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Marc Marquez è di nuovo protagonista nella seconda e ultima tappa europea (escludendo Valencia) con un terzo posto importantissimo in vista del tour asiatico che inizierà tra pochissime ore. Una partenza non brillante come quella di ieri, ma sufficiente per piazzarsi in 5ª posizione e poi risalire la china anche grazie alle cadute di Acosta prima e Bagnaia poi. 16 punti fondamentali che mantengono lo spagnolo nella parte altissima della classifica, anche se in 4ª piazza.
 
Grande rimonta per Alex Marquez che dal fanalino di coda della griglia di partenza chiude addirittura in 9ª posizione. Non una super partenza ma poi una gara di grande orgoglio in un fine settimana dove tutto era andato storto. Punti buoni per partire con le motivazioni alte in vista di Indonesia e Giappone.

3º – MARC MARQUEZ #93 (4º in campionato con 281 punti)
“Godiamoci questo podio anche se oggi il nostro passo era da quarto posto. Avrei potuto rischiare un po’ di più e chiudere quarto a 3 secondi dai primi, oppure amministrare e chiudere 4º a 8 secondi… La caduta di Pecco ovviamente ci aiuta, prendiamo 16 punti importanti e guardiamo all’Indonesia”.

9º – ALEX MARQUEZ #73 (9º in campionato con 121 punti)
“Forse la peggior partenza dell’anno e nonostante ciò un bel risultato in una gara di sofferenza. Qui abbiamo sofferto l’extra grip e ora tocca l’Indonesia, una gara che mi sono perso lo scorso anno per infortunio e dove le condizioni saranno sicuramente molto diverse”.
 

Il Gran Premio dell’Emilia-Romagna disputato questo pomeriggio al Misano World Circuit Marco Simoncelli è destinato a rimanere nella storia del motociclismo. Grazie alla vittoria di Enea Bastianini con la Desmosedici GP del Ducati Lenovo Team, Ducati ha ottenuto la sua 100esima vittoria in MotoGP: un traguardo importante per la Casa di Borgo Panigale raggiunto in un contesto unico, quello della gara di casa sul tracciato situato nel cuore della Motor Valley, a pochi chilometri dalla sede bolognese.

Ducati entra così a far parte di una ristrettissima élite di costruttori in grado di raggiungere i 100 successi in MotoGP, che comprende solamente altre due Aziende. Ducati è anche la prima Casa europea ad ottenere questo risultato. Il successo di Bastianini ha permesso a Ducati, inoltre, di centrare il sesto Titolo Mondiale Costruttori della sua storia, quando ancora mancano 6 Gran Premi al termine della stagione 2024. Per la Casa motociclistica bolognese si tratta del quinto Titolo Costruttori consecutivo dal 2020.

Fu proprio nel 2020 che Ducati festeggiò il primo importante traguardo delle 50 vittorie in MotoGP grazie alla vittoria conquistata da Andrea Dovizioso (14 vittorie in totale) sul circuito di Spielberg in Austria. Fino a quel momento, oltre a lui, altri 6 piloti erano riusciti a portare la Rossa di Borgo Panigale al successo. Il primo fu ovviamente Loris Capirossi (autore di 7 vittorie complessive con Ducati) al Montmelò nel 2003, anno di debutto di Ducati in MotoGP. Seguirono poi le incredibili vittorie di Casey Stoner (23), primo Campione del Mondo con la Desmosedici nel 2007; Troy Bayliss (1), che fresco del titolo iridato Superbike partecipò al GP della Comunità Valenciana nel 2006 in sostituzione dell’infortunato Gibernau e vinse la gara; Andrea Iannone (1), Jorge Lorenzo (3) e Danilo Petrucci (2).

