Si chiude oggi con il secondo e ultimo giorno di test sul Losail International Circuit la pre-season della classe MotoGP. La prossima uscita ufficiale corrisponderà con il primo Gran Premio 2024, proprio sul tracciato Qatari (dal 7 al 10 marzo). Due giorni intensi di prove per i Alex e Marc Marquez, con obiettivi diversi tra loro, ma simili a quelli malesi di un paio di settimane fa. 
 
Il feeling con questo tracciato è decisamente in crescita per quel che riguarda Alex Marquez che qui, qualche mese fa, aveva faticato a trovare “la quadra”. Maggior fiducia sull’anteriore e una moto più stabile in generale hanno permesso al 73 di lavorare costantemente in ottica gara. Da registrare anche una caduta nel day1 alla curva 14, senza conseguenza.
 
Nonostante qualche problema di natura tecnica (fermo alla curva 15 dopo un giro), Marc Marquez ha continuato la sua conoscenza con la Desmosedici GP23 anche nel day2 e i risultati non sono tardati ad arrivare. Bene nel time attack (4º tempo), bene anche nel passo gara nonostante la prima caduta a referto (curva 4 senza graffi).

4º- MARC MARQUEZ #93

(Day1 best lap 1’52.959 – 58 laps)
(Day2 best lap 1’51.335 – 42 laps)

“Qui dall’inizio mi son sentito più a mio agio con la moto, ho potuto iniziare a giocare con il corpo e già questo è un miglioramento. L’istinto è ancora votato ad un altro tipo di moto, ma poco a poco stiamo lavorando sull’istinto e cambiando il mio stile di guida.  Nel time attack siamo andati bene, anche se è ancora il punto più difficile per me. Sul passo gara siamo migliorati, bbiamo provato tanto e ci siamo spinti fino al limite trovando anche la mia prima caduta (curva 4). Siamo contenti? Sì, anche se siamo ancora lontani da Bagnaia, Bastianini e Martin”.

13º – ALEX MARQUEZ #73
 
(Day1 best lap 1’52.556 – 53 laps)
(Day2 best lap 1’51.944 – 62 laps)

“Rispetto a novembre il feeling è migliorato parecchio, nell’ultima gara qui abbiamo sofferto molto. C’è da dire che la pista a Losail cambia radicalmente tra un run e l’altro e non è semplice costruirci un percorso di miglioramento, ma ci stiamo arrivando passo dopo passo. Stiamo preparando la gara quindi il tempo sul giro è meno importante. Abbiamo provato tanto anche se con la caduta di ieri abbiamo perso una gomma anteriore che ha alterato un po’ il programma. Abbiamo messo a referto un long run di 20 giri e abbiamo riscontrato qualche problema che dovremo analizzare in queste due settimane”.

L’ultimo test prima dell’inizio della stagione 2024 è in archivio. Il WorldSBK tornerà in pista venerdì sempre sul tracciato di Phillip Island, in Australia, per il via ufficiale del campionato.

La due giorni di prove ha visto scendere in pista la Supersport al lunedì e la Superbike al martedì, per un’unica giornata di test divisa in due turni tra mattina e pomeriggio.

Ottime le sensazioni per Yari Montella che in sella alla sua Ducati Panigale V2 è stato il più veloce sia nelle FP1 che nelle FP2. Nel secondo turno il pilota Campano ha regolato tutti con un tempo di 1’31.881, il giro più veloce mai realizzato in questa categoria a Phillip Island. Si tratta tuttavia di un record non ufficiale.

Nella nottata italiana tra lunedì e martedì è stata la Superbike a scendere in pista. Petrucci ha lavorato sul setting e, nelle FP2, ha effettuato un long run di 20 giri mostrando un buon passo gara con il miglior giro in1’29.6. Al termine della sessione, con una SCQ, è arrivato il suo miglior tempo di giornata (1’29.468) che lo ha piazzato in dodicesima posizione assoluta.

