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Parte in salita il weekend di Tommy alla prima esperienza in Superbike sul tracciato sei Jerez!

Nella mattinata, con asfalto poco “gommato”, Bridewell cerca subito di riprendere confidenza con l’elettronica del Mondiale SBK e con la pista, sulla quale non correva da diversi anni.
Fin dai primi passaggi, qualche problema nei curvoni veloci, non gli permette di avere il feeling ottimale, faticando soprattutto a mantenere la linea corretta.
Poi, una caduta alla curva 6, a 25 minuti alla bandiera a scacchi, non permette di sfruttare il “time attack” e l’occasione di abbassare notevolmente il tempo sul giro.
Nessuna conseguenza per il pilota, che si rialza rapidamente dalla ghiaia!

Alle 15.00 scatta il secondo turno di prove libere. Il sole scalda subito la pista, si superano i 50 gradi di asfalto! Tommy continua il lavoro iniziato al mattino per trovare il miglior feeling sul veloce: si cercano soluzioni differenti sia di ciclistica che di elettronica subito si nota qualche miglioramento.
Sul finale del turno riesce ad abbassare notevolmente il suo giro veloce, quasi un secondo meglio rispetto alla mattinata!
Ancora, però, i problemi non sono risolti, soprattutto nel T3, vero punto debole di questo Venerdì spagnolo.
Lo staff Go Eleven lavorerà duro questa sera per trovare il giusto set-up, analizzando tutti i dati raccolti oggi.
Con una moto più agile da curvare, tommy potrà giocarsi la top ten!

Tommy Bridewell (Rider):
“Oggi abbiamo dovuto impararediverse cose: innanzitutto ho bisogno di familiarizzare con il tracciato ed addattare il mio stile al circuito di Jerez. Sicuramente dobbiamo fare dei miglioramenti sulla moto cercando di trovare un set-up che mi aiuti ad essere più a mio agio in sella. Così potrò essere più veloce! Sono sicuro che possiamo migliorare e diventerà più facile trovare il tempo sul giro!”


Grande prestazione del pilota spagnolo Álvaro Bautista oggi nelle prime prove libere sul circuito di Jerez de la Frontera in Andalusia. Il 34enne di Talavera de la Reina ha ottenuto il terzo posto nel primo turno dietro alla coppia di piloti Yamaha, mentre nel pomeriggio, durante l’ultima parte del turno, ha sfruttato bene la gomma nuova per effettuare un time attack e siglare un giro veloce che, con il tempo di 1’39.428, gli ha permesso di aggiudicarsi il primo posto provvisorio.

Qualche problema di adattamento in più sul tracciato di Jerez invece per il compagno di squadra Chaz Davies, che non è riuscito ad andare oltre l’undicesimo posto nelle due sessioni. Nonostante le difficoltà di oggi, il 32enne gallese è fiducioso di poter risalire la china domani nel terzo ed ultimo turno di prove libere e nel turno di qualifica.

Domani alle 09:00 ora italiana si disputerà la terza ed ultima sessione di prove libere, seguita alle 11:00 dalla Superpole valida per definire la griglia di partenza di Gara 1, che partirà alle 14:00.

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) – 1° (1’39.428)
“Oggi è stata una giornata molto positiva, anche se nel turno della mattina abbiamo avuto un po’ di problemi di eccessiva usura delle gomme, probabilmente a causa delle condizioni della pista dopo la pioggia caduta questa notte. Nel pomeriggio quindi il lavoro si è focalizzato su questo aspetto in particolare. Mi è piaciuta molto una delle nuove soluzioni posteriori come durabilità e costanza pur avendola utilizzata per una distanza superiore a quella della gara, migliorando al tempo stesso anche il feeling con l’avantreno rispetto a questa mattina. Domani ci concentreremo di più sull’affinamento della ciclistica perché sono convinto che possiamo migliorare ulteriormente e fare così un altro passo in avanti.”

