Uno stop lungo e inusuale durato praticamente un mese. Le Mans è un lontano ricordo e presto sarà tempo per un tour de force che inizierà al Mugello e si chiuderà ad Assen, passando per il Sachsenring. 
 
Il Team Gresini MotoGP non ha certo avuto una vera e propria pausa, da un lato le tristi vicende che hanno coinvolto Faenza e dintorni, dall’altro la voglia di normalità con i test del Mugello che hanno visto Fabio Di Giannantonio e Alex Marquez in sella alle Panigale per un assaggio di mondiale.
 
Per Diggia l’appuntamento di casa vuol dire tante cose: pista preferita, prima pole position in MotoGP, il profumo di casa e la voglia di continuare a crescere con la sua Desmosedici. Le piste di questa tripletta in realtà sono tutte ben volute dal pilota romano che punta al definitivo salto di qualità in questo giugno.
 
Alex Marquez vuole lasciarsi alle spalle le vicissitudini degli ultimi GP che, per quanto lontani, hanno lasciato il segno. Mugello, Sachsenring e Assen sono piste dove lo spagnolo ha già saggiato il primo gradino del podio, per questo propizie per un ritorno in grande.

ALEX MARQUEZ #73
“Questa pausa lunghissima mi ha permesso da un lato di riposarmi mentalmente e dall’altro di prepararmi fisicamente al meglio per questa tripla. Saranno tre fine settimana intensi nei quali ci sarà da mettere in scena la nostra miglior versione come a Le Mans e sono sicuro che la poca fortuna delle ultime uscite finirà presto. C’è tanta voglia di rifarmi, e cominceremo dal Mugello, un circuito che può essere molto buono sia per me che per la Ducati”.
 
FABIO DI GIANNANTONIO #49
“Di solito parliamo di triplette extra-europee, questa volta sarà un po’ più facile affrontarla già che i viaggi saranno meno impegnativi e senza cambi di fuso. In ogni caso si tratterà di un tour intenso, nel quale l’allenamento fisico cala necessariamente perché si predilige il recupero. La cosa buona è che si gira tantissimo, che non è affatto un male visto i pochi giorni di test a disposizione. Le tre gare che arrivano saranno molto importanti su piste dove sono sempre andato forte. Mugello è la mia preferita, anche Assen mi piace e al Sachsenring lo scorso anno ho fatto il mio miglior risultato in MotoGP. Arriviamo carichi”.

Dopo una pausa di tre settimane, il Ducati Lenovo Team è pronto a scendere in pista per uno degli appuntamenti più attesi da tutti i tifosi italiani. La MotoGP torna infatti in Italia, sui famosi saliscendi dell’Autodromo Internazionale del Mugello, per il sesto Gran Premio della stagione 2023.

Reduce da una scivolata nell’ultimo GP di Francia, Francesco Bagnaia arriva motivato a tornare a lottare per la vittoria. Nell’incidente di Le Mans il Campione del Mondo in carica aveva riportato una piccola frattura alla caviglia destra che però non gli ha impedito di scendere in pista con la sua Panigale V4 S sia a Misano che al Mugello durante la pausa agonistica di queste settimane. Pecco è quindi fiducioso di poter fare bene sulla pista toscana dove lo scorso anno aveva ottenuto una bellissima vittoria.

Al GP d’Italia è previsto anche il ritorno in gara di Enea Bastianini. Il pilota di Rimini, che aveva subito un infortunio nella prima gara Sprint a Portimão, era tornato in pista nel GP di Spagna a inizio maggio, ma era stato poi costretto a ritirarsi dopo le libere poiché ancora dolorante. Nell’ultimo mese, Enea ha lavorato duramente per essere pronto finalmente per il Mugello, dove ha svolto di recente un test con la Panigale V4 S ottenendo riscontri positivi.

