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Domenica a due facce in quel di Magny – Cours; molto positiva la mattinata, culminata con il sesto posto in Superpole Race, lottando e difendendo la posizione tra sorpassi e contatti. In Gara 2, da metà in poi, il team Pata Go Eleven ha sofferto un calo importante che ha fatto retrocedere il 29 di diverse posizioni, chiudendo fuori dalla zona punti, complice una penalità per taglio di chicane.

Nel Warm Up i tecnici, insieme al pilota di Vasto, hanno trovato una buona base per scendere in gara; purtroppo i due tempi migliori sono stati cancellati per aver toccato il verde, ma il miglior riferimento avrebbe permesso l’ingresso nei primi nove con gomma usata. 

In Superpole Race, Andrea ha lottato tutti i giri come un leone, in una battaglia al limite tra contatti, staccate alla 5 e scambi di posizioni. Prima duella con Bassani, passandolo in ingresso della 11, poi con Alvaro e Rea, finchè il nordirlandese tocca il posteriore della Ducati Pata Go Eleven, sbilanciandosi causa la caduta dello spagnolo due volte campione del mondo. Andrea riprende, in modo definitivo la posizione sul pilota Bimota, e si mette all’inseguimento di Petrucci e Van Der Mark; recupera circa un secondo in due giri, ma la gara è finita. P 6, ottima posizione per la griglia di gara 2, prestazione più che convincente con un ritmo in linea con il podio nel finale.

Gara 2 parte con buone prospettive; scatto ottimo, poi verso curva 5, in tutto il weekend il 29 ha lamentato poca trazione in uscita dalla 3, tanto che viene affiancato da Van der Mark, il quale lo porta leggermente fuori prima di andare verso la corda interna; quattro posizioni perse, cinque con il successivo sorpasso di Bautista. Andrea prova a seguire il ritmo, ma verso metà gara va lungo in curva 5, perdendo diverse posizioni; lì inizia a scaldarsi molto la gomma anteriore, calando di grip e escono fuori delle vibrazioni anomale. Restano ancora da verificare tutti i dati, ma da quel momento in poi il ritmo si alza e il 29 è costretto a terminare fuori dalla zona punti complice un Long Lap per taglio di chicane. Inoltre, da metà gara in poi, il dolore alla gamba destra è aumentato, principalmente dei cambi di direzione.

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi è stata una giornata a due facce; ottima Superpole Race, dove ho concluso sesto, con un buonissimo ritmo. Sul finale riuscivo anche a recuperare su quelli davanti. In gara 2 invece ho perso posizioni nel primo giro. Soffrivamo molto nel dritto prima di curva 5, dove mi hanno chiuso all’esterno. Ho cercato di seguire Alvaro, ma al giro 9 la gomma anteriore è calata molto, generando vibrazioni su tutta la moto. Purtroppo facevo fatica a stare dentro la pista, ho resistito arrivando al termine, ma sicuramente è stata una gara al sotto delle aspettative. Fisicamente ho sofferto nei cambi di direzione, per Aragon cercherò di rimettermi al cento per cento. In questo weekend abbiamo comunque trovato una buona velocità, voglio portarmi a casa quanto di positivo ottenuto!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“La giornata di oggi dimostra ancora una volta che siamo veloci, ma non riusciamo ad ottenere i punti che meritiamo; in Superpole Race Andrea ha portato a termine una grande gara, in sesta posizione, rispondendo a tutti gli attacchi. In Gara 2, però, dal giro 9-10 abbiamo alzato moltissimo il ritmo, come se qualcosa non stesse funzionando. Ancora i tecnici stanno analizzando e magari nella prossima settimana avremo le idee più chiare. Dispiace portare a casa pochi punti, ma per lo meno sappiamo di poter lottare davanti e prendiamo il lato positivo. Spero che Andrea riesca a riprendersi fisicamente del tutto per Aragon, dove storicamente siamo sempre andati molto bene!”

La domenica del French Round di WorldSBK si conclude con il secondo posto di Nicolò Bulega ed il quarto di Álvaro Bautista.
Bulega parte bene e nei primi 3 giri sembra poter stare con Razgatlioglu (BMW). Così come in Gara-1, però, il passo del pilota turco non lascia margine alla battaglia. Bulega è comunque bravo a non commettere errori portando a casa punti preziosi in ottica classifica.       

