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Prosegue senza soste il lavoro del team Motocorsa Racing in funzione del proprio impegno nel CIV, ma anche per quanto riguarda la partecipazione della squadra di Lorenzo Mauri al settimo round del campionato mondiale Superbike, che si disputerà a Misano dal 21 al 23 giugno. Ed è in questa ottica che il team Motocorsa Racing ha disputato una giornata di prove al Misano World Circuit con il pilota Samuele Cavalieri. Dopo aver disputato il round mondiale di Imola con Lorenzo Zanetti, è stato il giovane e promettente pilota italiano a salire sulla Ducati Panigale V4 R.
Purtroppo la pioggia caduta in mattinata ha diminuito il tempo a disposizione dei tecnici e del pilota, ma ciò nonostante al termine del test i riscontri sono stati senza dubbio positivi per entrambi.

“E’ stata una giornata di test interessante – ha affermato Lorenzo Mauri – e con molti aspetti positivi. Purtroppo al mattino la pioggia ci ha consentito di percorrere solo pochi giri e quindi abbiamo concentrato tutto il nostro programma di lavoro nel pomeriggio. Siamo intervenuti sulla posizione in sella di Samuele che si è dichiarato soddisfatto ed in seguito abbiamo lavorato sull’anteriore, trovando alcune buone soluzioni. Ovviamente non abbiamo cercato il tempo sul giro ed abbiamo utilizzato solo gomme standard. Cavalieri si è adattato molto in fretta alla nostra moto confermandosi un pilota di talento. Dopo l’esperienza fatta nel mondiale a Imola con Lorenzo Zanetti, abbiamo voluto che anche Cavalieri provasse la nostra Superbike, visto che è il primo dei nostri piloti nel CIV, ma dobbiamo ancora decidere con quale pilota wild card disputeremo la prova del mondiale a Misano”.

Questa la dichiarazione di Samuele Cavalieri: “E’ stata una bellissima esperienza. Peccato per il meteo che non è stato favorevole, ma non mi ha impedito di provare la Panigale V4 Superbike che è molto diversa rispetto a quella che io guido nel Campionato Italiano. Inoltre, per quanto riguarda il motore, ho notato molta differenza nella parte ciclistica. Questa moto è più rigida e più puntata sull’anteriore, ma è un vero piacere guidarla. Nel poco tempo che ci ha concesso la pioggia, prima abbiamo lavorato per sistemare la moto secondo le mie esigenze e poi ho potuto percorrere qualche giro. Nei tempi ufficiosi non siamo lontani dai primi e questa è una notizia positiva. Ringrazio tutto il mio team, Lorenzo Mauri che mi ha dato questa bellissima opportunità e tutti i nostri sponsor”.

Il prossimo impegno del team Motocorsa Racing è ora fissato per il 9 giugno sulla pista di Imola per una giornata di prove, con i due piloti del CIV: Samuele Cavalieri e Riccardo Russo. In seguito la squadra di Lorenzo Mauri sarà impegnata nel mondiale Superbike nel round del Misano World Circuit del 21,22 e 23 giugno, con un pilota ancora in via di definizione. La settimana successiva sarà la volta del terzo round del CIV all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.
Un mese ricco di sfide importanti per il presente ed il futuro del team Motocorsa Racing.

Francesco Bagnaia è il dominatore del venerdì al Mugello. Il pilota italiano regala una grande soddisfazione a Lamborghini Pramac Racing chiudendo alla grande un time attack spettacolare in FP2. Jack è in grande forma e dopo una FP1 estremamente convincente va fortissimo in FP2 ma trova nel time attack alcuni piloti che rallentano pericolosamente e cade.

FP1 (Practice Conditions: Dry. Air 20°. Ground 31°)

P6 Jack Miller (1’47.814, + 0.256 from P1)

Pazzesca FP1 con sei piloti in 256 millesimi di secondo. Jack va fortissimo nel T4 ma deve trovare feeling nel T3 dove perde 2 decimi nel suo giro veloce

P17 Francesco Bagnaia (1’48.532, +0.318 from Top 10, +0.974 from P1)

Pecco migliora giro dopo giro ed è vicinissimo al 10° posto di Andrea Dovizioso. La posizione finale non è indicativa dato che nelle FP1 ci sono stati 18 piloti racchiusi in 1 secondo.

