Il Prosecco DOC Czech Round, sesto appuntamento della stagione 2022 del WorldSBK, inizia con sensazioni positive per il Barni Spark Racing Team. I due piloti della squadra bergamasca hanno preso “strade” diverse, ma il risultato è ugualmente incoraggiante.
Luca Bernardì, in sella alla Panigale V4 R, è riuscito a essere incisivo nella guida in entrambi i turni. Il Sammarinese ha concluso le FP1 con il quindicesimo tempo girando in 1:33.753, a un solo decimo dal tempo di Syahrin (Honda), undicesimo. Nelle FP2 il tempo di Bernardi è migliorato di un paio di decimi (1:33.578), ma non la sua posizione nella classifica combinata, dove si è piazzato diciassettesimo. Luca ha lavorato sia sull’assetto che sulle soluzioni degli pneumatici in vista di Gara-1 e Gara-2, per le quali la gomma SCX non sarà disponibile.
Oliver Bayliss, con la Panigale V2, ha avuto un approccio più complicato con la pista di Most e solo alla fine della seconda sessione è riuscito a trovare un giro buono che lo ha piazzato in ventunesima posizione assoluta, non lontano dalla top 15, vero target del pilota australiano. Tra il miglior tempo di Oliver e il tredicesimo tempo di Montella (Kawasaki), ci sono infatti solo due decimi di secondo.
Luca Bernardi, #29 – P17 (1:33.578) «Siamo partiti abbastanza bene e già nelle FP1 ho girato sugli stessi tempi dei piloti in lotta per la top 10. Nelle FP2 ho migliorato di due decimi il mio tempo, ma questo non ci ha portato più avanti nella classifica. Al di là della posizione, che non è importante nelle prove libere, l’aspetto positivo è che non siamo distanti dai tempi che avevamo come target. È stato il mio miglior venerdì dall’inizio della stagione e un buon punto di partenza per il weekend».
Oliver Bayliss, #32 – P21 (1:36.278) «Questa volta non siamo partiti con il piede giusto nelle FP1, abbiamo dovuto fare diverse modifiche tra un turno e l’altro per migliorare il feeling con la moto, ma alla fine delle FP2 sono riuscito a fare un giro buono. Ho tanti piloti davanti, ma non c’è un gran distacco in termini di tempo sul giro. Tra il mio e il tredicesimo tempo ci sono solo due decimi di secondo quindi devo fare un giro perfetto domani in Superpole per partire più avanti».
Pamela Bosco, Chief Financial & logistic Officer «Luca è partito con il piede giusto questo weekend, riuscendo a mettersi subito in una buona posizione. Oliver ha avuto qualche difficoltà in più all’inizio, ma il tempo fatto alla fine delle FP2 significa che abbiamo imboccato la strada giusta anche con lui. Contiamo di fare una buona qualifica con entrambi perché sappiamo di poter essere competitivi in gara».
La giornata di Venerdì all’Autodrom Most si è rivelata più complicata del previsto per Philipp Oettl ed il Team Go Eleven; nonostante una buona undicesima posizione finale, ancora il feeling non è ottimo, e la V4-RS si è mostrata nervosa ed aggressiva. Il buon giro sotto il 33 conferma comunque che Philipp riesce ad ottenere il meglio anche se la moto non è ferma e stabile come gradirebbe il pilota tedesco.
Le FP 1 vengono sempre utilizzate per prendere confidenza con il tracciato e con la moto, impostando un set-up base su cui lavorare. Anche qui, in Repubblica Ceca, Go Eleven si è focalizzata sul lavoro a gomme usate, praticamente finite, così da poter utilizzare più treni nei giorni a venire. In 23 giri completati Philipp ha mostrato costanza e consistenza, essendo rapido in tutti i settori; la classifica come sempre è da prendere “con le pinze” perché parecchi avversari hanno montato una nuova gomma sul finale, abbassando i riferimenti.
Nella sessione pomeridiana Philipp è potuto subito entrare in pista con la nuova soluzione posteriore portata qui da Pirelli; ha subito migliorato diversi decimi mettendosi all’interno della Top Ten, ma la V4-RS bianca-azzurro-nera è parsa un po’ troppo nervosa e difficile da guidare soprattutto nel terzo settore. I tempi, comunque, sono stati veloci anche dopo alcuni giri, il che fa ben sperare in caso di gara asciutta. Negli ultimi cinque minuti, la squadra piemontese ha montato un nuovo set di Pirelli, combinato ad una nuova soluzione di Mono posteriore, Philipp ha abbassato subito al primi giro lanciato, scendendo sotto il 33, ma poi ha trovato un po’ di traffico a causa di piloti più lenti, non potendo così sfruttare il secondo passaggio.
