Splendida vittoria sprint per Alex Marquez che a Sepang conferma tutto quanto di buono fatto vedere già nella giornata di ieri. Dopo una qualifica assolutamente positiva (4º sulla griglia di partenza), lo spagnolo numero 73 è super anche nel pomeriggio nuvoloso e caldissimo di Sepang.
Gran partenza, ottima strategia, passo spettacolare. Tre ingredienti sufficienti per permettere a Marquez di stare al passo con Martin e Bagnaia e addirittura di passarli e andare via dopo metà gara. Oltre un secondo il vantaggio sotto la bandiera a scacchi per il numero 73 che domani proverà a bissare su una pista che gli piace e si vede.
Gara in sordina per Fabio Di Giannantonio. La sua qualifica è minata da una caduta alla 15 e poi in gara non è il Diggia visto nelle ultime gare. Domani proverà a rifarsi sulla lunga distanza.
1º – ALEX MARQUEZ #73 “Ho fatto un errore in un attacco su Pecco, ma per il resto abbiamo fatto una gara perfetta. Abbiamo corso con la miglior strategia, abbiamo aspettato un po’, anche per rispettare la pressione della gomma anteriore. Poi quando ho visto che Pecco era leggermente più lento, ho attaccato e pensato solo la vittoria. Non ho guardato la lavagna fino all’ultimo giro e quando ho visto +1.2s mi sono concentrato al massimo per chiudere al meglio”.
13º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 “Non è per nulla un weekend facile fino ad ora. Non avevo un gran feeling e infatti sono caduto nel tentativo di spingere al limite in Q2. È altrettanto vero che in Q1 abbiamo messo insieme un gran giro, ora dobbiamo lavorare per mettere a posto qualcosa e tornare ad essere performanti domani”.
Dopo 5 anni dall’ultima apparizione sul Circuito di Valencia, Alvaro Bautista è tornato questa mattina in sella alla Ducati Desmosedici GP per le prove libere di MotoGP andate in scena sul circuito di Sepang in Malesia.
Il pilota del team Aruba.it Racing Ducati ha lavorato intensamente per costruire il feeling con la sua moto ed i primi risultati si sono visti nelle FP2 quando è riuscito a migliorare di oltre due secondi il tempo del mattino.
Bautista ha chiuso il venerdì del Gran Prix of Malaysia in 22° posizione con il tempo di 2’00.370. Domani andranno in scena prima le qualifiche (dalle 3.50 am CEST) poi la Sprint Race (8.00 CEST). Domenica, infine, sarà il giorno del Gran Premio (20 giri) che partirà 8.00 am CEST.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing #19) “Posso dire che sia stato un venerdì positivo perché le sensazioni sono migliorate molto durante la giornata. Nelle FP1 ho incontrato molte difficoltà mentre nelle FP2 siamo riusciti a migliorare il feeling. E’ chiaro che non sia facile tornare dopo molto tempo sulla Desmosedici GP ed essere competitivi fin dai primi giri. Abbiamo però fatto un buon lavoro con il team riuscendo ad avvicinare il set up della moto alle mie necessità. Abbiamo senz’altro ancora margini di miglioramento e continueremo a lavorare in questa direzione già domani mattina nelle FP2”.
Si è concluso un venerdì positivo per il leader del Mondiale Francesco Bagnaia sul Sepang International Circuit, teatro questo fine settimana del GP della Malesia. Grazie all’ottava posizione ottenuta al termine della giornata, il pilota del Ducati Lenovo Team si è assicurato l’accesso diretto alla Q2 in programma domani mattina.
Dopo aver chiuso la FP1 con il quindicesimo tempo, senza montare le gomme nuove alla fine della sessione, il pilota del Ducati Lenovo Team si è poi portato all’interno della top ten grazie ad un giro veloce in 1:58.420, che gli è valso l’ottavo tempo finale nel time attack.
Il suo compagno di squadra Enea Bastianini dovrà invece prendere parte alla Q1 di domani. Sedicesimo dopo la prima sessione, il pilota di Rimini è riuscito a migliorare nel pomeriggio, chiudendo dodicesimo in 1:58.605 e sfiorando di poco la top ten.
Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 8° (1:58.420) “E’ stato uno dei miei migliori venerdì dopo tanto tempo ed il primo dove non ho dovuto chiedere nulla alla mia squadra per il sabato. Ho avuto buone sensazioni con le gomme usate e sono stato molto veloce. Il primo time attack è andato bene, ma nel secondo ho perso qualcosa dopo aver preso la bandiera gialla nel primo giro disponibile. In ogni caso sono contento perché avere questo feeling e riuscire ad essere subito veloci era fondamentale e siamo forti anche sul ritmo di gara. Il weekend è partito subito con un buon setup di base e tutto è venuto di conseguenza. Sicuramente sarà importante fare qualche altro passo avanti domattina: il mio obiettivo è partire davanti nella Sprint e poi spingere forte fin dall’inizio”.
Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 12° (1:58.605) “Fare qualcosa di più oggi per me era difficile: abbiamo provato numerose cose e il dodicesimo tempo è accettabile anche se non era la posizione alla quale ambivo. Diciamo che è stata una giornata di alti e bassi e domani dovremo cercare di essere più costanti ed entrare in Q2. Non avevo mai usato il freno a pollice prima di oggi e ovviamente mi ci vuole un po’ di tempo per adattarmi. Rispetto al mattino le condizioni questo pomeriggio erano diverse e abbiamo dovuto fare delle modifiche alla moto, per questo siamo arrivati un po’ tardi a mettere la seconda gomma e sono riuscito a fare un solo giro, mancando la top ten per qualche decimo. Nel complesso penso sia stata una giornata positiva e anche il mio ritmo nel pomeriggio era piuttosto buono: sono riuscito a girare facilmente in 1:59, perciò mi sembra che le cose stiano andando meglio rispetto alle ultime gare”.
Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista domani alle ore 10:10 locali (03:00 CET) per l’ultima sessione di prove, mentre le Q1 e le Q2 seguiranno poco dopo alle ore 10:50 (03:50 in Italia). La gara Sprint si disputerà alle ore 15:00 (8:00) sulla distanza di 10 giri.
Con un crono molto vicino al record della pista, Alex Marquez completa una prima giornata di grande spessore sul tracciato malese. 1’57.823 il tempo al termine delle P2 ad appena 33 millesimi di secondo dal record della pista di Jorge Martin (2022). Lo spagnolo, che ha affrontato questo day1 con qualche linea di febbre, si è sentito comodo sulla Ducati numero 73 fin dai primi giri in uno dei venerdì migliori della sua carriera nella classe regina (secondo in FP e primo in P).
Giornata positiva anche per Fabio Di Giannantonio, fuori dalla Q2 diretta (14º), ma con la top10 a poco più di 2 decimi. L’italiano ha chiuso con il tempo di 1’58.709, ad otto decimi di secondo dalla vetta occupata dal compagno di squadra. Per il Team Gresini MotoGP qualifiche che inizieranno domani alle 3:50 ora italiana e la sprint race alle 8:00.
1º – ALEX MARQUEZ #73 (1’57.823) “A volte entri in pista e le cose arrivano con naturalità… Oggi è andata così, sull’asciutto siamo stati comodi e competitivi fin da subito. Stiamo lavorando sul tema gomme per essere pronti per la gara di domenica, ma in generale stiamo bene. Domani potrebbe piovere, ma è una condizione che mi piace quindi non ci sono problemi. Non so se mi aspettavo o meno di scendere sotto l’1’58, ma come detto stavamo comodi ed è andata bene. Domani l’obiettivo fare una buona qualifica per poter partire davanti e risparmiare un po’ di gomma…”
14º – FABIO DI GIANNANTONIO (1’58.709) “Purtroppo non mi sento troppo bene fisicamente come quasi sempre qui in Malesia. Tra i miei problemi fisici, e qualche cosa da aggiustare su entrambe le moto a livello di set-up non siamo stati perfetti oggi. Però non siamo lontani, dobbiamo lavorare bene oggi e possibilmente riposare bene questa notte”.
Non poteva esserci modo più affascinante per chiudere la straordinaria stagione 2023. Dopo essersi laureato per il secondo anno consecutivo Campione del Mondo Superbike ed aver contribuito alla “tripla corona” conquistata dal team Aruba.it Racing – Ducati in WorldSBK, Alvaro Bautista è volato in Malesia dove domani prenderà il via il weekend del Gran Prix of Malaysia sul circuito di Sepang.
Il pilota spagnolo salirà in sella alla Ducati Desmosedici GP del team Aruba.it Racing per la terza wild card stagionale in MotoGP dopo quelle disputate con Michele Pirro in Italia prima sul Circuito del Mugello, poi al Misano World Circuit Marco Simoncelli.
Bautista torna quindi a competere in MotoGP dopo l’ultima gara disputata a Valencia nel 2018. Le prove libere del Gran Prix of Malaysia prenderanno il via domani alle 3.45 am CEST. Sabato andranno in scena prima le qualifiche (dalle 3.50 am CEST) poi la Sprint Race (8.00 CEST). Domenica, infine, sarà il giorno del Gran Premio (20 giri) che partirà 8.00 am CEST.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing #19) “Sono contento di poter correre in Malesia anche perché quello di Sepang è sicuramente uno dei miei circuiti preferiti. E’ una bella emozione poter salire di nuovo sulla Desmosedici GP dopo alcuni anni. Sono certo che sarà un bel weekend anche perché, ovviamente, arriviamo in Malesia senza aspettative ma solo con la voglia di fare un buon lavoro con la squadra fin dal venerdì. L’obiettivo è quello di trovare prima possibile un buon feeling con la moto anche perché con il nuovo format il tempo a disposizione non è molto. Non sarà facile ma ce la metterò tutta per fare il massimo e divertirmi. Questo è un bonus che Ducati e Aruba.it mi hanno dato per le mie vittorie nel campionato WorldSBK e vorrei sfruttarlo nel miglior modo possibile”.
