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La prima giornata al MotorLand di Aragón, teatro del decimo round del WorldSBK, va in archivio con buone sensazioni per i piloti del Barni Spark Racing Team. A entrambi è mancato l’acuto, ma analizzando i passi gara di Petrucci e Montella, entrambi possono essere fiduciosi per le gare. Nella prima sessione di prove libere della Superbike Petrucci ha chiuso con il settimo tempo (1:49.867), lamentando alcuni problemi di bilanciamento sulla sua Ducati Panigale V4 SBK.

Nella seconda sessione la squadra del #9 ha effettuato cambiamenti di assetto sostanziali permettendo al pilota di migliorarsi nella performance sul giro e di essere costantemente tra i più veloci del turno. Il tempo di 1’49.268 – effettuato con la nuova gomma posteriore SCX di sviluppo – lo ha piazzato in quarta posizione che è diventata la quinta nella classica combinata. Nonostante il vento Danilo è stato molto veloce anche con gomma usata, girando in 49.3 dopo venti giri effettuati senza montare una copertura nuova al posteriore.

Il forte vento ha condizionato anche la Supersport che ha disputato nel pomeriggio il turno di qualifica. Nella solita Superpole giocata sui millesimi Montella ha fatto segnare il quarto tempo (1’53.145) e in gara 1 partirà dalla seconda fila. 

Danilo Petrucci

È stata una giornata difficile, erano tre o quattro round che non facevamo così tanti cambiamenti sulla moto, ma abbiamo trovato una situazione abbastanza strana: c’era molto vento e con l’asfalto nuovo anche molto grip, che faccio fatica a sfruttare. Ho fatto un tempo praticamente uguale al mio best lap di giornata all’ultimo giro lanciato, con una gomma che aveva molti giri. Questo può essere positivo nel finale di gara, ma dobbiamo migliorare con le gomme nuove. Nonostante questo, siamo tra i più veloci e se partiamo davanti possiamo lottare per fare una bella gara anche qua.

Yari Montella

In qualifica non sono riuscito a mettere assieme un giro perfetto per conquistare la prima fila, ma devo dire che sono comunque soddisfatto perché ho un buon feeling con la moto. C’è un settore dove perdiamo troppo rispetto ai piloti più veloci ed è lì che ci concentreremo domani mattina nel warm-up. Abbiamo qualche altra piccola modifica da fare per cercare di consumare in modo più uniforme le gomme, ma globalmente siamo pronti per la gara. Dalla seconda fila ci vorrà una buona partenza per mettersi subito davanti.

Marco Barnabò

È stata una giornata positiva sia per la Superbike che per la Supersport. Entrambe le squadre stanno lavorando bene in previsione delle gare. Abbiamo ancora qualche decimo da togliere qua e là, ma entrambi i nostri piloti sono messi bene con il passo gara e questa è la cosa più importante del venerdì.

Le condizioni complicate al Motorland Aragon date dalla pista scivolosa e dal forte vento del pomeriggio hanno causato diverse problematiche ai piloti. Andrea Iannone e il Team Go Eleven hanno svolto una giornata intensa di lavoro in ottica gara, senza incappare in errori, dimostrando una buona solidità sul passo. La Ducati gialla #29 si è sempre piazzata nella top 6 in entrambe le sessioni, senza mai tentare un time attack con le coperture più morbide.

In FP 1 si è partiti con la configurazione della moto tenendo conto delle indicazioni raccolte nei test effettuati qui al Motorland due settimane fa. Fin da subito le condizioni dell’asfalto sono sembrate più scivolose del previsto, tanto che i piloti si sono fermati a circa un secondo dal riferimento che avevano durante i test. 
Tutto il turno con la stessa coppia di gomme: SC1 anteriore e SC0 posteriore. Grande costanza di rendimento, tanto che il best lap è arrivato all’undicesimo giro, infine gli ultimi cinque crono si sono attestati sul 49 alto.