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 11° (1’40.637)
“Oggi è stata una giornata abbastanza difficile nella quale abbiamo sofferto un po’, probabilmente per via di un carico eccessivo sull’avantreno. Dobbiamo cercare di riequilibrare la moto per consentirmi di avere più velocità in ingresso curva ed in questo modo migliorare anche in percorrenza ed uscita. Nonostante queste difficoltà, sono abbastanza fiducioso di poter migliorare domani, oggi semplicemente non abbiamo centrato il bersaglio. Jerez è un circuito diverso da Imola, ed è normale che un setup che funziona sulla pista italiana non possa andare altrettanto bene su questa, si tratta quindi di continuare a lavorare e fare qualche altra modifica.”

Il pilota del Barni Racing Team Michael Rinaldi ha concluso la prima giornata al Circuito di Jerez Angel Nieto – sesta prova del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike – aggiudicandosi l’ottavo posto nella classifica combinata dei tempi.

Sotto un cielo nuvoloso e con un clima insolitamente fresco per Jerez (19 °C l’aria e 30 °C l’asfalto) il portacolori del team bergamasco ha utilizzato la sessione mattutina di 50 minuti con un chiaro obiettivo in mente: conscio che le temperature in pista sarebbero aumentate e che l’usura delle gomme rappresenterà un fattore chiave durante le gare, Rinaldi ha utilizzato la FP1 per preparare la sua moto in vista delle FP2, aspettandosi le condizioni che poi si sono verificate. Nonostante non abbia forzato eccessivamente, nel penultimo giro lanciato della FP1 il romagnolo è balzato in sesta posizione grazie al tempo di 1’40.290, miglior giro personale della giornata.

Nel primo pomeriggio il sole è finalmente apparso sul Circuito di Jerez e la temperatura è aumentata fino ai 24 °C dell’aria e i 49 °C della pista; il pilota numero 21 ha così utilizzato l’intera sessione per mettere a punto la sua Ducati Panigale V4 R senza provare il giro veloce.

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Siamo soddisfatti della giornata, il nuovo materiale Showa che abbiamo testato a Misano ci ha fatto fare uno step in avanti anche qui e questo è molto positivo: significa che stiamo lavorando nella direzione giusta per migliorare sempre la nostra moto.

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P8 (1’40.290)
Ai test di Misano abbiamo fatto un ottimo lavoro di messa a punto per avere una buona base da cui partire su tutti i circuiti e oggi abbiamo avuto la conferma di aver trovato la strada giusta. Dopo Imola, Showa ha portato del nuovo materiale, ma soprattutto abbiamo cambiato metodo di lavoro e i risultati cominciano a vedersi perché oggi, pur avendo lavorato solo in ottica gara, siamo ottavi. Non abbiamo cercato la singola prestazione, ma solo il giusto feeling con caldo e gomme usate, eppure è uscito anche un tempo discreto. C’è ancora un turno di libere per sistemare la moto e questo mi fa essere ancora più fiducioso.

Dopo un anno di “pausa” dal circus WorldSBK, Jerez de la Frontera torna ad ospitare le derivate di serie!
Circuito magnifico, tra le colline dell’Andalusia, ricco di curvoni in successione, da raccordare quasi senza tirare il fiato, ha da sempre accolto le gare su due ruote a braccia aperte. L’asfalto del tracciato è nuovo ed i piloti dovranno abituarsi fin dai primi giri alle nuove sensazioni ed al nuovo grip.
Il Mondiale Superbike arriva da due Round martoriati, purtroppo, dal maltempo: prima la neve, poi il diluvio di Imola…ora finalmente sembra che si potrà disputare una gara all’insegna del bel tempo, con il termometro che potrebbe superare i 30 gradi!

Il Team Go Eleven si presenta sul celebre tracciato spagnolo orfano del suo pilota titolare, Eugene Laverty, ancora convalescente a causa dell’infortunio ai polsi occorso sul circuito di Imola.
A sostituirlo sarà il riconfermato Tommy Bridewell; si presenta qui con, alle spalle, un ottimo fine settimana nel BSB, ben tre podi conquistati su tre manche disputate!
Per lui sarà fondamentale riprendere subito il feeling con l’elettronica, poi potrà portare al limite la V4-R by Go Eleven.
Tra poche ore il pilota britannico potrà accendere la moto, scendere in pista e dare il via all’attesissimo weekend di Jerez!

Tommy Bridewell (Rider):
“Sono davvero contento di correre qui a Jerez! E’ una pista iconica e sarà davvero divertente gareggiarci con il WorldSBK. Qui è fondamentale avere a disposizione anche le prove libere del Venerdì, spero di potermi giocare le migliori posizioni già nella gara di Sabato pomeriggio!”


