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Domenica migliore rispetto alla giornata di ieri in termini di risultati, nella quale Philipp ha sempre tenuto il passo del gruppo in lotta per il podio, ma non è mai riuscito ad avvicinarsi del tutto. Vero che la decima posizione sembra distante dai primi posti, ma nella Superbike odierna con un paio di decimi al giro o una buona qualifica si possono guadagnare tante posizioni. In crescita rispetto a Misano, ma comunque ancora serve limare il passo gara per entrare nella lotta che conta. 

Nel Warm Up vi è stato un tentativo da parte di tutte le squadre di valutare la mescola più morbida al posteriore, ma sia per il vento freddo, sia a causa di una pista molto dispendiosa in termini di gomma, dopo un paio di giri la moto diventava instabile; accantonata la scelta, l’idea di andare tutti con la SC0 è rimasta l’unica possibile in entrambe le gare.

In Superpole Race purtroppo la prestazione conta poco, l’importante è stare dentro le prime nove posizioni per migliorare la griglia di partenza. Questa volta Philipp ci è arrivato davvero vicino, conquistando la decima posizione in scia a Redding. Non è bastato purtroppo, però ancora una volta il gruppo per la Top 5 era distante pochi secondi, ed il ritmo gara non era così tanto più veloce rispetto a quello del pilota tedesco. Bella la battaglia con Aegerter, sopravanzato proprio nelle fasi finali della Gara.


Gara 2 inizia con un grande spavento al primo giro; Sykes è vittima di un violentissimo highside in uscita da curva 8, una delle più veloci del circuito; Rinaldi e Baz, finiscono a terra per evitarlo, Philipp si allarga andando nel prato e sfiorando ancora l’inglese di BMW sul casco. Rientra ultimo ma la gara viene interrotta per prestare soccorso ai coinvolti. Alla ripartenza Philipp difende la posizione a ridosso della Top Ten, e si mette all’inseguimento del gruppo davanti. Riprende Aegerter, lo sorpassa, cerca di chiudere su Gerloff, ma tutti i piloti all’interno dei primi dieci giravano veramente con un ritmo simile. Porta a termine l’ultima gara a Donington Park decimo, mostrando un buon ritmo, ma senza avere lo spunto deciso per rientrare nella lotta davanti. Qui è mancato veramente poco in termini di distacco, anche se il risultato finale sembra lontano dalla Top cinque. Ancora una volta qualifica e primi giri sono determinanti per un buon risultato. 

Dopo Misano era fondamentale confermare i passi avanti mostrati in termini di velocità; qui a Donington Philipp è sempre stato a ridosso del gruppo che conta. Ora serve fare un ulteriore piccolo passo avanti, si parla di uno, due decimi al giro che possono aiutare per recuperare posizioni e punti importanti. Ci vediamo ad Imola tra due settimane!

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi sia la Superpole Race che Gara 2 sono state super veloci! La moto andava bene, sono rimasto coinvolto nell’incidente del primo giro, ma ho evitato tutti i piloti fortunatamente. Poi la gara è stata interrotta, il che ci ha salvati perché ero ultimo. Il nostro passo è stato buono per seguire il gruppo davanti, ma non sono riuscito a chiudere il gap. Da un lato sono contento perché ci siamo, siamo veloci, ho visto il podio per tutta la gara, ma dall’altra parte è frustrante essere così vicini ma così lontani come posizione. Dopo Misano abbiamo trovato la nostra via, dobbiamo continuare così. Imola è un tracciato che non conosco, ma farò un paio di giri con Denis in bici e mi spiegherà qualche segreto!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):

“L’80% della gara si decide in qualifica e nei primi cinque giri. Noi siamo tornati ad essere molto veloci, oggi abbiamo confermato che il ritmo è da Top 5, ma dobbiamo lavorare per migliorare queste prime due fasi per poter ottenere il risultato. Il lavoro che stiamo facendo ci motiva per la gara successiva, sentiamo il profumo ma ancora non mangiamo, e questo ci rende ancora più affamati. A Donington siamo stati molto costanti e Philipp è riuscito anche a trovarsi più comodo nei sorpassi. Ora ci manca l’ultimo step!”

