Bulega al comando dopo le prove libere di Estoril. Bautista chiude dodicesimo.
Un solido venerdì per Nicolò Bulega che chiude in prima posizione la classifica combinata del venerdì dell’Eicma Estoril Round, undicesimo weekend della stagione 2025 di WorldSBK.
Il pilota italiano trova un buon feeling con la sua Ducati Panigale V4R fin dalla FP1 (chiuse in seconda posizione a due decimi da Razgatlioglu) riuscendo poi a migliorarsi ulteriormente nel pomeriggio nel quale risulta l’unico pilota a scendere sotto il muro dell’1’36.

Alvaro Bautista disputa le FP1 lavorando su diverse soluzioni di setup, mentre nelle FP2 si dedica anche allo studio delle gomme, provando la nuova anteriore portata da Pirelli. Per il pilota spagnolo del team Aruba.it Racing – Ducati, il dodicesimo tempo nella classifica combinata.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono abbastanza soddisfatto per come sono andate le cose oggi. Il feeling era buono già nelle FP1 e nel pomeriggio siamo riusciti a fare anche un piccolo passo in avanti. Ci manca ancora qualcosa, ma sappiamo già dove possiamo migliorare in vista della gara di domani.”

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Abbiamo iniziato con un setup diverso da quello di Aragon, ma le sensazioni non sono state particolarmente buone. Siamo tornati indietro ed il feeling è migliorato, soprattutto in termini di passo gara. Dobbiamo senz’altro migliorare, soprattutto in uscita di curva, ma sono fiducioso”.

Prima giornata di prove libere sul circuito di Estoril decisamente positiva per Ryan Vickers e il team Motocorsa Racing. Il pilota britannico, alla sua prima esperienza sul tracciato portoghese, ha mostrato un ottimo adattamento, chiudendo la FP2 in quinta posizione.

Ryan Vickers:
“E’ stata la mia prima volta su questa pista e devo dire che mi è piaciuta subito. All’inizio delle FP1, mi sono serviti alcuni giri per capire bene il circuito. Abbiamo ancora alcune aree su cui lavorare, ma abbiamo concluso la giornata con sensazioni molto positive. Nelle FP2 ho migliorato il feeling con la moto e sono riuscito a segnare un tempo molto veloce nel finale. Sono davvero felice di essere nella top 5.”

Lorenzo Mauri:
“Siamo soddisfatti del lavoro svolto oggi, abbiamo ottenuto un buon risultato nelle FP2, con il quinto tempo. Non siamo riusciti a completare la simulazione in vista della Superpole, ma stiamo analizzando i dati per decidere quale gomma utilizzare domani in Gara 1, anche in base alle nuove mescole portate da Pirelli.”

Marc Márquez è arrivato questa mattina in Spagna, dove, subito dopo essere atterrato dall’Indonesia, si è recato all’Ospedale Ruber Internacional di Madrid. Dopo aver effettuato diversi esami medici, al pilota spagnolo è stata diagnosticata una frattura alla base dell’apofisi coracoide e una lesione ai legamenti della spalla destra. L’esame clinico e la valutazione radiologica hanno escluso qualsiasi correlazione con lesioni precedenti e hanno inoltre confermato l’assenza di spostamenti ossei significativi.

Per questo motivo, l’équipe medica dei dottori Samuel Antuña e Ignacio Roger de Oña ha deciso di proseguire con un trattamento conservativo, che prevede riposo e immobilizzazione della spalla interessata fino alla completa guarigione e consolidamento clinico della frattura, escludendo quindi definitivamente la sua partecipazione ai prossimi Gran Premi in Australia e Malesia.

Il pilota del Ducati Lenovo Team si sottoporrà a controlli settimanali e la sua evoluzione determinerà i tempi finali di recupero e il suo ritorno alle competizioni.

Marc Márquez (Ducati Lenovo Team #93):
«Fortunatamente la lesione non è grave, ma è importante rispettare i tempi di recupero. Il mio obiettivo è tornare prima della fine della stagione, ma senza forzare i tempi rispetto a quanto raccomandano i medici. L’obiettivo, sia a livello individuale che di squadra, è stato raggiunto, e ora la priorità è recuperare bene e tornare al 100%.»

