Il Ducati Lenovo Team sta per tornare in pista questo fine settimana per affrontare il primo GP dell’India della storia della MotoGP. Questo evento è stato infatti introdotto in calendario per la prima volta quest’anno e si disputerà sul Buddh International Circuit, a circa 50 chilometri dalla capitale indiana Nuova Delhi. Lungo 4,96 chilometri, il tracciato è stato inaugurato nel 2011 e ha ospitato tre edizioni del Gran Premio di Formula 1, oltre ad alcune tappe dell’Asia Road Racing Championship.

Francesco Bagnaia, reduce da un terzo posto nell’appuntamento di casa a Misano nonostante fosse ancora convalescente dopo la brutta caduta di Barcellona, arriva in India determinato ad ottenere altri punti importanti per la classifica generale che lo vede attualmente al comando con 36 lunghezze di vantaggio sul compagno di marca Jorge Martín (Pramac Racing Team). Ad affiancarlo in India ci sarà il pilota collaudatore di Ducati Michele Pirro, in sostituzione dell’ancora infortunato Enea Bastianini.

L’azione in pista inizierà venerdì alle ore 11:15 (CEST 7:45) con la prima sessione di prove libere. La Gara Sprint si disputerà sabato alle ore 15:30 locali sulla distanza di 12 giri, mentre il GP dell’India si correrà domenica alle ore 15:30 (12:00 italiane) sulla distanza di 24 giri.

Francesco Bagnaia (#1, Ducati Lenovo Team) – 1° (283 punti)
“Dopo la gara di Misano mi sono riposato, ma ho anche lavorato molto per cercare di tornare il più possibile in forma per affrontare i GP dell’India e del Giappone che ci aspettano in queste due settimane. Fisicamente mi sento meglio, ma l’India sarà un’incognita per tutti. Noi lavoreremo come sempre per cercare di arrivare pronti per affrontare la gara Sprint e il GP di domenica. Ora inizia un periodo molto intenso ed importante, perciò sarà fondamentale mantenere la concentrazione ed evitare di commettere errori”.

Michele Pirro (#51, Ducati Lenovo Team) – 25° (5 punti)
“Dopo il GP di San Marino e della Riviera di Rimini, sono contento di poter prender parte ad altri due appuntamenti della MotoGP, anche se ovviamente mi spiace per Enea. La sua stagione si sta davvero rivelando complicata e spero possa rientrare presto. Nel GP di Misano le sensazioni erano state buone e spero di poter ripartire da lì. Andiamo in India e correremo su una pista nuova, perciò sarà una sorpresa per tutti e solo venerdì scopriremo le caratteristiche di questo tracciato. In ogni caso sono tranquillo: farò del mio meglio e come sempre sarà un onore condividere il box con il Campione del Mondo”.

Tempo di avventura per il Team Gresini MotoGP che questa settimana viaggerà per la prima volta nella sua storia a Nuova Delhi, sul circuito Buddh International, scenario del 13º appuntamento della stagione 2023. 
 
Nessun dato, nessun riferimento, una sorta di salto nel buio per Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio che testeranno il proprio indiscusso talento a partire da venerdì con due sessioni appositamente allungate (70 minuti sia per le p1 che per le p2).
 
Dall’India al Giappone, dove ci si aspetta una Ducati molto competitiva e dove entrambi gli alfieri Gresini sono consapevoli di poter essere protagonisti. Alex Marquez in particolare qui ha già vinto tre volte, due nella classe catedetta (2013 e 2014) e in Moto2 nel 2017.

ALEX MARQUEZ #73 (9º in classifica generale – 108 punti)
“India è un’incognita per tutti. Ci stiamo preparando come possiamo: giocando alla play, guardando gare di F1 e poi una volta lì proveremo ad adattarci il più velocemente possibile. E Motegi può essere molto favorevole con tutte quelle frenate. Arriviamo da due fine settimana positivi ma non perfetti e c’è tanta voglia di dimostrare il nostro valore e continuare a crescere”.
 