Nell’arco di quattro anni, Ducati si è imposta come il riferimento nel mondo delle Corse ed è riuscita a dimostrare questa superiorità tecnica conquistando altri 50 successi e tornando contemporaneamente a vincere il Titolo Mondiale Piloti dopo 15 anni. Francesco Bagnaia, due volte Campione del Mondo con Ducati nel 2022 e nel 2023, è attualmente il pilota più vincente con la Desmosedici GP, avendo firmato ben 25 dei 100 successi finora ottenuti dalla Rossa nella classe regina. Per il vincitore odierno Enea Bastianini quella ottenuta a Misano è stata la settima vittoria in MotoGP in sella a Ducati. Nel 2021, Jack Miller (3) ottenne il primo successo con la Desmosedici GP in Spagna, alla quale seguirono altre due vittorie. Nello stesso anno è arrivata anche la prima vittoria per un pilota di un team satellite Ducati, quella di Jorge Martín con la Desmosedici GP del team Pramac Racing. L’attuale leader del Mondiale e vicecampione del Mondo lo scorso anno, conta attualmente 7 successi con Ducati. Marco Bezzecchi, pilota del VR46 Racing Team ha invece ottenuto 3 vittorie con la Desmosedici GP, mentre uno è il successo che porta il nome del suo compagno di squadra Fabio Di Giannantonio. Anche Johann Zarco ha contributo con una vittoria nel 2023 in Australia, mentre Marc Márquez (Gresini Racing MotoGP) conta due successi, tra cui il più recente quello ottenuto a Misano due settimane fa nel GP di San Marino e della Riviera di Rimini.

Claudio Domenicali (CEO di Ducati Motor Holding):“Il traguardo delle 100 vittorie in MotoGP e la conquista del Titolo Mondiale Costruttori ci rendono orgogliosi e scrivono il nome di Ducati in modo ancora più indelebile nella storia della massima competizione motociclistica al mondo. Questi momenti sono un’opportunità per guardarsi indietro e dare il giusto peso a ogni singolo sforzo, al duro lavoro e ad anni di impegno e innovazione continua. Sono questi i valori che hanno caratterizzato la nostra partecipazione al Campionato Mondiale MotoGP sin dal 2003 e la perseveranza e la dedizione con cui li abbiamo applicati ci hanno portato ad essere oggi il riferimento del Campionato, attraverso un metodo di lavoro che prevede anche uno scambio continuo con il mondo delle moto di serie, come dimostrato dalla nuova Panigale V4, la settima generazione di supersportiva Ducati recentemente presentata proprio qui a Misano. Avevamo festeggiato le 50 vittorie nel 2020, e le successive 50 sono arrivate nell’arco degli ultimi 4 anni in un crescendo straordinario di successi. Le 100 vittorie in MotoGP e il quinto Mondiale Costruttori consecutivo sono il coronamento del nostro miglior momento sportivo di sempre. Un grazie di cuore a tutti i piloti, ai colleghi, agli ingegneri, ai tecnici, ai nostri partner e sponsor, ai collaboratori, ai Ducatisti e a tutte le persone che in questi anni hanno lavorato duramente con passione e determinazione per portare la Ducati sul gradino più alto del podio”.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse):“Sono passati solo quattro anni da quando abbiamo festeggiato il primo storico traguardo delle 50 vittorie in MotoGP e in così poco tempo siamo riusciti a sommare lo stesso numero di successi e raggiungere quota 100. Prima di noi, solo altri due costruttori ci erano riusciti e noi siamo i primi europei a farlo. È sicuramente un risultato importante, che ci riempie immensamente di orgoglio. Dobbiamo tutto ciò a 15 piloti fantastici, che in questi anni hanno scritto pagine di storia importanti insieme a noi. Oggi, conquistiamo anche il nostro sesto titolo costruttori in MotoGP, il quinto consecutivo. Oltre che dei piloti e delle squadre, questa è la vittoria di tutti i ragazzi e le ragazze di Ducati Corse, molti dei quali impegnati dietro le quinte, che con il loro instancabile lavoro, la loro passione e dedizione, ci hanno permesso di crescere e diventare quello che siamo. Quindi, un grazie di cuore a tutti loro e un ringraziamento speciale anche a tutti i nostri tifosi, i Ducatisti, che con il loro sostegno ci spingono ogni giorno a raggiungere obiettivi sempre più grandi”.

