Gara-1 del Catalan Round, disputata in condizioni di bagnato dopo la pioggia caduta in tarda mattinata, entra di diritto nella storia del team Aruba.it Racing –Ducati grazie alla strepitosa vittoria di Scott Redding ed il terzo posto di Michael Rinaldi. Con loro, sul podio, Axel Bassani (Motocorsa) completa la tripletta che mancava dalla Gara-1 sul circuito di Assen nella stagione 2012.
RACE-1
P1 – La partenza di Scott Redding non è delle migliori ed il pilota inglese si ritrova addirittura in 11° posizione dopo 2 giri. Dal settimo giro, però, il passo gara di Scott cresce verticalmente e gli consente di avvicinarsi al gruppo di testa. Negli ultimi 7 giri Redding è perfetto e conquista una straordinaria vittoria. P3 – Michael Rinaldi parte benissimo e dopo tre curve è già in terza posizione. Al settimo giro, però, subisce l’attacco di Van Der Mark (BMW) e Lowes (Kawasaki). Il pilota italiano rimane concentrato, recupera posizioni e nell’ultimo giro prova a prendersi anche la seconda posizione chiudendo comunque con un entusiasmante podio.
Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45) “I primi giri sono stati davvero difficili. Da metà gara, però, quando il gruppo si è allungato, ho iniziato a prendere fiducia. Voglio essere onesto, quando sono arrivato nel gruppo del podio ed ho visto davanti a me due Ducati ho pensato: “correrò dei rischi ma voglio vincere”. Sono molto felice per aver regalato questa soddisfazione al mio team. Continuiamo a guardare gara per gara poi faremo i conti a fine campionato”.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “Se devo essere sincero, ero molto arrabbiato per la pioggia perché il mio passo gara in condizioni di asciutto era davvero positivo. Sono rimasto, però, concentrato ed ho pensato soltanto a spingere. Nel finale ho provato ad attaccare Bassani ma negli ultimi due giri non era facile prendere dei riferimenti a causa dell’acqua alzata dalla sua scia. Sono comunque molto soddisfatto e spero domani di poter fare un altro bel risultato anche in condizioni di asciutto”.
Per il Barni Racing Team e per il suo nuovo pilota Samuele Cavalieri termina con una P19 la prima giornata di prove del nono round del WorldSBK, in programma sul Circuito de Catalunya, a pochi passi da Barcellona. Sui 4.675 metri del tracciato del Montmelò, con temperature decisamente estive che hanno spinto l’asfalto fino ai 44 °C, Cavalieri ha così ripreso il percorso interrotto a fine 2020 quando aveva disputato due wild card con la Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team proprio a Barcellona e a Magny Cours. Nei primi due turni il #76 ha cercato di adattarsi a una moto molto diversa da quella che aveva guidato nel 2020 e nelle FP1 e ha chiuso la sessione in P19 con il miglior tempo personale in 1’44.021.
Nelle FP2 il team ha provato modifiche sostanziali di assetto anche durante il turno e Cavalieri non è riuscito a migliorare il proprio tempo risultando quattro decimi più lento del mattino e mantenendo la P19 nella classifica combinata dei tempi. La Superbike torna in pista domani alle 9:00 per il terzo turno di prove libere, Superpole alle 11:10, mentre le due gare si correranno sempre alle 15:15 di sabato e domanica.
Samuele Cavalieri, #76
«Considerando che non guidavo la Superbike da un po’ di tempo è stata una giornata positiva. Nel pomeriggio non abbiamo girato tanto perché abbiamo provato diversi assetti durante lo stesso turno, ma nel complesso posso essere soddisfatto. Ci sono ampi margini di miglioramento e con un altro po’ di adattamento dovremmo riuscire a essere più vicini alla top 10».
Marco Barnabò – Team Principal
«Abbiamo preso le misure per cominciare a sistemare la moto come si addice a Samuele. È un lavoro che richiede più di due turni di prove, ma già questa mattina il distacco di un secondo e mezzo dal primo era relativamente soddisfacente. Nel pomeriggio abbiamo fatto molte prove di ciclistica e questo non ha permesso al pilota di migliorare il suo tempo, adesso analizzeremo i dati e tireremo le somme per domani».
