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Di ritorno in Argentina dopo l’ultimo GP risalente al 2019, e con un programma rivoluzionato su due soli giorni a causa dell’arrivo in ritardo delle ultime casse provenienti da Lombok, Pecco Bagnaia e Jack Miller hanno dedicato la FP1 e buona parte della seconda sessione a riprendere il feeling con il tracciato argentino in vista della gara di domenica. Dopo il primo turno, chiuso da Bagnaia in dodicesima posizione con Miller diciassettesimo, entrambi senza utilizzare la gomma morbida, i piloti del Ducati Lenovo Team nei minuti finali della FP2 sono usciti per il time attack ma solo Miller è riuscito a sfruttare il giro secco e ad ottenere l’accesso diretto alla Q2 chiudendo con il terzo miglior tempo.

Dopo aver chiuso le libere undicesimo, Bagnaia ha preso quindi parte alla Q1 ma non è riuscito ad andare oltre il quarto tempo, ottenendo la partenza dalla quinta fila. In qualifica Miller è stato purtroppo vittima di una scivolata all’inizio della sessione, e non ha più trovato lo stesso feeling con la seconda moto chiudendo solo undicesimo. Al termine della qualifica, il pilota australiano è stato poi penalizzato di tre posizioni e sarà quindi costretto a partire dalla quattordicesima posizione, alle spalle di Bagnaia.

Saranno comunque due le Ducati a partire in prima fila, con il pilota del Pramac Racing Team Jorge Martin secondo e Luca Marini terzo con la Desmosedici GP del Mooney VR46 Racing Team.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 13° (1:38.610)
“Purtroppo oggi non sono riuscito ad essere abbastanza veloce. Solitamente il venerdì è la giornata che mi permette di capire in che direzione lavorare per il fine settimana e con questo programma più compatto ho avuto meno tempo a disposizione. Abbiamo un buon passo, ma con la gomma nuova non riesco ad essere veloce.  Fortunatamente avremo ancora 40 minuti domattina nel warm up per poter lavorare e abbiamo già individuato su quali aspetti possiamo migliorare. Non sarà una gara facile, ma speriamo di poter fare una bella rimonta”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 14°(1:38.584)
“Fino al mio secondo tentativo di time attack in qualifica, la giornata si era rivelata positiva. Poi però, non appena ho iniziato il mio secondo giro con la gomma morbida, ho perso l’anteriore e sono caduto. Sono rientrato subito, ho cambiato la tuta e sono uscito con la seconda moto, ma ovviamente dopo la scivolata il feeling con la moto non era più lo stesso e non sono più riuscito a spingere come prima. Purtroppo a fine qualifica ho anche subito una penalizzazione, perdendo altre tre posizioni in griglia. Domani non sarà sicuramente facile rimontare dalla quinta fila. So di avere un buon passo, ma sarà importante riuscire a fare anche una buona partenza per poter recuperare subito terreno”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani alle ore 10:20 locali (15:20 italiane) per un warm up di 40 minuti, mentre il GP dell’Argentina prenderà il via alle ore 15:00 (le 20:00 in Italia) sulla distanza di 25 giri.

Dopo due anni di assenza, la MotoGP torna finalmente in Sud America per disputare il Gran Premio Michelin® della Repubblica Argentina. Il terzo appuntamento della stagione 2022 si correrà infatti questa domenica sul tracciato di Termas de Rio Hondo, che finora ha già ospitato 6 eventi della MotoGP dalla sua introduzione in calendario avvenuta nel 2014.

Sulla pista argentina Ducati conta al momento due podi, entrambi ottenuti da Andrea Dovizioso, secondo nel 2015 e poi terzo nell’ultima edizione del Gran Premio nel 2019. È invece di Jack Miller l’unica pole position finora ottenuta dalla casa di Borgo Panigale a Termas: nel 2018, il pilota australiano passò alla storia per aver ottenuto il miglior tempo in qualifica dopo aver azzardato l’uscita dai box con le gomme slick, nonostante la pista fosse ancora quasi tutta bagnata. Miller, che al momento vanta un quarto posto come suo miglior piazzamento in Argentina, spera di poter ottenere un altro solido risultato sul tracciato sudamericano.

