Nella domenica di San Juan, si potrebbe essere più contenti rispetto al Sabato, poiché Philipp è riuscito a gestire la difficoltà fisica lottando e potendo dire la sua anche sulla lunga distanza; in realtà, però, guardando la classifica, il Team Go Eleven può solamente mangiarsi le mani per l’occasione persa di terminare Best Independent per la prima volta nel 2022.

La giornata di Domenica inizia con temperature decisamente più elevate rispetto al Sabato; fin dal Warm Up la temperatura dell’asfalto sale oltre 30 gradi, cambiando ulteriormente le condizioni del tracciato. Philipp entra in pista con gomma SC0 nuova, cercando di comprendere le modifiche effettuate nella serata di ieri al fine di alleviare la perdita di forza del braccio. E’ veloce fina da subito, stampando il miglior tempo di tutto il weekend in 1.38.1, meglio anche della qualifica. Il braccio sinistro, però, accusa ancora qualche problema, tanto che preferisce risparmiare gli ultimi minuti per essere più fresco in ottica gare. 

Prima della Superpole Race Philipp ha modo di effettuare un trattamento in Clinica Mobile, così da alleviare la contrattura. La scelta della gomma ricade sulla SCQ, una scelta azzardata, ma presa di comune accordo tra squadra e pilota per cercare di essere il più aggressivi possibile. Parte deciso, ma nei primi giri perde un po’ di tempo con Laverty, scambiandosi la posizione varie volte; poi entra in lotta con Gerloff e Redding, ma purtroppo il gruppo in lotta per le prima nove è lontano e lo strappo non si può chiudere. Termina la gara quindicesimo, soffrendo nuovamente sul finale, soprattutto dal punto di vista fisico. La gomma posteriore, forse, non era la scelta migliore possibile, ma comunque un rischio che andava corso. 

Per Gara 2 il Team Go Eleven opta la gomma posteriore più dura disponibile, di modo che Philipp possa non preoccuparsi troppo della gestione e pensare a guidare fluido, preservando e gestendo la forza nel suo braccio sinistro. In partenza si trova subito in gruppo di piloti veloci, Fores, Gerloff e Mahias; riesce a liberarsi da loro, spingendo e provando a ricucire il gap su Laverty, Best Independent rider al termine dei Gara 2. Finché la forza regge, finché il braccio sinistro gli permette di guidare bene, recupera mezzo secondo al giro sull’irlandese di BMW, poi a sette/otto giri dalla fine, cede ed è costretto a concludere la gara quattordicesimo. Di certo non il resultato sperato, ma dopo la gara di ieri, finire due gare oggi non era così scontato. Ed oggi Philipp è riuscito ad essere molto più costante sulla lunga distanza.

Nella giornata di oggi il rammarico per aver mancato un’occasione importante di terminare al parco chiuso come Best Independent è quello che resta nelle menti di tutto il Team; Philipp ha dimostrato di essere veloce ed avere il ritmo, ma purtroppo quando subentrano noie fisiche si può fare poco nel corso del weekend. Ora non resta che capire il perché di questo improvviso problema al lato sinistro, cercare di risolverlo il prima possibile in vista del finale di stagione e tornare per la doppia Indonesia – Australia nelle posizioni che ci competono!