Il Ducati Lenovo Team è pronto a tornare in pista in Malesia per affrontare il primo appuntamento dell’ultima tripla trasferta della stagione 2023. Dopo Sepang resteranno infatti solo altri due Gran Premi: il GP del Qatar e il GP della Comunità Valenciana, in programma nei due fine settimana successivi.
Lo scorso anno a Sepang Francesco Bagnaia era stato protagonista di una grande prestazione, ottenendo una vittoria che gli aveva poi garantito un ampio margine su Quartararo per il GP successivo a Valencia, in cui il pilota piemontese si era poi laureato campione del mondo. Anche quest’anno Bagnaia arriva in Malesia da leader del Mondiale, con 13 punti di vantaggio sul compagno di marca Jorge Martín (Pramac Racing Team).
Nel 2022 anche Enea Bastianini era stato tra i grandi protagonisti del GP della Malesia. Insieme all’attuale compagno di squadra, il pilota di Rimini aveva infatti dato vita ad un duello serrato per la vittoria. Enea, reduce da un fine settimana difficile in Tailandia, spera quindi di potersi riscattare a Sepang, su un tracciato che lo ha sempre visto essere competitivo in passato.
Oltre ai due piloti del Ducati Lenovo Team, sul Sepang International Circuit scenderà in pista anche Alvaro Bautista che, dopo essersi riconfermato Campione del Mondo Superbike due settimane fa a Portimão, prenderà parte al GP come wildcard per l’Aruba.it Racing team.
Francesco Bagnaia (#1, Ducati Lenovo Team) – 1° (389 punti) “Sono molto contento di tornare a correre a Sepang! È una delle mie piste preferite dove in passato ho ottenuto risultati importanti. Nell’ultimo GP della Tailandia, soprattutto in gara domenica, siamo riusciti a ritrovare la velocità e le giuste sensazioni che mi permettono di essere competitivo e che sono fiducioso di ritrovare subito anche qui. Sarà fondamentale infatti tornare ad essere forti anche in qualifica per poter partire davanti in gara. Il meteo sarà come sempre un’incognita, ma non mi preoccupa”.
Enea Bastianini (#23, Ducati Lenovo Team) – 19° (45 punti) “Il fine settimana in Tailandia è stato molto difficile, ma la gara di domenica ci ha aiutato a raccogliere altre informazioni importanti che spero mi possano aiutare a fare un altro passo avanti rispetto alle ultime gare. Sepang è una pista dove sono stato molto competitivo in passato e spero di poter essere veloce anche quest’anno. Speriamo il meteo non sia troppo instabile e ci permetta di sfruttare bene tutti i turni per arrivare in gara ben preparati”.
I piloti della MotoGP scenderanno in pista per la prima sessione di prove venerdì 10 novembre alle ore 10:45 locali (03:45 in Italia). La gara Sprint si disputerà sabato 11 alle ore 15:00 locali (8:00 italiane) sulla distanza di 10 giri, mentre il GP avrà una durata di 20 giri e si correrà domenica 12 sempre alle ore 15:00.
Ducati celebra i 30 anni della 916 con un modello in serie numerata e limitata a 500 unità. La Panigale V4 SP2 30° Anniversario 916 è l’omaggio Ducati a una moto che ha rappresentato una pietra miliare nella storia della Casa. Una vera e propria icona del design e del mondo delle competizioni, esposta al MoMA di New York, che ancora oggi, a 30 anni di distanza, è considerata l’emblema della bellezza applicata alle due ruote.
Gli inconfondibili tratti ed il carattere supersportivo della Ducati 916, la moto da cui nasce il DNA del design di tutte le sportive Ducati, si ritrovano sulla Panigale Anniversario. I geni della 916 si ritrovano nella massa concentrata sull’anteriore, nella sinuosa vista dall’alto e in elementi come il proiettore, il “nasino”, le prese d’aria, la V del cupolino, il serbatoio scultoreo, a diamante, la coda corta e agile, il monobraccio.
