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Micheal Rinaldi sarà regolarmente in sella alla Ducati Panigale V4R del team Aruba.it Racing – Ducati per le prime prove libere dell’Italian Round che prenderanno il via domani mattina alle 10.30 sull’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.
Dopo lo spaventoso incidente che lo ha visto coinvolto nel secondo giro della Race-2 di Donington, il pilota italiano è stato sottoposto questa mattina agli accertamenti di rito che hanno dato esito positivo e sarà comunque rivisto per un ulteriore controllo dopo le Fp1 per ottenere il “FIT” definitivo per il resto del round.

Alvaro Bautista arriva ad Imola per difendere la propria leadership in campionato. Il Campione del Mondo in carica ha raccolto fino a questo momento 16 vittorie ed un secondo posto conquistando 357 punti, 93 in più di Razgatlioglu (Yamaha).

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Torniamo a Imola su una pista dove ho corso una sola volta ma della quale ho un ricordo molto bello. E poi sarà la seconda gara di casa per Ducati e questo è sempre un motivo di ulteriore emozione. Devo ammettere che non sarà un weekend facile perché non abbiamo tanti riferimenti su questa pista e quindi il nostro obiettivo sarà quello di lavorare al meglio possibile per trovare lo stesso feeling che abbiamo avuto fin qui nella stagione. Non ho aspettative: spero solo di divertirmi e di regalare un bel weekend a tutti i ducatisti”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono davvero tanto contento di tornare a gareggiare all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, una pista fantastica. E sono ovviamente felice per aver ricevuto il “fit”. Colgo l’occasione per ringraziare tutto lo staff medico di Dorna per avermi seguito quotidianamente fin da Donington. E’ chiaro che dovrò essere rivisto dopo le FP1 ma è una procedura normale e spero di poter superare l’esame senza problemi. Sarà un weekend particolare anche perché non giriamo da tanto tempo su questa pista. Inoltre le previsioni meteo ipotizzano temperature molto calde nel weekend. Ma ve lo assicuro: ci sarà da divertirsi”.
 

  • WorldSSP

Anche per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 l’obiettivo è quello di difendere il primo posto nella classifica del Campionato del Mondo Supersport. Il pilota italiano ha un vantaggio di 55 punti su Manzi (Yamaha).

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Non vedo l’ora di correre a Imola anche se sarà una pista praticamente nuova per me. L’ultima volta che ho corso all’Autodromo ero in sella alla “PreGP” nel 2013 quindi non posso avere riferimenti. Veniamo però da un momento molto buono: sto bene e mi sto allenando tanto. Spero che sarà un bel weekend davanti a tanti amici, ai ducatisti e i tifosi che mi sostengono”.  

Dopo il weekend di Donington Park, dove il Barni Spark Racing Team è stato capace di mettere sul podio i suoi due piloti – Danilo Petrucci in Superbike (terzo in gara-2) e Yari Montella in Supersport (terzo in gara-1 e secondo in gara 2) –, il WorldSBK si prepara ad affrontare il settimo round della stagione sul circuito di Imola, gara di casa per la Ducati.

La Superbike non corre a Imola dal 2019, mentre l’ultimo precedente di Danilo Petrucci risale al 2011 quando vinse su questo circuito con la Ducati 1199 del Barni Racing Team nella classe Superstock.

Amarcord a parte, l’obiettivo del pilota ternano è quello di trovare continuità dopo i grandi progressi visti già a Misano e soprattutto a Donington, dove oltre al podio sono arrivati anche un quarto posto in gara-1 e un quinto in Superpole Race, sempre come miglior pilota indipendente.

 Esordio “mondiale” assoluto, invece, per Yari Montella con la Panigale V2 in Supersport. Dopo l’inizio di stagione con un infortunio e qualche caduta di troppo anche Yari ha raccolto i frutti del lavoro fatto e il suo obiettivo è confermarsi in zona podio cercando di stare più vicino possibile a Bulega e Manzi, i due piloti che sembrano avere qualcosa in più degli altri. Sulle rive del Santerno attese temperature bollenti che faranno del caldo una variabile in più da affrontare nel weekend.

