Nel quinto episodio della Ducati World Première web series 2024, Ducati ha svelato al pubblico il nuovo Hypermotard 698 Mono, la prima Supermotard monocilindrica Ducati.
L’Hypermotard 698 Mono nasce con l’unico obiettivo di emozionare tra le curve, fra i cordoli delle piste ma anche in città, trasformando ogni spostamento nel momento più divertente della giornata. Un obiettivo raggiunto applicando a un segmento inedito per Ducati soluzioni tecniche derivate dal mondo Panigale per motore, elettronica e ciclistica, creando così una moto in grado di regalare emozioni indimenticabili una volta in sella.

L’Hypermotard 698 Mono è infatti pensata e realizzata per raggiungere le massime performance su asfalto ed equipaggiata col nuovo Superquadro Mono, il monocilindrico stradale più sofisticato e prestazionale mai realizzato. Un motore da record grazie alla potenza massima di 77,5 CV e i 10.250 giri di rotazione massima che costituiscono nuovi riferimenti per la categoria. Questo motore deriva dal bicilindrico della 1299 Panigale, dal quale eredita il pistone da 116 mm di alesaggio, la camera di combustione, le valvole di aspirazione in titanio e di scarico in acciaio e la distribuzione Desmodromica, la stessa soluzione che Ducati utilizza in MotoGP.

Il suo pacchetto elettronico, senza eguali nella categoria, permette ai meno preparati di imparare a guidare come un pilota da Supermotard, supportati dall’ABS Cornering che per questa moto vanta settaggi appositamente sviluppati per gestire la “guida di traverso” in pista.

Lo stesso pacchetto permette ai piloti più esperti di sfruttare appieno l’elevata potenza del motore Superquadro Mono e la ciclistica stabile e rigorosa. L’Hypermotard 698 Mono unisce la precisione dell’avantreno delle sportive Ducati all’agilità tipica delle Supermotard, per una guida facile, intuitiva e soprattutto divertente come una fun bike deve avere. Questo equilibrio è stato raggiunto grazie a quote ciclistiche che permettono di avere un avantreno più neutro e comunicativo rispetto alle moto derivate dal mondo offroad, tipicamente più sottosterzanti.
A tutto ciò si aggiunge un design che esalta la presenza del nuovo motore Superquadro Mono e che combina i tratti distintivi dei Supermotard da gara come essenzialità, aggressività, e leggerezza visiva con la pulizia e raffinatezza delle superfici a cui i Ducatisti sono ormai abituati.

Inconfondibile Stile Ducati
Il nuovo Hypermotard 698 Mono combina un’estetica tipicamente Supermotard racing, essenziale, compatta e aggressiva, con la pulizia delle linee e la cura delle superfici tipiche del design Ducati.  
Il risultato è una moto snella e slanciata. Le sovrastrutture ridotte al minimo comunicano immediatamente la sportività Ducati ed esaltano lo sviluppo verticale del nuovo Superquadro Mono. La sella alta e piatta, il parafango anteriore alto, la coda affilata e le tabelle portanumero posteriori sono tutti elementi che ne confermano l’attitudine.
In linea con lo stile Ducati, i cerchi in lega a cinque razze con disegno a “Y” uniscono il look sportivo al vantaggio della leggerezza. Altro elemento di unicità sono i doppi silenziatori montati in alto, ai lati della coda, elemento distintivo della famiglia Hypermotard così come delle Supermotard da gara. Il proiettore a LED super compatto integra la funzione DRL con profilo luminoso a doppia “C” e rende l’Hypermotard 698 Mono una moto che non passa inosservata. La stessa firma luminosa si ritrova nella luce di posizione posteriore.
La personalità fun-bike della Hypermotard 698 Mono emerge evidente nella versione RVE, caratterizzata dalla livrea dedicata ‘Graffiti’. Questa colorazione è stata realizzata con l’impiego di decal ad acqua con l’obiettivo di ottenere una grafica raffinata e complessa che si ispira alle opere di street art.

Motore Superquadro Mono
Il Ducati Hypermotard 698 Mono porta al debutto il nuovo Superquadro Mono, l’ultimo nato dei motori di Borgo Panigale che si propone come nuovo riferimento prestazionale fra i monocilindrici stradali. A questo indirizzo è possibile recuperare tutte le informazioni sul nuovo motore Ducati.
Potente, leggero e compatto nasce dal bicilindrico più potente e raffinato mai creato da Ducati: il Superquadro da 1.285 cm3 della 1299 Panigale. Di quel motore mantiene l’alesaggio di 116 mm, valore record per un monocilindrico stradale, abbinato a una corsa di 62,4 mm per una cilindrata di 659 cm3, e soluzioni di grande raffinatezza.
Il pistone box-in-box, le valvole di aspirazione in titanio, la camicia cilindro in alluminio, lo spinotto dotato di riporto DLC e naturalmente la distribuzione Desmodromica rendono il Superquadro Mono capace di girare a regimi normalmente riservati ai soli monocilindrici da corsa (il limitatore è posto a 10.250 giri) ed erogare una potenza massima di 77,5 CV a 9.750 giri.

La coppia, il cui valore massimo è di 6,4 kgm a 8.000 giri, è distribuita in maniera particolarmente favorevole, determinando un’erogazione lineare e sfruttabile nella guida sportiva. Inoltre, grazie allo scarico racing Termignoni, in configurazione pista la potenza aumenta di 7 cavalli raggiungendo l’incredibile valore di 84,5 CV, altro valore record per un monocilindrico.