Un intenso sole unito ad una temperatura estiva (sfiorati i 30°) hanno caratterizzato il venerdì di prove libere del Catalan Round, nono week end di gara della stagione 2021 di WorldSBK.
Sul circuito del Montmelò a Barcellona (Spagna) Michael Rinaldi e Scott Redding hanno lavorato intensamente con le rispettive Ducati Panigale V4R raccogliendo indicazioni positive in vista della prima gara in programma domani alle 3.15 PM (CEST).
FP1
P7 – Michael Ruben Rinaldi inizia il week end nel modo giusto chiudendo le FP1 a 3 decimi dal miglior tempo del mattino e risultando particolarmente veloce nel T1. P13 – Scott Redding non riesce a trovare il miglior feeling con la sua Ducati Panigale V4R e dedica la sessione a provare diverse soluzioni in termini di set up.
FP2
P2 – Michael Rinaldi conferma le buone sensazioni avute durante le FP1 e nella sessione del pomeriggio migliora notevolmente il proprio tempo chiudendo in seconda posizione.
P6 – Malgrado la temperatura dell’asfalto più alta rispetto alle prove del mattino, anche Scott Redding riesce a fare significativi passi in avanti in termini di crono abbassando di oltre mezzo secondo il tempo fatto registrare nelle Fp1.
Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “E’ stata una giornata abbastanza positiva durante la quale abbiamo lavorato molto sulla moto raccogliendo informazioni importanti. Inoltre siamo stati piuttosto veloci, soprattutto nel pomeriggio e questo ci dà fiducia. Senza dubbio questa rimane una pista non facile soprattutto per le gomme, quindi sarà molto importante fare la scelta giusta ma anche gestire il consumo dello pneumatico durante la gara per arrivare competitivi negli ultimi giri”.
Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45) “Se devo essere onesto, soprattutto nel pomeriggio, mi sono trovato abbastanza bene con la moto. Purtroppo ho avuto due gomme che non hanno lavorato nel migliore dei modi e questo non ci ha permesso di trovare continuità. Nelle FP2 ho avuto la possibilità di fare qualche giro insieme a Rea e devo ammettere che le sensazioni in termini di passo gara sono state molto positive. Purtroppo, così come lo scorso anno, perdiamo molto nelle curve 3 e 4. Su questo dovremo lavorare domani mattina”
Il campionato del mondo Superbike si trova ad affrontare la sua prima storica “tripla”. Il paddock di WSBK è già arrivato a Barcellona (Spagna), dove sabato e domenica andranno in scena le gare del Catalunya round, per poi spostarsi nei successivi due weekend a Jerez de la Frontera (Spagna) e Portimao (Portogallo).
Reduce dal podio nella Gara-2 di Magny-Cours (Francia), Scott Redding vuole mantenere aperte le proprie chances di lottare per il titolo malgrado i 72 punti di distacco dalla testa della classifica.
Per Michael Ruben Rinaldi l’obiettivo è quello di dare continuità alle buone sensazioni della domenica francese, tornare a lottare per il podio e conquistare punti importanti per la corsa alla quarta posizione nella classifica del campionato.
Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45) “Se devo essere onesto, quello di Barcellona non è in cima alla lista dei miei circuiti preferiti. Credo che le condizioni meteo potranno essere un fattore, soprattutto in caso di temperatura estremamente alta, dato che dovremo affrontare alcune curve lunghe in cui potremmo soffrire un po’. L’obiettivo, comunque, è quello di finire sempre sul podio. Non sarà facile ma darò il 110%”.
Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “Non vedo l’ora di salire in moto venerdì mattina su una pista dove in passato mi sono trovato a mio agio. Sono molto determinato: c’è tanta voglia di tornare ad essere competitivi e ritrovare il miglior feeling. Mi impegnerò al massimo per lottare per il podio in ogni gara e regalare delle soddisfazioni al team”.
