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Alvaro Bautista protagonista di una domenica spettacolare. Nicolò Bulega chiude il secondo round della stagione 2024 di WorldSBK con il primo posto nella classifica del campionato.
Il Pirelli Catalunya Round ha regalato tante emozioni fin dalla Superpole Race al termine della quale il Campione del Mondo in carica ha conquistato il podio (P3) dopo una fantastica rimonta dalla undicesima posizione.
Bautista è stato poi perfetto in Gara-2 tenendo dal decimo giro un passo gara imprendibile anche per il compagno di squadra.
Per Nicolò Bulega la soddisfazione di un solido secondo posto (P4 in Superpole Race) che gli consente di tornare a casa con il primo posto nella classifica del Campionato del Mondo di Superbike con un vantaggio di 12 punti Alvaro Bautista.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Questo è un grande risultato alla fine di un weekend sicuramente non facile. Siamo riusciti a recuperare posizioni su posizioni partendo dal P14 di Gara-1 per una penalizzazione che non ho compreso bene. Per questo motivo voglio ringraziare il team con cui abbiamo fatto davvero un grande lavoro. Ci vediamo ad Assen”.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Abbiamo adottato oggi una strategia diversa da quella di Gara-1 e la scelta si è dimostrata quella buona. Sono molto felice per ciò che abbiamo fatto in questo weekend anche perché questa è una pista che mi piace ma non una delle mie preferite come, per esempio Assen. Torniamo a casa con tanta fiducia e con un feeling che cresce ogni giorno sempre di più”.

WorldSSP
Adrian Huertas non riesce a replicare la splendida vittoria di Gara-1. Il pilota spagnolo parte bene e difende il primo posto fino alla bandiera rossa che interrompe la gara. Dopo la seconda partenza Huertas combatte per la vittoria con Manzi (Yamaha) ma a due giri dalla fine è costretto ad andare lungo alla curva 1 e cade.

Adrian Huertas (Aruba.it Racin WSSP #99)
“E’ un vero peccato perché avevamo tutte le carte in regola per poter chiudere questo round con due vittorie. Sono comunque soddisfatto perché abbiamo dimostrato di essere molto competitivi”.

Sabato ricco di emozioni in casa Barni Spark Racing Team con entrambi i piloti capaci di mettere a sfrutto in gara il lavoro fatto durante le prove. Come ampiamente annunciato, in Superbike le gomme sono state il fattore chiave e hanno trasformato la gara di Danilo Petrucci in un’altalena: in rimonta fino a due giri dalla fine, in crisi di gomme nell’ultima parte. Alla fine il bilancio è un settimo posto agrodolce. 
Scattato forte dalla decima casella della griglia di partenza (Superpole: 1’40.240), Petrux è uscito ottavo dalla prima curva, ma un contatto con Gardner gli ha fatto perdere due posizioni. Danilo ha dovuto ricostruire la sua gara con una lunga serie di sorpassi: tra il giro 3 e il giro 13 ha sopravanzato Gardner, Aegerter, Lowes e Locatelli e si è messo in quinta posizione, anche grazie alla caduta di Sam Lowes. In coppia con Bautista, Danilo è andato a riprendere anche Van der Mark, sorpassato per mantenere la quinta piazza dopo che Bautista aveva fatto altrettanto e aveva allungato sul pilota del Barni Spark Racing Team. Negli ultimi due giri la crisi della gomma ha però costretto Petrucci a vedere vanificati i suoi sforzi. Senza più aderenza il ternano ha subito la contro-rimonta e ceduto la posizione prima a Locatelli e poi a Lowes.

Altrettanto emozionante la gara di Montella in Supersport: partito dalla sesta casella Yari era già secondo alla prima curva, ma sia Manzi che Oncu lo hanno sorpassato nel primo giro. Il turco è poi scivolato indietro a causa di un errore, Manzi ha preso il largo con Huertas. Anche Schroetter ha preso e saldamente mantenuto la terza posizione. La gara di Montella è stata tutta in lotta con Debise e Navarro per il quarto posto: a quattro giri dalla fine il #55 è andato “lungo” in curva 1 perdendo contatto dalla coppia di avversari, ma con un grande finale di gara è riuscito a riportarsi su di loro, a sorpassarli e ad acciuffare la quarta posizione, ottima per il campionato dove  resta in testa con 63 punti, 11 in più di Schroetter. 