Danilo Petrucci, #9

“È dal 2011 che non vado a Imola, ma è sicuramente una pista dove ho ricordi molto dolci, l’ultimo proprio con Barni in Superstock. Ovviamente sarà tutto diverso, ma negli ultimi due round siamo stati veloci e vorrei confermarmi su quei livelli”.

Yari Montella, #55

“Correre davanti al pubblico italiano ha sempre un sapore speciale e dopo il bel weekend di Donington sono ancora più motivato. Con la squadra abbiamo trovato la strada giusta e e l’obiettivo è confermarsi sui livelli di Donington anche se davanti vanno veramente forte. L’ultima volta che ho corso a Imola era il 2015 con una moto 3, sicuramente con la Panigale sarà ancora più divertente”.


Marco Barnabò, Team Principal

“Imola è una pista vecchio stampo, sono convinto che ci aspetta uno dei weekend più impegnativi della stagione. Veniamo da risultati molto positivi e ci sarà grande attenzione su di noi, ma la nostra filosofia di lavoro non cambia: ho chiesto a tutti di restare concentrati sull’obiettivo di migliorare sempre la moto per mettere i piloti a loro agio per permettergli di esprimersi. Il resto arriva di conseguenza. Imola è una pista dove si gira poco, ci aspettano temperature molto calde e l’asfalto è tutto da verificare. Sono tutte variabili che renderanno questo fine settimana molto duro”.

Un finale perfetto. Il weekend del Barni Spark Racing Team a Donington Park, sesto round del WorldSBK, termina con una gioia doppia e con entrambi i piloti sul podio.

In Superbike Danilo Petrucci ha iniziato la giornata con un quinto posto nella Superpole Race prima di compiere un vero e proprio capolavoro in gara-2: scattato dalla quinta casella Petrux è rimasto in settima posizione fino a metà gara, poi dal momento in cui è riuscito a superare Gerloff ha recuperato con un ritmo impressionante prima su Locatelli e Lowes, poi anche su Rea. Con il sorpasso a tre giri dalla fine sul nordirlandese Petrux si è portato in terza posizione rintuzzando poi il rientro di Redding. Con questo risultato il Barni Spark Racing Team torna sul podio della Superbike dopo un’attesa che durava da quasi cinque anni. L’ultima volta a portare il team bergamasco sul podio era stato Xavi Forès nel 2018, con la Panigale V2 in Argentina.

Ancora più dolce la domenica in Supersport dove Montella è riuscito a migliorarsi rispetto al terzo posto di ieri. Scattato bene Yari ha preso la testa, ma fin dai primi giri è stato evidente che Bulega e Manzi avevano qualcosa in più. Complice la caduta proprio di Manzi, il #55 è salito in seconda posizione e ha poi resistito al rientro di Caricasulo per tutta la gara. Per il pilota campano è il primo weekend con doppio podio.

Il bilancio del Barni Spark Racing Team a Donington parla di una qualifica con due prime file: secondo Montella, terzo Petrucci. E tre podi. Un terzo e un secondo posto in Supersport, un terzo posto e sempre miglior pilota indipendente in Superbike.  

Danilo Petrucci, #9

“Quello di oggi è un bellissimo risultato. Devo molto alla squadra che non si è mai persa d’animo. Solo pochi round fa eravamo veramente in difficoltà perché non riuscivo a capire le aree dove migliorare, ma a Misano abbiamo fatto un bello step in avanti. Facciamo ancora troppa fatica nella Superpole Race. Nella prima parte della gara lunga ero un po’ lontano, poi nella seconda parte sono riuscito a trovare un gran passo. Ero più veloce nel guidato ma non riuscivo a passare in staccata. Quando ho visto Jonny davanti ho pensato “è difficile passare” ma si è aperta una possibilità e mi sono detto “non posso aspettare ancora”. Questo risultato è per il team per tutte le persone a casa che mi aiutano”.

Yari Montella, #55

“Per me è la prima volta con due podi nello stesso weekend, e sono veramente molto contento di aver regalato questa gioia alla squadra. Se lo merita Barni e se lo merita tutta la squadra che ha lavorato a testa bassa nonostante l’inizio di stagione. Sono stato fortunato per la caduta di Manzi, ho commesso alcuni errori durante la gara che mi hanno un po’ frenato, ma sono rimasto concentrato e sono riuscito a gestire il rientro di Caricasulo”.