Danilo Petrucci

Abbiamo lavorato molto e nel pomeriggio abbiamo trovato una soluzione che ha dato buoni frutti. Ho fatto un buon tempo all’inizio della simulazione gara, in un long run da 20 giri; questo mi dà grande fiducia per la gara. Purtroppo la classifica finale non rispecchia i veri valori perché quando mettiamo la gomma da qualifica non riusciamo a sfruttarla e scivoliamo indietro. Con l’asfalto nuovo c’è tanto grip e il posteriore “spinge” molto in frenata, la moto va dritta invece di voltare.  Stiamo pensando a qualche piccolo adattamento di assetto e io devo cambiare ancora qualcosa nel mio stile di guida per essere veloce con la SCQ. Siamo stati veloci, ma bisogna esserlo anche nel giro secco per partire davanti.

Yari Montella

È stata veramente un buon test. Siamo partiti da un buon setting e abbiamo migliorato nel corso della giornata, siamo veloci sia sul giro secco che sul passo gara. Sicuramente tutti andranno a migliorare nel corso del weekend quindi bisogna rimanere concentrati. Analizzeremo i dati per capire come essere sempre così performanti. Sono molto contento, ma era pur sempre una giornata di test.

Phillip Island, il solo nome fa saltare alla mente uno dei tracciati più celebri e storici del WorldSBK. La prima gara stagionale, in Australia, è ormai tradizione; qui si inaugura la stagione 2024 tra i saliscendi circondati dall’Oceano, creando panorami mozzafiato. Per il Team Go Eleven, debuttare con Andrea Iannone in sella è un ulteriore stimolo e motivazione; Phillip Island negli anni ha regalato delle belle soddisfazioni al pilota di Vasto con momenti rimasti impressi nella mente di tutti i tifosi.

La settimana australiana inizia con una grande incertezza dovuta al mancato arrivo delle gomme in circuito; purtroppo, a causa della delicata situazione internazionale, i container che dovevano consegnare i materiali Pirelli hanno subito un forte ritardo, costringendo Team e piloti a cambiare i piani. Un solo giorno di test, al martedì, invece che due, 8 ore divise in due turni da 4 l’una. Il lavoro in pista, comunque, è stato agevolato e svolto regolarmente grazie al bel tempo e un clima piuttosto mite, che ha permesso di sfruttare a pieno l’ultima giornata di test prestagionali. Andrea Iannone si è trovato a suo agio con la moto fin dai primi passaggi, tanto che nella mattinata si è alternato più volte in testa alla classifica con Bulega, concludendo al secondo posto e mostrando un ottimo ritmo gara. Nel pomeriggio le condizioni sono leggermente cambiate, si è alzato il vento e la temperatura dell’asfalto ha alterato le condizioni di grip in pista. In termini di ritmo sulla lunga distanza, il numero ventinove sembra aver trovato una buona costanza senza stressare troppo gli pneumatici, ma quello che resta il nodo più difficile da districare è la qualifica. Montando le gomme morbide, la moto sembra essere improvvisamente difficile da guidare, tanto da risultare più lenta e non fornire il giusto feeling al pilota. A dimostrazione di questo, il Best Lap di giornata è arrivato con la SC 1, la soluzione più dura presente qui sull’isola. Il lavoro fin da venerdì si concentrerà in direzione time attack; con tre partenze, la Superpole e una buona griglia di partenza contano moltissimo.  

Tema importante al termine del Day 1 è il consumo delle gomme molto elevato, con i piloti che dovranno gestire bene le coperture sulla lunga distanza, e non sono esclusi eventuali colpi di scena sulla durata della gara. Piccola curiosità, Andrea Iannone ha già effettuato il suo miglior giro assoluto a Phillip Island, risultando quasi quattro decimi più veloce che con la MotoGP di quattro anni fa.

Andrea Iannone (Rider): 
“È stato bello tornare in pista a Phillip Island dopo tanto tempo, è una pista sempre molto piacevole, divertente. Abbiamo lavorato ma bisogna capire meglio la situazione gomme. Dobbiamo ancora analizzare i dati approfonditamente per fare valutazioni più specifiche ma sicuramente per alcuni aspetti siamo messi bene, su alcuni altri invece fatico ancora un po’. Il bilancio comunque è positivo, siamo partiti bene.” 

