Con l’ultimo fine settimana di gara della stagione, disputato sul circuito di Jerez in Spagna, Ducati arricchisce ulteriormente la propria storia sportiva in Superbike conquistando un nuovo prestigioso traguardo: il ventunesimo Titolo Costruttori nel Campionato Superbike, il quarto consecutivo firmato dalla Panigale V4 R.

Un risultato che si inserisce in un percorso sportivo di lunga tradizione, che ha consolidato Ducati come la Casa più vincente nella storia della WorldSBK: dalla prima edizione del campionato nel 1988, infatti, Ducati ha conquistato 449 vittorie e oltre la metà dei mondiali disputati, con 21 Titoli Costruttori su 38 che hanno trovato posto nella bacheca di Borgo Panigale.

Una storia di successi costruita modello dopo modello, in cui ogni generazione di moto ha saputo raccogliere l’eredità della precedente e portarla a nuovi traguardi. Il primo titolo arrivò nel 1991 con la Ducati 888, che vinse tre campionati consecutivi dal 1991 al 1993. Il testimone passò poi alla Ducati 916, che si affermò come miglior moto della griglia per altre tre stagioni (1994-1996). Il 1998 segnò l’inizio del periodo di dominio più lungo nella storia del WorldSBK: la 916, seguita dai modelli 996, 998 e 999, permise a Ducati di conquistare sette titoli consecutivi tra il 1998 e il 2004. Altri successi arrivarono con i modelli 999, 1098 e 1198, vincendo ancora nel 2006, 2008, 2009 e 2011.

Un filo rosso che attraversa un percorso leggendario e arriva fino ad oggi, con la Panigale V4 R che negli ultimi quattro anni si è confermata come il modello di riferimento per prestazioni e tecnologia nella classe regina del campionato riservato alle derivate di serie. Dalla sua stagione d’esordio nel 2019, la Panigale V4 R ha totalizzato 108 vittorie, confermandosi la seconda Ducati più vincente di sempre in Superbike, subito dopo la leggendaria 916 e le sue derivate.

Un successo frutto delle imprese di numerosi piloti: con il team ufficiale Aruba.it Racing – Ducati, in ordine cronologico, Álvaro Bautista (63 successi), Scott Redding (12), Chaz Davies (3), Michael Ruben Rinaldi (5 vittorie, di cui una con il team Go Eleven) e Nicolò Bulega (20), poi con Danilo Petrucci (3) e Nicholas Spinelli (1) per il Barni Racing Team e infine Andrea Iannone (1) che ha portato al successo il team Pata Go Eleven.

Nel 2025, sono quattro i piloti che hanno contribuito alla conquista del Titolo Costruttori. Protagonista assoluto è stato Nicolò Bulega, vicecampione e autore di 14 vittorie, tra cui tre straordinarie triplette nel round d’esordio in Australia, nel weekend italiano di Cremona e nell’ultimo appuntamento a Jerez. A completare il successo Ducati, Sam Lowes (Mark VDS Racing Team) con due secondi posti nelle Superpole Race di Assen e Balaton, Álvaro Bautista, secondo in Gara-2 ad Assen e Danilo Petrucci, miglior pilota Ducati (P4) nella Superpole Race di Misano.

A chiudere la stagione 2025, anche il Titolo Team conquistato a Estoril, il quarto consecutivo per la squadra Aruba.it Racing – Ducati.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“ Chiudiamo con grande soddisfazione l’ultima stagione dell’attuale Panigale V4 R, che per il quarto anno consecutivo si è confermata la più competitiva del campionato e il fatto che cinque team privati, oltre al nostro ufficiale, abbiano scelto di correre con la nostra moto dimostra quanto il progetto Ducati sia apprezzato e riconosciuto anche al di fuori del nostro box. Quest’anno abbiamo affrontato nuove condizioni, ma i risultati ottenuti da Aruba.it Racing – Ducati con Nicolò e Álvaro e dai Team Barni Spark Racing, Pata Go Eleven, MGM BONOVO Racing, Motocorsa Racing e Marc VDS Racing con i rispettivi piloti testimoniano la costanza di prestazioni della Panigale V4 R. Un ringraziamento speciale va a tutti i ragazzi e le ragazze di Ducati Corse. Sono molto orgoglioso di ciascuno di loro e insieme non vediamo l’ora di portare in pista la prossima generazione di Panigale.”

Dal 2022, la Panigale V4 R è la moto più vincente del campionato Superbike, punto di riferimento per tecnologia e prestazioniNel 2026 debutterà una nuova generazione, completamente rinnovata, che segna un ulteriore passo nell’evoluzione tecnica di Ducati: per la prima volta una moto omologata per uso stradale adotterà i Corner Sidepods derivati dalla MotoGP e il Ducati Racing Gearbox, un cambio di derivazione sportiva con folle posizionata sotto la prima marcia.

