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Il Venerdì d’oltremanica si apre con temperature roventi, oltre trenta gradi nell’aria, 40 sull’asfalto; condizioni ideali per tutti i piloti del WorldSBK. Andrea Iannone entra con la SC 2 anteriore, sentendo, però, poco feeling all’anteriore passa alla SC 1; dopo il cambio mescola resta in pista per tutto il turno completando 23 giri, la distanza di gara qui a Donington Park. Ritmo costante sul 27 basso, best lap in 27.0 e quinta posizione al termine di un turno positivo. un buon segnale anche in ottica gara, non avendo registrato un particolare calo degli pneumatici. 

Per la FP 2 l’asfalto si scalda ulteriormente, arrivando oltre 45 gradi ed alterando leggermente il grip rispetto alla mattinata. Le aree di lavoro si concentrano all’anteriore, dove il 29 lamenta qualche chiusira di troppo e un po’ di difficoltà nel fermare la moto, soprattutto nella Fogarty Esses (curva 9-10) e nell’ultimo settore. Nel pomeriggio viene effettuata anche una comparativa tra la SC0 posteriore e la SCX, il pilota di Vasto migliora rispetto ai riferimenti della mattinata, ma il divario tra le due gomme non è così ampio come in altri tracciati. 

Nella serata verranno analizzati i dati raccolti oggi e si cercherà una soluzione per garantire maggiore maneggevolezza alla Ducati Panigale V4-R, concentrandosi sul limare qualche decimo nella seconda parte del circuito; i primi due settori, oggi, erano in linea con le prime posizioni. Da rilevare come il Gap tra Andrea ed il primo sia di poco oltre il mezzo secondo, a testimonianza del fatto che la Superpole domani sarà tirata e sul filo dei centesimi. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi abbiamo concluso una giornata positiva, le temperature erano molto calde e il grip era diverso dallo scorso anno. Stamattina mi sono trovato molto bene in sella, nel pomeriggio abbiamo poi provato qualche modifica e la comparativa con la SCX. Dobbiamo migliorare il feeling con l’anteriore e le frenate. Ora guardiamo tutti i dati, analizziamo quanto raccolto oggi e vediamo cosa otteniamo domani!”

Prima giornata di prove libere, sul circuito inglese di Donington, conclusa in ottava posizione in 1’26.902 per il pilota Ryan Vickers nel suo round di casa e per il team Motocorsa Racing. Il tracciato è ben noto a Vickers per averci corso nel campionato britannico BSB, qui nel 2023 ha ottenuto la sua prima vittoria. Il team è ben fiducioso per la giornata di domani in cui si effettueranno Tissot Superpole e Gara 1.

Ryan Vickers:
“Giorno 1 terminato nel mio round di casa a Donington. Durante la stagione del mondiale Superbike ci sono tanti tracciati in cui non ho mai girato, ma questa pista la conosco molto bene. Durante le prime giornate fino ad ora siamo sempre stati attorno al sedicesimo posto, mentre qui abbiamo concluso entrambe le sessioni ottavi. E’ stata una giornata davvero molto positiva e non siamo molto lontani dalle prime posizioni, il distacco è molto ridotto. Il team ha lavorato benissimo oggi e pensiamo già a mantenere questo livello e se possibile migliorare per la giornata di domani. Sono molto felice di essere qui, ci sono tanti tifosi che mi supportano ed è molto bello, mi da molta carica per fare una bella performance.”

Lorenzo Mauri:
“Siamo arrivati a Donington Park e la prima giornata si è conclusa con un distacco di 0.5 ‘’ dal primo. Ryan qui si sente a casa e conosce bene il tracciato, per cui l’unica cosa su cui si è dovuto focalizzare al setting della moto. Questo è positivo, perché significa che quando si concentra solamente sul mezzo e non deve spendere energie anche sulla conoscenza di un nuovo tracciato e perfezionamento delle linee di guida, la performance è veramente buona e si possono ottenere risultati come quelli di oggi, se non migliori.”

