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Si chiude con una doppia pole position provvisoria il venerdì del Barni Racing Team sul circuito di Imola, che ospita questo weekend il terzo round del Campionato Italiano Velocità e del National Trophy.

Su una pista che esalta più che mai le qualità del pilota, Michele Pirro – in sella alla Ducati Panigale V4 R-  ha messo tutti in riga dopo una bella battaglia sul filo dei centesimi con Zanetti. Nel turno di prove libere Zanetti è stato più veloce di 0.048s rispetto a Pirro, che è poi riuscito a ribaltare la situazione nel primo turno di qualifiche. Con 1’48.799 il #51 ha regolato l’avversario prendendosi la pole position provvisoria per soli 0.090s. 

Nel National Trophy 1000 la situazione è stata simile: Luca Salvadori, con un’altra Ducati Panigale V4 R, secondo dopo le Prove Libere 1, è riuscito a mettere dietro tutti gli avversari nella Qualifica 1. Il miglior tempo di Salvadori è stato di 1’49.501 (solo otto decimi di secondo più lento rispetto a Pirro) e con un vantaggio di 0.032s su Tamburini, il suo diretto avversario anche per il campionato.

Più lontano dai primi, invece, Nicholas Spinelli, in sella alla Panigale V2 e in gara nella categoria National Big Supersport. Per il pilota abruzzese si trattava di una sorta di debutto sul tracciato del Santerno; Nicholas non aveva mai girato all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola con una moto diversa dalla Moto3 e l’impossibilità di effettuare test lo ha costretto a imparare il circuito da zero. Il miglioramento di quasi due secondi tra il primo e il secondo turno di prove libere sta a testimoniare i veloci e grandi progressi che Spinelli è in grado di fare. Il suo miglior tempo finale, 1’55.670, lo relega per il momento in terza fila, ma domani il National Trophy 600 disputerà altri due turni di prove in cui il #29 potrà tentare di avvicinare i primi.

Michele Pirro, #51 

«Era la prima volta a Imola con la nuova elettronica e per questo la giornata è stata piuttosto intensa. Il feeling non è male e siamo sulla strada giusta, ma dobbiamo continuare a lavorare per migliorare il passo gara. Il team ha fatto un grande lavoro e la moto mi ha permesso di chiudere la qualifica di oggi in prima posizione, ma l’obiettivo è essere costanti oltre che veloci, quindi domani cercheremo di fare un altro step in avanti».

Luca Salvadori, #23 

«È stata una giornata estremamente positiva perché qui è importante trovare subito la strada giusta; con poco tempo a disposizione siamo riusciti a migliorare molto tra primo e secondo turno e questo è l’aspetto più importante. Nonostante ci siano piloti che disputano sia il CIV Superbike sia la nostra categoria – e quindi sono avvantaggiati perché hanno più tempo a disposizione – siamo davanti a tutti, domani cercherò di replicare».

Nicholas Spinelli, #23 

«Più che guardare il tempo sto cercando di imparare come affrontare questa pista con una moto di cilindrata superiore a quella a cui era abituato. Non posso dire che sia stata una giornata totalmente negativa: è vero, sono lontano dei primi, ma sto lavorando molto bene con il team cercando di migliorare turno dopo turno e sono convinto che già domani si possano vedere i frutti.

Marco Barnabò – Team Principal 

«Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto a Imola con Michele e Luca. Essere davanti a tutti il venerdì non conta niente, ma significa essere sulla buona strada per giocarsi la pole position. Su una pista dove le Ducati hanno sempre sofferto, la posizione dopo le prove è certamente positiva. Nicholas, invece, si è trovato per la prima volta a girare a Imola con una moto diversa dalla Moto 3 senza aver avuto la possibilità di fare neanche un test. Nonostante questo si è ben comportato e migliora turno dopo turno. Devo dire che il bilancio della prima giornata è positivo, ma i punti si fanno domani quindi non dobbiamo perdere la concentrazione».