Bautista è determinato a recuperare posizioni in griglia e parte bene in Superpole Race. Dopo alcuni sorpassi, però, è tradito dalla brusca frenata di Rea e cade dovendo quindi schierarsi ancora una volta in 14° posizione. In Gara-2 è protagonista di una grande rimonta: il passo gara è incisivo e gli consente di recuperare posizioni su posizioni. A sei giri dalla fine conquista il quarto posto e prova ad attaccare Lowes (Bimota) per il podio, ma il gap è ormai incolmabile.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“È stato un weekend nel quale abbiamo preso il massimo dei punti che era alla nostra portata. Lavoreremo per cercare di fare lo step che possa permetterci di tornare ad essere competitivi come nella prima parte della stagione. Anche se ci manca la vittoria ormai da quattro weekend, nessuno ha intenzione di mollare un millimetro e andremo ad Aragon più determinati che mai”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“È stato un round difficile in cui abbiamo avuto tanta sfortuna. Sia in Gara-1 che in Superpole Race ho dovuto fare i conti con due incidenti che non mi hanno permesso di stare in pista e combattere per i punti. Fortunatamente in Gara-2 non è successo niente, mi sono anche divertito in tante battaglie che mi hanno fatto però perdere tempo prezioso per potermi avvicinare al podio. Andiamo ad Aragon con la voglia di riprenderci risultati importanti”.  

Márquez ha conquistato la testa della corsa al via, venendo poi superato da Alex Márquez all’inizio del quarto giro. Marc è rimasto in lotta per la vittoria fino agli ultimi due passaggi, non riuscendo però ad avere la meglio sul fratello. Bagnaia è stato autore di una partenza eccezionale, risalendo fino alla nona posizione al termine del secondo giro. Nel finale, Pecco è riuscito ad avere la meglio su Marini, chiudendo al settimo posto.

Al termine del quindicesimo Gran Premio della stagione, Marc Márquez sale a quota 487, portando a 182 punti il suo vantaggio su Alex Márquez. Francesco Bagnaia è terzo, a 250 lunghezze di distacco dal compagno di squadra. Il Ducati Lenovo Team resta saldamente al comando della classifica a squadre con 724 punti, con Ducati già vincitrice del titolo costruttori.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in azione venerdì 12 settembre al Misano World Circuit Marco Simoncelli per affrontare il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 2º
“In questo weekend, Alex è sempre stato uno o due decimi più veloce di noi. Sono comunque riuscito a tenere il suo passo per tutta la gara, anche se ho dovuto prendermi qualche rischio con l’anteriore, che tendeva a chiudersi molto. A sette giri dal termine ho provato l’ultimo attacco, ma sono finito lungo alla curva sette e poi di nuovo alla dieci. In quel momento ho capito che il secondo posto era il miglior risultato possibile. Siamo comunque arrivati vicini alla vittoria, su un tracciato dove ho faticato più del solito, quindi sono felice”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 7º
“Quello di oggi è stato il miglior risultato possibile: considerando la ventunesima posizione in griglia, era difficile immaginare di fare meglio di un settimo posto. È vero che, se avessi avuto questo passo già da venerdì o sabato, forse oggi sarei stato più competitivo, ma questa è la situazione e dobbiamo concentrarci sul prossimo evento, sapendo che possiamo farcela e continuando a lavorare come sempre. Ieri abbiamo fatto alcune modifiche alla moto e questa mattina, nel warm up, mi sono sentito meglio, tanto da chiudere la sessione al quinto posto. Anche in gara il feeling era migliorato. Ora dobbiamo restare calmi e vedere come andranno le prossime gare”.

Il weekend del Barni 51 Racing Lab a Imola si conclude con Filippo Rovelli quinto nella categoria Production Bike e undicesimo nella classifica assoluta.

Dopo una partenza regolare dalla decima casella, Filippo ha trovato subito un buon passo che gli ha permesso di restare in Top10 e terzo di categoria nelle prime fasi. Un lungo al quinto giro, dovuto a un dolore al tibiale, lo ha rallentato, facendolo scivolare in dodicesima posizione. Nonostante le difficoltà fisiche, che hanno condizionato la gestione delle marce, Filippo ha mantenuto costanza fino alla fine, riuscendo a risalire una posizione all’ultima tornata.