Jack Miller chiude al comando la prima giornata di prove libere del Gran Premio d’Aragona, tredicesimo appuntamento della stagione MotoGP 2021, in programma questo fine settimana al MotorLand Aragón, nei pressi di Alcañiz. Veloce già al termine della FP1 di questa mattina, chiusa in quinta posizione, il pilota australiano del Ducati Lenovo Team ha saputo confermare la sua buona forma sul tracciato spagnolo, segnando il miglior tempo al termine della giornata in 1:47.613 con la gomma morbida, durante i minuti finali della FP2 di questo pomeriggio.
Anche Pecco Bagnaia chiude soddisfatto la sua prima giornata di lavoro al MotorLand Aragón, nonostante una piccola scivolata durante i minuti iniziali del secondo turno. Il pilota piemontese ha ottenuto il sesto tempo complessivo (1:48.032), chiudendo a 419 millesimi dal compagno di squadra. Grazie alle buone sensazioni di oggi, Bagnaia è fiducioso di potersi migliorare ancora nel turno di FP3 di domani mattina, prima delle qualifiche ufficiali del GP d’Aragona, in programma nel pomeriggio a partire dalle 14:10 locali, al termine della FP4.
Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 1° (1:47.613) “Questo è sicuramente il miglior modo per iniziare il fine settimana ed è un risultato che infonde fiducia. Abbiamo trovato la pista in buone condizioni fin da subito e, sinceramente, ne sono rimasto sorpreso. Vista la pioggia caduta ieri notte e la polvere presente in pista mi aspettavo un asfalto molto più scivoloso, ma invece il tracciato si è rivelato subito veloce e il grip dell’asfalto ci ha permesso di spingere immediatamente. Questa mattina, con le gomme usate, sono riuscito ad avere un buon ritmo mentre non sono troppo soddisfatto del mio passo di questo pomeriggio. Nella FP2 abbiamo fatto alcune prove che forse ci hanno fatto prendere una direzione sbagliata ma, una volta ritornati al setup del mattino, sono riuscito a ritrovare il mio ritmo. Ci sono ancora alcuni aspetti sui quali possiamo lavorare, ma in generale siamo messi bene. Ora l’obiettivo è continuare ad essere veloci: ci sono molti piloti competitivi qui ad Aragón, perciò sarà importante riuscire a migliorarsi con costanza, per poter essere tra i protagonisti anche in gara domenica”.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 6° (1:48.032) “Sono davvero contento del risultato ottenuto in questa prima giornata al MotorLand Aragón. L’anno scorso noi piloti Ducati abbiamo faticato davvero molto su questo tracciato, mentre quest’oggi siamo riusciti ad essere veloci fin da subito, il che dimostra che è stato fatto un ottimo lavoro sulla nostra Desmosedici GP. Abbiamo già una buona base di setup e nelle due sessioni di oggi abbiamo provato diverse tipologie di gomme, meno la dura anteriore, riuscendo ad essere competitivi con tutte. Sono soddisfatto del lavoro svolto in questa prima giornata e sono fiducioso di poter fare bene anche in qualifica domani”.
Il Barni Racing Team annuncia il ritorno in squadra di Samuele Cavalieri. A partire dal round di Catalunya, a Barcellona, il pilota di Comacchio salirà sulla Ducati Panigale V4 R e avrà la chance di dimostrare il proprio valore nelle ultime cinque gare della stagione 2021 del WorldSBK.
Samuele è un giovane talento che sta crescendo anche insieme alla squadra bergamasca. Dopo aver debuttato nel CIV 2017 con la Panigale bicilindrica, ha corso con la Panigale V4 R firmata “Barni” nel 2018 e nel 2020, quando ha conquistato il titolo di vice campione italiano nella classe Superbike. Già lo scorso anno Marco Barnabò aveva così deciso di concedergli l’occasione di disputare due round del WorldSBK 2020, nei round di Barcellona e Magny Cours. Nel 2021 Cavalieri ha disputato tre gare nel WorldSBK con la Kawasaki e poi è tornato a correre con Ducati nel National Trophy Big Sport, in sella alla Ducati Panigale V2 dello Schacht Racing Team by Barni, squadra danese che sta lavorando, insieme alla struttura di Marco Barnabò, allo sviluppo della 955 bicilindrica di Borgo Panigale.