Statistiche:

  • Ducati ha totalizzato 100 vittorie in MotoGP con 15 piloti diversi. Il pilota con il maggior numero di successi con la Desmosedici GP è Francesco Bagnaia (25). Seguono Casey Stoner (23), Andrea Dovizioso (14), Enea Bastianini (7), Loris Capirossi (7), Jorge Martín (7), Jorge Lorenzo (3), Jack Miller (3), Marco Bezzecchi (3), Danilo Petrucci (2), Marc Márquez (2), Troy Bayliss (1), Andrea Iannone (1), Johann Zarco (1) e Fabio Di Giannantonio (1)
  • Il 2023 è stato l’anno in cui Ducati ha ottenuto il maggior numero di vittorie in MotoGP: 17
  • Ducati conta 13 vittorie nella stagione attuale
  • Ducati ha trionfato su 26 diversi circuiti: Spielberg (9), Lusail (8), Mugello, Sepang, Motegi e Misano (7), Le Mans, Valencia, Barcellona, Phillip Island e Jerez (5), Assen ed Aragon (4), Sachsenring, Brno, Portimão e Silverstone (3), Donington Park (2), Austin, Termas de Rio Hondo, Buriram, Laguna Seca, Buddh International Circuit, Istanbul, Mandalika e Shangai (1)
  • Oltre alle 100 vittorie, la casa di Borgo Panigale vanta 296 podi nella classe regina
  • Nelle stagioni 2023 e nel 2024, Ducati non è mai rimasta per più di un GP senza vincere
  • Per Ducati sono 22 vittorie negli ultimi 23 GP: la sequenza attuale è di 11 vittorie (record)
  • Ducati vanta 19 monopoli del podio, incluso quello conquistato nel Gran Premio dell’Emilia-Romagna

Mattinata positiva, pomeriggio che lascia l’amaro in bocca. Purtroppo la lotta per la vittoria è scivolata via alla curva sette, con una traiettoria lunga in ingresso. Il Team Go Eleven e Andrea Iannone, fino a quel momento, si stavano giocando un buon piazzamento, quasi sicuramente nelle posizioni da podio. Resta però la straordinaria prima fila in qualifica, a un decimo dalla Pole, e il giro veloce in Gara 1.

La mattina inizia nel migliore dei modi, con il #29 che ottiene il tempo più veloce in FP 3, relegando gli avversari a circa tre decimi di distacco. Qualche giro sulla SCX per sistemare gli ultimi dettagli in ottica gara, poi un tentativo di time attack per testare la qualifica. 1.28.729, primo pilota a scendere sotto al 29 sul tracciato di Cremona.

In Superpole Andrea Iannone si dimostra sicuro con la SCQ, centrando un tempo velocissimo al primo tentativo, 1.28.2, staccando il secondo posto di circa cinque decimi. Seconda gomma, secondo time attack. Andrea migliora due decimi, ma Bulega riesce ad abbassare ancora qualche centesimo, conquistando la Pole nel quarto e ultimo settore. Peccato, primo posto mancato per poco, ma il ritorno in prima fila nella gara di casa ha un sapore speciale.

Gara 1 perfetta per Andrea Iannone e il Team Go Eleven fino all’ottavo giro, in curva sette. Fino al momento della caduta il pilota di Vasto ha lottato senza uscire mai dalle prime tre posizioni; prima un sorpasso mozzafiato a Bulega nel cambio di direzione, poi alcuni giri in gestione con Danilo Petrucci. I due stavano creando un leggero gap dal terzo/quarto posto, proprio quando Andrea ha perso l’anteriore, entrando leggermente largo. Peccato, un podio in casa sarebbe stato unico, ma c’è la consapevolezza di avere tra le mani una grande possibilità. Due gare domani, si parte dalla prima fila.

