Weekend da incorniciare per il Barni Spark Racing Team che torna dalla trasferta in Australia con due vittorie di Montella in Supersport e un terzo posto acciuffato all’ultimo giro di gara 2 da Petrucci in Superbike.

La domenica è stata condizionata dagli incidenti che hanno stravolto il programma e la durata delle gare. A causa delle condizioni della pista, inondata do olio durante una delle categorie di contorno, la Supersport è scesa in pista con un’ora e mezza di ritardo e ha disputato una gara di soli nove giri, senza pit stop. Montella è partito dalla pole position grazie al giro veloce ottenuto in gara 1 e ha dominato: scattato in testa il pilota campano ha condotto dall’inizio alla fine mantenendo sempre un margine di vantaggio rassicurante su Schroetter. Grazie alla doppietta tra gara 1 e gara 2 Yari è in testa alla classifica del mondiale Supersport con 50 punti, 14 in più di Schroetter.

Grande gioia anche in Superbike dove, dopo una Superpole Race in cui non era riuscito a prendere punti (P15), Danilo è stato autore di una straordinaria prestazione in gara 2. Partito dodicesimo Petrux è riuscito a rimontare e al terzo giro era già in settima posizione, quando la gara è stata interrotta per l’incidente a Rea. Dopo la bandiera rossa la direzione gara ha deciso di optare per una ripartenza sulla distanza di 10 giri, senza pit stop. Il pilota ternano è scattato dalla settima casella della griglia e ha gestito bene la gomma nella prima metà. Al settimo dei dieci giri ha poi sferrato l’attacco su Sam Lowes e si è preso la sesta posizione, gettando il cuore oltre l’ostacolo negli ultimi due: dopo un sorpasso e contro-sorpasso con Iannone, Petrux ha superato Rinaldi in crisi di gomme e, all’ultimo passaggio nella curva 4, ha scavalcato ancora Iannone; nella stessa curva è caduto Locatelli. A quel punto il portacolori del Barni Spark Racing Team si è ritrovato terzo e sul traguardo ha conquistato un dolcissimo podio.

I sedici punti di gara 2, sommati agli otto di gara 1 portano Petrucci a quota 24 nella classifica generale, dove è sesto, secondo tra i piloti indipendenti.

Danilo Petrucci – P15 / P3

È bellissimo finire il weekend con un podio dopo una grande battaglia. È stata dura perché anche ieri avremmo potuto lottare per queste posizioni, ma siamo stati sfortunati nel pit stop, stamattina non mi sentivo così a mio agio sulla moto ed ero un po’ nervoso per gara 2. Nei primi 3 giri però ho capito che potevo agganciarmi al gruppo di testa e anche la seconda partenza dopo l’incidente di Jonny è stata buona. Da metà gara in avanti ho pensato che avrei potuto chiudere la gara come migliore indipendente e ce l’ho messa tutta.  Gli ultimi giri sono stati pazzeschi perché ho passato Iannone e Rinaldi, ma poi Andrea mi ha ripassato e all’ultimo giro ho pensato ‘ci riprovo’. Quando sono andato dentro ho visto Locatelli cadere e ho realizzato di essere sul podio. Sono molto contento perché qui in Australia non sono mai stato troppo fortunato, invece oggi è andata alla grande; anche grazie al lavoro del team siamo riusciti a raccogliere questo bel risultato. 

Yari Montella – P1

È stato davvero un weekend incredibile! Non credevo di poter partire così, ma sono troppo felice. Insieme alla squadra dobbiamo restare coi piedi per terra e pensare già alle prossime gare, ma allo stesso tempo goderci questo bel momento. La gara di oggi è stata abbastanza difficile, le condizioni in curva due erano abbastanza scivolose a causa dell’olio, ma ho cercato di rimanere concentrato spingendo dall’inizio alla fine per creare un po’ di gap con tutti gli altri. Abbiamo fatto veramente un bel lavoro e non vedo l’ora di andare a Barcellona.

Marco Barnabò

In Supersport è stato un weekend perfetto! Non era facile, ma nessuno ha sbagliato niente. Dalla squadra al pilota ha funzionato tutto! Oggi Yari è stato ancora più bravo a rimanere concentrato e a guidare con lucidità. In Superbike è stato tutto più difficile: doppo aver lavorato tutto il weekend per perdere grip al posteriore, questa mattina la pista non era più la stessa e siamo dovuti tornare indietro. Per gara 2 abbiamo trovato la soluzione giusta e poi Danilo ci ha messo del suo. Sono davvero orgoglioso della mia squadra, hanno dato tutti il 100% e i risultati ci hanno premiato. Ci voleva un inizio così.