Elettronica
La dotazione elettronica di serie dell’Hypermotard 698 Mono è la più completa della sua categoria e comprende molti dei controlli presenti sulla Panigale V4, sviluppati specificamente per questa moto. Sono presenti ABS Cornering, Ducati Traction Control, Ducati Wheelie Control, Engine Brake Control, Ducati Power Launch e Ducati Quick Shift (DQS) Up/Down, acquistabile come accessorio per la versione standard e di serie sulla versione RVE.
L’obiettivo è sempre lo stesso: amplificare il divertimento di guida. E con l’Hypermotard 698 Mono i meno esperti potranno avvicinarsi alla guida in stile Motard con la sicurezza di poter contare su un’elettronica raffinata.

L’Hypermotard 698 Mono ha quattro riding mode (Sport, Road, Urban e Wet) ai quali sono assegnati di default i livelli di Engine Mode (disponibile su 3 livelli), DTC, EBC e ABS, modificabili dal pilota. Il tutto è gestito dalla strumentazione LCD da 3,8” con caratteri bianchi su sfondo nero per garantire la leggibilità delle informazioni. Come sulla Panigale V4, anche sull’Hypermotard 698 Mono sono presenti l’indicazione di cambio marcia e del raggiungimento del limitatore.

L’Hypermotard 698 Mono è la prima Ducati che offre quattro livelli di ABS. Due di questi integrano la funzionalità Slide-by-Brake, che tramite l’uso del freno posteriore permette ingressi in curva in derapata sicuri e ripetibili nella guida sportiva in pista.

Con l’ABS impostato al livello 3, quando si utilizza il freno posteriore nelle staccate più aggressive in pista, lo Slide-by-Brake si attiva permettendo alla moto un angolo di imbardata contenuto e più facile da gestire. Basta frenare, iniziare l’inserimento in curva e al resto pensa l’elettronica. Questo livello è stato sviluppato per i piloti meno esperti che in pista vogliono iniziare ad avvicinarsi alla guida di traverso in ingresso di curva. Con questo livello di Slide-by-Brake le derapate del posteriore diventano così più facilmente controllabili lasciando spazio al divertimento.

Quando l’ABS viene impostato al livello 2, lo Slide-by-Brake consente un angolo di intraversata più ampio e derapate più accentuate fin dentro la curva. Questo livello è stato sviluppato per l’utilizzo sportivo in pista per coloro che già hanno esperienza con la guida in derapata ma vogliono poter contare sulla sicurezza offerta dal sistema ABS.
Per i piloti più esperti che invece vogliono gestire in autonomia la derapata in ingresso di curva in pista è disponibile il livello 1 in cui l’ABS, non Cornering, è attivo solo all’anteriore. 

Infine, l’ABS dell’Hypermotard 698 Mono ha anche il livello 4, sviluppato per le situazioni di poca aderenza per garantire la massima stabilità e sicurezza. È associato di default al Riding Mode Wet.

La moto offre 4 livelli di Wheelie Control. I livelli 4, 3 e 2 garantiscono la massima accelerazione fuori dalle curve minimizzando il sollevamento dalla ruota anteriore. Il livello 1, invece, è stato sviluppato per l’utilizzo in pista e permette il sollevamento controllato e sicuro dell’anteriore, massimizzando sia performance che divertimento.
Inoltre, esclusivamente per l’utilizzo in pista, è disponibile come accessorio il software Ducati Performance per il Ducati Wheelie Control. Questa funzionalità è attiva solamente se viene montato lo scarico Termignoni Ducati Performance, non omologato per uso stradale, e prevede un’ulteriore strategia di assistenza chiamata Wheelie Assist. In questo caso l’elettronica assiste il pilota nell’eseguire e mantenere un’impennata prolungata, regolandone l’angolo mediante la coppia motore erogata.

Ciclistica ed ergonomia
L’Hypermotard 698 Mono è compatta e leggera, con 151 kg di peso in ordine di marcia senza carburante. Un risultato ottenuto grazie a scelte come il telaio a traliccio a sezione e spessori differenziati del peso di soli 7,2 kg, capace di unire robustezza a rigidità e leggerezza, ai cerchi fusi (-0,5 kg rispetto ad analoghe ruote a raggi), ai dischi freno con flangia in alluminio (-17% rispetto a un’unità in acciaio) e alla leggera forcella Marzocchi, completamente regolabile e dotata di registri esterni, con steli rovesciati e foderi in alluminio da 45 mm, del peso di soli 8,1 kg.
Il forcellone bibraccio, leggero ed essenziale, lavora tramite un leveraggio progressivo con un ammortizzatore posteriore completamente regolabile. I cerchi montano pneumatici Pirelli Diablo Rosso IV, con misure 120/70 ZR 17 all’anteriore e 160/60 ZR 17 al posteriore.

L’impianto frenante anteriore conta su un disco singolo da 330 mm sviluppato specificamente da Brembo per la Hypermotard 698 Mono, con pinza radiale Brembo M4.32. Al posteriore lavora un disco singolo da 240 mm, anch’esso con disegno dedicato.
La posizione in sella è studiata per garantire il massimo controllo nella guida sportiva, assecondando tanto la guida tradizionale con gamba tesa verso il terreno quanto quella con ginocchio a terra. Il manubrio a sezione variabile determina una posizione dominante, favorendo gli spostamenti del corpo. L’avanzamento è regolabile attraverso cavallotti eccentrici.

