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Il meteo instabile ha reso imprevedibili le gare di Phillip Island e molto complicate le decisioni da adottare durante la gara.

Nelle FP3 della Superbike ha iniziato a piovere, ma all’inizio della sessione di Superpole la pista si era già asciugata notevolmente, permettendo ai piloti di uscire con le gomme slick. Girando in 1’31.767 Forés è riuscito a togliere un secondo rispetto al suo miglior tempo di ieri e ha conquistato la sedicesima posizione sulla griglia di partenza.  

Poco prima della partenza di Gara 1 della Superbike ha smesso di piovere e un timido sole si è affacciato sul tracciato australiano. Tutti i piloti, compreso Forés, hanno comunque optato per pneumatici da bagnato, ma con la traiettoria che andava asciugandosi velocemente era chiaro che la rain non avrebbe retto fino alla fine. Il primo a rompere gli indugi è stato proprio Forés che, al nono giro, è rientrato ai box per montare le gomme intermedie. Altri piloti hanno atteso qualche giro in più e hanno potuto montare le slick. Nella parte finale Xavi si è dunque ritrovato a combattere con una gomma già molto usurata e con avversari che montavano una copertura più performante. Lo spagnolo ha chiuso comunque in zona punti tagliano il traguardo in tredicesima posizione.

In Supersport la sessione di qualifica si è svolta in condizioni miste: pista umida e niente pioggia. Oliver ha usato una intermedia all’anteriore e una slick al posteriore e ha fatto segnare il quattordicesimo tempo in 1’38.893.

Poco prima dell’inizio della gara però, la pioggia è tornata nuovamente protagonista bagnando completamente il tracciato e costringendo i piloti scendere in pista con le rain. Oliver ha cercato di adattarsi alle condizioni della pista non avendo mai girato sul bagnato con la Panigale V2 a Phillip Island. Alla fine il suo risultato è stato un dodicesimo posto.

Xavi Forés, #12 – Superpole: P16 (1’31.767) – Gara 1: P13

“Non avevo mai girato con questa moto sul bagnato e nelle FP3 abbiamo cercato di fare un setup che ci permettesse di essere pronti in caso di gara bagnata. Così è stato, solo che la pista a metà gara era già da intermedie: quando mi sono fermato la striscia di asfalto asciutto era ancora molto sottile così non ho rischiato le slick. Proprio in quel momento è uscito il sole e nel giro di qualche minuto si potevano montare anche le gomme da asciutto, come hanno fatto in tantissimi. Avrei comunque potuto chiudere in top 10 se la gomma non si fosse distrutta velocemente. L’aspetto positivo è che sull’asciutto sono stato molto più veloce di ieri, speriamo che domani il tempo sia clemente”.

Oliver Bayliss, #32 – Superpole: P14 (1’38.893) Gara 1: P12

“È stata una giornata piuttosto complessa, con condizioni miste in qualifica e nel mio giro migliore ho commesso un errore alla curva 8. In gara ho capito subito che sarebbe stato difficile: era da un po’ che non guidavo sul bagnato e soprattutto con questa moto. Abbiamo ottenuto buoni dati e pensiamo che sul bagnato possiamo essere un po’ più competitivi.”

Marco Barnabò, Team Principal

“C’erano condizioni veramente difficili da interpretare e il fatto di essersi fermati per primi non ci ha agevolato. In quel momento le intermedie erano la scelta giusta, ma subito dopo è uscito il sole e Xavi ha potuto solo difendersi. Merita comunque i complimenti perché è riuscito a combattere in questa situazione e soprattutto perché in qualifica è stato molto veloce. Per Oliver vale un po’ lo stesso discorso, le condizioni erano complicate da gestire, ma il pilota e la squadra hanno fatto un buon lavoro”.

Tutto bene, forse il miglior weekend possibile, fino a Gara 1; quest’anno sembra che quando le cose si fanno importanti, per qualche motivo il Team Go Eleven non riesce a concretizzare. Superpole spettacolare, un ritmo notevole, poi prima di Gara 1 inizia a piovere, Philipp ed il Team scelgono l’Intermedia posteriore e la Rain anteriore. Una scelta azzardata, forse sbagliata, ma provarci era la cosa giusta.