La Ducati Panigale V4 vince al debutto il primo Campionato Italiano Production Bike, categoria riservata a moto praticamente di serie che si corre insieme alla classe Superbike tricolore. Davide Stirpe, tre volte campione Italiano Supersport e collaudatore ufficiale Ducati nel reparto Sperimentazione Veicolo, ha infatti vinto il titolo grazie a due vittorie nelle due gare finali del Mugello.
La Panigale V4 guidata da Stirpe è stata allestita e gestita dal team Garage51 di Michele Pirro, dieci volte campione Italiano Superbike e collaudatore MotoGP e Superbike di Borgo Panigale.

Questa vittoria conferma la validità delle scelte tecniche di Ducati nella definizione della nuova Panigale V4, nata per sfruttare al massimo i benefici derivanti dall’evoluzione degli pneumatici. La Ducati Panigale V4 adotta soluzioni tecniche derivate dalla MotoGP, come il suo motore V4 a distribuzione desmodromica e albero controrotante (qui la cartella stampa della Panigale V4).

Proprio in virtù della competitività della Panigale V4, ben dieci piloti su venti hanno scelto la supersportiva Ducati per partecipare al Campionato Production Bike 2025. Complessivamente, la Panigale V4 ha conquistato otto vittorie e ventidue podi, monopolizzando i tre gradini in gara-2 nella prova di Misano e nella Super Pole del round conclusivo del Mugello. Per ben tre volte la Panigale V4 in allestimento Production Bike ha conquistato una posizione sul podio nella classifica assoluta, rivelandosi così, nonostante un regolamento nettamente più restrittivo, più competitiva di molte Superbike. La Casa di Borgo Panigale, con la gara conclusiva del Campionato, si aggiudica anche il Titolo Costruttori, con un vantaggio di 82 punti sul secondo classificato.

La categoria Production Bike nasce nel 2025 all’interno della griglia del CIV Superbike, con regolamento condiviso con l’omonima categoria nel Mondiale EWC, da cui differisce solo per il limite inferiore di prezzo della moto di partenza. Nel Campionato Italiano Velocità la categoria è riservata ai modelli base delle sportive, sulle quali si possono fare soltanto un numero limitato di modifiche. Motore e cambio devono rimanere standard, ad eccezione di scarico e filtro dell’aria, mentre la ciclistica può essere modificata sostituendo solo ammortizzatore posteriore, componente idraulica della forcella, ammortizzatore di sterzo, pompa del freno anteriore e dischi freno.

Vietate le modifiche all’hardware dell’elettronica. L’unica concessione riguarda l’aggiunta del modulo di calibrazione motore, che la Casa di Borgo Panigale non ha utilizzato, potendo contare su un pacchetto già pronto per le competizioni.  

Grazie all’hardware elettronico della Panigale V4, Ducati ha semplicemente depositato presso la Federazione Motociclistica Italiana una versione specifica del pacchetto software DAVC Race Pro, con il quale sono state equipaggiate tutte le Panigale V4 impegnate nel Campionato. Questo pacchetto, sviluppato in collaborazione con Ducati Corse, ottimizza la calibrazione del motore e le strategie di controllo veicolo, per ottenere il massimo delle prestazioni su pista in configurazione racing con scarico completo Akrapovič e gomme slick e rain.

La Panigale V4 di Davide Stirpe è stata equipaggiata con componenti Ducati Performance come l’impianto di scarico completo Akrapovič, che innalza la potenza massima a 228 CV e riduce il peso di 6,7 kg, il Ducati Data Logger (DDL), i dischi Brembo T-Drive alettati da 338,5 mm di diametro (disponibili nell’allestimento Carbon Pro) e il nuovo set pulsantiere racing (a breve disponibile per tutti gli appassionati).
L’allestimento è stato completato con il cupolino maggiorato, le ali in carbonio, i condotti in carbonio per il raffreddamento freni, le griglie protettive in alluminio per radiatore acqua e olio.