Dopo un inizio di stagione difficile, anche Pecco Bagnaia punta ad essere tra i protagonisti questo fine settimana. Il pilota italiano ha finora disputato un solo Gran Premio in MotoGP a Termas de Rio Hondo nel 2019, suo anno di debutto nella categoria. Grazie alle ottime sensazioni ritrovate sull’asciutto con la sua Desmosedici GP dopo l’ultimo appuntamento a Mandalika, Pecco è fiducioso di poter finalmente dare una svolta alla sua stagione questo fine settimana.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 11° (13 punti)
“Sono felice di essere di nuovo qui in Argentina! Nell’ultimo GP, disputato qui nel 2019, ero riuscito ad ottenere un buon quarto posto, mentre nel 2018 avevo conquistato in qualifica la mia prima e unica pole position in MotoGP. L’inizio di questa stagione è stato un po’ faticoso nonostante nei primi due appuntamenti avessimo il potenziale per poter ambire al podio Speriamo di avere un fine settimana più lineare qui in Argentina”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 20° (1 punto)
“Già dopo la gara del Qatar e soprattutto dopo l’ultimo GP disputato in Indonesia, il mio feeling con la Desmosedici GP è ritornato ad essere quello dello scorso anno. Purtroppo sia a Lusail che a Mandalika non siamo riusciti a dimostrare il nostro reale potenziale, perciò spero di riuscirci finalmente qui in Argentina. Termas è una pista che mi piace e sono determinato a dare finalmente una svolta alla nostra stagione questo fine settimana”.

Il Gran Premio Michelin® della Repubblica Argentina avrà inizio questo venerdì, 1 aprile, a partire dalle ore 10:50 locali (CEST -5.00) con la prima sessione di prove libere.

Archiviato un esaltante avvio di stagione con la vittoria in Qatar e l’avventurosa sfida sotto la pioggia di Mandalika, ecco due appuntamenti quasi inediti per il Team Gresini MotoGP. Nel giro di sette giorni la squadra celeste affronterà l’#ArgentinaGP e l’#AmericasGP.
 
La Gresini Racing non ha mai corso come team indipendente a Termas de Rio Hondo, anche se il logo della scuderia faentina ha già assaggiato il podio sotto il “Sol de Mayo”: bisogna tornare al 23 ottobre 1998 infatti per applaudire Alex Barros sul terzo gradino del GP argentino corso presso l’autodromo Juan e Oscar Galvez. 
 
Una sola apparizione invece sul “Circuito delle Americhe” nel 2013, con Alvaro Bautista 8º al traguardo. Anche qui però la storia a stelle e strisce della Gresini ci racconta di un terzo posto di Marco Melandri a Laguna Seca nel 2006 e nel 2007 e di un secondo posto di Alex De Angelis ad Indianapolis 2009.
 
Enea Bastianini in Argentina vanta un quarto posto come miglior piazzamento (Moto3 2018), mentre in Texas è stato 2º nello stesso anno e soprattutto 6º nel 2021 all’esordio in MotoGP. Buon ruolino anche per Fabio Di Giannantonio che ha saggiato il podio di Termas nel 2018 e quello di Austin nel 2017 (sempre in Moto3). 

ENEA BASTIANINI #23
“L’Argentina è una pista che mi piace molto e manca da un po’ per colpa del covid, sarà bello tornarci…Veniamo da una gara un po’ così in Indonesia: le condizioni non erano il massimo però siamo migliorati sul bagnato, cosa non da poco, quindi dai sono contento. Invece il Texas è una pista molto particolare, dove non sarà facile essere veloci. Credo che con la Ducati 2021 sarà un po’ più semplice per me rispetto all’anno scorso… Non vedo l’ora di partire di nuovo”.
 