Nelle FP 3 l’asfalto di Phillip Island si presenta decisamente bagnato, costringendo tutti i piloti a scendere in pista con le Rain. Il pilota tedesco, ci mette qualche giro a prendere confidenza, poi migliora il ritmo, lasciando però diversi decimi nel secondo e nell’ultimo settore. In ogni caso diversi dati raccolti senza rischiare troppo in una sessione poco utile ai fini del risultato.

La Superpole è stata, finalmente, un turno positivo per la Ducati V4-R marchiata Go Eleven. Pista asciutta, Phillip Island impiega davvero poco tempo ad asciugare, testa bassa fin da primi minuti, cercando di sfruttare il massimo dalla SC0 posteriore. Primo Run, quinto tempo, mezzo secondo meglio della FP 2. Nuova gomma posteriore, nuova chance per attaccare il tempo. Primo settore rosso, velocissimo, poi si difende bene nel secondo, tornando a fare la differenza negli ultimi due. Conquista la settima posizione finale, scendendo sotto il 31.0; miglior qualifica dell’anno, probabilmente sarebbe stato difficile fare di meglio.

Gara 1, ancora una volta, non regala una soddisfazione al pilota tedesco. Prima della gara un lungo scroscio bagna l’asfalto, poi esce un pallido sole che asciuga la pista velocemente. Sulla griglia Philipp ed il Team prendono un rischio; intermedia sul posteriore, rain all’anteriore, unico pilota in pista con una scelta diversa. Giusto o sbagliato, difficile dirlo anche dopo la gara; Philipp non aveva un gran ritmo sul bagnato, e la squadra non aveva nulla da perdere. Alla seconda curva la moto si scompone, il pilota tedesco rientra ai box al primo giro per mettere la Rain posteriore; una scelta che non poteva portare a nulla, tanto che torna in pista ultimo e doppiato. Li’ la gara è finita. Forse, a fine gara, si può dire che mantenendo la decisione presa in griglia Go Eleven avrebbe potuto lottare ampiamente all’interno della Top Ten; vero, ma se il pilota non trova la confidenza, è difficile anche solo fare tre giri “bagnati” senza le giuste gomme.

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi abbiamo fatto un azzardo in griglia, ma non ha pagato! Abbiamo scelto l’intermedia posteriore, ma era inguidabile nei primi giri. Alla seconda curva sono dovuto andare fuori dal tracciato, poi sono rientrato per mettere le Rain, ma la gara era finita. Abbiamo messo le Slick sul finale ed eravamo veloci. Probabilmente è stata una decisione sbagliata, difficile dirlo, ma non avevamo nulla da perdere. Sono dispiaciuto, anche il Team è dispiaciuto, perché sappiamo di essere veloci, ma ci mancano i risultati. In Superpole siamo stati veloci, è stata la miglior qualifica dell’anno, sull’asciutto sono competitivo. Sul bagnato penso di dover solo migliorare il mio feeling, perché possiamo essere veloci anche in quelle condizioni. Domani sarà l’ultimo giorno dell’anno, perciò voglio assolutamente ottenere qualcosa di buono!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Sapevamo che la pista si sarebbe asciugata velocemente e per questo si è optato per la gomma intermedia al posteriore. Nel primo giro c ‘era ancora molta acqua sulla pista, la sensazione di acquaplaning ha convinto Philipp che fosse troppo rischioso continuare. Con 2 pit stop era impossibile puntare a qualsiasi risultato. Siamo delusi, ovviamente, perché ancora una volta avevamo la possibilità di portare a casa un bel risultato, ed ancora una volta non abbiamo concluso. Oggi, però, sono dell’idea che il rischio era da prendere, non avevamo nulla da perdere ed in Gara poteva succedere di tutto! Ci riproviamo domani, sperando magari in una gara asciutta!”

Succede di tutto nel sabato di Phillip Island. La pioggia complica Gara-1 costringendo i piloti al flag to flag. Dopo aver conquistato la Pole Position in condizioni di asciutto, Bautista chiude al quinto posto mentre Rinaldi (partito dalla terza fila) non riesce ad essere incisivo (P11). E’ un risultato, però, sufficiente per dare il via ai festeggiamenti nel garage di Aruba.it Racing – Ducati.
Dopo il titolo piloti conquistato in Indonesia, infatti, in Australia si concretizzano altri due allori: il Titolo Costruttori ed il Titolo Team.