Il 78° Motocross delle Nazioni è andato in scena questo fine settimana all’Ironman Raceway di Crawfordsville, in Indiana a 70 miglia da Indianapolis, su uno dei tracciati americani di motocross più iconici, con condizioni meteorologiche perfette e temperature che hanno sfiorato i 30°.

Dopo aver esordito al Nazioni con la Desmo450 MX nella giornata del sabato, Antonio Cairoli e Jeremy Seewer, entrambi impegnati nella classe regina del più importante evento della stagione ed essersi qualificati con l’8° e il 12° posto per le gare della domenica, si sono schierati al via delle due manche che li hanno visti competere contro i piloti della MX2 in gara 1 e contro quelli della classe Open nella terza.  

Con un buon avvio al via di gara uno, Jeremy si piazza in decima posizione nel corso del primo giro, con Tony fuori dai 20 a causa di un contatto all’uscita del cancello. Lo svizzero lotta per tutti i 16 giri per mantenere la posizione e passa 11° sotto la bandiera scacchi, mentre l’italiano, colpito duramente da un avversario nelle prime concitate fasi di gara, finisce a terra, ripartendo 37° con una mano dolorante. Stringendo i denti Cairoli riesce a risalire fino alla venticinquesima posizione, fermandosi al centro medico per accertamenti subito dopo la fine della manche. 

Nonostante una micro frattura del quinto metacarpo della mano sinistra, il 9 volte Campione del Mondo decide di schierarsi al via della seconda frazione, dando l’ennesima prova di determinazione e forza mentale. Fuori dai 20 al via di gara 3, il siciliano fa di tutto per recuperare posizioni, nonostante il dolore e riesce a chiudere in tredicesima posizione, primo dei piloti italiani in gara, contribuendo al 6° posto finale della Nazionale azzurra, mentre Seewer, fuori dai 30 alla prima curva, riesce con una rimonta impressionante, a tagliare il traguardo dell’ultima manche dell’anno 16°, risultando determinante per l’8° posto finale della Svizzera. Nella classifica individuale della MXGP Jeremy chiude così al 7° posto assoluto, mentre Tony è 10° nonostante l’infortunio che ha compromesso l’intera giornata.

Jeremy Seewer: “È stato un weekend interessante, iniziato con diverse novità e ho dovuto abituarmi a persone nuove che hanno messo a punto la moto ma per certi versi è stato molto positivo. Il fine settimana si è concluso al meglio in gara 2, soprattutto negli ultimi 15 minuti, che credo siano stati tra i migliori che abbia fatto in tutto l’anno. Oltre a questo, purtroppo le partenze non sono state perfette, soprattutto in gara 2, perché ho lasciato che il mio compagno di squadra si sistemasse all’interno. Stiamo ancora lavorando ma sono stato abbastanza costante e il Team Svizzera ha concluso 8°, il che non è male con la squadra che abbiamo. Sappiamo su cosa dobbiamo lavorare e sembra che siamo circondati dalle persone giuste per andare nella giusta direzione.” 

Cairoli: “Sono felice di aver corso di nuovo in terra americana. È la prima volta per Ducati al Motocross delle Nazioni ed è qualcosa di davvero speciale. Il weekend era iniziato bene ieri, con una qualifica molto buona. Oggi, nella prima manche sono stato urtato da un altro pilota, nel contatto mi sono rotto una mano e ho dovuto impegnarmi al massimo per cercare di finire la gara. Prima della seconda mi sono fatto visitare, ho preso degli antidolorifici e mi sono schierato ma ero a pezzi e sono riuscito a finire solo 13°. Comunque ho chiuso davanti al mio compagno di Nazionale e al mio compagno di squadra in Ducati, quindi alla fine, non è andata male ma in queste condizioni non potevo fare di più.” 

L’ultimo round del Campionato Italiano Velocità ha regalato grandi emozioni al Barni 51 Racing Lab. La domenica si apre con la Superpole Race, nuovo format introdotto in questa stagione e dedicato oggi alla classe Superbike. Dopo due giri di warm-up necessari per valutare le condizioni del tracciato bagnato, la gara è partita con un ritmo altissimo.
Michele Pirro prende subito il comando, gestendo con esperienza le prime fasi prima di essere superato da Delbianco. Il pilota delle Fiamme Oro mantiene con intelligenza la seconda posizione fino al traguardo, chiudendo con un passo costante e competitivo, senza prendersi rischi su un asfalto insidioso.