Oltre a poter contare sull’affetto e il calore di tutta la tifoseria presente in circuito, i piloti del Ducati Lenovo Team riceveranno anche il supporto dei Ducatisti presenti alla Tribuna Ducati, alla curva del Correntaio. Gli ultimi biglietti per poter tifare i piloti Ducati da uno dei punti più belli del circuito ed incontrare Bagnaia, Bastianini e Pirro nella giornata di sabato sono disponibili a questo link.

Francesco Bagnaia (#1, Ducati Lenovo Team) – 1° (94 punti)
“Correre al Mugello davanti ai nostri tifosi è sempre una grande emozione e non vedo l’ora di scendere in pista! La caviglia sta bene e non dovrebbe darmi fastidio. Abbiamo fatto un test con Enea poche settimane fa proprio al Mugello con la Panigale V4 S e prima di allora avevo girato anche a Misano senza problemi. Sarà un fine settimana importante per noi e sicuramente la grande carica del nostro pubblico ci darà una motivazione extra per fare bene nel nostro Gran Premio di casa”.

Enea Bastianiani (#23, Ducati Lenovo Team)
“Il circuito del Mugello mi piace veramente tantissimo! In passato non ho ottenuto grandi risultati, perciò l’obiettivo è quello di poterci riuscire quest’anno. Sicuramente, dopo tutte queste settimane fermo, non sarà facile. Ho girato qualche settimana fa con la Panigale V4 S e mi son trovato bene, ma ovviamente con la Desmosedici GP sarà un’altra cosa. In ogni caso, sono motivato. È la nostra gara di casa, perciò spero di poter fare bene”.

Prima di scendere in pista al Mugello venerdì 9 giugno alle ore 10:45 per le Libere 1, i piloti del Ducati Lenovo Team saranno a Milano questa sera sul palco di Sky e Radio Deejay, all’Arco della Pace di Parco Sempione, per salutare i tifosi alla vigilia del GP d’Italia.

Tante emozioni, contrastanti, ma un finale di weekend da applausi per il Barni Spark Racing Team e per Danilo Petrucci. La giornata è stata condizionata dall’episodio accaduto alla seconda curva della Superpole Race: un contatto tra Petrux e Aegerter ha indotto la direzione gara a punire il #9 con un long lap penalty per guida irresponsabile. Precipitato in 10ª posizione, Danilo ha cercato di recuperare, ma in curva 8 è finito a terra dopo essersi toccato con Lecuona. Nella caduta Petrucci ha riportato una forte contusione all’anca destra, ma dopo esami medici che hanno escluso fratture, è stato dichiarato fit per gara-2. Il pilota ternano, costretto a partire dalla decima posizione, ha stretto i denti ed è riuscito a girare su ottimi tempi concludendo la gara in settima posizione.

Amara invece la domenica di Yari Montella in Supersport: dopo il quinto posto del sabato il portacolori del Barni Racing Team è stato costretto a fermarsi a causa di un problema elettronico alla sua Ducati Panigale V4 R.

Danilo Petrucci, #9

“Dal punto di vista della prestazione siamo sempre stati nella top 5 in tutti turni, ma per un motivo o per un altro non siamo riusciti a salire sul podio in gara. Ieri la caduta quando potevo giocarmela, stamattina il contatto alla seconda curva che mi è costato il long lap penalty, poi la seconda caduta che mi ha causato un bell’ematoma sul fianco destro. In gara-2 se fossi partito con la posizione della qualifica avrei potuto finire più avanti, ma oggi facevo fatica a guidare, figuriamoci a fare sorpassi. Mi sarebbe piaciuto davvero tanto festeggiare un bel risultato con tutti questi fan che sono venuti a trovarci, ma l’aspetto positivo è essere riusciti a migliorare molto le nostre prestazioni e a essere costanti. Aspetto tutti i tifosi a Imola”.

Yari Montella, #55

“La gara di oggi era partita bene, ma purtroppo dopo un paio di giri abbiamo avuto un problema elettronico che ha reso inguidabile la moto e mi sono dovuto fermare. È un peccato perché potevamo portare a casa un altro buon risultato: se non il podio, sicuramente un’altra top 5”.