Filippo Rovelli, #27
“Oggi la gara è andata abbastanza bene, il passo c’era, ma purtroppo ho avuto dolore al tibiale che non mi permetteva di cambiare marcia correttamente. Probabilmente il lungo è stato causato proprio da questo. Non riuscendo a scalare bene, la moto mi ha dato un colpo di gas e sono andato oltre la traiettoria. A livello ciclistico mi sentivo bene con la moto, però dobbiamo ancora migliorare le uscite di curva, perché perdo molto in accelerazione rispetto ai miei avversari. Questo mi impedisce di preparare al meglio le frenate e per restare con loro devo faticare parecchio.”

Pamela Bosco, Dir Finanziaria e Logistica
“Stamattina in Q2 Filippo aveva mostrato un buon passo. Peccato che il suo giro migliore sia stato cancellato, altrimenti saremmo potuti partire più avanti perché i tempi c’erano. In Gara 1 speravamo in un buon risultato, ma purtroppo una piccola scivolata lo ha costretto al ritiro senza possibilità di ripartire. Mi dispiace che la giornata sia finita così. Un pensiero va anche a Michele, che questa mattina ha annunciato di non poter prendere parte alle due giornate di Imola a causa della caduta di ieri.”

Quando finalmente tutto sembrava indirizzare il weekend verso un risultato positivo, sapendo dell’importanza della qualifica nella Superbike moderna, una caduta, ancora una volta nei primi giri ha messo fuori gara Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven, totalmente senza colpe. Brutta botta alla gamba destra, nulla di rotto, ma dita incrociate per poter disputare i due round rimasti qui a Magny – Cours. Resta di oggi il capolavoro in qualifica, riscattando il difficile Venerdì con un quinto posto conquistato con cuore, determinazione e bravura. 

In FP 3 il pilota di Vasto si è mostrato soddisfatto con i passi avanti effettuati rispetto alla giornata di ieri, sia in termini di set – up che di elettronica. buon ritmo gara ed un buon giro finale per testare la gomma da qualifica. 

In Superpole Team e pilota compiono un lavoro perfetto; ottimo riferimento con la moto Bulega davanti, primi due giri cancellati a causa di bandiere gialle, ma Andrea non molla e completa un terzo giro prima di rientrare ai box. Qui poteva essere facile perdere la calma, quando due giri vengono cancellati in qualifica, ma il 29 è determinato a conquistare le prime file. Ottavo posto al termine del primo tentativo, i meccanici effettuano un cambio gomme velocissimo, nuovamente in pista per il secondo tentativo. Qui compie un giro quasi perfetto, in linea con la prima fila fino al terzo settore, poi chiude quinto sul traguardo. Seconda fila, ottima posizione per Gara 1 e Superpole Race.

Gara 1 dura meno di un giro; dopo una buona partenza, il 29 difende la posizione fino alla curva 13, dove viene travolto dall’errore all’interno di un altro pilota, il quale innesca una carambola. Gara finita, brutta contusione sul lato destro, ma per fortuna niente di rotto. Rimane da svolgere un fit medico domani mattina prima del Warm Up, ma c’è fiducia per le gare. Peccato perché quest’anno accade sempre qualcosa di diverso ogni Round, molte volte ancora prima di poter mostrare il potenziale per qualche giro di gara. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Purtroppo in gara 1 non ho avuto nemmeno il tempo di iniziare, in curva 13 sono stato tamponato da un’altra moto. Sono cose che succedono, non voglio alimentare polemiche, ma ci tengo a dire che se dovessi reagire come qualcuno ha fatto con me in passato, non sarei così diplomatico. Ho preso una brutta botta alla gamba destra, spero non mi dia problemi domani. Dispiace perché oggi avevamo l’opportunità di fare bene partendo quinti, dopo una buona qualifica, ma quest’anno succede sempre qualcosa!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Oggi ci resta solo il dispiacere di non aver potuto capire quale sarebbe stato il nostro potenziale in gara. Dopo una qualifica dove Team e pilota sono stati pressoché perfetti, sia in pista che nel tempismo e nel cambio gomma, concludendo quinti, siamo stati centrati nel primo giro. Ovviamente sono cose che succedono, mi dispiace che a volte gli errori non abbiano lo stesso risalto di quando li commette Andrea, soprattutto se si tratta di situazioni recidive. Se domani sarà tutto ok fisicamente ci riproveremo!”