Si conclude con una P14 per Tito Rabat e per il Barni Racing Team il primo giorno di prove sul circuito di Donington Park, in Gran Bretagna. Reduce da una giornata di test sul circuito di Misano, Rabat è partito con le soluzioni di setup provate solo pochi giorni fa e con le ulteriori modifiche fatte nelle FP1 è riuscito ad abbassare il suo miglior tempo di oltre sei decimi tra FP1 e FP2, arrivando all’1’29.414 finale che lo ha piazzato in quattordicesima posizione nella classifica combinata dei tempi. Più che la posizione, ciò che resta di grande incoraggiamento è il miglioramento visto tra il primo e il secondo turno nonostante le temperature dell’aria e dell’asfalto siano salite, situazione che spesso ha messo in crisi il #53. Domani nella terza sessione di prove libere il pilota spagnolo proverà a fare un ulteriore step in avanti prima di presentarsi in Superpole e poi in Gara 1.

Tito Rabat, #53 

«La cosa più importante è che abbiamo concluso la giornata in crescendo. Abbiamo migliorato molto non solo il tempo sul giro, ma soprattutto quello che è cresciuto è il feeling. Abbiamo capito la direzione da prendere per fare un altro passo in avanti domani, sperando che la pioggia non rovini tutto il nostro lavoro».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Si sono visti i frutti del test di Misano perché il pilota ha trovato sempre maggior feeling, cosa che nelle prime gare non sempre era avvenuta. Siamo fiduciosi, ma l’incognita domani e domenica sarà il meteo, dipenderà molto dalle condizioni climatiche nelle quali si correrà». 

Per il Barni Racing Team si avvicina il weekend più impegnativo di tutta la stagione. Quattro piloti in pista contemporaneamente, impegnati su due tracciati e tre campionati, con ben otto gare in un solo fine settimana.

Il WorldSBK sbarca in Gran Bretagna, Rabat torna a Donington Park

Tito Rabat sarà impegnato nel quarto round del WorldSBK sulla pista di Donington Park e disputerà le classiche tre gare previste nel programma del weekend. Gara 1 al sabato, Superpole Race e Gara 2 domenica. Il pilota spagnolo tornerà sul tracciato britannico che ben conosce dai suoi esordi internazionali e proseguirà il suo apprendistato sulla Ducati Panigale V4 R; tra alti e bassi il #53 è ancora alla ricerca di un assetto che possa permettergli di esprimersi al meglio, ma significativi passi avanti sono stati fatti nell’ultimo test di Misano, a poco più di una settimana dal weekend di gara.

Pirro a Imola per ipotecare il titolo nel CIV SBK

Classica gara doppia tra sabato e domenica per Michele Pirro nel CIV Superbike dove il pilota di San Giovanni Rotondo è imbattuto in questa stagione avendo vinto tutte e quattro le gare fin qui disputate tra Mugello e Misano. L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola è sicuramente la pista più ostica del calendario per le caratteristiche della Ducati Panigale V4 R, ma il #51 è determinato ad allungare il suo vantaggio nella classifica di campionato, che lo vede a +41 punti sul più diretto inseguitore, e a mettere una seria ipoteca sulla vittoria del titolo. 

Gara doppia nel National Trophy 1000, Spinelli torna nella Big Supersport 

Sul circuito del Santerno ci sarà la gara doppia anche per il National Trophy 1000 che vedrà protagonista Luca Salvadori in sella alla Ducati Panigale V4 R. Il pilota milanese si gioca una fetta di campionato dopo aver stravinto al Mugello e dopo il risultato al di sotto delle aspettative a Misano. Salvadori deve rimontare nove punti di svantaggio dal leader della classifica di campionato Tamburini.  Per lui come per Spinelli l’elemento chiave saranno le temperature e determinante sarà la resa degli pneumatici sull’asfalto imolese.