Per la giornata di domani sarà fondamentale lavorare sul set-up, studiare bene i dati raccolti oggi, e creare una moto leggermente più tranquilla, che permetta di essere guidata per i 22 giri di gara senza troppa difficoltà. Il margine di miglioramento è comunque ampio, tanto che il best lap di Philipp è venuto fuori in un giro in cui il pilota stesso pensava di aver commesso molti errori. Nel sabato di Most, però, stando alle previsioni, l’acqua dovrebbe cadere copiosa e potremmo assistere ad una delle prime vere gare bagnate dell’anno. Il potenziale di Philipp in caso di Wet Race? Lo valuteremo domani, forse, dal momento che il pilota numero 5 all’Estoril, unica giornata di pioggia della stagione 2022 finora, era stato costretto ad alzare bandiera bianca in seguito alla rottura della clavicola al Venerdì!
Philipp Oettl (Rider): “Il primo giorno qui non è stato così male, non sono scontento, perché anche se abbiamo alcuni problemi di set-up, mi sento di poter migliorare molto. La posizione non è male, abbiamo anche migliorato al pomeriggio. Per domani penso che dobbiamo trovare qualche nuova soluzione, ci sono aree in cui sia io che la mia Ducati V4-RS possiamo essere più veloci rispetto agli altri piloti. Sto faticando un po’, perché qui la mia Ducati è come una bestia, difficile da guidare. Insieme al Team, sono sicuro che possiamo trovare la soluzione. Probabilmente domani pioverà, sarebbe la mia prima volta sul bagnato dopo Barcellona Test!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Questa prima giornata è abbastanza positiva, perché siamo in linea con le ultime prestazioni di Philipp. Nel primo settore l’asfalto è nuovo ed i tempi sono stati subito molto più veloci rispetto allo scorso anno. Il feeling di Philipp è stato un po’ particolare perché sente la moto nervosa, ma abbiamo già individuato alcuni punti su cui migliorare. Penso che abbiamo il margine per fare un bel salto in avanti sul ritmo gara, ci mancano due o tre decimi per stare comodamente all’interno della Top Ten. Domani però potrebbe piovere ed in tal caso si rimescoleranno tutte le carte!”
Il Prosecco DOC Czech Round, sesta tappa della stagione 2022 di WorldSBK, inizia con indicazioni positive per il team Aruba.it Racing – Ducati. Sia nella FP1 che nelle FP2 Michael Rinaldi e Alvaro Bautista hanno girato in modo incisivo chiudendo le prove libere del venerdì rispettivamente in terza e quarta posizione nella classifica combinata. Entrambi i piloti hanno lavorato molto sia sul set up che sulle soluzioni di pneumatici in vista di Gara-1 e Gara-2 per le quali non sarà disponibile la gomma SCX.
Dopo il quarto posto nelle FP1, nel pomeriggio Rinaldi si è migliorato di quasi mezzo secondo chiudendo con il tempo di 1’31.820 e facendo registrare i migliori intertempi sia nel terzo che nel quarto settore.
Notevoli progressi anche per Bautista che dopo aver preso confidenza al mattino con il tracciato di Most sul quale non aveva mai girato con la Ducati Panigale V4R, nelle FP2 ha abbassato il suo tempo di quasi sette decimi (1’31.871) chiudendo a 51 millesimi dal compagno di squadra e 3 decimi dal miglior tempo di Razgatlioglu (Yamaha).
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “Sono soddisfatto perché fin dalla prima uscita delle FP1 il feeling è stato subito positivo. Purtroppo ho dovuto fare i conti con un paio di inconvenienti che, sia in FP1 che in FP2, ci hanno fatto perdere minuti preziosi. Ma sono cose che possono succedere. Alla fine siamo comunque terzi dopo il primo giorno di prove libere e le sensazioni sono positive. Dobbiamo mettere insieme tutti i pezzi per riuscire ad essere costanti in tutti i settori della pista”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “Abbiamo sfruttato le FP1 principalmente per prendere confidenza con questa pista su cui non ho mai girato con la Ducati Panigale V4R. Abbiamo lavorato molto per cercare di capire quale possa essere la soluzione migliore per le gomme in vista delle due gare lunga ma ancora non abbiamo una risposta certa. E’ stato un venerdì molto diverso dagli altri ma alla fine credo che la base su cui possiamo continuare a lavorare sia abbastanza buona”.