Philipp Oettl (Rider): 
“Complessivamente è stato un weekend complicato, ma oggi si è visto un piccolo step avanti, verso la giusta direzione. Ho lavorato con la Clinica Mobile, e mi hanno aiutato a migliorare il feeling con il mio braccio. Oggi ho potuto lottare più a lungo nelle gare. Dalla Superpole Race mi aspettavo qualcosa in più, la scelta della gomma non è stata forse la più corretta possibile, ma è stata una scelta condivisa con il Team. In Gara 2 abbiamo optato per la soluzione più dura rispetto a ieri. Ha aiutato un po’ con il feeling sulla lunga distanza, ero più costante, ed ho ridotto il gap rispetto a gara 1. Durante la gara non ho potuto spingere al massimo, ho dovuto gestirmi per arrivare fino in fondo, ma negli ultimi 5-6 giri ho faticato molto. Rispetto a Barcellona e Portimao, era un circuito su cui non avevamo testato, ma mi aspettavo qualcosa meglio. Ora abbiamo tempo di resettare tutto, e prepararci per la prossima gara in Indonesia!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“E’ stato un week-end difficile, il problema al braccio ha sicuramente influenzato i nostri risultati, ed oggi abbiamo perso un’occasione per andare sul podio come top independent, ma dall’altro lato sono orgoglioso di Philipp. Oggi ha stretto i denti ed ha corso lottando per tutta la gara, altri piloti si sarebbero ritirati o addirittura non sarebbero nemmeno partiti. Quello che mi rende felice è l’ unione del team, il gruppo di lavoro e la motivazione che abbiamo tutti, sappiamo di essere veloci e di avere margine di miglioramento, queste cose sono importanti per arrivare dove vogliamo arrivare. Questo weekend è da dimenticare, ma sono sicuro che già dall’Indonesia potremo tornare nelle nostre posizioni!”

Anche in Gara 2 Xavi ha dovuto fare i conti con le vibrazioni all’anteriore che non gli hanno consentito di guidare con fluidità. Lo spagnolo ha chiuso in dodicesima posizione la Superpole Race e in tredicesima posizione Gara 2.  La gara dell’australiano è terminata dopo due curve senza colpe.

Superbike

Nella Superpole Race, sulla distanza di 10 giri, Xavi Forés ha confermato il dodicesimo posto ottenuto in Gara 1, riuscendo a guadagnare quattro posizioni rispetto alla griglia di partenza. Sulla corta distanza lo spagnolo è riuscito a esprimersi meglio, senza lamentare il fastidioso chattaring sull’anteriore. Il problema si è però ripresentato in Gara 2 e Xavi ha dovuto fare i conti di nuovo con un setup non ancora perfetto. 
Dopo aver superato Mahias e Oettl, non è riuscito ad agguantare Gerloff e Laverty. Forés si è dovuto accontentare della tredicesima posizione, con un bottino totale nel weekend di sette punti per il campionato. 


Supersport 
Domenica sfortunata in Supersport. La gara di Oliver Bayliss è durata solo due curve: poco dopo la partenza Oliver è stato colpito da un altro pilota che lo ha fatto cadere. L’australiano non ha così potuto beneficiare del grande lavoro che la squadra aveva fatto nel warm up per modificare il setup all’anteriore della sua Panigale V2. Nella trasferta argentina Bayliss ha raccolto soltanto un punto frutto del quindicesimo posto in Gara 1.

Xavi Forés, #12 – Superpole Race (P12) – Gara 2: P13
«È stata una domenica di up and down, in Superpole Race mi sono trovato un po’ meglio: anche se partire così indietro un po’ ti limita, alla fine ero vicino al secondo gruppo con Van der Mark e Locatelli. Purtroppo in Gara 2 i problemi di chattering si sono ripresentati. Quelle vibrazioni non mi permettono di guidare con fluidità, devo essere molto teso sulla moto e questo ha ripercussioni anche a livello fisico. Nonostante tutto ho spinto al massimo, ma verso la fine della gara stavo prendendo troppi rischi, sono andato lungo un paio di volte e non sono riuscito a rimontare. Con il team abbiamo fatto un grande lavoro, ma ho bisogno di provare molte cose perché non ho esperienza su questa Superbike. Dall’Argentina ci portiamo via un po’ di idee per l’Indonesia, quella sarà una pista diversa che si adatta di più al mio stile di guida. Non abbiamo tempo, ma non manca molto per essere competitivi».