FABIO DI GIANNANTONIO #49
“Finalmente si torna in Argentina…Era ormai due anni che non ci andavamo ed è una pista secondo me molto molto bella. Sicuramente la troveremo sporca, un po’ come Mandalika quindi non escludo che il setup da asciutto per l’indonesia possa essere una buona base anche lì. E poi l’America… Una delle mie viste preferite del calendario: faticosissima sicuro, ma ho sempre fatto abbastanza bene, sono sempre stato veloce e sinceramente non vedo l’ora di correrci con la MotoGP. Sicuramente si andrà fortissimo con delle staccate al limite, non vedo l’ora”.

È sul circuito di Mandalika che arriva il primo podio della stagione MotoGP 2022  per Pramac Racing. Johann Zarco riesce domare in maniera eccellente tutti i 20 giri della gara, conquistando un importantissimo terzo posto. Il pilota francese è tra i protagonisti sin dall’inizio e dopo una serie di duelli arriva al parc fermè e ferma li la sua Ducati. Jorge Martin dopo una buona partenza scivola sull’asfalto completamente bagnato ed è costretto al ritiro.

Johann Zarco

Sono soddisfatto e contento, il primo podio è sempre speciale. Se avessi avuto più fiducia sin dall’inizio avrei potuto anche arrivare più in alto ma dovevo prima capire fin dove potevo spingermi. Torno a casa con più sicurezze e molta più confidenza con la moto.

Jorge Martín

Sono dispiaciuto, non il risultato che mi aspettavo. Le condizioni erano estreme ed era facile commettere un errore e io purtroppo l’ho commesso. Mi dispiace perché avevamo le carte in regola per fare una buona gara. Ci rifaremo presto.

 È successo di tutto sul Circuito Internazionale di Mandalika e alla fine si è corso sotto una pioggia battente. Partenza difficile per entrambi i piloti del Team Gresini Racing MotoGP che hanno però imparato tanto da questo primo #IndonesianGP.
 
Sia Enea Bastianini che Fabio Di Giannantonio hanno avuto bisogno di qualche giro per trovare sensazioni e ritmo, ma nella seconda parte di gara sono stati protagonisti di una buona rimonta che ha visto il numero 33 giocarsi la top10 e il numero 49 avvicinarsi alla zona punti.
 
Il risultato di una gara accorciata a 20 giri premia “la Bestia” che rimane leader del mondiale con 30 punti, mentre per Diggia fa un altro step in avanti e tanti chilometri a referto.

11º – ENEA BASTIANINI #23 (Leader del mondiale – 30 punti)
“Ci ho messo un po’ troppo a trovare il feeling giusto, ma i primi giri non si vedeva nulla a causa della tanta acqua in pista, quindi ho fatto un po’ fatica. Poi piano piano sono tornato, ho preso il mio ritmo e andavo forte, gli ultimi dieci giri li ho fatti molto bene ma purtroppo quando ho raggiunto il gruppo di sette piloti li ho passati e sono arrivato a Darryn Binder che mi ha allargato alla curva2, sono andato fuori rientrando nuovamente dietro al gruppo. Poi sono risalito e alla fine undicesimo non è male, potevo fare ottavo e mi dispiace per quello, ma l’importante è aver fatto dei punti, e comunque una buona gara”.
 
18º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 
“Non posso dirti di essere contento perché chiaramente avrei preferito essere nel gruppo davanti. Oggi però sono riuscito a partire più avanti quindi mi sarebbe piaciuto giocarmela e consolidare magari la posizione di ieri. Poi però prima della gara ha iniziato a piovere e non ho mai fatto un turno di prove e in generale guidato una MotoGP in condizioni full wet, è stata la mia prima volta in assoluto. Ho preso il ritmo solo alla fine della gara quando eravamo troppo lontani per riuscire ad avanzare. Sono comunque contento perché è tutta esperienza. Mi mangio un po’ le mani perché avrei voluto fare bene, ma in questo momento stiamo facendo un po’ fatica, però credo anche che sia parte del processo di apprendimento.”