Marc Márquez e il Ducati Lenovo Team hanno conquistato il successo nella Sprint di 12 giri al Circuit de Barcelona – Catalunya, permettendo a Ducati di aggiudicarsi il Titolo Costruttori con largo anticipo nella stagione 2025. Per la casa di Borgo Panigale è il settimo alloro tra i costruttori nella Premier Class. Francesco Bagnaia ha chiuso la corsa al quattordicesimo posto.

Márquez ha mantenuto la terza posizione al via e, dopo una bella battaglia con Quartararo, è risalito al secondo posto all’inizio del secondo giro. A quattro tornate dal termine, si è ritrovato al comando in seguito alla caduta del fratello Alex, gestendo poi la gara fino al traguardo. Bagnaia, partito dalla ventunesima casella in griglia, è riuscito a rimontare fino al quattordicesimo posto finale.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in azione domani mattina alle 9:40 ora italiana per il warm up, a cui seguirà la gara del Gran Premio Monster Energy di Catalogna, di 24 giri, con partenza alle 14:00.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Sono felice innanzitutto per Ducati ed il Titolo Costruttori conquistato, e ovviamente contento per il successo nella Sprint. Oggi avevo un buon feeling, che mi ha permesso di stare con i primi nonostante questa non sia la mia pista preferita. Subito dopo la caduta di Alex ho rischiato anch’io di scivolare, perché mi sono rilassato un attimo e ho avuto un avvertimento alla curva 7. Succede quando si modifica leggermente lo stile di guida: anche se giriamo due o tre decimi più lenti, siamo comunque al limite. Per domani il riferimento sarà comunque Alex, al momento, sembra essere leggermente più veloce di me”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 14º
“Stiamo continuando a lavorare e a provare nuove soluzioni. Questo, finora, è uno dei weekend più difficili della stagione: a differenza di Balaton Park, che era un circuito nuovo per tutti, qui lo scorso anno avevo vinto ed ero molto veloce. Proprio per questo è ancora più complicato accettare le difficoltà. La cosa importante, però, è rimanere uniti e continuare a lavorare per trovare la direzione giusta”.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“Sono davvero felice per il sesto Titolo Costruttori consecutivo: sono numeri che mi impressionano ogni anno sempre di più. Marc ha raggiunto un livello di fiducia con la moto assolutamente incredibile, cresciuto gara dopo gara. Fin dall’inizio della stagione sta facendo un lavoro straordinario, con pochissimi errori, e la classifica lo dimostra chiaramente. Un altro aspetto che fa la differenza è il suo approccio: non dà mai nulla per scontato e cerca sempre la massima performance in ogni turno e in ogni gara. Per quanto riguarda Pecco, da parte nostra faremo tutto il possibile per aiutarlo a ritrovare il feeling con la moto e tornare ad essere il campione che conosciamo. Non è nella mia natura gettare la spugna, e lo stesso vale per il pilota, la squadra e Ducati. Noi crediamo in lui, e lui crede in noi: questa è la chiave per trovare la soluzione”.

In Superpole, entrambi i piloti “Barni” hanno mostrato grande velocità. Yari centra la seconda fila con il sesto tempo in 1.35.628, il suo miglior risultato in qualifica di questa stagione, frutto del buon lavoro di squadra. Danilo, invece, chiude settimo con 1.35.756, segnalando però un problema in frenata.

Diverso da quanto sperato, la gara di sabato pomeriggio ha offerto scenari differenti. Danilo, pur limitato da un problema all’anteriore che non gli permetteva di frenare e inserire la moto come avrebbe voluto, porta a casa una prestazione solida. Nonostante le difficoltà, ha gestito la corsa con intelligenza, interpretando la moto e chiudendo al quarto posto, guadagnando punti importanti in ottica classifica. Ora si trova a 246 punti, staccato di 17 da Locatelli.