Oliver Bayliss, #32 – Gara : NC 
«Non era questo il modo in cui volevo concludere questa trasferta, in Gara 2 sono stato colpito da un altro pilota alla seconda curva e non ho potuto fare niente. Nel warm up avevamo fatto un grande cambiamento di setup che mi ha dato un buon feeling, quindi sono contento di come la squadra è riuscita a trovare una soluzione, purtroppo non abbiamo avuto modo di testare gli effetti in gara. Questo sarà comunque un buon punto di partenza per il prossimo round. Sono deluso per come è andata a finire, ma il lavoro fatto non è da buttare.».

Marco Barnabò –  Team Principal 
«Per Oliver il contatto al primo giro proprio non ci voleva. Avevamo fatto delle modifiche rispetto a ieri e sicuramente il pilota aveva bisogno di girare per ritrovare quella confidenza sull’anteriore che gli è mancata nelle ultime gare. In Superbike la nostra gara è stata come un lungo test. Come tutti i piloti, anche Xavi ha bisogno di un assetto su misura, ma le modifiche che abbiamo fatto non hanno eliminato del tutto il chattering. Dobbiamo continuare a lavorare consapevoli del fatto che abbiamo poco tempo, ma siamo sulla strada giusta». 

Alvaro Bautista chiude un altro weekend stellare conquistando punti importanti per la classifica del Campionato del Mondo Superbike. Dopo la vittoria nella Gara-1 di ieri il pilota spagnolo è protagonista di una domenica quasi perfetta.

Nella Superpole Race, infatti, Bautista combatte fino all’ultimo giro con Razgatlioglu (Yamaha) chiudendo poi al secondo posto mentre in Gara-2, dopo aver conquistato la testa al quinto giro, produce un passo imprendibile per gli avversari e passa sotto la bandiera a scacchi con margine.
Con due round ancora da disputare prima del termine della stagione 2022 di WorldSBK, Alvaro Bautista è leader della classifica con 507 punti, 82 in più di Razgatlioglu (Yamaha).

Dopo una convincente Superpole Race chiusa in quarta posizione, Michael Rinaldi (P5) parte alla grande e dopo poche curve conquista la prima posizione che mantiene per cinque giri. Il suo passo gara, però, non gli consente di stare con il gruppo del podio.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“E’ stato un fine settimana molto positivo durante il quale mi sono divertito molto. Dopo la vittoria abbastanza agevole in Gara-1 – anche per circostanze davvero particolari – le due corse di oggi sono state molto più difficili dato che Toprak e Johnny avevano un passo incisivo. Sento di aver fatto il massimo e per questo sono molto contento. La classifica del Campionato del Mondo? Dico solo che vorrei divertirmi anche in Indonesia”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stato un weekend partito con qualche difficoltà. Abbiamo però risposto bene, lavorando tanto e migliorando il feeling giro dopo giro. Oggi abbiamo fatto un bello step in avanti, prima nella Superpole Race, poi in gara-2 dove mi sono divertito tanto avendo anche la possibilità di stare in testa per diversi giri. Non ero abbastanza veloce per giocarmi il podio ma sono comunque felice”.
 

  • WorldSSP

Ottavo posto per Nicolò Bulega nella Gara-2 della WorldSSP.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Non è un momento facile, è inutile negarlo. Non riusciamo a ricostruire quel feeling che ci aveva permesso di ottenere risultati importante nella prima metà della stagione. Abbiamo ancora due round per ritrovarlo e siamo certi di poterci riuscire”.

Francesco Bagnaia si conferma sempre più leader del mondiale MotoGP quando manca una sola gara al termine della stagione 2022. Il pilota del Ducati Lenovo Team ha infatti portato a quota 23 il suo vantaggio in campionato su Fabio Quartararo grazie ad un’altra straordinaria vittoria nel GP della Malesia, disputato questo pomeriggio sul Sepang International Circuit.