Dopo gli ultimi appuntamenti di Assen e Imola in cui si sono svolte soltanto due delle tre gare Superbike in programma a causa delle inclemenze meteorologiche, il Mondiale SBK torna in azione questo weekend sulla pista andalusa di Jerez de la Frontera, dove si preannuncia un round con condizioni meteo estive.

I piloti del team Aruba.it Racing – Ducati, Álvaro Bautista e Chaz Davies, si sono preparati per il sesto round con due giorni di test collettivi svolti la scorsa settimana sul circuito di Misano, e quindi arriveranno all’appuntamento spagnolo pronti a lottare per la vittoria dopo i due successi di Rea su Kawasaki a Imola.

Forte di undici vittorie su tredici gare, Bautista scenderà in pista ancora saldamente al comando della classifica con 263 punti. Per il 34enne di Talavera de la Reina si tratta della prima gara su una SBK a Jerez, ma avendo gareggiato stabilmente in MotoGP dal 2010 conosce molto questo tracciato che torna nel calendario dopo un anno di assenza.

Per il compagno di squadra Chaz Davies, gara 1 di questo weekend sarà la sua 190esima partecipazione nel Mondiale SBK, inoltre il 32enne pilota Gallese in passato ha trionfato ben tre volte qui a Jerez. Chaz è ancora alla ricerca della sua prima affermazione in questa prima stagione in sella alla Panigale V4 R e il tracciato misto-veloce di Jerez potrebbe essere quello giusto per rompere un digiuno di vittorie che dura dall’aprile dello scorso anno.

Delle 12 gare disputate finora a Jerez, sono risultati vittoriosi piloti Ducati per ben 5 volte, i quali in due occasioni hanno addirittura ottenuto la ‘doppietta’, una volta per Davies nel 2016 e una volta per il leggendario francese Raymond Roche nel 1990.

Il team Aruba.it Racing – Ducati sarà in pista venerdì alle 10:30 CET per la prima sessione di prove libere, mentre il programma del weekend vedrà lo svolgimento di Gara 1 alle ore 14:00 del sabato, la Superpole Race alle 11:00 della domenica, seguita da Gara 2 alle ore 14:00.

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) – 1° (263 punti)
“Dopo l’ultimo round di Imola, la prossima gara in calendario è quella di Jerez, un tracciato che conosco molto bene, e quindi spero che torni tutto nella normalità. La settimana scorsa abbiamo girato a Misano per due giorni con buone sensazioni anche se le condizioni non erano le migliori. È stato un test importante e positivo per una serie di motivi, sempre in ottica futura, ci siamo concentrati svolgendo delle comparazioni su alcuni componenti piuttosto che cercare il miglior tempo. Per me Jerez è un’altra pista di casa, quindi speriamo di divertirci e soprattutto far divertire tutto il pubblico spagnolo.”

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 6° (85 punti)
“Non vedo l’ora di scendere in pista a Jerez, dove incontreremo uno scenario e un clima molto diverso da quello che abbiamo vissuto negli ultimi due round e dove sicuramente farà molto caldo questo weekend. Nel corso degli anni i miei risultati a Jerez sono stati un po’ altalenanti ma ciononostante sono riuscito a vincere tre volte, quindi sono certo di poter lottare per le posizioni che contano. Speriamo di ripartire dalla base dell’ultima gara di Imola, dove abbiamo fatto un bel passo avanti, e di continuare a migliorare la Panigale V4 R sui prossimi circuiti.”

Il circus della Superbike torna sul circuito di Jerez Angel Nieto dopo un anno di assenza per il sesto round della stagione 2019. Dopo una pausa di quattro settimane del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike, il Barni Racing Team e il suo pilota Michael Rinaldi sono pronti per iniziare la fase “calda” della stagione dai 4.423 metri del circuito spagnolo.

Nonostante il lungo intervallo tra il round precedente e quello in programma il prossimo weekend, Rinaldi e il Barni Racing Team sono stati impegnati la scorsa settimana al Misano World Circuit Marco Simoncelli per una intensa due giorni di lavoro.