WorldSSP
Per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.Racing WSSP si è trattato di un esordio assoluto sul circuito di Most. Il pilota italiano, però, ha dimostrato di trovait rsi subito a suo agio sulla nuova pista girando con un passo gara convincente per chiudere poi le FP2 al secondo posto con il tempo di (1’35.032) a soli 80 millesimi di secondo da Aegerter (Yamaha).
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11) “Sono molto felice per come sono andate le cose oggi. Come è già successo altre volte, oggi era per me la prima volta con la moto da gara su questo circuito ed ho trovato subito un buon feeling. Forse abbiamo fatto un po’ di fatica all’inizio delle FP1 ma il team ha lavorato molto bene trovando un setup che mi ha consentito di trovare fiducia giro dopo giro”.
Dopo la splendido weekend vissuto al World Ducati Week, la festa mondiale dei Ducatisti a Misano, il Barni Spark Racing Team affronta uno dei due weekend più impegnativi della stagione: la concomitanza di Campionato italiano velocità, che corre a Misano il quarto round, e del WorldSBK – di scena in Repubblica Ceca sul tracciato di Most – costringe la squadra di Marco Barnabò a un impegno supplementare di uomini e mezzi.
WorldSBK – Round 6
La squadra del WorldSBK e WorldSSP, guidata questa volta da Pamela Bosco – direttrice della parte finanziaria e logistica del team – è già a Most, in Repubblica Ceca, dove si corre il sesto round del campionato. Per Luca Barnardi e Oliver Bayliss, impegnati rispettivamente in Superbike e in Supersport, l’obiettivo è continuare il loro percorso di crescita e migliorare i risultati, entrando stabilmente nella Top 10. Nonostante abbiano effettuato entrambi dei test con le rispettive moto stradali sia Luca che Oliver sono al debutto sul tracciato ceco con una “mille”. Bernardi ha già corso a Most nel 2021, ma nella 600 Supersport, ottenendo un quinto e un sesto posto.
CIV – Round 4
A Misano va in scena la suggestiva Racing Night, con le classi Superbike e Supersport che correranno in notturna la gara 1 del sabato. Michele Pirro e Michal Filla con la Ducati Panigale V4 R in SBK, e Nicholas Spinelli con la Panigale V2, monteranno fari supplementari per uno spettacolo affascinante che già lo scorso anno ha visto un grande successo di pubblico. Gara 2 andrà in scena nell’orario classico della domenica. Michele Pirro guida la classifica del CIV Superbike con 129 punti grazie a cinque vittorie nelle sei precedenti gare e ha un vantaggio di 25 su Canepa. Il #51 è stato anche il vincitore della Racing Night del 2021. Guidare con i fari non sarà invece una novità per Michal Filla che potrà contare sulla sue esperienza nell’endurance. Debutto assoluto in notturna, invece, per Nicholas Spinelli che va a caccia del successo in Supersport dopo il secondo e il terzo posto ottenuti a Misano nel round 1.
Luca Bernardi, #29 «Sono venuto a fare un test a Most con la Ducati Panigale V4S da allenamento e questo mi è servito per capire come interpretare il tracciato con una mille. Lo scorso anno avevo corso qui con la 600 e il circuito mi piace, ma con la Ducati bisogna guidare in modo completamente diverso. L’obiettivo sarà quello di essere sugli stessi tempi dei piloti di centro gruppo fin dal venerdì, perché abbiamo sempre dimostrato di crescere molto nell’arco del weekend, ma dobbiamo partire più avanti, soprattutto in qualifica».
Oliver Bayliss, #32 «Anche io sono venuto a Most a provare con la moto stradale, subito dopo il test di Misano, e ho trovato un circuito che mi ricorda un po’ quelli australiani. Il test era andato molto bene e credo di poter fare un buon weekend qui».
Michele Pirro, #51 «L’esperienza della racing night, la scorsa stagione, è stata promossa sotto molti punti di vista e tornare a guidare sotto i riflettori è molto suggestivo. Visto il gran caldo correre in orario notturno è sicuramente un altro aspetto positivo. Speriamo che sia una bella festa con tanti tifosi come lo è stata l’anno scorso. Il nostro obiettivo è confermare la vittoria del 2021, festeggiare insieme ai nostri sponsor e fare un bel regalo a tutta la famiglia “Barni” che per questo weekend ha dovuto fare uno sforzo supplementare per correre sia in Superbike che nel CIV».
Nicholas Spinelli, #29 «Nel primo weekend del CIV qui a Misano è mancata solo la vittoria, ed è quello che vogliamo cercare di ottenere in questo round. Per la gara in notturna sarà importante prendere subito i nuovi riferimenti, fin dalle prove di questa sera».