FP2 (Practice conditions: Dry. Air 23°. Ground 45°)

P1 Francesco Bagnaia (1’46.732)

Il time attack di Pecco è fantastico e consente al pilota italiano di chiudere un venerdì sensazionale in prima posizione. Notizie estremamente positive anche dal passo gara.

P9 Jack Miller (1’47.185, +0.453 from P1)

Jack va forte anche nelle FP2 ed è per gran parte della sessione il più veloce dopo Marquez. Nel time attack, però, cade dopo aver trovato alcuni piloti ad ostacolare la sua traiettoria.

P1 – Pecco Bagnaia

Sono molto contento perché il lavoro che siamo facendo sta dando frutti molti positivi. Siamo cresciuti nelle ultime gare ed il feeling era molto buono già nelle FP1. Il time attack è venuto bene e per questo sono soddisfatto. Domani sarà molto importante qualificarsi direttamente per le Q2.

P9 – Jack Miller

Stavo andando molto forte nel time attack ma ho trovato alcuni piloti che stavano rallentando e sono caduto. Sono comunque molto soddisfatto perché il feeling è estremamente positivo ed il passo gara è buono. Domani darà il massimo in FP3 per qualificarmi direttamente alla Q2 e sono fiducioso.

Il team Mission Winnow Ducati oggi è sceso in pista sull’Autodromo Internazionale del Mugello per la prima giornata del Gran Premio d’Italia, sesto round del Campionato Mondiale MotoGP 2019 e gara di casa per le “rosse” di Borgo Panigale. Nelle due sessioni di prove libere, Danilo Petrucci ed Andrea Dovizioso hanno lavorato come di consueto sull’assetto per la gara, siglando rispettivamente il terzo (+0.131) e l’undicesimo (+0.615) tempo all’interno di una classifica particolarmente corta con i primi 18 piloti racchiusi in meno di un secondo e capitanati dal rookie Francesco Bagnaia in sella alla Desmosedici GP del Pramac Racing Team. In pista anche il collaudatore ufficiale Michele Pirro in veste di wild-card, autore del tredicesimo tempo (+0.689).

Secondo al mattino, Petrucci ha migliorato i propri riferimenti di ben nove decimi nella FP2 siglando il miglior crono personale in 1:46.863. Passi avanti anche per Dovizioso, non ancora del tutto soddisfatto del feeling con la sua moto, che nella sessione pomeridiana ha abbassato il proprio miglior tempo di quasi un secondo, fermando il cronometro sul tempo di 1:47.347. Pirro, in pista con la terza Desmosedici GP19 del team Mission Winnow Ducati, ha invece fatto registrare il miglior giro personale in 1:47.421.

Danilo Petrucci (#9 Mission Winnow Ducati) – 1:46.863 (3º)
“Oggi le mie sensazioni in sella sono state piuttosto buone, anche se fisicamente non sono in perfetta forma a causa di un forte mal di gola. Entrambe le sessioni sono andate abbastanza bene, ma la pista al momento non offre molto grip, tanto che nemmeno con la gomma morbida nuova al posteriore si avverte tanta differenza. Al momento perdo ancora qualcosa nel quarto settore, dove fatico un po’ ad inserire la moto nell’ultima curva e non riesco a fare le traiettorie che vorrei. Per domani ci concentreremo innanzitutto su questo aspetto, analizzando e comparando i dati. Dobbiamo tenere alta la concentrazione e prepararci ad una bella lotta in qualifica, perché siamo tutti molto vicini. L’obiettivo resta la pole position, o come minimo le prime due file”.