Il Ducati Lenovo Team ha preso parte quest’oggi alla prima giornata del Gran Premio di Germania, undicesimo evento della stagione. Al Sachsenring, Márquez ha concluso le Practice al terzo posto, con Francesco Bagnaia nono nella sessione pomeridiana.

Márquez, al vertice nel turno di libere, è stato il primo pilota a scendere sotto il muro del minuto e venti secondi, chiudendo il venerdì al terzo posto e mostrando un ottimo passo in sella alla sua Desmosedici GP. Bagnaia, nono in mattinata, non è riuscito a far la differenza nel finale, terminando comunque il turno nella top ten.
Il Ducati Lenovo Team tornerà in azione domani mattina alle 10:10 ora italiana per le Free Practice 2, alle quali seguiranno le Q2 (11:15) e l’undicesima Sprint del 2025, di 15 giri, con partenza alle 15:00.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 3º
“L’obiettivo era quello di chiudere un buon giro ed entrare in Q2. Abbiamo inoltre lavorato su set up e gomme in quanto le previsioni meteo per domani non sono molto positive e potrebbero privarci di un po’ di tempo sull’asciutto. Mi sono sentito a mio agio sulla moto, sono andato forte e quindi sono felice. Ovviamente per domani l’obiettivo è quello di qualificarci nelle prime due file per poter poi dare il massimo. Nel time attack non ero completamente a posto e sappiamo dov’è il problema, ma il nostro set up funziona al meglio con gomme usate ed è lì che mi sento davvero bene. Preferisco paradossalmente perdere qualcosa nel giro secco, con l’obiettivo comunque di qualificarmi in prima fila”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 9º
“Oggi era importante provare qualcosa di nuovo che cambiasse le mie sensazioni alla guida. Certo, testare un nuovo telaio il venerdì non è ideale, ed eravamo pronti al rischio di rimanere fuori dalla top ten. Abbiamo fatto comunque un ottimo lavoro: sul passo eravamo abbastanza veloci, ma purtroppo con la soft al posteriore ho accusato molto il calo tra un run e l’altro. Nel terzo run sono riuscito ad andare più forte rispetto al secondo, e questo è positivo. Oggi ho interpretato male il time attack, spingendo dove non avrei dovuto, mentre nel secondo tentativo sono finito lungo. Un peccato, però l’inizio è stato positivo”.

ALEX MARQUEZ #73
“Oggi sono molto stanco, oggi ho guidato molto “rigido” e così fai più fatica. Questa mattina siamo stati cauti mentre nel pomeriggio è andata decisamente bene. È chiaro che domani e domenica sarà tutt’altra cosa, la pioggia potrebbe aiutare da un certo punto di vista, anche se con l’acqua il rischio di cadere è più alto. A livello di passo vedo sia Diggia che Marc molto forti”.

FERMIN ALDEGUER #54
“È stato un primo giorno difficile con due cadute che si potevano evitare. Il potenziale c’è, il ritmo con gomma usata anche. Ho fatto più fatica nel time attack senza un gran feeling generale. Fisicamente mi sento bene, semplicemente dobbiamo adattarci ad una pista che mi piace, ma che è molto diversa da quelle da cui veniamo”.

Archiviato il mese di pausa, il paddock delle derivate di serie torna a vivere su uno dei tracciati più iconici e affascinanti del calendario, Donington Park, che apre ufficialmente la seconda metà di stagione.

Un circuito che evoca ricordi importanti per entrambi i piloti del Barni Spark Racing Team. Danilo Petrucci torna in Inghilterra là dove, nel 2023, ha conquistato il suo primo podio in Superbike (Gara 2). Lo scorso anno, complice una qualifica complicata, ha chiuso il fine settimana inglese con una bella rimonta fino al settimo posto in Gara 1, un nono nella Superpole Race e un sesto in Gara 2. “Petrux” si presenta ora in Inghilterra con grande determinazione, deciso a tornare sul podio e a difendere la terza posizione in campionato. Attualmente il pilota #9 è infatti terzo nella classifica generale, a 179 punti con un margine di 7 lunghezze su Álvaro Bautista (Ducati Aruba).