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Nonostante le difficoltà logistiche devo ringraziare Pirelli per essere riusciti a fornirci tutto il necessario di cui avevamo bisogno oggi per svolgere il test, i ragazzi hanno fatto un grande lavoro con pochissimo tempo a disposizione. Il 70% del lavoro che avevamo programmato prima di partire da casa, siamo riusciti a metterlo in pratica. Andrea, sta conoscendo sempre meglio le caratteristiche delle gomme, molto diverse dalle coperture che utilizzava in Motogp, e ci vuole un po’ di tempo per poterle sfruttare, ma il lavoro e l’armonia all’interno del box è molto buono, si lavora bene e si cresce insieme. Come osservato anche nell’ultimo test a Portimao, ci manca un po’ di performance con la gomma morbida, mentre con gomma dura da gara, anche con molti giri, siamo abbastanza veloci. È stato un test molto interessante, ora i giochi sono finiti e da Venerdi si inizia a fare sul serio!”

Sul Circuito di Phillip Island si sono conclusi oggi gli ultimi test che precedono l’inizio della stagione 2024 di WorldSBK. E’ stata una giornata intensa per Nicolò Bulega e Alvaro Bautista che hanno concluso rispettivamente 86 ed 83 giri. I piloti del team Aruba.it Racing – Ducati hanno sfruttato la sessione del mattino per prendere confidenza con il nuovo asfalto mentre nel pomeriggio si sono concentrati sul set up e sulle diverse soluzioni di gomme in vista del primo race weekend che prenderà il via venerdì mattina alle 11.20 locali (1.20 am CEST) con le prime prove libere.

Nicolò Bulega ha confermato le ottime sensazioni provate sia nei test di Jerez che di Portimao chiudendo al secondo posto nella classifica combinata. Il Campione del Mondo in carica Alvaro Bautista ha lavorato sugli ultimi dettagli per trovare il migliore set up alla luce delle nuove regolamentazioni sul bilanciamento del peso.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono molto soddisfatto e credo che questa sia la mia giornata migliore di test in tutta la preseason. Sia a Jerez che a Portimao sono stato molto veloce soprattutto sul time attack mentre oggi il feeling è stato davvero molto positivo anche sul passo gara. Abbiamo lavorato molto bene fino a questo momento e non vedo l’ora di tornare in pista venerdì”.

 Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Dall’inizio della pre-season, questo è il primo giorno in cui mi sono potuto concentrare sul lavoro da fare per migliorare il feeling con la moto senza dovermi preoccupare delle mie condizioni fisiche. Questo mi rende molto felice anche se, ovviamente, c’è ancora molto da fare per poter essere nelle condizioni ottimali. C’è comunque grande voglia di scendere in pista fin da venerdì per lavorare sui dettagli da sistemare che mi consentiranno di poter essere competitivo nel weekend”.

  • WorldSSP

Adrian Huertas è salito in sella alla Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WorldSSP per la prima volta sul circuito di Phillip Island (Australia) chiudendo la giornata di test di lunedì riservata alla categoria Supersport con 54 giri completati ed il miglior tempo di 1’32.290.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WorldSSP Team #99)
“Sono molto soddisfatto per ciò che abbiamo fatto durante il test. Dopo una mattinata in cui abbiamo familiarizzato con il nuovo asfalto raccogliendo subito sensazioni positive, nel pomeriggio abbiamo effettuato una simulazione di gara con tempi molto incoraggianti. Dobbiamo ancora sistemare alcuni dettagli ma arriviamo al primo round della stagione con grande fiducia”.

Il Motocorsa Racing è pronto per il primo round della World Superbike (su 11 appuntamenti), sulla pista di Phillip Island in Australia: le tre gare si disputeranno in questo weekend del 23-25 febbraio. A cavallo della nostra Ducati Panigale V4, in questa stagione c’è Michael Ruben Rinaldi (28 anni) che attende l’inizio delle ostilità.

La livrea della moto per il 2024 è stata leggermente modificata, ma mantiene i colori storici della nostra squadra, l’arancione, il bianco e il blu. 