Nella FP2 l’obiettivo era testare la nuova evoluzione Pirelli al posteriore, la 640. Questa mescola offre un comportamento simile alla SC0 classica e, con il passare dei giri, Iannone è riuscito a progredire, facendo segnare il suo miglior tempo al quattordicesimo passaggio. Il crono è sceso di oltre tre decimi rispetto alla mattinata, con un ideal time addirittura quattro decimi più veloce, nonostante il pilota di Vasto non sia mai riuscito a completare un giro perfetto in tutti i settori. Solidità e costanza mostrati anche nel pomeriggio nonostante condizioni un po’ diverse dalla prima parte di giornata, con il vento che ha raggiunto i 50 km/h, infastidendo i protagonisti in pista. Il quinto posto del pomeriggio, raggiunto senza utilizzare la SCX, la gomma morbida, dimostra che il lavoro svolto finora è buono e ci si può concentrare sugli ultimi dettagli.

Andrea Iannone (Rider): 
“La giornata di prove è andata abbastanza bene, ma ho riscontrato qualche problema in frenata e nell’inserimento in curva. Siamo già al lavoro per cercare di trovare qualche soluzione e arrivare preparati alla gara di domani. Dobbiamo cercare di migliorare alcuni aspetti, speriamo di poter tornare al livello ottenuto durante i test per essere ancora più competitivi.”

E’ stato un venerdì solido per il team Aruba.it Racing – Ducati con Nicolò Bulega e Alvaro Bautista rispettivamente terzo e quarto nella classifica combinata delle prove libere del Tissot Aragon Round.

Dopo un piccolo inconveniente tecnico tempestivamente risolto dal team nelle FP1, Bulega trova un feeling eccellente nelle FP2 riuscendo a migliorarsi di oltre otto decimi per chiudere il venerdì al terzo posto con il tempo di 1’49.153 a 132 millesimi da Gerloff (BWM).

Alvaro Bautista lavora come ogni venerdì su diverse soluzioni di gomme tra FP1 e FP2 e nella sessione del pomeriggio gira con un passo gara estremamente incisivo chiudendo anche con un tempo interessante in 1’49.262 a 109 millesimi dal compagno di squadra.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Questa mattina non sono riuscito a trovare le condizioni giuste per guidare al meglio mentre nel pomeriggio il feeling è stato davvero buono. Credo che il passo gara sia incisivo ma sarà necessario fare un ulteriore passo in avanti domani”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Una giornata senz’altro soddisfacente durante la quale abbiamo fatto continui progressi riuscendo a raccogliere indicazioni importanti anche sulla scelta delle gomme. C’era molta curiosità per capire il comportamento della moto sul nuovo asfalto e le sensazioni sono state sicuramente positive”:  

WorldSSP
Adrian Huertas conquista la settima Pole Position nella stagione 2024 del Campionato del Mondo Supersport conquistando matematicamente anche il Tissot Superpole Award come pilota più veloce della stagione in qualifica.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“Sono molto felice perché ancora una volta insieme al team abbiamo fatto davvero un grande lavoro. Ci aspettano, però, due gare molto lunghe e impegnative su un circuito che non concede errori”.  

Il week end di Aragon per Motocorsa e Michael Ruben Rinaldi non è un venerdì qualunque.
FP1 ed FP2 sono già promettenti e con tutti i piloti racchiusi in pochi decimi è facile aspirare legittimamente ad un buon piazzamento in Superpole. A Rinaldi la pista piace e Motocorsa ha già un setting soddisfacente. Non resta che dare tutto.

Michael Ruben Rinaldi:
“Giornata abbastanza positiva perché siamo tutti molto vicini.
La posizione non è un granché ma a livello di passo e costanza siamo con i più veloci.
Non sono riuscito a ottenere quello che volevo ma sono abbastanza veloce.
Mi serve solo un piccolo step perché sono a sei decimi dal primo e quindi questo è un venerdì più positivo di altri.”

Lorenzo Mauri:
“Aragon è una pista che a Michael piace ed in cui è sempre andato forte. Stamattina nelle FP1 e nelle FP2 i ragazzi han fatto un ottimo lavoro e gli hanno messo a disposizione quello che gli serve.
Domani vedremo se tutto si incastrerà nel modo giusto.” 