Per Yari Montella, Donington rappresenta una ripartenza dopo una domenica difficile a Misano. Il rinnovo con il team Barni per il 2026 è una spinta ulteriore in vista di un weekend in cui affronterà per la prima volta questo tracciato in sella a una Superbike. Il feeling, però, non manca.

 Infatti, nelle ultime due stagioni in Supersport con il team Barni, Yari è sempre salito sul podio a Donington, conquistando due secondi posti e due terzi posti in quattro gare.

Danilo Petrucci, #9

“Donington è una delle piste che mi piacciono di più. Qui ho conquistato il mio primo podio nel 2023 e ho ricordi davvero bellissimi. L’anno scorso siamo stati un po’ sfortunati in qualifica, ma abbiamo comunque disputato delle belle gare. Ovviamente mi piacerebbe tornare sul podio e continuare a lottare per le prime tre posizioni nel Mondiale.”

Yari Montella, #5

“La conferma per il prossimo anno dà sicuramente un boost in più. Sono contento di tornare in sella, non vedo l’ora di rifarmi dopo la domenica un po’ amara di Misano. Ho tanta voglia di rimettermi in gioco. Donington è una pista che mi piace. L’anno scorso ho fatto bene in Supersport. Ora sarà diverso con la Superbike, ma è un tracciato che mi piace davvero molto. Dovrò prendere un po’ i riferimenti, ma è il lavoro che facciamo ogni volta che affrontiamo una pista nuova. Faremo e daremo il massimo.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Sono soddisfatto del lavoro svolto finora durante la stagione. Siamo concentrati e vogliamo continuare su questa strada, mantenendo il livello che abbiamo dimostrato fino ad oggi.”

Il paddock della MotoGP fa tappa in Sassonia per l’11esimo appuntamento del 2025. La pista del Sachsenring infatti, la più corta dell’intero calendario con i suoi soli 3.67 km, ospita il GP di Germania. Dal 1998, anno in cui per la prima volta si è corso qui, tre i trionfi Ducati firmati rispettivamente da Stoner nel 2008, Martin nel ’23 e Bagnaia lo scorso anno.

Reduce da tre GP perfetti con un bottino pieno di 37 punti, Marc Márquez si prepara a un weekend all’attacco. Vincitore per 8 volte consecutive nella Premier Class sul tracciato tedesco (dal 2013 al 2021 – nel 2020 non si è corso qui a causa della pandemia di Covid19) che, grazie alle sue 10 curve a sinistra, esalta al meglio il suo stile di guida, Marc punta a mettere il primo sigillo con la Desmosedici GP.

Sempre più nella scia del gruppo dei più veloci e reduce da un altro importate piazzamento sul podio in Olanda, Francesco Bagnaia torna al lavoro per ricucire ulteriormente il gap e trovare la giusta confidenza alla guida della sua Ducati.

Per entrambi appuntamento a venerdì 11 luglio, alle ore 10.45 locali, per la prima sessione di prove libere.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º (307 punti)
“Sarà un weekend decisamente più all’attacco. Mugello ed Assen, almeno sulla carta, non erano tracciati estremamente favorevoli al mio stile. Abbiamo gestito tutto al meglio, per gradi, senza strafare e abbiamo portato a casa il massimo dei punti disponibili. Qui al Sachsenring invece la storia è un po’ diversa: questa pista è congeniale alla mia guida e questo è un punto da dover sfruttare. Rispetto ai GP precedenti saremo quindi più all’attacco”.  

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3º (181 punti)
“Ad Assen abbiamo fatto altri step in avanti sia in qualifica che nella gara lunga. Nella Sprint ho fatto un po’ più di fatica ma anche in questa occasione, come al Mugello, sono partito molto forte e ho fatto una buona prima parte di gara. Poi in bagarre, ho iniziato a perdere confidenza sull’avantreno e ho dovuto alzare il ritmo. Questo del Sachsenring è un tracciato molto molto particolare, capiamo dove possiamo essere rispetto ai più veloci”.