Dopo questo test privato, Rinaldi ha espresso la sua soddisfazioni per i miglioramenti fatti registrare insieme alla sua Ducati Panigale V4 R e ora può guardare con fiducia alla seconda parte della stagione. Il giovane pilota di Santarcangelo di Romagna è determinato a riscattare il fine settimana negativo a Imola dove i problemi tecnici gli hanno impedito di essere competitivo ed è pronto dare il massimo su un circuito dove ha già vinto.

Nel 2015, in Superstock 600, Rinaldi è stato il dominatore partendo dalla pole, stabilendo il giro più veloce e conducendo l’intera gara.
Più recentemente è stato ottavo e sesto nelle sue due gare Superstock 1000 (2016 e 2017).
Il portabandiera della squadra bergamasca farà il suo debutto in Superbike a Jerez, ma ha già guidato la Ducati Panigale V4 R su questa pista durante i test invernali.

Nell’attuale classifica del campionato, dopo cinque dei 13 round, Rinaldi è dodicesimo assoluto e sesto tra i piloti indipendenti con 44 punti.

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Sono contento di ripartire perchè l’atmosfera della Spagna mi piace e gli ultimi test ci hanno messo sulla strada giusta. Ormai abbiamo acquisito un buon metodo di lavoro e la moto è migliorata nelle aree più critiche. Sarà il primo weekend dopo la Thailandia che correremo con temperature alte, ma non credo che il caldo andrà a nostro svantaggio, anzi potrebbe essere un aspetto positivo.

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A Jerez partiremo da una buona base di assetto perchè il lavoro fatto a Misano nei test è stato molto utile. Cercheremo di adattarci al meglio a un tracciato che mi piace molto, soprattutto per quello che riguarda il clima. Indubbiamente il caldo inciderà sulle prestazioni e per questo sarà un fattore determinante. Gestire le energie e lavorare sul passo gara saranno i due elementi chiave per essere veloci quando le gomme caleranno.

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PROGRAMMA DEL WEEKEND

Venerdì, 7 giugno 2019

10:30 – 11:20 Prove libere 1

15:00 – 15:50 Prove libere 2

Sabato, 8 giugno 2019

09:00 – 09:20 Prove libere 3

11:00 – 11:25 Superpole

14:00 Gara 1

Domenica, 9 giugno 2019

09:00 – 09:15 Warm Up

11:00 Superpole Race

14:00 Gara 2

Le gare del WorldSBK saranno trasmesse in diretta su Sky Sport MotoGP HD, su Eurosport e in chiaro su TV8

Il Barni Racing Team raddoppia. Per l’appuntamento di Misano Adriatico del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike, in programma il 21-23 giugno 2019, saranno due le Ducati Panigale V4 R schierate dalla squadra bergamasca.
Michele Pirro, in qualità di wild card, affiancherà Michael Rinaldi e per la prima volta il Barni Racing Team avrà una coppia di piloti nel box del mondiale.
Uno sforzo notevole per la squadra guidata da Marco Barnabò, ma anche una nuova ed entusiasmante sfida nel WorldSBK per un team che, dal debutto avvenuto nel 2015, ha dimostrato una grandissima crescita sia in termini di impegno che di risultati.
Il progetto di mettere in pista una seconda Ducati Panigale V4 R è nato dalla collaborazione con aziende che credono nel Barni Racing Team e permetterà al team bergamasco di schierare un pilota di assoluto valore ed esperienza come Michele Pirro non solo nel CIV, ma anche nel mondiale Superbike.
Dal 2015 il pilota di San Giovanni Rotondo, collaudatore Ducati MotoGP, domina nel campionato italiano velocità classe Superbike insieme al team di Calvenzano; per lui si tratterà di un ritorno al mondiale delle derivate di serie dove ha già corso – in sella a una Ducati Panigale R – nel 2013, a Magny-Cours, e nel 2015 a Misano e a Jerez, ottenendo un sesto posto come miglior risultato.