Prima la preoccupazione per lo spaventoso incidente in cui è stato coinvolto Michael Rinaldi rendendo necessaria l’esposizione della bandiera rossa.

Poi la gioia per la sedicesima vittoria stagionale di Bautista che dopo il secondo posto in Superpole Race da vita ad un avvincente duello con Rea (Kawasaki) e Toprak (Yamaha) prima di allungare il passo.

Queste le emozioni per il team Aruba.it Racing – Ducati nella domenica di Donington che il Campione del Mondo in carica chiude con 93 punti di vantaggio in classifica su Razgatlioglu.
Dopo l’incidente del secondo giro con Sykes (BMW) e Baz (BMW) Michael Rinaldi è stato trasportato al Centro Medico.

Le radiografie a cui è stato sopposto il pilota italiano hanno escluso fratture gravi. Ulteriori controlli più approfonditi saranno effettuati al ritorno in Italia.  

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Se mi avessero detto che sarei tornato da Donington con 2 vittorie ed un secondo posto avrei forse fatto fatica a crederci. Per questo motivo sono davvero felice per questo weekend. Il feeling con la moto è stato ancora una volta fantastico. Non guardo la classifica: penso solo alla prossima gara e non vedo l’ora di essere ad Imola”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stato un weekend davvero sfortunato in cui è sempre successo qualcosa di importante nei primi giri. L’incidente di oggi è stato davvero brutto. Ricordo solo di essermi trovato in terra con grande dolore alla caviglia. Per fortuna le analisi al momento hanno escluso fratture. Faccio gli auguri di pronta guarigione a Sykes che era al centro medico con me”.

WorldSSP
Pole Position, P1 in Gara-1 e P1 in gara-2. Questo il weekend perfetto di Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Al termine del sesto round che segna il giro di boa della stagione 2023, Bulega è primo in classifica con 247 punti, 55 in più di Manzi (Yamaha).

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“E’ stato un fine settimana straordinario. Sentivo di avere tutte le carte in regola per poter far bene su questo circuito, ma devo dire che il team ha fatto un lavoro incredibile mettendomi nelle condizioni di andare fortissimo. Abbiamo stabilito i nuovi record del circuito, centrato la pole e vinto due gare. Meglio non poteva andare”.

Difficile digerire quanto successo oggi a Donington Park; la Ducati Go Eleven è stata costretta a fermarsi a causa di un problema tecnico legato al motore, a quattro curve dal termine. Quattro curve, un chilometro e mezzo circa. Una buona gara tra l’altro, in cui Philipp è sempre rimasto entro i tre secondi dalla Top 5. 

Come si diceva ieri, la FP 3 sarebbe stata fondamentale per lo svolgimento del weekend; peccato che la pioggia caduta nella notte ha lasciato un asfalto bagnato che ha reso quasi inutile il turno mattutino. Tanti giri per asciugare la linea, ma nessuno con un ritmo da gara. Philipp comunque ha confermato le buone sensazioni provate ieri, in attesa della qualifica. 

La Superpole qui a Donington è stata davvero tirata! Philipp ha incassato sei decimi di distacco, ritrovandosi undicesimo in griglia. Non male rispetto alle qualifiche degli scorsi Round, ma il rammarico è per un piccolo errore nel terzo settore, nel quale ha lasciato un paio di decimi. rimane comunque una buona posizione di partenza per Gara 1.

La gara si è rivelata una delle migliori per Philipp dall’Australia di inizio stagione. Convinto, deciso, con un buon ritmo che giro dopo giro lo ha avvicinato alla Top 5. Non è mai riuscito a chiudere definitivamente il gap per sferrare un attacco, tenendo il gruppo con Locatelli, Lowes, Bassani e Sykes a tiro, nell’arco di un secondo. Sul finale, mentre stava difendendo la nona posizione da Scott Redding un problema improvviso al motore lo ha costretto al ritiro immediato, a quattro curve dal termine. Fa male, perché i risultati danno morale e serviva una buona prestazione oggi, ma la gara da fiducia in vista di domani!