Per Ducati è il 18° trionfo nella categoria riservata alle case costruttrici, primato assoluto nel Campionato del Mondo Superbike. Un percorso straordinario iniziato nel 1991 con il successo della Ducati 888 guidata da Doug Polen e passato attraverso imprese leggendarie: da Carl Fogarty prima con la Ducati 916 e poi con la Ducati 996, a Troy Bayliss che ha esultato addirittura con tre modelli diversi: Ducati 996 R, Ducati 999 e Ducati 1098. Dopo 11 anni dalla vittoria della Ducati 1098 R, oggi è la Ducati Panigale V4R a scrivere un nuovo straordinario capitolo.

E la festa iniziata in Indonesia è continuata anche grazie alla vittoria ottenuta da Aruba.it Racing – Ducati nel Campionato del Mondo riservato ai team. E’ il secondo successo, dopo quello centrato nel 2020, per la squadra che rappresenta dal 2015 Ducati in WorldSBK

Una “Triple Crown” in WorldSBK, quindi, che ricalca fedelmente quella realizzata in MotoGP per scrivere una delle pagine più belle nella storia della casa di Borgo Panigale


Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“Dopo la vittoria del Titolo Piloti Superbike da parte di Alvaro Bautista, essere riusciti ad ottenere anche il Titolo Costruttori è per noi ulteriore motivo di orgoglio. È un traguardo importante, che ripaga tutti gli sforzi e il lavoro compiuto con grande impegno, passione e dedizione da gli uomini e le donne di Ducati Corse. Si tratta del nostro diciottesimo Titolo Costruttori nel Mondiale delle Derivate di Serie ed è il primo ottenuto con la nostra Panigale V4R una moto che, dal 2019, ha saputo regalarci grandi soddisfazioni. Come sempre però, un grazie particolare va a tutti i piloti Ducati che hanno saputo interpretarla al meglio e che, con i loro risultati, ci hanno permesso di raggiungere questo storico successo. Complimenti anche al team Aruba.it Racing – Ducati per essersi aggiudicato il titolo di miglior squadra Superbike in questa stagione”.

Serafino Foti (Team Manager Aruba.it Racing – Ducati)
E’ stato un anno memorabile per noi. Abbiamo vinto tutti i titoli a disposizione e questo trionfo ci riempie di gioia. Vorrei solo rivolgere un ringraziamento a tutta la squadra: senza questi fantastici ragazzi tutto questo non sarebbe stato possibile. E quando parlo di squadra mi riferisco anche a tutti coloro che lavorano da casa e che, giorno dopo giorno, creano i presupposti perché le nostre prestazioni possano crescere. Un grazie anche a tutti gli sponsor che ci seguono con tanta attenzione e passione. Sono profondamente orgoglioso di far parte di questa squadra”

P5 Alvaro Bautista
“E’ stata senz’altro una gara difficile soprattutto perché non sono mai riuscito a trovare feeling con il setting da bagnato e le gomme da asciutto. Oggi, però, il risultato più importante è quello che abbiamo ottenuto grazie al lavoro fatto durante tutta la stagione. Sono orgoglioso di aver contribuito al titolo costruttori vinto da Ducati e a quello team che regala una grande soddisfazione anche a Michael e a tutta la squadra”.

P11 Michael Rinaldi
“Sono molto contento dei risultati che abbiamo ottenuto quest’anno. Alvaro ha vinto in campionato, supportato da una grandissima squadra. Ed abbiamo dimostrato di essere un team straordinario. Abbiamo vinto il campionato costruttori: questo significa che abbiamo una grandissima moto e da italiano non posso che sentirmi orgoglioso. Sono nella famiglia Aruba.it Racing da anni ed aver vinto anche il titolo team è motivo di grande soddisfazione”.

  • WorldSSP

Nicolò Bulega ottiene il suo nono podio stagionale in WorldSSP chiudendo al secondo posto Gara-1. Partito dalla seconda posizione, i primi giri del pilota italiano non sono stati incisivi e gli hanno fatto perdere contatto con il gruppo del podio. Bulega ha stretto i denti, trovando fiducia e spingendo per riconquistare la terza posizione chiudendo poi, dopo il crash di Caricasulo, con un bel secondo posto.

P2 Nicolò Bulega
“Sono molto felice. Siamo tornati sul podio dopo un periodo non facile. Forse avrei potuto essere più incisivo ma non conoscevo il comportamento delle gomme rain su questa pista. Nei primi giri, quindi, ho cercato di non commettere errori. Ringrazio il team per il grande lavoro fatto finora. Abbiamo dimostrato di essere veloci sia in condizioni di asciutto che di bagnato. Domani voglio regalare a tutti loro un’altra grande soddisfazione”

Partiamo dalla buona notizia: Philipp Oettl potrà prendere parte al round di Philipp Island!