Nicholas Spinelli, dopo aver saltato il weekend di Misano, tornerà in sella alla Ducati Panigale V2. Il pilota abruzzese è reduce da un’ottima gara di allenamento sul circuito di Grobnik, in Croazia, dove ha dimostrato di essere in piena forma. Ora per lui arriva il momento di confermare le grandi prestazioni mostrate al Mugello dove aveva vinto la gara della Big Supersport. 

Tito Rabat, #53 

«Il test di Misano è stato utile per raccogliere informazioni e spero che questo possa consentirci di fare tre buone gare a Donington. Come spesso succede in Gran Bretagna c’è un forte rischio di pioggia per cui dovremo cercare di essere veloci in tutte le condizioni». 

Michele Pirro, #51 

«Correremo su una pista dove non giriamo spesso e dove lo scorso anno abbiamo fatto molta fatica. Le condizioni tecniche, però, saranno completamente diverse e quindi sarà così un po’ per tutti. Come sempre daremo il massimo per stare davanti e portare a casa il miglior risultato possibile». 

Luca Salvadori, #23 

«Imola è una delle mie piste preferite, una di quelle dove ci vuole “pelo”, anche per questo non vedo l’ora di scendere in pista. Sarà un weekend un po’ strano perché affronteremo due gare senza aver fatto test e con pochissime prove libere prima di entrare nel vivo». 

Nicholas Spinelli, #23 

«Per il weekend di Imola sono estremamente carico e fiducioso, la gara in Croazia mi è servita per riprendere gli automatismi dopo quasi due mesi senza guidare la Panigale V2 e il feeling è stato subito buono. Credo che ci siano tutti gli ingredienti per iniziare bene fin dal venerdì»

Marco Barnabò – Team Principal 

«Otto gare in un weekend? È sicuramente la settimana più impegnativa di tutta la stagione, finora non ci era mai capitato di correre tutte queste gare in un solo fine settimana. Ci siamo presi un sacco di impegni in questa stagione, ma sono contento perché vedo il massimo impegno da parte di tutti per onorarli e questo per me è la cosa più importante: mostrare serietà e determinazione agli sponsor e a tutti quelli che ci supportano. L’obiettivo resta  quello di fare risultato in ogni gara e per questo servirà la massima concentrazione da parte di ognuno dei componenti del team». 

In vista del quarto round del mondiale Superbike, previsto per il weekend 2-4 luglio a Donington Park, in Gran Bretagna, mercoledì 23 giugno il Barni Racing ha effettuato una giornata di test al Misano World Circuit Marco Simoncelli. 

Tito Rabat, in sella alla Ducati Panigale V4 R con nuove soluzioni tecniche in molte aree della moto, è sceso in pista in una giornata estremamente calda. Le alte temperature hanno consentito al pilota spagnolo di confrontarsi con condizioni che spesso hanno fatto soffrire il team bergamasco. 

Buoni i riscontri cronometrici sia sul passo gara che nel giro secco per Rabat, che ha poi scelto di fermarsi sul circuito della Riviera Romagnola anche il giorno successivo per allenarsi con una Ducati Panigale V4 S stradale.  

Tito Rabat, #53 

«Il nostro obiettivo è  andare a Donington convinti di poter far bene. La giornata di test è stata impegnativa, ora  devo solo cercare di riposare per arrivare pronto alla prossima gara». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Abbiamo voluto questo test per permettere al pilota di migliorare il suo feeling sulla moto. È stata una giornata di grande lavoro per tutta la squadra, abbiamo trovato delle nuove soluzioni e i tempi  sono migliorati. Tito è stato più veloce del weekend di gara e se avessimo girato con questo ritmo due settimane fa  avremmo potuto ottenere risultati migliori. Con queste informazioni andiamo a Donington fiduciosi di poter far bene».

Il Barni Racing Team e Tito Rabat non hanno confermato i buoni segnali del venerdì nel resto del weekend. Dopo aver mostrato nei turni di prove libere un passo gara che gli avrebbe permesso di stare nella top 10, il pilota spagnolo non è riuscito a migliorare il feeling con la sua Ducati Panigale V4 R e i risultati sono stati al di sotto delle aspettative. Rabat ha concluso in P14 sia nella Superpole Race sia in Gara 2, conquistando così altri due punti nella classifica mondiale di campionato dove è sedicesimo con 16 punti totali.

