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Marco Melandri conquista la P12 nella gara 2 del Pirelli Teruel Round che si è corso sul circuito del Motorland Aragon, in Spagna; un risultato che rende un po’ meno amaro il weekend dopo che il piota del Barni Racing Team si era ritirato in gara 1 al sabato e aveva chiuso la Superpole Race in P17. Grazie ai quattro punti conquistati oggi Melandri sale a quota 23 punti nella classifica del Campionato (P16).

Superpole Race 

Scattato dalla diciassettesima casella nella gara sprint (10 giri), Melandri è riuscito a partire bene risalendo fino alla quattordicesima posizione, senza però riuscire a difenderla a lungo. Già nel corso del primo giro la Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team ha dovuto subire alcuni sorpassi. Melandri ha poi continuato a lottare con Xavi Fores (Kawasaki): i due sono stati protagonisti di un sorpasso e contro-sorpasso con lo spagnolo che, al termine dei 10 giri, ha vinto il duello. Melandri è così transitato diciassettesimo sotto la bandiera a scacchi. 

Gara 2

Completamente diversa la storia in Gara 2 dove Melandri, finalmente più a suo agio sulla Ducati Panigale V4 R, ha cominciato subito la rimonta: cinque sorpassi nei primi cinque giri lo hanno portato in undicesima posizione, poi con un passo costante in 51 e mezzo il #33 è andato a prendere e ha sorpassato Gerloff (Yamaha). All’ultimo giro, in lotta per l’ottava posizione in un gruppo che comprendeva anche Baz, Laverty e Caricasulo, il ravennate è finito lungo in staccata ed stato sopravanzato da tre piloti tagliando il traguardo in P12. 

Testo alternativo

Superpole Race: P17 – Gara 2: P12

«In gara 2 siamo riusciti a sistemare un po’ la situazione, ma continuo ad avere i problemi in inserimento di curva. Non riuscivo neanche a sfruttare il motore in rettilineo perchè facevo fatica anche in uscita dalla curva 15, e poi soffro in tutte le frenate: all’ultimo giro ho cercato di giocarmi l’ottavo posto, ma in staccata sono arrivato lungo e ho perso tre posizioni».

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«Oggi si sono visti alcuni progressi, segno che il lavoro paga sempre. Finalmente abbiamo fatto una gara in crescita con un buon passo, ma all’ultimo giro lo scarso feeling in staccata ci ha penalizzato oltre misura. E’ una stagione complicatissima, ma l’unica cosa che possiamo fare è continuare a dare il 100% per onorare gli impegni presi lavorando sempre al massimo delle nostre potenzialità».

Samuele Cavalieri sale sul podio in quella che lui considera la gara di casa. Sul tracciato di Imola, dopo essersi confermato il più veloce anche nella Qualifica 2 e aver conquistato la pole position, il pilota del Barni Racing Team, ha tagliato il traguardo di Gara 1 al terzo posto, staccato di poco più di tre secondi dal vincitore. 

Il #76 è stato penalizzato dalla bagarre dei primi giri e – nonostante un buono stacco allo start – è finito in quinta posizione. Dopo quattro giri è riuscito a saltare Vitali (BMW) e il compagno di squadra Pirro, mettendosi in caccia della coppia di testa formata da Savadori (Aprilia) e Zanetti (Ducati). 

Cavalieri ha anche fatto registrare il nuovo record della pista in gara (1’48.213), ma questo non è stato sufficiente per ricucire il gap che si era formato tra lui e i suoi avversari. 

Finisce prima della bandiera a scacchi, invece, la gara di Michele Pirro. Partito dalla terza casella dello schieramento, il pilota di San Giovanni Rotondo si è accodato a Vitali nei primi tre giri, ma non è riuscito nel sorpasso. Dopo aver perso posizioni nella fase centrale della gara e non potendo lottare per le posizioni di vertice, Pirro ha deciso di rientrare ai box a causa di un rumore anomalo sulla sua Ducati Panigale V4 R. 

La situazione nella classifica di campionato vede adesso Cavalieri in seconda posizione con 78 punti, a -37 dal leader Savadori, mentre Pirro è quinto con 50 punti. 

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QP: P3 – Gara 1: NC 

«Nella prima parte di gara ho avuto problemi in frenata e questo ha condizionato la prestazione, poi quando sono riuscito a prendere un buon passo ho cominciato a sentire un rumore anomalo sulla moto e sono stato costretto a rientrare ai box. Nelle ultime due gare siamo stati sfortunati, ma voglio comunque guardare avanti, domani c’è Gara 2 e l’obiettivo resta sempre quello: vincere il più possibile».