Marco Barnabò, Team Principal «Quando abbiamo visto il calendario abbiamo subito cerchiato in rosso questo weekend. Gestire le concomitanze del campionato mondiale e dell’italiano richiede un sforzo enorme in termini di mezzi e di personale. Per tutti sarà fondamentale mantenere alta la concentrazione e svolgere al meglio il proprio compito. Io ho deciso che resterò a Misano visto che mancherà il capotecnico della Supersport, impegnato a Most con Oliver. In Repubblica Ceca ci sarà la responsabile finanziaria Pamela Bosco che, oltre a essersi occupata della parte logistica dei due team, seguirà da vicino il team del WorldSBK».
Repubblica Ceca, Autodromo di Most, a pochissimi passi dalla Germania; Il WorldSBK affronta il Round di metà stagione prima della pausa estiva su un tracciato relativamente nuovo all’interno del circus. Qui le derivate di serie corrono dal 2021, quando le gare si sono rivelate divertenti ed avvincenti, con dure battaglie fin sul traguardo.
Per il 2022 la prima parte di tracciato si è rifatta il look, sostituendo il vecchio asfalto pieno di buche, con uno nuovo che sembra essere molto abrasivo. La pista è un bel mix di curve veloci, cambi di direzione e staccate violente. Proprio a causa dell’elevato consumo riscontrato dai tester, Pirelli non ha portato la SCQ in questo Round, costringendo i piloti a utilizzare la SCX, la gomma più morbida da gara, per la qualifica. La gestione del consumo dello pneumatico sarà fondamentale per le due gare lunghe. Philipp lo scorso anno si è trovato a suo agio sul saliscendi di Most, conquistando un podio in Gara 1 in Supersport; quest’anno sarà differente, dovrà adattarsi alla V4-R e trovare il giusto set-up, con l’obiettivo di ripartire dalla Domenica di Donington, dove il passo gara e la guida erano il linea per la Top Ten. Il rookie numero 5 avrà, inoltre, una spinta extra derivata dal fatto che il Round ceco vedrà molti suoi tifosi ed ospiti, essendo una delle gara più vicine ai suoi luoghi di origine.
Philipp Oettl (Rider): “Affrontare questo tracciato con la Superbike sarà molto diverso rispetto alle cilindrate inferiori, quindi domani dovremo cercare di capire il comportamento della V4-RS e costruire un buon feeling in vista delle gare. Ho sentito che non avremo le SCQ questo weekend, ed il tracciato sarà molto aggressivo con le gomme, quindi dovremo valutare questo aspetto domani. Dopo Donington ed il WDW a Misano, è il terzo weekend di fila in sella, e questo Round arriva due settimane dopo il GBRWorldSBK; penso che questo possa aiutarci a prendere feeling più in fretta. E’ una specie di gara di casa per me, è il Round più vicino che abbiamo dalla Germania, quindi sono motivato , anche se sono consapevole che dovremo lavorare giorno dopo giorno!”
Dopo il round di Donington ed il travolgente World Ducati Week andato in scena a Misano, Alvaro Bautista, Michael Rinaldi ed il team Aruba.it Racing – Ducati sono già arrivati a Most, in Repubblica Ceca, dove da domani mattina prenderà il via il Prosecco DOC Czech Round, sesta tappa della stagione 2022 di WorldSBK.
Alvaro Bautista arriva da leader della classifica (17 punti di vantaggio su Rea, Kawasaki) al weekend che rappresenta il giro di boa del Campionato del Mondo Superbike.
Reduce dal convincente round di Donington, Michael Rinaldi salirà in sella alla sua Ducati Panigale V4R con l’obiettivo di ridurre ulteriormente il gap dal quarto posto in classifica (5 punti).
Per Alvaro Bautista e Michael Rinaldi anche l’ulteriore stimolo di un traguardo di grande prestigio come quello rappresentato dal 1000° podio per Ducati (attualmente sono 999) nel Campionato del Mondo Superbike.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “Sarà per me la prima volta su questo circuito con la Ducati Panigale V4R. Per questo motivo sarà molto importante trovare subito la giusta direzione in termini di setup ed allo stesso tempo iniziare a lavorare sulle diverse soluzioni di gomme. C’è comunque grande fiducia anche alla luce della bella gara che abbiamo fatto domenica dopo Gara-1”.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “Arriviamo a Most dopo il buon weekend di Donington in cui il feeling con la moto è stato molto buono, Non vedo l’ora, quindi, di andare in pista per cercare subito le stesse sensazioni. Sento di essere in un buon momento di forma e la chimica con il team e con la moto è quella giusta. Credo che questo possa essere per noi un weekend importante e non posso nascondere che l’obiettivo sia quello di lottare sempre per il podio”.