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi stavamo gareggiando tra i primi e questo è un aspetto importante, il passo c’era. Peccato per la caduta in Gara 1, sono arrivato un pochino largo in quel punto. Al momento ho un po’ di dolore alla clavicola, spero non mi dia problemi domani. Dobbiamo ancora lavorare ma c’è margine di miglioramento, ci riproveremo negli appuntamenti della domenica.” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi Andrea ci ha fatto divertire, almeno fino a metà gara, poi il sogno è svanito in Curva sette. Eravamo in piena lotta per la vittoria, abbiamo la velocità e possiamo migliorare ancora un poʻ la moto per renderla più facile in previsione di domani. Oggi Andrea voleva vincere, non gli bastava il podio e…puoʻ succedere. Domani abbiamo ci sono altre due chances”

Per il Barni Spark Racing Team è una giornata storica. Danilo Petrucci vince dominando Gara 1 a Cremona, centrando quell’obiettivo che Petrux e Barni si erano dati all’inizio del 2022: salire sul gradino più alto del podio insieme. Lo hanno fatto a Cremona, nella gara di casa — il tracciato dista infatti solo 60 km dalla sede della squadra — e davanti a migliaia di tifosi che invocavano il nome di Danilo.

Partito sesto per la penalità di tre posizioni in griglia inflitta venerdì, Petrucci ha fin da subito dimostrato di avere il passo per vincere: superati Lowes e Locatelli nei primi due giri, il pilota del Barni Spark Racing Team ha raggiunto la coppia di testa formata da Iannone e Bulega. Al quinto passaggio, Petrux ha preso la testa e non l’ha più lasciata. Da metà gara in avanti, Bulega ha provato a riavvicinarsi, ma proprio lì Danilo ha spinto e riaperto un gap superiore al secondo. A cinque giri dalla fine, la bandiera rossa ha decretato la fine anticipata della gara e in casa “Barni” è iniziata la festa.

Altro podio per il team in Supersport, dove Yari Montella è salito sul terzo gradino dopo una gara sofferta. Ancora non al 100% con la moto, il #55 non è riuscito a tenere il ritmo di Huertas e nelle fasi finali è stato superato da Manzi. In una giornata difficile per il pilota campano, si tratta comunque di un buon risultato: l’undicesimo podio stagionale, anche se Huertas è tornato ad allontanarsi in campionato e ora le lunghezze da recuperare su di lui sono 23.

Danilo Petrucci

Quello che è successo oggi ha dell’incredibile. Dopo la MotoGP, la Dakar e il MotoAmerica, sono riuscito a vincere in Superbike nella vera gara di casa del team, che ha la sede a pochi chilometri da qui. Con loro abbiamo raggiunto un livello di feeling ottimo e voglio ringraziarli, così come devo ringraziare tutte le persone che mi sono state vicino in questi mesi non facili dall’incidente in avanti. Questa gara mi ha ricordato il Mugello 2019, un’altra prima volta che arriva davanti a tanti tifosi che acclamavano il mio nome, una gioia incredibile.

Yari Montella

Avrei voluto festeggiare la notizia del rinnovo con il team e la possibilità di correre in Superbike nel 2025 con una vittoria, ma dall’inizio del weekend sto lottando con la moto: non riesco a trovare il giusto feeling e oggi più di così non si poteva fare. Dobbiamo guardare il lato positivo: abbiamo preso punti importanti per il campionato e in una giornata no siamo comunque sul podio. Domani possiamo ancora riscattarci.