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QP: P1 – Gara 1: P3

«Conquistare il podio non è mai un brutto risultato, ma viste le premesse speravo di poter lottare per la vittoria. Nei primi giri sembrava di essere in una gara di Moto 3, questo mi ha fatto perdere un po’ di tempo nei primi quattro/cinque passaggi e poi non sono più riuscito a ricucire il gap. Il record in gara significa che sono veloce, ma devo riuscire ad esserlo per tutta la durata della gara».

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«Non abbiamo ottenuto il risultato che ci aspettavamo. Ieri e stamani abbiamo lavorato molto bene, ma le condizioni della pista, che era più calda di quasi dieci gradi rispetto alle qualifiche, hanno cambiato molto la situazione. Cavalieri è riuscito a difendersi egregiamente, conquistando il podio, Pirro ha preferito non prendere rischi inutili. Domani cercheremo di essere competitivi per la vittoria con entrambi i piloti».

Si conclude con un ritiro il sabato di Marco Melandri sul circuito del Motorland Aragon, teatro del quinto round del WorldSBK. Nelle prove libere del mattino il #33 è riuscito ad abbassare il suo best lap di quasi otto decimi rispetto a ieri, ma non è riuscito ad essere altrettanto incisivo nel resto della giornata.

Il crono ottenuto in Superpole (1’50.462) lo ha costretto a schierarsi in diciassetesima posizione sulla griglia di partenza, mentre la sua gara è durata soltanto cinque giri.

Dopo aver rischiato più volte la caduta, mentre si trovava in diciassettesima posizione, il ravennate ha preferito riportare la sua Ducati Panigale V4 R ai box e ritirarsi.

Testo alternativo

Superpole: P17 – Gara 1: DNF

«Un’altra giornata storta. Stamattina sembrava che la situazione fosse migliorata,  poi già nella Superpole siamo tornati indietro. In gara non riuscivo proprio a guidare, faccio fatica in frenata e non ho grip al posteriore. Sono andato lungo in un paio di curve e  ho rischiato di cadere più volte così ho deciso di fermarmi. Mi dispiace per la squadra che sta lavorando forte ma ci sta sfuggendo qualcosa, questo non può essere il mio limite».

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«Continuiamo a lavorare incessantemente sulla moto, ma le sensazioni del pilota non cambiano. Questa mattina sembrava che le cose fossero un po’ migliorate, ma quando le condizioni cambiano la situazione torna complicata. Oggi, dopo aver rischiato più volte la caduta, Melandri ha preferito fermarsi».

Samuele Cavalieri è stato il più veloce nella prima giornata di prove sul circuito di Imola, terzo appuntamento del Campionato Italiano Velocità, classe Superbike. Il pilota del Barni Racing Team #76 ha fatto segnare il miglior tempo nelle prove libere della mattino (1’48.448) e poi si è confermato nella prima sessione di qualifica: con il tempo di 1’48.320 il rider di Lido degli Estensi è in pole position provvisoria.
Terzo posto per il suo compagno di box Michele Pirro che si piazza in prima fila nonostante una giornata complicata: durante le prove libere Pirro non ha potuto sfruttare a pieno il turno per un piccolo inconveniente tecnico, nella Q1 – dopo aver fermato il cronometro sul 1’48.630 – è incappato in una scivolata alla Variante Alta proprio mentre stava migliorando il suo giro veloce ed era in lotta per la pole position.
Domani mattina alle ore 10:35 la classe Superbike dell’ELF CIV tornerà in pista per il secondo e decisivo turno di qualifiche, prima di Gara 1 prevista alle 14:20

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P3 (1’48.630)

«Nonostante un piccolo inconveniente stamattina e un mio errore nel pomeriggio la giornata è stata positiva perchè il mio feeling con la moto è migliorato molto. Per questo motivo sono fiducioso di poter fare una buona qualifica e una buona gara domani. Voglio comunque scusarmi con il team perchè con la caduta li ho costretti a un lavoro supplementare».

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P1 (1’48.320)

«Dopo il test le sensazioni sulla moto sono migliorate, ma sappiamo dove dobbiamo intervenire per migliorare ulteriormente. La giornata è stata molto positiva perchè stare davanti fa sempre piacere, ma Savadori è veloce è costante e noi dobbiamo cercare di migliorare per essere veloci dal primo all’ultimo giro».