Marco Barnabò, Team Principal

“Mi dispiace molto per la Supersport perché quando c’è un problema tecnico il pilota non può fare niente e non può dimostrare il suo valore. Yari è sempre stato veloce, ci manca di concretizzare quanto di buono facciamo nelle prove perché è già la seconda volta che partiamo in prima fila, ma per un motivo per l’altro non riusciamo a raccogliere abbastanza. In Superbike la nostra giornata è stata condizionata dalla penalità, secondo noi ingiusta, in Superpole Race. Danilo è scivolato indietro e poi c’è stato il contatto con Lecuona che lo ha quasi costretto a saltare gara-2. Nonostante non ci fosse nulla di rotto i medici gli avevano consigliato di non farla perché sarebbe stato difficile arrivare in fondo e invece bisogna fargli i complimenti perché ha fatto veramente una grande prestazione”.

Una Domenica in netta crescita per Philipp Oettl ed il Team Go Eleven sul circuito di Misano. Buona Superpole Race, nella quale sono state sfiorate le prime nove posizioni che assegnano i punti, ed una Gara 2 disputatasi con un ritmo serrato, con, questa volta si, dei bei sorpassi che non hanno fatto perdere tempo al pilota tedesco. 

Nel Warm Up è stata utilizzato un treno di gomme non “garabile” per risparmiare le SCX in caso di bandiera rossa o ripartenza. Buon feeling, comunque, per Oettl in sella alla Ducati, che si è mostrato subito motivato e carico per le gare della giornata.

In Superpole Race Philipp è partito decisamente più convinto rispetto a Gara 1; subito alcuni sorpassi nei primi giri, poi si mette all’inseguimento di Redding, scambiandosi le posizioni con Gerloff e l’inglese di BMW. Con la futura brutta caduta tra Petrucci e Lecuona, il gruppo si gioca la nona piazza che permette l’ingresso nelle prime tre file per Gara 2. Gerloff allunga leggermente, il numero 5 sorpassa Scott, ma proprio l’incidente sopra menzionato porta all’esposizione della bandiera rossa, con conclusione anticipata della Gara. Un passo avanti, ma purtroppo di poco fuori dalle posizioni “utili”.

Gara 2 è stata decisamente la migliore di tutto il weekend; aggressività nei primi giri, sorpassando Gardner ed Aegerter, poi Scott Redding e Gerloff, con un ritmo davvero buono, sempre in linea con la Top 5. Philipp ha seguito Petrucci per buona parte di Gara, insieme ha chiuso su Locatelli, girando spesso più veloci anche di Vierge. Sia la Ducati Barni, che quella Go Eleven, non hanno mai trovato lo spunto per incalzare il pilota Yamaha, e nel finale l’alfiere Go Eleven ha subito il sorpasso di Gerloff. Nona posizione, di ritorno nella Top Ten che tanto era mancata nelle ultime gare, ma ancora più importante un gap ridottissimo dalla quinta posizione. Praticamente dal primo all’ultimo giro è aumentato di due secondi totali, il che certifica l’ottimo passo del pilota tedesco.

Partire nelle retrovie ha condizionato il weekend di Misano per il Team Go Eleven, ma fin dal Venerdì Philipp ha dimostrato di avere un feeling ritrovato con la moto; nel corso dei tre giorni non è andato tutto per il verso giusto, soprattutto in qualifica, ma in questa domenica ha dimostrato una buona grinta ed un buon passo. L’obiettivo prossimo sarà riconfermarsi e trovare la giusta condizione su alcuni tracciati sulla carta non proprio favorevoli. Donington Park IS THE NEXT!