Yari, invece, non ha un ottimo scatto in Gara 1. Dopo poche curve, nel tentativo di superare Rea, si ritrova davanti Iannone, impegnato ad incrociare la traiettoria dopo una manovra su Danilo. L’impatto è stato inevitabile e Yari si è ritrovato protagonista di una bella carambola. Un episodio che ha compromesso una gara in cui il numero #5 poteva ambire a un buon risultato. Per lui la domenica sarà ancora più impegnativa a causa di due long lap penalties da scontare nella Superpole Race.

Danilo Petrucci, #9

“Non è stata una giornata molto positiva, perché non sono mai riuscito a trovare il giusto feeling con la moto. Stamattina in qualifica non mi sono divertito particolarmente, soprattutto nell’ultima parte di frenata non riuscivo a fermare bene la moto; consumavo molto l’anteriore e, provando a portare più velocità, finivo soltanto per andare largo. In gara è stato complicato, non ho mai potuto spingere come avrei voluto. Ho cercato di interpretare la moto, ma non sono riuscito a capire cosa servisse davvero. Abbiamo comunque guadagnato qualche punto sui nostri avversari per il terzo posto. Il podio, che era il nostro obiettivo, oggi era troppo distante, ma il quarto posto resta importante.”

Yari Montella, #5

“È stata una giornata un po’ dolceamara. Fino alla Superpole era andato tutto liscio. Poi nei primi giri ho trovato due bandiere gialle, al terzo tentativo ho commesso un errore, quindi ci restava solo l’ultima possibilità con la seconda gomma. Siamo riusciti a concretizzare il lavoro, centrando la seconda fila, che è il miglior risultato in qualifica di quest’anno e sono molto soddisfatto del lavoro della squadra. Mi dispiace per come è andata Gara 1, perché avevamo il potenziale per un buon risultato. Nel sorpassare Rea, ho trovato davanti Iannone che stava incrociando la traiettoria dopo il sorpasso con Danilo e non ho avuto modo di evitarlo. Mi dispiace molto di averli coinvolti. Domani in Superpole Race dovrò scontare due long lap penalties che condizioneranno la gara, ma archiviamo questa giornata con la consapevolezza di avere un buon ritmo e guardiamo avanti a quello che possiamo fare domani.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Oggi con Danilo abbiamo conquistato punti importanti per la classifica, anche se la moto non gli ha permesso di guidare come avrebbe voluto. È stato limitato da un problema all’anteriore che in tutte le curve lo spingeva largo. Dobbiamo capire come intervenire per migliorare questa situazione in vista di domani. Per quanto riguarda Yari, non abbiamo ancora rivisto la dinamica dell’incidente, ma purtroppo abbiamo vanificato il lavoro fatto in qualifica con una caduta che non ci voleva. Serve lavorare per concretizzare il risultato che ci meritiamo, soprattutto dopo aver svolto bene il lavoro del venerdì e aver ottenuto una buona qualifica.”

ALEX MARQUEZ #73
“È stato un errore mio, mi sono rilassato o forse non ho respirato a sufficienza. Abbiamo perso una grande occasione, ma meglio oggi che domani. Abbiamo il passo e la velocità per essere protagonist e ora manca solo mettere tutto insieme per ritrovare punti pesanti. Domani è un altro giorno”
*Caduta alla curva 10 a 3 giri dal termine

FERMIN ALDEGUER #54
“Un vero peccato perché avevamo un buon ritmo e stavamo recuperando posizioni. Mi spiace per il team, per me e anche per Marco che non ho potuto evitare. Domani abbiamo tutte le carte in regola per provare a rifarci e per centrare le posizioni che contano, anche se il long lap non ci aiuterà”.
*Long lap a causa dell’incidente con Bezzecchi alla curva 5

Si chiude con il secondo posto di Nicolò Bulega il sabato del French Round, nono evento della stagione 2025 di WorldSBK. Dall’altra parte, invece, ancora tanta sfortuna per Álvaro Bautista, praticamente estromesso dalla gara già alla prima curva.

Bulega non riesce a sfruttare al meglio la seconda posizione in griglia e si ritrova costretto a dover lottare con i fratelli Lowes nei primi 5 giri prima di potersi mettere alla caccia di Razgatlioglu. Il passo gara del pilota italiano non è sufficiente per colmare il gap.