Marco Barnabò, Team Principal

“Cosa dire? E’ stato un weekend incredibile. Sono felicissimo per quello che abbiamo fatto in entrambe le categorie. Quello di Danilo è un podio molto importante per noi perché non avevamo più raggiunto questo risultato dopo il 2018. È una sensazione ancora più dolce perché ci ripaga di tutti i sacrifici che abbiamo fatto in questi anni. La squadra, la mia famiglia, i nostri fornitori e sponsor, e tutti quelli che sono sempre stati al nostro fianco. Anche se tante volte siamo tornati a casa demoralizzati non abbiamo mai smesso di lavorare e di crederci.  Per questo vorrei dedicare questa giornata a tutte le persone che fanno questo lavoro, spesso capita di andare a casa con il morale sotto le scarpe, ma quando arrivano le soddisfazioni ti ripagano di tutto quello che hai passato”

Domenica migliore rispetto alla giornata di ieri in termini di risultati, nella quale Philipp ha sempre tenuto il passo del gruppo in lotta per il podio, ma non è mai riuscito ad avvicinarsi del tutto. Vero che la decima posizione sembra distante dai primi posti, ma nella Superbike odierna con un paio di decimi al giro o una buona qualifica si possono guadagnare tante posizioni. In crescita rispetto a Misano, ma comunque ancora serve limare il passo gara per entrare nella lotta che conta. 

Nel Warm Up vi è stato un tentativo da parte di tutte le squadre di valutare la mescola più morbida al posteriore, ma sia per il vento freddo, sia a causa di una pista molto dispendiosa in termini di gomma, dopo un paio di giri la moto diventava instabile; accantonata la scelta, l’idea di andare tutti con la SC0 è rimasta l’unica possibile in entrambe le gare.

In Superpole Race purtroppo la prestazione conta poco, l’importante è stare dentro le prime nove posizioni per migliorare la griglia di partenza. Questa volta Philipp ci è arrivato davvero vicino, conquistando la decima posizione in scia a Redding. Non è bastato purtroppo, però ancora una volta il gruppo per la Top 5 era distante pochi secondi, ed il ritmo gara non era così tanto più veloce rispetto a quello del pilota tedesco. Bella la battaglia con Aegerter, sopravanzato proprio nelle fasi finali della Gara.


Gara 2 inizia con un grande spavento al primo giro; Sykes è vittima di un violentissimo highside in uscita da curva 8, una delle più veloci del circuito; Rinaldi e Baz, finiscono a terra per evitarlo, Philipp si allarga andando nel prato e sfiorando ancora l’inglese di BMW sul casco. Rientra ultimo ma la gara viene interrotta per prestare soccorso ai coinvolti. Alla ripartenza Philipp difende la posizione a ridosso della Top Ten, e si mette all’inseguimento del gruppo davanti. Riprende Aegerter, lo sorpassa, cerca di chiudere su Gerloff, ma tutti i piloti all’interno dei primi dieci giravano veramente con un ritmo simile. Porta a termine l’ultima gara a Donington Park decimo, mostrando un buon ritmo, ma senza avere lo spunto deciso per rientrare nella lotta davanti. Qui è mancato veramente poco in termini di distacco, anche se il risultato finale sembra lontano dalla Top cinque. Ancora una volta qualifica e primi giri sono determinanti per un buon risultato. 

Dopo Misano era fondamentale confermare i passi avanti mostrati in termini di velocità; qui a Donington Philipp è sempre stato a ridosso del gruppo che conta. Ora serve fare un ulteriore piccolo passo avanti, si parla di uno, due decimi al giro che possono aiutare per recuperare posizioni e punti importanti. Ci vediamo ad Imola tra due settimane!

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi sia la Superpole Race che Gara 2 sono state super veloci! La moto andava bene, sono rimasto coinvolto nell’incidente del primo giro, ma ho evitato tutti i piloti fortunatamente. Poi la gara è stata interrotta, il che ci ha salvati perché ero ultimo. Il nostro passo è stato buono per seguire il gruppo davanti, ma non sono riuscito a chiudere il gap. Da un lato sono contento perché ci siamo, siamo veloci, ho visto il podio per tutta la gara, ma dall’altra parte è frustrante essere così vicini ma così lontani come posizione. Dopo Misano abbiamo trovato la nostra via, dobbiamo continuare così. Imola è un tracciato che non conosco, ma farò un paio di giri con Denis in bici e mi spiegherà qualche segreto!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):