Conclusa la prima giornata sul tracciato di Mandalika con entrambi i piloti del Team Gresini MotoGP veloci sull’asfalto indonesiano. Sfortunatissimo Alex Marquez, che cade alla curva 12 nel giro lanciato e con pochissimi minuti al termine della sessione è costretto a posizioni di ripiego. La caduta arriva nel terzo settore mentre il 73 stava segnando un tempo 3 decimi più lento della pole provvisoria. Domani sarà un’altra storia.
 
Tutt’altra giornata per Marc Marquez, nuovamente in Q2 con il settimo tempo non senza rischiare qualcosa, soprattutto alla curva 10. L’otto volte campione del mondo attaccherà domani la prima fila dell’#IndonesianGP a partire dalle 11:15 ora locale.

7º – MARC MARQUEZ #93 (1’29.855s) 
“Non è stata una giornata perfetta, abbiamo fatto fatica all’inizio soprattutto questa mattina. Nel pomeriggio abbiamo trovato una direzione più adeguata e mi sono sentito più comodo. Mi sta costando un po’ in una parte concreta del circuito e ancora una volta con gomma nuova non siamo veloci come dovremmo. C’è da lavorare”.

21º -ALEX MARQUEZ #73 ( 1’30.998)
“Ho sbagliato a Misano nel momento sbagliato e oggi ho commesso lo stesso errore. Ci sarà da stringere i denti e passare in Q2 domani. Il giro di oggi forse sarebbe bastato, ma non lo sapremo mai…Sappiamo di poter essere veloci e domani possiamo e dobbiamo fare bene”.

Bastianini ed il Ducati Lenovo Team chiudono al comando la prima giornata in pista al Mandalika Circuit. Bagnaia è quarto

  • Cinque Ducati nella top 5 del turno di Practice: Jorge Martín è secondo con la Desmosedici del Pramac Racing Team, seguito dal compagno di squadra Franco Morbidelli.  Quinta posizione per Marco Bezzecchi (VR46 Racing Team)

Il Ducati Lenovo Team è stato autore di una prima giornata positiva al Mandalika Circuit in Indonesia, teatro questo fine settimana del quindicesimo Gran Premio della stagione. Reduce dal successo in gara a Misano, Enea Bastianini ha terminato in prima posizione la sessione di Practice, riscrivendo il record assoluto della pista indonesiana grazie al crono di 1’29.630. Francesco Bagnaia ha chiuso al quarto posto, a soli 82 millesimi dal compagno di squadra.

Bastianini ha mostrato da subito un buon feeling con la sua Desmosedici GP #23, chiudendo le Free Practice in ottava posizione. Enea è poi rimasto nella parte alta della classifica per la maggior parte del turno pomeridiano, risultando competitivo sia a livello di passo che nel time attack. Con la gomma morbida al posteriore, è risalito fino al secondo posto a undici minuti dal termine, ottenendo poi la prima posizione tre minuti più tardi. Nel corso del suo ultimo giro lanciato, il pilota riminese stava ulteriormente migliorando i propri parziali, vedendosi poi rallentato da un pilota che lo precedeva.

Il venerdì indonesiano non è stato altrettanto semplice per Bagnaia, che ha faticato a trovare le giuste sensazioni in sella alla sua Ducati #1, soprattutto con la mescola media al posteriore. Dopo il quattordicesimo posto ottenuto in mattinata, il campione del mondo in carica è rimasto a ridosso nella top ten fino agli istanti finali del turno di Practice; grazie a un ottimo giro nel finale, è stato in grado di farsi strada fino alla quarta posizione in una sessione estremamente competitiva, che ha visto i primi dieci racchiusi in meno di quattro decimi di secondo.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in azione domani mattina alle 10:10 ora locale (GMT +8) per le Free Practice 2, per poi affrontare le Q2 alle 11:15. La quindicesima sprint race della stagione, di 13 giri, avrà invece inizio alle 15:00 (le 9:00 in Italia).

Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 1º
“È stata una giornata positiva. La pista era un po’ sporca questa mattina, ma è andata migliorando molto nel corso della giornata. Ovviamente i tempi sono scesi molto nel pomeriggio ma in generale il feeling con la moto era buono già dal primo turno ed abbiamo fatto delle modifiche che hanno funzionato. Nel time attack siamo andati forte, mentre con la gomma media ci vuole qualche giro per farla entrare in temperatura. Siamo comunque tutti molto vicini a livello di tempi, quindi non sarà semplice domani in qualifica. Ad ogni modo, sono molto contento della prestazione odierna”.

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 4º
“La situazione in cui mi sono trovato oggi è stata molto simile a quella dello scorso anno; per fortuna però, con la soft al posteriore tutto è tornato a funzionare nella maniera migliore. È un peccato aver perso un po’ di tempo nell’ultima parte, ma stavamo provando delle soluzioni, in quanto facevo fatica a spingere nelle curve a destra. Dobbiamo comunque capire cosa non ha funzionato nella prima metà di sessione, in quanto il gap di performance tra gomma media e soft è al momento davvero elevato. Ad ogni modo sono contento del risultato, è stato un sollievo per tutti l’essere riusciti a chiudere nella parte alta della classifica. Dopo queste Practice sono molto fiducioso per le qualifiche e per la gara sprint, mentre per domenica ci sarà del lavoro da fare”.

Una pagina di storia del team, una pagina di storia del Mondiale Superbike. Ieri Danilo è diventato il primo pilota al mondo a vincere in MotoGP, Dakar, MotoAmerica e Mondiale Superbike. Oggi il Barni Spark Racing Team è diventato il primo team indipendente a vincere tre gare in un weekend! Già, perchè Petrux – dopo la vittoria del sabato – si è ripetuto nelle due gare della domenica, conquistando una fantastica tripletta. Lo ha fatto nella vera gara di casa del team, davanti a tantissimi sponsor e amici del team Barni che sono arrivati qui per il fine settimana. 

L’andamento delle due gare, Superpole Race al mattino e Gara 2 nel primo pomeriggio è stato incredibilmente simile: dominio assoluto. Partito terzo nella gara Sprint, il #9 ha messo subito davanti a tutti la sua Ducati Panigale V4 SBK e ha mantenuto la testa della gara fino alla fine. In gara 2, scattando dalla pole position, è scappato subito via senza mai salire sopra all’1:29 per i primi tredici giri. Poi ha gestito e rintuzzato la rimonta di Bautista fino alla bandiera a scacchi. Con questi risultati il pilota del Barni Spark Racing Team sale a 252 punti, staccato di sole tre lunghezze da Lowes, quarto in classifica assoluta.

In Supersport Montella e il team hanno risolto nel warm-up i problemi di assetto che avevano condizionato la gara del sabato e in gara Yari si è lanciato al comando fin dalla prima curva. Dopo aver subito un duro sorpasso da Huertas – che gli aveva fatto perdere la posizione anche su Manzi – Montella ha ricostruito la gara riportandosi in testa, ma nel tentativo di portare a casa la vittoria è caduto a otto giri dalla fine. Ora i punti di distacco dalla vetta del campionato sono 43. Tra meno di una settimana nuovo appuntamento ad Aragon, per il decimo round del campionato. 

Danilo Petrucci

Dopo lo scorso weekend a Magny-Cours con tre podi non credevo di poter fare di meglio, adesso lo posso dire ad alta voce: non si può fare di meglio in un fine settimana! Farlo in una gara che per il team è davvero a un’ora da casa è stato incredibile. Sono felicissimo di aver potuto regalare a Marco Barnabò e a tutta la sua squadra una gioia così davanti a migliaia di persone e tanti sponsor e amici che ci supportano. Che altro aggiungere?! Non poteva andare meglio di così. 