Si è concluso a Jerez de la Frontera l’ultimo round della stagione per il team Motocorsa Racing e Ryan Vickers che concludono Superpole Race e Gara 2 in dodicesima posizione. Con la gara di Jerez si chiude una stagione intensa, segnata da crescita e impegno costante.  Il team guarda ora al futuro con entusiasmo, pronto ad affrontare nuove sfide.

Ryan Vickers:
“E’ finito il weekend qui a Jerez, l’ultimo appuntamento con il team Motocorsa Racing. Sono molto soddisfatto del weekend, abbiamo recuperato in tutte le gare, anche se le qualifiche non sono andate bene. Sono molto felice, è stato un bel modo per finire la stagione. Ringrazio il team per tutto ed è stato bello avere qui gli sponsor del team per l’ultima gara. Auguro al team il meglio per il futuro.”

Lorenzo Mauri:
“Finita la stagione 2025 qui a Jerez, siamo contentissimi del lavoro svolto da tutto il team Motocorsa e il gruppo sponsor e sostenitori. Ottima gara, una dodicesima posizione combattuta fino alla fine, con un buon passo. Il minor distacco della stagione in gara lunga. Ringraziamo Ryan per il lavoro svolto durante la stagione e per l’impegno, i suoi sponsor, il suo manager e la sua famiglia. Gli auguriamo il meglio per la sua prossima avventura del prossimo anno e che possa crescere ancora, chissà che in futuro possa tornare al mondiale ancora più forte.”

Il Ducati Lenovo Team ha terminato il diciannovesimo appuntamento della stagione MotoGP 2025 a Phillip Island. Francesco Bagnaia, dopo una rimonta, è caduto nel finale, mentre Michele Pirro ha tagliato il traguardo al diciottesimo posto.

Bagnaia, in difficoltà nella prima parte di gara, ha poi mostrato un buon passo in sella alla Desmosedici GP. Pecco è risalito dalla sedicesima fino alla dodicesima posizione, rientrando nel gruppo in lotta per la top 10, ma a quattro giri dal termine ha perso l’anteriore alla curva ‘Siberia’ ed è caduto. Pirro ha continuato a migliorare il feeling con la moto ed i tempi sul giro, transitando diciottesimo alla bandiera a scacchi.

A conclusione del diciannovesimo Gran Premio della stagione, con Marc Márquez già laureatosi Campione del Mondo, Francesco Bagnaia occupa la quarta posizione, a 105 lunghezze di distanza dal secondo posto detenuto da Alex Márquez. La Triple Crown è completata dal Titolo Team conquistato dal Ducati Lenovo Team e dal Titolo Costruttori ottenuto da Ducati.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista già da venerdì, 24 ottobre, per affrontare il ventesimo appuntamento della stagione al Sepang International Circuit in Malesia.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – DNF
“Dopo la Sprint di ieri, mi ero ripromesso che non avrei chiuso nelle retrovie, non sarebbe stato un risultato accettabile. Dopo il warm up, abbiamo capito quale direzione prendere e, dopo qualche giro, ho iniziato a sentirmi meglio alla guida. La moto si muoveva molto meno, e questo mi ha permesso di essere un po’ più aggressivo. Ho spinto molto e sono tornato sul gruppo in lotta per la top ten, con la possibilità di chiudere tra i primi sette, ma purtroppo sono caduto. Quando si è al limite, può succedere anche questo”.

Michele Pirro (#51 Ducati Lenovo Team) – 18º
“Ho terminato la gara, e questo è importante perché era molto lunga. Sono soddisfatto, perché sia il passo che il feeling sono migliorati rispetto a ieri. Abbiamo provato un setup differente che ha portato a dei passi avanti, e non ho spinto al massimo perché era fondamentale chiudere la corsa in buone condizioni. È stato un buon allenamento in vista di Sepang, un tracciato che si adatta meglio a me in quanto ci giriamo ogni anno in fase di prestagione – anche se in questo caso farà più caldo. Punteremo a migliorare le nostre prestazioni e a ridurre il distacco dai primi”.

ALEX MARQUEZ #73
“Ho dato tutto. Non è stato un fine settimana facile, specie con le due cadute di ieri. Siamo riusciti a portare a casa punti importanti e va bene così. Andiamo in Malesia con un buon vantaggio, è una pista che mi piace e proveremo a chiudere i conti lì, senza pressione perché mancano ancora tre gare”.
 