Superpole Race 

Scattato dalla sedicesima casella dello schieramento Rabat è scivolato indietro complice un passo di 1’36 alto, ma le cadute di Van der Mark e Mahias e l’escursione sulla ghiaia di Folger gli hanno permesso di riguadagnare posizioni.

Gara 2 

Lo scenario di Gara 2 è stato simile: partito dalla diciassettesima casella, il #53 è riuscito soltanto a replicare lo stesso passo del mattino e dalla P16, con le cadute di Haslam e il ritiro di Davies, è entrato in zona punti e ha conquistato la P14 sotto la bandiera a scacchi.

Marco Barnabò – Team Principal Barni Racing Team

«Dopo aver trovato subito un buon passo nel primo turno di prove libere, Tito non è riuscito a fare quello step che serviva per stare con i migliori, tutte le prove di setup che abbiamo fatto non hanno dato i frutti sperati. Purtroppo Tito ha sempre lamentato uno scarso feeling su questa pista, siamo delusi per i risultati, ma il team ha lavorato, come sempre, con grande impegno e dedizione per cercare di mettere a suo agio il pilota nella guida della moto». 

Sarà un sabato sera di grande lavoro per il Barni Racing Team e Tito Rabat, dopo una giornata complicata al Misano World Circuit, teatro del terzo round del WorldSBK. In Gara 1 il pilota spagnolo ha conquistato la P15 dopo essersi qualificato in P16 nella Superpole.

Un risultato al di sotto delle aspettative, arrivato al termine di una giornata in cui, nonostante un grande impegno e tanti cambiamenti, il team e il pilota non sono riusciti a trovare il giusto setup per le condizioni estremamente calde della pista.

Superpole

Con la novità delle due gomme Pirelli super soft per la qualifica, Rabat ha fermato il cronometro in 1’35.156, mezzo secondo più veloce del suo best lap nelle prove libere, ma non abbastanza per conquistare una buona casella di partenza. La Ducati Panigale V4 R #53 si è schierata in sesta fila sulla griglia di Gara 1.

Gara 1

Ottimo lo start, che ha portato Rabat in P14, ma dopo pochi giri lo spagnolo ha dovuto lasciare strada ad Haslam. Intorno a metà gara anche Gerloff è passato, ma Tito è comunque riuscito a conquistare la zona punti complice la caduta di Davies, tagliando il traguardo in P15 e portando a casa un punto nella classifica di campionato.

Domani c’è subito l’occasione di un pronto riscatto per il Barni Racing Team. La Superbike tornerà in pista per la doppia gara: Superpole Race alle 11:00 e Gara 2 alle 14:00. 

L’inizio della stagione con un back-to-back tra Spagna e Portogallo alla fine di maggio è oramai alle spalle, ma dopo solo un weekend di stop sta per iniziare uno dei round più attesi della stagione del WorldSBK: il round di Misano, gara di casa del Barni Racing Team. I 4,226 km del circuito intitolato a Marco Simoncelli e situato nel cuore della MotorValley accolgono nuovamente il WorldSBK dopo l’assenza del 2020. Sarà la prima gara di Tito Rabat a Misano in sella a una Ducati Panigale V4 R, anche se lo spagnolo ha già guidato qui la Superbike avendo svolto proprio al Misano World Circuit i suoi primi test con il Barni Racing Team. Tuttavia, dopo due weekend di gara, quasi tutto è cambiato dai test invernali. Rabat ha fatto significativi passi avanti adattando l’assetto della moto al suo stile di guida e ha ottenuto all’Estoril i suoi primi 13 punti nella classifica generale di campionato, grazie a una P9 in Gara 1 e una P10 in Gara 2. Ora il catalano rivendica qualcosa di più nel terzo round della stagione.