Un Venerdì a dir poco movimentato, e quasi inaspettato. Ieri sera, dopo il primo controllo medico che non aveva garantito il “fit” per correre, Philipp ha dovuto effettuare una sessione di allenamento, per valutare le condizioni ad alte pulsazioni cardiache; tutto sembrava a posto, tanto che gli è stato permesso di accedere alla FP 1. Non appena in pista si dimostra veloce e consistente fin dai primi passaggi, 12 giri cronometrati ad un ritmo impressionante che valgono la settima posizione. Nell’ultimo passaggio, ecco che alcuni problemi vengono fuori; il pilota tedesco riscontra sensazioni strane, quasi come se fosse un po’ “stordito”. Si ferma, al box viene controllato più volte dalla Clinica Mobile, ma chiede di effettuare un’ultima uscita per capire se questo feeling strana viene dato dalle sue condizioni del collo unito alle buche del tracciato australiano, oppure se realmente è il caso di fermarsi. alla seconda uscita le sensazioni migliorano nettamente, nulla di troppo strano, solo dolore al collo e nella parte bassa della schiena. Lasciando la parola al cronometro, qui a Philipp Island, Oettl sembra un martello; tutti i giri su un passo simile, anche con gomma di 20 giri. Termina settimo senza utilizzare una gomma nuova sul finale.

Dopo la FP 1 un ulteriore controllo ha permesso a Philipp di prendere parte alla FP 2. Qui la strategia della squadra prevedeva l’utilizzo di due gomme nuove, le due nuove mescole portate qui da Pirelli, a causa dell’elevato consumo riscontrato negli anni scorsi. Al primo run migliora qualche decimo rispetto alla mattinata, poi imposta un long run sempre mantenendosi sul 32 alto/33 basso. Qualche problema lo riscontra soprattutto nelle due frenate del circuito, curva 4 e curva 10, dove non riesce a fermare perfettamente la moto. Ma in tutta la parte guidata, quella dei curvoni, è veloce e costante. Sul finale mette la gomma nuova, e con un solo giro a disposizione migliora mezzo secondo netto, scendendo sotto al 32. Bandiera a scacchi, settimo posto confermato e Best Independent Rider di giornata. 

Quello che si è appena concluso è definitivamente il miglior Venerdì di tutta la stagione. Philipp è stato costante, veloce ed ogni volta che è entrato in pista ha sempre saputo migliorare in qualche aspetto. Ancora è presto per essere contenti, i punti verranno assegnati da domani in poi, quindi il Team dovrà lavorare per limare qualche decimo. Rimane comunque una prestazione quasi inaspettata dopo il forfait di domenica scorsa e l’incertezza sull’essere “fit”. Non solo Philipp è fit, ma sembra davvero intenzionato a lottare per qualcosa di importante qui a Phillip Island!

Philipp Oettl (Rider): 
“Sono molto della performance di oggi! Ieri non ero nemmeno sicuro di poter correre, e oggi ho avuto una bella giornata. Onestamente devo ringraziare il fisioterapista di Bonovo e i ragazzi della Clinica, i loro trattamenti mi hanno aiutato e mi aiuteranno nell’arco del weekend. Abbiamo trovato un buon set-up con la moto, dobbiamo migliorare nell’area della frenata, ma penso che abbiamo un buon punto di partenza per domani. In entrambe le sessioni siamo stati veloci, e soprattutto sono contento di sentirmi bene in sella e soddisfatto del lavoro della squadra. Ora speriamo rimanga asciutto per le gare dei prossimi giorni, ma dobbiamo essere pronti a lottare in ogni condizione!” 

Sul circuito di Phillip Island, in Australia, si è conclusa la prima giornata di prove dell’ultimo round stagionale del WorldSBK. Xavi Forés ha messo insieme 44 giri tra FP1 e FP2 alla ricerca del miglior setup per affrontare i curvoni veloci del circuito australiano. Nelle FP1 il suo miglior tempo è stato di 1’33.142 e si è piazzato in dodicesima posizione. Nelle FP2, pur essendo riuscito a togliere tre decimi sul giro veloce (1’32.814), Xavi ha dovuto fare i conti con i persistenti problemi di vibrazione che non gli permettono di essere preciso nella guida ad alta velocità e ha terminato quindicesimo nella classifica combinata dei tempi.