E’ stata una domenica piena di colpi di scena a Phillip Island. Dopo l’interruzione di Gara-2 al quarto giro  con l’esposizione della bandiera rossa per il crash di Rea (Yamaha), i piloti sono ripartiti con 11 giri da compiere, ovviamente senza il flag to flag obbligatorio introdotto per questo round.

Partito dalla quinta posizione, Alvaro Bautista conquista subito la testa della gara che mantiene fino alla bandiera rossa. Stessa situazione nella seconda partenza: il pilota spagnolo parte molto bene ma il consumo eccessivo della gomma posteriore non gli consente di difendersi dall’attacco di Lowes (Kawasaki) a poche curve dalla fine.
Nicolò Bulega chiude la domenica australiana con due P5. Il pilota italiano non parte bene, soprattutto dopo la bandiera rossa, e si ritrova 14° ma ha il merito di non mollare e recupera posizioni su posizioni fino al quinto posto e chiudere il suo primo weekend di Superbike in seconda posizione in classifica.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Sono molto soddisfatto perché il feeling con la moto è cresciuto giorno dopo giorno. Era questo l’obiettivo principale dopo un inverno nel quale abbiamo incontrato alcune difficoltà, anche per via delle mie condizioni fisiche. In Gara-2 ho ritrovato le sensazioni dello scorso anno e questo mi da grande fiducia in vista del prossimo round. Il sorpasso di Lowes? Non mi aspettavo che potesse passare in quel punto ma negli ultimi tre giri sentivo di avere un problema con la gomma posteriore. Va bene così”.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)  
“Ovviamente il bilancio del weekend è molto positivo. Abbiamo conquistato una pole position, una vittoria, due giri veloci e due quinti posti che danno comunque punti importanti. Sono molto contento di aver iniziato così la stagione. E’ chiaro, però, che ci sia ancora tanto lavoro da fare, soprattutto per riuscire a partire meglio. Anche in Gara-2, infatti, sono rimasto indietro nelle prime curve ed ho dovuto lottare con il gruppo per recuperare posizioni. Quando però ho trovato spazio, a quel punto il passo gara è diventato molto incisivo. Penso che se ci fosse stato qualche giro in più avrei potuto lottare per il podio”.  

  • WorldSSP

Adrian Huertas festeggia il primo podio in WorldSSP al termine di Gara-2 ridotta a 9 giri a causa del ritardo dovuto alle lunghe procedure di pulizia del circuito dopo un incidente durante l’Australian Superbike. Costretto a partire dalla decima posizione, il pilota spagnolo è protagonista di una splendida rimonta che gli consente di passare in terza posizione sotto la bandiera a scacchi.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WorldSSP #99)
“Sono contento per questo podio e ringrazio il team per il lavoro fatto risolvendo il problema che abbiamo avuto ieri. E’ chiaro, però, che dopo la pole position conquistata venerdì mi sarei aspettato di poter portare a casa qualche punto in più. Ma non importa: abbiamo dimostrato di essere competitivi e a Barcellona cercheremo di fare un grande passo in avanti in termini di risultati”.

GoEleven: Iannone is back

Pubblicato: 24 febbraio 2024 in Go Eleven, News, Superbike

Ha dell’incredibile quanto successo nel Sabato di Phillip Island; ci si poteva aspettare un buon risultato dopo l’inverno positivo, ma centrare prima fila in Qualifica e Podio dopo quattro anni di stop è qualcosa che va oltre ogni aspettativa. Andrea Iannone riporta la Ducati Go Eleven sul podio di Gara 1 cosa che non capitava dalla stagione 2021, con una gara al vertice, diversi giri in testa a guidare il gruppo e sorpassi determinanti! 

Nelle FP 3 il meteo diverso rispetto a ieri, con meno vento e meno grip dell’asfalto ha messo leggermente in difficoltà i tecnici Go Eleven ed Andrea, riscontrando alcune complicazioni sul posteriore al termine del turno.

Lo si diceva fin dai test, la Superpole avrebbe dovuto rivelarsi il momento più difficile del weekend, poiché fino ad oggi il pilota di Vasto aveva sempre sofferto la gomma morbida; fino ad oggi, appunto. Con il primo tentativo centra la Top 6, con il secondo trova la scia giusta davanti ed abbassa di quasi un secondo. 1.28 basso, seconda posizione in griglia, a poco più di due decimi da Bulega, il poleman. Un giro straordinario, da cardiopalma. Uno step decisivo nel momento che più contava.