FABIO DI GIANNANTONIO #49 (16º in classifica generale – 43 punti)
“Mi sono sempre piaciuti i nuovi circuiti dove tutti partiamo da zero ed è lì che viene davvero a galla il lavoro fatto con il team durante tutto il fine settimana, senza dati e storici. Mi aspetto una pista con poco grip, ma molto veloce quindi potrebbe adattarsi bene alle nostre caratteristiche. In Giappone poi, per prima cosa avrò una sorpresa, e in più è una pista con frenate potenti e so che la Ducati lì sarà competitiva”.

Ducati conclude con grande soddisfazione la sua prima stagione come fornitore unico del FIM Enel MotoE World Championship. In meno di due anni dai primi giri di pista del prototipo V21L, la Casa di Borgo Panigale ha sviluppato, prodotto e messo in pista 18 moto performanti e affidabili che hanno permesso di dar vita a un campionato combattutissimo che ha visto Mattia Casadei laurearsi primo campione del mondo MotoE nell’ultimo round di Misano. Il prototipo V21L, nato dalla collaborazione tra il reparto R&D di Ducati e Ducati Corse, è una moto elettrica unica, che integra soluzioni tecniche mai adottate prima per pacco batteria, motore e inverter.

La Ducati MotoE è la MotoGP delle moto elettriche e sin dai primi test, che si sono svolti lo scorso marzo sul circuito di Jerez, tutti i piloti del mondiale hanno elogiato performance e dinamica di guida. Il prototipo V21L ha un peso totale di 225 kg (con una distribuzione del peso di 54% all’anteriore e 46% al posteriore) e un interasse di 1.471 mm. Il motore ha valori di potenza e coppia massime rispettivamente di 110 kW (150 CV) e 140 Nm (qui tutti i dati tecnici della moto ). Il pacco batterie rappresenta un unicum nel mondo delle moto elettriche per soluzioni tecniche e performance. Pesa 110 kg, ha il case realizzato in fibra di carbonio ed è costituito da 1.152 celle batteria cilindriche del tipo “21700”, ossia celle lunghe 70 mm e del diametro di 21 mm, le più performanti disponibili sul mercato quando è partito il progetto MotoE. Le loro dimensioni contenute hanno permesso ai tecnici Ducati di studiare un pacco batterie con celle distribuite in modo da riempire tutto lo spazio disponibile all’interno della moto, una soluzione mai vista prima. A rendere ancora più unico il pacco batterie della V21L è il raffreddamento a liquido, che riesce a mantenere la temperatura costante di ogni cella e quindi permette di ricaricare la moto immediatamente dopo ogni utilizzo e garantisce performance costanti dal primo all’ultimo giro di gara.

Grazie alle elevate performance e affidabilità del prototipo V21L, il Mondiale MotoE è stato contraddistinto da un grande equilibrio e da un elevato livello di competitività da parte dei piloti e dei team che vi hanno partecipato. Nelle 16 gare disputate, dei 18 piloti iscritti ben otto hanno vinto almeno una gara e dieci, ovvero più della metà della griglia, sono saliti almeno una volta sul podio con quattro piloti che sono rimasti matematicamente in lizza per il titolo iridato fino all’ultimo round.

In gara la V21L è stata capace di migliorare i riferimenti cronometrici precedenti su ogni circuito, arrivando ad abbassare i primati sul giro per la categoria con margini fino a tre secondi. Inoltre, in quasi tutti i circuiti il prototipo V21L è stato in grado di battere anche i record della categoria Moto3. Nel Gran Premio di Francia, il primo della stagione, tutti i piloti della griglia sono stati più veloci del record precedente.

La Ducati V21L è stata anche recentemente protagonista dell’edizione 2023 di IAA MOBILITY di Monaco, dove è stata esposta con una livrea speciale ispirata alla storia sportiva della Casa motociclistica di Borgo Panigale. La grafica inedita è caratterizzata dal Rosso Ducati in abbinamento con il bianco delle tabelle porta numero, i dettagli oro e il nero della fibra di carbonio a vista ed è stata realizzata dal Centro Stile Ducati in collaborazione con Aldo Drudi appositamente per l’occasione.