Yari Montella continuerà a correre con i colori del Barni Spark Racing Team nel 2026. Il rinnovo arriva a metà della sua prima stagione nella categoria WorldSBK, durante la quale Yari sta dimostrando tutto il suo grande potenziale di crescita e miglioramento, confrontandosi costantemente con piloti di grande esperienza.

Per il team bergamasco si tratta di un impegno significativo, che conferma la volontà di proseguire con due moto nel WorldSBK. Il 2026 sarà un anno di grandi sfide, con l’introduzione delle nuove Ducati Panigale V4, che rivoluzioneranno il progetto tecnico della squadra. Il Barni Spark Racing Team è già al lavoro per affrontare al meglio questa transizione, puntando a consolidare e migliorare ulteriormente i risultati ottenuti.

Yari Montella, #5
“Voglio ringraziare Barni per questa opportunità. È la continuazione di un progetto in cui crediamo entrambi e sono felice che ci siamo trovati sulla stessa lunghezza d’onda. Anche da parte mia c’era la volontà di confermare per portare avanti questo percorso iniziato nel 2023 in Supersport. L’idea di fare un altro anno insieme in Superbike è qualcosa che ci siamo guadagnati tutti. Quest’anno, nelle gare, abbiamo dimostrato di poter essere competitivi. C’è ancora tanto lavoro da fare, ma sapere di avere una squadra che mi supporta, mi sprona e crede in me è fondamentale. Sono davvero contentissimo. Ora l’obiettivo è chiudere al meglio questa seconda metà di campionato.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo felici di continuare il progetto iniziato con Yari ormai da tre stagioni. Abbiamo creduto in lui sin dal 2023 nella Supersport e oggi, alla sua prima stagione in Superbike, sta mostrando tutto il suo potenziale. I risultati parlano, c’è ampio margine e la continuità è la chiave per crescere ancora. Il nostro obiettivo resta quello di schierare due moto nel mondiale Superbike. Con l’arrivo delle nuove Ducati Panigale cambierà tutto. È una sfida impegnativa, ma ci stiamo già lavorando. Crediamo fortemente in questo progetto, che richiede grande impiego di risorse ed energie. Ringraziamo di cuore gli sponsor che hanno già confermato la propria fiducia nel team e ci auguriamo di poter contare sul loro continuo supporto. Vogliamo costruire una squadra importante e competitiva, insieme a chi condivide la nostra passione e ambizione.”

Situata  sulle sponde del lago Michigan, dal lato opposto di Chicago, la pista di RedBud è la cornice del debutto americano della Ducati Desmo450 MX, portata in gara con il supporto di Factory Connection, nella sesta prova del Campionato Americano Pro Motocross dal nove volte Campione del Mondo Antonio Cairoli che dopo aver rivestito il ruolo di Grand Marshal nella gara di Southwick la settimana precedente ed aver completato alcuni test in vista delle due gare in programma, si schiera al via della qualifica a RedBud. Al termine di due sessioni di prove cronometrate di soli venti minuti l’una, disputate con temperature roventi, Tony ottiene il 10° miglior tempo sugli 80 piloti venuti in Michigan per qualificarsi alle due manche del pomeriggio, dimostrando di sapersi adattare velocemente a un programma di gara completamente differente da quello della MXGP.

Al via di gara uno il siciliano scatta bene dal cancello di partenza, uscendo dalla prima curva quinto, il ritmo dei primi giri è però estremamente elevato e Cairoli perde alcune posizioni, ritrovandosi 12° dopo due passaggi sul traguardo. Dopo aver trovato un buon ritmo Tony riesce a recuperare, passando sotto la bandiera a scacchi 9°, in volata con i due avversari che lo precedono. Nella seconda frazione Cairoli è costretto a cambiare posizione al cancello ma parte ancora meglio e con la sua Desmo450 MX è 4° e lotta per restare nella top five per il primi quattro giri, attaccando per la terza, prima che un problema elettrico lo costringa a fermarsi anzitempo.