Danilo Petrucci – P7 

Oggi è stata una gara veramente combattuta, con qualche spallata di troppo all’inizio. Ho perso un paio di posizioni per un contatto tra curva due e curva tre con Gardner, poi ho recuperato.  Purtroppo per rimontare ho stressato troppo la gomma posteriore e alla fine, gli ultimi due giri, mi hanno passato sia Locatelli che Lowes; da quinto ho finito settimo. Peccato perchè a un certo momento della gara pensavo di poter raggiungere il podio, però va bene così, ci riproviamo domani.

Yari Montella – P4 

Credo che oggi abbiamo portato a casa il massimo risultato possibile. Abbiamo gestito bene una situazione in cui non eravamo a posto al cento per cento. Il quarto posto non è affatto da buttare, ora dobbiamo analizzare i dati e cercare di eliminare quelle situazioni che oggi non ci hanno permesso di lottare per il podio.

Marco Barnabò

Dobbiamo guardare il bicchiere mezzo pieno. In Superbike abbiamo finito le gomme due giri prima di quello che ci aspettavamo e Danilo non è riuscito a concretizzare del tutto una grande rimonta. Avremmo meritato di stare nei cinque e forse anche una posizione in più. In ogni caso sono molto contento, sapevo che per la Superbike questa sarebbe stata la gara più difficile della stagione ed essere lì a giocarsela per la top 5 vuol dire che abbiamo fatto grandi passi avanti rispetto alla stagione scorsa. Per quanto riguarda la Supersport abbiamo avuto un consumo anomalo della gomma anteriore e questo non ha permesso a Yari di guidare al meglio. Nonostante questo è arrivato un quarto posto molto prezioso per la classifica di campionato. Globalmente una buona giornata.

Il sabato del Pirelli Catalunya Round regala tante emozioni. Nicolò Bulega prende il comando della gara al sesto giro e costruisce un vantaggio molto ampio ma negli ultimi tre giri deve fare i conti con l’improvviso drop della gomma posteriore e viene superato da Razgatlioglu (BMW) chiudendo con un secondo posto che gli regala comunque la provvisoria leadership nella classifica del Campionato del Mondo Superbike.
Alvaro Bautista deve fare i conti prima con una qualifica non incisiva (P11) poi con una penalizzazione di tre posizioni. Il Campione del Mondo in carica, però, è protagonista di una rimonta fantastica che gli consente di conquistare il podio (P3) e la terza posizione nella classifica mondiale a pari merito con Razgatlioglu.

P2 Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Non posso direi di essere molto contento perché sono stato primo con grande vantaggio fino all’ultimo giro. Purtroppo nella parte finale della gara non ho più avuto grip sul posteriore e questo non mi ha permesso di gestire il vantaggio che avevo costruito. D’altro canto, però, questa è una esperienza importante che mi potrà sicuramente servire in futuro. Ho imparato qualcosa oggi e domani cercherò di fare meglio”.

P3 Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ stato molto difficile riuscire a tornare nel gruppo di testa partendo dalla quattordicesima posizione. E sinceramente non comprendo bene le motivazioni della penalizzazione perché durante la qualifica la mia velocità bassa non ha creato problemi a nessun altro pilota. Sono contento per questo podio ma ancora non sento di avere il miglior feeling con la mia moto. Dobbiamo solo continuare a lavorare per migliorarci”.

WorldSSP
Adrian Huertas si prende la prima vittoria in carriera in WorldSSP dominando Gara-1 dal primo all’ultimo giro in sella alla Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP.

P1 Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“Sono veramente felice per questa vittoria. In Australia non siamo stati fortunati ed avevo tante motivazioni per fare bene nel mio Home GP. Dedico questo successo alla mia famiglia, al mio team che ha fatto ancora una volta un grande lavoro e a tutti i tifosi che sono venuti oggi a vedermi. L’obiettivo è quello di fare bene anche domani”.

Gomme, gomme, gomme…nel paddock di Barcellona non si parla di altro fin dal primo giorno di test. Come preannunciato ieri, la gestione dello pneumatico per i 20 giri di gara ha condizionato il risultato. Andrea ha saputo centrare un’ottima prima fila in Superpole, sfruttando a pieno il potenziale della SCQ, poi sulla distanza ha provato ad “accompagnare” le Pirelli con grande gentilezza fin sul traguardo, non ottenendo però i risultati sperati. Proprio negli ultimi giri, Bautista ha sorpassato Andrea Iannone, conquistando la terza posizione. Una gara, comunque, solida e consistente, la prima vera gara lunga dal rientro alle corse, quarto posto e miglior Team privato sul traguardo!