FERMIN ALDEGUER #54
“Abbiamo un problema tecnico a metà gara. È un peccato perché poteva essere un gran fine settimana e invece questo problema ci ha fermato nel momento migliore. Stavamo girando con i tempi di testa, probabilmente saremmo arrivati vicini ai migliori, ma sono cose che succedono e adesso andiamo in Malesia sapendo che la velocità c’è”.

Si chiude il sabato a Jerez per il Barni Spark Racing Team. Yari Montella mostra costanza e ritmo nella Top 15, nonostante qualche difficoltà con gli pneumatici, mentre Nicholas Spinelli prosegue l’adattamento alla moto con un passo in netto miglioramento rispetto alle sessioni precedenti.

Nella sessione mattutina di prove libere 3, Yari Montella mostra una progressione costante, fermando il cronometro prima su 1.39.307 e poi migliorando a 1.39.265, chiudendo così nella parte alta della classifica. Nicholas Spinelli completa il turno con il best lap di 1.40.648, un ritmo importante per lui che, turno dopo turno, cerca di adattarsi alla moto.

In Superpole Yari Montella abbassa ulteriormente il proprio riferimento, chiudendo con un positivo 1.38.354, che gli vale la tredicesima posizione in griglia. Spinelli chiude in 1.40.198, con il ventitreesimo tempo, migliorando i propri riferimenti rispetto alla sessione mattutina.

Gara 1 vede Montella partire dalla dodicesima casella a causa dell’unfit di Sam Lowes. Ottimo lo scatto al via, Yari si porta subito in Top 10, disputando una gara solida e regolare, con una bella bagarre con Bassani e Lecuona.

Per la gara del #5 la scelta dello pneumatico è ricaduta sulla SC2, la soluzione più dura, nel tentativo di gestire meglio le calde condizioni della pista e mantenere maggiore costanza sulla distanza. La decisione, però, non ha dato i risultati sperati e sarà necessario analizzare i dati per individuare la soluzione più efficace in vista delle due gare di domani. Montella chiude tredicesimo, a soli 1,6 secondi da Lecuona. Spinelli, scattato ventesimo per effetto delle penalità inflitte ad altri piloti, gestisce con intelligenza la propria gara, battagliando con Rinaldi e Rabat per gran parte dei venti giri e chiudendo diciannovesimo, a mezzo secondo da Rabat.

Nicholas Spinelli, #24

“Oggi abbiamo visto dei miglioramenti rispetto a stamattina. Turno dopo turno sono riuscito a migliorare e abbiamo fatto un buon lavoro, anche se siamo ancora abbastanza distanti e non mi sento ancora del tutto a mio agio sulla moto a livello di confidenza. Stiamo comunque lavorando bene e ci vorrà un po’ di tempo per trovare il giusto feeling. In gara abbiamo chiuso con un buon passo verso la fine, ma all’inizio perdiamo troppo, quindi dobbiamo continuare a migliorare per fare meglio domani.”

Yari Montella, #5

“È stata una giornata un po’ impegnativa. Sapevamo che ci aspettava una gara tosta, soprattutto per le condizioni molto calde. Dopo le prove di ieri in FP2 avevamo capito che avremmo potuto faticare un po’, quindi stamattina in FP3 ci siamo concentrati sul ritmo gara. In qualifica siamo riusciti a portare a casa un discreto tredicesimo posto, poi diventato dodicesimo. Abbiamo avuto qualche problema con la moto, che però sembra essere stato risolto in parte per la gara. Abbiamo scelto di montare la SC2 pensando fosse la gomma più costante sulla distanza, ma in realtà non si è rivelata la soluzione migliore. Ora analizzeremo bene i dati per capire dove migliorare e tornare domani sul nostro ritmo, perché oggi avevamo il potenziale per fare una buona gara.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Con Yari abbiamo utilizzato la gomma dura perché durante le prove aveva lamentato qualche problema all’anteriore, ma questa scelta non ci ha aiutato molto. Abbiamo comunque voluto provare, ma ora dobbiamo tornare sui nostri passi. Spinelli ha disputato una gara decorosa, con tempi buoni. Sappiamo bene che non è facile, il livello e il ritmo del campionato sono altissimi, ogni gara è dai 15 ai 20 secondi più veloce rispetto alla scorsa stagione. Considerando che lui era salito sulla moto solo una volta, un anno fa e con la pioggia, siamo soddisfatti del suo lavoro.”

Difficile chiedere di più nel Sabato di Jerez; Andrea Iannone ha lottato con le unghie e con i denti per salire sul terzo gradino del podio, ma si è dovuto accontentare del quarto posto finale, inchinandosi unicamente ad un Alvaro Bautista velocissimo nella seconda metà di gara. Grande risultato, finalmente il Team Pata Go Eleven torna in lotta per il podio!