Il calendario del mondiale delle derivate di serie prevede il ritorno in pista tra una settimana esatta sul Circuito de Catalunya, in Spagna, circa trenta chilometri a nord di Barcellona, per il nono round stagionale. Cavalieri comincerà così l’adattamento alla Ducati Panigale V4 R in versione Superbike, moto che presenta numerose differenze rispetto a quella con cui aveva corso su questo tracciato lo scorso anno, ma il #76 potrà contare sull’aiuto di un team che già conosce. Per lui e per tutta la squadra sarà un weekend in cui prendere le misure e gettare le basi per un finale di stagione in crescendo.
Samuele Cavalieri, #76
«Questa è l’occasione che stavo aspettando e prima di tutto voglio ringraziare “Barni” per l’opportunità. Ovviamente un grazie particolare anche alla mia famiglia e ai miei sponsor che hanno fatto in modo che tutto questo si realizzasse. Avrò a disposizione cinque gare e ci sarà il tempo per cucirmi addosso la moto. Il fatto di conoscere già la squadra, che è praticamente la stessa dello scorso anno, sarà un vantaggio, ma la cosa più importante è lavorare con metodo e non avere fretta. Il primo obiettivo è adattarsi il più in fretta possibile e cercare di divertirmi, correre senza pressione e migliorare gara dopo gara».
Marco Barnabò, Team Principal
«Abbiamo scelto Samuele perchè ha già corso con noi, ma soprattutto perchè credo che sia il momento giusto per la sua carriera. È giovane, ma ha già fatto esperienza anche nel WorldSBK e credo che abbia ancora margini di crescita. Questa esperienza gli servirà per fare lo step decisivo. Entrare a campionato in corso non è facile perchè dovrà scontrarsi con piloti che hanno già disputato tante gare, ma proprio per questo ogni passo avanti avrà un grande valore e ogni risultato avrà un sapore ancora più dolce».
Il Barni Racing Team e Tito Rabat hanno raggiunto un accordo per risolvere consensualmente il contratto che li legava per la stagione 2021 del WorldSBK. Nonostante gli sforzi profusi da entrambe le parti, preso atto dei risultati non in linea con le aspettative, il team e il pilota hanno deciso di interrompere la collaborazione.
Il team manager e team owner Marco Barnabò ringrazia Tito per la determinazione e l’impegno che ha sempre dimostrato in ogni weekend e gli augura le migliori fortune professionali per il futuro. Il Barni Racing Team è già al lavoro per proseguire la stagione con un nuovo pilota a partire dal round di Barcellona del 17-19 settembre.
Una domenica convincente, quella del Team Go Eleven e del suo pilota Chaz Davies, centrando in tutte le gare del fine settimana l’obiettivo del miglior Team privato e concludendo Gara 2 al quinto posto.
Nel Warm Up, il primo turno della mattinata, Chaz scende in pista con la SCX al posteriore, per valutare il passo gara in vista della Superpole Race. Fin dai primi passaggi ha un buon feeling con la Ducati V4-RS, dimostrandosi veloce ed in linea con i primi.
Superpole Race, a metà mattinata l’asfalto sale di gradi, ma ancora non è tanto caldo da garantire la massima resa della gomma più morbida. Sulla griglia, Chaz opta per l’SCX, andando in controtendenza con la scelta dei piloti nelle prime tre file. Il gallese parte bene, ma viene poi spinto molto all’interno al tornantino dell’Adelaide, non potendo così usufruire della linea migliore in uscita. Nei primi giri è subito combattivo, lottando e sorpassando Sykes e Mahias. Nella rimonta si trova a lottare con Rinaldi, i due piloti “di Borgo Panigale” si scambiano la posizione diverse volte, ma la spunta il gallese. Sul finale riesce ad allungare inseguendo Bautista, passa Haslam e conclude poi all’ottavo posto. Una fila meglio e tre posizioni guadagnate rispetto alla griglia originale. Il passo gara era in linea per la Top 5, per stare con Locatelli, ma il tempo perso al primo giro non ha permesso di lottare con lui. Tutto rimandato a Gara 2!