Nel primo turno il team Go Eleven ha testato la SCQ, la gomma da Superpole per i 10 giri della Superpole Race, ottenendo dati incoraggianti e che torneranno utili nella giornata di domenica. I problemi del pomeriggio di ieri sembrano risolti ed è tornato il buon feeling con la Panigale.

In Superpole, il pilota di Vasto ha saputo sfruttare al meglio entrambi i tentativi di attacco al tempo; perfetta posizione in pista, ottimi riferimenti, miglior giro in 1.39.7, meglio del record di tutti i tempi a Barcellona. Toprak e Bulega hanno saputo essere più esplosivi, ma conta centrare la prima fila per godere di un’ottima posizione di partenza. Davvero un turno ricco di tensione e suspence, che, finora, Andrea ha dimostrato di saper ben interpretare. Terzo tempo, pista (quasi) libera allo scattare del semaforo verde!

In Gara 1 Andrea ha utilizzato la strategia di attendere ed andare dolce sulle gomme; i primi dodici giri è rimasto sempre nelle prime tre posizioni, tenendo il passo di Toprak. Verso metà gara Bulega ha provato a forzare il ritmo prendendo un largo vantaggio; il numero 29 ha mantenuto il suo passo, poi quando avrebbe potuto spingere, sia l’anteriore che il posteriore erano calati drasticamente, constringendolo a difendersi, portando a casa ottimi punti ed un buon risultato per tutta la squadra. Forse, in retrospettiva, si poteva attaccare fin dall’inizio, avendo un drop simile nel finale… ma col senno di poi tutto sembra facile. I dati raccolti oggi, e l’esperienza maturata, saranno d’aiuto per la giornata di domani. Il meteo, nella domenica catalana, prevede temperature più basse ed un leggero rischio pioggia. Per il momento, è tempo di analizzare i dati e trovare qualche piccola soluzione nel corso della serata!

Andrea Iannone (Rider): 
“Sono contento per la qualifica che abbiamo fatto, era importante riuscire a partire in prima fila e ci siamo riusciti. Qui a Montmelò è stata la mia prima gara lunga, venti giri, dopo tanti anni. Le condizioni di questo circuito, da sempre critiche, mi hanno insegnato che attendere per spingere è stato inutile. Avrei potuto sin da subito andare più forte ma ho preferito aspettare a spingere per non consumare eccessivamente le gomme, quando al dodicesimo giro avrei voluto dare il massimo mi sono reso conto che le gomme comunque non c’erano e a quel punto ho perso la velocità iniziale. Capiremo che strategia da adottare domani con queste consapevolezze. Nonostante la fatica è stato molto bello, siamo arrivati a un soffio dal podio, naturalmente non ci accontentiamo, ma penso sia un buon punto di partenza!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Sono contento di Andrea perché questa è stata la sua prima gara lunga in realtà ed in condizioni difficili per il grande consumo delle gomme che si verifica su questo tracciato. Ha gestito la gara nel migliore modo possibile ottenendo il massimo, ha utilizzato l’acceleratore dolcemente, per cercare di salvare la gomma ed abbiamo sfiorato il podio. Credo abbia dimostrato intelligenza e velocità. Continuiamo a lavorare ed a migliorarci, continuiamo a capire sempre più ciò di cui Andrea ha bisogno e lui ha sicuramente necessità di fare km per interpretare al meglio moto e gomme. Ci stiamo divertendo quindi continuiamo in questa direzione!”

Il secondo giorno del round 2, che si svolge nel circuit de Barcelona-Catalunya, si è concluso. Michael Ruben Rinaldi, partito dalla sedicesima posizione, è riuscito a recuperare e raggiungere l’undicesima posizione. Strappa una gara ad un soffio dalla top ten ma è l’insoddisfazione a vincere nel box. Bisogna guardare alla griglia, sempre più competitiva, ma anche guardarsi dentro e trovare tutte le capacità necessarie per ben figurare. Da un lato le attese non sono ripagate, dall’altro c’è il desiderio, la voglia e l’impegno per ritrovare quel feeling che serva al gruppo di lavoro per esprimersi ai livelli a cui i tifosi di Motocorsa si sono abituati. Si può, si vuole, si crede di poter dare di più. E c’è un piano di lavoro ben preciso da far andare a buon fine, ed inizia con una bella nottata di lavoro. 