Philipp Oettl (Rider): 
“Penso di poter essere contento oggi. La Superpole ha rovinato il nostro weekend, ma in Superpole Race e in Gara 2, abbiamo fatto due buone prestazioni. Abbiamo mancato la Top 9 nella mattinata per poco, mentre al pomeriggio avevamo un buon pacchetto ed un buon passo per finire in Top Ten. Sono contento perché abbiamo trovato la giusta strada, ora dobbiamo continuare così.  E’ tempo di rilassarsi un po’ poi in inizierò a preparare il weekend di Donington; avremo tante gare in un mese da l’Inghilterra in poi, sarà dura , ma se proseguiamo con il lavoro, possiamo dire la nostra. Sono contento per il team, anche, il lavoro duro paga sempre, oggi non è stata una Top Ten regalata. Ce la siamo andata a prendere sul tracciato. E’ stato un weekend sulle montagne russe per noi!”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Oggi abbiamo fatto un discreto passo avanti, finire la gara a soli 5 secondi dal quinto posto, credo renda bene l’idea di quanto sia alto il livello di questo mondiale e quanto siamo andati forte anche noi come ritmo gara, sebbene la classifica non ci appaga come posizione finale. Credo che la qualifica intervallata dalle bandiere gialle abbia poi compromesso anche le nostre gare, perché con i piloti tutti così vicini poi in gara è difficile fare la differenza. dobbiamo continuare questa strada, ripartendo da questa Domenica nel Venerdì di Donington!”

Ancora un weekend perfetto per Bautista che conquista la terza tripletta consecutiva. Rinaldi lotta per il secondo posto ma cade a sei giri dalla fine. Prezioso P2 per Bulega in WorldSSP

Alvaro Bautista è imbattibile e conquista la terza tripletta consecutiva della stagione, prendendosi la quattordicesima vittoria in 15 gare, nuovo record nella storia della WorldSBK. Michael Rinaldi cade a sei giri dalla fine dopo una bella battaglia con Toprak Razgatlioglu (Yamaha).

Dopo la vittoria in Gara-1, Bautista vince la Superpole Race (chiusa a tre giri dalla fine per una bandiera rossa) e domina anche in Gara-1 prendendo la testa alla prima curva per passare sotto la bandiera a scacchi con ampio margine. Il pilota spagnolo è saldamente in testa alla classifica del campionato del Mondo Superbike con 298 punti ed un vantaggio di 86 punti su Razgatlioglu. 

Rinaldi chiude terzo la Superpole Race ed in Gara-2 è protagonista di un bel duello con Razgatlioglu. A sei giri dalla fine, però, il pilota italiano commette un piccolo errore che compromette la sua gara. 

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ stato un weekend speciale non solo per Ducati, ma anche per me. Dopo tanti anni con questo marchio, ormai mi sento per metà italiano. In questo momento il mio feeling con la moto è incredibile e mi permette di portarla al limite su ogni pista e in ogni situazione. La stagione è ancora lunga e l’obiettivo e continuare così. Ringrazio il team Aruba.it Racing – Ducati per il grande lavoro svolto anche questo fine settimana!”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Il rammarico è grande ed è inutile negarlo, ma in termini di prestazioni è stato un weekend molto positivo. In Gara-2 il feeling non era quello del sabato ma sono riuscito comunque a stare saldamente in zona podio con un grande vantaggio sugli inseguitori. La caduta? Toprak ha frenato forte, io sono stato risucchiato dalla sua scia. La combinazione di questi due fattori mi ha portato a commettere un errore. E’ un peccato ma esco da questo round con grande fiducia”.

WorldSSP
Nicolò Bulega è protagonista di uno splendido duello con Manzi (Yamaha) e chiude al secondo posto in Gara-2 portando a casa 20 preziosi punti per una classifica che lo vede saldamente al comando del campionato del Mondo Supersport (+36 su Manzi).  

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP)
“Vincere sarebbe stato più bello, ma sono comunque soddisfatto. Manzi oggi è stato incredibile e gli faccio i miei complimenti perché era davvero veloce e la battaglia con lui è stata davvero bella. Portiamo a casa altri 20 punti importanti, restiamo primi in campionato e di questo sono molto contento. Ora cercheremo ti essere altrettanto competitivi anche nel prossimo round di Donington! Un grazie a tutta la squadra per il lavoro incredibile di questi giorni!”