I prossimi test di sviluppo sulla Ducati MotoE inizieranno a breve, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente le prestazioni di questo affascinante quanto ambizioso progetto in vista della prossima stagione iridata. Prosegue infatti l’impegno nella sperimentazione di nuove tecnologie, per acquisire ulteriore esperienza e competenze propedeutiche alla futura realizzazione di una moto sportiva elettrica Ducati che sia sportiva, leggera, emozionante e quindi in grado di soddisfare tutti gli appassionati del marchio di Borgo Panigale.

Ecco i numeri del Mondiale MotoE 2023:

– 35 le persone Ducati coinvolte nel progetto “V21L”
– 33 anni l’età media delle persone Ducati impegnate nel progetto
– 23 le Ducati “V21L” prodotte (18 consegnate ai team, 5 di scorta sempre pronte all’uso nel box Ducati)
– 471 il numeri di giri di pista totali percorsi
– 38.500 i chilometri percorsi complessivamente
– 1080 il numero di ricariche effettuate
– 26.496 le celle batteria utilizzate in totale
– 1,4 MWh la quantità di energia rigenerata in frenata
– 282 km/h la velocità massima raggiunta (GP d’Italia, Mugello, 10 giugno 2023)
– 2.5” il valore medio dell’accelerazione 0-100 km/h fatto registrare dalle V21L
– 2.2” il miglioramento medio dei tempi sul giro rispetto alla stagione precedente
– 9.27” il distacco medio della top-10, 2.77” il minimo (GP Germania, gara 1)
– 3.04” il distacco medio della top-5, 0.49” il minimo (GP Catalunya, gara 2)
– 0.43” il distacco medio fra il vincitore e il secondo (incluse 3 gare bagnate), 0’’021 il minimo (San Marino gara 1)
– 10 i piloti a podio (su 18 partecipanti)
– 8 i diversi vincitori (su 18 partecipanti) a testimonianza dell’equilibrio del campionato
– 7 i team a podio (su 9)
– 5 i team vincitori di almeno una gara (su 9) a ulteriore riprova del livello dei partecipanti
– 10 le posizioni recuperate nella miglior rimonta di un pilota in gara (GP Austria, gara 1) – lo spettacolo non è mai mancato

Il Barni Spark Racing Team è lieto di annunciare che Danilo Petrucci sarà in sella alla Ducati Panigale V4 R della squadra bergamasca anche nel 2024. Marco Barnabò e Petrux hanno deciso di proseguire la loro avventura insieme,  firmando il prolungamento del contratto per un anno.

Tornato a vestire i colori del team che nel 2011 lo aveva lanciato nella categoria Superstock 1000, Danilo si sta ora adattando alle nuove gomme e alla nuova moto in un campionato di altissimo livello. Il suo percorso nel WorldSBK finora, lo ha visto salire per tre volte sul podio:  terzo in gara 2 a Donington Park,  terzo e secondo a Most, rispettivamente in gara 1 e in gara 2. Nella classifica di campionato Danilo è secondo tra i piloti indipendenti, staccato di 39 punti dal leader, mentre nella generale è sesto con 180 punti.  

L’obiettivo dichiarato del #9 è vincere almeno una gara nel Campionato Mondiale Superbike, diventare così il 18esimo pilota a trionfare sia in MotoGP sia nel mondiale delle derivate di serie e regalare a Barni la prima vittoria nella storia del suo team in Superbike. 

Un obiettivo comune che i due hanno deciso di inseguire insieme, anche la prossima stagione. 

Danilo Petrucci, #9

”Se possibile sono ancora più contento dello scorso anno, quando abbiamo firmato il primo contratto con Barni per la Superbike. Da entrambe le parti c’era la volontà di continuare e sono convinto che l’anno prossimo, con un intero anno di esperienza in più, possiamo fare ancora meglio. Devo ringraziare Barni e la sua famiglia, il mio manager Alberto Vergani e tutte le persone che mi aiutano a casa. Ora pensiamo a chiudere nel miglior modo possibile questa stagione”.