Yari Montella

Oggi è finita nel peggiore dei modi, ma anche a freddo credo che la mia tattica fosse quella giusta: cercare di stare davanti e spingere il più possibile. Quando ho visto che il mio diretto rivale per il campionato era terzo ho cercato di mettere più gap possibile tra me e gli altri, ma sono scivolato. Peccato perchè – per come si era messa la gara – era la situazione ideale e mi spiace anche per la squadra che ha lavorato duramente e mi ha dato una moto competitiva. Non possiamo che continuare a lavorare e pensare alla prossima gara che, per fortuna è soltanto tra una settimana. Sono sicuro che avremo modo di rifarci perchè anche oggi, fino alla caduta, lo abbiamo dimostrato.

Marco Barnabò

È una gioia immensa, non pensavo che potesse succedere davvero! Frutto del lavoro di tutti questi anni in cui non abbiamo mai smesso di crederci. Con Danilo abbiamo iniziato due anni fa e all’inizio non è stato facile, ma abbiamo sempre continuato a lavorare con calma e metodo. Devo dire grazie al pilota, ma anche a tutti i tecnici che lavorano sulla moto, in pista e a casa, questi risultati sono molto importanti anche per loro. E poi un grazie ai nostri sponsor che hanno creduto in questo progetto e qui a Cremona hanno potuto godersi lo spettacolo da vicino e gioire con noi. Una dedica speciale però voglio farla alla mia famiglia, a mia moglie che segue tutta la parte logistica e finanziaria del team, ai miei figli, ma anche ai miei genitori, in particolare a mia mamma. Purtroppo se n’è andata presto e non ha mai visto il team Barni, ma sono sicuro che sarebbe orgogliosa. È anche grazie ai loro insegnamenti che tutto questo è stato possibile. Tornando alla Supersport, la caduta è stata davvero un peccato. Oggi la vittoria di Montella era possibile, tutti e tre stanno spingendo fortissimo (Montella Huertas e Manzi) e sono al limite. Infatti anche Huertas ha fatto un piccolo errore, ma noi l’abbiamo pagato più caro. Ci abbiamo provato e ci vogliamo provare ogni gara, per giocarci il Mondiale fino alla fine.

Altra giornata di alti e bassi per il Team Go Eleven al Cremona Circuit. Splendido podio in Superpole Race, al terzo posto, poi in Gara 2 Andrea Iannone è stato costretto al ritiro causa contatto con un altro pilota, il quale ha portato alla rottura della pedana destra e della leva del freno posteriore. Weekend di casa in cui i punti raccolti sono stati molto meno di quelli sperati, ma purtroppo la sorte non ha girato a favore della squadra piemontese. 

Nel Warm Up Andrea ha testato la soluzione di sviluppo SCX al posteriore, da valutare in ottica Gara 2. Tanti giri costanti, sul 29 basso, e il Best Lap all’ultimo giro. Le piccole modifiche effettuate sembrano portare alcuni miglioramenti. Resta da sistemare leggermente l’uscita dalla curva nove alla dieci.

In Superpole Race il pilota #29 parte bene difendendo la seconda posizione in griglia e si mette all’inseguimento di Petrucci. Il ternano di casa Barni ha un paio di decimi di margine, crea un leggero gap, ma Iannone riesce a difendere la seconda piazza fino all’ultimo giro. Bulega e Lowes si riavvicinano sfruttando il calo della gomma, all’ultimo giro l’alfiere Kawasaki riesce a prendere la seconda posizione, ma il team Go Eleven conquista il podio e mantiene la prima fila per la Gara principale. 

In Gara 2 Andrea trova la miglior partenza del weekend, sopravanzando Lowes e lanciandosi nuovamente all’inseguimento di Petrucci. Bulega riesce a infilarsi all’interno, le prime tre posizioni diventano così Petrucci-Bulega-Iannone. Inizia una gara di strategia, con il pilota Go Eleven che perde progressivamente il contatto dai primi due. Al settimo giro commette un leggero errore e scala in quinta posizione, all’inseguimento di Alvaro Bautista. Da lì in poi iniziano le difficoltà sull’anteriore che portano il pilota ad arrivare lungo in tutte le frenate e a tornare così in lotta nel gruppo con Gerloff, Locatelli, Vierge. Il #55 di Yamaha, al giro quattordici, ha un contatto con Iannone, rompendo la pedana destra e leva del freno posteriore. Iannone prova a portare a termine la gara, ma la ruota dietro è quasi bloccata ed è costretto al ritiro.