Michael Ruben Rinaldi: “Sono contento dell’inizio della stagione, abbiamo ancora un giorno di test per perfezionare gli ultimi dettagli. Finalmente abbiamo svelato la livrea, dopo 3 anni con gli stessi colori fa strano vedermi con colori diversi, ma me li vedo bene addosso e non vedo l’ora di iniziare a girarci!”

Il Team Principal Lorenzo Mauri: “Questo è un weekend pieno di emozioni: abbiamo svelato la livrea 2024 e ora ci concentraiamo sull’inizio del campionato con il nostro nuovo pilota, Michael Ruben Rinaldi. Quella dell’Australia pista stupenda, tecnica e velocissima! Non vedo l’ora di portare il nostro team e tutti gli sponsor in pista per iniziare questo 2024 World Super Bike.”

Per Francesco Bagnaia ed Enea Bastianini, le due sessioni di libere di otto ore ciascuna saranno l’occasione per continuare lo sviluppo delle loro Desmosedici GP in configurazione 2024 iniziato poche settimane fa a Sepang in occasione delle prime tre giornate di test per quest’anno. Durante il test in Qatar sarà inoltre fondamentale avviare il lavoro di messa a punto delle moto in vista del primo weekend di gara che, come di consuetudine, si disputerà in notturna a Lusail.

Francesco Bagnaia (#1, Ducati Lenovo Team)
“Manca davvero poco ormai all’inizio del Campionato e queste ultime due giornate saranno quindi molto importanti. A Sepang siamo riusciti a fare un ottimo lavoro, ma ancora non abbiamo raggiunto il 100%. Direi che però ci siamo andati molto vicini e che lo sviluppo sia ad un buon 80%. Qui in Qatar l’obiettivo sarà riconfermare le sensazioni avute in Malesia e poi iniziare a lavorare in vista del weekend di gara. Ci aspettano due giornate molto intense, ma sono fiducioso che anche questo test darà riscontri positivi”.

Enea Bastianini (#23, Ducati Lenovo Team)
“Il test in Malesia è andato bene ed è stato molto importante. Abbiamo trovato bel tempo e siamo riusciti a completare il programma previsto per i tre giorni. Ora avremo altre due giornate di test in Qatar e saranno altrettanto fondamentali. Il programma sarà più o meno lo stesso di Sepang: essendo una pista diversa e avendo condizioni differenti, riproveremo gli stessi elementi per raccogliere nuovi dati da confrontare e capire bene come si comporta la moto. Inoltre, sarà importante iniziare a lavorare anche in vista del primo GP che correremo qui a Lusail tra poche settimane”.

I piloti del Ducati Lenovo Team scenderanno in pista lunedì 19 febbraio alle ore 14:00 locali (CET +2) per la prima sessione di test della durata di 8 ore.

A una settimana dalla prima gara del WorldSBK le squadra sono già arrivate sull’isola di Phillip Island, nel sud dell’Australia, per il primo round della stagione. Prima di entrare nel weekend di gara è prevista un’ultima due giorni di test che vedrà in pista tutti i piloti della Superbike e della Supersport.
Il primo a scendere in pista, nella notte italiana tra domenica e lunedì sarà Yari Montella con la Panigale V2, insieme agli altri piloti della WorldSSP. Il giorno successivo toccherà Danilo Petrucci e ai suoi rivali del WorldSBK.
Da venredì scatterà invece il round 1 della stagione con le gare previste alle 04:30 (WorldSSP) e alle 06:00 (WorldSBK) italiane sia sabato che domenica. Tutto trasmesso in diretta dal canale Sky Sport MotoGP. La novità principale del programma di gara riguarda la Supersport che effettuerà le qualifiche al venerdì e non più al sabato.

Danilo Petrucci, #9
“Phillip Island è una pista molto particolare e il test sarà molto utile per riprendere confidenza con il tracciato. Dovremmo concentrare tutto il lavoro in una sola giornata, ma la cosa più importante sarà avere condizioni stabili e costanti tra il test e il weekend. L’anno scorso siamo andati in pista in gara 1 con il bagnato senza avere nessun riferimento, adesso partiamo da una base solida e per questo sono molto curioso di vedere quali saranno i valori in campo”.