Il Gran Premio dell’Indonesia di MotoGP, andato in scena questo fine settimana sul Mandalika International Street Circuit, è iniziato con più di un’ora di ritardo dopo che un violento acquazzone si è abbattuto sull’isola di Lombok proprio qualche istante prima l’apertura della pit lane. La gara ha poi preso il via alle ore 16:15 locali, quando la perturbazione si è finalmente ridotta ad una pioggia leggera.

Jack Miller si è messo subito in luce nelle fasi iniziali della gara. Partito con il nono tempo, il pilota australiano ha guadagnato il comando al secondo giro, ma non è riuscito a resistere alla pressione dei diretti avversari fino alla fine. Superato alla quarta tornata da Miguel Oliveira, Jack ha cercato di difendere la sua seconda posizione, ma verso metà gara è stato superato prima da Quartararo e poi dal compagno di marca Zarco, ed ha terminato la gara al quarto posto. Con i 13 punti guadagnati oggi Miller è ora undicesimo in classifica a 17 lunghezze dal leader Enea Bastianini (Ducati – Gresini Racing).

Penalizzato da una brutta partenza, che lo ha visto scivolare dodicesimo al primo giro, Pecco Bagnaia ha cercato di recuperare subito terreno, ma la mancanza di feeling con l’anteriore della sua moto non gli ha permesso di spingere al massimo. Dopo aver preso un rischio importante alla prima curva, che lo ha costretto ad andare largo, Pecco ha continuato a perdere posizioni ed ha chiuso in quindicesima posizione, ottenendo un punto per la classifica generale che lo vede ora ventesimo. Dopo i primi due Gran Premi della stagione 2022, Ducati è seconda nella classifica costruttori con 41 punti.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 4°
“Purtroppo quest’oggi non avevamo il passo per poter restare davanti fino alla fine. Ho fatto una buona partenza, ma avevo poco grip al posteriore. Non avendo mai girato sul bagnato durante tutto il weekend, abbiamo dovuto indovinare il setup giusto per quelle condizioni e probabilmente ci è mancato qualcosa. Durante tutta la gara il mio ritmo è stato costante e sono riuscito ad andare un po’ più veloce verso la fine, ma quando ho raggiunto il mio limite e ho capito che non avrei potuto fare di più, ho preferito cercare di amministrare la gara e portare a casa un buon risultato. Tutto sommato è stata una prova positiva e ci riproveremo nel prossimo Gran Premio”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 15°
“In passato siamo sempre stati competitivi sul bagnato, ma oggi non avevo davvero feeling con la moto. Non riuscivo a frenare come volevo e non potevo spingere. Sono dispiaciuto e deluso perché questa mattina sull’asciutto avevo avuto un gran ritmo e sapevamo di avere una buona occasione per poter lottare per le prime posizioni. Purtroppo il meteo oggi non è stato dalla nostra parte e in queste prime due gare dell’anno non siamo ancora riusciti a dimostrare il nostro reale potenziale. Speriamo di voltare finalmente pagina nel prossimo GP in Argentina”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista dall’1 al 3 aprile per il Gran Premio Michelin dell’Argentina, terzo appuntamento della stagione 2022, sul circuito di Termas de Río Hondo.

Un sabato di grandi emozioni per tutto il box Gresini Racing MotoGP che piazza entrambi i suoi alfieri in Q2 e che nella gara di domani proverà ad essere protagonista sia con Enea Bastianini dalla seconda fila che con Fabio Di Giannantonio in 11ª piazza sulla griglia di partenza.
 