Bautista non fa una buona qualifica ed è costretto a partire dalla quattordicesima posizione. Alla prima curva è coinvolto in un incidente con altri tre piloti e dopo la caduta è costretto a tornare ai box per sistemare la moto. Il team consente a Bautista di tornare in pista ed il pilota spagnolo giunge alla bandiera a scacchi (P16) anche con l’obiettivo di raccogliere dati importanti in vista delle due gare di domani.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Abbiamo faticato in alcuni punti del circuito, forse di più rispetto a ieri. Non sono stato particolarmente incisivo nel primo giro e ho perso delle posizioni, ma voglio precisare che non sarei riuscito a stare vicino a Toprak neppure se avessi girato secondo alla prima curva. Stiamo lavorando tanto, ma da Most le cose sono cambiate in modo evidente”.  

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Penso che alla fine di questa stagione dovrò comprare un biglietto della lotteria di Natale. Alla prima curva sono riuscito ad evitare un incidente, ma subito dopo sono stato colpito da Vierge e la mia gara è finita subito. Devo dire che, quantomeno, è stato importante tornare in pista per provare una soluzione che potremmo utilizzare domani”.

Con la vittoria di Marc Márquez nella Sprint al Circuit de Barcelona-Catalunya, Ducati si aggiudica il sesto Titolo Costruttori consecutivo in MotoGP, il settimo complessivo nella storia della Casa di Borgo Panigale. Un successo ottenuto con sette round di anticipo rispetto alla fine della stagione grazie alle prestazioni decisive di Marc Márquez, Francesco Bagnaia e Alex Márquez.

Con questo risultato, Ducati firma la serie consecutiva più lunga di Titoli Costruttori vinti in MotoGP

Il primo Titolo Costruttori risale al 2007, mentre dal 2020 Ducati ha imposto la propria supremazia stagione dopo stagione, con le Desmosedici GP ambasciatrici della passione e dell’eccellenza tecnologica che caratterizzano la Casa di Borgo Panigale

Nella stagione in corso, Ducati ha collezionato 27 vittorie su 29 gare disputate , con una presenza costante sul podio e prestazioni solide sia per il team ufficiale che per le squadre satellite. Questi risultati sono il frutto di un lavoro corale che unisce la visione ingegneristica di Ducati al talento dei piloti, dimostrando ancora una volta la forza del progetto tecnico di Borgo Panigale che si evolve senza compromessi.

Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati: “ Sei Titoli Costruttori consecutivi in MotoGP: un risultato che solo pochi anni fa sarebbe sembrato impossibile persino da immaginare, e che oggi ci dimostra ancora una volta che con metodo, visione e determinazione nulla è fuori portata per Ducati. Questo è un successo sportivo che va ben oltre le prestazioni in pista perché racconta chi siamo come Azienda e come lavoriamo, trovando un riflesso diretto nella progettazione e nella realizzazione delle moto che ogni giorno portiamo su strada per i nostri appassionati. Il mio ringraziamento va a Gigi, ai nostri piloti, ad ogni singolo membro di Ducati Corse, dei Team Ducati Lenovo e Gresini Racing: insieme siamo una squadra capace di trasformare esperienza, passione e talento in risultati concreti. La nostra forza sta nel riuscire a mantenere costanza e continuità nel tempo, una solidità che ci ha permesso di ottenere risultati straordinari, quasi “noiosi” agli occhi di chi ci guarda. La verità è che vincere una volta è difficile, ripetersi lo è ancora di più e farlo dando l’impressione che sia la normalità… è un altro sport. Sappiamo che i nostri avversari stanno crescendo e che ogni stagione di MotoGP porta con sé nuove sfide, quindi oggi vogliamo goderci la soddisfazione di aver scritto un’altra pagina indimenticabile della nostra storia e di quella del motociclismo!

Per Ducati, la pista è il più importante laboratorio per le moto di serie. L’esperienza acquisita nei circuiti viene infatti costantemente trasferita nello sviluppo dei modelli destinati agli appassionati. In questo senso, il Titolo Costruttori rappresenta uno dei riconoscimenti più significativi, perché premia l’eccellenza tecnica e la filosofia di sviluppo che caratterizzano la Casa di Borgo Panigale.