Yari Montella, #55
“Ho ricordi contrastanti qui a Phillip a island: è la pista dove ho vinto una gara in Supersport, ma anche quella dove lo scorso anno mi sono infortunato. In qualifica avevo conquistato la prima fila quindi l’obiettivo è ripartire da lì. Con il cambio di regolamento sarà importante essere subito veloci perché già al venerdì abbiamo la qualifica, quindi dobbiamo sfruttare al meglio la giornata di test.”

Marco Barnabó, Team Principal
“Questo per me è il momento più bello dell’anno, dopo aver lavorato tutto l’inverno con i nostri fornitori per trovare soluzioni utili ai nostri piloti iniziano le gare, il vero e unico banco di prova.”

Un evento speciale per celebrare l’anniversario “tondo” che testimonia l’impegno, la passione e l’ambizione di Marco Barnabò attraverso il team che porta il suo nome – che dal 2021 ha preso la denominazione di Barni Spark Racing Team.

Il 2024 sarà la decima stagione nel Campionato Mondiale Superbike della formazione bergamasca. Per festeggiare questo traguardo “Barni” ha accolto nel suggestivo showroom di Ruote da Sogno, a Reggio Emilia, oltre 150 invitati tra sponsor, clienti e amici, raccontando tutte le attività della factory: confermato il doppio impegno nel Campionato Mondiale Superbike e nel Campionato italiano Velocità nelle categorie Supersport e Superbike, la novità è il supporto tecnico a Ducati per l’ARCC, l’Asian Road Racing Championship. Le Ducati Panigale V4 R del team malese di Hafizh Syahrin sono state preparate nel quartier generale di Calvenzano. 

La stagione 2024 del Barni Spark Racing Team

Non cambia la lineup mondiale: dopo i tre podi del 2023 Danilo Petrucci, con Barni già nel 2009, guiderà ancora la Ducati Panigale V4 R nel WorldSBK con il chiaro obiettivo di vincere la classifica dei piloti “indipendenti”. Al suo fianco nel box ci sarà ancora Yari Montella, in sella alla Ducati Panigale V2. Reduce dai cinque podi ottenuti la scorsa stagione, Yari punta a giocarsi la vittoria in tutte le gare.

Motivazioni extra anche nel CIV per il “capitano” della squadra Michele Pirro. Nel decimo anno insieme, Pirro e “Barni” vanno a caccia del titolo italiano sfumato nel 2023. Sarebbe il decimo alloro nazionale per il pilota di San Giovanni Rotondo.

Dopo un anno “sabbatico” il Barni Spark Racing Team torna anche nel CIV Supersport, categoria nella quale ha debuttato e vinto nel 2022. La Panigale V2 sarà affidata al giovane pilota brianzolo Edoardo Aquilano. Classe 2005, “Aquila” ha vinto la Pirelli Cup nella Coppa Italia, classe 600, e si presenta ora nel CIV guidando una Ducati per la prima volta. Ad attenderlo troverà un team esperto, che già conosce la bicilindrica di Borgo Panigale da 955cc.

Sul palco del suggestivo showroom di Ruote da Sogno, tra oltre 550 moto di ogni epoca e marca e 200 auto, dal valore inestimabile, i quattro piloti hanno tolto i veli alle proprie moto. Confermato il colore della livrea “Carbon black” che oramai dal 2021 caratterizza le Ducati “Barni” disegnate da Oscar Pozzini, creative director di Babol Communication. 

Danilo Petrucci, #9

“Abbiamo voluto entrambi questo rinnovo perché sia io che il team sappiamo che ci sono tutti i presupposti per fare meglio dello scorso anno dove sono arrivati risultati più che soddisfacenti. Se siamo ancora qui è perché vogliamo di più. Nel 2023 abbiamo impiegato metà stagione per arrivare a essere competitivi, ora ripartiamo con una consapevolezza diversa fin dall prima gara”.