Andrea Dovizioso (#04 Mission Winnow Ducati) – 1:47.347 (11º)
“Tutto sommato, non siamo messi male. Non ho ancora trovato il miglior feeling con la mia Desmosedici GP, anche se a livello di passo gara siamo abbastanza competitivi. Nella FP2 abbiamo provato e comparato due assetti abbastanza diversi, ciascuno con pregi e difetti, e quindi dobbiamo mettere insieme tutti i dati per trovare il miglior compromesso. Come ci aspettavamo, rispetto agli anni scorsi ci sono più avversari competitivi in grado di lottare al vertice ed alcuni nostri vantaggi non sono forse più così evidenti, ma siamo solo all’inizio e sono convinto che lavorando con metodo, come abbiamo sempre fatto, domani in qualifica e domenica in gara riusciremo a dire la nostra”.

Michele Pirro (#51 Mission Winnow Ducati) – 1:47.421 (13º)
“È stata una giornata un po’ strana, perché nel turno di stamattina ero stato veloce pur senza essere riuscito a fare molti giri, mentre oggi pomeriggio le condizioni della pista erano un po’ diverse e non ho migliorato i miei tempi quanto serviva per entrare nella top ten. Dobbiamo analizzare bene i dati perché sono andato più veloce con la gomma media, con la quale sono stato abbastanza competitivo chiudendo la FP1 stamattina al terzo posto. Adesso, insieme alla mia squadra, analizzeremo i dati per capire come migliorare con la mescola morbida. Sono fiducioso che domani potremo fare un altro passo avanti.”

Il team Mission Winnow Ducati tornerà in pista domani, sabato 1 giugno, alle 09:55 per la terza sessione di prove libere con le qualifiche in programma, dopo la FP4, a partire dalle ore 14:10.

Il Barni Racing Team, insieme al pilota Michael Rinaldi, ha concluso ieri una due giorni di test privati al Misano World Circuit Marco Simoncelli in preparazione del sesto round del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike che si terrà sul circuito Angel Nieto di Jerez de la Frontera dal 7 al 9 giugno. Il team guidato da Marco Barnabò ha lavorato anche in proiezione del prossimo e attesissimo round #RiminiWorldSBK, in programma dal 21 al 23 giugno sul circuito della Riviera Romagnola, gara di casa per Michael Rinaldi, nato a pochi chilometri dal Misano World Circuit.

Nonostante il maltempo, che ha disturbato le prove soprattutto nelle ore mattutine, Michael Rinaldi è riuscito a mettere insieme un cospicuo numero di giri cercando di migliorare il feeling con le gomme Pirelli in condizioni sia di asciutto che di bagnato. Il team ha lavorato su tutte le aree della moto, mentre il fornitore di sospensioni Showa ha portato nuove soluzioni che sono state testate sulla Ducati Panigale V4 R del team bergamasco ed hanno dato buoni segnali.

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Sono molto contento che il feeling del pilota sulla moto sia migliorato e questo è il risultato più importante in vista delle prossime gare. Ciò è reso possibile dal grande impegno di tutta la squadra. Devo ringraziare anche il nostro partner Showa che si sta impegnando molto in questo progetto e che qui a Misano ha portato delle nuove soluzioni che ci hanno fatto migliorare. Abbiamo ancora molta strada da fare, ma certamente potremo essere più competitivi nella seconda parte della stagione.

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Sono molto contento di questi test e di aver migliorato il feeling con la moto. Per quanto riguarda l’assetto abbiamo trovato la strada giusta e ora dobbiamo continuare a seguirla durante il resto della stagione. Anche a livello di elettronica siamo migliorati tanto e io ho adattato il mio modo di guidare. Tra una settimana saremo a Jerez, dobbiamo andare là con la testa libera e senza pensare ai risultati delle ultime gare perchè credo che con questa due giorni di lavoro abbiamo davvero voltato pagina.


Ducati inaugura la mostra “Anatomia della Velocità”, terza temporanea curata e ospitata dal Museo Ducati fino all’8 ottobre 2019.

L’esposizione racconta di come l’aerodinamica sia una componente fondamentale alla base del concetto di performance attraverso il quale Ducati esprime la propria eccellenza. Il percorso della mostra parte dal concetto di aerodinamica secondo Ducati, per poi concentrarsi sugli studi e le soluzioni sviluppate negli anni in ambito racing.