Marco Barnabò

Questa per me è una soddisfazione immensa: quando abbiamo chiuso l’accordo con Danilo per la Superbike ci siamo detti che avremmo fatto di tutto per vincere una gara e adesso abbiamo raggiunto l’obiettivo. Per me è come la chiusura di un cerchio: dopo aver corso insieme nel 2011, quando eravamo entrambi agli inizi, ci siamo ritrovati per coronare un sogno: vincere insieme! E ora lo abbiamo fatto, scrivendo una bellissima pagina di storia per il nostro team. Ora vogliamo scriverne altre. In questo percorso ci sono tante aziende che sono al nostro fianco da anni, altre che si sono aggiunte nel tempo; il loro contributo è fondamentale. Ma il ringraziamento più grande — oltre che al pilota — lo faccio alla mia famiglia e alla mia squadra. Senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile. Mentre in Superbike siamo stati veloci fin da subito, in Supersport abbiamo faticato dal venerdì e oggi non siamo riusciti a giocarci la vittoria; abbiamo portato a casa il massimo risultato possibile e lavoriamo per far meglio domani

Un sabato ricco di emozioni per il team Aruba.it Racing – Ducati con Nicolò Bulega e Alvaro Bautista protagonisti di una avvincente Gara-1 vinta da Danilo Petrucci (Ducati)

Il pilota italiano, partito dalla Pole Position, guida la gara per tre giri prima di subire l’attacco di Petrucci e Iannone (Ducati) che in quel momento sembrano avere un passo più efficace. Dopo il crash di Iannone al nono giro, Bulega gestisce il risultato prendendo 20 punti importanti per la classifica.

Bautista è protagonista di un’altra straordinaria rimonta. Partito dalla tredicesima posizione, lo spagnolo stringe i denti nei primi giri e poi inizia a recuperare posizioni su posizioni per chiudere con uno splendido podio.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Un risultato importante che mi consente di portare a casa 20 punti. E’ stata una bella gara anche se devo ammettere che mi è mancato un po’ di feeling sull’anteriore per provare a stare vicino a Petrucci che oggi è andato davvero molto forte. Dobbiamo sistemare un paio di dettagli per fare ancora meglio domani”.  

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Nei primi giri il dolore era molto forte. Fortunatamente, però, la situazione si è stabilizzata e mi ha consentito di concentrarmi sulla guida. Il feeling con la moto era straordinario e mi ha permesso di recuperare tante posizioni. Cosa mi aspetto per domani? Spero di svegliarmi senza troppo dolore e provare a fare il massimo”.

WorldSSP
Adrian Huertas domina dal primo all’ultimo giro. Il passo gara del pilota spagnolo è eccellente e gli permette di passare con ampio margine sotto la bandiera a scacchi.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing – Ducati #99)
“Sono molto felice. Ringrazio il team per avermi messo nelle condizioni di poter guidare come mi piace. E’ un risultato importante ma il Campionato è ancora lungo e domani ci aspetta un’altra sfida”.

Tutt’altro che un sabato positivo quello del Team Gresini MotoGP che tra le curve amiche del Marco Simoncelli World Circuit con Alex Marquez e Marc Marquez protagonisti in negativo con una caduta a testa questa mattina (rispettivamente curva 1 e curva 3). Cadute purtroppo fondamentali che hanno influito e non poco sulla griglia di partenza di questo #EmiliaRomagnaGP.
 
Con Marc 7º in partenza e Alex addirittura fanalino di coda, la sprint ha però dato segnali importanti anche in vista della gara di domani su 27 giri. Il numero #73 è stato bravo in partenza recuperando subito varie posizioni e chiudendo poi in 14ª piazza, un risultato che domani porterebbe punti. Per il #93 è stata una gara in difesa con una quarta posizione alla bandiera a scacchi che mantiene lo spagnolo in corsa e con il morale alto.