Yari Montella, #55

“La presentazione del team è sempre un momento emozionante, l’occasione per radunare tutte le persone che ci sostengono durante la stagione. Durante l’inverno mi sono allenato al massimo e ho avuto la possibilità di girare tanto con la Panigale V2, è stato molto importante per arrivare a Phillip Island già al massimo”.

Michele Pirro, #51

“Insieme al Barni Spark Racing Team abbiamo conquistato 65 vittorie e sei titoli italiani, ma la voglia di vincere resta sempre la stessa sia da parte mia che da parte di Barni. Ringrazio di cuore la famiglia Barnabò, sportivamente gli devo tanto, e dopo dieci anni si è creato un rapporto di amicizia che va oltre le corse. Da fuori sembra tutto facile, ma nulla di quello che abbiamo conquistato insieme è scontato, servono massimo impegno, che non è mai mancato, e il supporto di tutti. Un grazie speciale agli sponsor che ci permettono di essere in pista”.

Edoardo Aquilano, #27

“È un onore far parte dei piloti del Barni Spark Racing Team e poter stare al fianco di Danilo, Michele e Yari. Per me rappresentano esempi di valore da seguire come modelli, non vedo l’ora di scendere in pista ed essere affiancato da Marco Barnabó e il suo staff, sono curioso e ansioso di vedere il team all’opera. Darò il 100% dentro e fuori dalla pista per essere competitivo”.

 Marco Barnabò, Team Principal

“Nel 2024 sarà la decima stagione nel mondiale e chi sceglie di stare al nostro fianco si lega un po’ anche a Ducati. Sarebbe bello festeggiare con bei risultati, non ci manca niente per farlo: abbiamo lavorato duramente tutto l’inverno con i nostri partner tecnici e sono sicuro che i piloti hanno fatto altrettanto. Vogliamo essere protagonisti in tutti i campionati. Un ringraziamento speciale a Ducati e a tutti gli sponsor che ci permettono di competere ad alti livelli su tutti i fronti”.

Per il pilota di Torino, il test di Sepang aveva avuto un inizio rocambolesco con una scivolata nel corso del primo giro a causa di alcune chiazze umide presenti sul tracciato dopo la pioggia caduta la sera prima. Nello stesso punto anche un altro pilota è caduto poco dopo, provocando l’esposizione della bandiera rossa. Riaperta la pista, Bagnaia, seguito poi dal compagno di squadra Enea Bastianini, ha prima effettuato alcuni giri sulla Desmosedici GP 23 riprendendo confidenza con la moto dopo la pausa invernale prima di iniziare a lavorare sullo sviluppo del pacchetto 2024.

Dopo aver testato un nuovo motore, differenti configurazioni di setup ed altri aggiornamenti, nella seconda giornata sia Pecco che Enea hanno provato una nuova carena e un nuovo scarico, ottenendo in generale riscontri positivi da tutti gli elementi testati. A conferma di ciò, Bastianini ha chiuso al comando la giornata di mercoledì, grazie ad un giro veloce in 1:57.134, un tempo al di sotto dell’attuale record del circuito.

Bagnaia chiude invece in quinta posizione la seconda giornata avendo lasciato la prova del time attack per il giorno successivo. Oltre al Campione del Mondo in carica, anche Bastianini è stato tra gli unici quattro piloti in grado di scendere sotto il muro dell’1:57 a Sepang. Il pilota di Rimini ha infatti chiuso terzo in 1:56.915, alle spalle della Ducati di Jorge Martín (Pramac Racing Team), secondo, e davanti alla Desmosedici GP 23 di Alex Márquez (Gresini Racing MotoGP) in quarta posizione.

Francesco Bagnaia (#1, Ducati Lenovo Team) – 1° (1:56.682 – 151 giri totali)
“Mi sento davvero a mio agio con la mio moto. Il tempo fatto nel mio primo time attack della stagione è stato fantastico, ma siamo ad un test e le condizioni oggi erano perfette. L’unica cosa della quale non sono completamente soddisfatto è stata la simulazione di gara sprint di questa mattina: ho avuto un piccolo problema che mi ha rallentato, ma ormai avevo iniziato e non ho voluto rientrare al box e continuare fino alla fine. In ogni caso, abbiamo dimostrato di conoscere il potenziale di questa moto. Siamo migliorati molto in solo tre giorni. Non siamo ancora arrivati al 100%, ma non ci manca molto. Direi che siamo all’80%. In Qatar proveremo diverse mappe, ma il programma sarà più o meno lo stesso di Sepang”.