Il racconto prende vita attraverso foto, video, pannelli e proiezioni, che contornano e interagiscono con l’esclusiva esposizione di due carene utilizzate da Ducati nei Campionati MotoGP 2015 e 2017 e della Ducati Desmosedici GP16.

Realizzata con il contributo e il know-how tecnico di Ducati Corse, “Anatomia della Velocità” ha aperto i battenti alla presenza dei piloti MotoGP del team Mission Winnow Ducati, Andrea Dovizioso, Danilo Petrucci e Michele Pirro, i quali hanno tagliato il nastro insieme a Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati, Luigi Dall’Igna, Direttore Generale Ducati Corse, Edoardo Lenoci, Responsabile Sviluppo Aerodinamico e Alessandro Valia, Tester Ufficiale Ducati.

“Sono veramente orgoglioso di poter inaugurare la terza mostra temporanea del Museo Ducati: l’aerodinamica rende le moto magiche. Con questa esposizione vogliamo coinvolgere anche gli appassionati in un processo di trasferimento di conoscenze tra corse e prodotto che da sempre è parte del nostro DNA – ha dichiarato Claudio Domenicali, AD Ducati. – Il nostro impegno è rivolto a rendere le Ducati sempre più tecnologiche, performanti, divertenti e sicure, e l’aerodinamica ricopre un ruolo sempre più rilevante. La Panigale V4 R è l’esempio lampante di questa nostra filosofia”.

“L’aerodinamica è sicuramente uno degli ambiti in cui Ducati Corse è più all’avanguardia rispetto agli altri costruttori – ha commentato Luigi Dall’Igna, Direttore Generale Ducati Corse. – È uno dei campi di sviluppo in cui puntiamo di più, con l’obiettivo di raggiungere risultati sempre migliori in futuro”.

Un prezioso contributo per la realizzazione della mostra è stato fornito dagli amici e partner tecnologici della MotoGP: Lenovo, NetApp, UnipolSai, Riello, Brembo, Cima e VarGroup.

L’esposizione temporanea “Anatomia della Velocità” apre al pubblico il 30 maggio 2019 e rimane visitabile, al prezzo del biglietto d’ingresso al Museo Ducati, fino a martedì 8 ottobre 2019.

Maggiori informazioni sulle tariffe e gli orari del Museo sono disponibili sulla pagina dedicata del sito.

Dopo l’esordio più che sorprendente sul circuito di Imola, arrivando in pista il sabato mattina, e tre gare avvincenti disputate lo scorso weekend, di cui due terminate sul podio nel Round del BSB a Donington, Tommy Bridewell si è conquistato la riconferma da parte del Team Go Eleven per sostituire l’infortunato Eugene Laverty nella tappa spagnola di Jerez de la Frontera!

Pilota molto veloce e simpatico, sarà l’asso inglese a continuare il lavoro di sviluppo e di messa a punto della Panigale V4-R, portando avanti ciò che Eugenio aveva iniziato, nell’attesa che il pilota irlandese possa ritornare al 100% della forma fisica.
Nasce, così, una collaborazione con Oxford Racing Ducati, Moto Rapido, team per il quale Bridewell partecipa al BSB, con a capo Steve Moore che ha reso possibile questa partnership. Senza il loro supporto non avremmo mai potuto schierare uno dei piloti più forti e più “pazzi” del campionato inglese!

Nessuna aspettativa, nessuna pretesa, nessuna pressione; Tommy si potrà, finalmente, godere il suo primo weekend completo nel Mondiale Superbike, tutto il Team Go Eleven è felice di poter continuare il lavoro con lui!

Tommy Bridewell (Rider):
Sono molto contento di poter correre in un altro Round del Mondiale Superbike!
Ad Imola abbiamo fatto tutto in fretta, ma nonostante ciò, il lavoro svolto è stato ottimo considerato il poco tempo a nostra disposizione. A Jerez mi aspetto di essere molto più competitivo. Ci siamo concentrati molto per capire questa nuova Ducati V4-R e ora mi sento bene in sella alla moto; appena mi sarò ri-abituato all’elettronica ufficiale potremmo iniziare a spingere forte!”


