paio di avversari, scambiandosi le posizioni con Locatelli. Nella caduta di Alvaro Bautista perde un paio di secondi, quando la moto scivolando rientra verso la traiettoria, non riuscendo poi più a ricucire. Difende la quinta posizione, migliorando di una fila la partenza per Gara 2. 

In Gara 2 il Team e Andrea Iannone hanno optato per una scommessa; la nuova gomma 339 posteriore. Purtroppo in questo weekend il feeling del pilota non è mai stato dei migliori, quindi nell’ultima possibilità di cercare qualcosa di diverso, si è optato per prendere un rischio, consapevoli che sarebbe potuto andare in entrambe le direzioni, meglio o peggio. Dopo una super partenza che ha entusiasmato tutto il pubblico sugli spalti, il problema in frenata e nel non riuscire a chiudere la curva si è accentuato ulteriormente, portando Andrea a retrocedere fino alla dodicesima posizione. Parte centrale di gara davvero difficile da gestire, salvo poi riprendersi nel finale, girando addirittura con un ritmo in linea per il podio, sorpassando Sam Lowes e tagliando il traguardo in scia a Rea. La scommessa non ha pagato, ma è giusto prendere un rischio con l’obiettivo di puntare a qualcosa di molto più ambizioso! 4 punti conquistati, in una gara dove il rischio di cadere a terra era molto elevato.

Dispiace aver vissuto il peggior weekend dell’anno nella gara di casa, ma dopo i test effettuati qui il Team e il pilota erano consapevoli che si sarebbe trattato di una tre giorni complicata. Il bottino totale di 19 punti è l’aspetto positivo di questo round, dove comunque non sono stati commessi errori importanti. Ogni tanto è importante sapersi difendere, soprattutto con un Campionato con tanti punti in palio. Il WorldSBK si sposta a Nord nel Regno Unito, sul tracciato di Donington Park, a metà luglio! 

Andrea Iannone (Rider): 
“Ero consapevole che non sarebbe stato un round facile per come sono andati i test delle scorse settimane, con le temperature alte abbiamo sofferto molto. In Gara 2 abbiamo provato delle gomme nuove, invece delle X, sperando di migliorare alcuni aspetti, ma purtroppo il feeling non era buono e non si è rivelata la scelta giusta. È stato forse il weekend più difficile per me, ma sono comunque soddisfatto di aver preso qualche punto. Anche se restiamo il primo team indipendente, c’è margine di crescita e dobbiamo lavorare come squadra per cercare di fare sempre meglio!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Dopo la gara di ieri, per provare a colmare il gap dalla lotta per il podio, serviva fare dei cambiamenti importanti che sicuramente implicavano dei rischi. Questa mattina nella SP Race non siamo stati costanti come avremmo voluto sul passo, ma abbiamo portato a casa un quinto posto e la seconda fila per Gara 2, quindi comunque abbiamo migliorato la posizione. In Gara 2, la scelta della gomma media, la nuova di Pirelli, è stata sicuramente sbagliata, ed ha influito sul risultato. Era una scommessa, poteva andare bene come male…è andata così! Andrea ha comunque raccolto dati anche per le prossime tappe, ha preso punti, ma tutti abbiamo un obiettivo più alto. Devo dire che è stato un bellissimo round in ogni caso, con tanti amici e sostenitori, un pubblico fantastico e caloroso che ci ha regalato emozioni….grazie Misano!”

Motocorsa e Michael Ruben Rinaldi ci mettono il cuore anche in Gara2 ma è difficile lottare per qualcosa di buono se si parte diciottesimi (a causa della penalizzazione in Superpole) e ci si trova invischiati nel traffico. Anche il buon passo è inutile e il cuore non basta a Rinaldi e Motocorsa per raddrizzare un week end in salita. Il percorso, però, è ancora lungo e ci sono tutti i presupposti per iniziare a vedere la luce.

Michael Rinaldi:
“Week end complicato. Quando parti 18° è difficile raddrizzare le cose.
Ho iniziato forte cercando di passare altri piloti ma dopo qualche sorpasso ho perso l’anteriore. Sono risalito in moto e ho cercato i punti ma le cose si sono messe male nonostante io avessi un passo da top5. Ho corso con l’orgoglio e la rabbia ma ormai era tardi. Quello che dobbiamo fare per le prossime gare è iniziare bene già dal venerdì. Questa settimana abbiamo pagato troppo cara la penalizzazione in Superpole.”

Lorenzo Mauri:
“Questo week end di Misano per noi era ricco di aspettative e rivolto alla ricerca di un raggio di sole. Purtroppo nemmeno a Misano siamo stati dalla partita. Abbiamo provato varie soluzioni ma la penalizzazione con cui siamo partiti ci ha rovinato i piani. A questo punto del campionato la nostra posizione non è certo quella che meritiamo e quella che ci aspettavamo. Non per questo ci arrendiamo perché il percorso è ancora lungo ma la moto funziona e il gruppo è coeso. Cercheremo di dare a Rinaldi tutto il nostro appoggio per fornirgli il setup che desidera.”