Sulla Panigale Anniversario, il tributo alla 916 viene celebrato con una livrea, realizzata dal Centro Stile Ducati, che rende omaggio a una delle più belle grafiche racing della storia sportiva Ducati, quella della moto vincitrice del campionato mondiale Superbike con Carl Fogarty nel 1999. L’iconico tricolore sul cupolino, i portanumero bianchi e il numero 1 sono stati ripresi e rivisitati in chiave moderna, mentre la porzione nera della semicarena superiore richiama i convogliatori d’aria della 916. La vasca inferiore, anch’essa nera, è un forte richiamo al mondo racing. Sulla cover del serbatoio è infine presente l’alloro, in colore oro come sulla 916. Il logo sulla carena, che sulla prima 916 era in argento con outline oro, qui viene rivisitato ed attualizzato, quasi con un effetto 3D.
La Panigale V4 SP2 30° Anniversario 916 è realizzata in serie numerata e limitata a 500 esemplari. Come la moto da gara a cui si ispira nella livrea, è proposta nella sola configurazione monoposto ed è arricchita dalla piastra di sterzo in alluminio ricavato dal pieno con incisione laser del nome modello e del numero progressivo. Infine, la Panigale Trentesimo Anniversario 916 è corredata del certificato di autenticità e del telo copri moto dedicato.
L’equipaggiamento tecnico unisce le specifiche SP2 a una serie di dettagli di grande pregio, che rendono ancora più unica questa moto. La Panigale V4 SP2 30° Anniversario 916 ha infatti il tappo per serbatoio racing in alluminio lavorato dal pieno*, i condotti dell’aria per il raffreddamento dei freni anteriori, il paracalore dello scarico, le ali con disegno a doppio profilo e il parafango anteriore in fibra di carbonio.
In fibra di carbonio sono anche i cerchi a cinque razze sdoppiate, che riducono il peso delle ruote di 1,4 kg rispetto ai Marchesini forgiati della V4 S e di 3,4 rispetto a quelli della Panigale V4. Il momento inerziale si riduce di circa il 26% sull’anteriore e del 46% sul posteriore, rendendo la moto più agile, meno faticosa e più precisa in accelerazione.
L’impianto frenante è il migliore della categoria: grazie alle pinze Brembo Stylema R e ai condotti di raffreddamento offre un’elevata efficacia frenante e costanza della corsa della leva anche nelle lunghe sessioni in pista. La pompa freno Brembo MCS con registro remoto permette di adattare il feeling in maniera semplice e intuitiva e di regolare la distanza dalla manopola senza doversi fermare.
La frizione a secco STM EVO offre una maggior fluidità in tutte le fasi di guida a gas chiuso, come l’ingresso in curva, e permette di personalizzare il livello di freno motore meccanico cambiando la molla secondaria. Nell’uso in pista, con coperchio frizione aperto, gli appassionati possono godere del classico sound che caratterizza le Ducati da competizione.
Le pedane regolabili in alluminio lavorato dal pieno consentono di adattare la posizione di guida a qualunque corporatura, e consentono l’utilizzo del Ducati Quick Shift Up & Down di serie, configurabile sia come cambio tradizionale che con schema racing. Infine, il sistema di acquisizione dati Ducati Data Analyser+ permette di monitorare le prestazioni del pilota.
La moto viene consegnata corredata di un kit per l’utilizzo pista, che comprende tappi in alluminio lavorati dal pieno per la rimozione degli specchi retrovisori*, kit per la rimozione del portatarga*, cover frizione aperta in carbonio* e sistema di acquisizione dati Ducati Data Analyser+.
La Panigale V4 30° Anniversario 916 è stata svelata nella giornata di apertura di EICMA 2023, con un evento internazionale allo stand Ducati dove, fino a domenica 12, sarà possibile vedere dal vivo tutta la gamma 2024 della Casa di Borgo Panigale.
Nel corso dell’evento, Ducati ha annunciato ufficialmente le date del World Ducati Week 2024. L’appuntamento, per tutti gli appassionati, è fissato per il weekend del 26 – 28 luglio, come sempre al Misano World Circuit “Marco Simoncelli”.
Principali dotazioni di serie
Livrea celebrativa “30° Anniversario”**
Testa di sterzo ricavata dal pieno con nome modello e numero progressivo della moto (XXX/500)*
Serbatoio in alluminio spazzolato a vista
Ruote in fibra di carbonio
Sella dedicata con logo “30°”**
Ali in fibra di carbonio
Parafango anteriore in fibra di carbonio
Convogliatori pinze freno in fibra di carbonio**
Paracalore scarico in fibra di carbonio**
Frizione a secco STM-EVO SBK
Trasmissione finale con catena da 520, pignone e corona specifici
Un weekend per ricaricare mente e corpo e si riparte per l’ultima cavalcata di questa stagione con Malesia, Qatar e la season finale a Valencia come prossime tappe del Team Gresini MotoGP.