Nono al via, il pilota torinese è stato protagonista di una partenza incredibile, che lo ha visto transitare al secondo posto già alla prima curva, alle spalle del compagno di marca Jorge Martin. Nel corso del settimo giro, il pilota del Pramac Racing Team è però caduto lasciando la leadership della gara a Bagnaia, il quale ha poi dovuto tenere testa ad un agguerrito Enea Bastianini. La lotta tra i due connazionali ha infine visto il pilota del Ducati Lenovo Team trionfare ed ottenere così il suo settimo successo in questa stagione e la settantesima vittoria di Ducati in top class. Con Bastianini secondo al traguardo, la casa di Borgo Panigale porta anche a quota 31 i podi totalizzati quest’anno in MotoGP.

Jack Miller ha invece chiuso la gara al sesto posto. Ventunesimo al termine del primo giro dopo essere partito in quinta fila, il pilota australiano è stato protagonista di una rimonta incredibile che lo ha visto arrivare a lottare per il quinto posto con Marc Marquez nel corso dell’ultimo giro. Dopo la gara di oggi, Miller occupa la quinta posizione in classifica generale.

Oltre al successo di Francesco Bagnaia, il Ducati Lenovo Team ha potuto festeggiare oggi un altro traguardo importante: il team ufficiale di Borgo Panigale si è infatti assicurato per il secondo anno consecutivo il titolo squadre MotoGP.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 1°
“Credo che la partenza di oggi sia stata probabilmente una delle migliori della mia carriera. Dopo essermi portato al secondo posto ho cercato di gestire al meglio la gara. All’inizio Jorge Martin stava spingendo davvero tantissimo, ma io sentivo che la gomma posteriore non mi consentiva di tenere il suo stesso ritmo. Sono rimasto calmo ed ho aspettato. Il momento più difficile è stato quando Enea Bastianini mi ha passato. Quando ho visto che ero più veloce, mi sono rimesso davanti e ho fatto tutto il possibile per ottenere la vittoria. Oggi era importante visto che Quartararo era terzo. Mancano solo due punti per vincere il titolo e a Valencia abbiamo davvero un’ottima chance visto che Fabio dovrà vincere la gara, mentre io mi posso permettere anche solo il quattordicesimo posto, ma voglio affrontare la gara come se fosse un weekend di gara normale e fare del mio meglio come sempre”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 6°
“Correre in Malesia è sempre difficile e oggi lo è stato ancora di più partendo così indietro. Dopo il via mi sono trovato imbottigliato alla prima curva finendo ventunesimo. Ho mantenuto la calma e compiuto diversi sorpassi cercando di non commettere errori. Sono riuscito a portarmi alle spalle di Marc Marquez all’ultimo giro e ho anche provato a superarlo alla curva 4. Sono soddisfatto della mia prestazione di oggi, considerando anche le condizioni della mia gamba dopo la caduta di Phillip Island e quella di ieri in Q1. Inoltre è stata una grande giornata per il team: abbiamo vinto il titolo squadre per il secondo anno consecutivo e sono orgoglioso di fare parte di questo successo”.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“Oggi è stata una gara difficilissima: Pecco è stato bravissimo e ha vinto soprattutto grazie alla sua partenza incredibile. Ha saputo tenere testa ad un Enea davvero competitivo ed è stata una bella sfida tra i due. Ora dobbiamo cercare di tenere i piedi per terra. Dobbiamo arrivare a Valencia con la stessa concentrazione avuta finora. Jack invece ha fatto una rimonta incredibile e se fosse stato più avanti avrebbe potuto ottenere qualcosa in più. Ad una stagione che si sta rivelando incredibile, aggiungiamo anche la vittoria del titolo squadre quest’oggi: ne sono felicissimo perché tutti i ragazzi se lo meritano”.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista dal 4 al 6 novembre a Valencia per il GP della Comunità Valenciana, l’ultimo appuntamento della stagione 2022 che assegnerà il titolo piloti 2022. 