Partiamo proprio dal numero 49, oggi fantastico nel trovare l’accesso alla Q2. Miglior rookie di questo sabato, l’italiano può godersi un 1’31.8 di tutto rispetto ad appena 4 decimi dalla prima fila di questo Gran Premio d’Indonesia.
 
Enea Bastianini si conferma in gran forma. Anche se oggi la seconda fila sembra un risultato scontato, la quinta posizione è la seconda miglior qualifica di sempre dell’alieno nella classe regina. 

5º – ENEA BASTIANINI #23 (1’31.504)
“Non siamo ancora al 100% e purtroppo questa mattina le condizioni miste della pista non ci hanno permesso di lavorare come avremmo voluto. Ho preferito non rischiare nelle fp3 e nelle fp4 ho fatto un po’ di fatica a trovare ritmo. La pista è migliorata poco a poco e ho potuto girare su buoni tempi. In qualifica, considerando le due bandiere gialle, non possiamo non essere soddisfatti della quinta posizione. Ci sarà da lavorare bene nel warm-up, ci manca ancora qualcosa per essere davvero competitivi”.
 
11º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1’31.829)
“Sono molto contento: raggiungere una Q2 alla mia seconda gara in MotoGP è un grande risultato. Oggi eravamo tutti molto felici nel box ed è stato decisamente un buon sabato. Sono contento soprattutto del lavoro che abbiamo fatto dal Qatar ad oggi. Le sensazioni sull’anteriore sono cambiate radicalmente e in pista lo noto. Mi sto divertendo e quando ti diverti poi i risultati arrivano”.

Sabato da ricordare al Mandalika Circuit per il Team Pramac Racing che domani vedrà partire dalla griglia di partenza entrambi i piloti dalla prima fila. Oggi i ragazzi Pramac hanno dimostrato che il duro lavoro paga. Jorge Martin segna il secondo tempo con il crono di 1:31.280, seguito a ruota dal compagno di squadra Johann che con solo un decimo di distacco si piazza in terza posizione.

Jorge Martín

Siamo contentissimi, sapevo di poter far bene e di poter essere veloce. È una pista che mi piace molto e insieme al team abbiamo trovato la giusta combinazione. Le sensazioni erano già buone ieri e oggi sono migliorate. Domani devo partire bene e rimanere concentrato perché sarà una gara lunga.

Johann Zarco

Molto soddisfatto del fine settimana fino ad ora, sono contento. La verità è che mi sento molto bene con la moto e anche se le condizioni meteo sono molto variabili mi trovo bene anche sul bagnato. Speriamo di fare una bella gara domani.

Dopo aver chiuso il venerdì in ventunesima posizione a causa delle bandiere gialle che gli avevano impedito di migliorarsi a fine giornata, Pecco sperava di poter ottenere l’accesso diretto in Q2 nella FP3 di questa mattina. Sfortunatamente, con la pioggia caduta qualche ora prima l’inizio della sessione e le condizioni del tracciato miste, nessun pilota ha potuto migliorare i propri riferimenti rispetto al venerdì.

Costretto a prendere parte alla Q1, il pilota piemontese ha spinto al massimo la sua Desmosedici GP, siglando il miglior tempo della sessione in 1:31.219 e aggiudicandosi l’accesso al secondo turno di qualifica, che lo ha visto chiudere con il sesto tempo complessivo e ottenere la partenza dalla seconda fila. Jack Miller, che invece era riuscito ad accedere automaticamente alla Q2 grazie al sesto tempo ottenuto ieri al termine della FP2, ha chiuso le qualifiche al nono posto e quindi partirà domani dalla terza fila.