“L’80% della gara si decide in qualifica e nei primi cinque giri. Noi siamo tornati ad essere molto veloci, oggi abbiamo confermato che il ritmo è da Top 5, ma dobbiamo lavorare per migliorare queste prime due fasi per poter ottenere il risultato. Il lavoro che stiamo facendo ci motiva per la gara successiva, sentiamo il profumo ma ancora non mangiamo, e questo ci rende ancora più affamati. A Donington siamo stati molto costanti e Philipp è riuscito anche a trovarsi più comodo nei sorpassi. Ora ci manca l’ultimo step!”

Prima la preoccupazione per lo spaventoso incidente in cui è stato coinvolto Michael Rinaldi rendendo necessaria l’esposizione della bandiera rossa.

Poi la gioia per la sedicesima vittoria stagionale di Bautista che dopo il secondo posto in Superpole Race da vita ad un avvincente duello con Rea (Kawasaki) e Toprak (Yamaha) prima di allungare il passo.

Queste le emozioni per il team Aruba.it Racing – Ducati nella domenica di Donington che il Campione del Mondo in carica chiude con 93 punti di vantaggio in classifica su Razgatlioglu.
Dopo l’incidente del secondo giro con Sykes (BMW) e Baz (BMW) Michael Rinaldi è stato trasportato al Centro Medico.

Le radiografie a cui è stato sopposto il pilota italiano hanno escluso fratture gravi. Ulteriori controlli più approfonditi saranno effettuati al ritorno in Italia.  

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Se mi avessero detto che sarei tornato da Donington con 2 vittorie ed un secondo posto avrei forse fatto fatica a crederci. Per questo motivo sono davvero felice per questo weekend. Il feeling con la moto è stato ancora una volta fantastico. Non guardo la classifica: penso solo alla prossima gara e non vedo l’ora di essere ad Imola”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stato un weekend davvero sfortunato in cui è sempre successo qualcosa di importante nei primi giri. L’incidente di oggi è stato davvero brutto. Ricordo solo di essermi trovato in terra con grande dolore alla caviglia. Per fortuna le analisi al momento hanno escluso fratture. Faccio gli auguri di pronta guarigione a Sykes che era al centro medico con me”.

WorldSSP
Pole Position, P1 in Gara-1 e P1 in gara-2. Questo il weekend perfetto di Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Al termine del sesto round che segna il giro di boa della stagione 2023, Bulega è primo in classifica con 247 punti, 55 in più di Manzi (Yamaha).

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“E’ stato un fine settimana straordinario. Sentivo di avere tutte le carte in regola per poter far bene su questo circuito, ma devo dire che il team ha fatto un lavoro incredibile mettendomi nelle condizioni di andare fortissimo. Abbiamo stabilito i nuovi record del circuito, centrato la pole e vinto due gare. Meglio non poteva andare”.

Difficile digerire quanto successo oggi a Donington Park; la Ducati Go Eleven è stata costretta a fermarsi a causa di un problema tecnico legato al motore, a quattro curve dal termine. Quattro curve, un chilometro e mezzo circa. Una buona gara tra l’altro, in cui Philipp è sempre rimasto entro i tre secondi dalla Top 5. 

Come si diceva ieri, la FP 3 sarebbe stata fondamentale per lo svolgimento del weekend; peccato che la pioggia caduta nella notte ha lasciato un asfalto bagnato che ha reso quasi inutile il turno mattutino. Tanti giri per asciugare la linea, ma nessuno con un ritmo da gara. Philipp comunque ha confermato le buone sensazioni provate ieri, in attesa della qualifica. 

La Superpole qui a Donington è stata davvero tirata! Philipp ha incassato sei decimi di distacco, ritrovandosi undicesimo in griglia. Non male rispetto alle qualifiche degli scorsi Round, ma il rammarico è per un piccolo errore nel terzo settore, nel quale ha lasciato un paio di decimi. rimane comunque una buona posizione di partenza per Gara 1.