Gara 1, forse tra qualche giorno verrà realizzata l’impresa sportiva di Andrea Iannone. Partenza incredibile, diversi giri in testa, sorpassi, controsorpassi, staccate, flag to flag perfetto e tanta tanta determinazione; tutto questo a oltre quattro anni di distanza dall’ultima gara del numero 29. Coloro che hanno visto la gara, presenti in circuito e non, non possono che essere rimasti stupiti e senza parole di fronte a una vera e propria impresa. Oggi la squadra ha lavorato in modo perfetto, con la pressione di un cambio gomme decisivo per il risultato. Il potenziale era ancora maggiore, ma i tecnici Go Eleven hanno già individuato le aree in cui poter intervenire. Goditi questo giorno straordinario Andrea, ma domani ci sono altre due gare, altre due battaglie da affrontare!

Andrea Iannone (Rider): 
“La qualifica è stata fantastica, partire davanti è stato emozionante. Sono contento, ma voglio tenere i piedi per terra. Dobbiamo anche valutare quali aspetti non sono andati come speravamo e cercare di migliorarli in vista di domani. Ringrazio Ducati nelle persone di Gigi Dall’Igna, Claudio Domenicali, Paolo Ciabatti, Marco Zambenedetti e tutto il team Go Eleven per il supporto. Un ringraziamento speciale anche alla famiglia del WorldSBK. Vedo molto sostegno dalle persone e questo aspetto è molto importante.” 

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Che cosa si può dire…i fatti contano più delle parole, Andrea ha un talento fuori dal normale e oggi mi ha fatto emozionare. Credo che quello che sta vivendo e dimostrando al mondo sia qualcosa di speciale, oggi ha condotto la gara per diversi giri, ha tirato fuori un giro clamoroso in Superpole, conquistando poi il podio. Per Go Eleven è qualcosa di unico tornare sul podio, speriamo di toglierci qualche altra soddisfazione nella giornata di domani!” 

Il 24 febbraio 2024 è una data storica per il Barni Spark Racing Team. La squadra di Marco Barnabò ottiene la prima vittoria da quando è entrato nel Mondiale Supersport con la Panigale V2. Al termine di una gara perfetta, Yari Montella è salito sul gradino più alto del podio dopo aver piegato la resistenza di Manzi e di Schroetter. Il #55 ha condotto una gara di autorità, gestendo al meglio il flag to flag, ovvero il pit stop a metà gara imposto dal regolamento per l’eccessivo degrado delle gomme. È stato quello il momento chiave della gara: all’ottavo giro Montella è entrato per primo ai box per il cambio gomme e in quel frangente ha guadagnato quattro secondi sugli inseguitori.  Da lì in avanti il suo ritmo è stato insostenibile per tutti, al giro 10 è arrivato anche il record in gara (1’31.271) che gli varrà la pole position nella gara 2 di domani. Per Yari è la seconda vittoria in Supersport, 462 giorni dopo la prima, ottenuta proprio qui a Phillip Island.

In Superbike il flag to flag è stato altrettanto decisivo, ma in senso opposto. Danilo Petrucci, partito dodicesimo dopo la Superpole (1’28.903), ha iniziato subito la rimonta fino a portarsi nella scia al gruppo di testa. Petrux era sesto al momento del pit stop alle spalle di Locatelli e a poco più di un secondo dal leader, ma un malfunzionamento del dado della ruota posteriore gli ha fatto perdere secondi preziosi. Quando è rientrato in pista il #9 si è ritrovato così in ottava posizione dietro anche ad Aegerter e Van der Mark, che non è più riuscito a raggiungere.

Danilo Petrucci – P8

Avevo fatto qualche errore in qualifica e sapevo che avrei dovuto fare una bella partenza per rimontare subito. Mi sono preso dei rischi, ma sono riuscito a mettermi nel gruppo di testa. Sapevo di poter stare con i migliori e così è stato fino al pit stop, il team ha fatto un grande lavoro e mi ha dato una moto che mi permetteva di guidare come piace a me. Purtroppo durante il flag to flag abbiamo avuto un problema che ci ha condizionato. Ho cercato di recuperare, ma oramai il treno era andato. Abbiamo preso un po’ di punti, che fa sempre bene, ma volevo finire tra i primi cinque, ci riproviamo domani.