Il Pirelli Emilia Romagna Round si conclude con un doppio podio per il team Aruba.it Racing – Ducati grazie al secondo posto di Nicolò Bulega e al terzo di Alvaro Bautista. 

Il pilota italiano (secondo anche in Superpole Race) prende la testa alla prima curva e prova a creare un gap con il resto del gruppo. Il passo gara di Razgatlioglu (BMW) è però più incisivo e si traduce nel sorpasso all’ottavo giro. Da quel momento le posizioni rimangono invariate. Un weekend comunque estremamente solido per Bulega che si porta in seconda posizione nella classifica del Campionato del Mondo Superbike a 21 punti da Razgatlioglu e con un vantaggio di 3 punti sul compagno di squadra.

Alvaro Bautista è costretto a partire dall’undicesima posizione a causa della caduta in Superpole Race. Il pilota di Talavera è però protagonista di una grande rimonta conclusa a 10 giri dalla fine con il sorpasso su Lowes per entrare in zona podio. 

Generosa gara di Pirro che cade però all’ultimo giro nel tentativo di superare Lowes (Ducati) per la dodicesima posizione

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono molto felice. Correre per la prima volta in Superbike a Misano e chiudere tutte le gare secondo è senza dubbio un grande risultato anche se ovviamente vincere sarebbe stato un sogno. Devo, però, fare i complimenti a Toprak perché è stato davvero veloce. Adesso andiamo a Donington, un circuito che mi piace molto”

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ stata una bella rimonta durante la quale mi sono divertito. E’ chiaro, però, che non siamo ancora nelle migliori condizioni. Abbiamo lavorato molto sulla moto in tutto il weekend cercando un set up ideale che non siamo riusciti a trovare. Dobbiamo resettare adesso e analizzare i dati per arrivare a Donington con più certezze”.

WorldSSP
Una straordinaria doppietta per Adrian Huertas ed il team Aruba.it Racing WSSP nel weekend di Supersport. Il pilota spagnolo parte fortissimo e deve anche fare i conti con un problema al casco che riesce a risolvere perdendo secondi preziosi. La reazione è però vincente.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“Sono davvero contento di essere riuscito a regalare due vittorie al mio team nel loro round di casa. Era inoltre importante per noi terminare questo weekend davanti ai nostri rivali che qui correvano davanti al loro pubblico. Dopo questa gara arrivano altre piste positive per noi sulle quali penso di poter fare altrettanto bene”. 

Un sabato condizionato dell’estremo caldo a Misano, oltre 30° percepiti e quasi 50° quelli dell’asfalto che hanno leggermente alterato i valori in campo. In qualifica una leggera scivolata ha privato Andrea Iannone della prima fila. In gara il passo è stato un po’ più lento del previsto, ma il pilota è riuscito comunque a difendere la settima posizione. Best Independent sul traguardo, parco chiuso conquistato, ma questa volta la distanza dal vertice è un po’ più accentuata. 

In FP 3, il pilota di Vasto si conferma in Top 5, testando un long run con la gomma da qualifica. 33.3 al sesto giro, ritmo costante, veloce e soprattutto di buon auspicio per la Superpole Race di domani. Nessuna modifica per la qualifica, si tratta di trovare il giro perfetto.

La Superpole si è rivelata il turno più complicato per il Team Go Eleven; dopo un primo tentativo velocissimo, attestandosi nei primi tre, al secondo attacco al tempo, mentre Iannone stava portando a termine un giro straordinario, da prima fila, è caduto alla curva 14. Caduta a bassa velocità che purtroppo lo ha costretto a partire dalla terza fila, in settima posizione.

In Gara 1 Andrea Iannone ha provato a partire restando incollato al gruppo in lotta per i primi quattro posti; con un po’ di elastico, è rimasto in scia, senza riuscire a incidere nella seconda parte di gara. Ci si aspettava una gara leggermente diversa dalle prove finora effettuate, l’obiettivo era cercare di rimanere costante sul 34, per recuperare negli ultimi giri; purtroppo così non è stato, probabilmente il grande caldo ha influito su questo aspetto. Il pilota numero 29 ha comunque difeso con determinazione la settima posizione, portando la Ducati Go Eleven al parco chiuso come Best Independent. 

Restano due gare domani, nelle quali servirà trovare qualche modifica per andare incontro ai problemi sorti in Gara 1 oggi. Prendere punti ed essere costanti può essere comunque la chiave per lottare per un risultato significativo alla fine del Campionato!