Enea Bastianini (#23, Ducati Lenovo Team) – 3° (1:56.915 – 142 giri totali)
“Sono soddisfatto di questi tre giorni di test, il bilancio è positivo e siamo partiti col piede giusto già dal primo giorno. Oggi siamo riusciti ad essere veloci anche nel time attack e segnare un tempo in 1:56, cosa che prima di arrivare qui non avrei mai pensato di riuscire a fare. Rispetto all’anno scorso sono migliorato sul giro secco e questo per me era importante. Questa mattina abbiamo fatto una simulazione di gara sprint: il ritmo è stato buono anche se ho avvertito delle vibrazioni al posteriore. Da questi tre giorni abbiamo avuto riscontri positivi, ma ora sarà importante riprovare tutto in Qatar per capire come si comporta la moto in condizioni diverse e avere altri dati da confrontare. In generale il pacchetto è già ad un buon livello”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista dal 19 al 20 febbraio sul Lusail International Circuit in Qatar per l’ultimo test precampionato per la stagione 2024.

C’è stato tempo per tutto a Sepang, nel primo test ufficiale della stagione MotoGP 2024. Tre giorni in cui un meteo caldo ma clemente ha permesso un lavoro di continuità nel box Gresini MotoGP dove Alex e Marc Marquez hanno portato avanti il proprio programma.

Se per entrambi c’era la prima ruggine da levarsi dopo un inverno mai così corto (ma comunque sempre troppo lungo), per Alex Marquez si è trattato di conoscere la versione 2023 assaggiata a Valencia, mentre per Marc è stato il primo vero e proprio riscontro con la Desmosedici appena conosciuta.

Buone sensazioni, tanti giri (addirittura 173 per Marc, qualcosa meno per Alex), e già parecchia voglia di misurarsi con le curve di Losail per il Team Gresini MotoGP, tra poco più di una settimana (19-20 febbraio).

4º – ALEX MARQUEZ #73
 
(Day1 best lap 1’58.542 – 50 laps)
(Day2 best lap 1’57.542 – 50 laps)
(Day3 best lap 1’56.938 – 49 laps)
 
“Giorno dopo giorno abbiamo capito sempre di più la versione 2023 della Desmosedici e devo dire che rispetto a come avevamo corso qui lo scorso anno, abbiamo cambiato parecchio. La moto cambia nella distribuzione del peso e ci siamo dovuti adattare, devo dire con buoni risultati. C’è stato tempo di ritrovare ritmo, di fare qualche simulazione di sprint. I tempi sono buoni, ma in un test contano sempre relativamente e sarebbe un errore fare paragoni con lo scorso anno già che le condizioni della pista di questi giorni sono state decisamente più adatte alla performance”.

6º- MARC MARQUEZ #93

(Day1 best lap 1’58.621 – 47 laps)
(Day2 best lap 1’58.118 – 72 laps)
(Day3 best lap 1’57.270 – 54 laps)

“Ho girato davvero tanto in questi giorni, anche nel day1 nonostante i problemi che abbiamo affrontato e risolto brillantemente. L’obiettivo era capire la moto il più possibile e passo dopo passo stiamo migliorando. Soffriamo un po’ di più a livello di time attack, dove forse si lavora più d’istinto, ma anche da questo punto di vista abbiamo fatto qualche passo in avanti nel day3. Dal secondo giorno in poi abbiamo iniziato a divertirci un po’ sulla moto, anche se non la sento ancora mia. Devo levarmi 11 anni di abitudini su un’altra moto e ci vorrà ancora tempo, ma la progressione è stata buona e dobbiamo essere soddisfatti di questo primo test su un tracciato mai propriamente mio”.