La gara si è rivelata una delle migliori per Philipp dall’Australia di inizio stagione. Convinto, deciso, con un buon ritmo che giro dopo giro lo ha avvicinato alla Top 5. Non è mai riuscito a chiudere definitivamente il gap per sferrare un attacco, tenendo il gruppo con Locatelli, Lowes, Bassani e Sykes a tiro, nell’arco di un secondo. Sul finale, mentre stava difendendo la nona posizione da Scott Redding un problema improvviso al motore lo ha costretto al ritiro immediato, a quattro curve dal termine. Fa male, perché i risultati danno morale e serviva una buona prestazione oggi, ma la gara da fiducia in vista di domani!

Due nuove opportunità nella giornata di domani, dalla Superpole Race sarà fondamentale tirare fuori una bella gara per centrare le prime tre file. Il ritmo c’è, non resta che guardare con fiducia alla Domenica inglese!

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi abbiamo fatto una bella gara e la giornata è stata buona in termini di velocità. Penso che possiamo dire di non aver avuto molta fortuna , a mezzo giro dal termine abbiamo avuto un problema sulla moto e mi sono dovuto fermare immediatamente. Ora abbiamo trovato la noia tecnica e saremo pronti per domani. La nostra Ducati funziona molto bene qui a Donington, sono contento perché avevo bisogno di questo feeling con il mezzo. Domani possiamo toglierci belle soddisfazioni, ma ho bisogno di risultati in questo momento, anche se sono consapevole che questo genere di sfortune capita nelle corse!”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“E’ un fine settimana strano perché le condizioni meteo non ci hanno dato la possibilità né di lavorare sulla moto e tanto meno di avere indicazioni sulla scelta della gomma, ma devo ammettere che siamo sempre stati molto veloci e competitivi, tranne che in qualifica, dove ci è mancato un paio di decimi per essere nelle prime 2 file. In gara tutti i piloti hanno fatto una scelta conservativa di gomma e quindi eravamo tutti nelle stesse condizioni, e Philipp ha mostrato un ritmo gara molto veloce, direi che se fosse riuscito ad essere nei primi 5 nelle prime fasi della gara, sarebbe riuscito a tenere bene queste posizioni, ma purtroppo, in questo periodo storico, la partenza ed i primi 2 giri stanno condizionando troppo l’andamento delle gare e quindi il risultato finale. Concludendo, credo che siamo tornati competitivi come ad inizio stagione, e questo è merito di tutta la squadra che ha lavorato e ci ha sempre creduto trovando la soluzione ai nostri problemi apparsi da Mandalika, ora dobbiamo fare l’iultimo step, che è trovare la velocità sul giro secco, per partire davanti, e stare con quelli che hanno il nostro ritmo.”

Una giornata storica per il team di Marco Barnabò. Il primo podio in Supersport con Yari Montella arriva a compimento di una giornata molto positiva in entrambe le categorie. 

In Superbike Danilo Petrucci ha conquistato la prima fila in Superpole con un super giro in 1’26.205. Partire davanti fa la differenza e anche grazie all’ottimo start Petrux è riuscito a stare nel gruppo dei primi. Scavalcato da Toprak e poi da Lowes, il #9 è rimasto a lungo in quinta posizione gestendo le gomme. Da metà gara in avanti ha iniziato a spingere e si è ripreso la posizione su Lowes, mettendosi poi in caccia di Rea. Il suo svantaggio dall’irlandese è sceso fino a 0.3s, ma Danilo non è mai riuscito a portare l’attacco, accontentandosi della quarta posizione e portando la moto al park fermé come miglior pilota indipendente.

Sul podio c’è invece salito Yari Montella in Supersport. Partito dalla seconda casella (1’29.532) il pilota campano ha sofferto nei primi giri subendo il sorpasso di Manzi e Caricasulo, ma dopo aver trovato il giusto ritmo è riuscito a tornare in terza posizione. Nell’ultimo terzo di gara Montella ha allungato su Caricasulo chiudendo dietro la coppia Bulega-Manzi. 

Danilo Petrucci, #9

“Oggi ho sperato veramente di poter raggiungere il podio, ma all’ultimo giro mi sono accontentato, non volevo prendermi il rischio di ripetere quello che è successo a Misano e in ogni caso non avrei avuto spazio per passare Jonny, che era molto forte in frenata. In ogni caso è veramente un passo avanti e domani ci sono altre due gare”.