Un momento positivo quello della squadra faentina, che ha trovato punti e buoni risultati nelle ultime uscite con entrambi i suoi alfieri: Fabio Di Giannantonio sempre più costante e con due parc Fermé nelle ultime tre gare (miglior indipendente in Indonesia e terzo in Australia) e Alex Marquez finalmente recuperato fisicamente e pronto per gli ultimi assalti 2023.
La top10 mondiale al momento è lontana 27 lunghezze, obiettivo difficile ma non impossibile considerando i 111 punti rimasti in palio tra gare e sprint.
#73 ALEX MARQUEZ (11º in classifica generale con 117 punti) “Australia e Thailandia sono stati due fine settimana molto positivi considerando l’infortunio rimediato in India. Nei test di inizio stagione a Sepang avevamo fatto qualche modifica al setup che mi aveva aiutato: sappiamo di essere veloci e seppur ci sia qualcosa ancora da modificare e su cui lavorare, tornare in Malesia fisicamente a posto è già una gran cosa. La stagione va chiusa con un buon sapore in bocca, quindi oltre alla velocità ci vorrà anche costanza di risultati in Qatar e Valencia”.
#49 FABIO DI GIANNANTONIO (12º. In classifica generale con 93 punti) “Siamo sicuramente in un ottimo momento di forma, sia a livello di risultati che di feeling con la moto. La crescita è stata continua e non vedo perché dovremmo fermarci ora. Ci sono tre appuntamenti su tre piste che mi piacciono nonostante siano molto diverse tra loro. Lavoriamo a testa bassa per chiudere in bellezza una stagione positiva”.
Nel quinto episodio della Ducati World Première web series 2024, Ducati ha svelato al pubblico il nuovo Hypermotard 698 Mono, la prima Supermotard monocilindrica Ducati. L’Hypermotard 698 Mono nasce con l’unico obiettivo di emozionare tra le curve, fra i cordoli delle piste ma anche in città, trasformando ogni spostamento nel momento più divertente della giornata. Un obiettivo raggiunto applicando a un segmento inedito per Ducati soluzioni tecniche derivate dal mondo Panigale per motore, elettronica e ciclistica, creando così una moto in grado di regalare emozioni indimenticabili una volta in sella.
L’Hypermotard 698 Mono è infatti pensata e realizzata per raggiungere le massime performance su asfalto ed equipaggiata col nuovo Superquadro Mono, il monocilindrico stradale più sofisticato e prestazionale mai realizzato. Un motore da record grazie alla potenza massima di 77,5 CV e i 10.250 giri di rotazione massima che costituiscono nuovi riferimenti per la categoria. Questo motore deriva dal bicilindrico della 1299 Panigale, dal quale eredita il pistone da 116 mm di alesaggio, la camera di combustione, le valvole di aspirazione in titanio e di scarico in acciaio e la distribuzione Desmodromica, la stessa soluzione che Ducati utilizza in MotoGP.
Il suo pacchetto elettronico, senza eguali nella categoria, permette ai meno preparati di imparare a guidare come un pilota da Supermotard, supportati dall’ABS Cornering che per questa moto vanta settaggi appositamente sviluppati per gestire la “guida di traverso” in pista.
Lo stesso pacchetto permette ai piloti più esperti di sfruttare appieno l’elevata potenza del motore Superquadro Mono e la ciclistica stabile e rigorosa. L’Hypermotard 698 Mono unisce la precisione dell’avantreno delle sportive Ducati all’agilità tipica delle Supermotard, per una guida facile, intuitiva e soprattutto divertente come una fun bike deve avere. Questo equilibrio è stato raggiunto grazie a quote ciclistiche che permettono di avere un avantreno più neutro e comunicativo rispetto alle moto derivate dal mondo offroad, tipicamente più sottosterzanti. A tutto ciò si aggiunge un design che esalta la presenza del nuovo motore Superquadro Mono e che combina i tratti distintivi dei Supermotard da gara come essenzialità, aggressività, e leggerezza visiva con la pulizia e raffinatezza delle superfici a cui i Ducatisti sono ormai abituati.