In Supersport Oliver ha fatto valere la sua conoscenza del tracciato ed è stato subito tra i più veloci con il quarto tempo nelle FP1 (1’34.831). Nella seconda sessione il miglioramento è stato di pochi millesimi sul giro secco, ma il passo è stato globalmente più veloce. Con il suo 1’34.823 Oliver è decimo nella classifica combinata dei tempi.

Xavi Forés, #12 – 1’32.814 (P15)

“È stata una giornata un po’ difficile perché non siamo riusciti a fare un assetto che mi permetta di essere preciso nei curvoni veloci. Stiamo lavorando per eliminare quelle vibrazioni che mi impediscono di essere incisivo. Oggi il clima era buono, ma domani dovrebbe peggiorare con l’arrivo della pioggia. Dobbiamo farci trovare pronti in qualunque situazione”.

Oliver Bayliss, n. 32 – 1’34.823 (P10)

“Nel complesso, sono soddisfatto della nostra giornata. Abbiamo fatto dei progressi e, anche se nel giro secco delle FP2 abbiamo migliorato solo di 0.008s rispetto al tempo fatto registrare nelle FP1, siamo stati più veloci in più giri e sappiamo esattamente cosa dobbiamo fare per migliorare domani. Sono felice di correre in casa e mi sento a mio agio sulla Ducati Panigale V2 in questa pista.  Avanti con la Superpole e con la prima gara di domani!

Marco Barnabò, Team Principal

“In Supersport le cose sono andate come ci aspettavamo, Oli è stato subito veloce su una pista che conosce bene. In Superbikr abbiamo avuto qualche difficoltà anche a causa delle gomme nuove che ha portato Pirelli, paghiamo il fatto che Xavi ha meno chilometri degli altri sulla moto e dobbiamo trovare sempre nuove soluzioni in modo rapido. Stiamo lavorando per arrivarci”.

Prove libere estremamente positive per Alvaro Bautista. Qualche difficoltà per Michael Rinaldi. Inizia così l’ultimo race weekend della stagione 2022 di WorldSBK per il team Aruba.it Racing – Ducati.

Alvaro Bautista si è trovato subito a suo agio sul Circuito di Phillip Island (Australia) mettendo in mostra un passo gara estremamente solido. Il pilota spagnolo ha chiuso al secondo posto sia le FP1 che le FP2 lavorando anche sulle nuove soluzioni di gomme portate da Pirelli.

Michael Rinaldi, invece, non ha trovato il miglior feeling con la sua Ducati Panigale V4. Nel pomeriggio il pilota italiano ha abbassato di mezzo secondo il tempo del mattino senza però riuscire ad avvicinarsi al gruppo di testa.

Alvaro Bautista
P2 (1’31.232 +0.105)
“Abbiamo fatto oggi un buon lavoro provando anche i due pneumatici di Pirelli nelle FP1 e nelle FP2 con buone sensazioni. Sono contento perché il passo gara è positivo. Credo che abbiamo una buona base in vista delle gare del weekend anche se le condizioni meteo potrebbero mescolare le carte già da domani. In ogni caso siamo pronti per correre in qualsiasi condizione”.

Michael Rinaldi
P10 (1’32.329 +1.202)
“E’ bello essere tornati su questo circuito. Sfortunatamente non sono riuscito a trovare le condizioni giuste per poter essere incisivo. E’ stata una giornata difficile e non sono felice per come sono andate le cose. Il feeling con la moto non è quello giusto. Dobbiamo lavorare per fare uno step importante domani. Ci tengo molto a chiudere bene la stagione”.

  • WorldSSP

Nicolò Bulega non ha perso feeling con uno dei suoi circuiti preferiti ed oggi ha spinto bene la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP per chiudere le prove libere in prima posizione.

Nicolò Bulega
P1 (1’34.027)
“Non vedevo l’ora di tornare a Phillip Island dopo tre anni e devo ammettere che le sensazioni sono state davvero buone. Appena sono entrato in pista ho cominciato subito a divertirmi ed il feeling con la moto è stato sempre molto buono. Abbiamo trovato la velocità ma cercheremo di migliorarci ulteriormente”.