Yari Montella, #55

“Mi sono veramente divertito oggi. All’inizio ho faticato un po’, probabilmente per le gomme un po’ fredde ma dal quinto giro in avanti ho iniziato a spingere e sono riuscito a rimontare su Caricasulo. Bulega e Manzi vanno veramente molto forte, ma domani il nostro obiettivo è quello di migliorarci e cercare di chiudere il gap. Complimenti a tutta la squadra e sono davvero contento di aver regalato loro questo bel risultato”.


Marco Barnabò, Team Principal

“Sono veramente orgoglioso dei risultati di oggi!!!! I complimenti vanno prima di tutto ai piloti che finalizzano il lavoro, ma devo dire grazie a tutte e due le squadre che hanno fatto tutto alla perfezione. Abbiamo lavorato bene fin dalle qualifiche e in queste categorie partire davanti fa la differenza, in gara le moto si sono dimostrate competitive e i piloti hanno potuto dimostrare il loro valore”.

Il sabato di Donington fa registrare la straordinaria vittoria di Alvaro Bautista che riporta dopo 12 anni Ducati sul gradino più alto del podio nell’UK Round.

Il pilota del team Aruba.it Racing – Ducati (partito dalla seconda posizione in griglia) è protagonista di una spettacolare battaglia iniziale con Rea (Kawasaki), Razgatlioglu (Yamaha) e Lowes (Kawasaki). Dopo aver conquistato la prima posizione al decimo giro, però, il passo gara dello spagnolo è imprendibile e gli consente di passare sotto la bandiera a scacchi con margine.

Gara-1 sfortunata per Michael Rinaldi . Il pilota italiano (partito dalla nona posizione) deve fare i conti con un inaspettato “lock” della ruota posteriore perdendo molte posizioni. Rinaldi rimane in pista per chiudere 13° e raccogliere dati importanti in vista della Superpole Race e di Gara-2 di domani.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Sono veramente soddisfatto. E’ chiaro che questa sia una grande vittoria ma la cosa che mi rende più felice è il feeling che sono riuscito ad avere con la moto. Mi sono divertito molto, prima nella bagarre e poi a guidare. E’ stato un bel sabato, siamo riusciti a prendere la vittoria su un circuito che storicamente non è stato favorevole a Ducati. Per questo ringrazio il team per il grande lavoro che ha fatto oggi dopo un venerdì condizionato dal meteo”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ un peccato. Nel primo giro ho avuto un problema con il posteriore. Pensavo addirittura fosse un inconveniente legato al motore ed invece era solo un bloccaggio della ruota. Ho perso tante posizioni, mi sono trovato ultimo. Ma non ho mollato. Era importante girare per raccogliere dati. Sono certo che domani sarà tutta un’altra storia”.

  • WorldSSP

Sabato perfetto per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Il pilota italiano conquista la pole position (facendo registrare il nuovo record del circuito) e in Gara-1 domina dalla prima all’ultima curva.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Avevo detto ieri che avremmo dovuto lavorare per sistemare alcuni dettagli che ci avrebbero permesse di essere nelle migliori condizioni. Il team ha fatto un lavoro straordinario e mi ha messo oggi nelle condizioni di poter andare molto forte sia in Superpole che in Gara-1. Sono molto felice ma la testa è già a domani”.   

Dopo quasi un mese di pausa il WorldSBK fa rotta verso Donington Park, il circuito di 4km a pochi chilometri dalla città di Derby, nell’East Midland. Per il Barni Spark Racing Team inizia così un mese molto intenso con tre weekend di gara tra Gran Bretagna, Italia, e Repubblica Ceca.

Petrucci e Montella, impegnati rispettivamente in Superbike e in Supersport, cercano conferme. A Misano sia Danilo che Yari hanno mostrato di essere molto competitivi, entrambi sono stati molto veloci in Superpole, ma in gara sono mancati i risultati all’altezza della performance. Petrux è finito a terra in gara-1 mentre stava andando a giocarsi il podio con Toprak, Montella è finito quinto in gara-1 dopo il terzo tempo in qualifica. Confermarsi su questi livelli è il principale obiettivo, ma concretizzare questi progressi sarà altrettanto importante.

Danilo Petrucci non corre a Donington dal 2009. L’ultima volta era stato qui con la Superstock 600 concludendo la gara in nona posizione. L’ultimo precedente di Montella risale invece al 2022 quando il pilota campano ha ottenuto un quarto posto in gara-1 nella gara della Supersport.  