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«Sono molto contento per Cavalieri che oggi ha guidato davvero bene, nonostante la caduta anche Michele ha dimostrato di avere un buon feeling sulla moto. Tuttavia questa classifica non deve trarre in inganno: Savadori ha un ottimo passo gara e a noi questo manca. Domani sarà importante cercare di limare ancora qualche decimo per avere una condotta di gara solida e veloce con entrambe i piloti, ma soprattutto sarà importante fare una buona qualifica per partire davanti».

Testo alternativo

«PROGRAMMA DEL WEEKEND:

Sabato, 5 Settembre 2020

10:35 – 11:00 Qualifiche 2

14:25 Gara 1 


Domenica, 6 Settembre 2020

09:35 – 09:50 Warm Up 

15:35 Gara 2

A pochi giorni di distanza dal Prosecco Doc Aragon Round, il Barni Racing Team e Marco Melandri sono tornati in pista per il quinto round del Mondiale Superbike. Per la prima volta nella storia si corre per due settimane di fila sullo stesso circuito, il Motortland di Aragon, situato in Spagna, nella provincia di Teruel – località che dà il nome al quinto round del WorldSBK. Al termine dei primi due turni di prove libere, Marco Melandri – in sella alla Ducati Panigale V4 R –  ha concluso diciassettesimo nella classifica combinata dei tempi, fermando il cronometro in 1’51.632. Tuttavia la giornata del #33 è andata in crescendo.

Nella prima sessione il ravennate ha fatto registrare il suo miglior crono di giornata, conquistando la quindicesima posizione nelle FP1, a mezzo secondo dalla Top 10. 

Nel turno del pomeriggio, con le temperature leggermente più alte, la pista è risultata più lenta e solo pochi piloti sono riusciti a migliorare. Tra questi non Melandri che si è concentrato su un lavoro propedeutico alla gara di domani pomeriggio. Con temperature più simili a quelle che i piloti dovrebbero trovare in gara, (30° C dell’aria e oltre 40° C sull’asfalto) Marco ha fatto segnare il quattordicesimo tempo delle FP2 (1’51.675) e – con due decimi di distacco –  si è ulteriormente avvicinato alla Top 10 della sessione.

La Superbike tornerà in pista domani mattina, alle ore 9:00, per la terza sessione di prove libere prima della Superpole (ore 11:00) e di Gara 1 (ore 14:00). 

Testo alternativo

P17 (1’51.632 )

«Abbiamo fatto qualche progresso, ma non riesco ancora a guidare come vorrei. Stiamo continuando a cambiare tanto sulla moto, cambiano le mie sensazioni, ma purtroppo non i risultati. Speriamo domani di riuscire a sfruttare la gomma da tempo per poter partire un po’ più avanti e cercare di fare una gara in rimonta».

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«Oggi pomeriggio, con la pista più calda, abbiamo fatto qualche altro passettino in avanti e siamo stati un po’ più vicini ai primi. Non abbiamo ancora un setup che possa permettere a Marco di esprimersi come sa fare e non riusciamo ad essere più avanti in classifica perchè nel frattempo anche gli altri migliorano turno dopo turno. I risultati delle FP2 sono comunque incoraggianti in vista di domani».

Quasi 1.500 Km separano il Motorland di Aragon e il circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola che ospiteranno questo fine settimana i due appuntamenti in cui è impegnato il Barni Racing Team, costretto a uno sforzo supplementare sia in termini di mezzi che di uomini.

Per il quinto round della stagione del WorldSBK, denominato Pirelli Teruel Round, Marco Melandri tornerà in pista sullo stesso tracciato che lo ha visto correre una settimana fa: il Motorland di Aragon. Il pilota ravennate vuole riscattare un weekend amaro, caratterizzato da un contatto nella Superpole Race di domenica, prima di un problema tecnico che lo ha portato al ritiro in gara 2. 

Lo stesso spirito di rivincita anima il Campione Italiano Superbike in carica Michele Pirro, costretto a rincorrere nella classifica di campionato del CIV Superbike, giunto al terzo dei quattro round. Michele Pirro – che è reduce da due vittorie su quattro gare (Gara 2 al Mugello e Gara 1 a Misano), ma anche da altrettanti ritiri – è distanziato in classifica di 40 punti da Savadori (Aprilia) e per sperare di tenere aperta la lotta per il titolo fino all’ultima gara può solo vincere. 

Imola rappresenta invece una grande occasione per Samuele Cavalieri: il pilota di Lido degli Estensi è secondo in Campionato, a -28 dal leader, e può giocarsi le sue chances in chiave tricolore. 