Inconfondibile Stile Ducati Il nuovo Hypermotard 698 Mono combina un’estetica tipicamente Supermotard racing, essenziale, compatta e aggressiva, con la pulizia delle linee e la cura delle superfici tipiche del design Ducati. Il risultato è una moto snella e slanciata. Le sovrastrutture ridotte al minimo comunicano immediatamente la sportività Ducati ed esaltano lo sviluppo verticale del nuovo Superquadro Mono. La sella alta e piatta, il parafango anteriore alto, la coda affilata e le tabelle portanumero posteriori sono tutti elementi che ne confermano l’attitudine. In linea con lo stile Ducati, i cerchi in lega a cinque razze con disegno a “Y” uniscono il look sportivo al vantaggio della leggerezza. Altro elemento di unicità sono i doppi silenziatori montati in alto, ai lati della coda, elemento distintivo della famiglia Hypermotard così come delle Supermotard da gara. Il proiettore a LED super compatto integra la funzione DRL con profilo luminoso a doppia “C” e rende l’Hypermotard 698 Mono una moto che non passa inosservata. La stessa firma luminosa si ritrova nella luce di posizione posteriore. La personalità fun-bike della Hypermotard 698 Mono emerge evidente nella versione RVE, caratterizzata dalla livrea dedicata ‘Graffiti’. Questa colorazione è stata realizzata con l’impiego di decal ad acqua con l’obiettivo di ottenere una grafica raffinata e complessa che si ispira alle opere di street art.
Motore Superquadro Mono Il Ducati Hypermotard 698 Mono porta al debutto il nuovo Superquadro Mono, l’ultimo nato dei motori di Borgo Panigale che si propone come nuovo riferimento prestazionale fra i monocilindrici stradali. A questo indirizzo è possibile recuperare tutte le informazioni sul nuovo motore Ducati. Potente, leggero e compatto nasce dal bicilindrico più potente e raffinato mai creato da Ducati: il Superquadro da 1.285 cm3 della 1299 Panigale. Di quel motore mantiene l’alesaggio di 116 mm, valore record per un monocilindrico stradale, abbinato a una corsa di 62,4 mm per una cilindrata di 659 cm3, e soluzioni di grande raffinatezza. Il pistone box-in-box, le valvole di aspirazione in titanio, la camicia cilindro in alluminio, lo spinotto dotato di riporto DLC e naturalmente la distribuzione Desmodromica rendono il Superquadro Mono capace di girare a regimi normalmente riservati ai soli monocilindrici da corsa (il limitatore è posto a 10.250 giri) ed erogare una potenza massima di 77,5 CV a 9.750 giri.
La coppia, il cui valore massimo è di 6,4 kgm a 8.000 giri, è distribuita in maniera particolarmente favorevole, determinando un’erogazione lineare e sfruttabile nella guida sportiva. Inoltre, grazie allo scarico racing Termignoni, in configurazione pista la potenza aumenta di 7 cavalli raggiungendo l’incredibile valore di 84,5 CV, altro valore record per un monocilindrico.
Elettronica La dotazione elettronica di serie dell’Hypermotard 698 Mono è la più completa della sua categoria e comprende molti dei controlli presenti sulla Panigale V4, sviluppati specificamente per questa moto. Sono presenti ABS Cornering, Ducati Traction Control, Ducati Wheelie Control, Engine Brake Control, Ducati Power Launch e Ducati Quick Shift (DQS) Up/Down, acquistabile come accessorio per la versione standard e di serie sulla versione RVE. L’obiettivo è sempre lo stesso: amplificare il divertimento di guida. E con l’Hypermotard 698 Mono i meno esperti potranno avvicinarsi alla guida in stile Motard con la sicurezza di poter contare su un’elettronica raffinata.
L’Hypermotard 698 Mono ha quattro riding mode (Sport, Road, Urban e Wet) ai quali sono assegnati di default i livelli di Engine Mode (disponibile su 3 livelli), DTC, EBC e ABS, modificabili dal pilota. Il tutto è gestito dalla strumentazione LCD da 3,8” con caratteri bianchi su sfondo nero per garantire la leggibilità delle informazioni. Come sulla Panigale V4, anche sull’Hypermotard 698 Mono sono presenti l’indicazione di cambio marcia e del raggiungimento del limitatore.
L’Hypermotard 698 Mono è la prima Ducati che offre quattro livelli di ABS. Due di questi integrano la funzionalità Slide-by-Brake, che tramite l’uso del freno posteriore permette ingressi in curva in derapata sicuri e ripetibili nella guida sportiva in pista.
Con l’ABS impostato al livello 3, quando si utilizza il freno posteriore nelle staccate più aggressive in pista, lo Slide-by-Brake si attiva permettendo alla moto un angolo di imbardata contenuto e più facile da gestire. Basta frenare, iniziare l’inserimento in curva e al resto pensa l’elettronica. Questo livello è stato sviluppato per i piloti meno esperti che in pista vogliono iniziare ad avvicinarsi alla guida di traverso in ingresso di curva. Con questo livello di Slide-by-Brake le derapate del posteriore diventano così più facilmente controllabili lasciando spazio al divertimento.
Quando l’ABS viene impostato al livello 2, lo Slide-by-Brake consente un angolo di intraversata più ampio e derapate più accentuate fin dentro la curva. Questo livello è stato sviluppato per l’utilizzo sportivo in pista per coloro che già hanno esperienza con la guida in derapata ma vogliono poter contare sulla sicurezza offerta dal sistema ABS. Per i piloti più esperti che invece vogliono gestire in autonomia la derapata in ingresso di curva in pista è disponibile il livello 1 in cui l’ABS, non Cornering, è attivo solo all’anteriore.