Il circus del WorldSBK si sposta dall’isola di Lombok in Indonesia, all’isola di Phillip Island, in Australia, per l’ultimo round della stagione 2022. Dopo due anni di assenza causa COVID il mondiale delle derivate di serie torna sui 4.445 Km del circuito affacciato tra Oceano Indiano e Pacifico e il Barni Spark Racing Team è pronto ad affrontare la sfida con Xavi Forés e Oliver Bayliss, impegnati rispettivamente con la Panigale V4 R Superbike e con la Panigale V2 Supersport. Per Oli l’evento conclusivo della stagione sarà anche quello più emozionante in quanto gara di casa, ma l’Australia piace anche a Xavi che nel 2018 aveva centrato il terzo posto in Gara 2 con la Panigale R del team bergamasco.

Xavi Forés, #12

«È l’ultima gara della stagione, in una delle mie piste preferite. In Indonesia ho acquisito ancora maggiore fiducia sulla moto e l’obiettivo è lottare con il gruppo dei piloti che si giocano la Top 10. Abbiamo fatto un deciso passo avanti nel setup e non siamo lontani da quell’obiettivo, qui mi aspetto una conferma. L’incognita è rappresentata dal meteo che sarà incerto per tutto il weekend». 

Oliver Bayliss, #32 

«Quest’anno è passato in fretta, un ultimo round e il 2022 è già finito. Sono felice di concludere l’anno nel mio circuito di casa, su una pista che conosco bene. Non sento alcuna pressione perché è ancora il mio anno di apprendistato, ma darò il massimo come ho fatto nelle gare precedenti. La pista mi piace molto e mi sento sempre più a mio agio con la moto ad ogni uscita».

Marco Barnabò, Team Principal

«L’Australia è bellissima, ma ci ha accolto con freddo e vento. Non sarà un weekend semplice, ma la squadra della Superbike ha lavorato molto bene in questi due round e ci aspettiamo ulteriori miglioramenti in una pista che piace al pilota. Per la Supersport, suona un po’ strano, ma è come se fosse la nostra gara di casa: c’è grande attenzione intorno a Oliver che deve solo cercare di stare tranquillo e sfruttare il fatto di conoscere già molto bene questa pista».

Philipp Öttl potrà prendere parte al Round di Phillip Island, il gran finale di stagione targato WorldSBK? Ancora il Team Go Eleven ed il pilota tedesco non hanno una conferma certa dopo l’incidente subito in Gara1 a Mandalika. Un primo controllo effettuato oggi ha rimandato a domani la decisione, in seguito al riscontro che avrà Philipp eseguendo alcuni esercizi fisici. Di conseguenza, se nella serata di oggi, dopo essere salito di pulsazioni, non subirà giramenti, mal di testa o altri dolori, sarà abilitato a scendere in pista e rivalutato dopo la sessione; in caso contrario verrà dichiarato unfit.

Le tre tappe extraeuropee si stanno rivelando più complicate del previsto, qui in Australia sarebbe davvero un peccato non poter concludere la stagione nel migliore dei modi, ma la salute viene prima di tutto; la botta è stata forte, dopo la Superpole Race in Indonesia, Philipp aveva subito alcuni sintomi che lo hanno costretto ad analisi più approfondite. Nel caso in cui otterrà il fit, proverà a stringere i denti al massimo pur di portare a casa il weekend. Phillip Island è inoltre un tracciato che ben si adatta alle caratteristiche del pilota numero 5, ed anche la Ducati V4-R ha dimostrato di avere quel qualcosa in più sul tracciato australiano. 

Philipp Oettl (Rider): 
“Ad oggi non ho ancora la certezza di poter correre! Sto abbastanza bene, ho fatto un controllo medico, ma le mie condizioni verrano rivalutate domani mattina prima delle FP 1 e nella serata di oggi dopo alcuni esercizi fisici. Se non avrà conseguenze, correrò le FP 1 e mi rivaluteranno dopo quest’ultime. Non è il modo in cui volevo arrivare all’ultimo giovedì dell’anno, ma dopo l’incidente di Mandalika, nella Domenica, ho sentito qualcosa di strano. Ora spero di essere a posto e di ottenere l’ok medico, Phillip Island è un circuito straordinario e si adatta perfettamente alla mia Ducati. Non ho mai corso qui su una moto di grossa cilindrata, ma a Mandalika abbiamo trovato nuovamente la nostra strada prima della caduta, eravamo veloci e forti sul passo, quindi penso di poter essere competitivo anche qui!”

Sono ancora forti le emozioni per il titolo di Campione del Mondo Superbike conquistato da Alvaro Bautista qualche giorno fa sul circuito di Mandalika (Indonesia).