Un Sabato negativo, inutile nasconderlo, nella Gara di casa del team Go Eleven; le premesse dopo la mattinata sembravano le migliori, ma una qualifica sfortunata interrotta da diverse cadute (con la bandiera gialla il giro viene annullato) e da una bandiera rossa che ha fatto concludere il turno anticipatamente ha complicato il weekend. Partendo dietro, con nette difficoltà a sorpassare, la gara si è plafonata fin dalle prime battute.

Nelle FP 3, finalmente, il Team Go Eleven è tornato a riaffacciarsi nelle prime posizioni, con un turno davvero positivo, sia con la gomma da gara che poi nel time attack. Un quinto posto che ha riacceso l’entusiasmo dopo un periodo un po’ complicato in termini di risultati. 

La qualifica si è rivelata davvero sfortuna per Philipp Oettl; bandiera gialla al primo tentativo, traffico in pista nel secondo, poi un buon giro in 34 basso con una SCQ un po’ usurata, rientra ai box, e non appena si lancia per il vero giro valido per la Superpole, altre due bandiere gialle, poi la fine del turno è stata anticipata a causa della rottura del motore di un altro pilota. All fine del turno, tredicesima posizione, senza aver praticamente potuto fare un vero attacco al tempo, con un Philipp Oettl nervoso e giustamente arrabbiato. Partire dietro, quando si ha il potenziale per fare molto meglio, condanna ad un weekend in salita.

La gara è stata decisamente poco esaltante, Philipp è partito bene, poi in un contatto con Scott Redding ha perso un paio di posizioni. Da lì in poi ha chiuso il gap con il gruppo in lotta per la Top Ten, ma non è stato possibile effettuare alcun sorpasso; Locatelli è stato dieci giri incollato davanti, ma tutte le difficoltà nel trovare lo spunto giusto per il sorpasso, che ci portiamo dietro da inizio stagione, si sono palesate. Due punti conquistati, ma qui decisamente si poteva e si doveva fare di più. 

Purtroppo oggi è anche difficile capire il vero passo gara, poiché sicuramente a pista libera si tre, quattro decimi al giro si potevano togliere. Non rimane che lavorare, concentrarsi su ciò che si può migliorare e provare a fare una buona Superpole Race domani mattina!

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi ho sensazioni contrastanti, siamo stati veloci nelle FP 3, ma molto sfortunati in qualifica. nella Gara, partendo da dietro, non ho potuto effettuare sorpassi. Un piccolo contatto con Redding mi ha costretto a perdere qualche posizione, e lì è finita la mia gara. Non riesco ad attaccare, sorpassare è il nostro problema principale. Questo weekend abbiamo fatto uno step avanti sulla moto, sono molto più veloce della posizione ottenuta, ma non riesco a concludere un buon risultato. Sono un po’ frustrato perché meritavamo di più. La posizione di partenza è troppo importante, ogni volta che siamo veloci, non portiamo a casa il risultato per qualche ragione esterna!”.

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Dopo le FP3 avevamo il sorriso perché la nuova strada intrapresa finalmente ha dato i risultati e siamo tornati nelle posizioni che ci competono. Nella qualifica abbiamo preso tre bandiere gialle ed una rossa, con le due gomme, ed in soli 15 minuti non è riuscito a fare un giro buono. Io non credo nella sfortuna, ma questa volta non c’è modo più razionale nel descrivere quello che è successo. In gara purtroppo con il livello delle moto e dei piloti, è davvero difficile sorpassare, avevamo un passo buono e Philipp aveva un buon feeling, ma per lui è stato impossibile creare lo slancio che gli permettesse di provare il sorpasso.”

Il sabato del Barni Spark Racing Team ha due facce: soddisfazione per il risultato della Supersport, amarezza per un ottimo piazzamento sfumato in Superbike.  