Dimostrazione di forza per Enea Bastianini e per il Team Gresini MotoGP che a Sepang si confermano protagonisti assoluti di questa stagione. Un altro podio, l’ennesimo, arriva al termine di una gara combattuta proprio con il prossimo compagno di squadra e probabile futuro campione del mondo Bagnaia.

Bastianini ha gestito bene gomme e gara, provando a vincere dopo che Martin era uscito di scena. Sfida emozionante con Pecco che finisce con 20 punti fondamentali per la rincorsa alla top3 mondiale. Adesso il numero #23 dipende da se stesso per chiudere terzo: a Valencia sarà sufficiente fare un punto in più di Aleix Espargaró.

Fabio Di Giannantonio chiude il suo fine settimana malese con 10 giri di anticipo. Il numero #49 perde l’anteriore alla curva 5 mentre si giocava la zona punti con un folto gruppo di piloti. Ora ultima occasione per chiudere bene la stagione a Valencia tra 2 settimane.

2º – ENEA BASTIANINI #23 
“Sono contento perché 20 punti sono importanti per continuare la rincorsa ad Espargaró, non sono contento perché quando ero davanti qualcosa è cambiato e il feeling con la moto non era più lo stesso. Analizzeremo i dati per capire cosa è cambiato… L’importante è aver dimostrato ancora una volta di essere tra i top di questa categoria. Ora a Valencia proviamo a chiudere al meglio”.

N.C. FABIO DI GIANNANTONIO #49
“Ho fatto una buona partenza mantenendo la mia posizione nonostante i tanti contatti dei primi giri però ho visto subito che perdevamo tanto in trazione rispetto a Pol Espargaro che ci correva davanti. Peccato perché eravamo nel gruppetto per giocarci la zona punti e ho spinto tanto per riuscirci: purtroppo sentivo poco l’anteriore e alla fine sono caduto. Ora testa a Valencia”.

Jorge Martin parte benissimo e si mette subito al comando della gara, riuscendo ad allungare su Bagnaia e Bastianini grazie ad un ottimo ritmo. Purtroppo, la sua gara finisce a 12 giri dal termine a causa di una caduta in curva 5 che lo costringe al ritiro. Zarco invece è protagonista di una grande rimonta, e sorpasso dopo sorpasso raggiunge il 9° posto al traguardo. Punti fondamentali che portano il team Prima Pramac Racing alla vittoria del “Best Independent Team” per il secondo anno consecutivo.

Johann Zarco

Una gara tutto sommato positiva, ho fatto molti duelli e sorpassi, il passo era buono e il feeling era molto positivo. La gara è stata davvero molto dura, il caldo era incredibile.

Jorge Martín

Avevo un obiettivo ed era la vittoria, ci dovevo provare. Sono stato il più forte per tutto il fine settimana e di questo sono contento. Mi  servirà da lezione per il futuro.

Una giornata davvero difficile per il Team Go Eleven e Philipp Oettl tra le curve argentine del circuito El Villicum. Dopo una qualifica sottotono, gara 1 è stata buona per i primi dieci giri, salvo poi accusare un problema fisico, che unito ad un set-up non ancora perfetto, hanno costretto il pilota tedesco a perdere diverse posizioni.

Il Sabato si è aperto con temperature decisamente più basse, intorno ai dieci gradi di aria, cambiando leggermente le condizioni dell’asfalto. Philipp ha mostrato fin da subito un buon passo avanti, migliorando il riferimento del Venerdì con gomma usata. Sul finale, poi, ha tentato un time attack, con la prestazione SCQ, scendendo sul 38 basso e posizionandosi a ridosso dei primi dieci. 