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi abbiamo conquistato un podio in Superpole Race, un risultato sempre bello da ottenere specialmente davanti a tanti tifosi italiani. Nelle gare lunghe purtroppo non è andata come speravamo, ma abbiamo comunque dimostrato di poter essere veloci. Speriamo di poter fare qualche passo avanti nel prossimo weekend di gara ad Aragon.”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Le due gare lunghe qui a Cremona non ci hanno dato soddisfazioni, oggi Andrea ha lottato anche se fisicamente non era al 100%, ma dal settimo/ottavo giro, il feeling con la moto è peggiorato. Un contatto lo ha costretto al ritiro, ma non riuscivamo a tenere il passo per il podio. Stamattina in Superpole Race, invece, ha tenuto duro e torniamo a casa con un podio, un terzo posto che ci regala morale. Per fortuna torniamo subito in pista, ad Aragon, dove avremo occasione di rifarci.”

Il Gran Premio dell’Emilia-Romagna ha riservato emozioni contrastanti per il Ducati Lenovo Team: da un lato c’è il successo di Enea Bastianini, vincitore di una gara entusiasmante e decisa soltanto all’ultimo giro, dall’altro l’uscita di scena di Francesco Bagnaia, scivolato a sette giri dal termine mentre si trovava in terza posizione.

Bastianini è scattato bene dalla prima fila, riuscendo a mantenere la terza posizione alla prima staccata di gara nonostante un contatto con Binder. Il pilota Ducati #23 ha mostrato sin da subito un ottimo passo di gara, superando il compagno di squadra nel corso del quinto passaggio con l’obiettivo di non perdere contatto con il leader Martín. Enea è bravo a colmare il piccolo distacco dal rivale e, dopo essergli rimasto in scia per diversi passaggi, il sorpasso vincente arriva alla curva 4 nel corso dell’ultimo giro, con Bastianini che si invola verso il successo davanti al pubblico di casa.

Bagnaia è stato autore di una buona partenza dalla pole position, che gli ha permesso di conquistare la testa della corsa nel cambio di direzione dopo la prima curva. Il campione del mondo in carica, nonostante il buon passo, è apparso in difficoltà a livello di aderenza con il posteriore della moto, subendo prima il sorpasso da Martín al quarto giro e poi dal compagno di squadra nel passaggio seguente. Dopo aver perso terreno dai rivali, Pecco ha provato il cambio di passo, facendo segnare due giri più veloci di gara in sequenza, ma una scivolata a sette tornate dal termine lo ha privato di un podio che era alla sua portata.

A chiusura del quattordicesimo Gran Premio stagionale, Bagnaia è secondo in classifica a 24 punti da Martín. Bastianini è terzo, con 59 lunghezze da recuperare. Ducati sale a quota 500 punti e si aggiudica il titolo costruttori, mentre il Ducati Lenovo Team continua a comandare la classifica a squadre (599 punti).

Il Ducati Lenovo Team tornerà in azione già da questo venerdì per il Gran Premio di Indonesia al Mandalika Circuit.

Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Questa vittoria rappresenta una bella soddisfazione perché è stato un weekend in crescendo. Ieri ci mancava qualcosa per lottare per il successo, ma abbiamo lavorato fino a tardi per mettere insieme tutti i pezzi e trovare una soluzione in vista della gara di oggi, ed ha funzionato. Jorge (Martín) è stato velocissimo per la gara e c’è stato un punto in cui non ero sicuro di poter rimanere a contatto con lui, perché ho iniziato ad avere un po’ di vibrazioni al posteriore, ma con il passare dei giri ho cercato di capire come fare per ridurre questa situazione al minimo. Negli ultimi giri ovviamente esce quel qualcosa che ti dà la possibilità di lottare per la vittoria. Alla fine, ho provato il sorpasso: quando mi sono infilato, Jorge ha provato a chiudere e quindi ho dovuto fare una piccola piega, e in quel momento ha iniziato a bloccarmi il davanti. Ho cercato di appoggiarmi il più possibile sul posteriore, cercando allo stesso tempo di chiudere la curva, ed è andata bene”.

