Archivio per la categoria ‘News’

Francesco Bagnaia si conferma sempre più leader del mondiale MotoGP quando manca una sola gara al termine della stagione 2022. Il pilota del Ducati Lenovo Team ha infatti portato a quota 23 il suo vantaggio in campionato su Fabio Quartararo grazie ad un’altra straordinaria vittoria nel GP della Malesia, disputato questo pomeriggio sul Sepang International Circuit.

Nono al via, il pilota torinese è stato protagonista di una partenza incredibile, che lo ha visto transitare al secondo posto già alla prima curva, alle spalle del compagno di marca Jorge Martin. Nel corso del settimo giro, il pilota del Pramac Racing Team è però caduto lasciando la leadership della gara a Bagnaia, il quale ha poi dovuto tenere testa ad un agguerrito Enea Bastianini. La lotta tra i due connazionali ha infine visto il pilota del Ducati Lenovo Team trionfare ed ottenere così il suo settimo successo in questa stagione e la settantesima vittoria di Ducati in top class. Con Bastianini secondo al traguardo, la casa di Borgo Panigale porta anche a quota 31 i podi totalizzati quest’anno in MotoGP.

Jack Miller ha invece chiuso la gara al sesto posto. Ventunesimo al termine del primo giro dopo essere partito in quinta fila, il pilota australiano è stato protagonista di una rimonta incredibile che lo ha visto arrivare a lottare per il quinto posto con Marc Marquez nel corso dell’ultimo giro. Dopo la gara di oggi, Miller occupa la quinta posizione in classifica generale.

Oltre al successo di Francesco Bagnaia, il Ducati Lenovo Team ha potuto festeggiare oggi un altro traguardo importante: il team ufficiale di Borgo Panigale si è infatti assicurato per il secondo anno consecutivo il titolo squadre MotoGP.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 1°
“Credo che la partenza di oggi sia stata probabilmente una delle migliori della mia carriera. Dopo essermi portato al secondo posto ho cercato di gestire al meglio la gara. All’inizio Jorge Martin stava spingendo davvero tantissimo, ma io sentivo che la gomma posteriore non mi consentiva di tenere il suo stesso ritmo. Sono rimasto calmo ed ho aspettato. Il momento più difficile è stato quando Enea Bastianini mi ha passato. Quando ho visto che ero più veloce, mi sono rimesso davanti e ho fatto tutto il possibile per ottenere la vittoria. Oggi era importante visto che Quartararo era terzo. Mancano solo due punti per vincere il titolo e a Valencia abbiamo davvero un’ottima chance visto che Fabio dovrà vincere la gara, mentre io mi posso permettere anche solo il quattordicesimo posto, ma voglio affrontare la gara come se fosse un weekend di gara normale e fare del mio meglio come sempre”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 6°
“Correre in Malesia è sempre difficile e oggi lo è stato ancora di più partendo così indietro. Dopo il via mi sono trovato imbottigliato alla prima curva finendo ventunesimo. Ho mantenuto la calma e compiuto diversi sorpassi cercando di non commettere errori. Sono riuscito a portarmi alle spalle di Marc Marquez all’ultimo giro e ho anche provato a superarlo alla curva 4. Sono soddisfatto della mia prestazione di oggi, considerando anche le condizioni della mia gamba dopo la caduta di Phillip Island e quella di ieri in Q1. Inoltre è stata una grande giornata per il team: abbiamo vinto il titolo squadre per il secondo anno consecutivo e sono orgoglioso di fare parte di questo successo”.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“Oggi è stata una gara difficilissima: Pecco è stato bravissimo e ha vinto soprattutto grazie alla sua partenza incredibile. Ha saputo tenere testa ad un Enea davvero competitivo ed è stata una bella sfida tra i due. Ora dobbiamo cercare di tenere i piedi per terra. Dobbiamo arrivare a Valencia con la stessa concentrazione avuta finora. Jack invece ha fatto una rimonta incredibile e se fosse stato più avanti avrebbe potuto ottenere qualcosa in più. Ad una stagione che si sta rivelando incredibile, aggiungiamo anche la vittoria del titolo squadre quest’oggi: ne sono felicissimo perché tutti i ragazzi se lo meritano”.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista dal 4 al 6 novembre a Valencia per il GP della Comunità Valenciana, l’ultimo appuntamento della stagione 2022 che assegnerà il titolo piloti 2022. 