Il team Mission Winnow Ducati è pronto a tornare in pista all’Autodromo Internazionale del Mugello per il Gran Premio d’Italia, sesto round del Campionato Mondiale MotoGP 2019 e gara di casa per le “rosse” di Borgo Panigale. Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci, che a Le Mans (Francia) hanno conquistato un ottimo doppio podio concludendo rispettivamente in seconda e terza posizione la gara, sono pronti e determinati a sfruttare il “fattore campo” per essere protagonisti tra i saliscendi dell’iconico tracciato toscano, dove potranno contare sul tifo dei tantissimi ducatisti attesi in circuito e radunati, come ormai da tradizione, sulla Tribuna Ducati alla curva del Correntaio.

Dovizioso, che al Mugello celebrerà la sua gara numero 300 nel Campionato Mondiale, è attualmente in seconda posizione nel campionato, a sole otto lunghezze dal leader Márquez. Sul circuito toscano, Andrea ha già trionfato nel 2017, è arrivato secondo lo scorso anno ed ha conquistato altri due podi in MotoGP. Buone prestazioni anche per Petrucci, che in quattro stagioni con Ducati ha sempre chiuso tra i primi dieci al traguardo al Mugello, con un terzo posto nel 2017 come miglior risultato personale, una statistica che proverà a migliorare da pilota ufficiale. A fianco di Dovizioso e Petrucci, in pista con la terza Desmosedici GP19 del team Mission Winnow Ducati, ci sarà Michele Pirro, schierato per la prima volta quest’anno come wild-card e pronto ad affrontare la sua centesima gara nel campionato.

Ducati, che al Mugello ha trionfato in tre occasioni e collezionato 12 podi in totale, dopo cinque round è seconda nella classifica Costruttori con 90 punti, mentre il team Mission Winnow Ducati è al comando della classifica Team con 144 punti.

Andrea Dovizioso (#04 Mission Winnow Ducati) – 2º (87 punti)
“Arrivare al Mugello dopo un risultato come quello di Le Mans, con tre Ducati nelle prime quattro posizioni, è sicuramente positivo anche se vogliamo ancora migliorare. Questa è la nostra gara di casa, e credo che potremo essere competitivi e veloci, per cui il nostro obiettivo è innanzitutto quello di salire nuovamente sul podio. Come abbiamo visto in queste prime gare, quest’anno anche i nostri rivali sono particolarmente veloci quindi è difficile fare pronostici. Da parte nostra, non ci accontentiamo dei risultati ottenuti fino a qui e faremo del nostro meglio, analizzando i dati e continuando a lavorare, per capire dove possiamo fare ulteriori miglioramenti. Spero che il meteo sia buono, perché ho grandi aspettative per questo fine settimana”.

Danilo Petrucci (#9 Mission Winnow Ducati) – 5º (57 punti)
“Ho sempre delle belle sensazioni quando arriva il momento di correre al Mugello. Sono molto felice perché correrò ‘in casa’, su quella che è la mia pista preferita, oltre che un tracciato sul quale la Desmosedici GP può esprimersi al meglio, come si è visto negli ultimi anni. Penso che questo round rappresenti una buona occasione per fare bene, e sono davvero contento di arrivarci sulla scia del podio di Le Mans, un risultato che ci ha dato fiducia. Sia io che tutta la mia squadra arriviamo a questa gara con tanta carica, che non guasta mai, e con l’obiettivo di lottare ancora una volta per le prime posizioni”.

Michele Pirro (#51 Mission Winnow Ducati)
“Sono felice di tornare a correre in MotoGP proprio al Mugello in occasione del Gran Premio d’Italia. Mi sento bene e fisicamente in forma, ho avuto buone sensazioni sulla Desmosedici GP durante i test di alcuni giorni fa sul tracciato toscano. Affronterò il week end di gara senza pressione, sapendo di aver fatto del mio meglio per farmi trovare pronto, e cercherò di aiutare Andrea e Danilo a conquistare il miglior risultato possibile. Sarà sicuramente un week end carico di emozioni che sono felice di condividere con tutti i nostri tifosi e appassionati. Dopo un anno sono ancora qui, pronto a dare il meglio di me”.