Due nuove opportunità nella giornata di domani, dalla Superpole Race sarà fondamentale tirare fuori una bella gara per centrare le prime tre file. Il ritmo c’è, non resta che guardare con fiducia alla Domenica inglese!

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi abbiamo fatto una bella gara e la giornata è stata buona in termini di velocità. Penso che possiamo dire di non aver avuto molta fortuna , a mezzo giro dal termine abbiamo avuto un problema sulla moto e mi sono dovuto fermare immediatamente. Ora abbiamo trovato la noia tecnica e saremo pronti per domani. La nostra Ducati funziona molto bene qui a Donington, sono contento perché avevo bisogno di questo feeling con il mezzo. Domani possiamo toglierci belle soddisfazioni, ma ho bisogno di risultati in questo momento, anche se sono consapevole che questo genere di sfortune capita nelle corse!”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“E’ un fine settimana strano perché le condizioni meteo non ci hanno dato la possibilità né di lavorare sulla moto e tanto meno di avere indicazioni sulla scelta della gomma, ma devo ammettere che siamo sempre stati molto veloci e competitivi, tranne che in qualifica, dove ci è mancato un paio di decimi per essere nelle prime 2 file. In gara tutti i piloti hanno fatto una scelta conservativa di gomma e quindi eravamo tutti nelle stesse condizioni, e Philipp ha mostrato un ritmo gara molto veloce, direi che se fosse riuscito ad essere nei primi 5 nelle prime fasi della gara, sarebbe riuscito a tenere bene queste posizioni, ma purtroppo, in questo periodo storico, la partenza ed i primi 2 giri stanno condizionando troppo l’andamento delle gare e quindi il risultato finale. Concludendo, credo che siamo tornati competitivi come ad inizio stagione, e questo è merito di tutta la squadra che ha lavorato e ci ha sempre creduto trovando la soluzione ai nostri problemi apparsi da Mandalika, ora dobbiamo fare l’iultimo step, che è trovare la velocità sul giro secco, per partire davanti, e stare con quelli che hanno il nostro ritmo.”

Il sabato di Donington fa registrare la straordinaria vittoria di Alvaro Bautista che riporta dopo 12 anni Ducati sul gradino più alto del podio nell’UK Round.

Il pilota del team Aruba.it Racing – Ducati (partito dalla seconda posizione in griglia) è protagonista di una spettacolare battaglia iniziale con Rea (Kawasaki), Razgatlioglu (Yamaha) e Lowes (Kawasaki). Dopo aver conquistato la prima posizione al decimo giro, però, il passo gara dello spagnolo è imprendibile e gli consente di passare sotto la bandiera a scacchi con margine.

Gara-1 sfortunata per Michael Rinaldi . Il pilota italiano (partito dalla nona posizione) deve fare i conti con un inaspettato “lock” della ruota posteriore perdendo molte posizioni. Rinaldi rimane in pista per chiudere 13° e raccogliere dati importanti in vista della Superpole Race e di Gara-2 di domani.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Sono veramente soddisfatto. E’ chiaro che questa sia una grande vittoria ma la cosa che mi rende più felice è il feeling che sono riuscito ad avere con la moto. Mi sono divertito molto, prima nella bagarre e poi a guidare. E’ stato un bel sabato, siamo riusciti a prendere la vittoria su un circuito che storicamente non è stato favorevole a Ducati. Per questo ringrazio il team per il grande lavoro che ha fatto oggi dopo un venerdì condizionato dal meteo”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ un peccato. Nel primo giro ho avuto un problema con il posteriore. Pensavo addirittura fosse un inconveniente legato al motore ed invece era solo un bloccaggio della ruota. Ho perso tante posizioni, mi sono trovato ultimo. Ma non ho mollato. Era importante girare per raccogliere dati. Sono certo che domani sarà tutta un’altra storia”.