Dimostrazione di forza per Enea Bastianini e per il Team Gresini MotoGP che a Sepang si confermano protagonisti assoluti di questa stagione. Un altro podio, l’ennesimo, arriva al termine di una gara combattuta proprio con il prossimo compagno di squadra e probabile futuro campione del mondo Bagnaia.

Bastianini ha gestito bene gomme e gara, provando a vincere dopo che Martin era uscito di scena. Sfida emozionante con Pecco che finisce con 20 punti fondamentali per la rincorsa alla top3 mondiale. Adesso il numero #23 dipende da se stesso per chiudere terzo: a Valencia sarà sufficiente fare un punto in più di Aleix Espargaró.

Fabio Di Giannantonio chiude il suo fine settimana malese con 10 giri di anticipo. Il numero #49 perde l’anteriore alla curva 5 mentre si giocava la zona punti con un folto gruppo di piloti. Ora ultima occasione per chiudere bene la stagione a Valencia tra 2 settimane.

2º – ENEA BASTIANINI #23 
“Sono contento perché 20 punti sono importanti per continuare la rincorsa ad Espargaró, non sono contento perché quando ero davanti qualcosa è cambiato e il feeling con la moto non era più lo stesso. Analizzeremo i dati per capire cosa è cambiato… L’importante è aver dimostrato ancora una volta di essere tra i top di questa categoria. Ora a Valencia proviamo a chiudere al meglio”.

N.C. FABIO DI GIANNANTONIO #49
“Ho fatto una buona partenza mantenendo la mia posizione nonostante i tanti contatti dei primi giri però ho visto subito che perdevamo tanto in trazione rispetto a Pol Espargaro che ci correva davanti. Peccato perché eravamo nel gruppetto per giocarci la zona punti e ho spinto tanto per riuscirci: purtroppo sentivo poco l’anteriore e alla fine sono caduto. Ora testa a Valencia”.

Jorge Martin parte benissimo e si mette subito al comando della gara, riuscendo ad allungare su Bagnaia e Bastianini grazie ad un ottimo ritmo. Purtroppo, la sua gara finisce a 12 giri dal termine a causa di una caduta in curva 5 che lo costringe al ritiro. Zarco invece è protagonista di una grande rimonta, e sorpasso dopo sorpasso raggiunge il 9° posto al traguardo. Punti fondamentali che portano il team Prima Pramac Racing alla vittoria del “Best Independent Team” per il secondo anno consecutivo.

Johann Zarco

Una gara tutto sommato positiva, ho fatto molti duelli e sorpassi, il passo era buono e il feeling era molto positivo. La gara è stata davvero molto dura, il caldo era incredibile.

Jorge Martín

Avevo un obiettivo ed era la vittoria, ci dovevo provare. Sono stato il più forte per tutto il fine settimana e di questo sono contento. Mi  servirà da lezione per il futuro.

Una giornata davvero difficile per il Team Go Eleven e Philipp Oettl tra le curve argentine del circuito El Villicum. Dopo una qualifica sottotono, gara 1 è stata buona per i primi dieci giri, salvo poi accusare un problema fisico, che unito ad un set-up non ancora perfetto, hanno costretto il pilota tedesco a perdere diverse posizioni.

Il Sabato si è aperto con temperature decisamente più basse, intorno ai dieci gradi di aria, cambiando leggermente le condizioni dell’asfalto. Philipp ha mostrato fin da subito un buon passo avanti, migliorando il riferimento del Venerdì con gomma usata. Sul finale, poi, ha tentato un time attack, con la prestazione SCQ, scendendo sul 38 basso e posizionandosi a ridosso dei primi dieci. 

La Superpole, per Philipp Oettl, è stato un turno negativo, dove il rookie numero 5 è stato veloce in quasi tutti i settori, ma senza mai riuscire a completare un giro buono per intero. Purtroppo, con tutti i piloti molto vicini, perdere anche solo qualche decimo implica partire indietro. Diciassettesima posizione, che, con le tre di penalità, significa scattare dalla ventesima in Gara 1. Il ritmo, però, non era male nei long run effettuati, perciò vi poteva essere margine per una buona rimonta.  