La Superpole, per Philipp Oettl, è stato un turno negativo, dove il rookie numero 5 è stato veloce in quasi tutti i settori, ma senza mai riuscire a completare un giro buono per intero. Purtroppo, con tutti i piloti molto vicini, perdere anche solo qualche decimo implica partire indietro. Diciassettesima posizione, che, con le tre di penalità, significa scattare dalla ventesima in Gara 1. Il ritmo, però, non era male nei long run effettuati, perciò vi poteva essere margine per una buona rimonta.  

In Gara 1 Philipp parte bene, riesce a rimontare subito un paio di posizioni, e nei primi giri si dimostra combattivo e veloce. Sorpassa Gerloff, Laverty, Fores e Nozane, lanciandosi all’inseguimento della Top Ten. Verso il settimo / ottavo giro, però, Philipp inizia ad accusare un problema fisico al braccio sinistro, che lentamente lo porta a perdere forza. Negli ultimi dieci giri fatica persino a fermare la moto, ed a ciò si aggiunge anche un consumo elevato dello pneumatico posteriore, che costringe il pilota tedesco a perdere posizioni senza armi con cui difendersi. 

Purtroppo oggi è stata una vera giornata da dimenticare, una di quelle dalle quali si può salvare davvero poco; comunque la velocità per lottare vicino alla Top Ten c’è, e per domani sarà fondamentale trovare una soluzione di modo che la parte sinistra sia meno sotto stress. Già nella serata di oggi i tecnici stanno valutando alcune soluzioni soprattutto riguardanti la seduta del pilota e la posizione dei semimanubri.

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi non sono contento della giornata! L’ FP 3 è stata positiva, ci siamo avvicinati, ma poi in qualifica non siamo riusciti a fare un vero giro veloce. In Gara, la penalità in griglia non ci ha aiutati, ma ho fatto una buona partenza, ho lottato con alcuni piloti e sono riuscito a rimontare fino alla tredicesima. Mi sentivo bene sulla moto, ma nella seconda parte di Gara il pacchetto non era più tanto buono quanto mi sarei aspettato, ed anche io, non ero al 100% ed ho sofferto un problema fisico. Ho perso un sacco di posizioni, non potendo difendermi in alcun modo. Penso che possiamo solo migliorare nelle prossime gare!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi è stata davvero una giornata difficile per noi. Qui a San Juan, stiamo faticando a trovare la giusta configurazione sulla moto, soprattutto nelle sessioni più calde. La Superpole, purtroppo, non ha dato il risultato sperato, ed in Gara Philipp è partito forte, provando a ricucire il gap con i primi dieci, sembrando a suo agio nei primi giri. Da metà gara in poi ha sofferto con il bracco sinistro, ma anche la nostra configurazione non era la migliore possibile. Da qui possiamo solo migliorare e lavorare; domani mattina vedremo se la nuova posizione lo aiuterà in sella e da lì cercheremo di portare a casa un buon risultato!”

Partito dalla terza posizione in griglia, Bautista conquista la testa a metà del primo giro ma è costretto ad andare lungo alla curva 9 per evitare il contatto con Razgatlioglu (Yamaha) che cade clamorosamente. La rimonta del pilota spagnolo avviene tra il quarto l’ottavo giro quando supera Lecuona (Honda), Rea (Kawasaki) e Bassani (Ducati) per poi difendere agevolmente la prima posizione.

Rinaldi parte bene dall’ottava posizione e dopo due giri è già quinto. Il suo passo gara, però, non gli consente di stare con il gruppo del podio.

P1 – Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Sono davvero molto felice perché il team è riuscito a darmi una moto molto competitiva. Li voglio ringraziare perché hanno fatto un lavoro fantastico che mi ha permesso di migliorare molto il feeling rispetto a ieri. Nel primo giro sono stato fortunato perché Toprak mi è passato davvero vicino prima di cadere. Si, chiaro, è una vittoria importante. Ma rimango concentrato”.