WorldSSP
Così come è successo a Donington, per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP, quello sul circuito di Most sarà un esordio assoluto anche se il pilota italiano ha avuto comunque la possibilità di familiarizzare con il circuito qualche settimana fa.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11) “Sono molto felice di correre su questo circuito che ho avuto la possibilità di conoscere un mese fa. Un circuito corto ma molto divertente nel quale spero di poter essere competitivo come lo siamo stati a Donington in tutto il weekend. Spero che anche la moto possa adattarsi bene a questo circuito. Non vedo l’ora di entrare in pista”.
Le Panigale V4 S della Lenovo Race of Champions del sabato del World Ducati Week 2022, messe in vendita online nel pomeriggio di lunedì 25 luglio, sono state vendute in poche ore. Si tratta di esemplari unici, personalizzati con le livree di gara dei piloti e con l’incisione al laser sulla testa di sterzo del logo con il nome di ciascuno di essi. I migliori appassionati clienti Ducati a livello globale hanno avuto priorità per questa vendita online riservata.
“La Lenovo Race of Champions è stata, insieme alla parata dei Ducatisti, il contenuto più emozionante di questa undicesima edizione del World Ducati Week“, ha dichiarato Patrizia Cianetti, Marketing & Communications Director di Ducati. “Le decine di migliaia di tifosi collegati al live streaming o davanti alle TV internazionali che hanno trasmesso la gara, insieme al tifo straordinario dalle tribune del circuito, confermano ancora una volta la capacità di Ducati di dare vita a esperienze uniche che alimentano la passione e l’entusiasmo dei tifosi del brand di tutto il mondo. Il successo della vendita on-line delle Panigale V4 S rinforza ulteriormente questo risultato”.
La vendita è iniziata nel pomeriggio del 25 luglio ed è stata riservata ai migliori appassionati clienti di Ducati, che hanno potuto accedere alla piattaforma digitale per acquistare la moto del proprio idolo. Nei primi minuti dall’apertura del sistema, sono state vendute la numero 43 di Jack Miller, seguita dalla numero 63 di Pecco Bagnaia vincitore della gara e dalla numero 5 di Johann Zarco. Nelle successive ore sono state vendute tutte le altre.
“Le Panigale V4 S della Lenovo Race of Champions sono pezzi unici da collezione. Il successo a livello globale della gara ha contribuito ulteriormente al valore delle stesse. Abbiamo deciso di dare priorità ai nostri migliori appassionati clienti: un modo per ringraziarli e per continuare ad alimentare il loro entusiasmo per le nostre moto”, ha detto Francesco Milicia, VP Global Sales & After Sales Ducati. “La scelta della vendita online è stata fatta in linea con la nostra strategia di utilizzo di servizi digitali per estendere e migliorare l’esperienza dei Ducatisti e, in questo caso specifico, per dare accesso immediato a tutti alla stessa ora in tutto il mondo. La velocità con cui le moto sono state vendute conferma che in tanti erano connessi in attesa dell’apertura della piattaforma”.
Ducati è pioniera nell’adozione delle tecnologie digitali per coinvolgere, intrattenere e coltivare la passione della vasta comunità dei suoi fan in tutto il mondo e con questa vendita conferma la strategicità dei servizi digitali per offrire un’esperienza unica e soddisfacente ai propri appassionati in tutto il mondo.
Martedì 2 agosto 2022, Luca Bernardi, pilota del Barni Spark Racing Team, sarà operato presso l’ospedale di Faenza dal dott. Donati per la rimozione della stabilizzazione vertebrale inserita dopo l’infortunio di Magny Cours nel 2021.
Vista la pausa di cinque settimane tra la gara di Most, in programma il prossimo weekend in Repubblica Ceca, e la gara di Magny Cours, prevista per il 9-11 settembre in Francia, pilota e team hanno deciso di anticipare l’operazione già prevista dopo la fine della stagione del WorldSBK 2022. I tempi di recupero, previsti in circa 30 giorni, consentiranno a Bernardi di essere pronto per la gara di Magny Cours e di non saltare nessun round del WorldSBK.