4º – MARC MARQUEZ #93
“Oggi se fossimo partiti dalla prima fila saremmo comunque arrivati quarti. Il nostro passo di gara ci permetteva di puntare a quello. Quindi dobbiamo essere soddisfatti e sappiamo che la quarta posizione sarà l’obiettivo anche di domani. Oggi siamo caduti per provare a migliorare, non mi sento alla perfezione su queste gomme e dobbiamo continuare a provare per crescere e avvicinarci a Pecco e Martin”.
 
14º – ALEX MARQUEZ #73
“Con queste cadute la fiducia non può essere al massimo, ma in sprint era importante fare bene e raccogliere dati in vista di domani. Siamo partiti ultimi e abbiamo recuperato un po’ posizioni, correndo con la gomma media posteriore per avere più riferimenti in vista della gara. Non ho ancora chiaro che scelta farò domani sulla gomma, ma ora abbiamo sicuramente più dati per paragonare soft e media”.

Francesco Bagnaia ed il Ducati Lenovo Team sono stati i dominatori della seconda giornata del Gran Premio dell’Emilia-Romagna, ottenendo la pole position (con nuovo record assoluto sul giro) e vincendo la gara sprint di 13 giri al Misano World Circuit ‘Marco Simoncelli’. Ottima prova anche per Enea Bastianini che dalla prima fila conquista la terza posizione alla bandiera a scacchi.

Dopo una partenza non perfetta, Bagnaia è transitato in terza posizione alla prima curva, ma è stato bravo a sorpassare velocemente Binder sul rettilineo che porta alla staccata della ‘Quercia’. Di lì in avanti, Pecco ha mostrato un passo incredibile, che gli ha permesso di colmare il distacco di sette decimi sul leader Martín e mettendo pressione sul rivale anche grazie ad una performance ineguagliabile nel terzo settore della pista. A sei giri dal termine, il campione del mondo in carica ha approfittato di una piccola sbavatura dell’avversario alla curva 12, infilandosi al suo interno al “Carro”. Bagnaia ha poi ben difeso il piccolo margine fino alla bandiera a scacchi.

Scattato dalla terza posizione dello schieramento, Bastianini ha recuperato il terzo posto di gara alla curva “Quercia” grazie ad un sorpasso all’interno su Binder. Grazie ad un ritmo costante e veloce, Enea ha provato a recuperare sul duo di testa ed a eguagliare il loro ritmo nella seconda parte della corsa, non riuscendo però a rientrare in lotta per il successo di gara. Il pilota Ducati #23 è stato comunque in grado di tagliare il traguardo, in solitaria, al terzo posto, con un considerevole vantaggio sugli inseguitori.

La quattordicesima gara della stagione, l’ultima prima della lunga trasferta extra europea, avrà inizio domani alle 13:00 ora locale e si disputerà sulla distanza di 27 giri.

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Ho fatto tutto il possibile affinché il mio livello di guida fosse al 100% e fortunatamente ci sono riuscito. Il passo di oggi è stato pazzesco. Solo due settimane fa, girare in 31.2/3 era qualcosa di incredibile, mentre oggi abbiamo fatto tutta la gara sotto questi tempi.  Ancora una volta non ho fatto la partenza perfetta e mi sono ritrovato anche dietro a Brad (Binder). Una volta risalito in seconda posizione avevo sette decimi di ritardo, ed è stata dura sorpassare Jorge (Martín); senza il suo errore sarebbe stato molto più difficile superarlo. Ero molto veloce in quel settore e avrei comunque provato ad attaccarlo in quel punto. Sono felice perché abbiamo ridotto ulteriormente il gap in classifica, ma domani ci aspetta la gara più importante e sarà cruciale partire bene ed essere al comando fin dall’inizio. Voglio ringraziare il team per il fantastico lavoro svolto ed i fan per essere qui con noi”.

Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 3º
“È stata una gara complicata, ma meno di quanto mi sarei aspettato. Sono rimasto abbastanza vicino ai due piloti di testa, i quali fino ad ora avevano mostrato un ritmo quasi inavvicinabile. Per me la parte più difficile è rappresentata dai primi tre-quattro giri ma ero comunque fiducioso di poter chiudere il gap. Purtroppo, però, entrambi stavano spingendo davvero forte. Sicuramente dobbiamo lavorare per migliorare qualcosa in vista di domani perché ho notato che in alcuni punti non eravamo completamente a posto; quindi, penso si possa fare qualcosina in più. Vedremo come andrà domani: sicuramente sarà una gara diversa perché dovremo utilizzare la gomma media al posteriore, ma faremo tutto il possibile”.

Yari Montella correrà ancora con il Barni Spark Racing Team nel 2025, ma lo farà in sella a una Ducati Panigale V4 Superbike, e affiancherà Danilo Petrucci nella classe top level del WorldSBK. Protagonista di cinque vittorie (e altrettanti podi) in questa stagione di Supersport e in piena lotta per il titolo mondiale, Yari sarà “promosso” nella prossima stagione. Per la prima volta la squadra bergamasca sarà dunque in pista con due Superbike.

Una scelta che rappresenta la continua crescita e le ambizioni del team, condivise con il partner Spark, che ha aggiunto: “Abbiamo iniziato il percorso con Marco e il suo team con l’obiettivo chiaro di dimostrare che insieme possiamo essere protagonisti in un campionato molto competitivo come il WorldSBK. Dopo il fine settimana di Magny Cours abbiamo raggiunto uno dei nostri obiettivi e siamo stati la squadra che ha fatto il maggior numero di punti in quel round. Crescere significa anche guardare avanti, ed è per questo che abbiamo deciso di promuovere il nostro pilota Yari Montella. Voglio ringraziare ogni singolo membro del team per aver reso questa la migliore stagione che abbiamo mai avuto da quando sono entrato nella famiglia ‘Barni’ e per essere rimasti con noi quando le cose erano difficili. Sono sicuro che, sotto la guida di Marco, il team raggiungerà ancora tanti successi!

Yari Montella

Per la mia carriera questo è un momento molto importante. Arrivare al top della categoria era il mio obiettivo, diciamo pure che era un sogno. Farlo in un team con cui sto lavorando da due anni e avere un compagno di squadra come Petrucci rende tutto ancora più speciale. In questa situazione ho la possibilità di imparare e “rubare” tanti piccoli segreti alla squadra e al mio compagno. Rispetto alla Supersport ci saranno molte più variabili da controllare, ma non vedo l’ora di iniziare a confrontarmi con la Superbike. Ancora però non ho iniziato a pensare al 2025, sono molto concentrato a terminare al meglio questa stagione in Supersport. Dopo le gare di Jerez inizierò a ragionare sulla nuova moto.

Marco Barnabò

Schierare la seconda moto in Superbike è una scelta molto importante per noi, stiamo lavorando bene e c’erano tutte le condizioni per fare questo passo: da una parte Yari ha dimostrato in questi due anni con noi di meritarsi il passaggio nella categoria superiore ed era giusto proseguire questo percorso insieme, dall’altra la nostra volontà è sempre stata quella di continuare a crescere. In questi anni abbiamo sempre lavorato duramente e con la seconda Superbike raccogliamo i frutti del nostro impegno, anche grazie al supporto degli sponsor che hanno deciso di essere al nostro fianco.

Motocorsa è lieta di annunciare Ryan Vickers, alfiere del team Motocorsa nel 2025

Il pilota, classe 99, uno dei più giovani ad aver preso parte al British Superbike, ha già ottenuto 7 vittorie e 13 podi nel campionato britannico.
Ryan Vickers corre attualmente con OMG GRILLA Yamaha Racing e sarà presto al lavoro con Motocorsa che gli metterà a disposizione una Ducati Panigale V4R 2025.
Tutto il gruppo di lavoro Motocorsa si augura di riuscire a tornare ad ottenere i risultati che l’hanno già visto protagonista nelle precedenti stagioni superbike, con un rinnovato impegno ed entusiasmo

Motocorsa ringrazia e saluta Michael Ruben Rinaldi.