Le gare del WorldSBK e del CIV Superbike si correranno praticamente in contemporanea, ma grazie all’ampia copertura mediatica e ai social network sarà possibile non perdersi neanche una curva. L’intero weekend della Superbike sarà trasmesso sul canale Sky Sport MotoGP HD mentre le gare saranno visibili anche in chiaro sul canale TV8.

Tutto in streaming e sui social l’ELF CIV: gli appassionati potranno seguire le gare della Superbike in diretta sulle pagine Facebook Campionato Italiano Velocità, Federmoto ed Elevensports, in live streaming sui siti di Motosprint, Elevensports, msmotor.tv e civ.tv.

Testo alternativo

«Il round di Aragon è stato decisamente complicato e non ha rispecchiato il nostro potenziale. L’idea di tornare su una pista dove possiamo partire già con delle informazioni è molto stimolante, quindi dobbiamo sfruttare l’occasione per partire col piede giusto e riuscire a fare quel passo in avanti che non ci è riuscito fino adesso. Le previsioni meteo annunciano un weekend caldo, con temperature simili a quelle di venerdì pomeriggio. In quelle condizioni la pista è molto più lenta e cambiano tante cose rispetto alle temperature che abbiamo trovato in gara sabato e domenica. Speriamo di farci trovare preparati e di portare a casa un risultato alla nostra altezza».

Testo alternativo

«Dover affrontare due gare contemporaneamente in un periodo come questo è davvero complicato, tutti i nostri mezzi sono fuori e abbiamo dovuto aggiungere componenti nello staff. Vogliamo mantenere gli impegni presi lavorando al massimo – come cerchiamo di fare sempre – senza trascurare nessuna delle due gare. Anche se ci costringe a uno sforzo ulteriore, vogliamo garantire sempre il meglio ai nostri sponsor e tenere fede agli impegni presi con piloti, meccanici e fornitori».

Testo alternativo

«Imola è una pista che non è favorevole per le caratteristiche della nostra moto, ma la situazione in campionato non ci consente di fare calcoli: dobbiamo provare a vincere entrambe le gare. So che non sarà facile perchè qui, già lo scorso anno, l’Aprilia era stata molto competitiva e noi avevamo fatto fatica a tenere il passo,  ma so anche che il team darà il 100% e io sono più che mai motivato per cercare di tenere aperto il campionato»

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«Imola è la mia pista di casa e ci tengo tantissimo a far bene. Il test che abbiamo fatto qui a metà Agosto ci ha dato informazioni molto utili e ci consentirà di partire da una buona base di setup già il venerdì mattina. Durante il weekend dovremo essere bravi a fare ulteriori progressi adattando la moto alle temperature che dovrebbero essere particolarmente calde».

Testo alternativo

PROGRAMMA DEL WEEKEND 

Venerdì, 4 Settembre

10:30 – 11:20 Prove libere 1

15:00 – 15:50 Prove libere 2

Sabato, 5 Settembre

09:00 – 09:20 Prove libere 3  

11:00 – 11:25 Superpole 

14:00 Gara 1 


Domenica, 6 Settembre 2020

09:00 – 09:15 Warm Up 

11:00 Superpole Race (10 giri)

14:00 Gara 2

Testo alternativo

PROGRAMMA DEL WEEKEND

Venerdì, 4 Settembre 2020 

12:10 – 12:40 Prove libere 

17:20 – 17:45 Qualifiche 1

Sabato, 5 Settembre 2020

10:35 – 11:00 Qualifiche 2

14:25 Gara 1 


Domenica, 6 Settembre 2020

09:35 – 09:50 Warm Up 

15:35 Gara 2

Un contatto al primo giro della Superpole Race che lo ha costretto a disputare tutta la gara senza l’ala della sua Ducati Panigale V4 R e un ritiro per un problema tecnico in Gara 2. La domenica di Marco Melandri e del Barni Racing Team ha il sapore amaro di un weekend pieno di difficoltà per la squadra bergamasca che porta a casa due soli punti nel fine settimana di Aragon, grazie al quattordicesimo posto ottenuto in Gara 1 al sabato. 