Michael Ruben Rinaldi: Week end che si prospetta in salita perché in gara abbiamo provato a spingere un po’ ma ci manca veramente feeling.  Per essere una pista in cui sono sempre andato forte ed ho fatto sempre podio, il risultato di oggi non è soddisfacente. Dobbiamo continuare a lavorare fino a quando non troviamo la strada giusta.

Lorenzo Mauri: Questo 2024, con tutti questi arrivi e questi piloti forti, rende la top ten un risultato davvero difficile. Ci siamo arrivati vicini oggi e stiamo lavorando per migliorare domani. Dobbiamo rientrare nei primi nove per potercela giocare meglio in gara 2. Non è però questo il nostro obiettivo personale. Dobbiamo smettere di fare fatica nei primi turni come è successo oggi anche nelle qualifiche ufficiali per non dover essere costretti a rimontare posizioni in gara uno. Il feeling è buono ma non è ancora quello che vorrebbe Michael, quindi dobbiamo lavorare affinché lui sia a suo agio e possa dare il meglio. Fare nottata non ci fa paura, se è quello che serve.

Primo giorno in bacheca dal Round della Catalogna; buon inizio per Andrea Iannone ed il Team Go Eleven che ottengono il sesto posto in entrambi i turni del venerdì, concentrando il lavoro sul passo gara. Feeling diversi, però, tra il mattino e il pomeriggio, senza grossi cambiamenti nel set-up della Ducati Panigale V4-R.

La FP 1 si è rivelata un turno piuttosto positivo, il pilota di Vasto è riuscito a girare costantemente sul 41, senza spingere più di tanto per cercare il tempo, l’obbiettivo è stato piuttosto valutare la gomma 900 posteriore sulla lunga distanza. Il feedback è stato buono, necessario qualche piccolo aggiustamento per cercare di trovare maggiore grip e la comparativa pneumatici è stata spostata al pomeriggio. 

Nelle FP 2 il feeling di Andrea si è rivelato peggiore rispetto al turno conclusosi poche ore prima. Una prima uscita con la 900 lo ha inserito nei primi sei posti, risultando però poco costante nel replicare i giri; il secondo tentativo con la gomma SCX, indicata come la più performante tra quelle “garabili” ha fornito tempi più lenti ma stabili sulla distanza. Al termine della sessione il numero 29 non si è detto molto soddisfatto del pomeriggio, cercando di analizzare i dati insieme alla squadra per individuare le differenze rispetto alla mattinata. Complessivamente un turno comunque buono, concluso in Top 6. Da migliorare per la giornata di sabato il secondo settore, il punto debole finora qui al Montmelò; la maggior parte del distacco dalla vetta viene accumulato proprio dalla curva 3 alla 5.

Andrea Iannone (Rider): 
“Questa mattina siamo stati molto veloci, avevo buon feeling con la moto ed ero molto carico, oggi pomeriggio invece pur avendo il medesimo assetto della moto e le stesse gomme la resa è stata completamente differente. Abbiamo perso grip, la moto non girava bene ed è stato difficile tenere il passo. Nessuna condizione è stata variata tra la mattina e il pomeriggio eppure i risultati sono stati molto diversi, questo è un po’ destabilizzante ma anche interessante. I dati raccolti saranno analizzati nelle prossime ore dagli ingegneri che proveranno a comprendere e trovare una spiegazione a quanto accaduto. Difficile fare una previsione rispetto a cosa succederà in gara, di sicuro non ci lasciamo scoraggiare, andiamo avanti e continuiamo a fare del nostro meglio, poi si vedrà!” 

Difficile capire quali siano stati veramente i valori in campo nella prima giornata sul circuito del Montmelò, a pochi passi da Barcellona, dove si corre il secondo round del WorldSBK. 

Il consumo delle gomme è un fattore chiave su questo tracciato, per questo quasi tutti i piloti hanno effettuato delle simulazioni di gara con l’obiettivo di scegliere la giusta gomma per la distanza di gara, 20 giri. 

Danilo Petrucci ha fatto fatica nel turno del mattino, chiuso con l’ottavo tempo (1’41.785), ma è stato uno dei pochi a migliorare nel pomeriggio: solo Bulega e Bautista hanno fatto meglio del ternano nelle FP2 (1’41.508), che ha fatto 15 giri con la stessa gomma. Nella classifica combinata dei tempi Petrux è ottavo, ma la simulazione gara ha fatto vedere un buon passo.