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È una grande soddisfazione poter schierare la seconda moto nel mondiale Superbike. L’accordo con Michele Pirro per una wild card a Misano è la conclusione di un percorso cominciato oramai qualche anno fa nel CIV, potarlo a correre insieme a noi anche nel mondiale è un traguardo che mi riempie di orgoglio. Dovremo raddoppiare gli sforzi, ma in questo modo siamo riusciti a rendere ancora più speciale la gara di casa per noi e per i nostri fan. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza la disponibilità della Ducati, il sostegno degli sponsor e del nostro partner Gianbo che ha collaborato con noi al progetto. A loro va il mio ringraziamento più grande, oltre che a tutti i miei collaboratori che mi supportano quotidianamente.

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Dopo tanti successi a livello nazionale sono molto contento dell’opportunità che il Barni Racing Team è riuscito a creare per permettermi di misurarmi in un contesto prestigioso come quello del mondiale Superbike. “Barni” ha fatto un grandissimo lavoro per rendere possibile questa avventura, devo ringraziare lui e tutti quelli che hanno creduto in questo progetto, dagli sponsor alla Ducati che mi ha concesso la possibilità di correre. La Ducati Panigale V4 R ha dimostrato di avere un grande potenziale e io cercherò di dare il mio contributo per migliorare il pacchetto tecnico che il team ha a disposizione con il massimo impegno sia in pista sia nel lavoro coi meccanici. Non sarà una gara facile perché il livello del mondiale è molto alto, ma l’obiettivo è quello di ottenere il miglior risultato possibile.

E’ stato un Mugello straordinario. Una gara strepitosa che ha fatto emozionare tutti. Jack lotta alla grande con il gruppo di testa, sfidando prima Marquez poi Petrucci, Dovizioso e Rins. Il suo passo gara è competitivo e al 15° giro fa registrare il miglior tempo. Poi purtroppo cade alla curva 5.

La partenza di Pecco non è incisiva ma il pilota italiano è bravissimo a recuperare posizioni su posizioni. Al 2° giro è 11° dopo aver superato Vinales, e all’8° giro passa Nakagami per conquistare la 7° posizione. Pecco si avvicina al gruppo di testa ma cade quando sembrava in grado di poter superare Crutchlow.

DNF – Pecco Bagnaia
E’ un peccato non essere riuscito a finire la gara. Il nostro obiettivo era quello di stare nella Top 10 ed il passo gara era molto buono. Sono comunque soddisfatto perché nelle ultime tre gare abbiamo fatto dei grandi passi in avanti. Ci riproveremo a Barcellona.

DNF – Jack Miller
E’ stata una gara molto bella. Sono stato con il gruppo di testa ed è stata una battaglia fantastica. Il feeling con la moto era molto buono ed ho iniziato a spingere dopo aver visto Petrucci e Marquez che provano a fare il gap. Ho provato a superare Rins ma sono caduto.

Il team Mission Winnow Ducati ha vissuto una domenica da incorniciare all’Autodromo Internazionale del Mugello, con Danilo Petrucci vincitore del Gran Premio d’Italia – la sua prima affermazione in MotoGP – in volata davanti a Marquez e al compagno di squadra Andrea Dovizioso, terzo a soli tre decimi. Per Ducati si tratta della terza vittoria consecutiva nel GP di casa dopo quelle di Dovizioso (2017) e Lorenzo (2018), un risultato straordinario e celebrato insieme ai numerosi tifosi che hanno affollato la Tribuna Ducati.

Partito dalla prima fila in terza posizione, Petrucci si è inserito subito nel gruppo di testa insieme a Dovizioso, protagonista di un’ottima partenza dalla terza fila e già terzo alla prima curva. Entrambi sono poi stati protagonisti di numerosi sorpassi e controsorpassi e sul finale, con solo quattro piloti rimasti a giocarsi la vittoria, Petrucci ha difeso a più riprese la prima posizione, precedendo Márquez per soli 43 millesimi sotto la bandiera a scacchi, con Dovizioso terzo in scia. Settimo posto in rimonta per la wild-card Michele Pirro, che nonostante un problema all’avambraccio ha recuperato diverse posizioni nella seconda metà di gara.