Ma la stagione di WorldSBK riserva ancora pagine importanti da scrivere. Sullo splendido circuito di Phillip Island in Australia, infatti, durante l’ultimo race-weekend del 2022 saranno assegnati il titolo riservato alle case costruttrici e quello destinato ai team.

Il vantaggio di Ducati (+49) è ampio rispetto a Yamaha, unico team in grado di contendere alla casa di Borgo Panigale il titolo del mondo “Manufacturers”.

Situazione pressochè simile per la classifica dei team con Aruba.it Racing – Ducati in vantaggio di 100 punti (e 111 ancora disponibili) su Pata Yamaha with Brixx WorldSBK.

Alvaro Bautista vuole concludere nel migliore dei modi la sua stagione trionfale mentre Michael Rinaldi punta a terminare sul podio il suo quarto Campionato del Mondo Superbike.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)

“Arriviamo all’ultima gara della stagione a Philipp Island, una delle piste più belle, non a caso tra le preferite di molti piloti. Allo stesso tempo, però, è una pista difficile, impegnativa, che non consente la minima distrazione. Arriviamo molto motivati dopo la vittoria del Campionato: la nostra mentalità non cambia. Spero di divertirmi molto e cercare di finire la stagione nel miglior modo possibile”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)

“E’ inutile nascondere che questa sia tra le piste più belle al mondo ed è bello poter finire proprio qui la stagione. E’ l’ultima gara e dopo la vittoria di Alvaro sarebbe bello poter festeggiare con lui sul podio. Speriamo che il tempo possa essere clemente. Correre in condizioni di asciutto è bellissimo su questo tracciato”.

  • WorldSSP

La Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing potrà contare sull’esperienza di Nicolò Bulega che sul circuito di Phillip Island ha corso molte volte sia in Moto3 che in Moto2.
 

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)

“Sono veramente molto contento di essere a Phillip Island. E’ la mia pista preferita ed aspettavo di tornare a correre qui dal 2019. Voglio godermi questo weekend. Mi impegnerò al massimo per riuscire ad ottenere un bel risultato prima della fine della stagione”.

Una giornata storica per il Team Aruba.it Racing – Ducati: Alvaro Bautista è il nuovo Campione del Mondo WorldSBK. Una stagione straordinaria per il pilota spagnolo che in 33 gare ha ottenuto 14 vittorie salendo per 29 volte sul podio. 
Nella Gara-2 del Pirelli Indonesian Round, Bautista è passato sotto la bandiera a scacchi in seconda posizione ed il solido vantaggio in classifica – costruito nelle precedenti 34 gare disputate durante un campionato dominato – gli ha permesso di dare il via alle celebrazioni.

Un traguardo esaltante per Alvaro che scrive una pagina di storia del motociclismo: dopo John Kocinski e Max Biaggi, infatti, il pilota di Talavera è il terzo ad aver festeggiato il titolo di Campione del Mondo sia nel paddock di MotoGP (2006, classe 125cc) che in quello di WorldSBK.

Ed è il coronamento di un sogno anche per il Team Aruba.it Racing – Ducati che dal 2015 rappresenta Borgo Panigale nella classe regina delle derivate dalla serie. Una collaborazione che nel tempo ha varcato i confini dei circuiti di Superbike per legare profondamente Aruba.it e Ducati anche sotto il profilo aziendale. Il titolo di Campione del Mondo conquistato da Bautista, inoltre, giunge proprio nell’anno in cui le due realtà italiane hanno siglato il prolungamento della partnership almeno fino alla stagione 2024 quando sarà celebrato il 10° anniversario del sodalizio. 

Per Ducati è il quindicesimo titolo piloti in WorldSBK, record assoluto per la competizione: dal primo alloro ottenuto da Raymond Roche nel 1990 con la Ducati 851, fino al 2011 con l’affermazione di Carlos Checa in sella alla Ducati 1098R. Dopo undici anni di attesa, quindi, Alvaro Bautista e la Ducati Panigale V4R del team Aruba.it Racing – Ducati riportano Borgo Panigale sul gradino più alto del Campionato del Mondo Superbike. 