Il disegno delle pedane è studiato per massimizzare l’angolo di piega. Inoltre, rimuovendo gli inserti in gomma è possibile ottenere il massimo grip con stivali racing nell’impiego in pista grazie a una lavorazione specifica dello spigolo. Lo sviluppo superiore della moto estremamente snello e la sella piatta rivestita con un tessuto dal grip ottimizzato agevolano i movimenti del corpo e delle gambe.

Accessori
Gli appassionati che desiderano sfruttare le elevate prestazioni dell’Hypermotard 698 Mono in circuito trovano diverse proposte nel catalogo Ducati Performance, a partire dallo scarico Termignoni racing, la sella racing, le pedane motard, nonchè slider e cover di protezione per i carter motore.

Diversi anche i particolari in fibra di carbonio, che alleggeriscono e rendono più grintosa la monocilindrica Ducati: dal frontalino al paracalore per il collettore di scarico, fino al terminale omologato in titanio e fibra di carbonio. Chi infine vuole impreziosire l’estetica troverà diversi particolari in alluminio lavorato dal pieno, come le leve freno e frizione, i relativi serbatoietti o il tappo serbatoio, e gli indicatori di direzione dinamici.

Abbigliamento
L’Hypermotard 698 Mono è una fun bike. Facile da guidare, divertente e con un grande stile. Per questo motivo, Ducati ha realizzato una linea di abbigliamento dedicata.
La giacca Overlay Yo è il capo principale della collezione, con un design contemporaneo e inedito realizzato in collaborazione con Drudi Performance. Abbina un tessuto esterno trasparente a una rete 3D termoregolante. Questa giacca superversatile, prodotta da Spidi Sport, può essere connessa a un corpetto protettivo per l’utilizzo in moto.

La collezione è arricchita dalla felpa, certificata per l’utilizzo in moto grazie ai rinforzi in tessuto tecnico e alle protezioni CE su spalle e gomiti. L’abbinamento perfetto è con il casco dedicato dal look Supermotard aggressivo e dalla spiccata personalità.
La collezione comprende anche gli stivali tecnici specifici per la guida Motard e le scarpe sportive pensate per l’uso quotidiano della moto.

Colorazioni e disponibilità
Il nuovo Hypermotard 698 Mono sarà disponibile nelle concessionarie della rete Ducati a partire da gennaio nel classico Ducati Red con telaio verniciato a polvere, oppure nella versione RVE con grafica dedicata, telaio nero e quickshifter DQS di serie.

Per i piloti più giovani, in possesso di patente A2, Ducati offre la versione con potenza limitata a 35 kW. In questa versione il Superquadro Mono eroga 43,5 CV a 6.250 giri e 5 kgm a 5.750 giri.

Il video dinamico dell’Hype

#Ducati #Hypermotard

Hypermotard 698 Mono

Principali dotazioni di serie

  • Motore Ducati Superquadro Mono con alesaggio e corsa di 116 e 62,4 mm, 659 cm3, potenza massima di 77,5 CV a 9.750 giri/min, coppia massima di 6,4 kgm a 8.000 giri (versione A2 43,5 CV a 6.250 e 5 kgm a 5.750 giri), pistone box-in-box, distribuzione desmodromica con valvole aspirazione in titanio
  • Telaio a traliccio in acciaio con tubi a sezione e spessore differenziati, telaietto in tubi d’acciaio e forcellone bibraccio in alluminio
  • Forcella Marzocchi a steli rovesciati da 45 mm, completamente regolabile, con registri superiori per le tarature idrauliche, corsa 215 mm. Monoammortizzatore Sachs completamente regolabile con interposizione di leveraggi progressivi, registri esterni per le tarature idrauliche, corsa ruota 240 mm.
  • Ruote in lega a 5 razze 120/70-17’’ e 160/60-17’’ con pneumatici Pirelli DIABLO™ Rosso IV
  • Impianto frenante Bosch-Brembo ABS 10.3ME Cornering
  • Disco anteriori da 330 mm di diametro con flangia in alluminio e pinza radiale a 4 pistoncini Brembo M4.32
  • Pedane pilota ottimizzate per la guida sportiva con rivestimento in gomma rimuovibile per il massimo grip con stivali racing
  • Faro anteriore full LED con DRL a doppia C, faro posteriore Full-LED
  • Cruscotto con schermo LCD da 3,8” IBN (Improved Black Nematic) con LED di cambiata
  • Batteria agli ioni di Litio
  • Inertial Measurement Unit (IMU) Bosch
  • 3 Power Mode (Low, Medium, High)
  • 4 Riding Mode (Sport, Road, Urban, Wet)
  • Ducati Wheelie Control (DWC)
  • Ducati Traction Control (DTC)
  • Engine Brake Control (EBC)
  • Ducati Power Launch (DPL)
  • Ducati Link Ready con applicazioni infotainment
  • Ducati Quick Shift (DQS) Up&Down

Allestimenti

  • RVE, con grafica dedicata e DQS di serie
  • Standard, con grafica rosso Ducati


Che Andrea fosse un talento, nessuno lo metteva in discussione; ma che dopo 4 anni senza guidare una moto da corsa, a cinque anni di distanza dalla sua ultima gara a Jerez de la Frontera, terminasse i primi test prestagionali a circa otto decimi dal riferimento di giornata era quasi impossibile aspettarselo. 