Yari Montella, in Supersport, ha fatto il percorso inverso: miglior tempo al mattino (1’44.884), ma nella Superpole che determina la partenza delle due gare non è riuscito ad abbassare troppo il suo best lap, migliorando solo di pochi centesimi (1’44.831). Yari partirà così dalla sesta casella, in seconda fila. Domani le categorie della Superbike e della Supersport scenderanno in pista per la prima gara del weekend rispettivamente alle 14:00 e alle 15:15.

Danilo Petrucci – P8 (1’41.508)

Nel secondo turno siamo stati veloci e abbiamo fatto anche una simulazione di gara di quindici giri perchè il problema è il consumo delle gomme. Il rischio è quello di arrivare alla fine senza grip, per questo abbiamo cercato di fare più giri possibili con la stessa gomma, cercando di acquisire dati. Sono molto contento del lavoro, abbiamo confermato la velocità di test, domani dobbiamo fare una bella Superpole se vogliamo puntare a qualcosa di buono per la gara. 

Yari Montella – P6 (1’44.831)

È stata una giornata particolare, questa mattina siamo partiti con il piede giusto e siamo stati i più veloci, in qualifica abbiamo fatto una modifica di setup che non ha giovato e quindi siamo tornati indietro. Purtroppo però le condizioni erano cambiate e la moto non ha funzionato come  ci aspettavamo. Alla fine siamo comunque sesti in griglia, neanche così male. Domani dobbiamo rimetterci sulla strada giusta e cercare di portare a casa il massimo risultato possibile.

Marco Barnabò

In Superbike abbiamo fatto un buon tempo nelle FP2, ma dobbiamo lavorare molto per la gestione delle gomme. Questa è una pista critica per tutti, ma soprattutto per noi, quindi dobbiamo scegliere il giusto setup della moto per mettere nelle condizioni il pilota di arrivare alla fine con lo pneumatico ancora in buono stato. In gara sarà cruciale la scelta della gomma, ma penso che in qualifica potremo essere incisivi. In Supersport siamo andati molto bene nelle prove libere di questa mattina, in qualifica c’è mancato qualcosa, non siamo perfettamente a posto con la moto. Yari partirà in seconda fila, ma anche in questa categoria la gestione della gomma sarà la chiave di tutto.

Il venerdì di prove libere del Pirelli Catalunya Round si conclude con un risultato decisamente convincente per il team Aruba.it Racing – Ducati. Nicolò Bulega e Alvaro Bautista hanno ottenuto rispettivamente il primo e secondo miglior tempo nella classifica combinata.
Per entrambi una giornata in netta crescita. Dopo aver lavorato sul set up delle Ducati Panigale V4R nelle FP1, i due Campioni del Mondo in carica di Superbike e Supersport hanno sfruttato la sessione del pomeriggio per testare diverse soluzioni di gomme riuscendo a portare a termine delle run con un passo gara estremamente incisivo.

P1 Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) 1’40.907
“Sono contento perché oggi abbiamo lavorato molto bene raccogliendo tanti dati che ci potranno essere utili domani. Abbiamo fatto anche un buon lavoro con le gomme che ci permette di avere le idee un po’ più chiare. Sarà molto importante fare la scelta giusta anche perché il consumo degli pneumatici sarà probabilmente uno dei fattori determinanti per la gara”.   

P2 Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1) 1’41.154, +0.246
“E’ stato un venerdì particolare. Nelle prove del mattino non siamo riusciti a trovare le condizioni per poter migliorare il feeling con la mia Panigale mentre nel pomeriggio le cose sono andate decisamente meglio. Sono tornato a guidare come mi piace e per questo motivo sono particolarmente soddisfatto. Adesso è il momento di fare un ulteriore passo in avanti. C’è comunque grande fiducia in vista della gara di domani”.  

  • WorldSSP

Inizio di weekend straordinario per Adrian Huertas che conquista la seconda Pole Position consecutiva stagionale con la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP.

P1 Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99) 1’44.197
“Sono molto soddisfatto per questa Pole Position. Ringrazio il team che ha fatto un lavoro eccellente dopo le FP1 in cui il feeling non era il migliore. Sarà importante partire bene domani per difendere la posizione e cercare di ottenere la prima vittoria della stagione”.

Il Campionato del Mondo Superbike torna in pista per la prima gara europea della stagione. Si corre sul Circuito di Barcellona-Catalogna, conosciuto anche come Montmelò, dove la settimana scorsa si sono disputate due giornate di test che hanno visto Danilo Petrucci tra i protagonisti. Suo il terzo miglior tempo.