Stefano Cecconi (Team Principal Aruba.it Racing – Ducati)
“Non è facile descrivere la soddisfazione per questo risultato. Sono felice per Alvaro, per il team, per tutti i ragazzi che lavorano per Aruba, per Ducati, sia in pista che a Borgo Panigale. E’ grazie alla loro dedizione che oggi stiamo festeggiando questo traguardo straordinario ed è per me un privilegio poterli rappresentare. Abbiamo raggiunto il risultato che ci eravamo prefissi nel 2015 e sono entusiasta di aver raggiunto questo obiettivo battendo una concorrenza di altissimo livello: Johnny, che ha dominato per sei anni, e Toprak, il campione in carica che ha dimostrato anche in questo weekend quanto possa essere competitivo. Ma adesso non possiamo abbassare la guardia perché il prossimo obiettivo è quello di conquistare il titolo costruttori. Del resto quella con Ducati rappresenta per Aruba una collaborazione che va oltre al concetto di business partnership. Ci legano valori, aspettative, ricerca, innovazione e tanti altri fattori che mettiamo a sistema per ottenere risultati, anno dopo anno. Andiamo in Australia con entusiasmo e con l’ambizione di conquistare anche il titolo “team” per chiudere alla grande una stagione fantastica”. 

Claudio Domenicali (CEO Ducati)
“Oggi Ducati torna sul gradino più alto del mondo anche in Superbike con un’incredibile vittoria del Titolo Piloti ottenuta da Alvaro Bautista. Un trionfo che, unito a quello in MotoGP, sancisce un risultato storico e l’apice di una stagione sportiva magica e memorabile, che rimarrà scolpita per sempre nella storia dell’azienda e nel cuore di tutti i Ducatisti. Non era infatti mai successo in precedenza di vincere nello stesso anno entrambi i titoli, MotoGP e SBK. E’ davvero una adeguata ricompensa per un impegno al massimo livello che mettiamo in entrambi campionati, a sottolineare la vocazione sportiva della Ducati. Quello delle derivate di serie è un campionato che disputiamo sin dalla sua prima edizione nel 1988 e nel quale, durante il corso degli anni, ci siamo affermati come la squadra più vincente della categoria. Grazie ad una costanza di risultati, all’impronta innovativa che condividiamo con il nostro partner Aruba.it, alla grande determinazione e maturità di Alvaro insieme alle straordinarie potenzialità tecnologiche della Panigale V4 R, siamo riusciti a centrare l’obiettivo del quindicesimo Mondiale e a riportare il titolo Piloti a Borgo Panigale. Questi risultati danno ulteriore valore al passaggio di conoscenze che dal mondo delle competizioni va a quello del prodotto, per offrire ai nostri appassionati sempre il meglio della tecnologia e le migliori emozioni. Grazie ad Alvaro e a tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo memorabile risultato, a partire da Stefano Cecconi, titolare di Aruba e team principal, grande appassionato che ormai da XX anni lavora con noi fianco a fianco. Grazie anche a Gigi e Paolo, Serafino e Daniele. Grazie a tutte le ragazze e i ragazzi di Ducati Corse e Ducati R&D, questi ultimi sempre attenti a recepire nel prodotto di serie tutto quanto serve per le gare, come fatto nella nuovissima Panigale V4R che sarà la base per la moto SBK 2023″.

Alvaro Bautista 
“Adesso ci siamo. Sono molto felice. Dopo due anni difficili molte persone hanno avuto fiducia in me: Stefano, Serafino, Claudio, Gigi, Paolo. Ho avuto la possibilità di riprovarci dopo il 2019. Ho cercato di essere il miglior pilota possibile. Mi sono impegnato molto. E credo di aver vinto contro avversari come Toprak e Johnny che hanno tenuto per tutta la stagione prestazioni incredibili. Adesso è il momento di festeggiare. E’ il momento di pensare quello che abbiamo raggiunto. Voglio ringraziare Aruba.it e Ducati, voglio ringraziare tutti i ragazzi del mio team. Grazie”.

Michael Rinaldi
“Questa è una giornata da ricordare. Un traguardo fantastico per il team Aruba.it Racing – Ducati, per Alvaro, per Ducati. Sono orgoglioso di far parte di questa avventura che è iniziata anni fa con un successo conquistato insieme. Voglio fare le mie congratulazioni per primo ad Alvaro che ha disputato una stagione fantastica. Ma devo ringraziare Stefano, Claudio, Gigi, Serafino, Paolo, tutto il team Aruba, e i ragazzi di Borgo Panigale. Sono loro quelli che ogni giorno lavorano per dare a noi piloti una moto competitiva ed un supporto incredibile. Loro sono parte di questa vittoria.