In sella alla Panigale V2 Montella si è preso la prima fila in qualifica nonostante una caduta nel suo ultimo giro lanciato: al pilota campano è bastato il primo crono in 1’37.357 per conquistare la terza casella di partenza. In gara-1 Yari ha provato a stare con Caricasulo e Manzi che si sono giocati il podio, ma a metà gara si è un po’ staccato e non è più riuscito a ricucire il gap. Alla fine ha chiuso con un positivo quinto posto.  La squadra della Superbike invece mastica amaro per la caduta di Petrucci in gara-1. La scivolata, avvenuta alla curva 8 “Quercia”, ha impedito al pilota ternano di giocarsi il podio. Petrux aveva fatto una grande qualifica conquistando la quarta posizione in griglia con 1’33.403; nelle primissime fasi di gara era riuscito a difendersi dagli attacchi di Rea e di Bassani e a consolidare la quarta posizione. Proprio quando sembrava in grado di avvicinarsi a Toprak e provare a lottare per il podio, al giro 14, Petrux ha perso l’anteriore in frenata finendo a terra. Domani la Superbike torna in pista per la Superpole Race (ore 11:00) e per gara-2 (14:00). In mezzo gara due della Supersport alle 12:30.

Danilo Petrucci, #9

“Mi dispiace molto perché fino alla caduta avevamo fatto tutto alla perfezione: una buona qualifica al mattino e in gara ero quarto a un passo da Toprak e dal podio. Avevo un po’ di difficoltà all’anteriore, ma devo ancora capire come mai sono caduto. Ero più lento dei giri precedenti e nonostante questo ho perso l’anteriore in frenata. Era molto tempo che non cadevo in gara e mi dispiace perché ho buttato al vento tutto il lavoro fatto. L’aspetto positivo è che eravamo competitivi e che per tutto il weekend ho avuto un buon feeling con le gomme morbide quindi sono fiducioso di poter fare una buona Superpole Race domani e partire davanti anche in Gara 2”.

Yari Montella, #55

“Sono soddisfatto del risultato di oggi, finalmente abbiamo fatto una giornata lineare con una buona qualifica. Partire dalla prima fila mi ha sicuramente agevolato in gara dove sono stato stabilmente con il gruppo dei migliori. Ora abbiamo molti dati validi da poter analizzare per poter costruire qualcosa di meglio domani. Dobbiamo continuare a lavorare per chiudere quel gap che ci separa dal podio, che non è lontano. Sono convinto che una volta trovato il giusto compromesso di setup possiamo esprimere tutto il nostro potenziale”.


Marco Barnabò, Team Principal

“Oggi abbiamo avuto la conferma che il risultato del venerdì non era un episodio, ma che il lavoro fatto sulla moto di Danilo sta andando nella direzione giusta. Il pilota stava spingendo per cercare di andare a prendere il podio, è chiaro che avendo spostato il limite  una caduta ci può anche stare perché adesso dobbiamo lavorare sugli ultimi dettagli, quelli più difficili da mettere a punto. Ora possiamo lottare per le posizioni che contano davvero, ma è chiaro che questo comporta dei rischi in più e per permettere a Petrux di dare il 100% la moto deve essere perfetta per lui. In Supersport ci siamo un po’ complicati la vita con la caduta in Superpole, abbiamo risistemato la moto a tempo di record è il nostro obiettivo era concludere la gara, Yari lo ha fatto nel migliore dei modi e sono molto contento”.

Un sabato straordinario per il team Aruba.it Racing – Ducati. Alvaro Bautista trionfa in Race-1 conquistando la dodicesima vittoria stagionale e Michael Rinaldi sale sul secondo gradino del podio. Una doppietta fantastica nel giorno in cui Ducati ha reso omaggio alla propria storia nel mondo delle competizioni con una livrea speciale caratterizzata dal ritorno del Giallo Ducati, colorazione che risale alla prima metà degli anni ’70 e che ha incontrato il suo momento di maggiore popolarità negli anni ’90.