Dall’altra parte del box, Filippo Rovelli mette in mostra grinta e velocità: partito nono, recupera fino alla quarta posizione assoluta e alla seconda tra le Production Bike, lottando fino all’ultimo giro con Farinelli e Bernardi. Un’altra prestazione convincente, che conferma la crescita del giovane pilota.

Nel pomeriggio, Gara 2 sancisce la chiusura perfetta del weekend di Michele. Scattato dalla seconda casella, Pirro prende la testa già in curva 1 e costruisce, giro dopo giro, un vantaggio solido, controllando con autorità fino alla bandiera a scacchi. Vittoria netta, con oltre cinque secondi di margine su Spinelli.

Rovelli, partito settimo, è coinvolto in un contatto con Bernardi nelle prime fasi, finendo nella ghiaia e retrocedendo fino alla sedicesima posizione assoluta. Con determinazione rimonta fino all’undicesimo posto, terzo tra le Production Bike, prima di una caduta nel finale che non cancella però la solidità del suo weekend. Per lui a questo round del Mugello due podi conquistati su una pista impegnativa.

Il Barni 51 Racing Lab chiude così la stagione 2025 del CIV con il terzo posto assoluto nella classifica Superbike con 189 punti.
Un finale brillante per Michele Pirro, che segna una vera rinascita dopo una stagione difficile, conclusa con il secondo posto in classifica.

Michele Pirro, #1

“Volevo ringraziare tutto il team. A parte un po’ questa mattina, quando nei primi giri non avevo un buon feeling con la moto e non volevo rischiare di cadere, è stato un weekend perfetto. La moto ha funzionato bene e anche oggi abbiamo avuto un ottimo ritmo. Sono davvero contento di chiudere il campionato in questo modo. Mi fa piacere, anche se resta un po’ di amaro in bocca perché credo che quest’anno non abbiamo raccolto quanto ci meritavamo. Ma queste sono le gare, queste sono le stagioni. Ringrazio Barni e tutta la famiglia per gli sforzi, adesso ci godiamo questo momento e poi penseremo al futuro. Un grazie anche agli sponsor, alle Fiamme Oro e a tutte le persone che in questi anni mi sono state accanto e mi hanno sempre supportato.”

Filippo Rovelli, #27

“Oggi è andata molto bene. Nella Superpole Race mi sono sentito subito a mio agio, già dal giro di ricognizione. A metà gara ho perso un po’ di feeling, ma dopo essere stato superato da alcuni piloti sono riuscito a ritrovare il ritmo e a chiudere in seconda posizione.
In Gara 2 avevo un buon passo e sentivo la moto davvero bene, potevamo fare molto bene, ma purtroppo dopo il contatto con Bernardi sono finito nella ghiaia. Ho dovuto rimontare diverse posizioni, stavo spingendo forte, ma l’anteriore si è chiuso e sono caduto. Mi aspettavo qualcosa di più da questa stagione, ma quando si cambia moto, pneumatici e team è normale fare più fatica. Nelle ultime gare però è andata meglio e ho ritrovato il giusto feeling.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo molto contenti perché con Michele abbiamo fatto un weekend quasi perfetto. Siamo riusciti a farlo tornare alla vittoria, che era l’obiettivo che ci eravamo posti. Aveva perso un po’ di fiducia e non riusciva più a essere competitivo come sappiamo che può essere, ma siamo riusciti a raggiungere il nostro scopo, chiudendo anche secondi in campionato con lui. Un peccato per Filippo, perché dopo il contatto con Bernardi a inizio gara stava facendo una grande rimonta e il podio sarebbe stato davvero meritato. Purtroppo è scivolato nel finale. Voglio ringraziare tutti gli sponsor che ci permettono di essere sempre competitivi con il loro supporto, e tutte le persone che hanno lavorato con impegno, sia nel box che da casa. La gara è solo una parte del campionato, ma il lavoro che si fa dietro le quinte è fondamentale.”