In Gara 1 Philipp parte bene, riesce a rimontare subito un paio di posizioni, e nei primi giri si dimostra combattivo e veloce. Sorpassa Gerloff, Laverty, Fores e Nozane, lanciandosi all’inseguimento della Top Ten. Verso il settimo / ottavo giro, però, Philipp inizia ad accusare un problema fisico al braccio sinistro, che lentamente lo porta a perdere forza. Negli ultimi dieci giri fatica persino a fermare la moto, ed a ciò si aggiunge anche un consumo elevato dello pneumatico posteriore, che costringe il pilota tedesco a perdere posizioni senza armi con cui difendersi. 

Purtroppo oggi è stata una vera giornata da dimenticare, una di quelle dalle quali si può salvare davvero poco; comunque la velocità per lottare vicino alla Top Ten c’è, e per domani sarà fondamentale trovare una soluzione di modo che la parte sinistra sia meno sotto stress. Già nella serata di oggi i tecnici stanno valutando alcune soluzioni soprattutto riguardanti la seduta del pilota e la posizione dei semimanubri.

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi non sono contento della giornata! L’ FP 3 è stata positiva, ci siamo avvicinati, ma poi in qualifica non siamo riusciti a fare un vero giro veloce. In Gara, la penalità in griglia non ci ha aiutati, ma ho fatto una buona partenza, ho lottato con alcuni piloti e sono riuscito a rimontare fino alla tredicesima. Mi sentivo bene sulla moto, ma nella seconda parte di Gara il pacchetto non era più tanto buono quanto mi sarei aspettato, ed anche io, non ero al 100% ed ho sofferto un problema fisico. Ho perso un sacco di posizioni, non potendo difendermi in alcun modo. Penso che possiamo solo migliorare nelle prossime gare!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi è stata davvero una giornata difficile per noi. Qui a San Juan, stiamo faticando a trovare la giusta configurazione sulla moto, soprattutto nelle sessioni più calde. La Superpole, purtroppo, non ha dato il risultato sperato, ed in Gara Philipp è partito forte, provando a ricucire il gap con i primi dieci, sembrando a suo agio nei primi giri. Da metà gara in poi ha sofferto con il bracco sinistro, ma anche la nostra configurazione non era la migliore possibile. Da qui possiamo solo migliorare e lavorare; domani mattina vedremo se la nuova posizione lo aiuterà in sella e da lì cercheremo di portare a casa un buon risultato!”

Partito dalla terza posizione in griglia, Bautista conquista la testa a metà del primo giro ma è costretto ad andare lungo alla curva 9 per evitare il contatto con Razgatlioglu (Yamaha) che cade clamorosamente. La rimonta del pilota spagnolo avviene tra il quarto l’ottavo giro quando supera Lecuona (Honda), Rea (Kawasaki) e Bassani (Ducati) per poi difendere agevolmente la prima posizione.

Rinaldi parte bene dall’ottava posizione e dopo due giri è già quinto. Il suo passo gara, però, non gli consente di stare con il gruppo del podio.

P1 – Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Sono davvero molto felice perché il team è riuscito a darmi una moto molto competitiva. Li voglio ringraziare perché hanno fatto un lavoro fantastico che mi ha permesso di migliorare molto il feeling rispetto a ieri. Nel primo giro sono stato fortunato perché Toprak mi è passato davvero vicino prima di cadere. Si, chiaro, è una vittoria importante. Ma rimango concentrato”.

P5 – Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Questa mattina il feeling era migliorato molto rispetto a ieri anche se sapevamo che ci mancasse ancora qualcosa rispetto al gruppo del podio. Ad inizio gara sentivo di essere abbastanza costante ma dopo qualche giro ho iniziato ad incontrare delle difficoltà. Ho cercato di non commettere errori per chiudere almeno in quinta posizione. Un risultato tutto sommato positivo, date le circostanze, ma è chiaro che l’obiettivo è quello di fare un significativo passo in avanti domani”.

  • WorldSSP

Dopo una partenza incisiva Nicolò Bulega (P11) non è riuscito a mantenere un passo gara sufficiente per restare con il gruppo del podio.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Una gara abbastanza complicata. Stiamo facendo un po’ di fatica ad essere veloci come siamo sempre stati. Dobbiamo ritrovare il set up che mi consentiva di andare forte ad inizio stagione. Ho grande fiducia nel team”.