  • WorldSSP

Sabato perfetto per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Il pilota italiano conquista la pole position (facendo registrare il nuovo record del circuito) e in Gara-1 domina dalla prima all’ultima curva.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Avevo detto ieri che avremmo dovuto lavorare per sistemare alcuni dettagli che ci avrebbero permesse di essere nelle migliori condizioni. Il team ha fatto un lavoro straordinario e mi ha messo oggi nelle condizioni di poter andare molto forte sia in Superpole che in Gara-1. Sono molto felice ma la testa è già a domani”.   

Le Corse sono una parte fondamentale del DNA di Ducati, che da sempre nel mondo delle competizioni incontra la passione di tantissimi tifosi. Ducati Memorabilia è il progetto esclusivo lanciato nel dicembre 2019 da Ducati e Ducati Corse, che offre ai più appassionati Ducatisti la possibilità di diventare proprietari di pezzi autentici e certificati delle moto utilizzate negli ultimi anni dai piloti ufficiali nei campionati MotoGP e World Superbike.

Ducati Memorabilia è una proposta unica nel mondo delle Case motociclistiche, che esaudisce il desiderio di tanti Ducatisti di collezionare componenti autentici dei motori delle Rosse di Borgo Panigale ufficiali. Biella, pistone, asse a camme e albero motore, tutti componenti che raccontano una storia di adrenalina e successi capaci di emozionare tanti appassionati.

Novità per il 2023 è l’arrivo dei componenti impiegati nel motore Desmosedici GP16: l’albero a camme di scarico GP16, l’albero a camme di aspirazione originale Desmosedici GP16, la biella originale Desmosedici GP16 e il pistone originale Desmosedici GP16. Pezzi unici che arricchiscono l’offerta Memorabilia.

Ogni Memorabilia è confezionato in un’elegante scatola e corredato dal suo certificato di autenticità firmato da Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati, e Luigi Dall’Igna, Direttore Generale Ducati Corse. Insieme al certificato, il proprietario del Memorabilia troverà anche la descrizione tecnica del pezzo che ha scelto, oltre che il riferimento – ove possibile – al pilota e alla stagione in cui ha gareggiato e posizione finale di gara come ulteriore garanzia di unicità e originalità.

I Memorabilia possono essere acquistati presso il Ducati Store di Borgo Panigale, oltre che presso tutta la rete di concessionari Ducati e online sullo Shop.Ducati.com. Ogni pezzo verrà consegnato, protetto e impreziosito da una teca di plexiglass, oltre a essere corredato dal suo certificato di autenticità.

La disponibilità di pezzi è limitata e le richieste verranno evase seguendo l’ordine di arrivo; non sarà dunque possibile prenotare i pezzi non ancora disponibili in magazzino. Un’occasione imperdibile per tutti gli appassionati Ducatisti e non solo che da sempre sognano di collezionare i pezzi autentici delle moto dei loro eroi.

Dopo quasi un mese di pausa il WorldSBK fa rotta verso Donington Park, il circuito di 4km a pochi chilometri dalla città di Derby, nell’East Midland. Per il Barni Spark Racing Team inizia così un mese molto intenso con tre weekend di gara tra Gran Bretagna, Italia, e Repubblica Ceca.

Petrucci e Montella, impegnati rispettivamente in Superbike e in Supersport, cercano conferme. A Misano sia Danilo che Yari hanno mostrato di essere molto competitivi, entrambi sono stati molto veloci in Superpole, ma in gara sono mancati i risultati all’altezza della performance. Petrux è finito a terra in gara-1 mentre stava andando a giocarsi il podio con Toprak, Montella è finito quinto in gara-1 dopo il terzo tempo in qualifica. Confermarsi su questi livelli è il principale obiettivo, ma concretizzare questi progressi sarà altrettanto importante.

Danilo Petrucci non corre a Donington dal 2009. L’ultima volta era stato qui con la Superstock 600 concludendo la gara in nona posizione. L’ultimo precedente di Montella risale invece al 2022 quando il pilota campano ha ottenuto un quarto posto in gara-1 nella gara della Supersport.  