Superpole Race 

Nel warm up del mattino, concluso con il 14esimo tempo, Melandri era riuscito a migliorare il feeling con la moto, ma nella Superpole Race la sua gara è stata condizionata dall’incidente che ha visto protagonisti Sykes e Mercado al primo giro: per evitare la moto del pilota argentino rimasta in mezzo alla pista Melandri è finito a contatto con Barrier e l’ala destra della sua Ducati è volata via. I problemi di stabilità causati dalla perdita dell’appendice aerodinamica gli hanno impedito di spingere, ma non di portare a termine la gara in diciassettesima posizione. 

Gara 2

Ancora più sfortunato l’epilogo di gara 2, in cui Melandri è stato costretto a fermarsi per un problema tecnico proprio quando stava rimontando a centro gruppo. Al decimo giro, mentre si trovava in quattordicesima posizione con un passo identico a quello del secondo gruppo in lotta per la top 10, Melandri si è dovuto fermare alla curva 16 per un problema tecnico. 

Il Mondiale Superbike resterà ad Aragon per disputare, già il prossimo fine settimana, il Pirelli Teruel Round – quinto appuntamento del campionato – sullo stesso circuito del MotorLand. 

Testo alternativo

Superpole Race: P17 – Gara 2: DNF

«Oggi la sfortuna si è accanita contro di noi, ma a prescindere da questo non siamo ancora abbastanza veloci. Anche se abbiamo fatto dei passi avanti rispetto a ieri ci manca ancora qualcosa per poter lottare con i piloti davanti a noi. Gareggiare qui anche la prossima settimana ci avvantaggia perché ripartiremo dal setup che avevamo trovato oggi e cercheremo di essere più competitivi».

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«Dopo tutte le difficoltà di questo weekend il problema tecnico di gara 2 davvero non ci voleva. Questa mattina avevamo fatto un deciso passo avanti rispetto a ieri, ma siamo stati sfortunati in tutte e due le gare: prima il contatto dopo poche curve della Superpole Race poi il guasto in Gara 2 che ci ha impedito di terminare una gara che fino a quel momento era stata in crescita. Per fortuna tra una settimana si torna di nuovo in pista su questo tracciato e abbiamo subito l’occasione di rifarci».

Al termine di un sabato piuttosto sofferto, il pilota del Barni Racing Team Marco Melandri, in sella alla Ducati Panigale V4 R, ha concluso Gara 1 in quattordicesima posizione, conquistando due punti nella classifica di Campionato. Il risultato è arrivato al termine di una gara che non ha mai visto il #33 avvicinarsi alle posizioni di vertice.
Superpole 
Dopo aver continuato a cercare il giusto assetto nelle FP3 del mattino, Melandri non è riuscito a sfruttare al meglio la gomma morbida nei venticinque minuti delle qualifiche, e ha ottenuto il suo best lap in 1’51.014 , tempo che lo ha posizionato in 19ª posizione nella griglia di partenza di gara 1. 
Gara 1
Scattato dalla settima fila Melandri non è riuscito a rimontare, ma ha portato a termine la gara senza prendersi troppi rischi fino a tagliare il traguardo in 14ª posizione.
La Superbike tornerà in pista domani alle nove per il warm up prima della doppia gara domenicale: Superpole Race alle ore 11:00, sulla distanza di 10 giri, e Gara 2 alle ore 14:00.

Testo alternativo

Superpole: P19 – Gara 1: P14 

«Soprattutto nella prima parte di gara non sono riuscito a guidare come avrei voluto, sono andato lungo in un paio di occasioni perchè ho problemi nella fase di frenata e nella percorrenza di curva. Per domani cambiamo completamente direzione e cerchiamo di capire quale può essere una strada buona per migliorare».

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«Sono molto rammaricato per come stanno andando le cose e mi dispiace ancor di più perchè vedo tutti dare il 100%  per uscire da questa difficile situazione: dal pilota ai meccanici in pista fino a chi lavora da casa, tutti si stanno impegnando al massimo. Il team sta facendo un grande sforzo anche dal punto di vista economico e quando non vengono i risultati che t’aspetti diventa ancora più dura, ma queste purtroppo sono le corse. Dobbiamo solamente continuare a lavorare come stiamo facendo e impegnarci per trovare una soluzione».

Nella giornata di apertura del quarto round del Campionato Mondiale Superbike, sul circuito MotorLand Aragon, in Spagna, il pilota del Barni Racing Team Marco Melandri ha ottenuto il diciassettesimo tempo assoluto.