Nella giornata odierna, finalmente sfruttata a pieno grazie al sole caldo del Sud della Spagna, The Maniac ha potuto iniziare a lavorare sulla moto, testando tutte le tipologie di gomme sia in condizioni di asfalto caldo, sia con il vento fresco verso sera. Importante anche il lavoro di messa a punto dell’elettronica e la comparativa con gli altri piloti, fatto che ha permesso al numero 29 di abbassare i riferimenti uscita dopo uscita, migliorando principalmente nella seconda parte di pista. Più volte ha replicato il passo del 40 basso, poi nell’ultima ora ha optato di montare la SCQ. Solitamente, non è semplice sfruttare questa particolare gomma con extra-grip al primo utilizzo, 1.39.335, quasi otto decimi migliorati, posizionandosi al quinto posto finale. 

Nonostante la stanchezza e le braccia indolenzite, dovuto al poco allenamento su questo tipo di moto così fisiche, il tempo ottenuto ha sorpreso parecchi addetti ai lavori, andando quasi oltre ogni migliore aspettativa. Rimane ancora tanto lavoro da fare, soprattutto sul passo gara, ma il sorriso che Andrea ha mostrato a fine giornata riempie il cuore di tutta la squadra. Testa bassa e tanto lavoro, con l’obiettivo di cucire ulteriormente la moto in vista dei prossimi test, a fine Gennaio!

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi è stata sicuramente una giornata positiva perché siamo riusciti a girare molto più di ieri, questo ci ha permesso di capire meglio la moto e le gomme che si sono comportate molto bene. L’approccio in sella alla Panigale per me è stato un colpo di fulmine. È una moto che ha potenza e spinta molto elevata, di questo oggi le mie braccia ne hanno risentito un po’. Ringrazio Ducati ed il team Go Eleven per tutto l’impegno messo in questo test. È stato fondamentale lo spirito positivo con cui abbiamo affrontato questo ritorno.”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Credo che oggi Andrea abbia lanciato un messaggio forte ed importante, la voglia di tornare a correre è altissima e ha lasciato tutti, noi stessi compresi, senza parole! Io sono contento non per il cronometro, ma per l’approccio che ha avuto, il suo metodo di lavoro ed il sorriso che ha mostrato, oggi, quando è sceso dalla moto. Quel sorriso conta più di tutti i dati che può mostrarci un monitor!”

Si sono conclusi oggi sul “Circuito Jerez de la Frontera Angel Nieto” i due giorni di test privati che hanno chiuso definitivamente la memorabile stagione 2023 del team Aruba.it Racing – Ducati.

Il meteo non è stato particolarmente clemente, concedendo ad Alvaro Bautista e Nicolò Bulega soltanto pochi giri nel day-1, per di più su una pista in condizioni non ottimali a causa di alcuni tratti molto umidi. Stessa situazione oggi quando i due piloti Campioni del Mondo in carica rispettivamente di WorldSBK e WorldSSP hanno fatto il loro ingresso in pista solo all’inizio della sessione pomeridiana.

Sono state, però, quattro ore molto intense di lavoro durante le quali Nicolò Bulega ha preso confidenza con la Panigale V4R che utilizzerà nella stagione 2024 facendo anche registrare il secondo tempo di giornata (1’38.726): unico pilota con Gardner (Yamaha) ad andare sotto l’1’39.00.

Alvaro Bautista, invece, ha iniziato a lavorare sul set up che dovrà adottare nella stagione 2024 dopo l’introduzione del nuovo regolamento relativo al bilanciamento del peso. Il pilota spagnolo ha completato 58 giri chiudendo in nona posizione con il tempo di 1’39.962 senza però dedicarsi al time attack.  
E la sua stagione non finisce qui. Bautista, infatti, sarà impegnato tra due weekend sul circuito di Sepang in Malesia, per la Wild Card MotoGP a bordo della Ducati Desmosedici GP del team Aruba.it Racing.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono contento anche se non abbiamo potuto girare molto a causa delle condizioni della pista. Anche oggi abbiamo fatto solo mezza giornata in cui comunque sono riuscito ad essere veloce malgrado fosse il primo vero test con il mio nuovo team. C’è ancora molto lavoro da fare ma il fatto di essere veloci pur non essendo ancora al 100% delle nostre potenzialità mi da molta fiducia”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Abbiamo lavorato molto sul nuovo bilanciamento del peso ed è chiaro che ci sia tanto lavoro da fare anche nel futuro prima dell’inizio della prossima stagione. La cosa positiva è che abbiamo raccolto questo pomeriggio tanti dati per poter trovare delle soluzioni efficaci in questo inverno. Adesso andiamo in Malesia per la Wild Card MotoGP con l’obiettivo di divertirci come abbiamo fatto in questa stagione in WorldSBK”.

  • WorldSSP

Per Andrian Huertas è stato l’esordio assoluto sulla Ducati Panigale V2 con cui difenderà i colori del team Aruba.it Racing WSSP nella stagione 2024 di WorldSSP. Il pilota spagnolo ha concluso 77 giri oggi con il miglior tempo di 1’.42.470.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“Sono molto felice per questi due giorni. L’accoglienza del team è stata fantastica. Mi sono sentito subito a mio agio come in una grande famiglia. E ovviamente sono molto soddisfatto per il feeling con la Panigale V2. Oggi sfortunatamente non ero al 100% per via di una leggera influenza ma questo non mi ha impedito di completare tanti giri e prendere confidenza in vista dei prossimi test. Vorrei ringraziare ancora una volta il team per questi primi giorni di lavoro che sono stati davvero positivi”.