Ora il programma di test e sviluppo della prima moto da motocross della casa di Borgo Panigale proseguirà in vista del prossimo round del Pro Motocross a Spring Creek a Millville, in Minnesota.

Antonio Cairoli: “Correre a RedBud è stata una bella esperienza. Nei primi giri della prima manche ho avuto qualche problema, sono partito bene ed ero quinto, ma il mio gancio di partenza si è bloccato e ho perso qualche posizione. Poi sono riuscito a trovare un buon ritmo e sono risalito in nona posizione. Nella seconda manche il mio piano era di riuscire a partire nuovamente bene e non commettere errori nei primi giri, che qui nel Pro Motocross sono sempre frenetici ma dopo una buona partenza in quarta posizione, mentre guidavo bene e puntavo alla terza, abbiamo avuto un piccolo problema con la moto e ho dovuto ritirarmi. Nel complesso è stata comunque una buona giornata, siamo qui per testare e sono cose che possono succedere. Ora ci prepariamo per una buona settimana di allenamento e torneremo in pista per lottare di nuovo per la top 10 a Millville.”

Una Gara2 ad altissima tensione quella disputata a Vallelunga, dove l’asfalto ha toccato quasi 70°C. Dopo una partenza regolare, Michele Pirro, scattato dalla seconda posizione, ha tentato subito l’attacco su Delbianco alla prima curva, prendendo l’esterno. Ma già nel corso del primo giro è stato il rivale a riprendersi la testa della corsa, con Pirro in seconda posizione e Giannini a ridosso. Rovelli, partito dalla dodicesima casella, aveva già recuperato posizioni quando, al quarto giro, la gara è stata interrotta con bandiera rossa per sporco in pista a causa di alcune cadute.

Alla ripartenza, inizialmente prevista su 12 giri, sono emersi nuovi imprevisti. Un problema tecnico occorso a un altro pilota ha causato un ritardo e la lunga attesa in griglia ha compromesso anche la situazione di Rovelli. Le alte temperature hanno messo sotto stress l’impianto di raffreddamento. Nel giro di allineamento, Filippo ha avvertito una perdita di aderenza, e per sicurezza ha scelto di non prendere parte alla ripartenza, vedendo così sfumare una gara che si prospettava promettente.

Nuovo warm-up, nuova distanza (10 giri) e Pirro di nuovo perfetto allo start. Alla prima curva Michele è in testa, ma Delbianco non molla e al secondo giro approfitta di un errore del pilota “Barni” per tornare al comando. Da lì in poi il Michele resta sempre in seconda posizione, senza però riuscire a colmare il gap, che progressivamente si allunga fino a oltre tre secondi.

Con questo secondo posto, Pirro sale a 113 punti in classifica, dietro ai 145 di Delbianco. Ora occhi puntati su Misano, dove il 26 e 27 luglio si correrà la Racing Night, tappa fondamentale per continuare la rincorsa al titolo.

Michele Pirro, #1

“Era un weekend in cui dovevamo recuperare punti, invece ne abbiamo persi altri. Non è stato il massimo, ma sia io che la squadra abbiamo dato tutto, portando a casa due secondi posti. Ora dobbiamo cercare di migliorare. Sappiamo che Delbianco e la Yamaha sono in gran forma, ma dobbiamo provarci fino alla fine. Stavolta è andata così, ma non molliamo. Cercheremo di prepararci al meglio per la prossima gara a Misano, dove ci sarà la Racing Night. Ringrazio tutto il team per il lavoro.”