Yari Montella – P1

Stranamente ad inizio gara non avevo un ottimo feeling con la moto, per questo nella prima parte ho cercato soprattutto di rimanere in scia a Manzi, poi un giro prima della sosta sono andato in testa per entrare primo in corsia box. Il pit stop è stato davvero perfetto e quando sono tornato in pista avevo un po’ di vantaggio. Da lì in avanti ho spinto per cercare il giro veloce e quando ho visto 1’31.271 ho pensato “wow, è il record in gara”. Oggi è stato tutto perfetto.

Sull’iconico circuito di Phillip Island in Australia, Nicolò Bulega scrive una pagina di storia di Superbike conquistando, nel suo primo sabato da rookie, prima la Pole Position e poi il trionfo in gara 1 facendo registrare anche il giro veloce.
Malgrado una partenza non eccellente il pilota italiano rimane per i primi giri con il gruppo di testa per poi prendere la testa al settimo giro e mantenere il primo posto dopo il flag to flag obbligatorio introdotto per questo round, anche grazie allo splendido lavoro del suo team.
Alvaro Bautista è protagonista di una partenza straordinaria dalla nona posizione. Alla prima curva è già secondo e rimane con il gruppo di testa fino al quinto giro quando cade alla curva 10 per una inaspettata chiusura dell’anteriore. Il pilota spagnolo non si arrende, torna in pista e porta a casa quantomeno 1 punto per la classifica.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono davvero molto felice. Questo risultato è importante perché conferma il grande lavoro che abbiamo fatto in inverno con il team. Devo ammettere che come prima gara non sia stata tra le più semplici anche in virtù del flag to flag. Fare la pole position e vincere la gara con il giro veloce è qualcosa che va oltre a quelle che erano le mie aspettative. Ovviamente c’è ancora tanto da fare ma aver inizio in questo modo ci regala grande fiducia sia per le gare di domani che per i prossimi round”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ veramente un peccato. Malgrado una superpole non eccellente sono partito molto bene. Forse è stata la miglior partenza della mia carriera. Il feeling era buono ed ero convinto di poter stare con il gruppo di testa. Purtroppo sono caduto ma ho comunque sfruttato il resto della gara per prepararmi al meglio per domani”.

WorldSSP
L’esordio di Adrian Huertas è stato condizionato da un inconveniente tecnico che lo ha costretto ad abbandonare la griglia di partenza di gara-1 a pochi minuti dalla partenza. Alla luce del nuovo format, il pilota spagnolo partirà in gara-2 dalla decima posizione

Motocorsa e Michael Ruben Rinaldi portano a casa una giornata serena e trovano finalmente la via della velocità e dell’efficacia nelle prime free practice della stagione, con un ottavo tempo che ha il sapore dei problemi risolti. Tutte le difficoltà del pre season sembrano superate e Michael inizia a costruire il suo feeling con moto e team. La barra di caricamento è al 70% e c’è ancora margine per migliorare in Superpole ma adesso è possibile guardare al week end con ottimismo.

Michael Ruben Rinaldi: In questo primo venerdì di campionato abbiamo potuto finalmente lavorare come ci piace, senza alcun intoppo. Nel primo venerdì della stagione abbiamo dato un colpo di spugna a tutte le difficoltà che  abbiamo avuto nel test in pre season. Il feeling e il setting sono ancora al 70%  però spero che per domani riusciremo a trovare tutto quello che serve per stare davanti e giocarci le posizioni più importanti.

Lorenzo Mauri: Molto contento di questo venerdì. Dopo qualche sessione di troppo persa a cercare di capire questa nuova benzina, abbiamo visto la luce in fondo al tunnel e la moto funziona finalmente come ci aspettavamo. Adesso è il momento di concentrarsi su alcune richieste del pilota per consentirgli il feeling che desidera sull’anteriore e sul posteriore. Poi non resta che correre, che è la cosa per cui siamo qui.

La pioggia fine ed il fortissimo vento hanno cambiato i piani di Team e Piloti per questo primo venerdì della stagione. Pochi giri sull’asciutto effettuati, alla ricerca del tempo veloce, senza badare alla distanza gara, un po’ per il meteo altamente variabile, un po’ perché con l’inserimento del flag to flag obbligatorio, il calo delle Pirelli sarà meno influente. 

Proprio alla bandiera verde delle FP 1, un pesante scroscio di acqua ha bagnato i 4.445 metri del circuito australiano, costringendo i protagonisti a restare fermi ai box per oltre metà sessione. L’asfalto, qui, asciuga veramente in fretta, complici anche le forti raffiche di vento, aspetto che ha permesso di sfruttare al massimo i dieci minuti finali di turno. Andrea Iannone si è trovato subito a suo agio, confermando quanto di buono apparso martedì al termine del test. P 6, sotto la soglia del 30.0.