Il debutto di Andrea Iannone in sella alla Ducati Go Eleven è stato interrotto a metà giornata causa pioggia; pista a chiazze fin dalla mattinata, il che non ha limitato più di tanto le prestazioni, permettendo di completare ventisei giri in condizioni di grip buono. Gomme SC0, le più dure a disposizione, con il numero 29 che ha trovato ottima confidenza con la Ducati Go Eleven. Difficile comparare i riferimenti in pista degli altri piloti, in quanto oggi parecchi protagonisti hanno utilizzato gomme morbide; la giornata di domani, in cui è previsto il sole e temperature più miti, dovrebbe fornire maggiore riscontro dal punto di vista tecnico. 

La gioia in volto e l’emozione di riprendere la moto in mano; Andrea ha trasmesso uno spirito positivo e carico all’interno del box, nel quale lo staff sta acquisendo sempre maggiore collaborazione con il pilota. Domani, secondo giorno di test, orario 10.00-18.00 nella speranza di un meteo soleggiato!

Andrea Iannone (Rider): 
“Tornare in sella è stato bello. Mi spiace non aver potuto girare di più ma il meteo sin dall’inizio critico è via via peggiorato. La moto, nonostante i pochi giri causa pioggia, posso dire che va molto bene. Non è stata la giornata ideale per ripartire ma siamo molto positivi”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Credo che in soli 20 giri oggi Andrea abbia dimostrato di saperci ancora fare. Non tanto per il tempo che questa mattina non contava nulla per noi, soprattutto in considerazioni delle condizioni meteo, ma vedendolo a bordo pista e dentro il box. Bello vederlo con il sorriso, bello vederlo tornare a divertirsi. Andrea sta creando una atmosfera incredibile dentro il box, si ride, si scherza e sa cosa vuole e ciò di cui ha bisogno. Ora è ovviamente troppo presto per parlare o fare previsioni di performance, speriamo di riuscire a girare tutto il giorno domani e divertirci. La nostra parola d’ordine è: divertimento!”

Conclusasi la stagione 2023 al termine dello scorso weekend sul tracciato di Jerez de la Frontera, per il circus WorldSBK è già tempo di programmare la nuova stagione. Due giorni di test sul tracciato andaluso, che forniranno diversi spunti interessanti; chi testerà le nuove regole in vigore dalla prossima, chi dovrà trovare il giusto feeling con un nuovo pilota.

Il Team Go Eleven ed Andrea Iannone faranno il loro debutto, insieme, in sella alla Ducati Panigale V4-R. Trovare la giusta ergonomia e posizione corretta in sella saranno gli obiettivi della mattinata di Jerez. “The Maniac” si troverà per la prima volta a contatto con le Pirelli utilizzate poi nel Campionato, con un numero nutrito di avversari, i quali forniranno un confronto diretto, oltre che con la Rossa di Borgo Panigale in versione WorldSBK. La squadra lavorerà principalmente sull’armonia all’interno del box, andando incontro alle richieste tecniche che Andrea effettuerà nel corso della giornata, con l’obiettivo finale di ottenere un buon feeling in sella. La variabile meteo potrebbe incidere sul primo giorno di test; le previsioni sembrano piuttosto incerte, e a Jerez la pista asciuga molto lentamente. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Finalmente domani torno in pista. Non vedo l’ora di provare la nuova moto, sono molto felice. Molte saranno le variabili, dalle gomme alla posizione in sella, l’obbiettivo è restare concentrato e lavorare bene con il team per sfruttare al meglio questi due giorni di test.”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Siamo già al 2024, giusto il tempo di fare un brindisi domenica sera con i colleghi per concludere il 2023, e siamo già qui in circuito a lavorare come i matti per essere pronti all’esordio di domani. Una giornata che penso in molti stiano attendendo con grande curiosità, ed io non sto più nella pelle!  Domani dovremo mantenere le emozioni, e l’unica cosa che voglio, onestamente, è che Andrea si goda questo momento senza pensare a nulla, senza pensare al tempo, agli avversari, agli obiettivi. Per queste cose abbiamo tempo, ora deve solo godere nel tornare a guidare una moto, riabbracciare la sua passione più grande!”

La stagione 2023 di WorldSBK si conclude con un risultato straordinario per Aruba.it Racing – Ducati che conquista il Titolo di Campione del Mondo Team, completando quindi la “triple crown” dopo il titolo Manufacturers’ e quello piloti di Alvaro Bautista.

E’ stata una Gara-2 sensazionale quella vinta da Alvaro Bautista che ha combattuto con Toprak Razgatlioglu dando vita ad uno spettacolo mozzafiato. Sotto la bandiera a scacchi il pilota spagnolo è giunto secondo a soli 32 millesimi da Toprak che però è stato poi penalizzato (exceeding track limits all’ultima curva).
Per Bautista è la 27° vittoria di una stagione da record.