Xavi e Oliver lamentano scarso feeling all’anteriore in Gara 1, ma entrambi portano a casa punti. Lo spagnolo è dodicesimo in Superbike con una seconda parte di gara veloce, l’australiano stringe i denti e conquista un punto in Supersport. 

Superbike

Fin dalle FP3 lo spagnolo ha abbassato il suo tempo sul giro di quasi un secondo rispetto al venerdì (1’38.484). Per la prima volta in Superpole Forés ha poi utilizzato la gomma SCQ andando sotto il muro del 1’38: il 1’37.908 fatto segnare seguendo Bautista gli avrebbe permesso di conquistare la quindicesima posizione sulla griglia di partenza, ma il suo tempo è stato cancellato per aver oltrepassato i limiti della pista. Forés si è qualificato con 1’38.119 perdendo una posizione. In gara Xavi è partito bene prendendo subito la tredicesima posizione, ma dopo poche curve un problema di vibrazioni anomale all’anteriore lo ha portato a commettere qualche errore e gli ha fatto perdere due posizioni. Man mano che il serbatoio della Ducati Panigale V4 R si è alleggerito il problema è diventato meno intenso così Xavi è riuscito a migliorare il suo passo e rimontare fino alla dodicesima posizione. 

Supersport 
La Supersport è scesa in pista al mattino disputando subito la Superpole. Nonostante un sostanziali miglioramento, Oliver è stato costretto a schierarsi in sesta fila. Nel suo ultimo tentativo lanciato Bayliss ha girato in 1’42.603 realizzando il diciassettesimo tempo. In gara l’australiano ha dovuto fare i conti con uno scarso feeling all’anteriore e ha dovuto lottare per entrare in zona punti: Oliver ha terminato Gara 1 in quindicesima posizione conquistando un punto per il campionato.   

Xavi Forés, #12 – Superpole 1’38.119 (P16) – Gara 1: P12
«È stata una gara difficile da gestire perché ho dovuto fare subito i conti con il chattering all’anteriore  che non mi permetteva di essere veloce in percorrenza; nei primi giri ho perso tanto tempo per capire come guidare. Da metà in poi sono riuscito a trovare il mio ritmo, ma non è questo il risultato che voglio. Anche se oggi ci siamo messi alle spalle piloti che hanno molti più chilometri di me in questa stagione, posso dare molto di più. Non abbiamo molto tempo, ma la moto c’è, il livello del team è alto, mi manca solo il feeling giusto e dobbiamo cercare di capire come mettermi “comodo” in sella il prima possibile».

Oliver Bayliss, #32 – Superpole: 1’42.603 (P17) – Gara 1: P15 
«È stata una giornata difficile, ho fatto un buon passo avanti in qualifica, ma lo hanno fatto anche tutti gli altri e sono dovuto partire diciassettesimo. In gara sono scattato bene, ma dopo sei giri ho cominciato a perdere confidenza con l’anteriore, insieme alla squadra dobbiamo lavorare per risolvere questo problema, dato che negli ultimi due round abbiamo avuto sempre la stessa sensazione. Pensiamo a domani».

Marco Barnabò –  Team Principal 
«Sulla moto di Xavi si è presentato un problema che non si era mai verificato e questo ha condizionato la prima parte di gara: con il serbatoio vuoto le vibrazioni sono diminuite e sono arrivati anche buoni tempi, ma la priorità è risolvere il problema. Oliver non è andato male, ma anche con lui abbiamo un grande margine di miglioramento, come ci succede in questo genere di piste tecniche e difficili». 

Francesco Bagnaia partirà dalla terza fila nel GP della Malesia, penultimo round della stagione MotoGP 2022 in programma domani sul Sepang International Circuit.

Dopo aver chiuso undicesimo la prima giornata di prove libere, condizionata in parte dalla pioggia, il pilota del Ducati Lenovo Team puntava a migliorarsi nella FP3 per rientrare direttamente in Q2 ma questa mattina non ha potuto portare a termine entrambi i suoi tentativi di time attack.  Ostacolato prima da Franco Morbidelli (poi penalizzato con un doppio long lap da scontare nella gara di domani), Pecco è successivamente caduto mentre si stava migliorando e ha quindi chiuso con l’undicesimo tempo. Bagnaia ha poi preso parte alla Q1, chiusa al primo posto ma in Q2, durante il suo ultimo “time attack”, è incappato in un’altra scivolata che gli ha impedito di andare oltre il nono tempo.