Marco Barnabò, Team Principal

“Sono molto felice del rinnovato accordo. Quando abbiamo iniziato l’avventura con Danilo avevo già l’idea di fare un percorso con lui. Sapevo che all’inizio non sarebbe stato facile perché il livello del campionato è alto e da fuori non sempre viene percepito, ma sapevo anche che lavorando avremmo potuto fare molto bene e così è stato. Abbiamo modificato la moto per le sue esigenze, lui si è calato nella parte adattandosi e adesso che siamo competitivi la cosa più logica è andare avanti insieme e cercare di raccogliere i frutti di questo lavoro, sia nel finale di stagione sia l’anno prossimo. La squadra di lavoro resterà esattamente la stessa proprio per questo motivo. Voglio ringraziare il pilota che ha fiducia in noi, i ragazzi del team che stanno lavorando alla grande, la Ducati e tutti gli sponsor che hanno deciso di supportarci per far sì che Danilo potesse restare ancora con noi”.

P 10 al mattino, P 10 al pomeriggio, due gare diverse, ma lo stesso risultato per Philipp Oettl ed il Team Go Eleven. Gare solide, veloci, con un ottimo passo gara pienamente in linea con la Top 5. In entrambe le gare è mancata l’aggressività, la superiorità leggera per il sorpasso dell’ultimo giro, quello matto in cui lanciare il cuore oltre l’ostacolo. Entrambe le gare l’avversario più ostico è stato Vierge, al mattino in lotta per la Top 9, che sarebbe valsa l’inversione di griglia, in Race 2 l’ottava posizione finale. Contenti si, per la buona prestazione di tutto il weekend, ma consapevoli che si poteva fare ancora meglio!

Il Warm Up, come in tutto l’anno, viene utilizzato per testare la SCQ in ottica Superpole Race. Buon passo, rendimento costante, buon feeling con Ducati Panigale V4-R.

La Superpole Race ha mostrato un Philipp Oettl veloce e davvero incisivo in termini di passo gara. Ha preso e sorpassato sia Gardner che Van der Mark, poi complici alcuni contatti si è ritrovato in lotta per l’inversione di griglia, per la Top 9 negli ultimi giri. Avversario di giornata, Xavi Vierge e la sua Honda; uno contro uno per un solo posto nei punti, il pilota tedesco ha provato ad infilarsi in tutti i modi, ma lo spagnolo è stato bravo a difendersi e contrattaccare. Decimo posto, Top Ten, ma peccato per non avere beneficiato del miglioramento di griglia per Gara 2. 

In Gara 2 Philipp è partito molto bene, addirittura recuperando posizioni, poi in curva 5, si è trovato esterno perdendo così posizioni. Nei primi passaggi, una pietra lo ha colpito sul piede, tanto forte che pensava di esserselo rotto. Poi il dolore è migliorato piano piano, riuscendo nuovanmente a recuperare e chiudere facilmente il gap con il gruppo davanti, composto da Gardner, Vierge e Baz. Sorpassa l’australiano ed il francese, poi pero, come in Superpole Race, si stoppa dietro la Honda. Purtroppo qui Philipp soffriva nella frenata e nell’accelerazione, rimanendo più veloce a centro curva, rispetto alla HRC. Non riuscendo a tentare il sorpasso, Gardner è rientrato, forse con più gomma, fregandoli entrambi all’ultimo giro. Decima posizione confermata, questa volta però si poteva fare meglio, la posizione ambita poteva essere la settima o l’ottava. Rimane un po’ di amaro in bocca per il mancato sorpasso, ma comunque è tornata la velocità di inizio stagione. Ora possiamo essere competitivi e lottare nelle posizioni di vertice.

Una settimana di pausa, poi il WorldSBK si sposta ad Aragon, circuito spettacolare ed unico, sul quale la Ducati ha sempre ottenuto grandi prestazioni. La performance di Magny-Cours dovrà essere confermata, ma con il lavoro e la dedizione di tutta la squadra, l’obiettivo è lottare per posizioni ancora più importanti. Contenti di questo weekend, ma a metà, perché si potevano ottenere ancora migliori risultati!