Nelle FP 2 il copione è molto simile al turno della mattinata; pioggia pochi istanti prima del via, vento in aumento e piloti costretti ai box per larga parte del turno. Nel finale, con asfalto asciutto, il numero 29 è riuscito ad effettuare cinque giri consecutivi, con il migliore all’ultimo passaggio. Sesta posizione di sessione, settima nella combinata, ma quello che più conta è che il ritardo dalla vetta è ristretto, di poco sopra i due decimi. Purtroppo il meteo non ha permesso di svolgere il lavoro in programma, mantenendo così un set-up base nel corso del Venerdì di Phillip Island.

Andrea Iannone (Rider): 
“Giornata complessa, il clima non ha aiutato e, a causa delle condizioni atmosferiche, abbiamo girato poco sia alla mattina sia nel pomeriggio. Non mi sento soddisfatto al 100% perché so di non aver sfruttato al meglio il nostro potenziale. Andremo in qualifica con qualche incognita, avremmo avuto bisogno di provare un set-up che ci avrebbe potuto aiutare con la gomma morbida. Vediamo domani come andrà, ma in ottica gara mi sento abbastanza tranquillo.” 

La giornata di apertura della stagione 2024 del WorldSBK è stata molto positiva per i piloti del Barni Spark Racing Team. Sul circuito di Phillip Island, in Australia, le prove sono state condizionate dalla pioggia intermittente e dal forte vento, ma alla fine sia Danilo Petrucci che Yari Montella sono riusciti a ottenere dei buoni tempi.

In Superbike, durante le FP1, Petrucci ha fatto solo otto giri prima che la pioggia iniziasse a cadere. Nonostante a Phillip Island l’asfalto si asciughi velocemente è stato poi impossibile migliorare. Anche nelle FP2 sono cadute gocce di pioggia, ma alla fine del turno il nuovo asfalto era in condizioni ottimali. Proprio negli ultimi minuti Petrux è riuscito a siglare un 1’29.237 che gli ha fatto guadagnare la terza posizione nella sessione, la quarta nella classifica combinata dei tempi.

Con il nuovo format della Supersport il venerdì è già giorno di qualifiche: Montella, dopo aver ottenuto il quarto tempo nelle FP1 dove ha fatto una simulazione gara, ha ottenuto il secondo miglior tempo in Superpole con 1’31.566. Yari partirà dunque dalla prima fila in gara 1 mentre la griglia di gara 2 sarà determinata dai tempi ottenuti in gara. Nella notte di domani (alle 3:00 ora italiana) ci sarà la Superpole della Superbike, alle 4:30 e alle 6:00 le gare di Supersport e Superbike.

Danilo Petrucci – P4 (1’29.237 )

Sono abbastanza contento anche se il feeling con la moto non era il massimo a causa del forte vento. Nonostante la pista sia rimasta asciutta nei momenti chiave, facevo fatica ad avere fiducia sull’anteriore a causa delle folate. La pista ha molto grip e questo per certi aspetti ci mette in difficoltà, ma il team sta lavorando molto bene; domani dovremo cercare di fare un bel lavoro in Superpole per partire davanti, se ci riusciamo saremo della partita.

Yari Montella – P2 (1’31.566)

Stamattina abbiamo provato una simulazione gara completa di flag to flag e abbiamo capito dove migliorare ancora. Per la qualifica abbiamo fatto un bello step in avanti e si è visto. Riesco a spingere e a ripetere i tempi durante la sessione. Mi sarebbe piaciuto fare la prima pole position della stagione, ma saremo in prima fila in gara 1 e per il momento va bene così.

Marco Barnabò

Guardando le classifiche dobbiamo essere contenti, abbiamo fatto un buon tempo con entrambi i piloti, ma se in Supersport abbiamo anche un buon passo e Yari riesce a ripetere con relativa facilità i tempi sul giro, in Superbike non siamo ancora a posto. C’è tanto grip sulla pista e Danilo non riesce a guidare come vorrebbe. Stiamo lavorando per dare al pilota una moto un po’ più ”facile”. Un altro momento chiave sarà il pit stop a metà gara e anche la squadra sta lavorando al massimo per essere pronta durante il flag to flag. Per la prima giornata sono soddisfatto.