Il Ducati Lenovo Team ha concluso un difficile Gran Premio di Indonesia al Mandalika Circuit. Marc Márquez è stato coinvolto in una caduta innescata da un avversario, mentre Francesco Bagnaia è scivolato nel corso dell’ottavo giro.

Márquez era scattato bene dalla terza fila, inserendosi in sesta posizione. Alla curva sette, è stato travolto da Bezzecchi, cadendo rovinosamente. Marc rientrerà in Spagna per sottoporsi ad ulteriori accertamenti. Bagnaia, partito dalla sedicesima posizione, ha perso l’anteriore all’ottavo passaggio, all’ultima curva.

Al termine del diciottesimo Gran Premio della stagione, Marc Márquez, già laureatosi Campione del Mondo, è a quota 545 punti. Francesco Bagnaia è terzo, a 88 lunghezze di distanza dal secondo posto occupato da Alex Márquez. La Triple Crown è completata dal Titolo Team conquistato dal Ducati Lenovo Team e dal Titolo Costruttori ottenuto da Ducati.
Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista il 17 ottobre per affrontare il quartultimo appuntamento della stagione al Phillip Island Grand Prix Circuit in Australia.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – DNF
“Ovviamente sono amareggiato perché si tratta nuovamente del lato destro, in questo caso pare si tratti della clavicola. Una volta rientrato a Madrid mi sottoporrò a ulteriori accertamenti per verificare l’entità esatta dell’infortunio. Queste sono le corse, sono cose che possono succedere, e Marco (Bezzecchi) è passato a scusarsi. Cercherò di tornare il più presto possibile, ma sicuramente rispettando appieno i tempi di recupero”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – DNF
“È stato un weekend molto deludente, soprattutto nel confronto con quello precedente. Questo non è mai stato un tracciato facile per me, ma in passato ho sempre ottenuto dei buoni risultati. Voglio scusarmi con la squadra per la caduta: stavo spingendo per chiudere il gap con i piloti davanti a me, nonostante la mancanza di feeling. Non siamo purtroppo riusciti a cambiare l’inerzia di questo fine settimana, ma sono sicuro che guardando ai dati gli ingegneri troveranno la soluzione per i prossimi Gran Premi, per poter lottare per la top 3 in campionato”.

FERMIN ALDEGUER #54
“Non mi son guardato indietro, avevo una gran voglia di rifarmi per ieri. Onestamente non credevo di avere questo ritmo, non ero sicuro di quale gomma scegliere, ma alla fine grazie al team abbiamo trovato la quadra e corso alla grande. Sfiorata ieri, oggi ci siamo riusciti e ringrazio davvero tutti quelli che hanno creduto in me. Sono il secondo più giovane della storia a vincere? Speravo di essere il primo”.
 
ALEX MARQUEZ #73
“Ho avuto un problema alla partenza, ma nonostante tutto non sono partito male. È stata una gara complicata, era importante chiuderla bene, e speravo di farcela per la seconda posizione ma non ne avevo più. Congratulazioni a Fermin per un fine settimana incredibile. Noi raggiungiamo un obiettivo come best independent, e ora puntiamo al secondo posto nel mondiale”.

Il turno della Q2 del sabato mattina si è disputato con temperature molto rigide, impedendo ai piloti del Barni 51 Racing Team di migliorare i tempi registrati ieri. Michele Pirro conquista la prima pole position della stagione grazie al tempo registrato in Q1 (1.50.975), ritrovando fiducia dopo i weekend più difficili di Misano e Imola. Filippo Rovelli, invece, scatta dalla terza fila, in nona posizione, con un tempo di 1.52.032 (+1.057).

In Gara 1, Pirro impone fin da subito il proprio ritmo, costruendo un vantaggio costante sugli inseguitori e tagliando il traguardo in prima posizione, con oltre tre secondi di margine. Una prestazione impeccabile, frutto di controllo, velocità e grande determinazione.

Filippo Rovelli conduce una gara di costanza, battagliando giro dopo giro e mantenendo la posizione di podio, fino a chiudere terzo sotto la bandiera a scacchi. Dopo la squalifica di Bernardi (arrivato secondo al traguardo), il pilota del Barni 51 Racing Lab guadagna la seconda posizione, regalando al team un doppio podio di grande valore.