Danilo Petrucci (#9 Mission Winnow Ducati) – 1º
“Volevo assolutamente vincere e quando ho capito che il ritmo al vertice non era troppo elevato e potevo gestire la mia corsa nel gruppo di testa, mi sono detto che era il giorno giusto per provarci. Ho cercato di controllare la gara restando al comando per evitare di rischiare troppo nella bagarre, e facendo il mio ritmo per preservare le energie e le gomme per il finale. Temevo un po’ la scia in vista dell’ultimo giro ma sono riuscito a staccare davvero profondo, trovando un piccolo spazio tra Andrea e Marc per riprendere il comando, poi ho semplicemente spinto al massimo fino alla bandiera a scacchi. Una buona metà di questa vittoria è arrivata grazie ad Andrea, che mi ha preso sotto la sua tutela questo inverno e mi ha dato tanti consigli preziosi. Ora continueremo a lottare insieme per il campionato”.

Andrea Dovizioso (#04 Mission Winnow Ducati) – 3º
“È stata una gran bella gara, come spesso accade qui al Mugello. Fino all’ultimo giro è andato tutto alla perfezione: sono riuscito a partire molto bene e a mettermi in una buona posizione per gestire le gomme, restando sempre tra i primi nonostante i numerosi sorpassi nel gruppo di testa. Il mio piano era di prendere il comando all’inizio dell’ultimo giro, ma ho dovuto alzare la moto in uscita della prima curva per evitare un contatto ed ho perso qualche metro. Mi dispiace, ma d’altro canto sono molto contento per Danilo, che si merita veramente questa vittoria. Sarebbe stato più bello fare primo e secondo, però Márquez è stato molto competitivo anche qui. Da parte nostra, abbiamo faticato un po’ nei primi turni ma ancora una volta siamo riusciti a giocarcela fino alla fine in gara. Vogliamo di più e continueremo a lavorare per migliorare”.

Michele Pirro (#51 Mission Winnow Ducati) – 7º
“La cosa più importante è che abbiamo ancora vinto al Mugello, perché farlo per la terza volta consecutiva non era per nulla scontato. Dal canto mio, sono leggermente dispiaciuto perché oggi in gara la mia Desmosedici GP era davvero molto competitiva ma sfortunatamente ho accusato un problema all’avambraccio nei primi giri, che mi ha rallentato. A quel punto, ho cercato semplicemente di restare calmo e sono riuscito a recuperare posizioni fino a chiudere settimo. Ringrazio Ducati perché, dopo l’incidente dello scorso anno su questo circuito, insieme abbiamo fatto un grande lavoro e sono fiducioso che presto tornerò al massimo livello”.

Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding S.p.A.
“Una vittoria è sempre molto bella, ma qui al Mugello ha un significato davvero speciale. Si tratta della nostra gara di casa, e su questa pista meravigliosa vengono a sostenerci tantissime persone della nostra azienda e migliaia di appassionati ducatisti. Fino a pochi giri dal termine, avevamo addirittura quattro moto in lotta per le prime posizioni. Danilo probabilmente oggi era leggermente più a posto, ma entrambi i nostri piloti ufficiali si sono giocati la vittoria fino all’ultimo metro e credo che un pezzo di questo successo sia anche di Andrea, che è stato il primo a sottolineare il potenziale di Danilo e lo ha preso sotto la sua ala protettrice, facendo davvero un ottimo lavoro”.

Luigi Dall’Igna, Direttore Generale Ducati Corse
“Dobbiamo essere tutti orgogliosi del lavoro svolto, perché vincere per tre anni consecutivi al Mugello, davanti a tantissimi tifosi Ducati, è un sogno che si avvera. Danilo è stato veramente grande, ha fatto un ultimo giro strepitoso, iniziato con un sorpasso incredibile, e sono davvero contento che abbia conquistato la sua prima vittoria in MotoGP proprio nella gara di casa. Mi dispiace per Andrea, che non è riuscito a ripassare Márquez in volata, ma anche lui ha fatto una gara fenomenale ed il podio è sempre un ottimo risultato. Faccio i miei complimenti a tutti e tre, perché hanno fatto davvero una gara meravigliosa.”.

Dopo i primi sei round del campionato, Dovizioso resta secondo nella classifica piloti con 103 punti – a 12 lunghezze dal leader Márquez – mentre Petrucci sale al quarto posto con 82 punti. Ducati è seconda nella classifica costruttori con 115 punti, mentre il team Mission Winnow Ducati guida la classifica delle squadre con 185 punti.

Il team Mission Winnow Ducati tornerà in pista tra due settimane a Montmeló per il Gran Premio di Catalogna, in programma dal 14 al 16 giugno sul circuito alle porte di Barcellona.