L’attesa per il debutto del WorldSBK al Cremona Circuit è durata qualche minuto in più del previsto. A causa della pioggia caduta nella notte, la pista era ancora bagnata al momento delle prove libere della Superbike, per questo molti piloti – tra cui Petrucci – hanno deciso di restare ai box. Il primo pilota del Barni Spark Racing Team a entrare in pista è stato così Yari Montella, con la Supersport, che ha girato con pista umida. Il #55 ha evitato di prendere rischi e ha chiuso la sessione con il settimo tempo. 

La qualifica della Supersport si è poi svolta con pista asciutta, ma senza che ci fosse il tempo per sistemare l’assetto della Panigale V2. Il team è riuscito a migliorare la moto durante il turno e Yari, pur con un feeling non al 100%, ha tirato fuori un ottimo giro (1’31.808 – P3)che vale la prima fila nella gara 1 di domani.

Poco prima della Superpole, Yari ha presentato un casco speciale dedicato al team che corre qui la gara di casa. Il casco riporta il cartoon del team principal Marco Barnabò. 

Un po’ di amaro in bocca dall’altra parte del box, nonostante Petrucci sia stato tra i più veloci durante tutto il turno delle FP2, con il secondo miglior tempo finale (1’29.766), staccato di soli 81 centesimi da Lowes. Un paio d’ore dopo le prove la direzione gara ha deciso di infliggere a Petrucci una penalizzazione di tre posizioni in griglia (da scontare in gara 1) per guida irresponsabile e una multa. La penalità è per aver danneggiato Gardner nel suo giro lanciato, la multa per un gesto antisportivo nei confronti dell’australiano. Pochi metri prima il pilota della Yamaha, tra curva 11 e 12, aveva attraversato la pista a bassa la velocità mentre Danilo arrivava a tutta velocità; Petrux no solo ha visto il suo giro rovinato, ma ha dovuto chiudere il gas per evitare il contatto. Anche Gardner è stato penalizzato di tre posizioni in griglia per condotta irresponsabile.

Danilo Petrucci

È stata una giornata positiva. Anche se la pista è stretta e c’è un’unica traiettoria devo dire che mi piace, il problema è che le piogge di questi giorni hanno tolto tutta la gomma e non c’era molto grip. Nell’unico turno buono ho fatto una comparativa tra le due SCX che Pirelli ha portato qui e devo dire che – anche se ho fatto il tempo con la nuova – preferisco la vecchia soluzione. Gardner? Nel mio secondo giro lanciato lui era lento e aveva la bandiera blu, ma quando mi ha visto, tra curva 11 e 12, ha attraversato deliberatamente la traiettoria. Non capisco che cosa volesse fare, ma i suoi giochi mentali non mi interessano, mi interessa solo della sicurezza e quello che ha fatto non lo è.

Yari Montella

Stamattina abbiamo girato in condizioni miste quindi oggi siamo entrati in qualifica senza aver fatto nessuna prova di assetto, questo ci ha messo un po’ in difficoltà. La moto è andata migliorando, ma non siamo ancora al 100%. Stasera analizzeremo i dati e capiremo quali sono le modifiche da fare per poter guidare con più fluidità. 

Marco Barnabò

In Superbike siamo molto soddisfatti perchè, nonostante abbiamo avuto un solo turno a disposizione, siamo stati veloci da subito. Dobbiamo ancora lavorare un po’ sulla moto, ma siamo partiti con il piede giusto. In Supersport non eravamo a posto con la moto, ma Yari è stato bravo a tirar fuori un bel giro che gli permetterà di partire davanti. Avendo perso il turno delle prove libere è impossibile fare prove in qualifica e per questo non siamo riusciti a giocarci la pole position come avremmo potuto.