Jack Miller partirà invece dalla quinta fila. Il pilota australiano, quattordicesimo dopo la FP3, ha preso parte alla Q1 come il compagno di squadra, ma è stato però protagonista di un “highside” che gli ha impedito di andare oltre il quarto posto. Miller partirà quindi quattordicesimo nella gara di domani.
Nel GP della Malesia saranno le due Desmosedici GP di Jorge Martin (Pramac Racing Team) ed Enea Bastianini (Gresini Racing) a partire davanti a tutti. Il pilota spagnolo, grazie ad un giro formidabile in 1:57.790, ha ottenuto la settantesima pole position di Ducati in MotoGP firmando anche il nuovo record del circuito.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 9° (1:58.862)
“Questa mattina nella FP3 ho commesso un errore e sono caduto, anche perché mi ero un po’ innervosito dopo aver incontrato due piloti lenti sulla mia linea. Avevo il potenziale per entrare direttamente in Q2 e avrei dovuto solo stare più tranquillo. Oggi pomeriggio invece sono scivolato perché stavo forzando molto, ma volevo a tutti i costi la prima fila. In ogni caso dobbiamo essere soddisfatti perché nella FP4 siamo stati veloci con le gomme usate e questo è ciò che conta davvero. Su questa pista partire così indietro non è del tutto penalizzante: possiamo sfruttare il lungo rettilineo per cercare di recuperare subito terreno, ma bisognerà poi fare una gara intelligente ed evitare errori”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 14° (1:59.064)
“Ovviamente non posso essere soddisfatto di questa qualifica, ma oggi è andata così. Stamattina, quando è iniziato a piovere nella FP3, pensavo si intensificasse ed ho aspettato troppo tempo nel box perdendo l’occasione di uscire per un ultimo time attack. In Q1, la caduta ha poi impedito di migliorarmi sul finale. In ogni caso, mi sento a mio agio sulla moto e ho anche un buon passo. Abbiamo fatto molti giri con la gomma morbida e sembra reggere bene la distanza gara, anche se venti giri sono lunghissimi considerando le temperature e l’umidità. La gamba stava iniziando a farmi meno male oggi rispetto a ieri, ma dopo la caduta di oggi sono di nuovo un po’ dolorante. Non sarà facile domani, ma cercheremo di fare del nostro meglio come sempre”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani mattina alle 10:40 per il warm up, mentre la gara prenderà il via alle ore 15:00, le 9:00 in Italia, sulla distanza di 20 giri.

Quinta prima stagionale per Enea Bastianini che in Malesia conferma un eccellente stato di forma con il secondo miglior tempo nelle qualifiche di Sepang. Il numero 23 che qui in febbraio era stato il più veloce in assoluto segnando anche il record della pista, si ripete con un ottimo 1’58.246 rimanendo solo alle spalle di grande Jorge Martin.
 
Sull’asciutto Bastianini ha dimostrato di avere velocità e un passo di gara da protagonista e domani sarà il meteo ad essere il vero ago della bilancia di un campionato ancora in bilico. Enea, attualmente 4º a 42 punti dalla vetta partirà davanti a tutti i diretti rivali con l’obiettivo di arrivare a Valencia con qualche opzione ancora aperta.
 
Si ferma in Q1 il sabato di Fabio Di Giannantonio in difficoltà in questa seconda giornata malese. Nonostante qualche intoppo, l’italiano ha chiuso con una buona 16ª piazza e domani in gara potrebbe finalmente ritrovare la zona punti.

2º – ENEA BASTIANINI #23 (1’58.246s)
“Giornata caldissima oggi, ma le mie sensazioni erano buonissime già questa mattina. Abbiamo fatto uno step importante sull’anteriore e da lì in poi è andato tutto secondo i piani. Nelle fp4 abbiamo riprovato la media sull’anteriore che poi abbiamo sfruttato anche in qualifica. Sarà una bella battaglia domani con Jorge e non sarà facile provare a vincere. La matematica non ci condanna, ma voglio pensare solo alla gara”.
 