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – DNF
“Oggi è andata com’è andata. Già dall’inizio accusavo dei problemi di bloccaggio all’anteriore e quindi, anche quando la gomma posteriore ha iniziato a performare dopo 15 passaggi, ed ho fatto il miglior tempo in due giri consecutivi, ho comunque cercato di guidare nella maniera più attenta possibile, soprattutto in frenata. Alla fine, ho perso il davanti ad inizio staccata, e non ero neanche in piega. Una giornata strana, senza dubbio, ma saremo pronti nella prossima occasione”.

Luigi Dall’Igna (Ducati Corse General Manager)
“Il titolo costruttori è un risultato molto importante per noi, oltre ovviamente alla vittoria numero cento per Ducati in MotoGP. Siamo molto orgogliosi di questi traguardi. La gara è stata, come spesso accade, molto intensa e spettacolare, e sono molto contento del successo di Enea, che ha fatto un ottimo lavoro con la squadra per trovare quel qualcosa in più che gli permettesse di lottare per la vittoria, soprattutto contro un avversario temibile come Jorge, che è sempre incredibilmente veloce. Peccato per Pecco, che stava facendo comunque una bella gara e ci teneva a far bene, ma purtroppo queste sono le corse. Lavoreremo per capire che cosa è successo e come migliorare in vista della lunga trasferta extra europea”.

L’Italian Round si chiude con il team Aruba.it Racing – Ducati che celebra i suoi piloti sotto il podio del Circuito di Cremona.

Così come è successo ieri, infatti, sia Alvaro Bautista che Nicolò Bulega conquistano l’accesso al parc ferme concludendo Gara-2 rispettivamente in seconda e terza posizione.
Il pilota spagnolo recupera prima sette posizioni nella Superpole Race del mattino riuscendo quindi a partire dalla seconda fila. Dopo uno spettacolare doppio sorpasso su Lowes (Kawasaki) e Iannone (Ducati), Bautista inizia a recuperare terreno a Bulega superandolo a tre giri dalla fine per chiudere dietro a Petrucci (Ducati).

Bulega parte bene dalla quarta posizione e gira terzo alla prima curva. Al terzo giro si prende la seconda posizione dopo il sorpasso su Iannone. Il pilota italiano chiude in terza posizione riducendo a 13 punti il distacco in classifica da Razgatlioglu (BMW) costretto a saltare l’Italian Round a causa dell’infortunio patito a Magny-Cours.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ stato un weekend davvero molto intenso. Quando sono arrivato a Cremona mi chiedevo se fossi stato in grado di correre ed oggi chiudo il round dopo aver conquistato due volte il podio. Le sensazioni sono state davvero molto buone. Spero ad Aragon di poter replicare questo feeling e di riuscire a guidare con meno dolore”.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Tutto sommato posso essere soddisfatto per i risultati del weekend anche perché questo circuito non si adatta molto bene al mio stile di guida. Ho comunque conquistato punti importanti in classifica. Non vedo l’ora di essere ad Aragon, una delle mie piste preferite”.

WorldSSP
Dopo la vittoria in Gara-1, Adrian Huertas chiude al secondo posto Gara-2 – vinta da Manzi (Yamaha) – conquistando punti preziosi anche alla luce della caduta di Montella (Ducati). Il pilota spagnolo consolida il primato in classifica con 43 punti di vantaggio.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing – Ducati #99)
“Non è stata la migliore gara della mia stagione. Ma l’unica cosa che conta è la classifica e dopo il weekend difficile di Magny-Cours abbiamo fatto un significativo passo in avanti. Adesso andiamo ad Aragon, il mio Home GP”.