Infine, l’ABS dell’Hypermotard 698 Mono ha anche il livello 4, sviluppato per le situazioni di poca aderenza per garantire la massima stabilità e sicurezza. È associato di default al Riding Mode Wet.
La moto offre 4 livelli di Wheelie Control. I livelli 4, 3 e 2 garantiscono la massima accelerazione fuori dalle curve minimizzando il sollevamento dalla ruota anteriore. Il livello 1, invece, è stato sviluppato per l’utilizzo in pista e permette il sollevamento controllato e sicuro dell’anteriore, massimizzando sia performance che divertimento. Inoltre, esclusivamente per l’utilizzo in pista, è disponibile come accessorio il software Ducati Performance per il Ducati Wheelie Control. Questa funzionalità è attiva solamente se viene montato lo scarico Termignoni Ducati Performance, non omologato per uso stradale, e prevede un’ulteriore strategia di assistenza chiamata Wheelie Assist. In questo caso l’elettronica assiste il pilota nell’eseguire e mantenere un’impennata prolungata, regolandone l’angolo mediante la coppia motore erogata.
Ciclistica ed ergonomia L’Hypermotard 698 Mono è compatta e leggera, con 151 kg di peso in ordine di marcia senza carburante. Un risultato ottenuto grazie a scelte come il telaio a traliccio a sezione e spessori differenziati del peso di soli 7,2 kg, capace di unire robustezza a rigidità e leggerezza, ai cerchi fusi (-0,5 kg rispetto ad analoghe ruote a raggi), ai dischi freno con flangia in alluminio (-17% rispetto a un’unità in acciaio) e alla leggera forcella Marzocchi, completamente regolabile e dotata di registri esterni, con steli rovesciati e foderi in alluminio da 45 mm, del peso di soli 8,1 kg. Il forcellone bibraccio, leggero ed essenziale, lavora tramite un leveraggio progressivo con un ammortizzatore posteriore completamente regolabile. I cerchi montano pneumatici Pirelli Diablo Rosso IV, con misure 120/70 ZR 17 all’anteriore e 160/60 ZR 17 al posteriore.
L’impianto frenante anteriore conta su un disco singolo da 330 mm sviluppato specificamente da Brembo per la Hypermotard 698 Mono, con pinza radiale Brembo M4.32. Al posteriore lavora un disco singolo da 240 mm, anch’esso con disegno dedicato. La posizione in sella è studiata per garantire il massimo controllo nella guida sportiva, assecondando tanto la guida tradizionale con gamba tesa verso il terreno quanto quella con ginocchio a terra. Il manubrio a sezione variabile determina una posizione dominante, favorendo gli spostamenti del corpo. L’avanzamento è regolabile attraverso cavallotti eccentrici.
Il disegno delle pedane è studiato per massimizzare l’angolo di piega. Inoltre, rimuovendo gli inserti in gomma è possibile ottenere il massimo grip con stivali racing nell’impiego in pista grazie a una lavorazione specifica dello spigolo. Lo sviluppo superiore della moto estremamente snello e la sella piatta rivestita con un tessuto dal grip ottimizzato agevolano i movimenti del corpo e delle gambe.
Accessori Gli appassionati che desiderano sfruttare le elevate prestazioni dell’Hypermotard 698 Mono in circuito trovano diverse proposte nel catalogo Ducati Performance, a partire dallo scarico Termignoni racing, la sella racing, le pedane motard, nonchè slider e cover di protezione per i carter motore.
Diversi anche i particolari in fibra di carbonio, che alleggeriscono e rendono più grintosa la monocilindrica Ducati: dal frontalino al paracalore per il collettore di scarico, fino al terminale omologato in titanio e fibra di carbonio. Chi infine vuole impreziosire l’estetica troverà diversi particolari in alluminio lavorato dal pieno, come le leve freno e frizione, i relativi serbatoietti o il tappo serbatoio, e gli indicatori di direzione dinamici.
Abbigliamento L’Hypermotard 698 Mono è una fun bike. Facile da guidare, divertente e con un grande stile. Per questo motivo, Ducati ha realizzato una linea di abbigliamento dedicata. La giacca Overlay Yo è il capo principale della collezione, con un design contemporaneo e inedito realizzato in collaborazione con Drudi Performance. Abbina un tessuto esterno trasparente a una rete 3D termoregolante. Questa giacca superversatile, prodotta da Spidi Sport, può essere connessa a un corpetto protettivo per l’utilizzo in moto.