Danilo Petrucci, #9

“Non corro a Donington da molti anni e dovrò adattarmi in fretta a questa pista con la Panigale V4 R. Sono molto curioso di vedere il nuovo asfalto che potrebbe anche rappresentare un vantaggio per noi. Spero di confermare la velocità che ho fatto vedere a Misano e vorrei avere la possibilità di lottare con il gruppetto dei primi cinque”.

Yari Montella, #55

“Lo scorso anno qui ho ottenuto un quarto posto in Supersport, la pista mi piace e con il nuovo asfalto potrebbe essere ancora più divertente. Non vedo l’ora di scendere in pista. A Misano ho ritrovato velocità e voglio partire da lì, sia io che la squadra abbiamo lavorato molto per arrivare pronti a questo trittico di gare”.


Marco Barnabò, Team Principal

“A Misano abbiamo raccolto molto meno rispetto al potenziale che abbiamo espresso, sia in Superbike che in Supersport. Per questo a Donington il primo obiettivo sarà quello di confermare le nostre performance, ma anche quello di portare a termine il lavoro con risultati migliori. A Misano abbiamo dimostrato di essere sulla strada giusta, qui dobbiamo concretizzare. Anche se questa non è una pista tradizionalmente favorevole alle caratteristiche della Ducati credo che le novità che porteremo qui possano darci una mano ulteriore”.

L’UK Round rappresenta il giro di boa per il Campionato del Mondo Superbike.
Quello che andrà in scena da domani mattina sul circuito di Donington (UK) sarà infatti il sesto round della stagione 2023 che tra due settimane proporrà la seconda tappa italiana, ad Imola.

Alvaro Bautista è saldamente leader della classifica di WorldSBK con 86 punti di vantaggio su Razgatlioglu (Yamaha).
Reduce dal weekend di Misano in cui ha conquistato il quinto podio stagionale, Michael Rinaldi è alla caccia della prima vittoria del 2023.

Le prime prove libere dell’UK round andranno in scena domani alle 11.30 (CEST).
Gara-1 di sabato prenderà il via alle 15.00 (CEST) mentre domenica sarà il turno della Superpole Race (14.00 CEST) e di Gara-2 (17.00 CEST)

Albaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ passato quasi un mese dal round di Misano durante il quale abbiamo ottenuto risultati positivi. In queste settimane ho avuto la possibilità di stare insieme alla mia famiglia ed allenarmi. Inoltre ho girato a Misano con la Desmosedici GP e mi sono davvero divertito molto. Adesso, però, è il momento di tornare a concentrarsi esclusivamente sul campionato. Quella di Donington è una pista molto bella ma allo stesso tempo anche molto difficile. Sono curioso di vedere come è il nuovo asfalto. Il nostro obiettivo è quello di riprendere subito il feeling che abbiamo avuto fino a questo momento della stagione. Andiamo senza particolari aspettative ma con tanta voglia di lavorare per essere più competitivi possibile”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono molto contento di ritornare in pista. E’ stata una pausa abbastanza lunga e c’è tanta voglia di riprendere il feeling con la mia moto. Non vedo l’ora di essere in pista e testare il nuovo asfalto. C’erano molti avvallamenti e molte buche che ovviamente i piloti inglesi, più abituati a girare qui, conoscevano molto bene. Adesso la nuova superfice ed un maggiore grip potrebbero essere un vantaggio per chi corre su questo circuito solo per le gare. Vengo da un weekend positivo a Misano anche se potevo raccogliere qualcosa in più. Ma la velocità non ci manca. Dobbiamo solo raccogliere i frutti del nostro lavoro”.

  • WorldSSP

Torna in pista anche la WorldSSP. L’obiettivo di Nicolò Bulega e della Ducati Panigale V2 del team Aruba.it RacingWSSP è quello di difendere la leadership in classifica (196 punti, 36 in più di Manzi – Yamaha)

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono felice di correre a Donington, una pista che mi piace molto. Mi hanno detto che il nuovo asfalto è molto buono e anche per questo motivo non vedo l’ora di entrare in pista. Spero di divertirmi, di fare un bel weekend, di andare forte e di portare a casa tanti punti”.