P5 – Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Questa mattina il feeling era migliorato molto rispetto a ieri anche se sapevamo che ci mancasse ancora qualcosa rispetto al gruppo del podio. Ad inizio gara sentivo di essere abbastanza costante ma dopo qualche giro ho iniziato ad incontrare delle difficoltà. Ho cercato di non commettere errori per chiudere almeno in quinta posizione. Un risultato tutto sommato positivo, date le circostanze, ma è chiaro che l’obiettivo è quello di fare un significativo passo in avanti domani”.

  • WorldSSP

Dopo una partenza incisiva Nicolò Bulega (P11) non è riuscito a mantenere un passo gara sufficiente per restare con il gruppo del podio.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Una gara abbastanza complicata. Stiamo facendo un po’ di fatica ad essere veloci come siamo sempre stati. Dobbiamo ritrovare il set up che mi consentiva di andare forte ad inizio stagione. Ho grande fiducia nel team”.

Xavi e Oliver lamentano scarso feeling all’anteriore in Gara 1, ma entrambi portano a casa punti. Lo spagnolo è dodicesimo in Superbike con una seconda parte di gara veloce, l’australiano stringe i denti e conquista un punto in Supersport. 

Superbike

Fin dalle FP3 lo spagnolo ha abbassato il suo tempo sul giro di quasi un secondo rispetto al venerdì (1’38.484). Per la prima volta in Superpole Forés ha poi utilizzato la gomma SCQ andando sotto il muro del 1’38: il 1’37.908 fatto segnare seguendo Bautista gli avrebbe permesso di conquistare la quindicesima posizione sulla griglia di partenza, ma il suo tempo è stato cancellato per aver oltrepassato i limiti della pista. Forés si è qualificato con 1’38.119 perdendo una posizione. In gara Xavi è partito bene prendendo subito la tredicesima posizione, ma dopo poche curve un problema di vibrazioni anomale all’anteriore lo ha portato a commettere qualche errore e gli ha fatto perdere due posizioni. Man mano che il serbatoio della Ducati Panigale V4 R si è alleggerito il problema è diventato meno intenso così Xavi è riuscito a migliorare il suo passo e rimontare fino alla dodicesima posizione. 

Supersport 
La Supersport è scesa in pista al mattino disputando subito la Superpole. Nonostante un sostanziali miglioramento, Oliver è stato costretto a schierarsi in sesta fila. Nel suo ultimo tentativo lanciato Bayliss ha girato in 1’42.603 realizzando il diciassettesimo tempo. In gara l’australiano ha dovuto fare i conti con uno scarso feeling all’anteriore e ha dovuto lottare per entrare in zona punti: Oliver ha terminato Gara 1 in quindicesima posizione conquistando un punto per il campionato.   

Xavi Forés, #12 – Superpole 1’38.119 (P16) – Gara 1: P12
«È stata una gara difficile da gestire perché ho dovuto fare subito i conti con il chattering all’anteriore  che non mi permetteva di essere veloce in percorrenza; nei primi giri ho perso tanto tempo per capire come guidare. Da metà in poi sono riuscito a trovare il mio ritmo, ma non è questo il risultato che voglio. Anche se oggi ci siamo messi alle spalle piloti che hanno molti più chilometri di me in questa stagione, posso dare molto di più. Non abbiamo molto tempo, ma la moto c’è, il livello del team è alto, mi manca solo il feeling giusto e dobbiamo cercare di capire come mettermi “comodo” in sella il prima possibile».

Oliver Bayliss, #32 – Superpole: 1’42.603 (P17) – Gara 1: P15 
«È stata una giornata difficile, ho fatto un buon passo avanti in qualifica, ma lo hanno fatto anche tutti gli altri e sono dovuto partire diciassettesimo. In gara sono scattato bene, ma dopo sei giri ho cominciato a perdere confidenza con l’anteriore, insieme alla squadra dobbiamo lavorare per risolvere questo problema, dato che negli ultimi due round abbiamo avuto sempre la stessa sensazione. Pensiamo a domani».