La collezione è arricchita dalla felpa, certificata per l’utilizzo in moto grazie ai rinforzi in tessuto tecnico e alle protezioni CE su spalle e gomiti. L’abbinamento perfetto è con il casco dedicato dal look Supermotard aggressivo e dalla spiccata personalità. La collezione comprende anche gli stivali tecnici specifici per la guida Motard e le scarpe sportive pensate per l’uso quotidiano della moto.
Colorazioni e disponibilità Il nuovo Hypermotard 698 Mono sarà disponibile nelle concessionarie della rete Ducati a partire da gennaio nel classico Ducati Red con telaio verniciato a polvere, oppure nella versione RVE con grafica dedicata, telaio nero e quickshifter DQS di serie.
Per i piloti più giovani, in possesso di patente A2, Ducati offre la versione con potenza limitata a 35 kW. In questa versione il Superquadro Mono eroga 43,5 CV a 6.250 giri e 5 kgm a 5.750 giri.
Il video dinamico dell’Hype
#Ducati #Hypermotard
Hypermotard 698 Mono
Principali dotazioni di serie
Motore Ducati Superquadro Mono con alesaggio e corsa di 116 e 62,4 mm, 659 cm3, potenza massima di 77,5 CV a 9.750 giri/min, coppia massima di 6,4 kgm a 8.000 giri (versione A2 43,5 CV a 6.250 e 5 kgm a 5.750 giri), pistone box-in-box, distribuzione desmodromica con valvole aspirazione in titanio
Telaio a traliccio in acciaio con tubi a sezione e spessore differenziati, telaietto in tubi d’acciaio e forcellone bibraccio in alluminio
Forcella Marzocchi a steli rovesciati da 45 mm, completamente regolabile, con registri superiori per le tarature idrauliche, corsa 215 mm. Monoammortizzatore Sachs completamente regolabile con interposizione di leveraggi progressivi, registri esterni per le tarature idrauliche, corsa ruota 240 mm.
Ruote in lega a 5 razze 120/70-17’’ e 160/60-17’’ con pneumatici Pirelli DIABLO™ Rosso IV
Che Andrea fosse un talento, nessuno lo metteva in discussione; ma che dopo 4 anni senza guidare una moto da corsa, a cinque anni di distanza dalla sua ultima gara a Jerez de la Frontera, terminasse i primi test prestagionali a circa otto decimi dal riferimento di giornata era quasi impossibile aspettarselo.
Nella giornata odierna, finalmente sfruttata a pieno grazie al sole caldo del Sud della Spagna, The Maniac ha potuto iniziare a lavorare sulla moto, testando tutte le tipologie di gomme sia in condizioni di asfalto caldo, sia con il vento fresco verso sera. Importante anche il lavoro di messa a punto dell’elettronica e la comparativa con gli altri piloti, fatto che ha permesso al numero 29 di abbassare i riferimenti uscita dopo uscita, migliorando principalmente nella seconda parte di pista. Più volte ha replicato il passo del 40 basso, poi nell’ultima ora ha optato di montare la SCQ. Solitamente, non è semplice sfruttare questa particolare gomma con extra-grip al primo utilizzo, 1.39.335, quasi otto decimi migliorati, posizionandosi al quinto posto finale.
Nonostante la stanchezza e le braccia indolenzite, dovuto al poco allenamento su questo tipo di moto così fisiche, il tempo ottenuto ha sorpreso parecchi addetti ai lavori, andando quasi oltre ogni migliore aspettativa. Rimane ancora tanto lavoro da fare, soprattutto sul passo gara, ma il sorriso che Andrea ha mostrato a fine giornata riempie il cuore di tutta la squadra. Testa bassa e tanto lavoro, con l’obiettivo di cucire ulteriormente la moto in vista dei prossimi test, a fine Gennaio!
Andrea Iannone (Rider): “Oggi è stata sicuramente una giornata positiva perché siamo riusciti a girare molto più di ieri, questo ci ha permesso di capire meglio la moto e le gomme che si sono comportate molto bene. L’approccio in sella alla Panigale per me è stato un colpo di fulmine. È una moto che ha potenza e spinta molto elevata, di questo oggi le mie braccia ne hanno risentito un po’. Ringrazio Ducati ed il team Go Eleven per tutto l’impegno messo in questo test. È stato fondamentale lo spirito positivo con cui abbiamo affrontato questo ritorno.”
Denis Sacchetti (Team Manager):
“Credo che oggi Andrea abbia lanciato un messaggio forte ed importante, la voglia di tornare a correre è altissima e ha lasciato tutti, noi stessi compresi, senza parole! Io sono contento non per il cronometro, ma per l’approccio che ha avuto, il suo metodo di lavoro ed il sorriso che ha mostrato, oggi, quando è sceso dalla moto. Quel sorriso conta più di tutti i dati che può mostrarci un monitor!”