Bautista parte dalla pole position e mantiene la testa alla prima curva. Il suo passo gara è dominante e dopo due giri riesce a creare già un gap che gli consentirà di gestire la gara fino alla bandiera a scacchi. 

Scattato dalla prima fila, Rinaldi si mette subito in seconda posizione ed è protagonista di un primo giro spettacolare in cui si difende alla grande dagli attacchi di Razgatlioglu (Yamaha). Anche il passo gara del pilota italiano è incisivo e gli consente di controllare agevolmente la seconda posizione. 

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Primo e secondo nella gara di casa! È stato davvero un bel sabato per Ducati ed il team e ne sono davvero contento. Oggi in gara faceva veramente caldo, ma nonostante ciò ho avuto un feedback positivo dalla moto. Il feeling è stato incredibile e mi ha permesso di avere un passo costante e veloce fin dal primo giro. Da fuori può sembrare facile, ma in realtà ho davvero dovuto spingere il più possibile per creare il gap sul resto degli avversari. Mi sono divertito molto ad ogni giro e ad ogni curva e spero di poter continuare così anche domani”.    

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stata una giornata positiva per me, ma soprattutto per la squadra con la vittoria di Alvaro e il mio secondo posto. Davanti ai nostri tifosi era importante riuscire a centrare un buon risultato ed è stato davvero bellissimo. Abbiamo corso con una livrea speciale di colore giallo, che ci ha portato fortuna! Sono soddisfatto della mia performance: non mi aspettavo di poter sostenere un passo del genere per più di metà gara. Alvaro ha fatto davvero la differenza: in questo momento sta guidando la moto in maniera unica e si è meritato la vittoria. Ora guarderemo i dati per cercare di fare un passo in avanti. L’obiettivo è provare a chiudere il gap che ci separa da lui e provare a lottare per la vittoria”.

WorldSSP
Nicolò Bulega conquista una fantastica pole position facendo registrare il nuovo record del circuito ma la sua partenza non è efficace. Dopo essersi ritrovato al quarto posto a metà del primo giro, però, la reazione del pilota italiano è straordinaria. Bulega riconquista la prima posizione al terzo giro per poi dominare fino alla bandiera a scacchi.   

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono molto contento. Non avevo mai vinto una gara di casa e farlo è stato bellissimo davanti a tutto questo pubblico! È un’altra vittoria sicuramente importante per il campionato, ma ancora è presto per pensarci. Ora penso solo gara per gara. Ringrazio il team perché la moto oggi era davvero bella da guidare e mi sono divertito molto. Spero di poter continuare così!”

Ducati rende omaggio alla propria storia nel mondo delle competizioni annunciando che entrambi i Team ufficiali WorldSBK (Team Aruba.it Racing – Ducati) e MotoGP (Ducati Lenovo Team) correranno il Gran Premio di Misano dei rispettivi Campionati Mondiali con una livrea speciale caratterizzata dal ritorno del Giallo Ducati.

Il progetto è stato presentato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta al Misano World Circuit Marco Simoncelli nella quale sono intervenuti il Direttore del Centro Stile Ducati Andrea Ferraresi e il designer Aldo Drudi, che ha creato questa livrea speciale . L’unveiling per gli appassionati è avvenuto poco prima del giro di formazione della Gara-1 del round italiano del WorldSBK. All’apertura del box del Team Aruba.it Racing – Ducati i piloti ufficiali, il Campione del Mondo Alvaro Bautista e il compagno di squadra Michael Ruben Rinaldi, sono entrati in pista in sella alle rispettive Panigale V4 R “vestite” di Giallo Ducati con tute coordinate alle tonalità della moto.

Il giallo è un colore che ha una tradizione importante nella storia della Casa motociclistica di Borgo Panigale. Le prime moto sportive in questa colorazione risalgono alla prima metà degli anni ’70 (750 Sport e 750 SS Desmo del team Spaggiari), ma è negli anni ’90 che il Giallo Ducati, quello a cui la livrea speciale è ispirata, incontra il suo momento di maggior popolarità con l’impiego nel mondo delle Corse, che si estende poi alla produzione di serie. Tra i modelli memorabili in colorazione Giallo Ducati c’è sicuramente la Ducati 748, la cui derivazione racing portò Paolo Casoli a trionfare nell’edizione 1997 delle Supersport World Series, senza dimenticare superbike come 916, 996, 749, 999 e numerosi altri modelli della gamma.