Filippo Rovelli, #27

“Oggi avevamo stravolto completamente il set-up della moto, con una configurazione molto diversa rispetto a ieri. Nonostante le condizioni ancora più difficili e il caldo superiore, mi sentivo davvero bene. La partenza non è stata perfetta, ma ho recuperato subito diverse posizioni e riuscivo a superare gli altri con facilità. Alla ripartenza dopo la bandiera rossa, però, la moto era già calda. Siamo rimasti fermi troppo tempo in griglia per problemi tecnici di un altro pilota, e nel frattempo abbiamo avuto problemi con l’impianto di raffreddamento. Un vero peccato, perché avevo ottime sensazioni e sono convinto che avrei potuto lottare per il podio. Questo però ci dà ancora più carica per la prossima gara, dove proveremo a giocarci le posizioni che contano.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Con Filippo, purtroppo, le temperature altissime e le bandiere rosse hanno complicato tutto. In condizioni così estreme, abbiamo avuto problemi con il liquido di raffreddamento, che è finito in parte sulla ruota. Nel giro di allineamento Filippo ha sentito la moto perdere aderenza e, per sicurezza, ha preferito non rischiare, decidendo di fermarsi. Con Michele abbiamo dato tutto, ma non siamo riusciti a colmare il gap per lottare con Delbianco. Ora testa alla Racing Night di Misano. A casa dobbiamo lavorare per trovare quei decimi che ci mancano e tornare a combattere per la vittoria.”

Ducati Lenovo Team ha conquistato il successo nel Gran Premio dei Paesi Bassi con Marc Márquez, che conquista la terza vittoria consecutiva – nella gara domenicale – per la prima volta in sei anni, eguagliando il numero di successi nella classe regina di Giacomo Agostini (68).  Francesco Bagnaia torna sul podio chiudendo in terza posizione.

Márquez è scattato bene dalla seconda fila, conquistando la testa della corsa al sesto passaggio. Marc si è difeso bene da Bezzecchi, prendendo margine nel finale. Bagnaia ha condotto la corsa nei primi cinque giri, per poi perdere leggermente terreno. Pecco si è poi riavvicinato alla coppia di testa, senza però riuscire ad entrare in lotta per il successo.

Al termine del decimo Gran Premio della stagione, Marc Márquez sale a quota 307 e porta a 68 punti il suo vantaggio su Alex Márquez. Francesco Bagnaia è terzo, a 126 lunghezze di distacco dal compagno di squadra. Il Ducati Lenovo Team resta saldamente al comando della classifica a squadre (488 punti), con Ducati sempre al vertice della classifica costruttori (356 punti).

Il Ducati Lenovo Team tornerà in azione il prossimo 11 luglio al Sachsenring per affrontare l’undicesimo Gran Premio della stagione.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Mi aspettavo il successo, anche se come ieri non ero io il pilota più veloce in pista. Ho gestito lo svantaggio all’inizio e poi ho controllato la gara e sono molto contento, perché abbiamo ottenuto nuovamente 37 punti nel weekend. Ovviamente non sono totalmente felice perché il mio principale rivale, nonché mio fratello, è caduto ed ha subito un infortunio. Ma queste sono le corse. Vorrei ringraziare Ducati e la squadra perché venerdì hanno dovuto lavorare fino a tarda notte perché avevo distrutto la moto due volte”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3º
“Qui, per la prima volta, ho pensato di avere la possibilità di lottare per la vittoria. Oggi, però, quando sono riuscito a entrare davvero nell’ottica della gara, era ormai un po’ tardi. Giravo molto forte, ma non riuscivo mai ad avvicinarmi abbastanza al pilota davanti. Per farlo, avrei dovuto prendermi tantissimi rischi che, alla fine, servono a poco, perché spesso mi portano ad andare largo. È una situazione complessa, che sembra ancora difficile da risolvere, ma dobbiamo continuare a lavorare e cercare di fare un passo avanti.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“È stata una domenica bellissima per il Ducati Lenovo Team. Marc ha sicuramente fatto la differenza anche qui, mentre Pecco ha dimostrato tutta la velocità di cui è capace: ha fatto il giro più veloce in quella che è stata una bellissima gara da parte sua. Ha fatto vedere il campione che è”.