Il team Mission Winnow Ducati scenderà in pista venerdì 31 maggio alle ore 09:55 per la prima sessione di prove libere, mentre la gara si disputerà domenica alle 14:00.

È passata solo una settimana dall’ultimo intervento chirurgico subito, ma Eugene ha già iniziato la sua riabilitazione con Micky Kerr della Bodycare Injury Clinic in Irlanda del Nord!

Il pilota di Go Eleven ha subito diverse fratture ad entrambi i polsi in un violento highside durante le prove libere del venerdì mattina al Pirelli Italian Round. Dopo essere stato trasportato all’ospedale di Imola, decise che l’opzione migliore era recarsi a Barcellona per incontrare lo specialista Dr. Mir e procedere con l’operazione.

il primo intervento è stato eseguito sabato 11 maggio per sistemare il polso destro; in seguito è dovuto restare due giorni a riposo prima di sottoporsi ad un ulteriore intervento chirurgico al polso sinistro. Entrambe le operazioni sono state ritenute efficaci dal Dr. Mir e il recupero dovrebbe richiedere meno di due mesi.

Eugene Laverty (Rider):
Quando mi sono fatto male al polso sinistro, nel 2015, mi sono recato a Barcellona per essere operato dal Dott. Mir. All’epoca aveva svolto un ottimo lavoro e quindi questa volta, con un polso destro gravemente fratturato, sapevo che era semplicemente l’uomo migliore per l’operazione. Mia moglie Pippa e la nostra amica Sarah mi hanno portato il venerdì notte di Imola a Barcellona, arrivando in tempo per il mio intervento il sabato mattina. Per fortuna il Dr. Mir è riuscito a riparare l’arto fratturato senza compromettere i movimenti e la muscolatura, che è molto importante per il polso destro di un pilota! In tutto c’erano sette fratture tra il radio, processo stiloide ulnare e Scafoide. Dopo il primo intervento mi sono rilassato un po’; non ero così preoccupato per l’operazione al polso sinistro e al primo metacarpo, svoltasi martedì scorso. Ho guardato le gare di Imola nel mio letto d’ospedale e ho sognato cosa sarebbe potuto essere. Ho una moto fantastica, Ducati V4 R e insieme al Team Go Eleven tento di ritornare a Misano e continuare la nostra lotta verso il podio! Grazie al personale medico del circuito di Imola e dell’ospedale e un ringraziamento speciale al dottor Mir e tutto lo staff medico dell’Ospedale Universitario Dexeus per avermi permesso di continuare il mio sogno “.

Jack Miller sogna la vittoria per due giri dopo aver superato Marquez. Il pilota australiano è protagonista di una gara straordinaria, sempre nel gruppo dei primi. Jack parte bene dalla prima fila e al quinto giro supera Marquez per portarsi in prima posizione. Poi deve difendersi da Dovizioso che lo supera al 12° giro. Al 19° giro sta con Petrucci per lottare per il podio chiudendo con un quarto posto estremamente convincente.

Francesco Bagnaia difende la posizione nei primi giri e lotta alla grande con Vinales e Rins. Il suo passo gara è incisivo ma al settimo giro non riesce ad evitare il contatto con Vinales e cade.

P3 – Jack Miller
Mi sono molto divertito. Il feeling con la moto era molto buono. Forse ho spinto troppo per cercare di stare davanti a Marquez. Devo però ammettere che è stato un bel duello. Dobbiamo fare uno step avanti ma questa è una gara che ci da molta fiducia.

DNF – Pecco Bagnaia
Il passo era molto buono e per questo sono soddisfatto. Ero convinto di poter combattere per arrivare in Top 10. Purtroppo mi sono trovato con Maverick che ha rallentato improvvisamente e non sono riuscito ad evitare l’impatto. Sono comunque fiducioso perché stiamo migliorando.