”Ducati ha una storia straordinaria di cui i suoi appassionati tifosi sono estremamente orgogliosi. Il colore giallo ne è una parte importante e abbiamo scelto di celebrarlo attraverso una livrea contemporanea e piena di energia. – ha dichiarato Andrea Ferraresi, Direttore Centro Stile Ducati – Il colore è un ingrediente essenziale per la riconoscibilità del brand ed è anche elemento fondamentale per tutti i Ducatisti. Ducati è Rossa, ma anche il Giallo ci appartiene e al tempo stesso conta su una importante tradizione nel motorsport italiano. Questo colore riflette aspetti importanti della nostra identità, come l’energia, l’entusiasmo e l’audacia. La livrea speciale esprime la fierezza di essere Ducatisti ed è davvero un bel tributo alla nostra storia sportiva nell’anno in cui corriamo da Campioni del Mondo nei due più importanti campionati motociclistici”.

Dal punto di vista cromatico la livrea della Panigale V4 R del Team Aruba.it Racing – Ducati è stata disegnata partendo dalla base grafica originale. Il Giallo Ducati diventa il colore dominante della moto e viene attraversato da blocchi e linee in nero, grigio e bianco, creando una combinazione che celebra la storia sportiva della Casa di Borgo Panigale, ma al tempo stesso conferisce al Giallo Ducati un’identità moderna.

Un Venerdì, finalmente, in crescita rispetto alle ultime uscite stagionali! Philipp ha buone sensazioni in sella, il problema di grip al posteriore qui, a Misano, sembra risolto, ed oggi ha potuto completare un buon lavoro in ottica gara. Peccato per una gomma difettosa nell’ultima uscita, quando avrebbe potuto migliorare il riferimento, quest’ultimo ottenuto con 12 giri di usura. 

La FP 1 ha visto il pilota tedesco concludere nelle retrovie, ma fin da subito ha detto di avere un buon feeling ed ottime sensazioni, senza lamentare i problemi delle scorse gare. Purtroppo non è riuscito a mettere insieme un giro perfetto, perdendo soprattutto al primo settore. Nell’ultima uscita della mattinata, con gomme usate, ha sfruttare una modifica sulla geometria della moto, dicendosi soddisfatto e fiducioso per il pomeriggio.

Nelle FP 2 Philipp è partito concentrato e motivato, mettendosi subito all’interno della Top Ten e martellando un passo costante per oltre 10 giri. Sempre sul 35 basso, poi il Best Lap in 1.34.922. Più passavano i giri, più il pilota tedesco riusciva a migliorare. Una volta rientrato ai box, cambio gomme rapido, ma purtroppo la nuova SCX posteriore non ha lavorato come avrebbe dovuto; tanto sliding, moto ingestibile, tanto che Oettl è dovuto rientrare con la gomma usata del Run precedente. Peccato perché sicuramente un paio di decimi meglio era fattibile, ma l’importante è farsi trovare pronti per domani. 

Philipp Oettl (Rider): 
“Sono ottimista, oggi abbiamo fatto un notevole step avanti sia in termini di guida che di set-up della moto, stiamo continuando il lavoro dei test. Lavoriamo sodo, oggi siamo migliorati parecchio, ma ancora abbiamo del margine. Nell’ultima uscita non sono riuscito ad essere più veloce perché la gomma posteriore ha avuto un problema. Domani dobbiamo provare la gomma da qualifica, oggi l’abbiamo risparmiata. La moto funziona bene qui a Misano, il Team lavora bene, e sono contento del loro supporto; abbiamo avuto qualche gara complicata, ma siamo ancora qui!”