Domani saranno due le gare in programma per le categorie Superbike / Production Bike. Alle 10:30 scatterà la Superpole Race. Mentre alle 14:40 sarà il momento dell’ultima gara della stagione.

Michele Pirro, #1

“Siamo venuti qui cercando di capire cosa non avesse funzionato nel corso della stagione.
Da ieri mi sono sentito subito a mio agio con la moto e oggi il feeling è stato davvero buono.
Sono contento, il team ha fatto un ottimo lavoro. Ci tenevo particolarmente a vincere, perché per la prima volta c’è qui tutta la mia famiglia. È un grande sabato, grazie a tutti, grazie al team. Domani vediamo di fare bene, ma sono molto felice perché sono riuscito a dimostrare il mio livello.”

Filippo Rovelli, #27

“Sono molto soddisfatto di questo podio. Il Mugello è una delle piste su cui faccio più fatica, quindi questo risultato vale ancora di più. Sono arrivato con l’obiettivo di divertirmi, anche perché non salivo in moto da Imola. L’incognita era la mescola più dura, ma fin da subito mi sono trovato bene. Rispetto all’ultimo round al Mugello ho migliorato di 1,6 secondi e in gara ho avuto buone sensazioni fin dall’inizio. Nel finale ho accusato un po’ di dolore al tibiale e facevo fatica nei cambi di direzione, ma ho stretto i denti e sono riuscito a portare a casa il podio.”

Marco Barnabò, Team Principal
“Oggi è stata una giornata molto buona, siamo tornati a vincere con Michele e abbiamo fatto un ottimo lavoro! Ringrazio tutto il team e Michele che ha finalizzato al meglio il lavoro svolto. Anche Filippo ha fatto un grande risultato, sono davvero molto soddisfatto. Alla fine abbiamo chiuso con un secondo posto in più grazie alla squalifica di Bernardi. Un doppio podio meritato per tutto il team.”

Il Ducati Lenovo Team ha conquistato il Titolo Mondiale riservato ai Team al termine della diciottesima Sprint della stagione al Mandalika Circuit, consegnando a Ducati la terza Triple Crown della sua storia. Marc Márquez ha chiuso la corsa al sesto posto, mentre Francesco Bagnaia ha tagliato il traguardo in quattordicesima posizione.

Nono sulla griglia di partenza, Márquez ha ricevuto un long lap penalty dopo un contatto con Rins nel corso del primo giro. Dalla tredicesima posizione, Marc è stato autore di una buona rimonta, risalendo fino al sesto posto finale. Bagnaia, sedicesimo in qualifica, ha faticato nei tredici giri della Sprint indonesiana, chiudendo quattordicesimo.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in azione domani mattina alle 4:40 ora italiana per il warm up, a cui seguirà la gara del Gran Premio di Indonesia, di 27 giri, con partenza alle 9:00.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 6º
“Sicuramente è una combinazione di fattori che, al momento, non ci sta permettendo di essere veloci quanto vorremmo. Il layout del circuito, inoltre, non presenta staccate importanti, che sono uno dei nostri punti di forza, e il livello di grip è particolare, tanto da non consentirci di sfruttare appieno tutta la potenza della Ducati in uscita di curva. Dobbiamo continuare a lavorare sia a livello di guida che di set-up, studiando la prestazione di Fermín (Aldeguer), per provare a fare un passo in avanti. Non mi aspetto miracoli questo weekend, credo che siamo da top 5-7”.  

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 14º
“Dopo la giornata di ieri, sapevo che sarebbe stato un sabato difficile. Purtroppo il feeling non è quello di Motegi, ma più simile a quello di Misano. Mi sono ritrovato nuovamente a faticare con la moto, sia in rettilineo che in frenata, e l’unica cosa che ho potuto fare è stata portare a termine la gara. È una situazione abbastanza frustrante, ma il lato positivo è che in Giappone ho dimostrato di avere la velocità. Ora dobbiamo continuare a lavorare, cercando di trovare quel tipo di feeling altrimenti sarà un’altra gara complicata”.