Nel GP dell’Indonesia saranno comunque due le Desmosedici GP in prima fila, con i piloti Pramac Racing Team Jorge Martín e Johann Zarco rispettivamente secondo e terzo nelle qualifiche a Lombok. Sette i piloti Ducati che partiranno dalle prime quattro file dello schieramento.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 6° (1:31.507)
“Visto che oggi ho dovuto disputare anche la Q1, credo che il sesto posto in qualifica sia un buon risultato. Purtroppo nell’ultimo tentativo di time attack ho perso per un attimo il posteriore alla curva 11 e non sono riuscito a chiudere bene il mio giro. In ogni caso sono contento: abbiamo fatto un ottimo lavoro e mi sento a mio agio sulla moto. Ora sarà fondamentale analizzare bene i dati per capire quale gomma scegliere domani. Sarà anche importante fare una buona partenza: la prova di oggi è stata positiva e domani nel warm up ne faremo un’altra. Sono molto fiducioso per la gara di domani”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 9° (1:31.714)
“In qualifica speravo di poter fare meglio, ma oggi sembrava impossibile riuscire a chiudere un giro completo: nel mio primo time attack sono uscito sul verde, mentre nel secondo ho trovato le bandiere gialle. Anche con la seconda gomma morbida ho trovato nuovamente le bandiere e nell’ultimo tentativo ho invece incrociato un pilota sulla mia traiettoria e non ho potuto nuovamente chiudere il giro. Vedremo come andrà la gara: ora non ci resta che concentrarci sulla scelta delle gomme. In generale, sappiamo di avere lo stesso ritmo dei primi, perciò sarà importante riuscire a partire bene per restare con loro fin dall’inizio”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani alle ore 10:40 locali (4:40 italiane) per il warm up, mentre il GP dell’Indonesia prenderà il via alle ore 15:00 (le 8:00 in Italia) sulla distanza di 27 giri.

Partenza decisa quella del Team Gresini Racing MotoGP sul Mandalika International Circuit, con Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio entrambi in grande spolvero sul nuovo tracciato del calendario MotoGP.
 
Enea Bastianini chiude in top5, un risultato sicuramente importante, ma lontano da quello che poteva essere. Una caduta nel miglior giro praticamente sulla bandiera a scacchi tolgono al leader del mondiale la possibilità di dettare legge anche in questo venerdì indonesiano. Nessuna conseguenza per l’italiano che perde l’anteriore nel terzo settore (curva 13) quando il cronometro diceva -0.244 secondi sul miglior tempo di giornata. Poco male perché la quinta piazza finale, in caso di pioggia in mattinata, vale già l’accesso diretto alla Q2.
 
Buonissima partenza anche per Fabio Di Giannantonio, quattordicesimo al termine di questo day1, ma primo tra i rookies e per ampi tratti di questa fp2 nella top10. Una top10 rimasta ad appena 3 decimi e che domani in fp3 sarà un reale obiettivo per il numero 49

5º – ENEA BASTIANINI #23 (1’31.921)
“Abbiamo fatto un buon lavoro e soprattutto delle belle fp2. Questa mattina la pista era molto umida e abbiamo lavorato anche su quell’aspetto che non è tra i miei punti di forza. Nel pomeriggio c’era un tracciato diverso: grip diverso, gomma diversa… Ho dovuto interpretare un po’ la sessione e a parte un errore abbiamo fatto bene. Non siamo ancora al 100% e domani ci sarà da fare un altro step, speriamo anche la pista lo faccia. Abbiamo lavorato solo con gomme medie e time attack con le morbide…Ci sarà da provare anche le hard, oggi abbiamo preferito andare sul sicuro”.
 
14º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1’32.418)
“Molto soddisfatto di oggi: abbiamo fatto un grande step con la moto rispetto al Qatar e ho ritrovato le sensazioni dei primi test della stagione. Siamo stati veloci sia con la gomma media che con quella morbida. In realtà con quest’ultima non sono riuscito a mettere insieme un giro perfetto, quindi c’è margine anche per le qualifiche domani. Ora c’è da lavorare sul posteriore, ma il feeling anteriore adesso c’è ed è importante”.