In Gara 2 il caldo è veramente elevato, con temperature intorno ai 30 gradi nell’aria. Tutti i piloti davanti optano per la 557, la stessa utilizzata ieri nella Main Race. Chaz parte bene e riesce a mantenere la sua posizione nel corso del primo giro. Fin dalla partenza sente molta più confidenza sull’anteriore, tanto che sorpassa subito le due Honda HRC. Al terzo giro conquista la posizione su Rinaldi e si mette all’inseguimento del duo Van Der Mark-Locatelli. Davies stampa il suo giro veloce sul 37 e mezzo e richiude il gap creatosi precedentemente. Verso metà gara, il pilota Yamaha entra in contatto con quello BMW, toccando il freno anteriore dell’olandese, generando un grande spavento. Per fortuna restando entrambi in sella, ma Chaz riesce a sopravanzare Van Der Mark. Da lì in poi inizia l’inseguimento su Locatelli, i due girano su tempi fotocopia, recuperando quasi due secondi complessivi su Redding. Al traguardo Go Eleven è quinto, Best Independent team per la seconda gara consecutiva, ed autore di una ottima prestazione che rilancia Chaz tra i protagonisti per il finale di stagione!
Il prossimo Round WorldSBK è Barcellona, Circuito di Montmelò, tra due weekend, dove inizierà il trittico di gare back-to-back: dalla Catalogna, ci si sposterà in Andalusia, circuito di Jerez, per concludere a Portimao le gare europee!
Chaz Davies (Rider):“Bella gara consistente! Non ho avuto gli stessi problemi di ieri, quando faticavo a fermare la moto. Sinceramente, penso che sia dovuto al fatto che il gruppo era molto meno affollato di ieri. Quando puoi fare le tue linee e guidare la moto come so fare, aiuta moltissimo. Ho provato a seguire Locatelli, a cogliere un’occasione per passarlo, ma è stato bravo, solido, aveva un buon passo e non ha fatto errori. Ho perso un po’ di terreno con lui prima di metà gara, poi sono tornato sotto. Allo stesso tempo stavamo prendendo Scott, quindi mi sono detto “lasciamogli fare il ritmo”, e negli ultimi giro ho cercato un’opportunità per il sorpasso, ma non avevo più di quello che ho dato. Abbiamo sofferto un po’ con il grip al posteriore, ma il ritmo della nostra moto era molto simile a quello di Redding, perciò sono molto contento!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Siamo tornati nelle nostre posizioni dopo due weekend negativi, ne avevamo bisogno e deve servirci come slancio per le prossime gare. La squadra ha lavorato bene per Gara 2, riuscendo a risolvere il problema che si era manifestato nella gara di ieri, e Chaz ci ha messo del suo con due ottime prestazioni, senza commettere errori e raccogliendo il massimo risultato. Analizzando la gara, scopriamo che in entrambe le gare di oggi, dal terzo giro, al treguardo, il nostro gap con il terzo classificato si è sempre accorciato, e questo significa che la lotta per il podio ci è stata negata solo a causa della posizione in griglia. In questa pista i distacchi erano davvero ridotti, tanto che prendendo un piccolo gap, di anche soli 2 secondi, è quasi impossibile recuperarli. Sono contento di cosa abbiamo ottenuti qui, e andiamo a Barcellona per riconfermarci, e magari puntare a qualcosa di più!”
Giornata di luci e ombre per il Barni Racing Team sul circuito di Nevers Magny-Cours, teatro dell’ottavo round del Campionato mondiale WorldSBK. Nelle due gare della domenica Tito Rabat ha ottenuto la P15 in entrambe le gare, un risultato che – dopo la P14 in gara 1 di sabato – gli consente di conquistare tre punti in totale nella classifica del campionato. Lo spagnolo resta in quindicesima posizione assoluta con 38 punti, quinto tra i piloti indipendenti.