Tito Rabat, #53 

«Misano è una pista che mi piace molto e so quanto questo appuntamento sia importante per il team perché è la gara di casa. Nel weekend dell’Estoril abbiamo fatto uno step in avanti e soprattutto abbiamo raccolto una grande quantità di informazioni sia in Gara 1 che in Gara 2, questo ci consentirà di partire con una maggiore consapevolezza fin dal venerdì. Sappiamo di poter crescere e di poter ottenere risultati, speriamo di raccogliere i frutti del lavoro qui a Misano».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Sono contento di tornare a disputare una gara del WorldSBK a Misano, ci siamo preparati con la massima concentrazione per questo appuntamento con l’obiettivo di crescere e fare in modo che il pilota possa sfruttare al massimo il potenziale della moto. Andiamo in pista sempre per migliorare i nostri risultati e sono convinto che questo obiettivo sia alla nostra portata».

Si conclude con una doppia Top 10 in Gara 1 e in Gara 2 il weekend del Barni Racing Team sul circuito dell’Estoril, secondo round del WorldSBK. Dopo aver ottenuto la P9 in Gara 1 al sabato, Tito Rabat è riuscito a conquistare la Top 10 anche in Gara 2, chiudendo in P10, mentre nella Superpole Race ha terminato in P12. Il pilota del Barni Racing Team porta così a casa 13 punti nella classifica assoluta di campionato dove è in P4 tra i piloti indipendenti.

Nella Superpole Race Tito ha avuto una buona partenza dalla terza fila ma, come successo ieri, ha perso qualche posizione alla prima curva. Decimo dopo il primo giro, il pilota del Barni Racing Team ha superato agevolmente Mahias al giro 4, conquistando la P9. Da metà gara in avanti Rabat ha cercato di difendere la posizione, ma a due giri dalla fine Davies lo ha attaccato in staccata e, per evitare il contatto, il #53 è andato largo, perdendo altre due posizioni. Nei giri conclusivi non c’era più tempo per cercare di recuperare e Rabat è transitato in P12 sotto la bandiera a scacchi.

In Gara 2 Tito è partito dall’undicesima casella, rimontando subito una posizione, ma a causa dello scarso feeling all’anteriore non è riuscito a trovare un buon ritmo e ha dovuto subire i sorpassi di Sykes, Van Der Mark e Bautista. Le cadute di Gerloff, Rinaldi e Redding lo hanno riportato all’interno della Top 10, che Rabat negli ultimi giri è riuscito a difendere dagli attacchi di Bassani.

Tito Rabat, #53 

«Abbiamo finito le due gare lunghe nella Top 10 anche se per noi è stato un weekend veramente complicato. Soprattutto nella parte finale delle gare, quando si fa sentire la mancanza di grip, specialmente all’anteriore, non posso spingere come vorrei. Più le temperature si alzano e più questo aspetto si accentua e quindi oggi abbiamo un po’ sofferto, dobbiamo lavorare per risolvere il problema in vista di Misano»

Marco Barnabò – Team Principal 

«Finalmente abbiamo disputato un weekend sull’asciutto, di fatto in Portogallo sono state le prime gare complete di Tito con questa moto. L’aspetto positivo sono i punti che abbiamo portato a casa per il campionato, ma anche i dati raccolti che ci serviranno per trovare il setup adatto allo stile di guida del pilota. Dobbiamo ancora lavorare sull’avantreno per permettere a Tito di sfruttare al 100% le potenzialità della moto e sono sicuro che potremo migliorare i nostri risultati perché sia il pilota che la squadra stanno dando il massimo».

Si conclude positivamente per il Barni Racing Team la prima delle tre gare al Circuito de Estoril, secondo round del WorldSBK. In sella alla Ducati Panigale V4 R Tito Rabat ha terminato in P9 Gara 1 mostrando un solido passo durante i 21 giri.