Il Barni Spark Racing Team arriva all’appuntamento catalano dopo un ottimo esordio di stagione in Australia: Yari Montella, in sella alla Ducati Panigale V2 Supersport, ha vinto sia in gara 1 che in gara 2 e guida la classifica di campionato con 50 punti.

In Superbike, Danilo Petrucci, con la Ducati Panigale V4 R, ha ottenuto il podio in gara 2. A Barcellona ci saranno però condizioni molto diverse rispetto all’Australia e questa pista non ha regalato soddisfazioni né a Petrucci né a Montella lo scorso anno. Danilo ha ottenuto il tredicesimo posto in gara 1 e il dodicesimo in gara 2. Montella aveva fatto poco meglio con un undicesimo posto e un sedicesimo posto.

Per questo, confermarsi ad alti livelli sulla pista spagnola, caratterizzata da un asfalto con scarso grip, per i due piloti del Barni Spark Racing Team sarebbe ancora più importante. Le gare della Superbike saranno alle 14:00 di sabato e di domenica, la Supersport scenderà in pista alle 15:15. 

Danilo Petrucci – 24 pt. 

Dopo il buon risultato in Australia l’obiettivo è confermarci. A Barcellona la pista è molto diversa da Phillip Island per caratteristiche e asfalto, ci saranno due gomme nuove portate da Pirelli quindi troveremo condizioni completamente nuove, ma abbiamo il riferimento dei test dove siamo stati competitivi. Spero di essere davanti a giocarmela per le posizioni che contano.

Yari Montella – 50 pt. 

Su questa pista lo scorso anno ho avuto il mio peggior weekend, ma da allora è cambiato tutto. Ora sono molto più convinto dei miei mezzi, ho un affiatamento molto più profondo con la squadra e arrivo con il morale alto. Questa pista mi piace nonostante sia molto problematica per la gestione delle gomme; sappiamo come affrontare il weekend e abbiamo tutto per fare bene.

Marco Barnabò

Ci sarà per tutti un grosso tema di consumo gomme, ma dopo i test con la Superbike abbiamo dei riferimenti. È stato un peccato non poter girare la scorsa settimana anche con la Supersport, ma dobbiamo dimenticarci di quello che abbiamo fatto qui nel 2023. Ripartiamo da zero e cerchiamo di confermare i risultati dell’Australia.

Dopo il primo evento andato in scena in Australia, il paddock di WorldSBK torna in Europa per affrontare il Pirelli Catalunya Round sul Circuit de Barcelona Catalunya.

Reduce lo straordinario esordio in WorldSBK con la vittoria in Gara-1 a Phillip Island, Nicolò Bulega ha dimostrato di trovarsi a suo agio anche sul circuito Catalano chiudendo al primo posto la due giorni di test della scorsa settimana.
Alvaro Bautista (sei vittorie consecutive sul Circuit de Barcelona Catalunya) arriva al secondo round della stagione 2024 con la consapevolezza di aver ormai superato i postumi dell’infortunio riportato nei test di Jerez dello scorso inverno.  

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Credo che questo fine settimana sarà un po’ più normale rispetto a quello in Australia. E’ chiaro che su questa pista siamo andati forte nelle precedenti due stagioni ma è anche vero che nei recenti test le sensazioni non sono state le migliori. Fortunatamente mi sento quasi al cento per cento in termini di condizioni fisica e questa sarà già una base di partenza importante. Adesso devo solo ritrovare il giusto feeling. Sarà comunque un round molto difficile, con tanti piloti che hanno già dimostrato di andare fortissimo”.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Il weekend in Australia è stato straordinario, sopra le nostre aspettative. Allo stesso tempo, però, posso dire che il feeling con la moto e con la squadra è sempre stato eccellente fin dai primi test ed è stato confermato proprio qualche giorno fa su questo circuito. La fiducia è grande in vista del round di Barcellona anche se, ovviamente, la concorrenza sarà molto forte. Il nostro obiettivo è quello di continuare a fare piccoli passi in avanti, sessione dopo sessione e faremo un bilancio del weekend soltanto dopo Gara-2”.

  • WorldSSP

Sarà un Home-Gp anche per Adrian Huertas che per la prima volta salirà in sella alla Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP sul Circuito de Barcelona Catalunya.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“Sono molto contento di tornare in Europa e ovviamente in Spagna. Motivazione e fiducia sono molto alte. Non vedo l’ora di scendere in pista con l’obiettivo di conquistare quel risultato che ci è mancato in Australia”.