16º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1’59.278s)
“Non sono contento perché dal venerdì al sabato non siamo migliorati. Nelle libere di oggi abbiamo fatto qualche errore purtroppo e la qualifica è stato l’unico turno buono dove provare anche la moto. Partiamo dietro, e speriamo di mettere a posto qualcosa nel warm up e poi fare una gara decente”.

È Jorge Martin il più veloce di sempre sul circuito si Sepang, con l’impressionante tempo di 1:57,790 si guadagna la pole position e il record della pista per la seconda volta dietro fila in qualifica.

Dopo essersi guadagnato l’accesso diretto in Q2 avendo fatto segnare il primo tempo nelle fp3 il pilota spagnolo non finisce di sorprendere, e con un giro veloce che lascia senza parole domani partirà dalla prima fila in griglia di partenza.

Jorge Martín

Giornata super positiva, abbiamo lavorato benissimo, non avremmo potuto fare meglio onestamente. Domani possiamo puntare a posizioni molto importanti, posso lottare per la vittoria.

Johann Zarco

Questa mattina non sono andato molto bene, ho perso tempo e se parti dalle q1 già è tutto più complicato, in più è davvero molto caldo quindi è ancora più dura. Il passo non è male, ma abbiamo ancora dei problemi, quindi non sarà facile ma ci proveremo.

Un Venerdì leggermente al di sotto delle aspettative ha complicato i piani di Philipp Oettl e del Team Go Eleven in vista  del Sabato sul tracciato di San Juan. Le aree di miglioramento ci sono, soprattutto in alcune aree della pista, e lì sarà dove il lavoro si concentrerà in vista dell’importante giornata di Sabato, quando si assegneranno i primi punti della trasferta sudamericana.

Nella FP 1 il pilota tedesco ha impostato un buon ritmo per oltre venti passaggi, cercando di comprendere i riferimenti e le linee della pista di El Villicum, in sella alla Ducati V4-R. Fin dai primi passaggi, la curva 17 è stata un punto critico, dove Philipp ha toccato più volte il verde, vedendo diversi giri veloci cancellati. Stessa sorte per quello che sarebbe stato il Best Lap di giornata in 1.39.274 che lo avrebbe posizionato al dodicesimo posto della classifica. Nel corso delle Free Practice 1 il Team Go Eleven ha optato per lavorare con gomme usate, senza tentare l’attacco al tempo sul finale. 

Ad inizio FP 2 Philipp è uscito in pista con la gomma SCX nuova, al fine di testarla in ottica gara. Le condizioni del pomeriggio erano molto calde, con oltre 50 gradi di temperatura dell’asfalto. Probabilmente a causa di un minore grip causato dal calore, il rookie numero 5 non è riuscito a trovare il giro buono, fermando il cronometro poco sotto al riferimento della mattinata. Il feeling, nell’arco dei 45 minuti di sessione, non è mai stato dei migliori, riscontrando delle difficoltà principalmente nei settori 1 e 3. Verso il finale di sessione, un’incomprensione con Iker Lecuona genera una penalità di tre posizioni in griglia di Gara 1 per il pilota tedesco. 

Nella serata i tecnici della squadra italiana valuteranno nuove soluzioni per aiutare Philipp nella guida su questo tracciato; qui in Argentina le condizioni dell’asfalto incidono molto sul feeling e sulla guida dei piloti, specialmente nella prima giornata. In ogni caso la distanza dal gruppo di riferimento non è elevata, e domani si potrà fare uno step avanti importante. 

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi, le prime prove libere sono andate bene, il nostro tempo migliore è stato cancellato, ma sarebbe valso una dodicesima posizione. Abbiamo mostrato un passo solido e consistente durante la mattinata. Nelle FP 2 è stato leggermente più difficile, non sono riuscito a fare uno step avanti con la moto, come avrei desiderato. Il feeling non era buono. Poi ho preso una penalità di tre posizioni in griglia dei Gara 1, a causa di un’incomprensione con Lecuona. Sicuramente non è stata la nostra miglior giornata possibile, ma cercheremo di analizzare tutto e facci trovare pronti domani!”