Anche Michael Rinaldi (sesto) è stato protagonista di una gara emozionante. Partito dalla undicesima posizione, il pilota italiano è stato protagonista di una grande rimonta arrivando fino a raggiungere la terza posizione. Poi, dopo una chiusura inaspettata dell’anteriore, è stato costretto a cedere alcune posizioni ottenendo però punti fondamentali per la vittoria del titolo team.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Credo che sia stata una stagione praticamente perfetta così come questo ultimo fine settimana. Abbiamo conquistato tutti i titoli in palio e sono molto felice per il team. Per me è stata un’emozione ancora più grande. Vincere davanti a così tanti tifosi, alla mia famiglia, è stato bellissimo. In Gara-2 mi sono divertito molto, il duello con Toprak è stato fantastico: abbiamo combattuto in ogni curva ma sempre in modo corretto. Credo che chiunque abbia visto la gara si sia emozionato. Adesso è il momento di festeggiare anche se da domani inizieremo a pensare ai test di martedì e mercoledì e alla Wild Card MotoGP in Malesia. La stagione non è ancora finita”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stato un weekend non facile. Durante il sabato abbiamo incontrato tante difficoltà ma il team ha fatto un grande lavoro trovando un set up che mi ha permesso di spingere bene durante Gara-2. Ho fatto una bella rimonta ma sfortunatamente, nel tentativo di tenere in piedi la moto dopo una chiusura improvvisa, ho sentito un forte dolore alla spalla destra che non mi ha permesso di essere competitivo nel finale e lottare per il podio. Ho comunque stretto i denti e sono felice di aver portato al team punti importanti per la classifica”.

Serafino Foti (Aruba.it Racing Team Manager)
“E’ stata una stagione fantastica, siamo riusciti a vincere i tre titoli in palio e l’ultimo lo abbiamo conquistato proprio al termine dell’ultima gara. Non ci sono molte parole da dire se non ringraziare i nostri fantastici piloti, tutto il team, tutte le persone di Ducati che lavorano a casa e ovviamente Aruba.it e tutti i nostri sponsor. Vorrei rivolgere un pensiero a Michael per questi tre anni passati insieme. Sono state tre stagioni emozionanti e gli auguriamo tutto il meglio per il futuro. Un grazie particolare va ovviamente ad Alvaro e Nicolò che sono stati gli artefici di una stagione indimenticabile”.

WorldSSP
Ancora una vittoria dominante di Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Il pilota italiano conclude la sua straordinaria stagione con 16 successi ed il titolo di Campione del Mondo Supersport.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“E’ stato un anno incredibile, il più bello finora nella mia carriera. Abbiamo ottenuto risultati fantastici insieme ad un team che mi ha accolto in modo straordinario. Li ringrazio, uno per uno, per avermi dato tutto per tornare ad essere competitivo dopo qualche stagione difficile

Con Yari Montella “unfit” a causa della frattura del terzo metacarpo della mano sinistra il Barni Spark Racing Team è sceso in pista con un solo pilota, nella classe Superbike. Petrucci ha iniziato nel modo migliore la sua domenica facendo segnare il secondo miglior tempo nel warm up: con la gomma SCQ è riuscito a girare in 1’39.890 effettuando 9 giri. Per la Superpole Race, sulla distanza di 10 giri, team e pilota hanno dunque scelto la stessa gomma.

La gara è stata caotica, con una bandiera rossa al secondo giro che ha costretto i piloti a un restart; Danilo è stato tra quelli che sono ripartiti con la gomma usata.

La seconda partenza dalla dodicesima casella non è stata brillante, il ternano non è riuscito a fare sorpassi, ma è comunque riuscito a guadagnare posizioni per le cadute di Lowes, Gerloff e Bassani. Proprio questi due sono caduti davanti a Petrucci che è miracolosamente riuscito a evitarli e a guadagnare la nona posizione. Grazie a questo piazzamento il pilota del Barni Spark Racing Team si è schierato in terza fila sulla griglia di gara 2.

Nella prima parte di gara Petrux è stato rallentato dai sorpassi che ha dovuto compiere su Redding e Locatelli ed ha perso quanto basta per non poter lottare per il podio. Una volta superato il pilota della Yamaha, infatti, Danilo è stato il più veloce in pista nella fase centrale di gara ed è andato a riprendere anche Gardner per cercare di agguantare la quarta posizione. Negli ultimi giri, dopo aver chiesto troppo alla gomma posteriore della sua Ducati Panigale V4 R, il #9 non è riuscito ad attaccare l’australiano e si è dovuto accontentare della quinta piazza sotto la bandiera a scacchi.

Si conclude così la stagione 2023 del WorldSBK. La stagione di debutto di Danilo Petrucci in Superbike e il suo ritorno nel Barni Spark Racing Team, 11 anni dopo, termina con 228 punti e la settima posizione assoluta in campionato. Un percorso impreziosito da tre podi (gara 2 a Donington, gara 1 e gara 2 a Most) oltre a cinque piazzamenti come miglior pilota indipendente (Indonesia gara 2, Imola gara 1, Aragon gara 1, Portimao gara 2 e Jerez gara 1).

In Supersport Montella termina il campionato in nona posizione con 145 punti. I suoi podi: gara 1 e gara 2 a Donington, gara 2 a Imola, gara 1 ad Aragon, gara 2 a Portimao. 