Andrea Iannone (Rider): 
“Ieri sentivo un feeling migliore, oggi, come in round precedenti, con le temperature più alte è stato più difficile. È andata leggermente meglio sul finale di gara, ma dobbiamo sicuramente rivedere alcuni dettagli. Lavoreremo per cercare di migliorare in vista di domani e capire perché manca grip nell’accelerazione. Siamo comunque il primo team indipendente, dobbiamo però affinare diversi aspetti e provare a lottare più in alto.” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Inutile nascondere che dalla gara di oggi potevamo aspettarci di più; Andrea ha fatto il suo massimo, ma qui a Misano non siamo al 100% con la moto e stiamo un po’ rincorrendo i piloti al vertice. Ci troviamo a competere con squadre ufficiali e non è mai semplice. Sicuramente le temperature odierne non ci hanno avvantaggiato, ma le condizioni sono uguali per tutti e saranno le stesse anche domani. Ora cerchiamo di lavorare sodo, trovare qualcosa di nuovo che possa aiutarci e domani daremo tutto per migliorare il risultato di questo sabato. Voglio ringraziare tutti i fan che sono qui ed i nostri ospiti; l’atmosfera è incredibile qui in circuito! “

Il decimo posto in griglia sarebbe stato sufficiente a Rinaldi, alle prese con un buon feeling in una pista in cui ha sempre brillato, per lottare e stare davanti in gara1. Purtroppo una retrocessione per sorpasso in regime di bandiera gialla è costata al pilota di casa ben 8 posizioni e questo ha cambiato il volto della sua gara, trasformandola in un’impresa in salita che lo ha lasciato presto senza speranze di rimonta e senza gomma.
Per domani è tutto da rifare, senza arrendersi, come sempre.

Michael Ruben Rinaldi:
“E’ stato un sabato al di sotto delle aspettative.
Ci hanno tolto il tempo in qualifica, questo ci ha fatto perdere 8 posizioni e ci ha chiaramente rovinato la gara. Nonostante i buoni presupposti di ieri e questa mattina, non sono riuscito ad avere il feeling per spingere in una pista che mi piace e in cui sono sempre andato forte. Cercheremo, insieme alla squadra, di trovare una soluzione che raddrizzi questo week end.”

Roberto Terenghi:
“La penalizzazione di questa mattina ci ha rovinato la gara sin dalla partenza.
Nonostante questo abbiamo gettato il cuore l’ostacolo ma abbiamo usato tanta gomma per tornare davanti e ci siamo quindi trovati in difficoltà nel finale, dove abbiamo anche dovuto lottare per contenere il passivo.
Non dobbiamo arrenderci e dobbiamo rimanere fiduciosi per domani.”

È stato un sabato pieno di emozioni per il Barni Spark Racing Team, davanti a migliaia di persone che hanno affollato il Misano World Circuit e davanti ai tanti ospiti e sponsor presenti nella gara di casa.

Nonostante il persistente dolore al braccio destro, nella Superpole Danilo ha effettuato due run con il miglior tempo in 1’33.632, che lo ha piazzato in P12.

Scattato dalla quarta fila ha recuperato subito una posizione e a metà gara è arrivato anche il sorpasso su Bassani. Grazie alla caduta di Alex Lowes, Petrux ha guadagnato un’altra posizione terminando la gara nono. Un risultato positivo e al di sopra delle aspettative viste le sue precarie condizioni fisiche.

Bellissima la gara della Supersport. Partito dalla pole position conquistata ieri, Yari è sempre stato davanti a tutti, lui e Huertas hanno fatto il vuoto e si sono giocati la vittoria all’ultimo giro: Montella è in testa, lo spagnolo è attaccato. Yari protegge tutte le traiettorie interne, lo fa anche all’ultima curva, ma in uscita perde leggermente il posteriore e al fotofinish viene superato per soli due centesimi. Con questo risultato Montella è secondo in campionato staccato di sei punti proprio da Huertas. 

Danilo Petrucci

Dopo la giornata di ieri non pensavo di riuscire a finire la gara, figuriamoci se pensavo di stare nei primi dieci. Praticamente ho corso con un braccio solo (ride). Nelle curve veloci a destra perdo mezzo secondo perchè non riesco a tenere la moto, e in frenata sono costretto ad aiutarmi con le gambe e con il freno posteriore, ma a quel punto la moto vibra moltissimo. Gli ultimi cinque giri sono stati difficilissimi, soprattutto a livello mentale perchè sono sempre in uno stato di allerta e ho paura di cadere. Questo risultato dimostra che la velocità ce l’abbiamo e spero di poter tornare nella top 5, dove siamo sempre stati, quando riprenderò la piena funzionalità del braccio.

Yari Montella

È stata una guerra di nervi: ho visto subito che Huertas voleva farmi stare davanti quindi ho deciso di fare il mio ritmo cercando di essere costante e di tenermi un po’ di margine per gli ultimi due giri. Mi aspettavo il suo attacco, ma non ci ha mai provato. All’ultima curva ho chiuso la traiettoria e quando ho aperto il gas ho perso il posteriore, questo mi ha fatto perdere slancio sul rettilineo e Huertas mi ha passato. Questi sono i valori in campo: siamo competitivi e ora lo sa anche il nostro avversario, domani faremo qualcosa di diverso.

Marco Barnabò

Danilo è stato eroico nel portare a termine la gara, che è infortunato lo sappiamo tutti, ma solo lui sa la fatica che deve fare per fare 20 giri di gara. Siamo veramente orgogliosi di lui, sappiamo che si rimetterà presto, continuerà il percorso di riabilitazione e sarà in forma per le gare di Donington e Most. In Supersport è stata una gara bellissima, purtroppo per proteggersi da un eventuale tentativo di sorpasso Yari ha perso aderenza in uscita dell’ultima curva e il nostro avversario ci ha superato.