Luca Bernardi, #29 «Insieme al team abbiamo fatto questa scelta per far sì che il mio adattamento sulla moto possa essere ancora più rapido, senza nessuna limitazione dal punto di vista fisico. Sto cercando di cambiare il mio stile di guida e per farlo abbiamo deciso di eliminare anche questa variabile. Intervenire adesso, inoltre, mi consentirà di riprendere gradualmente quegli allenamenti che finora non ho potuto fare a causa della mia situazione fisica».
Marco Barnabò, Team Principal «Secondo i medici le condizioni di Luca consentono di rimuovere la stabilizzazione vertebrale inserita dopo l’infortunio, così abbiamo deciso di anticipare l’operazione già programmata dopo la fine del campionato. L’obiettivo è fa sì che il pilota possa esprimersi in pista libero da ogni condizionamento fisico e psicologico nelle ultime gare di questa stagione. Siamo convinti delle qualità del pilota e la nostra volontà è fare di tutto perché Luca possa affrontare con tranquillità sia le ultime gare del WorldSBK, sia l’inverno, facendo quella preparazione fisica che gli è mancata tra fine 2021 e inizio 2022».
Si è chiusa ufficialmente l’undicesima edizione del World Ducati Week, che dopo quattro anni di assenza è tornato a riunire Ducatisti e appassionati del mondo delle due ruote per tre giorni di passione, divertimento ed esperienze indimenticabili al Misano Wolrd Circuit “Marco Simoncelli”.
La passione per il marchio e la voglia di essere presenti al grande raduno Ducati ha spinto a Misano tantissimi appassionati che, nonostante le difficoltà negli spostamenti e nei viaggi che ancora caratterizzano lo scenario odierno e le temperature straordinarie di questo periodo, hanno affollato il paddock raggiungendo 80.000 presenze nei tre giorni. I partecipanti sono arrivati da ben 84 nazioni, a dimostrazione della dimensione globale di Ducati e dell’appeal che la marca ha sui motociclisti di tutto il mondo.
Protagonisti essenziali dei tre giorni sono stati i 235 Ducati Official Club presenti all’evento che hanno animato – assieme a tutte le filiali Ducati – l’area dell’International Village a loro dedicata.
Il successo del World Ducati Week è stato anche digitale: nei tre giorni di evento oltre 6 milioni di impression generati nei canali social di Ducati.
“Al World Ducati Week si vive la celebrazione dell’anima più profonda di Ducati: noi non vendiamo moto ma progettiamo esperienze ed emozioni con le moto al centro per i nostri appassionati – ha dichiarato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati – Avevamo tutti voglia di tornare a stare insieme ai Ducatisti e loro sono arrivati in grande quantità, come al solito da tutto il mondo, pur se siamo ancora in presenza di limitazioni ai viaggi e quindi non abbiamo potuto accogliere nessuno dalla Cina per esempio. Abbiamo ancora una volta potuto toccare con mano la grande passione per Ducati e la voglia di ritrovarsi, la felicità dei Ducatisti di essere con noi a Misano, la cortesia e gentilezza di tutti. La grande parata di venerdì, la pazzesca Lenovo Race of Champions, la Rustida sulla pit lane, il saluto dei piloti allo stadio di Misano, le serate musicali, uno spettacolo di fuochi artificiali a tempo di musica che mi ha veramente impressionato ed emozionato sono solo alcuni dei momenti che resteranno nella memoria di ogni partecipante a questa edizione 2022. Voglio ringraziare tutti i partecipanti ma anche tutto lo staff composto in gran parte da dipendenti Ducati che come al solito erano presenti in forze e hanno lavorato duramente per rendere possibile questa esperienza incredibile. Grazie anche a tutta Ducati Corse e in particolare ai piloti, gli eroi del WDW, che come al solito sono stati disponibili e vicini a tutti gli appassionati, e che ci hanno regalato uno spettacolo unico al mondo come la Lenovo Race of Champions”.
Il momento più atteso è stato sicuramente la Lenovo Race of Champions con protagonisti 21 piloti Ducati impegnati nei campionati MotoGP, Superbike e Supersport, che si sono dati battaglia su Panigale V4 S e Panigale V2 di serie, accessoriate solo con pneumatici slik e scarichi racing. Uno spettacolo unico che solo Ducati può offrire ai suoi appassionati, che ha visto Pecco Bagnaia trionfare dopo aver firmato anche il giro più veloce in 1:35.886, solo 2 secondi e mezzo in più dal tempo dalla pole position della Superbike di quest’anno a Misano. Federico Caricasulo ha invece conquistato la vittoria nella categoria Panigale V2.