Danilo Petrucci, #9

“Sono soddisfatto di come abbiamo concluso questa stagione, purtroppo ci manca sempre qualcosa perché per lottare per il podio bisogna stare sempre davanti e non si può concludere il primo giro in undicesima posizione. Due quinti posti nelle gare lunghe non sono affatto male, ma per il futuro dobbiamo mettere a posto la qualifica e la Superpole Race. Anche qui a Jerez sono stati questi i nostri punti deboli. Nell’ultima parte di stagione abbiamo fatto grandi rimonte e anche oggi sono arrivato vicino al gruppo dei primi, ma quando sono riuscito a prenderli non avevo più gomma perché avevo spinto troppo. Complessivamente sono molto contento del mio primo anno in Superbike, la squadra ha lavorato alla grande e voglio dire loro un immenso grazie! Rispetto all’inizio di stagione la situazione è completamente cambiata: da Misano in poi la  stagione ha svoltato e anche se abbiamo perso punti qua e là siamo andati sempre migliorando. Sappiamo su cosa dobbiamo concentrarci quest’inverno per fare il definitivo salto di qualità”.

Yari Montella, #55

“Anche se oggi non ho corso ci tenevo a ringraziare tutta la squadra con la quale abbiamo lavorato duramente e ci siamo tolti delle belle soddisfazioni. Anche se ho chiuso con un infortunio il bilancio resta ampiamente positivo, li ringrazio uno per uno per l’impegno e i sacrifici che hanno fatto durante tutta la stagione”.

Marco Barnabò, Team Principal

“Sono molto soddisfatto di questa stagione, sia per la Superbike che per la Supersport. Avevamo due piloti nuovi, si può dire due debuttanti perché Danilo non aveva mai fatto questo campionato, Yari non aveva mai guidato una Ducati. Con otto podi, cinque in Supersport e tre in Superbike il bilancio non può che essere positivo, ma ciò che mi dà più motivazione è la consapevolezza che con entrambi abbiamo raccolto meno del potenziale espresso. Abbiamo un’ottima base di lavoro per il 2024. Sono orgoglioso dei piloti e delle due squadre, tutti si sono impegnati al massimo, l’anno prossimo lavoreremo per fare un ulteriore salto di qualità”.

Nell’ultimo giorno di Jerez, la pista ha sovrastato le emozioni e la difficoltà di affrontare la fine di un percorso regalando due ottime gare, con Philipp Oettl sempre in lotta per la Top 5 o appena a ridosso, dando il 100% nelle ultime due uscite in sella alla Ducati Panigale V4-R del Team Go Eleven. Superpole Race e Gara 2, entrambe terminate in P 7, con un gap ridottissimo dal podio. 

La giornata inizia con l’obiettivo di scegliere la gomma corretta per la Superpole Race; Philipp testa la SCX, ma non sembra dare un grosso vantaggio nei primi giri, altri piloti, invece, valutano la Q, che diventa l’opzione migliore, restando costante per tutti i  dieci giri previsti. 

La Superpole Race, come al solito, si rivela molto caotica e ricca di colpi di scena. Philipp parte male, poi la Red Flag generata dalla rottura di Aegerter permette a tutti di ripartire dalle posizioni della Starting Grid; leggera pioggia proprio nel momento dell’ingresso in pista, ma per fortuna non disturba troppo i protagonisti. Oettl questa volta difende bene nei primi passaggi, poi si mette all’inseguimento di Scott Redding e Gardner; il primo è forzato al ritiro, mentre l’australiano riesce a mantenere un piccolo gap fino alla bandiera a scacchi. Settima posizione, una fila persa ma rimane la bella prestazione e grande fiducia per la gara lunga.

In gara 2 il pilota tedesco perde un paio di posizioni al via, finendo alle spalle di Michael van der Mark e Bassani. sorpassa prima il pilota italiano con una bella staccata in curva 5, pochi giri più tardi replica sull’olandese di BMW. Con pista libera dimostra un ritmo del 40 e mezzo, che gli permette di chiudere il gap di due secondi accumulato dal duo Locatelli-Redding. Una volta raggiunti, attendo un paio di giri, poi sul finale cambia marcia ed attacca entrambi. Sorpassi puliti, precisi che non lasciano spazio per l’incrocio, conquistando così la settima posizione finale. 8 secondi il gap dalla prima posizione, uno dei più ristretti dell’intero campionato.

Il percorso del Team Go Eleven con Philipp Oettl termina con l’ultima gara di questo 2023; due anni emozionanti, fatti di alti e bassi in termini di risultati, ma sempre affrontati con il sorriso e piena collaborazione. Ringraziamo lui e tutto il suo gruppo di lavoro con l’augurio che ottenga i risultati a cui ambisce in futuro. 

Philipp Oettl (Rider): 
“Sono contento delle due gare di oggi! Ho fatto dei bei sorpassi nella mia rimonta dalla P 9 alla P 7. All’inizio non avevo il passo per stare davanti. La Superpole Race è stata importante per noi, abbiamo fatto anche un’ottima scelta di gomme dopo la bandiera rossa. Le ultime settimane sono state difficili, ma alla fine abbiamo conquistato un buon risultato, Sono davvero grato per il lavoro svolto con il Team Go Eleven in questi due anni, Jerez è stato la fine perfetta per il nostro percorso. Sono pronto a prendere ciò che verrà nel mio futuro, ringrazio tutti all’interno della squadra!”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Oggi era la giornata di Philipp, ed ha disputato due gare davvero solide, con grinta e rimontando dopo due partenze difficili. In Gara due ha gestito benissimo la gomma, vincendo la volata nel suo gruppo. Forse ci mancava un po’ di passo all’inizio, ma sarebbe stato difficile fare di meglio. Voglio ringraziare Philipp, suo padre Peter, tutta la nostra squadra per questa stagione WorldSBK. Abbiamo avuto alti e bassi, ma ci siamo sempre divertiti ed il tempo insieme è volato. Soprattutto dall”estate in poi, sia Philipp che noi abbiamo potuto mettere in mostra il potenziale e ottenere i risultati sperati ad inizio anno. Auguro a Oettl tutto il meglio per il futuro, si merita di ottenere grandi risultati!”