Philipp Oettl (Rider): 
“Complessivamente, è stato un weekend positivo, principalmente nella Superpole Race avevamo un ottimo passo. Prima della bandiera rossa in Gara 2, avevo la giusta confidenza per rimontare, ma non l’ho ritrovata alla ripartenza. Non me lo so spiegare bene, perché avevamo la stessa configurazione di gomme. Tre Top Ten vanno bene, ma sono un po’ deluso, perché potevamo fare noni questa mattina e ottavi nel pomeriggio. L’obiettivo per Aragon è confermare la nostra buona forma, e magari lottare per posizioni anche più importanti. I ragazzi hanno lavorato bene questo weekend, Io sono rimasto calmo e tranquillo, dobbiamo continuare in questa direzione!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Sono contento a metà della giornata; siamo stati veloci, Philipp quando ha pista libera è uno dei più veloci in pista, ma ci è mancato il sorpasso, perdendo così posizioni e tempo. Inoltre è stato colpito da un sasso sul piede del cambio nel corso del primo giro, ha perso sensibilità per qualche giro e questo gli ha fatto perdere le posizioni guadagnate con una bella partenza. 3 Top Ten vanno bene, meglio che le ultime gare, ma fatichiamo troppo a fare sorpassi, oggi abbiamo perso due volate su Vierge e dobbiamo cercare di lavorare insieme per migliorare questo aspetto!”

Entrambi i piloti del Barni Spark Racing Team hanno dimostrato di essere competitivi per il podio, ma – per motivi diversi – hanno raccolto meno di quello che avrebbero meritato.

In Superpole Race, dopo una partenza che gli ha consentito di guadagnare l’ottava posizione, Danilo ha superato Baz e poi ha beneficiato di alcune cadute davanti a lui. Ha  così tagliato il traguardo in quinta posizione, guadagnando punti e la seconda fila per la partenza di Gara 2.

Allo start della gara lunga Petrucci è partito bene e – dopo un bel sorpasso su Locatelli – ha cercato di attaccarsi al terzetto di testa. Al quinto giro la gara è stata interrotta per una bandiera rossa. La ripartenza di Petrux non è stata altrettanto felice e a causa di una indecisione allo spegnimento del semaforo è precipitato in dodicesima posizione. Da lì è iniziata una rimonta feroce che lo ha riportato fino alla quinta posizione grazie a un passo gara da podio e a una lunga serie di sorpassi. All’ultimo giro, però, un inconveniente al sensore del cambio gli ha tolto la top 5. Petrucci ha tagliato il traguardo settimo.

In Supersport, fin da i primi giri è stato chiaro che Montella non sarebbe riuscito ad attaccarsi al trenino per il podio, frenato da un settore della pista dove non riusciva a tenere il passo dei primi. Senza mai essere in grado di rispondere agli attacchi Yari ha giocato in difesa portando a casa un ottavo posto.

Danilo Petrucci, #9

”Mi spiace davvero tanto perché in Gara 2 avremmo potuto portare a casa un’altra top 5. Quello che è successo oggi non è colpa di nessuno, è solo sfortuna. Ho sbagliato la seconda partenza, ma ho dimostrato di avere un bel passo. Siamo stati tra i primi cinque tutto il weekend e oggi potevamo completare l’opera. Peccato!”.

Yari Montella, #55

“Il problema principale del nostro weekend è stato quello di non riuscire a interpretare il quarto settore del circuito dove perdevamo davvero tanto. Il risultato finale è stato condizionato da questo, riguarderò la gara e cercherò di capire che cosa sbagliavo nell’interpretazione. L’aspetto positivo è aver terminato tutte e due le gare perché dopo Most ci serviva trovare costanza”.
 

Marco Barnabò, Team Principal

“Anche in questo weekend abbiamo dimostrato di avere un potenziale veramente elevato. Per quanto riguarda la Superbike, da una parte sono dispiaciuto per la gara di oggi pomeriggio, perché – a causa di un inconveniente elettronico – non abbiamo raccolto quello che ci eravamo guadagnati fino a un giro dalla fine. Dall’altra però sono contento perché sono consapevole che abbiamo i mezzi per poter lottare sempre coi migliori del campionato. In Supersport sappiamo di avere un pilota veloce, ma giovane e che si trova a lottare con piloti più esperti, dobbiamo lavorare su questo”.

Francesco Bagnaia è stato protagonista di un’altra eroica impresa, salendo sul terzo gradino del podio nel Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini disputato oggi pomeriggio sul Misano World Circuit Marco Simoncelli, a soli sette giorni dal suo bruttissimo incidente nel GP della Catalogna.