Danilo Petrucci, #9

“Non corro a Donington da molti anni e dovrò adattarmi in fretta a questa pista con la Panigale V4 R. Sono molto curioso di vedere il nuovo asfalto che potrebbe anche rappresentare un vantaggio per noi. Spero di confermare la velocità che ho fatto vedere a Misano e vorrei avere la possibilità di lottare con il gruppetto dei primi cinque”.

Yari Montella, #55

“Lo scorso anno qui ho ottenuto un quarto posto in Supersport, la pista mi piace e con il nuovo asfalto potrebbe essere ancora più divertente. Non vedo l’ora di scendere in pista. A Misano ho ritrovato velocità e voglio partire da lì, sia io che la squadra abbiamo lavorato molto per arrivare pronti a questo trittico di gare”.


Marco Barnabò, Team Principal

“A Misano abbiamo raccolto molto meno rispetto al potenziale che abbiamo espresso, sia in Superbike che in Supersport. Per questo a Donington il primo obiettivo sarà quello di confermare le nostre performance, ma anche quello di portare a termine il lavoro con risultati migliori. A Misano abbiamo dimostrato di essere sulla strada giusta, qui dobbiamo concretizzare. Anche se questa non è una pista tradizionalmente favorevole alle caratteristiche della Ducati credo che le novità che porteremo qui possano darci una mano ulteriore”.

L’UK Round rappresenta il giro di boa per il Campionato del Mondo Superbike.
Quello che andrà in scena da domani mattina sul circuito di Donington (UK) sarà infatti il sesto round della stagione 2023 che tra due settimane proporrà la seconda tappa italiana, ad Imola.

Alvaro Bautista è saldamente leader della classifica di WorldSBK con 86 punti di vantaggio su Razgatlioglu (Yamaha).
Reduce dal weekend di Misano in cui ha conquistato il quinto podio stagionale, Michael Rinaldi è alla caccia della prima vittoria del 2023.

Le prime prove libere dell’UK round andranno in scena domani alle 11.30 (CEST).
Gara-1 di sabato prenderà il via alle 15.00 (CEST) mentre domenica sarà il turno della Superpole Race (14.00 CEST) e di Gara-2 (17.00 CEST)

Albaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ passato quasi un mese dal round di Misano durante il quale abbiamo ottenuto risultati positivi. In queste settimane ho avuto la possibilità di stare insieme alla mia famiglia ed allenarmi. Inoltre ho girato a Misano con la Desmosedici GP e mi sono davvero divertito molto. Adesso, però, è il momento di tornare a concentrarsi esclusivamente sul campionato. Quella di Donington è una pista molto bella ma allo stesso tempo anche molto difficile. Sono curioso di vedere come è il nuovo asfalto. Il nostro obiettivo è quello di riprendere subito il feeling che abbiamo avuto fino a questo momento della stagione. Andiamo senza particolari aspettative ma con tanta voglia di lavorare per essere più competitivi possibile”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono molto contento di ritornare in pista. E’ stata una pausa abbastanza lunga e c’è tanta voglia di riprendere il feeling con la mia moto. Non vedo l’ora di essere in pista e testare il nuovo asfalto. C’erano molti avvallamenti e molte buche che ovviamente i piloti inglesi, più abituati a girare qui, conoscevano molto bene. Adesso la nuova superfice ed un maggiore grip potrebbero essere un vantaggio per chi corre su questo circuito solo per le gare. Vengo da un weekend positivo a Misano anche se potevo raccogliere qualcosa in più. Ma la velocità non ci manca. Dobbiamo solo raccogliere i frutti del nostro lavoro”.

  • WorldSSP

Torna in pista anche la WorldSSP. L’obiettivo di Nicolò Bulega e della Ducati Panigale V2 del team Aruba.it RacingWSSP è quello di difendere la leadership in classifica (196 punti, 36 in più di Manzi – Yamaha)

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono felice di correre a Donington, una pista che mi piace molto. Mi hanno detto che il nuovo asfalto è molto buono e anche per questo motivo non vedo l’ora di entrare in pista. Spero di divertirmi, di fare un bel weekend, di andare forte e di portare a casa tanti punti”.