Tantissimi appassionati hanno seguito la gara dalle tribune di Misano dando vita a un tifo straordinario. A loro si sono aggiunti decine di migliaia di spettatori che si sono collegati da casa al live-streaming sul sito Ducati. Ma non solo: ben 9 televisioni e servizi di streaming online internazionali hanno trasmesso la diretta della gara nel loro palinsesto, rendendo di fatto la Lenovo Race of Champions un evento internazionale. In Italia la gara è stata trasmessa sul canale Sky Sport MotoGP con il commento di Guido Meda e Mauro Sanchini e il contributo di Sandro Donato Grosso dalla griglia di partenza.
Le moto autografate della Lenovo Race of Champions, pezzi unici in configurazione racing, caratterizzate dalle livree dei piloti e dalla testa di sterzo che riporta laserato il logo del nome pilota, saranno in vendita on-line per una selezione dei migliori appassionati clienti Ducati a livello globale, che potranno accedere a una vendita on-line riservata a tempo, prima che la possibilità di acquisto venga aperta a tutti. Il sito di e-commerce dedicato a questo speciale progetto è stato realizzato in collaborazione con Drop E-business & love, uno degli operatori leader nella fornitura di servizi di e-business.
Grande successo anche per il FantaWDW, che ha permesso ai tifosi di divertirsi creando la loro squadra di piloti su cui fare un pronostico di vittoria per la Lenovo Race of Champions. In tutto sono stati più di 18.000 gli accessi alla web-app nei tre giorni.
La parata dei Ducatisti del venerdì sera resterà tra i momenti più indimenticabili di questa undicesima edizione del WDW. La più grande parata di sempre ha visto sfilare tantissime moto che hanno riempito completamente il circuito per poi sfilare lungo la riviera e arrivare a Riccione, dove si è svolto la Scrambler Beach Party sulle note di Benny Benassi. In testa al serpentone c’erano Claudio Domenicali con piloti MotoGP e Superbike, le autorità e il management di Ducati.
Sabato sera invece il rettilineo del circuito di Misano si è trasformato per accogliere la Rustida, quest’anno arricchita da una ricetta speciale firmata da Chef Riccardo Monco del ristorante tre stelle Michelin Enoteca Pinchiorri. Subito dopo, sul grande palco montato per l’occasione nello Stadio Comunale Santamonica di Misano, tutti i piloti che hanno preso parte al WDW hanno salutato i fan, raccontando emozionati come hanno vissuto la Lenovo Race of Champions e cosa significa per loro essere Ducatisti. La serata si è conclusa con il DJ set dei Meduza e con un incredibile spettacolo di fuochi d’artificio a suon di musica che ha lasciato tutti senza parole.
Ducati ha il piacere di confermare che parte del contributo richiesto ai partecipanti per l’utilizzo del deposito tute e caschi all’interno del paddock sarà devoluto in beneficienza alla Casa delle Donne di Bologna, un’associazione di donne e un centro antiviolenza impegnato a contrastare ogni forma di violenza di genere, promuovere attività legate al cambiamento culturale, alla sensibilizzazione e prevenzione del fenomeno della violenza su donne e bambini/e.
Ecco i numeri del World Ducati Week 2022: – 5.805 i giri in pista effettuati in totale da moto auto e durante i tre giorni – 51.000 foto scattate dai fotografi dello staff e 60 ore di immagini video riprese – 84 nazioni rappresentate dai partecipanti – 235 Ducati Official Club presenti – 30 i titoli mondiali dei piloti storici e attuali che hanno preso parte al WDW – 15 Panigale V4 S e 6 Panigale V2 realizzate in livrea speciale – 33 minuti il tempo che il serpentone di moto Ducati ha impiegato per uscire dal Misano World Circuit “Marco Simoncelli” per formare la parata di moto per Riccione – 1.244 experience vissute dai Ducatisti in tre giorni tra la pista, l’off-road e su strada – 600 test al simulatore sulle Panigale V4 R e Panigale V2 Bayliss 1st Championship 20th Anniversary – 4.320 tute provate con il virtual try-on – 45 Ducati Talk distribuiti su 5 palchi – 102 partecipanti “diplomati meccanici” al Monta Smonta – 1 matrimonio celebrato da Paolo Ciabatti e 1 promesse di matrimonio fatta al WDW2022 – 22 ore di musica tra DJ set e live show nel paddock e agli eventi serali – 548 lavoratori Ducati hanno partecipato attivamente allo svolgimento dell’evento – 9 televisioni e servizi di streaming online internazionali hanno trasmesso la diretta della Lenovo Race of Champions nel loro palinsesto – 56 direttori e manager di Ducati da Borgo Panigale e le sue filiali nel mondo che hanno servito e cucinato durante la Rustida
I numeri digital del World Ducati Week 2022: – 552.000 page views sulla pagina del sito Ducati dedicata al WDW dall’apertura della vendita dei biglietti – Oltre 6 milioni di impression sui social media Ducati – Oltre 18.000 accessi alla web-app del FantaWDW nei tre giorni di evento – Oltre 150.000 spettatori collegati al live-streaming della Lenovo Race of Champions sul canale YouTube di Ducati e sulla pagina Facebook di MotoGP
Pecco Bagnaia (Ducati Lenovo Team) è stato il dominatore assoluto della Lenovo Race of Champions, l’attesissimo appuntamento del World Ducati Week che ha visto questo pomeriggio i piloti Ducati impegnati nei Campionati MotoGP, Superbike e Supersport sfidarsi in un’unica straordinaria competizione sul Misano World Circuit “Marco Simoncelli”.