Francesco Bagnaia chiude con un fantastico secondo posto alle spalle di Jorge Martín (Pramac Racing Team) un’avvincente Gran Premio della Tailandia sul Chang International Circuit. Grazie ai risultati ottenuti durante il fine settimana a Buriram, il pilota del Ducati Lenovo Team mantiene la leadership del Mondiale con 13 punti di vantaggio sul compagno di marca quando mancano tre round al termine della stagione. Con la vittoria di Martín e il secondo posto di Bagnaia, Ducati raggiunge il 250º podio in MotoGP.

Partito con il sesto tempo, Bagnaia è stato protagonista di un’accesa bagarre nelle fasi iniziali della gara con Aleix Espargaro (Aprilia), Luca Marini (VR46 Racing Team), Brad Binder (KTM), Alex Márquez (Gresini Racing MotoGP) e Marc Márquez (Honda), tutti rimasti agganciati al codone della Desmosedici GP di Jorge Martín, che ha guadagnato subito il comando dopo la partenza.

A sette giri dalla fine, il gruppetto di testa in lotta per la vittoria si è poi ridotto ai soli Martín, Binder e Bagnaia con quest’ultimo protagonista di uno spettacolare tentativo di sorpasso doppo all’esterno al penultimo giro, non andato però a buon fine. Uscito leggermente largo dopo la manovra, il pilota del Ducati Lenovo Team si è dovuto riaccodare dietro ai due rivali, tagliando il traguardo al terzo posto. Bagnaia è stato però poi promosso secondo, dopo che Binder ha dovuto scontare una penalità per essere uscito dai limiti del tracciato nell’ultimo giro.

Enea Bastianini termina invece al tredicesimo posto dopo essere partito con il ventunesimo tempo in griglia.

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 2°
“Ero contento di come era iniziata la gara perché ero riuscito a portarmi davanti, poi però la battaglia è iniziata ed ho rischiato di rimanere imbottigliato. Siamo riusciti a fare un ottimo lavoro tutto il fine settimana in termini di velocità e oggi abbiamo dimostrato di poter essere molto competitivi. All’ultimo giro ho dovuto spingere molto sul posteriore e non avevo molto margine per la lotta. Ora andremo in Malesia, un’altra pista buona per me. Dovremo continuare a fare quello che stiamo facendo, cercando però di migliorare in qualifica per poter partire davanti. Durante questo fine settimana abbiamo ritrovato il nostro feeling, il passo c’era ed eravamo veloci. Vediamo come andrà. Sarà una battaglia tosta fino alla fine”.

Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 13°
“Non è stato un weekend facile, ma oggi sono riuscito a raccogliere un sacco di informazioni per la mia squadra e penso di aver capito meglio cosa serva per poter essere più veloci. Credo che uno dei motivi che mi abbia rallentato oggi sia stato che non riuscivo a sorpassare. Quando ero da solo ero veloce e ho dovuto cambiare un po’ il mio stile di guida per adattarmi alla moto ed ha funzionato. Ora cerchiamo di usare tutte queste informazioni per tornare ad essere competitivi in Malesia”.

Il Ducati Lenovo Team avrà ora una breve pausa di una settimana prima di tornare in pista sul Sepang International Circuit dal 10-12 novembre per il GP della Malesia, terzultimo appuntamento della stagione 2023.

Si chiude con una grande delusione il fine settimana thailandese di Alex Marquez che sul Chang International Circuit è stato uno dei grandi protagonisti di questa domenica. 
 
Il rischio di giocarsi una gomma posteriore diversa da tutti gli altri sembrava aver pagato, ma una caduta a 13 giri dal termine (curva 10) elimina lo spagnolo dalla gara mentre correva in terza posizione. Nessuna conseguenza fisica per il numero 73 che sta ancora recuperando dalla lesione rimediata in India, ma è chiaro che la forma fisica e il feeling con la moto stanno tornando.
 
Gara di consistenza per Fabio Di Giannantonio che trova altri punti importanti con la nona posizione finale. L’italiano si avvicina al compagno di squadra in classifica generale. Adesso Alex è 11º con 117 punti, Diggia 12º con 93.

9º – FABIO DI GIANNANTONIO #49
“Gara infinita e caldissima. È stata durissima, ma era importante tagliare il traguardo e fare una buona prestazione. Avevamo un ottimo passo, fossimo partiti più avanti ci saremmo giocati la top5/top6. Però le sensazioni erano buonissime quindi adesso prendiamoci qualche giorno di relax e poi all’attacco per le ultime tre”.
 
NC – ALEX MARQUEZ #73
“Un peccato perché oggi siamo stati coraggiosi e avremmo meritato qualcosa in più. Mi sentivo bene con la moto e mi sentivo più veloce di Binder in quel tratto di pista dove sono caduto. Devo ancora capire cosa sia successo, ma devo ringraziare la squadra per il grande lavoro. Abbiamo la velocità, e la costanza di risultati è solo questione di tempo”.