Dopo aver conquistato la P8 nelle prime FP3 del mattino, Tito si è ripetuto nella Superpole con il tempo di 1’36.892. Il catalano ha fatto un grande passo avanti con gomme più morbide rispetto al round di Aragon e questo ha reso la squadra ancora più fiduciosa per la gara.

Partito dalla terza fila Rabat è andato fuori traiettoria alla prima curva per evitare un contatto con un altro pilota. Dalla P13 Tito ha ricostruito la sua gara trovando un buon ritmo, superando Mahias e Sykes in pista e guadagnando posizioni grazie alle cadute di Laverty e Lowes davanti a lui. 

A metà gara Rabat è stato passato da Bautista, i due spagnoli sono rimasti vicini fino al traguardo che il pilota del Barni Racing Team ha tagliato in P9. Il piazzamento ha portato anche i primi sette punti di Rabat nella classifica generale di campionato. 

Tito Rabat, #53 

«Ho fatto una buona partenza, ma alla prima curva mi sono ritrovato una Yamaha all’interno che non mi ha permesso di chiudere la traiettoria e mi ha fatto perdere posizioni. Quando ho passato i piloti più lenti davanti a me sono riuscito a fare il mio ritmo. Sul passo non siamo ancora performanti al 100%, ma grazie a questa gara ho potuto capire quali sono i punti della pista dove perdiamo terreno rispetto a piloti come Davies, Van der Mark, e Bautista.  Se riusciamo a trovare un bilanciamento della moto che mi permette di spingere ancora di più sono convinto che possiamo fare due belle gare».

Marco Barnabò – Team Principal 

«È stata una buona gara sotto diversi punti di vista, non solo sotto il profilo del risultato che ci ripaga degli sforzi fatti; con i dati raccolti e con le sensazioni del pilota abbiamo ottime informazioni per le due gare di domani in cui vogliamo fare un altro step in avanti.  Dopo questa prova siamo ancora più convinti che il margine di miglioramento sia veramente ampio».

Sul circuito dell’Estoril, in Portogallo, la giornata di apertura del secondo round del WorldSBK ha visto il Barni Racing Team e il suo pilota Tito Rabat partire con un buon passo, ma soffrire l’innalzamento delle temperature. Dopo un buon tempo sul giro e un buon ritmo mostrato nelle Prove Libere 1, concluse in P11, ma con una classifica molto corta, il pilota catalano ha perso fiducia nella guida nelle Prove Libere 2 ed è stato vittima anche di una scivolata senza conseguenze.

Nelle FP1 Tito ha iniziato il secondo round del campionato WorldSBK migliorando il suo tempo sul giro fino a un positivo 1’38.469 che lo ha collocato in P11, in una classifica che ha visto dieci piloti raccolti in un secondo tra la P2 e la P11.  

Durante la sessione pomeridiana le temperature si sono alzate, soprattutto sull’asfalto, e Rabat ha perso il feeling con la sua Ducati Panigale V4 R. Nella prima parte della sessione Rabat ha perso l’anteriore ed è finito a terra, ma è riuscito a tornare al box dove i meccanici lo hanno rimesso in pista in pochi minuti. Tito ha completato la sessione ma non è stato in grado di migliorare il suo giro più veloce. Il tempo di 1’38.710 lo ha visto terminare la sessione in P17, risultando in P14 nella classifica combinata dei tempi.

Tito Rabat, #53 

Siamo alla ricerca di una soluzione per andare forte anche quando è più caldo perché in quella condizione perdo fiducia, e questo ha causato la scivolata di oggi. Sappiamo dove lavorare, ma dobbiamo assolutamente fare un passo avanti per essere competitivi in ogni situazione.

Marco Barnabò – Team Principal 

Durante il turno di questa mattina Tito ha trovato subito il giusto feeling tanto che abbiamo fatto pochissime modifiche sulla moto ma, come già successo ad Aragon, andiamo in difficoltà quando le temperature salgono. Ora è evidente che la nostra moto soffre più di altre questi cambiamenti e stiamo lavorando per trovare un setup che ci permetta di non soffrire quando le temperature salgono.