In sella alla sua Desmosedici GP con una livrea speciale giallo Ducati (un tributo ad un colore storicamente presente nella gamma Ducati di moto sportive), il pilota del Ducati Lenovo Team era riuscito a portarsi subito in seconda posizione dopo la partenza, davanti a Marco Bezzecchi (VR46 Racing Team), alle spalle di Jorge Martín (Pramac Racing Team). Rimasto secondo per 18 dei 27 giri previsti, Bagnaia ha però perso terreno nelle fasi finali e, dopo essere stato sorpassato da Bezzecchi alla Quercia, ha difeso la terza posizione da Dani Pedrosa (KTM) fino al traguardo.

Dopo il GP di Misano, Bagnaia mantiene la leadership nel Mondiale con 36 punti di vantaggio su Martín e 65 su Bezzecchi.

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 3°
“E’ stato un fine settimana difficile, ma siamo riusciti a centrare il nostro obiettivo, cioè chiudere entrambe le gare nelle prime cinque posizioni. Una settimana fa stavamo soffrendo molto e non ci saremmo mai immaginati un fine settimana così e questo è stato il massimo che potevamo ottenere. Ho provato a rimanere con Martín il più a lungo possibile, ma le condizioni della mia gamba, il fatto che stavo guidando solo con le braccia e la pressione anteriore del pneumatico non me l’hanno permesso. Quando la situazione si è complicata, ho dovuto lasciare più margine a Bezzecchi, per tirare un respiro e provare ad avere un ultimo slancio negli ultimi due o tre giri e difendermi da Pedrosa. Sono davvero felice e orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto. Abbiamo perso solo 14 punti, quando invece ne avremmo potuti perdere 37. Ora Andiamo in India, una gara dove le mie condizioni fisiche saranno migliori e dove proverò ad ottenere più punti per la classifica”.

Bagnaia non parteciperà al test collettivo in programma domani sul Misano World Circuit Marco Simoncelli, ma tornerà in pista con il Ducati Lenovo Team dal 22 al 24 settembre per il GP dell’India sul Buddh International Circuit per il primo dei 6 GP extraeuropei in programma nei prossimi due mesi.

Il GP di San Marino e della Riviera di Rimini, disputato questo pomeriggio sul Misano World Circuit Marco Simoncelli, ha avuto un epilogo sfortunato per il team Aruba.it Racing e Michele Pirro, costretti al ritiro dopo soli dieci giri. Partito meglio dalla quattordicesima posizione in griglia rispetto alla gara Sprint di ieri, il pilota di San Giovanni Rotondo stava dimostrando di poter lottare per qualche punto nel GP di oggi ma, un contatto con Jack Miller (KTM Factory Racing) ha posto presto fine alla sua gara.

Nella collisione con il pilota australiano, Pirro ha riportato una contusione alla caviglia sinistra che lo costringerà a saltare la sessione di test collettivi prevista domani sul Misano World Circuit Marco Simoncelli. Michele tornerà quindi in pista nel Campionato Mondiale MotoGP con la Desmosedici GP del Ducati Lenovo Team dal 22-24 settembre, in sostituzione di Enea Bastianini nel GP dell’India.
 
Michele Pirro (Aruba.it Racing #51)

“Dopo la delusione di ieri, oggi speravo poter fare di più. Il mio feeling con la moto era migliore e sentivo di poter girare con un passo simile ai primi con più facilità. Purtroppo, Miller è andato largo dopo un contatto con Morbidelli e quando è rientrato in traiettoria non ho potuto fare nulla per evitarlo. Mi dispiace, è stato un incidente di gara. Ora spero di poter recuperare in tempo per l’India dove sostituirò Enea”

Archiviato il fine settimana a Misano, il team Aruba.it Racing tornerà in pista sul Sepang International Circuit il prossimo 10-12 novembre per il GP della Malesia, l’ultima wild card in MotoGP con il Campione del Mondo in carica Superbike Alvaro Bautista