Marco Barnabò –  Team Principal 
«Sulla moto di Xavi si è presentato un problema che non si era mai verificato e questo ha condizionato la prima parte di gara: con il serbatoio vuoto le vibrazioni sono diminuite e sono arrivati anche buoni tempi, ma la priorità è risolvere il problema. Oliver non è andato male, ma anche con lui abbiamo un grande margine di miglioramento, come ci succede in questo genere di piste tecniche e difficili». 

Francesco Bagnaia partirà dalla terza fila nel GP della Malesia, penultimo round della stagione MotoGP 2022 in programma domani sul Sepang International Circuit.

Dopo aver chiuso undicesimo la prima giornata di prove libere, condizionata in parte dalla pioggia, il pilota del Ducati Lenovo Team puntava a migliorarsi nella FP3 per rientrare direttamente in Q2 ma questa mattina non ha potuto portare a termine entrambi i suoi tentativi di time attack.  Ostacolato prima da Franco Morbidelli (poi penalizzato con un doppio long lap da scontare nella gara di domani), Pecco è successivamente caduto mentre si stava migliorando e ha quindi chiuso con l’undicesimo tempo. Bagnaia ha poi preso parte alla Q1, chiusa al primo posto ma in Q2, durante il suo ultimo “time attack”, è incappato in un’altra scivolata che gli ha impedito di andare oltre il nono tempo.

Jack Miller partirà invece dalla quinta fila. Il pilota australiano, quattordicesimo dopo la FP3, ha preso parte alla Q1 come il compagno di squadra, ma è stato però protagonista di un “highside” che gli ha impedito di andare oltre il quarto posto. Miller partirà quindi quattordicesimo nella gara di domani.
Nel GP della Malesia saranno le due Desmosedici GP di Jorge Martin (Pramac Racing Team) ed Enea Bastianini (Gresini Racing) a partire davanti a tutti. Il pilota spagnolo, grazie ad un giro formidabile in 1:57.790, ha ottenuto la settantesima pole position di Ducati in MotoGP firmando anche il nuovo record del circuito.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 9° (1:58.862)
“Questa mattina nella FP3 ho commesso un errore e sono caduto, anche perché mi ero un po’ innervosito dopo aver incontrato due piloti lenti sulla mia linea. Avevo il potenziale per entrare direttamente in Q2 e avrei dovuto solo stare più tranquillo. Oggi pomeriggio invece sono scivolato perché stavo forzando molto, ma volevo a tutti i costi la prima fila. In ogni caso dobbiamo essere soddisfatti perché nella FP4 siamo stati veloci con le gomme usate e questo è ciò che conta davvero. Su questa pista partire così indietro non è del tutto penalizzante: possiamo sfruttare il lungo rettilineo per cercare di recuperare subito terreno, ma bisognerà poi fare una gara intelligente ed evitare errori”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 14° (1:59.064)
“Ovviamente non posso essere soddisfatto di questa qualifica, ma oggi è andata così. Stamattina, quando è iniziato a piovere nella FP3, pensavo si intensificasse ed ho aspettato troppo tempo nel box perdendo l’occasione di uscire per un ultimo time attack. In Q1, la caduta ha poi impedito di migliorarmi sul finale. In ogni caso, mi sento a mio agio sulla moto e ho anche un buon passo. Abbiamo fatto molti giri con la gomma morbida e sembra reggere bene la distanza gara, anche se venti giri sono lunghissimi considerando le temperature e l’umidità. La gamba stava iniziando a farmi meno male oggi rispetto a ieri, ma dopo la caduta di oggi sono di nuovo un po’ dolorante. Non sarà facile domani, ma cercheremo di fare del nostro meglio come sempre”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani mattina alle 10:40 per il warm up, mentre la gara prenderà il via alle ore 15:00, le 9:00 in Italia, sulla distanza di 20 giri.