In FP 3 il #29 è stato uno dei pochi a non utilizzare la gomma da tempo, lavorando sul passo gara. 1.39 basso ripetuto diverse volte, per certificare che tutto fosse pronto per le sessioni calde del weekend, qualifica e gara.

In Superpole Andrea ed il Team Pata Go eleven battezzano la strategia perfetta; seguire Bulega per avere un riferimento. Qui il portacolori Ducati fa la differenza su tutti e potrebbe aiutare a togliere qualche centesimo dal tempo finale. Primo giro in Top 3 stampando un 1.37 alto, che già si avvicina al precedente record della pista. Secondo tentativo, Andrea migliora notevolmente il primo settore, poi mantiene togliendo altri due decimi. Quinto posto finale, ottima qualifica, che poi diventa quarto posto in griglia in seguito al forfait di Sam Lowes. Posizione perfetta per lottare per il podio.

In Gara 1 il #29 parte bene inserendosi subito al secondo posto; lascia andare Bulega, ma riesce a difendere qualche giro la posizione su Toprak. Il turco passa in Curva 6 ed apre il gap, ma lì Andrea inizia la gestione: per quattordici giri tiene dietro Alex Lowes, guadagnando molto in uscita dall’ultima curva e nel primo settore, poi lasciando qualche decimo nei curvoni verso destra. Da dietro rimonta Alvaro Bautista, recupera la Ducati gialla Pata Go Eleven e prova l’attacco in Curva 13. Va lungo, Andrea si reinfila e riesce a tenerlo dietro un altro giro. L’anteriore cala un po’, principalmente nei lunghi destra di Jerez. Curva 2, lo spagnolo passa e allunga. Iannone difende la quarta piazza in una bella battaglia con la Honda di Vierge concludendo a ridosso del podio – Best Independent!

Andrea Iannone (Rider): 
“Bella gara oggi, mi sono divertito a battagliare, ho dato tutto quello che avevo, abbiamo sfruttato al massimo il pacchetto a disposizione, ma vorrei puntare ancora più in alto. Oggi comunque sarebbe stato difficile fare di meglio. Sono stato in lotta per il podio per tutta la gara. Ho gestito la prima parte per non ritrovarmi senza gomme sul finale perché sapevo che Alvaro sarebbe arrivato. Ho provato a difendermi, ma non ne avevo più. Noi soffriamo un po’ nei lunghi curvoni a destra, a causa dell’anteriore. Per domani proviamo a trovare qualche soluzione, ci tengo comunque a ringraziare la squadra e Ducati!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“P 4 oggi, abbiamo lavorato bene fin da venerdì e siamo stati veloci sia in qualifica che in gara; in Superpole la strategia è stata ottima, abbiamo sempre trovato davanti il riferimento giusto, mentre in gara 1 Andrea ha saputo gestire quando doveva gestire, poi spingere sul finale per conquistare un altro Best Independent ai piedi del podio. Resta un po’ di rammarico perché siamo tornati a giocarci il podio e lo abbiamo perso per due secondi, ma Alvaro oggi era indemoniato, e velocissimo. Domani possiamo avere altre due chance, faremo tutto il possibile per migliorare qualcosa e concludere al meglio!”

Così come domenica scorsa ad Estoril, anche sul Circuito Angel Nieto di Jerez de la Frontera il team Aruba.it Racing – Ducati festeggia un doppio podio grazie al successo di Nicolò Bulega e al terzo posto di Álvaro Bautista.

Dopo aver fatto registrare il nuovo record all-time del circuito in Superpole, il pilota italiano ingaggia un bel duello con Razgatlioglu (BMW) nelle prime curve per poi prendere stabilmente il comando già alla fine del primo giro. Il passo gara di Bulega è imprendibile e gli consente di passare sotto la bandiera a scacchi con quasi 4 secondi di vantaggio, mantenendo aperta la lotta per il titolo iridato.

Álvaro Bautista parte dalla settima posizione e dal settimo giro si rende protagonista di un’inesorabile rimonta, caratterizzata anche da uno spettacolare doppio sorpasso alla curva 1 su Vierge (Honda) e Lowes (Bimota). A sei giri dalla fine prende poi Iannone (Ducati) per conquistare la terza posizione.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono contento per questa vittoria anche perché rispetto a ieri siamo riusciti a fare uno step pazzesco sulla moto. Per questo motivo ringrazio il team che, come sempre, ha fatto un lavoro straordinario. Il campionato è ancora aperto. Non posso fare altro che vincere anche se so bene che potrebbe non essere sufficiente”.