Una vittoria dominante per Alvaro Bautista nella Gara-2 del Pirelli French Round. Il pilota spagnolo vince con ampio margine davanti a Razgatlioglu (Yamaha) e Rea (Kawasaki) e difende la sua leadership in campionato. A tre round dalla fine della stagione 2023 di WorldSBK, il vantaggio di Bautista su Razgatlioglu è di 57 punti.
Domenica sfortunata per Rinaldi dopo il bel podio in Gara-1. Nella Superpole Race il pilota italiano viene colpito involontariamente dal compagno di squadra e cade ritrovandosi costretto a partire dall’undicesima posizione in Gara-2. L’inizio è però estremamente convincente: Rinaldi recupera diverse posizioni e si porta al quarto posto. Da tre quarti gara, però, il passo di Rinaldi cala drasticamente a fronte di forti difficoltà in fase di frenata che lo costringono poi a tornare al box.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ stato un fine settimana davvero carico di emozioni. Dopo il problema avuto in Gara-1, nella Superpole Race sono stato purtroppo coinvolto nel contatto con Michael. Mi dispiace molto che sia caduto ma dovete credermi: non potevo fare davvero niente per evitare il contatto. Gara-2 è stata davvero bella per me visto che il feeling è stato straordinario dal primo all’ultimo giro”.  

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Malgrado oggi non siano arrivati i risultati che speravo, posso dire comunque di essere soddisfatto per questo weekend perché fin dalle prove del venerdì abbiamo dimostrato di essere molto veloci. In Superpole Race ero convinto di poter lottare per la vittoria. Poi, dopo l’impatto di Alvaro, mi sono trovato a terra. E’ stato un vero peccato, ovviamente, ma sono cose che nelle corse possono succedere. In Gara-2, invece, dopo un buon inizio ho percepito di avere qualche problema con la moto ed ho preferito non rischiare rientrando ai box”

  • WorldSSP

Un weekend trionfale per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Il pilota italiano completa un round perfetto dominando dal primo all’ultimo giro anche Gara-2 dopo aver conquistato ieri la pole position e la vittoria in Gara-1

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono davvero molto felice. E’ un weekend perfetto in cui il feeling con la moto è stato straordinario. Per questo ringrazio il team che ha fatto un lavoro eccellente. In questi due giorni siamo stati l’unica Ducati a salire sul podio e a combattere con le Yamaha a dimostrazione della qualità del lavoro svolto. Il campionato? Non ci voglio pensare: mancano tre round e voglio solo cercare di divertirmi, cercando di vincere più gare possibile. Ci vediamo a Aragon!”.

Gara lunghissima e caldissima quella di questo pomeriggio sul tracciato di Misano con le Ducati Gresini Racing MotoGP poco protagoniste. Trova qualche punto solo Alex Marquez, 11º sul traguardo del Circuito Internazionale Marco Simoncelli, purtroppo lontano dai compagni di marca che oggi dominano.
 
Una gara tutta in salita per Fabio Di Giannantonio, limitato sia da una posizione di partenza difficile sia da una condizione fisica complicata dopo la caduta di ieri e i problemi alla spalla che non sono spariti durante la notte.
 
Domani i test ufficiali a partire dalle 9:00. Solo Alex Marquez in pista per il Team Gresini con Fabio Di Giannantonio che si concentrerà nel recupero fisico della spalla sinistra malconcia.

11º – ALEX MARQUEZ
“Sono arrabbiato perché avevamo sicuramente qualcosa in più nelle nostre corde, ma con le qualifiche ormai ci si gioca tanto in un GP. Siamo partiti bene e avevamo ritmo, stando dietro a Oliveira e Marc sapevo di essere più veloce, ma poi ho iniziato ad avere problemi sull’anteriore e da lì è stata una gara di sopravvivenza. C’è da lavorare a testa bassa e i risultati arriveranno”.
 
17º – FABIO DI GIANNANTONIO 
“Una delle gare più difficili della mia carriera. Partivamo troppo indietro, ma avevo ritmo ed ho iniziato a recuperare fino ad un contatto davanti a me dove ho quasi rischiato di centrare Pirro. La spalla sinistra mi faceva malissimo e ho anche pensato al ritiro. Poi ho stretto i denti e ho continuato. Di positivo portiamo a casa il passo di gara e l’esperienza”