Il team Mission Winnow Ducati è sceso oggi in pista sull’Autodromo Internazionale del Mugello per le qualifiche del Gran Premio d’Italia. In condizioni soleggiate, con 26 gradi nell’aria e quasi 50 sull’asfalto, Danilo Petrucci ha conquistato la prima fila per la seconda volta dopo Le Mans, grazie al terzo miglior crono in Q2 (1:45.881), mentre Andrea Dovizioso partirà domani dalla terza fila con il nono tempo (1:46.293).

Dopo aver guadagnato l’accesso diretto alla Q2 siglando il miglior tempo durante la FP3 del mattino con il nuovo record (provvisorio) del tracciato in 1:46.056, Petrucci ha poi migliorato i propri riferimenti di altri due decimi nella seconda e decisiva sessione di qualifiche chiudendo a 362 millesimi dalla pole position. Passi avanti anche per Dovizioso che, dopo aver accusato alcune difficoltà al mattino, ha progressivamente abbassato i propri riferimenti migliorando il feeling con la Desmosedici GP, chiudendo la Q1 in prima posizione per poi aggiudicarsi la nona posizione in griglia al termine della Q2. Anche Pirro, in pista con la terza Desmosedici GP19 del team Mission Winnow Ducati, ha superato brillantemente il primo turno di qualifiche per poi chiudere la Q2 in dodicesima posizione.

Danilo Petrucci (#9 Mission Winnow Ducati) – 1:45.881 (3º)
“Sono molto felice per questa prima fila, perché dopo aver siglato il record provvisorio al mattino era davvero importante concretizzare il nostro potenziale anche in qualifica. Prima di entrare in pista per la Q2, il mio obiettivo era di fare un crono di 1:45.8 per centrare la prima fila, cosa che effettivamente è successa e mi dà grande soddisfazione, anche se qualcuno è riuscito a fare leggermente meglio. Mi aspetto una gara dura domani, perché fisicamente non sono ancora al 100% a causa di un brutto raffreddore. Dopo alcuni giri sento la fatica, ma il nostro passo sembra buono ed il supporto dei tanti tifosi mi darà sicuramente delle energie in più. Sarà fondamentale partire bene e poi proveremo a giocarci al meglio le nostre carte”.

Andrea Dovizioso (#04 Mission Winnow Ducati) – 1:46.293 (9º)
“A livello di passo gara siamo competitivi, ma purtroppo oggi abbiamo faticato sul giro singolo, cosa che ha un po’ complicato i nostri piani ma ci ha anche aiutato a capire come migliorare il setup della Desmosedici GP nel corso della FP4, come dimostra anche il buon tempo ottenuto in Q1. Purtroppo nella sessione decisiva non sono riuscito a spingere al massimo perché c’era tanto traffico in pista e non è stato facile mettere insieme un giro pulito. La seconda fila era alla nostra portata: domani dovremo recuperare subito posizioni e tenere un buon ritmo fin dall’inizio. Viste le condizioni, sarà innanzitutto fondamentale scegliere la gomma giusta per la gara, dopodiché potremo dire la nostra”.

Michele Pirro (#51 Mission Winnow Ducati) – 1:46.638 (12º)
“Sono abbastanza contento perché sono riuscito girare in 1:46.2 nella Q1, un tempo che non avevo mai fatto qui al Mugello, e sia io che Dovi siamo riusciti a passare al turno decisivo precedendo alcuni avversari importanti. Purtroppo in Q2 la fase di ‘attesa’ con gli altri piloti mi ha fatto perdere un po’ la concentrazione e quindi non sono riuscito a fare un buon crono, commettendo alcuni errori nel corso del mio miglior giro. Mi dispiace perché, con due gomme nuove a disposizione, avevo il potenziale di fare un giro in 1:45 alto e partire più avanti. Sono comunque contento e fiducioso per la gara e spero che tutte le Ducati possano essere della partita. Lavoriamo tutti insieme per essere protagonisti qui al Mugello.”

Il team Mission Winnow Ducati tornerà in pista domani, domenica 2 giugno, alle 09:40 per il warm-up in vista della gara, con la partenza del Gran Premio d’Italia fissata per le ore 14:00.