Nelle FP1 del mattino il #33 ha fatto registrare il suo miglior giro di giornata in 1’52.133, trovando un buon feeling con la sua Ducati Panigale V4 R e concludendo la sessione con il diciassettesimo tempo.
Nel pomeriggio le condizioni della pista sono passate dai 35° C delle FP1 ai 47° C delle FP2 e il pilota ravennate ha concluso la sessione con il quindicesimo tempo (1’52.527), senza però riuscire a migliorare il suo personale. Al termine della giornata Melandri risulta staccato di un secondo e mezzo dal leader della classifica generale. 

Testo alternativo

P17 (1’52.133)

«E’ stata una giornata particolare perchè le sensazioni sono decisamente migliori rispetto a Portimao, ma la moto è cambiata molto e questo ci costringe a lavorare tanto. Complici le temperature, nelle FP2 le condizioni della pista sono cambiate e abbiamo faticato perchè le modifiche per cercare di migliorare la percorrenza in curva non hanno funzionato. Stiamo continuando a girare attorno a quello che ci serve, ma non siamo lontani da una soluzione che mi permetta di esprimermi al meglio».

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«Stamattina siamo partiti con una moto diversa da come l’abbiamo lasciata a Portimao e il pilota ha subito mostrato di avere un feeling migliore. Nel pomeriggio abbiamo fatto altre modifiche, ma non sono andate nella direzione giusta anche perchè la temperatura dell’asfalto è salita molto. Adesso stiamo lavorando per trovare una strada che ci permetta di fare una buona qualifica e di partire più avanti possibile in gara 1 e nella Superpole Race».

Dopo due settimane di pausa il Mondiale Superbike 2020 si dirige verso il MotorLand di Aragon, in Spagna, per il quarto e quinto round del campionato che saranno ospitati sullo stesso circuito nei weekend 28-30 agosto e 4-6 settembre. A causa della pandemia globale – che ha costretto Dorna a rivedere numerose volte il calendario del WorldSBK – il round di Aragona sarà seguito dopo appena una settimana dal round di Teruel. Entrambi si correranno sugli oltre cinque chilometri del Motorland.
Il Barni Racing Team e il suo pilota Marco Melandri puntano a buoni risultati visti anche i precedenti del ravennate su questo circuito.
Con nove podi Macho è secondo solo a Chaz Davies e Jonathan Rea per numero di piazzamenti su questo tracciato. Alla sua prima gara nel WorldSBK ad Aragon, su Yamaha, Melandri è stato il vincitore di Gara 1 (2011), un anno dopo ha vinto Gara 2 con BMW. In nessuna altra pista è salito più volte sul podio e qui ha conquistato anche due pole position, nel 2011 e nel 2018. 

Il MotorLand Aragon è un circuito complesso, caratterizzato sia da un lungo rettilineo di quasi un chilometro, sia da impegnativi cambi di direzione e di pendenza. Nel weekend sono attese temperature piuttosto elevate e questo costringerà piloti e team ad analizzare attentamente l’usura delle gomme per mantenere il miglior ritmo possibile per tutti i 18 giri delle gare del sabato e della domenica.
In questa stagione, dopo sei gare con la Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team, Marco Melandri è attualmente tredicesimo nella classifica generale di campionato con 17 punti. 

Info tracciato

Paese: Spagna 🇪🇸

Nome: MotorLand Aragon, Teruel 

Lunghezza: 5,077 Km

Distanza di gara: 18 giri- 91,386 km

Record del circuito: 

Superpole: Alvaro Bautista (Ducati) 1’49.049 – (2019)

Giro veloce in gara: Jonathan Rea (Ducati) 1’49.755 – (2019)

Testo alternativo

Classifica Campionato: P13

«Sono davvero contento di tornare a correre dopo queste due settimane di pausa perché voglio dimenticare completamente Portimao. Aragon è una di quelle piste che mi ha fatto venire voglia di tornare in sella, fare due round di fila qui sarà molto interessante, soprattutto per capire quanto si riesca a migliorare il secondo weekend. Nonostante il mese di Agosto, abbiamo lavorato con il team per cercare di trovare le soluzioni ideali per la mia guida e ancora una volta la squadra ha fatto un grande sforzo per venire incontro alle mie richieste. Abbiamo visto che in molti casi da una gara all’altra ci sono grandi cambiamenti dei valori in campo quindi ripartiamo con la massima determinazione per cercare di dare una scossa a questa stagione».

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«Affrontiamo questi due round consecutivi con grande fiducia perché, dopo la prestazione di Portimao, abbiamo deciso di fare delle modifiche importanti per andare incontro allo stile di guida di Marco. Siamo convinti che troveremo la strada giusta per poter fare i risultati che ci aspettiamo».