Alvaro Bautista (Aruba.ii Racing – Ducati)
“E’ sempre bello salire sul podio a Jerez davanti a tanti tifosi, amici e alla mia famiglia. Sono molto contento anche perché dopo le difficoltà che abbiamo incontrato ieri, oggi il team mi ha messo nelle condizioni di poter sentire un bel feeling. È chiaro che nei primi giri continuo ad essere un passeggero e non un pilota, ma da metà gara il passo è stato davvero incisivo”.

Il secondo giorno del round finale WorldSBK a Jerez de la Frontera si è concluso in quindicesima posizione per il team Motocorsa Racing e Ryan Vickers, nonostante una qualifica complicata. Con il risultato di oggi, il team chiude Gara 1 in zona punti e guarda con fiducia alle due manche di domani, con l’obiettivo di concludere la stagione nel miglior modo possibile.

Ryan Vickers:
“Sono un po’ deluso dalle qualifiche. Stavo facendo un buon giro nella mia prima uscita, ma nel settore finale tutti hanno rallentato e mi sono distratto, così siamo rientrati ai box e ho perso l’occasione per segnare il mio miglior tempo. Con il secondo set di gomme non sono riuscito a trovare subito il ritmo e ho commesso un errore nel mio giro veloce. Sono partito diciannovesimo, ho fatto una buona partenza e il passo gara era buono. Ho faticato un po’ nei sorpassi, soprattutto perché ho sofferto molto con la gomma anteriore. Ora testa alle due gare di domani: speriamo di chiudere al meglio e portare a casa altri punti.”

Lorenzo Mauri:
“Abbiamo confermato la performance delle ultime quattro gare: siamo sempre andati a punti, anche se con uno o due alla volta. È stata una gara più conservativa che d’attacco, ma comunque tutto ha funzionato bene. Al momento la nostra posizione è questa e siamo comunque soddisfatti del nostro lavoro, ma per domani cercheremo di fare qualche aggiustamento per migliorare qualche posizione ancora.”

Il Ducati Lenovo Team ha completato la diciannovesima Sprint della stagione al Phillip Island Grand Prix Circuit, in Australia. Bagnaia, scattato dall’undicesima posizione in griglia, ha perso terreno già nelle prime fasi della corsa, chiudendo al diciannovesimo posto. Pirro, sostituto dell’infortunato Marc Márquez, ha chiuso la Sprint in ventesima posizione, dopo essersi qualificato ventiduesimo.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in azione domani mattina alla 1:40 ora italiana per il warm up, a cui seguirà la gara del Gran Premio d’Australia, di 27 giri, con partenza alle 6:00.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 19º
“Stiamo analizzando i dati per capire che cosa è successo. Ho cercato di spingere, ma ero davvero al limite, ed era una sensazione strana, molto simile a quella che avevo riscontrato in Indonesia. Stiamo lavorando duramente, ma fino ad ora non abbiamo trovato la soluzione. Ieri mi sentivo abbastanza bene, poi purtroppo dalla qualifica in avanti il feeling è cambiato. Nella Sprint ho faticato e non sono riuscito a girare col passo mostrato nelle sessioni precedenti. Ora cercheremo di lavorare in vista della gara”.

Michele Pirro (#51 Ducati Lenovo Team) – 20º
“Non è stata la gara migliore, ma in generale questa pista è molto diversa da quelle su in cui svolgo il mio lavoro di test rider e, non correvo qui da diversi anni. È stato importante raccogliere più informazioni possibili per il futuro, soprattutto su un tracciato che non è stop & go, ha un grip molto diverso e un nastro d’asfalto un po’ irregolare. Domani continueremo a lavorare sulla stessa strada, cercando di fare qualche passo in avanti”.  

ALEX MARQUEZ #73
“Dopo una partenza così mi aspettavo una gara migliore. Purtroppo ho sbagliato io la scelta della gomma anteriore e dopo 4 giri la mescola media era praticamente finita. Domani possiamo rifarci, probabilmente con gomma media sul posteriore che mi da abbastanza fiducia. Aspettiamo anche il vento, qui potrebbe essere determinante”.
 
FERMIN ALDEGUER #54
“Probabilmente avremmo potuto fare meglio in qualifica. Partire dalla settima piazza non è facilissimo per una pista dove si fa fatica a superare, ma non è andata male. In gara purtroppo sono caduto fortunatamente senza conseguenze (curva 6). Stiamo facendo un po’ di fatica, ma le condizioni domani cambieranno gli equilibri e speriamo di essere tra i protagonisti”.