Il primo venerdì di prove libere della stagione 2024 di WorldSBK è caratterizzato dal meteo incerto che non consente ai piloti di girare con continuità soprattutto nelle FP1 a causa della pioggia.
Malgrado il forte vento, la situazione migliora sensibilmente nelle FP2 durante le quali Nicolò Bulega riesce a completare 13 giri con un passo gara incisivo e chiudendo con il secondo miglior tempo a 59 millesimi di secondo Lowes (Kawasaki).
Alvaro Bautista deve fare i conti con un piccolo inconveniente tecnico – prontamente risolto dal team – che lo costringe a ritardare di alcuni minuti l’ingresso in pista per la FP2. Il pilota spagnolo riesce comunque a completare 11 giri con un buon passo.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“E’ stata una prima giornata positiva malgrado le condizioni meteo abbastanza difficili prima per la pioggia poi per il vento. Sono particolarmente soddisfatto, però, per ciò che abbiamo fatto nelle FP2 durante le quali il feeling è migliorato sensibilmente. La speranza è di avere un buon meteo sia domani che domenica”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Posso dire che questo è stato un venerdì molto particolare per tanti motivi. La cosa importante, però, è che nella parte finale delle FP2 il feeling è migliorato molto. Abbiamo trovato una buona base sulla quale lavorare domani mattina per fare quell’ulteriore step che mi consenta di poter guidare al meglio. Sono comunque fiducioso”.  

WorldSSP
Adrian Huertas inizia nel migliore dei modi la sua stagione conquistando una magnifica pole position – da quest’anno la qualifica della SuperSport viene disputata durante il secondo turno del venerdì – malgrado una caduta all’ultimo giro senza particolari conseguenze.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WorldSSP #99)
“Sono molto felice sia per il risultato che per il feeling straordinario con la moto. Questo mi da grande fiducia in vista delle due gare del weekend. Mi dispiace molto per aver dato al team del lavoro extra con la caduta nell’ultimo giro ma sono certo che faranno, come sempre, un lavoro straordinario per consentirmi di lottare per un risultato importante già in Gara-1”.

Dopo una prima giornata dedicata a riconfermare le buone sensazioni avute con la sua Desmosedici GP in configurazione 2024 nelle prime tre giornate di test a Sepang, nella giornata di oggi Bagnaia ha lavorato sul time attack e sulla distanza gara in preparazione al primo Gran Premio della stagione, che si correrà proprio a Lusail tra poche settimane. Grazie alle condizioni favorevoli, il pilota del Ducati Lenovo Team è riuscito a scendere sotto l’attuale record della pista, risultando l’unico pilota a riuscire a infrangere la barriera dell’1:51.

Ci è andato molto vicino anche Enea Bastianini, che chiude il test in Qatar in seconda posizione, a soli 120 millesimi dal compagno di squadra. Anche il pilota di Rimini conferma quindi le sensazioni positive già avute nel precedente test in Malesia ed è pronto ad affrontare l’inizio del nuovo Campionato Mondiale MotoGP, previsto dall’8 al 10 marzo, con il GP del Qatar.

Francesco Bagnaia (#1, Ducati Lenovo Team) – 1° (1:50.952 – 103 giri totali)
“Ovviamente sono molto contento del tempo che sono riuscito a fare oggi. Sapevo che saremo andati vicini all’1:51 basso, ma non pensavo di riuscire a scendere addirittura sotto quel muro. In ogni caso, come era stato in Malesia, questo è solo un test e le condizioni oggi erano ottime per riuscire a fare quel tempo. Il grip era incredibile e siamo riusciti a sfruttarlo al meglio. Anche oggi quindi è stata una giornata positiva e penso che il pacchetto sia stato definito sotto tutti i punti di vista. La GP24 è andata subito bene già nel test di Valencia. A Sepang abbiamo fatto un ottimo lavoro e qui lo abbiamo completato. Direi che siamo pronti per affrontare il primo GP della stagione fra poche settimane”.

Enea Bastianini (#23, Ducati Lenovo Team) – 2° (1:51.072 – 80 giri totali)
“E’ stato sicuramente un test positivo e mi sono sentito molto a mio agio con la moto anche qui in Qatar. Abbiamo avuto solo qualche piccolo problema di vibrazione e di calo di prestazione della gomma anteriore, ma una volta sistemati anche questi dettagli potremo sicuramente fare la differenza. Siamo stati competitivi sia sul time attack che sul ritmo di gara; perciò, direi che sono contento e pronto per affrontare la prima gara della stagione”.