Ottimo risultato di squadra per il Ducati Team a Le Mans, teatro del Gran Premio di Francia, dove Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci hanno portato entrambe le Desmosedici ufficiali sul podio, conquistando rispettivamente il secondo ed il terzo posto al traguardo, e Jack Miller ha chiuso al quarto posto, primo dei piloti indipendenti, con la terza GP19 del Pramac Racing Team.

Dovizioso, nonostante un ottimo spunto alla partenza, è stato poi coinvolto in un contatto alla seconda curva nel corso del primo giro, ed ha dovuto recuperare posizioni riuscendo a risalire a metà gara fino al secondo posto, che ha poi difeso fino alla bandiera a scacchi. Prestazione caparbia anche per Petrucci, partito dalla prima fila con il secondo tempo in qualifica che, dopo aver perso terreno nel corso del secondo giro, e riuscito a risalire fino a portarsi alle spalle del compagno di squadra a sette giri dal termine.

Dovizioso e Petrucci sono poi stati protagonisti di una lotta spettacolare ma corretta per il secondo posto, incrociando diverse volte le traiettorie nelle fasi finali fino alla bandiera a scacchi. Per Dovizioso si tratta del secondo podio a Le Mans con Ducati dopo il terzo posto ottenuto nel 2015, mentre Petrucci ha festeggiato il suo primo podio da pilota ufficiale ad un anno esatto dall’ultima volta in cui aveva terminato nelle prime tre posizioni, secondo proprio in Francia nel 2018 con la Desmosedici GP del Pramac Racing Team.

Dopo i primi cinque round del campionato, Dovizioso sale al secondo posto nella classifica piloti con 87 punti – a sole otto lunghezze dal leader Márquez– mentre Petrucci si conferma quinto con 57 punti. Ducati è seconda nella classifica costruttori con 90 punti, mentre il Ducati Team guida la classifica delle squadre con 144 punti.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 2º
“Sono soddisfatto del mio risultato perché le condizioni sono state davvero difficili per l’intero fine settimana e, nonostante tutto, siamo riusciti a conquistare la seconda posizione in gara ed in campionato. Detto questo, dobbiamo restare concentrati e cercare di migliorare ancora se vogliamo lottare fino alla fine con Márquez. Non sono riuscito a tenere il suo passo fino al traguardo dal momento che la gomma posteriore è calata troppo, e sul finale ho dovuto anche difendermi dal ritorno di Danilo. È stata una bella lotta, e non sono sorpreso dalla sua prestazione, conoscendo bene il suo valore. Abbiamo ottenuto il miglior risultato possibile ed il campionato è ancora aperto: non vedo l’ora di correre tra due settimane al Mugello, una pista che conosciamo molto bene e sulla quale abbiamo ottenuto dei risultati importanti negli ultimi anni”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 3º
“È stata una gara bellissima e sono davvero felice di essere tornato sul podio ad un anno esatto dall’ultima volta. Negli scorsi round ero stato abbastanza competitivo, ma non in qualifica, e questo mi aveva penalizzato. Questa volta siamo riusciti a partire dalla prima fila, ma all’inizio ho commesso un paio di errori ed ho perso diverse posizioni. Ad un certo punto ero addirittura sesto, ma ho stretto i denti e sono rimasto concentrato, spingendo al massimo per chiudere il gap. Sul finale, io e Andrea abbiamo fatto una battaglia spettacolare. Lui era più forte di me in accelerazione mentre io riuscivo a recuperare in staccata, ma non sono mai stato abbastanza vicino per portare a termine il sorpasso ed in ogni caso non avrebbe avuto senso prendere rischi eccessivi tra compagni di squadra. Il doppio podio è un bel risultato per tutta la squadra, ed ora andremo al Mugello con l’obiettivo di ripeterci”.

Il Ducati Team tornerà in pista tra due settimane al Mugello per il Gran Premio d’Italia, in programma dal 31 maggio al 2 giugno prossimi sul circuito toscano.