Ad Assen si chiude la prima parte di stagione con Alex Marquez di nuovo protagonista e di nuovo nella parte alta della classifica di giornata. Lo spagnolo chiude sesto una gara caratterizzata dalle alte temperature, nella quale deve addirittura scontare una penalità (long lap) per aver oltrepassato i limiti di pista. Punti importanti per il campionato e per un mese di stop sereno con il 73 che ora è 10º in generale ad una sola lunghezza da Quartararo.
 
Si chiude sul più bello una grande rimonta di Fabio Di Giannantonio. L’italiano, dopo la prima curva addirittura 20º, recupera fino alla nona posizione pronto a giocarsi punti importanti con Nakagami. Ad 8 giri dalla fine il 49 perde l’anteriore in curva 5 ed è costretto al ritiro.
 
Tempo di vacanze per il Team Gresini MotoGP che tornerà con energie rinnovate tra poco più di un mese a Silverstone, prima però un test a Misano con la Panigale nelle giornate del 18 e 19 luglio.

6º – ALEX MARQUEZ #73 (10º in generale con 63 punti)
“Abbiamo giocato bene le nostre carte: nel warm up abbiamo risolto qualche problema di feeling e abbiamo deciso di correre con la soft, pur sapendo che avremmo sofferto nella seconda parte di gara. Dopo il 12º giro ho fatto tanta fatica con la gomma posteriore, ma siamo riusciti a portar a casa punti importanti e chiudere in crescendo questa prima parte di stagione”.
 
NC – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (16º in generale con 34 punti)
“Peccato davvero perché stavamo facendo una gran gara, un po’ come in Germania. È ovvio che c’è da migliorare in partenza, perché perdiamo sempre tantissimo però stiamo crescendo ad ogni appuntamento e oggi avremmo potuto giocarci la settima/ottava piazza facilmente. La caduta non ci voleva, ma con una prestazione così andiamo in ferie col sorriso”.

Francesco Bagnaia ha ottenuto un’altra splendida vittoria ad Assen, bissando il successo già ottenuto nell’edizione 2022, davanti al vincitore della gara sprint di ieri Marco Bezzecchi (VR46 Racing Team). Sono quattro le vittorie di Pecco in questa stagione, che ha dominato la gara sul TT Circuit tagliando il traguardo con 1.2 secondi di vantaggio su Bezzecchi.

Nelle fasi iniziali del Gran Premio, Brad Binder ha sorpreso l’intera prima fila composta da Bezzecchi, Bagnaia e Marini, portandosi al comando della gara. Il pilota sudafricano è rimasto in prima posizione per due giri prima di venire superato da Pecco. Bagnaia ha poi mantenuto la testa della gara fino alla fine, amministrando il gap sugli inseguitori (prima Binder e poi Bezzecchi) e tagliando il traguardo in prima posizione per la settima volta quest’anno (4 vittorie nei GP e 3 nella gara Sprint del sabato). Grazie al risultato di oggi il pilota del Ducati Lenovo Team porta a 35 punti il suo vantaggio su Martin (Pramac Racing) e a 36 punti su Bezzecchi.

Gara sfortunata per Enea Bastianini. Il pilota di Rimini è scivolato al settimo giro alla curva 5 mentre era in lotta per la top 5, dopo essere riuscito a rimontare dalla diciassettesima posizione fino all’ottavo posto in gara.

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 1°
“Questa mattina nel warm up siamo migliorati: abbiamo fatto alcune modifiche perché ci siamo accorti che la moto, in alcune situazioni, aveva bisogno di un setup diverso e alla fine ha funzionato. Sono molto contento anche per la squadra che è riuscita a darmi quello di cui avevo bisogno. Sinceramente oggi è stata una gara piuttosto difficile, molto lunga e con delle condizioni critiche per le gomme. Nel warm up era stato tutto perfetto, ma nel pomeriggio la gomma posteriore media scivolava molto e ho visto che anche gli altri hanno sofferto il mio stesso problema. Il comunque preferisco le gare lunghe, perché ti danno la possibilità di amministrare e gestire meglio la situazione, mentre nella gara Sprint a volte devi prenderti più rischi. Nelle ultime gare siamo stati costanti e ora dobbiamo continuare così. Sono contento di chiudere questa prima parte della stagione in prima posizione, e ora possiamo goderci la pausa estiva con un bilancio positivo della nostra prima parte dell’anno”.

Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – Ritirato
“Non avrei voluto andare in vacanza dopo un risultato come quello di oggi. Stavamo facendo una bella gara e credo che avrei potuto recuperare ancora qualche posizione, ma sfortunatamente mi si è chiuso l’anteriore alla curva 5. Questo fine settimana abbiamo avuto numerosi alti e bassi, ma ciò che conta è che in gara stavamo facendo una buona prestazione. Anche ieri era andata bene, ma oggi avevamo fatto ancora qualche passo avanti: il mio feeling era buono anche se ancora mi manca qualcosa nel curvare la moto. La GP 23 si comporta in modo diverso rispetto a quella dello scorso anno e dobbiamo cercare di adattarci, ma in questo weekend credo che abbiamo già visto dei cambiamenti importanti. Ora staccherò per qualche settimana, anche se mi resta un po’ l’amaro in bocca per questo risultato”.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“Quella di oggi è stata una gara meravigliosa. Per Pecco il fine settimana non era iniziato nei migliori dei modi venerdì mattina, ma abbiamo fatto un ottimo lavoro nei turni successivi e siamo riusciti a raddrizzarlo. E’ stato difficile anche per la durata delle gomme, perché oggi le condizioni erano veramente estreme e quasi imprevedibili qui ad Assen. Con questo caldo abbiamo dovuto lavorare molto per cercare la costanza di rendimento degli pneumatici, e voglio ringraziare tutta la squadra, che ha fatto un lavoro davvero meraviglioso. Ovviamente quella di Bagnaia è stata una prestazione eccezionale, ma credo sia stato un weekend positivo anche per Bastianini, nonostante la caduta. Sia ieri durante la gara Sprint che oggi, Enea ha dimostrato un buon passo: ricordiamoci che per lui si stratta praticamente dell’inizio del mondiale, mentre tutti gli altri hanno già corso più di un terzo della stagione e chiaramente sono in una situazione più favorevole rispetto a lui”.

Il Campionato Mondiale MotoGP avrà ora una pausa di sei settimane prima di riprendere a Silverstone, in Inghilterra, dal 4 al 6 agosto per il GP della Gran Bretagna, nono appuntamento della stagione.

Deludente sabato pomeriggio per il Team Gresini MotoGP che rimane fuori dalla zona protagonisti con entrambi i piloti azzurri. Alex Marquez chiude 9º, ed è l’ultimo pilota a punti (anche grazie ad una penalità inflitta a Marini nel giro finale), Fabio Di Giannantonio cade dopo pochi giri mentre provava una bella rimonta.
 
Comune denominatore (negativo) per il 73 e il 49 la partenza. Entrambi gli alfieri Gresini perdono quattro posizioni e poi sono costretti alla rincorsa: non la situazione ideale specie in una gara a 13 giri. Il passo di gara c’è di conseguenza gli ingredienti per fare molto meglio domani ci sono. Obiettivo un luglio di tranquillità e sorrisi.

9º ALEX MARQUEZ #73 
“Purtroppo nel primo giro ho fatto un primo settore da dimenticare. Dalla curva 1 alla 5 ho sbagliato tutto quello che potevo sbagliare e ho perso tantissimo. Abbiamo bisogno di qualcosina in più a livello di feeling, e domani nel warm up lavoreremo in quest’ottica. Un punto è sempre meglio di nulla, ma è ovvio che dobbiamo e possiamo puntare a posizioni più alte”.
 
NC – FABIO DI GIANNANTONIO #49
“Dobbiamo migliorare in partenza, questo è ovvio. Ho perso subito tante posizioni, ma in un giro avevo già superato quattro piloti… Ero dietro a Nakagami con il passo per riportarmi sul gruppetto della zona punti, ma entrando alla 11 ho perso la moto e mi sono girato su me stesso. Un peccato ma domani sarà un’altra storia”.