Superpole Race
Il clima francese, bizzoso fino a venerdì mattina, ha regalato un’altra giornata di sole e temperature miti. Scattato dalla quindicesima casella dello schieramento, Rabat ha perso una posizione in partenza, ma è subito riuscito a sopravanzare Nozane (Yamaha) nel corso del primo giro. Il #53 si è messo poi all’inseguimento di Gerloff (Yamaha), ma ha perso contatto dal resto del gruppo e non è riuscito a rimontare altre posizioni.
Gara 2
Grazie alle modifiche di assetto che il team ha messo a punto sulla Ducati Panigale V4 R, sulla distanza lunga Rabat ha mostrato un passo decisamente migliore rispetto a quello del sabato e della Superpole Race. Dopo aver perso posizioni nel traffico della prima curva, Tito è riuscito a rimontare fino alla P12 lottando con grande determinazione. Nel corso dell’ultimo giro, per cercare di difendere la posizione, è arrivato lungo all’ultima staccata e ha perso tre posizioni tagliando il traguardo in P15.
Marco Barnabò – Team Principal
«Anche questo weekend abbiamo lavorato senza sosta per trovare un assetto che mettesse il pilota nelle condizioni di lottare per la top 10. Gli sforzi sono stati ripagati in gara 2 dove Tito, nonostante una partenza complicata, era riuscito a rimontare diverse posizioni; purtroppo nella battaglia dell’ultimo giro abbiamo perso tre posizioni e il risultato non rispecchia il grande lavoro fatto. Voglio comunque ringraziare tutto il team che ogni weekend dà il 100%».
Il French Round si chiude con la bella gara di Scott Redding che supera le difficoltà del sabato e conquista il podio dopo aver lottato per la testa fino a metà gara. Dopo una Superpole Race negativa, Michael Rinaldi recupera posizioni in Gara-2 per chiudere al settimo posto. Ecco gli highlights della domenica sul circuito di Magny-Cours.
Superpole Race
P5 – Scott Redding compie un significato passo in avanti in termini di feeling. Il pilota inglese non è incisivo in partenza ma, fin dai primi giri, un passo gara convincente gli consente di conquistare la quinta posizione e la seconda fila sulla griglia di Gara-2. P10 – Superpole Race molto difficile per Michael Rinaldi che non ritrova le buone sensazioni di Gara-1. Dopo una partenza tutto sommato positiva, il pilota italiano è costretto a chiudere in 10° posizione.
RACE-2
P3 – Scott Redding è determinato a stare con il gruppo del podio e già al terzo giro, dopo il crash di Lowes (Kawasaki) si incolla a Razgatlioglu (Yamaha) e Rea (Kawasaki). Da metà gara, però, il passo del pilota inglese non è sufficiente per poter continuare a lottare per la vittoria. P7 – La partenza di Michael Rinaldi è incisiva e gli consente di recuperare subito 5 posizioni. Tra il quarto ed il settimo giro il pilota italiano ingaggia un bel duello con Davies (Ducati) e Van der Mark (BMW) poi, però, non può difendersi dall’attacco di Bautista (Honda) e deve accontentarsi della settima posizione.
Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45) “Sono soddisfatto per questo risultato soprattutto perchè durante il weekend siamo riusciti a migliorare la moto, in particolar modo nella fase di frenata che è stata la problematica principale. Ho provato nella prima parte della gara a stare con Johnny e Toprak ma poi ho preferito non rischiare e portare a casa un risultato comunque importante per il team”.
Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “Tutto sommato non è stato un weekend negativo perché abbiamo capito molte cose che potranno essere utili nei prossimi round. E’ chiaro che il risultato di Gara-2 non sia entusiasmante ma il passo è stato positivo, sui livelli di Scott che ha chiuso sul podio. Ovviamente non ci possiamo accontentare di arrivare settimi ma torno comunque dalla Francia con sensazioni positive”.