Primo già al termine della sessione di prove libere, davanti a Marco Bezzecchi (Mooney VR46 Racing Team) e a Michele Pirro (Ducati Lenovo Team), Bagnaia ha poi continuato ad imporsi anche nell’unico turno di cronometrate ufficiali, conquistando la pole position in 1:36.086 e precedendo nuovamente Bezzecchi, secondo a soli 77 millesimi, e Pirro, terzo a 465 millesimi.
Il pilota del Ducati Lenovo Team è stato poi anche il protagonista indiscusso della gara. Portatosi al comando subito dopo il via, Pecco è rimasto in testa durante tutti gli 8 giri previsti, firmando anche il giro più veloce in 1:35.886. Completano un podio tutto MotoGP i piloti del Mooney VR46 Racing Team Luca Marini e Marco Bezzecchi, che chiudono la gara rispettivamente al secondo e terzo posto.
Oltre ai 15 piloti in sella alle Ducati Panigale V4 S, la gara della Lenovo Race Of Champions ha visto anche 5 Panigale V2 prender parte alla competizione. Il vincitore della categoria V2 è stato il pilota italiano Federico Caricasulo (Althea Racing), davanti a Nicholas Spinelli (Barni Spark Racing Team), secondo, e al pilota austriaco Maximilian Kofler (CM Racing), terzo.
Claudio Domenicali (Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding): “È stato davvero emozionante vedere tutti i piloti Ducati sfidarsi nella Lenovo Race of Champions. È una gara unica nel suo genere, un sogno che diventa realtà per me, come credo anche per tutti i Ducatisti presenti oggi a Misano o che ci hanno seguito in diretta da casa. Oggi quasi tutti i piloti usano la Panigale V4 come moto da allenamento e quindi hanno un bel feeling con la moto e ci aiutano con le loro indicazioni a migliorarla sempre. Vedere Pecco Bagnaia girare a Misano su Panigale V4 S in 1:35.8, solo 2 secondi e mezzo in più dal tempo dalla pole position della Superbike di quest’anno a Misano, con moto totalmente standard a parte pneumatici slick e scarico racing, è la migliore dimostrazione del lavoro di evoluzione continua fatto su questa moto, risultato ancora più eccezionale considerate anche le temperature estreme in cui si è svolta la gara. Complimenti quindi a Pecco, ma anche a Luca Marini e Marco Bezzecchi che hanno chiuso sul podio la gara, e poi a tutti gli altri che comunque hanno spinto a fondo facendo una bellissima gara e facendoci divertire. Complimenti anche a Federico Caricasulo che ha vinto la categoria Panigale V2”.
Francesco Bagnaia (#63, Ducati Lenovo Team) – 1° (Categoria V4):“Mi sono divertito tantissimo questo pomeriggio. Aver potuto gareggiare davanti a tutto il pubblico dei Ducatisti è stato emozionante e mi ha motivato a spingere al massimo per poter offrire loro uno spettacolo unico. Ovviamente, vincere dà sempre molto gusto! È stato bellissimo e ringrazio tutti i tifosi per il loro calore e la passione che ci trasmettono!”.
Federico Caricasulo (#64, Althea Racing) – 1° (Categoria V2): “È stata una gara davvero bella e divertente. Io e Spinelli ci siamo sorpassati davvero numerosissime volte, ma alla fine sono riuscito ad avere la meglio in volata sul traguardo. Abbiamo girato veramente forte, a poco più di un secondo dal ritmo di una gara del mondiale. Sono dei tempi davvero incredibili se pensiamo che abbiamo gareggiato con una moto di serie! Grazie a tutti i Ducatisti per essere venuti a tifare per noi quest’oggi!”.